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Glimp si collega a BluCon, il nuovo lettore per FreeStyle Libre

BluCon di Ambrosia è il nuovo dispositivo collegabile all'app gratuita Glimp per lettura di FreeStyle Libre.
Lo abbiamo atteso per un bel po’ questo “cavaliere della notte” e, come vuole la tradizione dei nostri test, l’abbiamo subito messo sotto torchio.
La versione che abbiamo scelto di testare è Nightrider:  riutilizzabile più volte, non impermeabile e dotato di una batteria (CR2032 SONY) da sostituire ogni 15-20 giorni, si acquista online. L’azienda di San Francisco ne produce anche un altro tipo: Trans Am, impermeabile, ma che dura solo quanto il sensore, in linea di massima 14 giorni.
Il “coprilibre”, come l’abbiamo battezzato in redazione, si deve semplicemente appoggiare a Libre. Via bluetooth, il dispositivo trasmette ogni cinque minuti le glicemie ad uno smartphone (iOS o Android), leggibili attraverso l’apposita app LinkBluConIn questo modo Libre si trasforma in un vero CGM.
Le istruzioni sono molto scarne, in tutto un piccolo foglietto che indica la procedura per accoppiare il dispositivo con lo smartphone attraverso bluetooth.
Sovente i due dispositivi si “perdono di vista“, ma una volta riavvicinati, la lettura riprende senza bisogno di fare nulla. E se la comunicazione non riprende, bisogna resettare BluCon con una spilla, come da istruzioni.

Ingombro e praticità

A prima vista BluCon sembra piccolo e compatto, ma una volta appoggiato su Libre, il diametro e lo spessore finale non sono  indifferenti. E non avendo una forma ergonomica, a nostro avviso, il rischio distacco resta alto. Inoltre, non essendo impermeabile, potrebbe essere necessario toglierlo e rimetterlo anche più volte nell’arco della giornata.

GLIMP

In aiuto a tutti i lettori che vogliono sopperire alle mancanze del’app ufficiale BluCon, a nostro avviso ancora acerba (e pure secondo gli utenti del Play Store, con un impietoso voto medio di 2 stelle su 5 mentre vi scriviamo –anche se speriamo che il corposo aggiornamento di ieri abbia aggiustato un po’ il tiro–), DeeBee.it vi presenta in anteprima assoluta la  nuova versione dell’app gratuita Glimp capace di interfacciarsi con questo nuovo dispositivo. In tal modo, potrete usufruire con estrema facilità di tutte quelle funzioni già presenti in Glimp, come la calibrazione, la visione in lontananza (utile soprattutto per i genitori di bambini affetti da diabete), gli allarmi, e molto altro.
PLUG & PLAY
Non c’è nulla da configurare: se Glimp troverà un BluCon nelle vicinanze stabilirà immediatamente un connessione. E, dopo che l’utente avrà inserito il relativo PIN, inizierà ad utilizzare il lettore glicemico.
Nell’attesa che la versione definitiva di Glimp sia ufficialmente disponibile sul Play Store, vi ricordiamo che la release scaricabile in fondo a questo articolo è in versione beta. Perciò, nel caso riscontraste un comportamento inaspettato di Glimp, vi invitiamo a scriverci un’email a info@deebee.it in modo tale da poterne migliorare l’esperienza d’uso.
COESISTENZA CON L’APP UFFICIALE
Se sullo smartphone, oltre a Glimp, è installata anche l’app ufficiale LinkBluCon, entrambe le app interrogheranno il lettore BluCon per leggerne i dati, e questo può creare alcuni problemi: ciascuna delle due app, difatti, riceverà da BluCon le risposte ai comandi inviati. Ciò potrebbe creare comportamenti indesiderati.
APPROFONDIMENTO TECNICO
Per chi è curioso e possiede una preparazione tecnica, ecco nel dettaglio cosa accadrebbe:
  1. Esiste un comando da inviare a BluCon per metterlo in stato idle e risparmiare la batteria. Dopo aver ricevuto questo comando, BluCon non risponde più a nessuna richiesta per i successivi 5 minuti. Se una delle due app, Glimp o LinkBluCon, invia questo messaggio, BluCon si spegnerà e l’altra app non riceverà più risposte ai comandi che invia!
  2. Secondo la nostra analisi, sembra che la comunicazione tra LinkBluCon e BluCon presenti un bug, inviando un comando inatteso: invece di chiedere la lettura dell’ultimo blocco live (ossia  la glicemia più recente), chiede una glicemia più vecchia (quella di 16 minuti fa). Glimp, invece, chiede la glicemia corretta ma, se le due app sono entrambe installate sul telefono, è possibile che la richiesta di LinkBluCon sovrascriva quella di Glimp e che, quindi, arrivi una glicemia vecchia (e sbagliata).

Ma tutto questo funziona solo se LinkBluCon non invia il comando di spegnimento al BluCon quindi, in caso si preferisca utilizzare Glimp, suggeriamo di disinstallare o disattavare l’app LinkBluCon.

GLIMP COLMA I BUCHI TEMPORALI
L’app ufficiale LinkBluCon, inoltre, sembra leggere sempre e solo una glicemia dal FreeStyle Libre, mentre Glimp legge tutte quelle che servono per colmare il gap dall’ultima lettura, quindi:
  • Se l’ultima glicemia letta è di 5 minuti fa o meno, Glimp legge solo la glicemia più recente;
  • Se l’ultima glicemia letta è di 20 minuti fa o meno, Glimp legge tutto il blocco live (16 minuti di glicemie);
  • Altrimenti legge tutto il sensore Libre (8 ore di glicemie).

In caso di utilizzo di Glimp, suggeriamo di disinstallare o disattavare l’app LinkBluCon.

BLUCON: PROBLEMI CON APPLE

Se per sopperire alle carenze del software a corredo di BluCon, nella galassia di Android ci pensa Glimp, lo stesso non possiamo dire del mondo Apple. Ad oggi, in molti ancora riscontrano problematiche di vario genere. Come Mauro Testani, il quale ci comunica la presenza di seri problemi di comunicazione tra iPhone e BluCon, e che ringraziamo per la collaborazione e i feedback ricevuti.

VERSIONE BETA IN ANTEPRIMA
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Oggi

Forse la forza è questa: fare la doccia, vestirsi e truccarsi il viso. Andare al lavoro mentre la glicemia da ore a 300 ti ha
svuotato di energia.
Probabilmente l’eroismo quotidiano è anche questo: ascoltare sforzarsi rispondere, col sensore in borsa che continua a dirti che le tue iniezioni aggiuntive non stanno risolvendo nulla.
Sicuramente il coraggio è gestire questa riunione quando il cervello il corpo la pelle supplicano riposo.
E l’ equilibrio è tenere il cucchiaino in mano senza scagliarlo al muro.
È non lasciarsi andare, è continuare.  È sorridere o non piangere.
Cose piccole e grandissime, pesanti e invisibili. Intime.
Sono io che spezzetto questa giornata in frammenti da tenere in mano, per non farmi avvilire.
Sono io che guardo vicino, per non smarrire gli occhi.
Siamo noi troppo impegnati a farcela per chiederci se ce la faremo.
Noi, ogni sera in cui mettiamo in tasca una giornata vissuta.
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La calibrazione di FreeStyle Libre con l’app Glimp, spiegata dal papà di Glimp

Ecco le regole per effettuare calibrazioni efficaci, al fine di ottenere valori più vicini alla glicemia capillare*, spiegate da CTapp per DeeBee.it.

Era marzo del 2016 quando grazie a Glimp, l’app tanto amata da chi usa Libre,  anche per il sensore della casa Abbott si aprì la possibilità di effettuare delle calibrazioni. Da allora in molti hanno avuto letture più fedeli ai valori capillari, ma come per ogni strumento, anche per calibrare Glimp bisogna seguire delle piccole semplici regole.

Abbiamo raccolto i consigli per una buona calibrazione di Glimp che la software house CTapp, sempre molto attenta alle esigenze degli utenti, ha stilato per i nostri lettori.

  • Eseguire minimo quattro calibrazioni nei primi due giorni di applicazione perché nei primi due giorni il sensore è ancora instabile nei valori;
  • Glimp continua a usare le glicemie più recenti inserite, quindi per evitare letture discordanti, continuare con almeno altre quattro calibrazioni dopo il terzo giorno;
  • Mediamente sarebbe meglio aggiungere qualche calibrazione ogni giorno, e inoltre, quando possibile sarebbe utile inserire calibrazioni con valori diversi. Per esempio una volta quando la glicemia è bassa e una volta quando è alta. Questo ovviamente non è pianificabile, ma se si presenta l’occasione sarebbe utile farlo.
  • Glimp risulta più precisa nelle letture se le calibrazioni avvengono in condizioni di stabilità glicemica.
  • Come glucometro usare sempre lo stesso, sarebbe meglio quello incorporato nel lettore Abbott. In caso di malfunzionamento e successiva sostituzione del sensore, la casa produttrice richiede  le misurazioni capillari eseguite con  quel glucometro.
Ogni sensore fa storia a sé; alcuni sensori potrebbero avere glicemia molto vicine a quelle reali, mentre altri molto diverse. Per  ogni nuovo sensore inserito Glimp salva parametri distinti, quindi ad ogni sensore nuovo non vengono applicati i parametri del vecchio. I valori del Freestyle Libre sono calcolati usando un algoritmo privato Abbott che fa calcoli complessi inclusa stima lineare in avanti dell’ultimo valore misurato, che essendo preso dal liquido interstiziale è “in ritardo” di 5 minuti circa. D’altro canto Glimp elabora direttamente i dati non filtrati  adattandoli ai valori manuali inseriti. Essendo algoritmi diversi non possono dare gli stessi esatti risultati, ma solitamente sono molto vicini.
Se invece, pur calibrando risultano valori molto diversi tra FreeStyle e Glimp, il motivo potrebbe essere la mancanza di sufficienti valori inseriti manualmente oppure perché il glucometro dà valori diversi dal FreeStyle. In questo caso Glimp si avvicina ai valori del glucometro, non a quelli del lettore FreeStyle!
* Dato non ufficiale, proveniente da molti feedback ricevuti sul gruppo ufficiale di DeeBee Italia, da chi effettua la calibrazione. Glimp è un’app non certificata, raccomandiamo di chiedere sempre al vostro diabetologo di fiducia se e come utilizzarla. Prima di qualunque decisione terapeutica, effettuate sempre una misurazione della glicemia con il glucometro poiché né FreeStyle Libre, né il lettore ufficiale o le app in grado di leggerne la glicemia non filtrata, sono certificate per prendere decisioni terapeutiche, il che significa che il valore del sensore può differire sensibilmente dal valore del glucometro.
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Vocine

Avete presente Pinocchio e il suo grillo parlante? Che il suo grillo parlante era carino col suo cappello a cilindro e, soprattutto, saggio. Diceva sempre la verità e i suoi moniti erano salvifici. Ma come biasimare Pinocchio che ogni tanto gli scagliava uno zoccolo addosso? Perché Pinocchio anche se di legno era umano, e la verità agli umani fa male e i moniti prudono l’anima.
Io il mio grillo parlante ce l’ho nella tasca, nella borsa, in questo momento nello zainetto. Si chiama ‘sensore parlante’ e da ore mi impone qualcosa vibrando. È un’informazione negativa, un monito. Mi tira le orecchie e io obbedisco, facendomi altra insulina. Ma la glicemia non scende e lui riprende: “Luisa, figliuola screanzata, 250 non va bene, 260 ti porterà alla deriva!! Non far piangere la tua fatina, comportati da brava signorina!”
Credo al mio grillo parlante, e lo odio per questo. Il suo ‘rimprovero vibrato’ mi punge come una scarica elettrica. Se potessi mi toglierei la scarpa da ginnastica e gliela tirerei in testa.
Ma non servirebbe a nulla, e poi non ha una testa, così lo ascolto e inutilmente obbedisco.
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Come abbassare una glicemia che la notte sale lenta ma inesorabile?

“Mi presento, mi chiamo C. e sono mamma di una bimba affetta da diabete  tipo1 da novembre 2015. Mi domando ormai da tempo quale sia la giusta quantità di grassi e proteine che una bambina di 6 anni e 8 mesi (peso 21kg h 123cm) dovrebbe mangiare per evitare di avere dopo 4/6 ore dalla cena rialzi lenti ed inesorabili che si prolungano per diverse ore fino all’alba. La causa potrebbe essere ricercata nelle quantità di proteine e grassi presenti nella cena? Esiste una formula di qualche tipo per stabilire le giuste quantità? Grazie mille”.

Premesso che potrebbero esserci molteplici cause legate ad un aumento notturno della glicemia (basale da aggiustare, presenza di ormoni contrastanti l’effetto dell’insulina, rapporto insulina:carboidrati della cena non corretto…), è importante conoscere quali siano le giuste quantità di macronutrienti che i nostri bambini di diverse età dovrebbero assumere nell’arco della giornata.
I macronutrienti sono proteine, lipidi e carboidrati; potremmo dire che il nostro corpo ha un fabbisogno minimo di proteine e di lipidi, ma non di carboidrati.
Dunque, una volta raggiunta la quota necessaria di lipidi e proteine, i carboidrati hanno la funzione principale di permettere la copertura del fabbisogno energetico giornaliero.

Ancora una volta, faccio riferimento ad un importante documento, ossia i LARN. Esso contiene le indicazioni per fascia di età di tutti i nutrienti che assumiamo tramite i cibi.
In questo articolo ci concentreremo su proteine, lipidi e carboidrati, ma, ancora prima, parleremo di energia.
L’energia assunta tramite gli alimenti viene misurata in kilocalorie (kcal); esistono cibi con poche kcal per grammo (a bassa densità energetica, come la verdura) ed alimenti con molte kcal per grammo (ad alta densità energetica, come l’olio).
Il nostro corpo necessita di una certa quantità di energia per mantenere attive le funzioni vitali, come respirare, filtrare il sangue grazie ai reni, assorbire nutrienti tramite la digestione, tenere in funzione il cervello… Questa quota di energia è denominata “metabolismo basale” (MB); è pericoloso assumere meno energia di quella prevista dal metabolismo basale, in quanto rischieremmo di compromettere le suddette funzioni vitali.
Il metabolismo basale costituisce normalmente il 55-70% dell’energia totale da assumere.
La restante quota è costituita dalla termogenesi da alimenti (ovvero la produzione di calore che si verifica in seguito all’assunzione di proteine, carboidrati, lipidi e alcool) e dal dispendio energetico legato all’attività fisica. Quest’ultimo costituisce una quota estremamente variabile di energia, dipendente dal livello di attività fisica (LAF). Le tabelle dei LARN specificano diversi livelli di energia sulla base di tre diversi livelli crescenti di attività fisica (25° percentile, mediana e 75° percentile).
Per i bambini e gli adolescenti è importante considerare anche la quota di energia legata alla crescita: particolarmente elevata nel primo anno di vita, si riduce progressivamente in seguito e aumenta di nuovo durante la pubertà.

(clicca la tabella per ingrandirla)
I valori mostrati sono esemplificativi e non hanno significato normativo.

Sulla base dei valori esemplificativi riportati nella tabella precedente, è ora possibile calcolare i grammi di carboidrati, proteine e lipidi di riferimento per la popolazione italiana:

Proteine Lipidi Carboidrati
1-3 anni: 14 g/die

4-6 anni: 19 g/die

7-10 anni: 31 g/die

11-14 anni: 48 g/die

15-17 anni MASCHI: 62 g/die

15-17 anni FEMMINE: 50 g/die

1-3 anni: 35-40% energia totale

> 4 anni: 20-35% energia totale

45-60% energia totale

Ricordo che le proteine apportano 4 kcal/g, i lipidi 9 kcal/g e i carboidrati 4 kcal/g.
Quindi una bimba di 7 anni circa, con uno stile di vita attivo, dovrebbe assumere nell’arco di una giornata 31 g di proteine (124 kcal), 58 g di lipidi (525 kcal) e 250 g di carboidrati (1000 kcal).

Gli intervalli energetici per lipidi e carboidrati sono ampi perché “uno compensa l’altro”: se assumiamo una quota di carboidrati vicina al 60% dell’energia, dovremmo assumere una quantità di lipidi vicina al 20% dell’energia, per evitare di sbilanciare la composizione dell’alimentazione.

Dott.ssa Claudia Maffoni

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La risacca

Dopo un po’ di anni, riesco a vedere quel giorno. Eccolo! Apparso come una lama di luce calda, quasi al tramonto. Per spartire il tempo e noi. Oggi mi siedo su questa trave gialla, dando la schiena alla sabbia secca. Chiara e rassicurante. Con i granelli che sgusciano via dai piedi, a coprire quasi subito le tue orme. Quelle lievi che ti assomigliavano tanto.

La mia sabbia è quest’altra. Da un po’. Questa qui, scura e compatta. Appiccicosa e piena di ricordi; li senti come minuscole edere attaccate alla pelle. Questa qui, dove le onde disegnano in ogni momento una linea diversa, tracciano un grafico e se ne vanno per poi tornare e farne uno nuovo. A volte armonico, altre no. Una gomma d’acqua che cancella curve, cerca di farti una carezza e poi scompare. L’infinita risacca glicemica.

Ho oltrepassato quel giorno. Quello che a volte fa da scudo. Quello che tornerà ogni anno, come un chiodo in viaggio nelle vene che sistematicamente, in quella data, ti si ferma in gola. O solo sotto forma di un immancabile, minuscolo apostrofo in quello che c’era e quello che c’è.

#machenesannoglialtri

                                                                                                                                   Irida Cami

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Arriverà

Oggi ho letto la lettera di un papà di un bimbo diabetico. Io ho avuto l esordio a 16 anni, ero nella fase “sono una donna adulta” per poi piangere sulla spalla di mia mamma per un niente, come una bambina, come ciò che ero ancora. Miei cari, amati e coraggiosi genitori di bimbi t1, ora vi dirò una cosa che non vi piacerà per nulla: arriverà un giorno in cui il vostro piccolo cucciolo fragile vorrà gestirsi da solo, arriverà il giorno in cui vi dirà che non vuole più le vostre domande, che non vuole più il controllo alle tre di notte. Arriverà la fase della ribellione, quella in cui farà finta che il diabete non ci sia. Arriverà una patente guadagnata per meno anni di ciò che vorrebbe e le vostre notti in bianco a pensare come potrà mai gestirsi senza il glucometro dietro. Arriverà chi non vorrà dargli il lavoro, chi non vorrà dargli un bacio, chi non vorrà rogne, ma voi ricordate bene che quei problemi li avete già vissuti a scuola con le maestre che non capivano, con i compleanni degli amichetti da gestire.

Care mamme e cari papà, (o babbo, come chiamo io il mio), io non lo so cosa vuol dire stare al vostro posto e spero di non saperlo mai, ma so cosa vuol dire essere una figlia con diabete e vorrei solo dirvi che dovete stare tranquilli perché voi ci avete dato tutte le basi per gestirci al meglio e anche grazie a voi i vostri figli diventeranno forti e non si vorranno arrendere mai. E poi il vero segreto è che per ogni brutta IPO notturna non ci sarà mai nessun succo che la fa alzare veloce come quello portato di corsa dalla nostra mamma….

Francesca Loddo

#machenesannogliatri

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L’incontro

Ormai il diabete fa parte della mia vita! Non ci sono alternative, non ci si può rinunciare, non si può pensare di non farne i conti ora dopo ora, giorno dopo giorno. Fa parte della mia vita o, meglio, è parte della vita di mio figlio… Essendo ancora piccolo è un carico sulle mie spalle, sulle spalle di noi genitori e non so lui cosa percepisca di tutto ciò: a quattro anni si dovrebbe crescere giocando e ridendo eppure lui fa già i conti con i compromessi del vivere quotidiano: del “metà biscotto”, del “mini-cono”, della “caramella più piccola”. E’ così… è parte della sua vita, della nostra vita.

Gestire la vita di un bambino così piccolo non è facile, per niente! Ti costruisci una corazza, fingi naturalezza, serenità ma dentro è tutto un ribollire di emozioni forti che si rincorrono. C’era nelle mie iniziali considerazioni, dopo le dimissioni dall’esordio, l’idea che crescendo questo peso si sarebbe alleggerito; egoisticamente pensavo che crescendo tuo figlio sarebbe diventato consapevole e responsabile e tu, genitore, saresti stato, come dire… sollevato da un fardello… quantomeno alleggerito! Niente di più sbagliato in questo ragionamento.

Ho fatto un incontro qualche mese dopo; ho conosciuto nel mio stesso paese, la mamma di una ragazza oggi maggiorenne, sì, ma con il diabete… Mi è bastato un attimo, che i miei occhi incrociassero i suoi e ho capito: quel peso non si alleggerirà mai, tuo figlio crescerà, si farà strada nella vita, avrà successo ma, quel peso per noi genitori sarà sempre là. Le preoccupazioni per un’ipo, per un’iper, per una terapia da rivalutare, le notti insonni aspettando che i valori glicemici ritornino accettabili… Tutto identico per me, a un anno dall’esordio, come per lei, mamma di una ragazza con più anni dall’esordio. Negli occhi di quella mamma ho letto tutto e mi sono rivisto come da fuori, e ho capito… nulla ci verrà tolto, nulla cambierà. Nel riflesso di quegli occhi velati, ho letto parole non pronunciate, quelle che ci si tiene dentro perché non vuoi ferire non vuoi togliere speranze! Ma io le ho lette ugualmente!

Cara mamma Teresa, è stato bello ugualmente, il nostro primo incontro… perché anche se mi hai cancellato alcune speranze, mi hai fatto prendere consapevolezza e coscienza di altre; mi hai arricchito e forse anche rinforzato: bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna sempre lottare e mai arrendersi perché se ciò è vero per ogni genitore… ancor di più lo è per noi genitori di bimbi “speciali”: Amore è anche questo, l’accettazione di tutto ciò che è stato, che è e che sarà…!

Marco Cefalù

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Veneto: dal primo agosto FreeStyle Libre direttamente in farmacia

"Più Libre per tutti!". Ma comprate strisce e lancette.
Se capitate in una farmacia in qualche città del Veneto non stupitevi se tra i mille prodotti troverete anche FreeStyle Libre, il sistema flash di monitoraggio del glucosio. Dal primo agosto, qualche mese dopo la delibera regionale che ne autorizzava l’uso a carico del Sistema Sanitario Nazionale, il dispositivo viene fornito direttamente nelle farmacie. Il Veneto diventa così la prima regione italiana in assoluto ad adottare questo sistema di distribuzione.

L’iter che il paziente deve seguire prevede pochi passaggi e per di più informatizzati. Il diabetologo di un centro pubblico o accreditato esegue la prescrizione attraverso l’applicativo WebCare Diabete, una piattaforma ad hoc fornita da Federfarma Veneto a Regione e Usl, e creata proprio per la gestione delle prescrizioni e la successiva distribuzione di tutti i dispositivi per il monitoraggio della glicemia. Usando questo strumento i pazienti affetti da diabete e residenti nel Veneto possono ritirare la fornitura prescritta direttamente in farmacia, senza dover passare volta per volta dal medico di medicina generale.

Secondo i dati forniti dalla Regione Veneto il sistema FreeStyle Libre potrebbe essere usato da circa 5.600 persone, 1.100 dei quali bambini e adolescenti fino ai 17 anni.

Di fronte alla fornitura di 26 sensori all’anno della casa Abbott, ecco le quantità prescrivibili dei presidi classici:

  • per tutti i pazienti dai 4 ai 17 anni e per i pazienti adulti in terapia con microinfusore sono dispensate 100 strisce/mese per i primi 2 mesi di terapia e 50 strisce al mese a regime per il proseguimento della terapia, nonché 200 lancette all’anno.
  • per i pazienti adulti in terapia multiiniettiva (ossia con la classica “penna”), che effettuano abitualmente 5 o più iniezioni di insulina al giorno, sono 300 strisce e 200 lancette all’anno.

Il sistema FreeStyle Libre non è approvato per prendere decisioni terapeutiche: prima della somministrazione dell’insulina, sia con il microinfusore sia con le penne, occorre quindi una misurazione capillare. Facendo un rapido calcolo però, a tutti i diabetici sarà dispensata poco più di una lancetta pungidito ogni due giorni. Inoltre,  se ai minorenni e ai microinfusi saranno dispensate circa tre strisce reattive ogni due giorni, gli altri diabetici dovranno fare i conti con meno di una striscia al giorno.

Download “Testo integrale della delibera” Testo-integrale-della-Delibera-n-303-2017.pdf – Scaricato 11 volte – 125 KB


Download “Allegato alla delibera” Allegato-1-alla-Delibera-303-2017.pdf – Scaricato 5 volte – 265 KB


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L’isola che non c’è

Non è un immagine romantica…o forse sì, se smuove gli affetti e i desideri di tanti.
La passione non c’entra, se non quella di coloro che ci ricercano intorno.
Non si tratta di fosforescenze pubblicitarie né di effetti speciali. Anche se gli effetti sarebbero veramente speciali nelle vite di coloro che quest’immagine la guardano con rimpianto.
Non è un elemento astrale, non c’entra il sole e non c’entrano i pianeti.
È un firmamento che sta dentro di noi.
In alcuni, però, è un firmamento definitivamente spento, senza illusione di scia.
È un’ isola di Langerhans. Un’isola senza mare e, per qualcuno, senza insulina.
Ai miei amici T1, con la speranza di poterne parlare un giorno con parole nuove.
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