La calibrazione di FreeStyle Libre con l’app Glimp, spiegata dal papà di Glimp

Ecco le regole per effettuare calibrazioni efficaci, al fine di ottenere valori più vicini alla glicemia capillare*, spiegate da CTapp per DeeBee.it.

Era marzo del 2016 quando grazie a Glimp, l’app tanto amata da chi usa Libre,  anche per il sensore della casa Abbott si aprì la possibilità di effettuare delle calibrazioni. Da allora in molti hanno avuto letture più fedeli ai valori capillari, ma come per ogni strumento, anche per calibrare Glimp bisogna seguire delle piccole semplici regole.

Abbiamo raccolto i consigli per una buona calibrazione di Glimp che la software house CTapp, sempre molto attenta alle esigenze degli utenti, ha stilato per i nostri lettori.

  • Eseguire minimo quattro calibrazioni nei primi due giorni di applicazione perché nei primi due giorni il sensore è ancora instabile nei valori;
  • Glimp continua a usare le glicemie più recenti inserite, quindi per evitare letture discordanti, continuare con almeno altre quattro calibrazioni dopo il terzo giorno;
  • Mediamente sarebbe meglio aggiungere qualche calibrazione ogni giorno, e inoltre, quando possibile sarebbe utile inserire calibrazioni con valori diversi. Per esempio una volta quando la glicemia è bassa e una volta quando è alta. Questo ovviamente non è pianificabile, ma se si presenta l’occasione sarebbe utile farlo.
  • Glimp risulta più precisa nelle letture se le calibrazioni avvengono in condizioni di stabilità glicemica.
  • Come glucometro usare sempre lo stesso, sarebbe meglio quello incorporato nel lettore Abbott. In caso di malfunzionamento e successiva sostituzione del sensore, la casa produttrice richiede  le misurazioni capillari eseguite con  quel glucometro.
Ogni sensore fa storia a sé; alcuni sensori potrebbero avere glicemia molto vicine a quelle reali, mentre altri molto diverse. Per  ogni nuovo sensore inserito Glimp salva parametri distinti, quindi ad ogni sensore nuovo non vengono applicati i parametri del vecchio. I valori del Freestyle Libre sono calcolati usando un algoritmo privato Abbott che fa calcoli complessi inclusa stima lineare in avanti dell’ultimo valore misurato, che essendo preso dal liquido interstiziale è “in ritardo” di 5 minuti circa. D’altro canto Glimp elabora direttamente i dati non filtrati  adattandoli ai valori manuali inseriti. Essendo algoritmi diversi non possono dare gli stessi esatti risultati, ma solitamente sono molto vicini.
Se invece, pur calibrando risultano valori molto diversi tra FreeStyle e Glimp, il motivo potrebbe essere la mancanza di sufficienti valori inseriti manualmente oppure perché il glucometro dà valori diversi dal FreeStyle. In questo caso Glimp si avvicina ai valori del glucometro, non a quelli del lettore FreeStyle!
* Dato non ufficiale, proveniente da molti feedback ricevuti sul gruppo ufficiale di DeeBee Italia, da chi effettua la calibrazione. Glimp è un’app non certificata, raccomandiamo di chiedere sempre al vostro diabetologo di fiducia se e come utilizzarla. Prima di qualunque decisione terapeutica, effettuate sempre una misurazione della glicemia con il glucometro poiché né FreeStyle Libre, né il lettore ufficiale o le app in grado di leggerne la glicemia non filtrata, sono certificate per prendere decisioni terapeutiche, il che significa che il valore del sensore può differire sensibilmente dal valore del glucometro.
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Nightscout Menu Bar: glicemia sempre sott’occhio per chi possiede un Mac

Se utilizzate macOS e state cercando un modo per avere la glicemia di Nightscout sulla barra del menu, questa applicazione gratuita fa per voi.

Sviluppato dal giovane Michael Pangburn, Nightscout Menu Bar è un programma leggero, che occupa pochissime risorse del computer, diventando così il compagno ideale per ogni attività svolta da tutti i Nightscouter che possiedono un Macintosh.

Caratteristiche

Queste sono le peculiarità salienti del programma:

  • Livelli del glucosio nel sangue mostrati in tempo reale nella barra del menu;
  • Storia dei valori glicemici a portata di click;
  • Rilevazione automatica della unità di misura (mg/dL o mmol/L), prelevata dalle impostazioni del proprio sistema Nightscout;
  • Personalizzazione del layout, con possibilità di inclusione dell’ora di rilevazione e del delta (ossia dell’incremento del valore glicemico attuale rispetto alla rilevazione precedente);
  • Solo 12 Mb circa di memoria utilizzata.

Installazione

  • Scaricate l’ultima versione del file Nightscout-Menu-Bar.zip ed estraetelo sul vostro Mac;
  • Prendete il file estratto, chiamato Nightscout Menu Bar.app, e aggiungetelo nella Cartella della Applicazioni;
  • Eseguite l’applicazione e, quando richiesto, inserite l’indirizzo del vostro sito Nightscout.

Opzionalmente, potete decidere di eseguire l’applicazione ad ogni avvio, mediante l’aggiunta nel percorso:
Preferenze di sistema > Utenti e Gruppi
Da qui, selezionate il vostro account utente, quindi fate clic su “Elementi login” e aggiungete l’applicazione selezionando il “+”.

Nel caso di problemi di download, potete scaricare Nightscout Menu Bar anche qui.

Download “Nightscout Menu Bar v1.0.2” Nightscout-Menu-Bar.zip – Scaricato 9 volte – 3 MB

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DeeBee Award: finalmente è arrivato l’xDrip per iPhone

L'app, gratuita e non ufficiale, nasce per interfacciarsi con il Dexcom G5 e con tutti i dispositivi della famiglia xDrip.

Lo stavamo aspettando da tempo e per gli amanti della mela morsicata è arrivato finalmente xDrip; ma andiamo per ordine. xDrip è un software che permette di interfacciarsi con i più disparati trasmettitori glicemici per visualizzare le glicemie e renderle disponibili, tramite Nightscout, da qualsiasi dispositivo connesso alla rete (computer, tablet, smartphone, smartwatch). Fino a questo momento è stato solo appannaggio degli utenti Android, ma il talentuoso Johan Degraeve ha deciso che fosse il momento di lavorare alla trasposizione del programma su dispositivi Apple. E così, anche se ancora molto acerbo nelle funzionalità e nella grafica, il piccolo xDrip o se vi piace di più, iosxdripreader, riesce già ad interfacciarsi con il Dexcom G5, originale o rigenerato che sia, mostrare il grafico delle glicemie, trasmettere le letture su Nightscout, e programmare i principali avvisi a cui siamo abituati.

Come posso ottenerla?

L’applicazione non è disponibile in App Store, per poterla installare c’è bisogno che sia firmata con il codice identificativo univoco (UDID) del vostro dispositivo Apple. Per trovare il vostro UDID, occorre raggiungere questa schermata di iTunes e cliccare più volte sul codice ECID, fino a far apparire la scritta UDID. A quel punto potrete comunicare al programmatore il codice, così ottenuto, per firmare l’applicazione.

Dopo aver inviato l’email di richiesta (johan.degraeve@gmail.com), il programmatore inserirà il vostro codice all’interno dell’app, che sarà quindi installabile da quel momento in poi e per tutti i successivi aggiornamenti sul vostro dispositivo. Per avere disponibile sempre la versione più aggiornata dell’app, controllate periodicamente la seguente pagina:

https://github.com/JohanDegraeve/iosxdripreader/releases

Scaricare il file iosxdripreader.ipa

Procedura d’installazione

Con l’iPhone collegato al computer, aprire iTunes, cliccare sul menù “file”, scendere sino alla voce “aggiungi file alla libreria…” e selezionare il file precedentemente scaricato. Avviando la sincronizzazione, partirà automaticamente la procedura d’installazione del programma sull’iPhone.

Funzionamento dell’app

Dopo aver avviato l’app, clicchiamo in alto a destra sulla scritta G5; selezioniamo avvia sensore. Poi, sulla schermata principale, teniamo premuto sullo schermo sino ad ottenere una vibrazione. Questo passaggio serve per mantenere il display acceso e facilitare l’abbinamento del trasmettitore G5. Dopo circa una decina di minuti, riceveremo la notifica per l’inserimento della doppia calibrazione, al termine della quale, apparirà la glicemia ed inizierà la costruzione del grafico. Di default ad ogni lettura, il programma accende il display e mostra il valore glicemico, ma questa opzione è configurabile, così come gli avvisi e la stringa di connessione a Nightscout, dal menù accessibile dal simbolo dell’ingranaggio.

Precisazioni

All’interno dell’app è possibile inserire massimo 100 chiavi UDID univoche. Il programmatore, si è reso disponibile a trovare un metodo tramite altri suoi amici con account Apple sviluppatori, a replicare l’app per avere la possibilità di generare altre chiavi, ma coordinare il tutto non è facile. La cortesia che si chiede, quindi, è quella di richiedere l’attivazione, solo ed esclusivamente se si ha intenzione di utilizzare il programma, altrimenti queste chiavi andrebbero perse. In caso di incertezza e per evitare quindi sprechi, vi invitiamo a desistere, in attesa di un rilascio ufficiale nell’App Store.

Ecco gli screenshot principali dell’app:

Range, menu e preferenze

La grafica è acerba, ma siamo certi che il tempo farà sbocciare questa nuova app come un bel fiore.

L’app, benché neonata e in rapido sviluppo, riceve il DeeBee Award per l’indubbia innovazione portata.

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Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

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Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

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Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

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Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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Smartwatch e Nightscout: a ognuno il suo quadrante

La maggior parte di quelli che usano Nightscout conosce bene la comodità di poter visualizzare le glicemie al polso con lo smartwatch, un orologio intelligente. In commercio se ne trovano sia per il robottino verde sia per mela morsicata. Sono tre le tipologie usate: gli orologi per Android (quelli che supportano Android Wear), gli Apple watch e i Pebble. Proprio questi ultimi, grazie alla varietà dei quadranti disponibile e al costo contenuto, almeno nella versione base, restano quelli più conosciuti e usati. Abbiamo recensito alcune watchfaces, o meglio, i quadranti  più apprezzati dagli utenti.

Vi presentiamo anche la watchapp di Pebble, utilissima per inserire in velocità i dati (variazione dell’insulina basale, carboidrati ingeriti, ecc.) senza dover aprire la pagina Nightscout dal proprio browser.

In pieno stile Nightscout, tutto è stato creato e successivamente condiviso gratuitamente da genitori appassionati.

Le informazioni che seguono fanno riferimento a concetti e funzioni tipiche di Nightscout e sono scritte per chi già ne conosce le basi. Ma potrebbero essere uno stimolo per quelli che si stanno avvicinando al mondo del monitoraggio glicemico a distanza. Quindi niente timore!

Pebble

CGM Careportal – la watchapp
Per inserire gli eventi nel diario di Nightscout

Una delle funzionalità più apprezzate dai tanti nightscouters è l’opzione Careportal, che attraverso l’inserimento manuale di dati, permette la trasformazione della pagina Nightscout in un vero e proprio diario di bordo. Fino a poco tempo fa questo era possibile solo accedendo alla pagina sul web, ma grazie alla nuova watchapp per Pebble, creata da Wendy Grant con l’aiuto di Matthew Longland, ora è possibile inserire carboidrati, insulina, basale temporanea, valore glicemico, combo bolo, data di cambio cannula del microinfusore, attività fisica, cambio sensore e cambio serbatoio insulina direttamente dallo smartwatch Pebble. Il tutto viene automaticamente trasferito al sito.

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Nightscout
Il quadrante classico

Il più usato in assoluto, integrabile con tutti i modelli di Pebble, è lo storico quadrante “Nightscout”. L’aspetto grafico è pulito, intuitivo e risulta essere fra i più completi per la visualizzazione di dati: glicemia, variazione dall’ultimo valore, freccia di tendenza, dato non filtrato e relativo rumore, livello di carica sia del Pebble che dello smartphone che funge da uploader e valore di insulina residua o, in alternativa, un nome a scelta.

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Il Dexcom G4 vi sembrerà un Dexcom G5

E’ un progetto di DeeBee.it nato dalla modifica del quadrante open preesistente Urchin CGM, creato da Mark Wilson. Questa watchface per Pebble Classic e Pebble Time (anche nelle versioni Steel) visualizza costantemente il grafico ed è la prima e l’unica che mette al centro la cosiddetta “glicemia non filtrata”: in determinate condizioni, l’orologio al polso mostra la glicemia anticipando di circa 10 minuti quella del ricevitore Dexcom, permettendo così di agire con anticipo sulla gestione glicemica. Inoltre la freccia mostra un trend più preciso e attendibile ed è completa di tutti i dati essenziali (ora, giorno, percentuale della batteria del Pebble e minuti dall’ultimo aggiornamento).

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Per chi vuole le glicemie del Dexcom G5 anche senza Nightscout

Per gli affezionati del grafico è stato creato anche questo quadrante, disponibile per tutti i tipi di Pebble. Sono subito individuabili i dati essenziali: glicemia, freccia di tendenza e variazione dall’ultimo valore. Inoltre, in primo piano è presente il grafico dell’ultima ora. In presenza di rumore nel dato, verrà visualizzato il dato non filtrato e, in basso a destra, il relativo livello di disturbo.
(LGT=light/leggero, MDM=medium/medio).

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Per chi ama il colore e le interfacce “rounded”

Utilizzabile solo con Pebble Time e Round, questo quadrante offre uno schermo colorato con diversi dati: livello della batteria sia del Pebble che dell’uploader, glicemia rilevata, variazione dall’ultimo valore e freccia di tendenza. Inoltre, è l’unico a visualizzare due valori: a sinistra il dato non filtrato e, a destra il dato non filtrato al netto della calibrazione. Su richiesta di vari utenti, è stata creata una versione modificata e non ufficiale che, in alto a sinistra mostra una preziosa informazione: le ultime due glicemie non filtrate, molto utili per capire l’effettivo andamento glicemico. La versione modificata è scaricabile da qui.

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CGM SKYLINE

E’ l’evoluzione del precedente quadrante al quale è stato aggiunto il grafico che, a colpo d’occhio, consente una visuale completa dell’andamento glicemico. Anche questa versione è utilizzabile solo con Pebble Time e Round.

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Interfaccia a blocchi curata e immediata

Colorato e personalizzabile, questo quadrante racchiude tutte le informazioni basilari: in primo piano glicemia elaborata e freccia di tendenza; a sinistra gli ultimi due dati non filtrati e i minuti di aggiornamento, a destra livello di batteria. Non manca la data, l’ora e il valore di variazione dall’ultima glicemia rilevata. Anche per questa watchface, disponibile in diversi colori per Pebble Time e in bianco e nero per Pebble Classic, è possibile scegliere se visualizzare un nome o il valore dell’insulina residua.

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Nightscout Duo
Due glicemie sempre sotto controllo

Questo quadrante, nato per Pebble versioni Classic e Time, offre una funzionalità unica: permette di visualizzare al polso i valori di ben due pagine Nightscout, andando incontro alle esigenze di chi ha più di una glicemia da tenere sott’occhio. La grafica è essenziale, ma racchiude tutti i dati necessari per un buon controllo: glicemia e freccia di tendenza in primo piano, variazione del valore, minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento glicemico, dato non filtrato e percentuale della batteria dell’uploader a seguire. Inoltre, è possibile assegnare a ciascuna delle due sezioni un nome che identifica a chi appartengono le glicemie riportate. 

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Simple CGM Analog
Per chi vuole visionare la glicemia con discrezione

Elegante e discreto, questo è il quadrante per chi vuole tutti i dati al polso mantenendo l’eleganza di un orologio classico. Vengono riportati i dati basilari: un piccolo grafico con i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento, la glicemia attuale con l’aggiunta della variazione dal valore precedente, insulina e carboidrati in circolo e ovviamente la data e l’ora. Una particolarità di questa quadrante, disponibile per tutti i Pebble, è la possibilità di personalizzare i colori (nel Pebble Classic sono solo in bianco e nero), che si possono scegliere da qui.

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Android Wear

Questa tipologia di smartwatch offre modelli che variano per la forma rettangolare o tonda del quadrante, e per lo stile sportivo o più classico. Per poter visualizzare la glicemia al polso, l’orologio deve supportare l’app Android Wear, mentre nello smartphone si dovrà installare l’app NightWatch, che consentirà l’impostazione del quadrante.
In primo piano sono subito disponibili le informazioni essenziali: glicemia attuale con freccia di tendenza e grafico delle ultime ore. Inoltre nella barra posizionata sopra l’ora, vengono mostrati gli ultimi tre dati non filtrati e i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento.
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Apple watch

Anche per gli amanti della Apple è disponibile un quadrante visualizzabile tramite l’apposita app myBG.  La glicemia e la relativa freccia di tendenza restano in primo piano, mentre la variazione intercorsa dall’ultima lettura, il dato non filtrato, il tempo di aggiornamento e la percentuale della batteria, completano il quadro dei dati utili. Scorrendo il quadrante è possibile visualizzare anche la cronologia delle ultime letture.

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Quale smartwatch scegliere?

Per questa domanda non esiste una risposta univoca. Se non volete sostenere una spesa eccessiva senza rinunciare a nessuna delle informazioni utili offerte da Nightscout, allora il Pebble Classic è quello che fa per voi. Le stesse informazioni, ma su un quadrante colorato e dall’estetica più curata, sono reperibili sul più costoso Pebble Time. Le due versioni Classic e Time si distinguono per la maggiore durata della batteria, raggiungendo 3-4 giorni di autonomia. Se invece preferite un orologio più glamour e femminile, allora potrete pensare al Pebble Round. Ricordiamo che lo smartwatch Pebble è studiato per funzionare sia con i dispositivi Apple sia con i dispositivi Android.

Se invece siete alla ricerca di uno smartwatch con un display senza compromessi e dalla grafica accattivante, allora potreste essere interessati all’acquisto di un orologio compatibile con Android Wear o di un Apple watch. Ricordatevi però che un bel display e una quantità di app dedicate virtualmente illimitata, hanno anche i loro contro: una batteria che dovrà essere ricaricata più spesso e una quantità di quadranti Nightscout ben più limitata.

Buona scelta!

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Nightscout e ricevitore Dexcom: come preservare la porta micro USB

Nightscout e glicemie a distanza: gioie, ma a volte qualche dolore!

Ebbene sì, servono alcune accortezze per chi utilizza il Nightscout con Dexcom G4, poiché le continue sollecitazioni date dal cavo possono lesionare la fragile porta micro USB del ricevitore e renderla quindi inutilizzabile. Purtroppo, il problema è molto più comune di quanto si pensi. Quindi, è bene agire d’anticipo per evitare che si verifichi l’irreparabile.

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Prima di tutto, è caldamente consigliato l’utilizzo di un guscio predisposto sia per contenere i due dispositivi sia per tenere immobilizzato il cavo OTG.

Sappiamo che il ricevitore Dexcom G4 conserva le glicemie registrate per soli 30 giorni: questo impone che venga collegato al computer per lo scarico dei dati con scadenza almeno mensile.
È possibile compiere questa operazione, senza estrarre il ricevitore Dexcom G4 dal guscio, al fine di evitare sollecitazioni alla porta microUSB?

La risposta è sì, e la soluzione ci è stata fornita da Giuseppe Carlo Piloni, papà di una bimba affetta da diabete mellito 1, che ha segnalato nel gruppo Facebook di DeeBee Italia un piccolo adattatore USB/micro USB perfetto per lo scopo.

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Senza estrarre il ricevitore dal case, e quindi senza sforzare minimamente la porta micro USB del ricevitore, è sufficiente collegare l’estremità del cavo OTG all’adattatore e successivamente collegare la presa usb al pc. In un istante dati scaricati e ricevitore Dexcom risparmiato!

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Per chi ha bisogno di un cavo più lungo e pratico con la stessa funzionalità, utile anche per ricaricare eventualmente il ricevitore tramite caricabatterie, esistono modelli di vari prezzi e lunghezze, come questo.

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Nightscout: lunga vita alla batteria!

Uno dei problemi più frequenti per chi utilizza Nightscout è l’esigua durata della batteria dello smartphone che funge da uploader. Il motivo è semplice: tramite il cavo OTG, il cellulare alimenta anche il ricevitore Dexcom. Seguendo alcuni accorgimenti, possiamo però prolungare di qualche ora la durata della batteria dello smartphone.

Vediamoli insieme.

1- Innanzitutto è essenziale che prima di collegarlo allo smartphone il ricevitore Dexcom sia completamente carico. Se Nightscout non viene utilizzato nella fascia notturna, è buona norma attaccare il ricevitore alla presa elettrica ogni notte. In alternativa, è consigliabile utilizzare un secondo dispositivo dal duplice beneficio: batteria del ricevitore sempre carica e Nightscout 24 ore su 24!

2- Modificare le impostazioni dell’app Google Play Store presente sullo smartphone in modo che non aggiorni automaticamente le applicazioni installate:

Eseguire l’app Google Play Store
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Andare sulle impostazioni playstore_impostazioni2

Disabilitare gli aggiornamenti automatici
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3- Disattivare tutti i suoni e le vibrazioni nelle impostazioni dello smartphone.
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4- Impostare la luminosità dello schermo al minimo.
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5- Impostare lo spegnimento dello schermo al minimo tempo consentito.
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6- Se si sta utilizzando una connessione dati, disattivare il WiFi.
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7- Se non è stato collegato uno smartwatch al telefono, disattivare il Bluetooth.
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8- Disabilitare le notifiche delle app.

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9- Disabilitare la sincronizzazione degli account presenti sullo smartphone, andando sulle impostazioni del telefono, sezione Account.disatt1

Da qui, disabilitare la sincronizzazione dei dati per ogni app presente nell’elenco, cliccando sul disco verde e togliendo la spunta ad ogni voce che comparirà sullo schermo.disatt2

10- Minore è la potenza del segnale per la trasmissione dati o del WiFi e maggiore sarà il consumo della batteria. Quindi è buona norma accertarsi di scegliere l’operatore telefonico che offre maggior copertura nella zona.

11- Se dopo tutti gli accorgimenti suggeriti la durata della batteria risultasse ancora esigua, controllare se ci sono app attive ma non necessarie (che incidono sul consumo) e procedere alla loro disinstallazione: è sufficiente andare sulle impostazioni dello smartphone e cercare la voce ‘uso batteria’. Verrà visualizzata la lista delle app con le diverse percentuali di utilizzo della batteria: eliminare quindi le app desiderate.
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©Riproduzione riservata


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Allarmi personalizzati con Nightscout

Il sito web di Nightscout offre quattro soglie di allarme predefinite:

  • IPO URGENTE: 55
  • IPO: 80
  • IPER: 180
  • IPER URGENTE: 260

Nel caso in cui aveste esigenze particolari o voleste allarmi personalizzati che permettano di scegliere la soglia glicemica di ipo e iper e le relative modalità di allarme (suono, solo vibrazione, schermo che lampeggia…), potrete utilizzare l’app Nightwatch, disponibile per Android.

Ricordate che, se è la prima volta che installate un’app esterna (cioè senza utilizzare il Google Play Store), dovrete prima andare nelle impostazioni dello smartphone e, nel sottomenù “Sicurezza“, mettere la spunta sulla voce “Origini sconosciute“.

Ora eseguite Nightwatch ed andate sui Settings.

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Qui potrete impostare ogni allarme desiderato, che suonerà con le modalità da voi desiderate. Come? Toccate “BG Level Alerts“.

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Toccando ora “CREATE LOW ALERT” potrete creare un allarme che suonerà quando la glicemia scenderà sotto una soglia da voi stabilita.
Parimenti, toccando “CREATE HIGH ALERT” potrete creare un allarme che suonerà quando la glicemia salirà oltre una soglia da voi stabilita.

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Per ogni allarme creato è possibile assegnare ad esso:

  • Alert name: un nome,
  • Threshold: un valore glicemico,
  • Snooze: uno snooze, cioè dopo quanti minuti l’allarme tornerà a suonare nel caso in cui la glicemia sia ancora fuori target,
  • Re-raise: ogni quanto suonare nel caso un cui l’allarme non venga spento una volta che ha suonato,
  • Alert Tone: la suoneria dell’allarme,
  • Alert Time: in quale fascia oraria l’allarme dev’essere attivo,
  • Override: se l’allarme deve suonare anche qualora lo smartphone sia impostato a muto,
  • Vibrate: se deve vibrare o no

Un suggerimento: ricordate di inserire la stringa del vostro indirizzo Nightscout nelle impostazioni, altrimenti l’app non saprà dove andare leggere le glicemie del sensore.

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Note
Abbiamo ricevuto messaggi di genitori con il timore che “mettere mano” a queste impostazioni possa in qualche modo inficiare il buon funzionamento di Nightscout; non abbiate questo cruccio: Nightwatch è un’app esterna a Nightscout. Nightscout non verrà intaccato in alcun modo dalle impostazioni settate su Nightwatch, poichè questa app legge le glicemie ma non scrive nulla.

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Nightscout non funziona! Cosa faccio?

Improvvisamente il tuo Nightscout ha smesso di funzionare?

Ecco i passi da compiere!

1- Verifica di avere attiva la connessione dati

Accertati di avere copertura di rete, ad esempio apri una pagina qualsiasi dal browser dello smarphone e verifica di poter navigare. Finché non avrai connessione, l’app sullo smartphone (ossia l’uploader) non funzionerà.
Se invece la connessione è attiva, passa al punto seguente.

2- Riavvio completo

Nella stragrande maggioranza dei casi di blocco, un riavvio completo risolve il problema. Ecco come farlo nel modo corretto:

  • scollega il cavo dallo smartphone
  • spegni lo smartphone
  • arresta il ricevitore ( ATTENZIONE: dal menù del Dexcom seleziona “ARRESTO”, NON “ARRESTA SENSORE”)
  • collega nuovamente il cavo allo smartphone
  • accendi lo smartphone (il ricevitore si riavvia da solo)

Attendi 15 minuti e se ancora non funziona, passa al punto successivo.

3- Ridistribuzione GitHub (metodo Azure)

Attenzione: poche volte è necessario effettuare i seguenti passi.
Sei davvero sicuro che con gli accorgimenti precedenti Nightscout non funzioni? Hai seguito bene ogni passo? Hai aspettato un tempo adeguato? Se sì, procedi pure…

  • clicca sul nome della tua app

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  • clicca su “distribuzioni”

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  • clicca su “sincronizza” e poi su “SIsincronizza
  • Attendi la fine della distribuzione

Dopo circa 15 minuti il tuo Nightscout sarà nuovamente attivo.

4- Errore 403 (metodo Azure)

Se Nightscout non funziona ancora e quando accedi al tuo sito personale vedi una schermata blu che riporta un “Errore 403”

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

allora molto probabilmente hai raggiunto il limite di traffico permesso con il piano gratuito. È difatti un errore che si verifica di solito quando sei in “over quota” (cioè quando hai superato i megabyte a tua disposizione per il mese di tariffazione corrente).
Come rimediare?

Hai tre alternative:

  1. Passi alla tariffazione superiore per il tempo necessario affinché si concluda il mese di “over quota” per azzerare i consumi di banda (spiega il problema al numero verde italiano di Azure Portal, che saprà aiutarti: 800.788.741);
  2. Attendi che si ripristini il servizio facendo passare il mese di cui sopra (ma resterai senza Azure per questo lasso di tempo);
  3. Crea un Nightscout di backup usando il metodo Heroku in modo tale da passare da un sito Nightscout all’altro in caso di problemi.
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Nightscout di notte

Spesso Nightscout viene usato soltanto di giorno. Noi, però, riteniamo che debba essere usato 24 ore su 24 per svariati motivi. I principali:

  1. Avere la glicemia al polso anche a letto è supercomodo.
  2. Avere una glicemia in anticipo rispetto a quella del Dexcom di 10 minuti aiuta nei momenti in cui è necessario correggere. Per esempio il ricevitore segna 90 in giù, ma magari Nightscout (che vede oltre) ti dice che è già un 100 in su. E quindi puoi girarti dall’altra parte e continuare a dormire (fino al prossimo allarme, almeno!).

La domanda che ci viene posta più spesso è: “Come faccio ad usare Nightscout di notte, se il telefono dev’essere scollegato dal Dexcom per essere messo in carica?”.
Semplice! Non usi quel telefono, ma un tablet. I tablet (con supporto OTG, mi raccomando!) hanno il vantaggio, rispetto agli smartphone, di costare anche meno ma, soprattutto, di poter essere messi in carica anche se la porta micro USB è occupata e, quindi, di non scaricarsi mai.

Occorre un tablet in particolare? No, è sufficiente un qualsiasi tablet con supporto OTG.

SETUP CLASSICO DI NIGHTSCOUT DURANTE LA NOTTE

Questo è un classico Nightscout, in una PapàncreasCase, così come si presenta di giorno.

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Con due semplici cavi è possibile lasciare il ricevitore Dexcom nella PapàncreasCase senza doverlo quindi mai estrarre e senza perciò sollecitarne la porta micro USB, salvaguardandola:
– un cavetto è per il caricabatterie;
– un cavetto è una prolunga micro USB collegata al tablet.

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Ed ecco come si presenta la PapàncreasCase di notte: lo smartphone è in ricarica, mentre il ricevitore Dexcom è collegato al tablet per mezzo della prolunga micro USB.

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E questo, infine, è il tablet. Collegato alla rete elettrica, per non scaricarsi mai, e al Dexcom mediante la prolunga micro USB, per trasmettere le glicemie con Nightscout (la cui app è quindi installata anche sul tablet).

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La soluzione riportata permetterà, tra l’altro, di avere di mattina il Dexcom sempre completamente carico; ciò farà sì che il Nightscout diurno durerà molto di più, poichè il telefono dovrà farsi molto meno carico della ricarica del Dexcom durante il giorno.

Ecco un esempio di prolunga microUSB.

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Se acquistate la prolunga o un tablet online, vi invitiamo a riportare i vostri link nei commenti!

XDRIP DI NOTTE

Per gli utilizzatori di xDrip il problema non sussiste: xDrip può essere usato sia di giorno che di notte, senza nessun accorgimento particolare.

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