Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

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Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

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Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

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Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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Enjoy!

Smartwatch e Nightscout: a ognuno il suo quadrante

La maggior parte di quelli che usano Nightscout conosce bene la comodità di poter visualizzare le glicemie al polso con lo smartwatch, un orologio intelligente. In commercio se ne trovano sia per il robottino verde sia per mela morsicata. Sono tre le tipologie usate: gli orologi per Android (quelli che supportano Android Wear), gli Apple watch e i Pebble. Proprio questi ultimi, grazie alla varietà dei quadranti disponibile e al costo contenuto, almeno nella versione base, restano quelli più conosciuti e usati. Abbiamo recensito alcune watchfaces, o meglio, i quadranti  più apprezzati dagli utenti.

Vi presentiamo anche la watchapp di Pebble, utilissima per inserire in velocità i dati (variazione dell’insulina basale, carboidrati ingeriti, ecc.) senza dover aprire la pagina Nightscout dal proprio browser.

In pieno stile Nightscout, tutto è stato creato e successivamente condiviso gratuitamente da genitori appassionati.

Le informazioni che seguono fanno riferimento a concetti e funzioni tipiche di Nightscout e sono scritte per chi già ne conosce le basi. Ma potrebbero essere uno stimolo per quelli che si stanno avvicinando al mondo del monitoraggio glicemico a distanza. Quindi niente timore!

Pebble

CGM Careportal – la watchapp
Per inserire gli eventi nel diario di Nightscout

Una delle funzionalità più apprezzate dai tanti nightscouters è l’opzione Careportal, che attraverso l’inserimento manuale di dati, permette la trasformazione della pagina Nightscout in un vero e proprio diario di bordo. Fino a poco tempo fa questo era possibile solo accedendo alla pagina sul web, ma grazie alla nuova watchapp per Pebble, creata da Wendy Grant con l’aiuto di Matthew Longland, ora è possibile inserire carboidrati, insulina, basale temporanea, valore glicemico, combo bolo, data di cambio cannula del microinfusore, attività fisica, cambio sensore e cambio serbatoio insulina direttamente dallo smartwatch Pebble. Il tutto viene automaticamente trasferito al sito.

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Nightscout
Il quadrante classico

Il più usato in assoluto, integrabile con tutti i modelli di Pebble, è lo storico quadrante “Nightscout”. L’aspetto grafico è pulito, intuitivo e risulta essere fra i più completi per la visualizzazione di dati: glicemia, variazione dall’ultimo valore, freccia di tendenza, dato non filtrato e relativo rumore, livello di carica sia del Pebble che dello smartphone che funge da uploader e valore di insulina residua o, in alternativa, un nome a scelta.

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Il Dexcom G4 vi sembrerà un Dexcom G5

E’ un progetto di DeeBee.it nato dalla modifica del quadrante open preesistente Urchin CGM, creato da Mark Wilson. Questa watchface per Pebble Classic e Pebble Time (anche nelle versioni Steel) visualizza costantemente il grafico ed è la prima e l’unica che mette al centro la cosiddetta “glicemia non filtrata”: in determinate condizioni, l’orologio al polso mostra la glicemia anticipando di circa 10 minuti quella del ricevitore Dexcom, permettendo così di agire con anticipo sulla gestione glicemica. Inoltre la freccia mostra un trend più preciso e attendibile ed è completa di tutti i dati essenziali (ora, giorno, percentuale della batteria del Pebble e minuti dall’ultimo aggiornamento).

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Simple Cgm Spark
Per chi vuole le glicemie del Dexcom G5 anche senza Nightscout

Per gli affezionati del grafico è stato creato anche questo quadrante, disponibile per tutti i tipi di Pebble. Sono subito individuabili i dati essenziali: glicemia, freccia di tendenza e variazione dall’ultimo valore. Inoltre, in primo piano è presente il grafico dell’ultima ora. In presenza di rumore nel dato, verrà visualizzato il dato non filtrato e, in basso a destra, il relativo livello di disturbo.
(LGT=light/leggero, MDM=medium/medio).

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Per chi ama il colore e le interfacce “rounded”

Utilizzabile solo con Pebble Time e Round, questo quadrante offre uno schermo colorato con diversi dati: livello della batteria sia del Pebble che dell’uploader, glicemia rilevata, variazione dall’ultimo valore e freccia di tendenza. Inoltre, è l’unico a visualizzare due valori: a sinistra il dato non filtrato e, a destra il dato non filtrato al netto della calibrazione. Su richiesta di vari utenti, è stata creata una versione modificata e non ufficiale che, in alto a sinistra mostra una preziosa informazione: le ultime due glicemie non filtrate, molto utili per capire l’effettivo andamento glicemico. La versione modificata è scaricabile da qui.

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CGM SKYLINE

E’ l’evoluzione del precedente quadrante al quale è stato aggiunto il grafico che, a colpo d’occhio, consente una visuale completa dell’andamento glicemico. Anche questa versione è utilizzabile solo con Pebble Time e Round.

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CGM in the Cloud
Interfaccia a blocchi curata e immediata

Colorato e personalizzabile, questo quadrante racchiude tutte le informazioni basilari: in primo piano glicemia elaborata e freccia di tendenza; a sinistra gli ultimi due dati non filtrati e i minuti di aggiornamento, a destra livello di batteria. Non manca la data, l’ora e il valore di variazione dall’ultima glicemia rilevata. Anche per questa watchface, disponibile in diversi colori per Pebble Time e in bianco e nero per Pebble Classic, è possibile scegliere se visualizzare un nome o il valore dell’insulina residua.

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Nightscout Duo
Due glicemie sempre sotto controllo

Questo quadrante, nato per Pebble versioni Classic e Time, offre una funzionalità unica: permette di visualizzare al polso i valori di ben due pagine Nightscout, andando incontro alle esigenze di chi ha più di una glicemia da tenere sott’occhio. La grafica è essenziale, ma racchiude tutti i dati necessari per un buon controllo: glicemia e freccia di tendenza in primo piano, variazione del valore, minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento glicemico, dato non filtrato e percentuale della batteria dell’uploader a seguire. Inoltre, è possibile assegnare a ciascuna delle due sezioni un nome che identifica a chi appartengono le glicemie riportate. 

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Simple CGM Analog
Per chi vuole visionare la glicemia con discrezione

Elegante e discreto, questo è il quadrante per chi vuole tutti i dati al polso mantenendo l’eleganza di un orologio classico. Vengono riportati i dati basilari: un piccolo grafico con i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento, la glicemia attuale con l’aggiunta della variazione dal valore precedente, insulina e carboidrati in circolo e ovviamente la data e l’ora. Una particolarità di questa quadrante, disponibile per tutti i Pebble, è la possibilità di personalizzare i colori (nel Pebble Classic sono solo in bianco e nero), che si possono scegliere da qui.

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Android Wear

Questa tipologia di smartwatch offre modelli che variano per la forma rettangolare o tonda del quadrante, e per lo stile sportivo o più classico. Per poter visualizzare la glicemia al polso, l’orologio deve supportare l’app Android Wear, mentre nello smartphone si dovrà installare l’app NightWatch, che consentirà l’impostazione del quadrante.
In primo piano sono subito disponibili le informazioni essenziali: glicemia attuale con freccia di tendenza e grafico delle ultime ore. Inoltre nella barra posizionata sopra l’ora, vengono mostrati gli ultimi tre dati non filtrati e i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento.
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Apple watch

Anche per gli amanti della Apple è disponibile un quadrante visualizzabile tramite l’apposita app myBG.  La glicemia e la relativa freccia di tendenza restano in primo piano, mentre la variazione intercorsa dall’ultima lettura, il dato non filtrato, il tempo di aggiornamento e la percentuale della batteria, completano il quadro dei dati utili. Scorrendo il quadrante è possibile visualizzare anche la cronologia delle ultime letture.

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Quale smartwatch scegliere?

Per questa domanda non esiste una risposta univoca. Se non volete sostenere una spesa eccessiva senza rinunciare a nessuna delle informazioni utili offerte da Nightscout, allora il Pebble Classic è quello che fa per voi. Le stesse informazioni, ma su un quadrante colorato e dall’estetica più curata, sono reperibili sul più costoso Pebble Time. Le due versioni Classic e Time si distinguono per la maggiore durata della batteria, raggiungendo 3-4 giorni di autonomia. Se invece preferite un orologio più glamour e femminile, allora potrete pensare al Pebble Round. Ricordiamo che lo smartwatch Pebble è studiato per funzionare sia con i dispositivi Apple sia con i dispositivi Android.

Se invece siete alla ricerca di uno smartwatch con un display senza compromessi e dalla grafica accattivante, allora potreste essere interessati all’acquisto di un orologio compatibile con Android Wear o di un Apple watch. Ricordatevi però che un bel display e una quantità di app dedicate virtualmente illimitata, hanno anche i loro contro: una batteria che dovrà essere ricaricata più spesso e una quantità di quadranti Nightscout ben più limitata.

Buona scelta!

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GlimBee per Glimp trasforma FreeStyle Libre in un vero CGM (con video)

È arrivato GlimBee, prima soluzione indossabile in assoluto, nato per trasformare Libre in un vero CGM: con gli allarmi e la visione a distanza. Un altro progetto pubblico (e gratuito) di DeeBee Italia.

DeeBee Italia, in prima linea nel trovare soluzioni utili e pratiche, ha realizzato per questo scopo GlimBee: la prima e unica soluzione che permette di indossare in modo comodo e continuativo l’orologio al braccio, trasformando così il sistema Flash FreeStyle Libre in un CGM con lettura continua di dati e trasmissione a distanza!

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Sin dal primo test, i risultati si sono rivelati al di sopra delle aspettative. I dati sono stati trasmessi sia all’app Glimp nello smartphone, sia inviati in remoto tramite Nightscout, dando quindi la possibilità di visualizzare in modo continuo le glicemie al polso (tramite smartwatch) e anche a distanza, senza dover effettuare alcuna scansione. Il test è proseguito per un totale di 28 ore e al termine vi era un residuo della batteria del 33%.

Aggiornamento: è uscito il nuovo GlimBee 2. Se siete curiosi di conoscere tutte le novità, cliccate qui.

DEEBEE GLIMBEE – IL VIDEO

RICHIEDI IL TUO GLIMBEE

Chi è interessato può richiedere GlimBee scrivendo un’email direttamente al nostro indirizzo: info@deebee.it.

GLIMP 4.6

“Chi si ferma è perduto!” E’ proprio il caso di dire che la software house CTapp  ha preso alla lettera il motto reso celebre da Totò. Dopo il rilascio lo scorso mese di Glimp 4.0 infatti, è già pronto Glimp 4.6, con nuove funzionalità e migliorie. Fra queste spicca la funzione CGM utilizzabile tramite il Sony Smartwatch 3.

 

Quali sono le altre novità dell’ultima versione di Glimp? Vediamole nel dettaglio.

Nuove funzionalità su Smartwatch

L’app per smartwatch è stata profondamente ristrutturata; è molto diversa dalla precedente:

  • è stata inserita una nuova icona “Glimp CGM” che effettua la lettura continua del glucosio e utilizzabile con GlimBee. Quando viene lanciata tiene sempre attivo lo schermo con luminosità al minimo per risparmiare la batteria e non surriscaldare l’orologio (né il sensore);

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  • se si vuole usare lo smartwatch al polso per effettuare la scansione, l’app Glimp, pensata per essere aperta e richiusa all’occorrenza, mostra la glicemia e il trend glicemico mediante una freccia;

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  • è stata creata l’app orologio per gli utenti che preferiscono avere l’app sempre attiva al polso. Impostando Glimp come orologio dello smartwatch, oltre all’ora corrente, avrete sempre visibile sullo schermo  anche l’ultima glicemia misurata.

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  • sono stati cambiati i colori dell’app orologio e CGM mettendo il nero come sfondo, con lo scopo di limitare il consumo della batteria.

Nuove funzionalità su smartphone

Autostart disattivabile
Accedendo al menù opzioni/dispositivi è possibile attivare la comoda funzione di autostart  in modo da non dover aprire manualmente l’app Glimp, che partirà quindi in automatico appena lo smartphone si avvicinerà al sensore.

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Inserendo il flag ci sono 2 possibilità:

  • se è l’unica app installata per leggere il Libre, quando lo smartphone si avvicinerà al sensore, Glimp verrà eseguito automaticamente e leggerà il sensore;
  • se ci sono altre app installate, quando viene avvicinato lo smartphone al sensore si aprirà una schermata di Android che chiederà di selezionare l’app da usare, rendendo impossibile la lettura del sensore. In questo caso le uniche possibilità sono disattivare l’autostart in Glimp o disinstallare le altre app dallo smartphone.

Pronuncia del trend nella sintesi vocale

Grazie a Glimp, Il FreeStyle Libre risulta l’unico sensore con sintesi vocale, funzione utile per le persone ipovedenti. La nuova versione, oltre alla lettura della glicemia corrente, pronuncerà il relativo trend rendendo questa opzione ancora più completa.

Correzione bug

Come in ogni rilascio, sono stati corretti alcuni piccoli errori per rendere Glimp ancora più performante:

  • la funzione CGM da smartphone ora funziona correttamente;
  • correzione dell’ora sbagliata nel fuso orario di Mosca;
  • fixato il crash sulla selezione data/ora con Android 7.
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DeeBee Bean: il guscio universale per Nightscout con Medtronic 640G (con video)

SmartGuard™ è una tecnologia brevettata da Medtronic che consiste nell’interruzione automatica dell’insulina basale in prossimità di una presunta ipoglicemia e, tra tutti i microinfusori presenti sul mercato, il sistema integrato Medtronic MiniMed™ 640G è il primo e l’unico ad usufruire di questa innovativa funzionalità. Grazie a questo algoritmo predittivo, la diffusione del suddetto microinfusore è stata ed è tuttora evidente.

L’espansione sempre maggiore di questo interessante sistema, aiutata indubbiamente dalla funzione SmartGuard™, ha portato a una consistente crescita di utilizzatori di Nightscout con Medtronic 640G e ad un incremento delle loro necessità. Tra esse, la richiesta che ci è giunta più spesso in redazione, è stata quella di progettare un guscio universale per salvaguardare il glucometro.

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I nightscouters hanno il timore che la porta USB, sollecitata 24 ore al giorno dal cavo ad essa collegata, abbia una probabilità di danneggiamento superiore.

Proprio per rispondere alle esigenze avanzate negli ultimi mesi, DeeBee Italia ha reso disponibile Bean, un guscio studiato appositamente per questo scopo. Come gli altri progetti, per esempio l’ormai conosciuta e pluriutilizzata Papàncreas Case, anche questo viene condiviso in forma completamente gratuita.

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IL VIDEO DI DEEBEE BEAN

COME RICHIEDERE DEEBEE BEAN

Puoi richiedere il progetto stampato in 3D, comprensivo di cavo dedicato e velcro, scrivendoci una email: info@deebee.it

 

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Nightscout: vedere la glicemia da lontano e molto altro. Cos’è? Come funziona?

COS’È NIGHTSCOUT

Nightscout è un ecosistema di strumenti informatici che espandono enormemente le potenzialità di un sensore glicemico.

Proprietario del marchio Nightscout è Nightscout Foundation. Il sito in lingua inglese* lo trovate qui.

A COSA SERVE NIGHTSCOUT

Tra le principali funzionalità (che possono variare a seconda del sensore utilizzato -Dexcom, Enlite o FreeStyle Libre-) figurano:

  • La visione remota (ossia, da lontano) della glicemia rilevata dal sensore, su uno smartphone o smartwatch;
  • La rilevazione anticipata di circa 8-10 minuti del valore glicemico rispetto al ricevitore standard (per il solo Dexcom G4);
  • La rilevazione della glicemia anche quando il ricevitore standard non la visualizza sul display (per esempio, durante le prime due ore successive all’innesto di un nuovo sensore, o al riavvio del sensore o, ancora, durante la visualizzazione dei ‘???’ – per il solo Dexcom G4).

COME FUNZIONA NIGHTSCOUT

Nella configurazione più classica, i moduli software principali (e necessari al suo funzionamento) sono tre:

  1. Un’app
  2. Una nuvola su internet (o piattaforma Cloud, quali ad esempio i gratuiti Azure, Heroku o simili)
  3. Un database (come il servizio online gratuito mLab)

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A livello logico, possiamo riassumere il flusso di dati che porta i valori glicemici dal sensore al proprio smartphone lontano, in questi passi:

  1. L’app riceve i dati del sensore (vedremo come, sotto) e li trasferisce alla piattaforma cloud (come Azure). Per semplicità possiamo considerare questa piattaforma come il “sito di Nightscout”.
  2. Il sito di Nightscout (la nuvola) riceve le glicemie speditegli dall’app e, ad ogni ricezione, salva il valore glicemico dentro un contenitore (cioè in un database che raccoglie tutti i valori che riceve).
  3. Ciò fatto, tutte le persone che vogliono vedere la glicemia del sensore, non devono fare altro che digitare su un browser qualsiasi (come Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome…) l’indirizzo del sito di Nightscout: lì, vedranno la curva glicemica e la storia delle glicemie rilevate dal sensore.

CON QUALI DISPOSITIVI POSSO VEDERE LE GLICEMIE DA REMOTO?

E’ possibile visualizzare da remoto le glicemie con ogni tipo di browser moderno, quindi:

  • Con un PC,
  • Con una Smart TV,
  • Con uno smartphone di qualsiasi marca e/o sistema operativo (quindi Android, iPhone, BlackBerry, Windows Phone…)
  • Con uno smartwatch provvisto di browser.

Inoltre, esistono anche modalità dedicate e più smart, quali:

  • Watchfaces (ossia “quadranti”) create ad hoc e visualizzate su uno smartwatch,
  • App varie (per vari sistemi operativi), che oltre a visualizzare le glicemie permettono di creare grafici, allarmi e molto altro ancora.

COME FA NIGHTSCOUT A “REPERIRE” LE GLICEMIE DEL SENSORE?

È una domanda che meriterebbe un sito a sé. E infatti il sito c’è: www.deebee.it! Tuttavia, essendo questo un articolo introduttivo, e poiché una risposta esaustiva implicherebbe conoscenze non banali, proveremo a fare un po’ di chiarezza, cercando tuttavia di non essere troppo tecnici. Ovviamente, questa scelta ci porterà a tralasciare alcuni aspetti, a beneficio di un articolo più leggero e più comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Innanzitutto, quanto sino ad ora esposto (come visualizzare le glicemie, l’infrastruttura di Nightscout…) è universale ed è uguale per ogni tipologia di sensore utilizzato. Ciò che varia, difatti, riguarda solo il primo passo, cioè quello che permette di far transitare i dati glicemici dal sensore all’app che spedirà le glicemie su internet. E, dato che ogni sensore “parla” con un linguaggio differente, per “ascoltarlo” sono state inventate nel tempo “orecchie elettroniche” diverse. Ossia, sistemi informatici ed elettronici diversi, creati ad hoc per ogni sensore. Quindi, il sistema informatico per “ascoltare” un Libre sarà diverso, per esempio, da quello utile per “ascoltare” un Dexcom.

Vediamoli nel dettaglio.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G5

Il Dexcom G5 è un sensore di recente progettazione ed è nativamente votato alla condivisione della glicemia in remoto. Semplificando, possiamo dire che è l’app chiamata Dexcom G5 Mobile installata sul dispositivo Apple a “trasmettere” le glicemie. Tuttavia, siccome le possibilità offerte dal sistema Nightscout sono estremamente più variegate e numerose del sistema ufficiale, qualora lo si volesse utilizzare con il Dexcom G5, è possibile farlo mediante l’utilizzo dell’app xDrip, installata su uno smartphone Android (a differenza del sistema ufficiale, che prevede un dispositivo Apple).

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Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

Se hai domande, dubbi o problemi di configurazione del tuo Nightscout personale, puoi scrivere nel gruppo ufficiale italiano.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G4

Agli albori del 2014, Nightscout è nato come sistema per condividere le glicemie del Dexcom G4. Solamente in un secondo tempo è stato impiegato su altri modelli di sensore. In questo lasso di tempo alcuni genitori creativi hanno inventato differenti metodi per interfacciare il Dexcom al mondo Nightscout.

Ecco i principali.

Primo metodo: ricevitore Dexcom

Questo metodo, in assoluto ancora il più usato tra i nightscouters, consiste nel collegare il ricevitore Dexcom ad uno smartphone mediante un cavetto micro USB OTG. Lo smartphone scarica le glicemie dal ricevitore Dexcom (nota per chi conosce Diasend: esattamente nello stesso modo in cui collegando il ricevitore al PC i dati vengono scaricati su Diadend). Sarà poi l’app Nightscout a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

Tra le creazioni DeeBee Italia più utilizzate, troviamo la Papàncreas Case, ossia un guscio speciale che permette di contenere in estrema sicurezza sia lo smartphone che il ricevitore Dexcom.

Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

Se hai domande, dubbi o problemi di configurazione del tuo Nightscout personale, puoi scrivere nel gruppo ufficiale italiano.

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Secondo metodo: xDrip

xDrip è un sistema elettronico di facile costruzione che sostituisce il ricevitore ufficiale Dexcom. xDrip intercetta i valori glicemici inviati dal trasmettitore Dexcom (il “fagiolo grigio” applicato sul paziente diabetico, per intenderci) e li trasmette via Bluetooth ad uno smartphone Android su cui è installata l’omonima app. Sarà l’app xDrip a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

xDrip è stato progettato in diverse fogge. Tra le creazioni di DeeBee Italia più utilizzate, troviamo xMelrose e xItaly.

Se desideri creare questo progetto gratuito, puoi scaricare la guida fai da te, che ti guiderà passo passo, nel nostro gruppo ufficiale.

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Terzo metodo: Parakeet

Parakeet è un “xDrip evoluto”. Vale a dire che incarna tutte le caratteristiche di xDrip e, in più, ospita un alloggiamento in cui inserire una SIM telefonica. In questo modo, Parakeet trasmetterà le glicemie a Nightscout in autononomia, senza necessità di avere uno smartphone Android. Fa tutto Parakeet!

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE VEO

Per catturare le glicemie trasmesse dal sensore, è stato progettato MMcommander, un circuito elettronico che andrà collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE 640G

Le glicemie in questo caso sono catturate da un glucometro Bayer Contour Next Link 2.4 collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E FREESTYLE LIBRE

Pur non essendo il Libre un CGM, è possibile trasmettere le glicemie al sistema Nightscout ogni qualvolta viene effettuata la lettura del sensore. La lettura deve avvenire con l’app Glimp, progettata in Italia e fiore all’occhiello di CTApp, partner ufficiale di DeeBee Italia.

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DOMANDE E RISPOSTE

Trovate tutte le domande e le risposte qui.

*Alcune foto di questa pagina sono state prese dal sito statunitense di Nightscout

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Ad ogni errore una spiegazione

Cosa significa questo codice di errore, visualizzato sul display?
Cosa posso fare per correggere l’errore indicato?
Alzi la mano chi, abitante del terzo millennio circondato da dispositivi elettronici di ogni foggia e dimensione, non si sia mai poste queste domande.

Vi presentiamo la sezione del sito che nasce proprio per dare la risposta corretta ad ognuna delle suddette domande.

Questa pagina è in costante aggiornamento. Se volete partecipare con il vostro contributo, potete farlo nei commenti o scrivendoci qui: info@deebee.it

Errori lettore FreeStyle Libre

Come tutti i dispositivi tecnologici, anche il sistema di monitoraggio flash del glucosio FreeStyle Libre non è esente da errori ...
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Codici errore Animas Vibe

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Codici errore Nightscout

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Codici errore Dexcom G4

Nel ricevitore Dexcom G4 vi è uscito un simbolo che non conoscete e non avete il manuale sotto mano? Ecco ...
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Glimp 4.0 è l’app più completa per FreeStyle Libre

Arriva Glimp 4.0: lettura del FreeStyle Libre con smartphone e smartwatch, anche a distanza e capace di trasformare il sistema in un vero CGM.

Prima estate per Glimp, l’app che permette di leggere le glicemie rilevate dal sensore FreeStyle Libre. Ma in valigia questa volta si potrà portare una nuova versione, la 4.0. Grazie ai feedback e alle segnalazioni dei nostri lettori e degli utilizzatori, l’app ha subìto alcune correzioni e un incremento delle funzionalità (alcune davvero sorprendenti!). La nuova versione verrà rilasciata ufficialmente nel Play Store di Google il 9 Agosto e se vuoi essere avvisato clicca qui per aggiungere l’evento al tuo Google Calendar.

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LE NUOVE FUNZIONALITÀ

Queste sono alcune tra le nuove e più innovative funzionalità:
  • Supporto per smartwatch, per avere la glicemia sempre al polso e per leggere Libre passando l’orologio sopra il sensore;
  • Funzionalità per CGM, per rilevare la glicemia del sensore in continuo e sapere in tempo reale quando si va in ipo o in iperglicemia. Si raccomanda l’utilizzo insieme a GlimBee 2;
  • Calcolo della deviazione standard della glicemia, dato che consente di capire se la gestione della glicemia è virtuosa;
  • Aggiunta delle lingue Francese, Serbo e Croato.

Come in ogni aggiornamento di Glimp, sono stati corretti anche alcuni bug, tra i quali il più importante: la glicemia visualizzata sullo smartwatch sarà ora quella calibrata.

LEGGERE IL LIBRE CON LO SMARTWATCH

Nel caso in cui si voglia utilizzare Glimp 4.0 anche per leggere il Libre con lo smartwatch, la procedura suggerita dalla software house CTapp richiede alcune doti tecniche:

  1. Acquistate uno smartwatch Sony Smartwatch 3 (gli altri modelli per ora non sono supportati),
  2. Apportate le modifiche all’orologio riportate nella guida passo passo in italiano (attenzione, questa procedura invaliderà la garanzia dello smartwatch: DeeBee Italia ne scoraggia l’attuazione),
  3. Installate l’app.

 

Se vuoi confrontarti con gli utenti che già utilizzano lo smartwatch per leggere il FreeStyle Libre, oppure ricevere informazione e assistenza per la configurazione delle letture a distanza, unisciti al gruppo Facebook Nightscout Italia. Troverai tutte le risposte ai tuoi dubbi e domande.

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Nightscout e ricevitore Dexcom: come preservare la porta micro USB

Nightscout e glicemie a distanza: gioie, ma a volte qualche dolore!

Ebbene sì, servono alcune accortezze per chi utilizza il Nightscout con Dexcom G4, poiché le continue sollecitazioni date dal cavo possono lesionare la fragile porta micro USB del ricevitore e renderla quindi inutilizzabile. Purtroppo, il problema è molto più comune di quanto si pensi. Quindi, è bene agire d’anticipo per evitare che si verifichi l’irreparabile.

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Prima di tutto, è caldamente consigliato l’utilizzo di un guscio predisposto sia per contenere i due dispositivi sia per tenere immobilizzato il cavo OTG.

Sappiamo che il ricevitore Dexcom G4 conserva le glicemie registrate per soli 30 giorni: questo impone che venga collegato al computer per lo scarico dei dati con scadenza almeno mensile.
È possibile compiere questa operazione, senza estrarre il ricevitore Dexcom G4 dal guscio, al fine di evitare sollecitazioni alla porta microUSB?

La risposta è sì, e la soluzione ci è stata fornita da Giuseppe Carlo Piloni, papà di una bimba affetta da diabete mellito 1, che ha segnalato nel gruppo Facebook di DeeBee Italia un piccolo adattatore USB/micro USB perfetto per lo scopo.

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Senza estrarre il ricevitore dal case, e quindi senza sforzare minimamente la porta micro USB del ricevitore, è sufficiente collegare l’estremità del cavo OTG all’adattatore e successivamente collegare la presa usb al pc. In un istante dati scaricati e ricevitore Dexcom risparmiato!

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Per chi ha bisogno di un cavo più lungo e pratico con la stessa funzionalità, utile anche per ricaricare eventualmente il ricevitore tramite caricabatterie, esistono modelli di vari prezzi e lunghezze, come questo.

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“4 in a RAW!” è il primo quadrante che mette al centro la glicemia “non filtrata”

Glicemia in anticipo, niente punti interrogativi, frecce più veritiere, data, minuti dall'ultimo aggiornamento e nuove segnalazioni: queste le novità introdotte da DeeBee.it nella watchface nata dalla modifica della "Urchin".

Nel panorama delle watchface che mostrano l’andamento glicemico sul quadrante dell’orologio al polso, fa la comparsa “4 in a RAW!”. Si tratta del primo quadrante per Pebble (modelli Classic e Time) e sensore Dexcom, pensato da DeeBee Italia, che mette al centro la cosiddetta “glicemia non filtrata” o, in inglese, “raw data” e che anticipa le rilevazioni del ricevitore Dexcom di circa dieci minuti*.

Ma facciamo un passo indietro… Che cos’è la glicemia “non filtrata”?
Si chiama così il valore glicemico rilevato all’origine dal sensore e rapportato alla calibrazione mediante misurazione capillare; in altre parole, questo valore è quello che viene dato in pasto all’algoritmo del ricevitore Dexcom, che ne effettua un ricalcolo, applicando alcuni filtri matematici, per poi visualizzarlo sullo schermo.

Se da un lato lo scopo dell’algoritmo è quello di pulire il dato glicemico da eventuali errori di rilevazione, dall’altro lato questo ricalcolo introduce un errore temporale consistente, aumentando di circa ulteriori 7-10 minuti il ritardo che già è insito nella misurazione interstiziale offerta dal sensore glicemico. A conti fatti, possiamo dire che la glicemia visualizzata sul ricevitore Dexcom è in ritardo di circa 15 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro. E sappiamo bene come in un quarto d’ora la glicemia possa subire notevoli variazioni.
La novità introdotta dall’utilizzo dei raw data sta nel fatto che, non essendoci alcun algoritmo che filtra il dato e che crea ulteriori ritardi, possiamo dire che la glicemia non filtrata è in ritardo di circa soli 6-7 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro.

Se i raw data offrono come pro un ritardo notevolmente ridotto (a circa un terzo) rispetto alla glicemia capillare, il contro consiste in una maggior facilità nella presenza di errori di rilevazione. Sebbene un occhio attento e abituato a leggere i grafici glicemici non avrà problemi a capire quando una glicemia non filtrata sia errata, non può dirsi altrettanto di chi è alle prime armi. Quindi, DeeBee sconsiglia l’utilizzo dei raw data.

4 IN A RAW!: la watchface marchiata DeeBee.it

Per chi ha l’esigenza di avere al polso un quadrante che mostri in modo chiaro la glicemia non filtrata e il suo andamento mediante la relativa freccia, DeeBee Italia ha modificato una watchface già esistente, chiamata Urchin CGM e creata da Mark Wilson che, secondo la nostra redazione, è la migliore watchface presente oggi in rete.

Riportiamo di seguito le caratteristiche salienti introdotte da DeeBee  Italia.

RAW DATA – Glicemie non filtrate

La glicemia principale mostrata non è più quella riportata dal ricevitore Dexcom, bensì è quella non filtrata, che generalmente mostra “quello che visualizzerà il ricevitore tra 7-10 minuti”.
Nell’esempio in foto vediamo due scatti effettuati pressoché contemporaneamente: la watchface originale, a sinistra, mostra 130, che è un valore molto prossimo al 127 che la watchface di destra “4 in a RAW!” mostrava già dieci minuti fa, anticipando cioè la watchface originale.

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La watchface “4 in a RAW!”, inoltre, è in grado di visualizzare la glicemia anche in presenza dei famigerati tre punti interrogativi “???”.

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FRECCIA E SCOSTAMENTO

La freccia è stata completamente ripensata: non è più quella riportata dal ricevitore Dexcom, ma mostra un trend molto più attendibile, calcolato con un sistema di medie pesate, appositamente studiato da DeeBee Italia. Provare per credere!

A fianco della freccia è riportata la variazione positiva o negativa dell’ultimo valore non filtrato rilevato, rispetto a quello precedente. Nell’esempio notiamo come la watchface “4 in a RAW!” mostri una variazione di +16, molto più aderente alla realtà del +4 visualizzato nella watchface originale.

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MINUTI ULTIMO AGGIORNAMENTO E VALORE DEXCOM

Nell’estremità superiore del grafico vengono ora riportati, in modo discreto, il numero di minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento del grafico e il valore riportato dal Dexcom.

L’utilità di queste informazioni è molteplice:

  • Minuti ultimo aggiornamento: qualora guardando l’andamento glicemico si sia nel dubbio se correggere con insulina e zucchero, dando uno sguardo a questo numero si capisce con precisione quanto ancora bisognerebbe aspettare per avere un nuovo valore glicemico che probabilmente scioglierebbe il nostro dubbio (particolarmente utile in caso di ipoglicemie).
  • Valore Dexcom: è utile per capire se il ricevitore sta per suonare perché ha superato la soglia di allarme (molto utile la sera). Inoltre, se il valore mostra i “???”, sappiamo che dobbiamo prestare ancora più attenzione nell’interpretazione della glicemia non filtrata mostrata sul quadrante.

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DATA DEL CALENDARIO

Abbiamo “occupato” l’angolo in alto a destra del quadrante, che rimaneva vuoto, con la data (come ci hanno suggerito alcuni lettori).

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SEGNALAZIONE DI GLICEMIA NON AGGIORNATA

Capitava, con la “vecchia” watchface, di guardare l’orologio senza capire immediatamente che il dato visualizzato si riferisse a valori glicemici ormai vecchi e, talvolta, di prendere decisioni (sbagliando) sulla glicemia visualizzata. Per ovviare a questo problema, la nuova watchface “4 in a RAW!” evidenzia in rosso la glicemia in caso di ritardi nella ricezione dei valori dal sensore.
Inoltre, se non vengono ricevute glicemie entro 15 minuti (circa), l’orologio emette una vibrazione per segnalare questo malfunzionamento; lo stesso succede dopo 30 minuti (circa).

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Attenzione! Benchè le impostazione del Pebble permettano di eliminarla, per un corretto funzionamento della watchface, ricordiamo che la riga con in quattro valori raw (per esempio, nella foto di sopra, “179 166 148 135”) non dev’essere rimossa dalla watchface.

4 IN A RAW!: i vantaggi della nuova watchface

Al netto di quanto sopra esposto in merito ai deficit introdotti dall’utilizzo dei dati non filtrati, questi offrono indiscutibilmente anche alcuni importanti vantaggi.

10 MINUTI DI ANTICIPO

Il vantaggio più grande consiste nel conoscere con 7-10 minuti di anticipo la glicemia rispetto al ricevitore Dexcom. Soprattutto in condizioni di forte variabilità, questa caratteristica ci consente di capire se la glicemia si sta stabilizzando oppure no. Quante volte, per esempio, il Dexcom mostra una glicemia in picchiata e, non appena correggete la discesa con il GlucoDeeBee, la discesa si arresta e magari inizia pure a salire, e voi avreste voluto fare a meno di correggere? In questo caso la glicemia non filtrata, che “vede oltre”, ci avrebbe detto in anticipo che la discesa si sarebbe fermata e quindi avremmo evitato di correggere con il GlucoDeeBee.

Guardate questa foto emblematica: il ricevitore Dexcom segnala un’ipo imminente con freccia discendente. Nello stesso istante, invece, la watchface “4 in a RAW!”, che vede oltre, ci dice invece che la glicemia sta salendo a passo sostenuto, con una freccia in su. E, in effetti, il valore glicemico sta davvero aumentando…

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FRECCIA COERENTE

Un ulteriore vantaggio consiste nella reingegnerizzazione della freccia che mostra il trend, come anche si evince dalla foto sopra riportata. Non sono rare le volte in cui il Dexcom, per esempio, mostra una doppia freccia in su quando invece la glicemia sta per appiattirsi, se non addirittura invertire la tendenza. Le frecce della watchface 4 in a RAW! sono invece sempre coerenti con l’andamento glicemico rilevato dal sensore.

SCARICA LA WATCHFACE
(ultimo aggiornamento: 12/09/2016)

scarica

*Come spiegato approfonditamente nell’articolo, anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface 4 in a RAW! è un quadrante sperimentale per Pebble e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface 4 in a RAW! e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface 4 in a RAW! è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

©Riproduzione riservata


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Nightscout con Medtronic 640G? Da oggi si può!

Per chi usa il microinfusore Medtronic 640G con sensore Enlite è finalmente arrivata la notizia tanto attesa: da oggi è possibile predisporre Nightscout, in modo semplice e veloce, anche per questo diLennart_Goedhartspositivo!
L’ideatore di questa nuova “piccola” rivoluzione nel mondo Nightscout è l’australiano Lennart Goedhart, in foto.

DeeBee.it ha redatto un documento in italiano, per venire incontro a tutte le persone che vogliono monitorare a distanza le glicemie dei loro bimbi e dei loro cari. Come di consueto, potrete trovare la guida passo passo, insieme alle altre guide, all’interno della sezione files del gruppo ufficiale Nightscout Italia, formato da tante persone che hanno già creato il loro sistema Nightscout e che, quindi, sono lì pronte per darvi una mano in caso di problemi.

Una caratteristica molto apprezzata di Nightscout è quella che consente di vedere costantemente le glicemie al polso, sul quadrante del proprio orologio.

Ecco perché il motto di DeeBee è…
In alto i nostri smartwatch!

 

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