Il FreeStyle Libre prescrivibile in Toscana

Tra poco Libre parlerà la lingua di Dante. Con una nuova delibera la Regione Toscana ha approvato, oltre all’aumento delle strisce reattive e la divisione secondo le tipologie, anche la rimborsabilità del sistema FGM (Flash Glucose Monitoring). In altre parole, per i diabetici residenti in Toscana, tra poco FreeStyle Libre sarà prescritto e rimborsato dal SSN.

Ma se nel Lazio sono previste alcune condizioni per la fornitura con il rivoluzionario sistema di monitoraggio, in Toscana la musica cambia. I pazienti che potranno avere FreeStyle Libre sono tutte le persone affette da diabete Tipo 1 sia in terapia con microinfusore, sia in multi-iniettiva (ossia chi assume insulina solo mediante l’utilizzo delle penne e non per mezzo di microinfusore). E non solo, ma anche alcune categorie di pazienti affetti da diabete Tipo 2, come si legge nel documento (Allegato B):

  • pazienti con diabete Tipo 1
  • diabete pre-gravidico e programmazione della gravidanza
  • pazienti con diabete Tipo 2 con almeno una delle seguenti condizioni aggiuntive:
    – persistente scompenso glicometabolico (HbA1 di 10 mmol/mol oltre il target, per almeno 6 mesi),
    – pazienti con ipoglicemie ripetute e documentate,
    – categorie particolari di pazienti (sportivi, musicisti, lavori e professioni con esposizione al pericolo o che rendano complicato garantire la regolarità dei pasti e/o dell’attività fisica),
    – pazienti con condizioni che impediscano o rendano difficoltosa la digitopuntura

Nel documento si specificano anche una serie di aspetti tecnici che riguardano più che i pazienti, i diabetologi. Al Medico Specialista operante presso le strutture di diabetologia e malattie metaboliche spetta il compito di valutare se è necessaria la prescrizione di quelli che vengono definiti “sistemi a tecnologia avanzata e del monitoraggio del glucosio in modalità Flash“.

Ora si attende solo il decreto attuativo per rendere realtà la delibera in questione. Tempo qualche settimana e la Toscana sarà la terza Regione, insieme a Emilia Romagna e Lazio, che potrà vantarsi di aver reso più facile la vita dei pazienti diabetici.

download2 Delibera n.82 del 30/08/2016 Toscana

download2 Allegato A

download2 Allegato B

 

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Riponiamo in verticale la pesa-carboidrati delle meraviglie

I nostri lettori ci stupiscono sempre. Anche quando non si tratta di tecnologie all’ultimo grido o tematiche strettamente legate alla gestione del diabete. Ne è una testimonianza questa lettera di Giancarlo C. che, arrivata in redazione, ci ha fatto da guida per realizzare il relativo tutorial fotografico:

Non c’è che dire: la bilancia pesa-carboidrati Silvercrest di Lidl è davvero superprecisa, e dopo aver aggiunto la lista dei cho, è diventata anche molto più comoda da usare. Al punto da farle guadagnare ufficialmente sul ripiano della cucina il posto di fianco al Bimby. Posto che, a dirla tutta, era già occupato ed è stato soffiato ad una “vecchia” bilancia. Tutti felici e contenti, quindi (a parte il povero utensile pensionato anzitempo)? No! Perché la vecchia bilancia, quando non utilizzata, poteva essere appesa comodamente alla barra della cucina senza occupare spazio. Quella della Lidl, invece, no. Allora ho provato a dotarla di un ulteriore mirabolante (si fa per dire!) funzione.

LA POSIZIONE VERTICALE

Tempo impiegato: 15 minuti.

Materiale necessario:

  • 1 pinza
  • 25 cm di filo di ferro (spessore 1mm)
  • Dremel/trapano a mano.

0_occorrente

Procedimento

Prendete il trapano (o meglio ancora il Dremel) e praticate 2 fori che attraversino i due angoli del retro della bilancia, con un’inclinazione di 30 gradi, come mostrato in figura.

1_trapano_bilancia_lid2l

Ora fate passare le due estremità del filo di ferro attraverso i fori appena praticati, sagomate il filo secondo la foggia a voi più congeniale (noi l’abbiamo semplicemente curvato, facendogli seguire il bordo del piano in vetro della bilancia) e ripiegate le due estremità su loro stesse creando un “ricciolo”, in modo da ancorarle alla bilancia stessa. Eliminate il filo in eccesso con le due cesoie poste alla base della pinza.

2_fildiferro_bilancia

Ora, non vi resta che appendere comodamente la vostra splendida bilancia, riponendola in modo che occupi il minor spazio possibile.

3_appesa1

4_appesa2

Attenzione! Ci sarebbe anche un metodo molto più veloce per appendere la bilancia in posizione verticale. Basterebbe legare un cordino al gambo del piatto: purtroppo, però, in questo modo l’intero peso della bilancia grava sulla struttura atta a pesare gli alimenti: condizione che a lungo andare può lesionare la bilancia: non fatelo!

Ringraziamo Giancarlo C. per la condivisione, il diabete non è solo tecnologia e glicemie, ma tanto altro. E’ quotidianità. Se anche tu hai un’idea utile e vuoi condividerla con noi, scrivici su info@deebee.it

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A6 TouchCare: il nuovo sistema integrato che fa parlare di sé

Previene le ipoglicemie come Medtronic 640G, si applica come OmniPod e promette la precisione del Dexcom G5

E’ nata da poco l’azienda cinese Medtrum che tra qualche settimana farà irruzione nel mercato europeo dei dispositivi per il diabete con l’innovativo sistema A6 TouchCare System, unico nel suo genere. Una sorta di cavallino rampante asiatico che vanta grossi investitori come il Fondo Sequoia, il prestigioso capital venture che ha in parte finanziato Google, Apple e YouTube.

Il nuovo sistema, già provvisto di marchio di approvazione CE, non solo racchiude le caratteristiche dei dispositivi più avanzati attualmente in uso, ma è stato ulteriormente arricchito e migliorato in ogni singolo aspetto. Ma andiamo per ordine:

A6 TouchCare System è  composto da un microinfusore senza catetere (P6 EasyPatch  simile a OmniPod) e un sensore (S6 EasySense – affine a Dexcom G5). I due dispositivi sono integrati in un unico sistema dotato di funzionalità di pancreas artificiale come la PLGS (Predictive Low Glucose Suspend), ovvero sospensione automatica della basale in predizione di glicemia in discesa e riavvio automatico una volta raggiunta una soglia di sicurezza. In questo ricorda il  Sistema Integrato MiniMed™ 640G.

A6 system_biagio

P6 EasyPatch

La patch pump contiene un serbatoio da 200 unità d’insulina e, diversamente dal suo predecessore OmniPod, ha un tasto laterale per poter dispensare il bolo anche senza il dispositivo di controllo remoto (PDM). E’ certificata come waterproof IPX8 e resistente all’acqua per 60 minuti fino a 2.5 m di profondità.  Risulta più leggera, più sottile e leggermente più larga del suo cugino svizzero.

Dimensioni
P6 EasyPatch: 56.5 mm x 33.3 mm x 13.3 mm
OmniPod: 52 mm x 39 mm x 14.5 mm

Peso
P6 EasyPatch: 21.5 g senza insulina
OmniPod: 25 g senza insulina

p6 patch2_biagio

La patch pump è composta da due elementi:

  • la pump base (sotto a destra): è riutilizzabile e contiene tutta la parte elettronica e le impostazioni collegate al PDM del microinfusore;
  • un reservoire patch (sotto a sinistra): è usa e getta (ogni 3 giorni va sostituito) e contiene la fiala d’insulina, l’ago, l’avvisatore acustico e la batteria.

cerotto

S6 EasySense

Il sistema CGM per il monitoraggio continuo del glucosio si chiama S6 EasySense e possiede lo stesso MARD al 9% di Dexcom G5. Risulta essere così tra i più precisi in commercio, ma con un costo inferiore del 40%.
E’ composto da un sensore usa e getta a inserzione automatica, con una durata garantita di 7 giorni, e da un trasmettitore riutilizzabile; quest’ultimo garantito per un anno. A differenza degli altri sensori in commercio, le letture del S6 EasySense vengono effettuate ogni 2 minuti, per un totale di 720 giornaliere. Inoltre il trasmettitore comunica tramite wireless o bluetooth con il PDM (distanza fino a 10 metri) e l’app EasyTouch installata in uno smartphone. Il sensore memorizza fino a 15 giorni di dati, quindi nessuna lettura viene persa in caso di lontananza dai dispositivi abbinati. Come gli altri sensori in circolazione visualizza fino a sette diversi livelli di trend indicati con frecce (orizzontale stabile, 45° per discese o salite lente, una/due frecce verticali per discese o salite rapide). Resiste all’acqua fino a 2.5 metri per 60 minuti.

Dimensioni
S6 EasySense:
  36,1 mm x 19,4mm x 12 mm
Dexcom G5:  38,1 mm x 22,86mm x  12,7 mm

cgm_medtrum

PDM

È il dispositivo di controllo remoto wireless per la gestione sia della pompa d’insulina sia del CGM e serve per la somministrazione dei boli, la programmazione di basali e la visualizzazione dei dati del sensore. Comunica con il trasmettitore CGM fino a una distanza di 10 metri e con la patch pump fino a 4 metri.

Dimensioni:  80 mm x 50 mm  x 18.55 mm
Peso: 43 g
Schermo: 1.8 pollici

pdm

EasyTouch mobile app

Tramite l’app EasyTouch mobile è possibile connettere  sia il microinfusore che il sensore CGM ad uno smartphone utilizzando la connessione bluetooth. Non è tuttavia stato ancora precisato se l’app sarà disponibile sia per iOS che per Android. I dati saranno poi pubblicati su internet, tramite piattaforma cloud rendendo possibile quindi la visualizzazione a distanza dei valori glicemici e le varie somministrazioni di insulina da medici e familiari.

app_medtrum

Medtrum ha inoltre depositato una serie di brevetti tra i quali spicca un’idea interessante ed ambiziosa, certo non facile da realizzare per via delle molteplici variabili e problematiche. Si tratta di un ago d’inserzione unico per l’applicazione della cannula del microinfusore e del filamento del sensore.

brevetto

download2 Manuale in inglese

 

Ringraziamo Biagio Barletta, amministratore del gruppo Facebook “Tutti i diabetici in rete”, per il prezioso e fondamentale contributo.

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Il FreeStyle Libre prescrivibile nel Lazio

Al ritorno dalle vacanze, alcuni pazienti diabetici residenti nel Lazio troveranno una bella novità. Il sistema di monitoraggio flash della glicemia (Flash Glucose Monitor), messo sul mercato a fine ottobre del 2014 dalla Abbott, verrà prescritto e rimborsato dal SSN. Come indicato nella Determinazione n. G08900 del 03/08/2016, sono state quindi recepite le nuove linee prescrittive per i presidi per il monitoraggio glicemico.

Era dicembre 2015 quando la regione Lazio emanò il “Piano per la malattia diabetica nella Regione Lazio 2016-2018”. Nel documento si leggeva il parere positivo sull’utilità dei sistemi di monitoraggio continuo (CGM), ma non vi era alcun accenno al sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre.

Nelle nuove linee si prevedono nello specifico i casi per i quali il diabetologo può effettuare la richiesta. Basta uno o più dei seguenti requisiti:

  • diabete di tipo 1,
  • età compresa tra 4 e 17 anni,
  • numero totale di misurazioni giornaliere con glucometro superiore a 7,
  • emoglobina glicata superiore a 8% nelle ultime 4 determinazioni (per pazienti con età inferiore a 65 anni),
  • necessità di controllo notturno della glicemia,
  • somministrazione giornaliera di 3 o più insuline diverse.

Per ora l’eventuale fornitura (massimo 24 sensori all’anno), riguarda solo i pazienti in  terapia multi-iniettiva  (ossia chi assume insulina solo mediante l’utilizzo delle penne e non per mezzo di microinfusore) come dal titolo dell’allegato 2, sotto riportato.

allegato 2_ev

Attenzione, però: con la prescrizione del sistema FreeStyle Libre, le strisce reattive, indispensabili per la gestione della malattia, verranno fornite dal SSN solo per i primi 3 mesi.

all_2_16

download2Linee prescrittive per i presidi per il monitoraggio glicemico

 

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Ad ogni errore una spiegazione

Cosa significa questo codice di errore, visualizzato sul display?
Cosa posso fare per correggere l’errore indicato?
Alzi la mano chi, abitante del terzo millennio circondato da dispositivi elettronici di ogni foggia e dimensione, non si sia mai poste queste domande.

Vi presentiamo la sezione del sito che nasce proprio per dare la risposta corretta ad ognuna delle suddette domande.

Questa pagina è in costante aggiornamento. Se volete partecipare con il vostro contributo, potete farlo nei commenti o scrivendoci qui: info@deebee.it

Errori lettore FreeStyle Libre

Come tutti i dispositivi tecnologici, anche il sistema di monitoraggio flash del glucosio FreeStyle Libre non è esente da errori ...
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Codici errore Animas Vibe

Il microinfusore Animas Vibe permette di leggere direttamente le glicemie rilevate dal sensore Dexcom, ma quali sono e cosa significano ...
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Codici errore Nightscout

Nella tua pagina Nightscout è apparso un errore che non conosci? Ecco cosa significa e cosa può essere visualizzato nel ...
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Codici errore Dexcom G4

Nel ricevitore Dexcom G4 vi è uscito un simbolo che non conoscete e non avete il manuale sotto mano? Ecco ...
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DeeBee Italia e Old Wild West: le emozioni in un video

E bene sì. Il nostro primo evento pubblico non poteva essere raccontato solo a parole.  In questo video abbiamo raccolto momenti e voci di quella serata organizzata da  Country Western Dance School Old Wild West che ha deciso di donare i proventi a DeeBee Italia. E come se non bastasse, la scuola ha aggiunto una propria generosa donazione che, insieme alle altre offerte, andrà interamente devoluta alla ricerca per lo sviluppo del Pancreas Artificiale.

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Glimp 4.0 è l’app più completa per FreeStyle Libre

Arriva Glimp 4.0: lettura del FreeStyle Libre con smartphone e smartwatch, anche a distanza e capace di trasformare il sistema in un vero CGM.

Prima estate per Glimp, l’app che permette di leggere le glicemie rilevate dal sensore FreeStyle Libre. Ma in valigia questa volta si potrà portare una nuova versione, la 4.0. Grazie ai feedback e alle segnalazioni dei nostri lettori e degli utilizzatori, l’app ha subìto alcune correzioni e un incremento delle funzionalità (alcune davvero sorprendenti!). La nuova versione verrà rilasciata ufficialmente nel Play Store di Google il 9 Agosto e se vuoi essere avvisato clicca qui per aggiungere l’evento al tuo Google Calendar.

smartwatch glimp

LE NUOVE FUNZIONALITÀ

Queste sono alcune tra le nuove e più innovative funzionalità:
  • Supporto per smartwatch, per avere la glicemia sempre al polso e per leggere Libre passando l’orologio sopra il sensore;
  • Funzionalità per CGM, per rilevare la glicemia del sensore in continuo e sapere in tempo reale quando si va in ipo o in iperglicemia. Si raccomanda l’utilizzo insieme a GlimBee 2;
  • Calcolo della deviazione standard della glicemia, dato che consente di capire se la gestione della glicemia è virtuosa;
  • Aggiunta delle lingue Francese, Serbo e Croato.

Come in ogni aggiornamento di Glimp, sono stati corretti anche alcuni bug, tra i quali il più importante: la glicemia visualizzata sullo smartwatch sarà ora quella calibrata.

LEGGERE IL LIBRE CON LO SMARTWATCH

Nel caso in cui si voglia utilizzare Glimp 4.0 anche per leggere il Libre con lo smartwatch, la procedura suggerita dalla software house CTapp richiede alcune doti tecniche:

  1. Acquistate uno smartwatch Sony Smartwatch 3 (gli altri modelli per ora non sono supportati),
  2. Apportate le modifiche all’orologio riportate nella guida passo passo in italiano (attenzione, questa procedura invaliderà la garanzia dello smartwatch: DeeBee Italia ne scoraggia l’attuazione),
  3. Installate l’app.

 

Se vuoi confrontarti con gli utenti che già utilizzano lo smartwatch per leggere il FreeStyle Libre, oppure ricevere informazione e assistenza per la configurazione delle letture a distanza, unisciti al gruppo Facebook Nightscout Italia. Troverai tutte le risposte ai tuoi dubbi e domande.

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A Biella, la scuola che fa scuola

Se nella scuola d’infanzia di Mongrando Curanuova, in provincia di Biella, si sente il suono di un fischietto, non è per la partita in cortile, ma è un calcio di rigore contro l’ipoglicemia. Sembra un’idea nata dalla mente di un creativo che scrive una pubblicità progresso, invece è il sistema che le maestre di questo istituto hanno trovato per rendere anche divertente la gestione del diabete di un bimbo di cinque anni, da quattro affetto da diabete di tipo 1. Ogni giorno, a rotazione, un alunno della classe munito di fischietto ha il compito di tenere d’occhio il ricevitore che indica la glicemia del suo compagno che, oltre al microinfusore, porta anche un sensore glicemico. Il fischio arriva quando i livelli di zucchero scendono o salgono troppo.

scuola infanzia biella“Dopo l’esordio ho tenuto mio figlio a casa per più di un anno, anche perché era troppo piccolo – ricorda la mamma del bimbo, fresco di “diploma” della scuola materna – Però, man mano che cresceva, aveva bisogno di più autonomia e di distacco da me, come tutti d’altronde. È stato allora che sono entrate nella nostra vita delle persone splendide che ci hanno supportato e aiutato in modo incredibile: le maestre Anna Rita, Marina, Ivana, Giannina, Miriam e l’infermiera Elisa Bonessio, che ha operato coordinata dal Distretto di Biella insieme all’equipe infermieristica dell’Unità Operativa Territoriale di Mongrando”. Medici e infermiere, dirigenti scolastici e maestre che in sinergia hanno reso la gestione della malattia più leggera dando la possibilità a questa mamma di tornare al lavoro. E la chiave di volta è stato il protocollo regionale 50-7641 del 2014, che prevede proprio la messa in atto di strategie istituzionali per il diritto allo studio dei bambini affetti da patologie croniche. “Addirittura anche ora, nel centro estivo, c’è un’animatrice che è stata formata e, in contatto con me e le infermiere, riesce a gestire come si deve la situazione”.

La serenità di questi genitori è in parte frutto di quello che un’altra mamma, nelle sue stesse condizioni, ha fatto in anni addietro e continua a fare senza fermarsi mai. Pediatra di famiglia a Pinerolo (TO) e già referente Sanità e Scuola del Direttivo Associazione AGD Piemonte e Valle d’Aosta, la Dott.ssa Silvia Tulisso ha lavorato per molto tempo con la Commissione Diabetologia Regionale. “Quando nel 2005 a mia figlia Lucia è stato diagnosticato il diabete tipo 1, aveva 3 anni e io aspettavo il secondogenito – ricorda –. Dopo il primo periodo di assestamento passato a casa con i due bambini, mi sono resa conto che dovevo tornare alla vita normale, al mio lavoro e ai miei piccoli pazienti. Erano da poco uscite le linee guida ministeriali per la somministrazione dei farmaci a scuola che io avevo applicato in pazienti con grave anafilassi, situazione che necessita di somministrazione di adrenalina. Allora mi sono chiesta: perché non provare a seguire lo stesso percorso per la gestione del diabete a scuola?”.

Con le maestre di Lucia, Giulia Natta, Daniela Pregnolato, Lia Ferrari e la dirigente scolastica Antonietta Di Martino, insieme ai pediatri dell’ASL TO3, è stato scritto inizialmente un protocollo per permettere l’aiuto della sua bambina a scuola. Un percorso che ha funzionato talmente bene da prenderlo come spunto e base per costruire con un gruppo di pediatri, insieme al Dott. Giuseppe Gibilisco (Pediatria di Comunità ASL TO3), un protocollo specifico per la ASL, formalizzato poi il 21 marzo del 2012. Ma Silvia non si è accontentata di aver risolto il suo problema in piccolo: “In Regione, finalmente, nel 2013 siamo riuscite insieme alla Dott.ssa Di Martino a riavviare il tavolo di lavoro per il protocollo regionale a cui ha partecipato anche la Dott.ssa Ivana Rabbone, diabetologa presso il Centro di Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. E nel 2014 è stato firmato il protocollo d’intesa MIUR Assessorato alla Sanità”.

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La prima mappa italiana delle scuole con studenti diabetici, corredata dalle opinioni dei genitori sull’aiuto offerto dall’istituto

Nei racconti, oltre alle infermiere tornano frequenti anche le maestre, angeli custodi che si sono resi disponibili a gestire al meglio il diabete dei loro piccoli alunni. “Quando vado nelle scuole frequentate da bambini con malattie croniche, che necessitano quindi di somministrazione di farmaci – dice la Dott.ssa Tulisso – superata la prima fase di timore magari, le maestre diventano bravissime nella gestione. Imparano a conoscere i sintomi anche a colpo d’occhio e capire un calo di zuccheri talvolta anche solo dal viso del bambino. Vi assicuro che persone di buona volontà si trovano, e anche tante”.

La parola che accomuna queste due mamme è aiuto. “È importante essere aiutati”, dice la mamma di Biella. Poi racconta di come le infermiere che si sono alternate in questi anni siano andate oltre alla semplice misurazione della glicemia e la somministrazione dell’insulina: “Favole, racconti e giochi per rendere il diabete di mio figlio più comprensibile ai bambini, formazione e aggiornamento continuo per le maestre, che a fine anno ci hanno salutati con le lacrime agli occhi. E in quell’istante mi sono resa conto che per loro mio figlio non è stato un peso. Bella sensazione e voglia di ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato senza risparmiarsi”.

“Non si può lasciare da sola una famiglia – rimarca la Dott.ssa Tulisso, che riporta cifre impressionanti –. Poco dopo l’esordio, circa il 60% delle famiglie europee con un bambino affetto da diabete diventa monoreddito, proprio per mancanza di supporti che costringono spesso la mamma ad abbandonare il lavoro. La scuola, oltre al ruolo di insegnamento, è il canale attraverso cui ogni bambino diventa mano a mano più autonomo dai suoi genitori. Per un bambino con il diabete, l’autonomia è ancora più importante perché annulla le distanze dagli altri e abbatte il muro della diversità. Mia figlia, ora quattordicenne, è all’estero per due settimane senza noi genitori. E pensando a lei in Irlanda ad imparare l’inglese mi rendo conto di quanto stia dando i suoi frutti ciò che, certo non da soli, abbiamo fatto in questi dieci anni”.

 

Consulta la prima mappa delle scuole italiane con studenti diabetici e leggi le opinioni dei genitori sugli istituti a te vicini. Inoltre, ti invitiamo a segnalare anche la scuola frequentata quest’anno da tuo figlio, per aiutare nella scelta i genitori che arriveranno dopo di te. Grazie.

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Il Senatore Maurizio Romani sulla petizione per la parità di accesso al sensore glicemico

Medico di professione, in politica dal 2013. Attualmente Vicepresidente della 12ª Commissione permanente Igiene e sanità in Senato, il senatore Maurizio Romani è il primo politico che si è interessato della parità di accesso al sensore glicemico, con la petizione ancora attiva promossa da decine di associazioni. Lo abbiamo incontrato e ci ha spiegato la sua posizione e le prospettive future.

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Leggere il FreeStyle Libre con lo smartwatch

Da oggi è possibile leggere i valori glicemici avvicinando l'orologio al sensore, senza l'utilizzo del lettore ufficiale.

“E’ possibile leggere il sensore FreeStyle Libre con uno smartwatch, ossia un orologio da polso?” Questa è una di quelle domande che tiene banco nei salotti dolci della Penisola. Se fino a ieri la risposta era negativa, oggi Glimp ci regala una bella notizia, sovvertendo ancora una volta le logiche delle app presenti sul Play Store di Google.

Aggiornamento: grazie a Glimp è ora possibile dotare il Libre di allarmi, in caso di ipo o iper. E’ sufficiente scaricare l’ultima versione. Se siete interessati a questa funzione, raccomandiamo di utilizzare Glimp insieme a GlimBee 2.

Glimp per Smartwatch

La nuova versione di Glimp per smartwatch, attualmente in fase prototipale, consente all’ultimo orologio intelligente di casa Sony, lo Smartwatch 3, di rilevare la glicemia del Libre semplicemente passandolo sopra il sensore. Nella seguente immagine vi mostriamo in anteprima il quadrante di Smartwatch 3, che ha appena effettuato una rilevazione glicemica.

sony_smartwatch_3_Glimp

Sul display, oltre all’ultima glicemia, è presente anche l’ora corrente; in questo modo lo smartwatch può essere utilizzato anche come orologio, comodamente e senza dover commutare tra la funzione lettore e la funzione orologio.

Data l’incredibile comodità e l’assoluta innovazione dello sviluppo in corso, siamo alla ricerca di feedback costruttivi da parte degli utenti che per primi utilizzeranno l’app, al fine di poterla perfezionare. Le migliorie non si fermano alla presenza dello smartwatch, ma interessano anche l’app Glimp installata sullo smartphone, quindi siete tutti invitati a provarla (anche chi non possiede uno smartwatch) per raccontarci la vostra esperienza e darci i vostri suggerimenti.

Come procedere?

La procedura suggerita dalla software house CTapp, allo stato attuale richiede alcune doti tecniche.

  1. Acquistate uno smartwatch Sony Smartwatch 3 (gli altri modelli per ora non sono supportati),
  2. Apportate le modifiche all’orologio riportate in questo tutorial,
  3. Installate il file apk riportato alla fine di questa pagina.

Il prototipo

Glimp per Smartwatch, disponibile esclusivamente per Android, non è un’app “clock”, bensì un’app normale: va quindi rilanciata di tanto in tanto (scelta obbligata, poiché le app “clock” non possono accedere adeguatamente al lettore NFC e quindi non possono leggere il Libre).

Queste le nuove caratteristiche salienti dell’app:
  • Legge la glicemia usando il sensore NFC dell’orologio;
  • Trasmette a Glimp tutti i dati letti, e Glimp li carica automaticamente su Nightscout/Dropbox, senza dover usare il cellulare;
  • In caso di ipo o iper emette una vibrazione aggiuntiva  e mostra un punto esclamativo vicino al valore della glicemia;
  • I parametri impostati su Glimp (unità di misura, glicemia minima, glicemia massima) vengono sincronizzati con lo smartwatch;
  • L’app mostra anche l’ora e la data correnti, così da poterla tenere sempre in primo piano sull’orologio.
  • L’app supporta anche la lingua francese.

SCARICA GLIMP PER SMARTWATCH (PROTOTIPO)

Il seguente file apk installerà automaticamente sia l’app per lo Smartwatch 3 di Sony, sia l’app Glimp sullo smartphone, andando quindi a sostituire la precedente versione presente sul telefono.

download2

DISCLAIMER

La versione di Glimp presentata in questo articolo non è ufficiale, non è stata creata da Abbott, è altamente sperimentale e non rilasciata ufficialmente nel Google Play Store. DeeBee Italia e CTapp non si assumono nessuna responsabilità per eventuali danni provocati dalla succitata app. L’utilizzo di questa app è a rischio e pericolo dell’utilizzatore, che ha piena responsabilità di ogni implicazione derivante dal suddetto utilizzo.

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