xDrip, xBridge, xItaly, xMelrose: guida ufficiale alla costruzione e alla configurazione

Come costruire in casa un ricevitore non ufficiale per Dexcom G4 (ma con prestazioni superiori).

Questa guida è un estratto dei passi utili alla realizzazione del proprio sistema Nightscout fatto in casa mediante l’utilizzo del circuito xDrip di Stephen Black. Ad essa sono stati integrati i progetti made in Italy di DeeBee Italia. La guida, inizialmente scritta da Alessandro Rapellino e Fabrizio Casellato, si è via via arricchita grazie all’apporto dei membri del gruppo ufficiale italiano di Nightscout, nel quale troverete ogni delucidazione in caso di dubbi.

In caso di incongruenze o di omissioni tra questa guida e quelle presenti sui siti originali, fanno fede queste ultime.

DISCLAIMER: Dexcom non è correlata in alcun modo a questo progetto. Né DeeBee.it né gli autori si assumono la responsabilità per qualsiasi tipo di danno causato da e/o con qualsiasi informazione trovata in queste guide. Non utilizzare le informazioni presenti in questo sito senza aver prima consultato il vostro diabetologo di fiducia. In ogni caso,  se usate la seguente guida, lo fate a vostro rischio e pericolo.

Nei prossimi paragrafi, introduciamo xDrip,  xDrip+ e xBridge. Se invece volete, potete saltare direttamente alle fasi costruttive del circuito da inserire dentro xItaly o xMelrose, presenti nei capitoli successivi.

COS’È xDRIP?

xDrip è un progetto open source, creato e sviluppato da un paziente americano affetto da DM 1 che ha realizzato un device in grado di intercettare i dati inviati da un sensore Dexcom G4 successivamente interpretati da un’app Android chiamata xDrip+. Questo progetto si fonda su un bridge (cioè un ponte, che si frappone tra il G4 e il telefono) che consiste in un controller Wixel – ideato e realizzato per l’utilizzo nella robotica domestica – collegato ad un chip bluetooth BLE, il tutto alimentato da una batteria LIPO da modellismo.

Questo sistema è in grado di intercettare i dati inviati da un sensore G4 ogni 5 minuti (al pari del ricevitore Dexcom) e, attraverso il protocollo BLE, inviarli a qualsiasi telefonino Android con una versione pari o superiore alla 4.3 (che sia quindi in grado di supportare appunto il protocollo BLE), sul quale l’applicazione dedicata li interpreta e crea un grafico delle ultime 24 ore, come nel ricevitore Dexcom. Sono necessarie 2 calibrazioni iniziali e le successive possono essere inserite liberamente o a richiesta dell’applicazione. L’app Android permette xDrip+, al pari del sensore Dexcom, di impostare allarmi per iperglicemie e ipoglicemie.

VANTAGGI

I principali vantaggi di questo sistema sono l’uso di un algoritmo fatto in casa, creato seguendo le orme dell’algoritmo Dexcom 505 (che è di gran lunga migliore di quello utilizzato dal Dexcom G4, ma purtroppo mai arrivato in Italia) con in più i vantaggi dell’utilizzo di dati non filtrati, che permettono di anticipare nettamente rispetto al Dexcom attualmente disponibile in Italia, i trend di salita e di discesa della glicemia, con un incremento della precisione del dato da sensore in comparazione al dato capillare.

Ulteriori vantaggi sono la possibilità di utilizzare immediatamente il sistema senza attendere 2 ore per calibrare il dispositivo: dopo circa 10 minuti dall’inserimento di un nuovo sensore è possibile inserire una doppia calibrazione che rende possibile l’immediata valutazione dei dati glicemici interstiziali. Inoltre non è necessario il riavvio del sensore dopo 7 giorni; i dati di calibrazione inseriti durano per tutto il tempo della vita del sensore senza pausa. Anche le calibrazioni sono più “libere” rispetto al dispositivo Dexcom: non è necessario calibrare forzatamente il bridge ogni 12 ore; se è necessaria una calibrazione, viene richiesta dall’interfaccia utente, ma il dispositivo continuerà a funzionare.

Infine disidratazione e compressioni sul sensore non sono causa di interruzione del funzionamento come sul dispositivo Dexcom: verranno comunque inviati dati, erronei, all’utente. Questo che da un lato potrebbe sembrare un grosso problema, dall’altra parte risulta importante perché il funzionamento del Dexcom G4 in caso di dati non interpretabili dal sistema riinizia a fornire la glicemia circa 30-50 minuti dopo, invece con xDrip cessata la causa di tali dati errati, il sistema si ricalibra immediatamente sui dati corretti. È indispensabile un’esperienza minima di utilizzo per riconoscere questi eventi e non ricorrere a misurazioni capillari non necessarie. xDrip+ infine include anche un uploader, ossia una funzione che permette l’invio di dati a Nightscout o direttamente, in modalità offline, ad uno smartwatch (Pebble o Android Wear).

COS’È xBRIDGE?

xBridge, creato dall’australiano John Stevens, è il firmware (cioè il cervello) che si carica sul circuito xDrip.

I principali vantaggi di xBridge sono:

  • xBridge è di facile programmazione: il codice del trasmettitore si inserisce direttamente nell’app xDrip+ di Android;
  • xBridge può utilizzare il circuito classico, ma anche un ulteriore circuito, differente, al fine di risparmiare batteria (consigliato ai più esperti).
Riassumendo, l’intero progetto consta di:


ASSEMBLAGGIO del circuito xDrip

L’occorrente
  1. Un saldatore elettrico a stagno
  2. Stagno per saldature elettriche
  3. Un chip charger
  4. Un chip Wixel Pololu-1337
  5. Mezzo metro di filo elettrico 30awg

Inoltre, a seconda del progetto che vorrete replicare, avrete bisogno di altri componenti, in aggiunta ai precedenti:

xMelrose

xMelrose è un ricevitore “tutto in uno”, che ospita al suo interno sia il circuito xDrip (oggetto di questa guida), sia un micro-smartphone, che visualizza le glicemie intercettate del Dexcom G4 e le spedisce lontano, sulla nuvola di Nightscout.

Se siete interessati alla costruzione di xMelrose, procuratevi anche:

  1. Una batteria da 550 mAh. Per ordinarla, scrivete una mail precompilata, cliccando qui.
    In alternativa, potete richiederla scrivendo a questo indirizzo email: shop@kt-elektronic.de, con questo testo:
    “Good morning, I need to purchase a battery ‘Lipo-Akku 3,7V 550mAh 1S + JST-SYP-2P’ for the xItaly project of DeeBee.it . May you kindly tell me the total amount, shipping to Italy included, and your IBAN or paypal account? Thank you.”
  2. Un chip bluetooth HM-11
  3. Il guscio xMelrose, progettato da DeeBee Italia, che potete richiedere scrivendoci all’indirizzo info@deebee.it, oppure cliccando qui.
  4. Il micro-smartphone Melrose S9
xItaly

xItaly si presenta come un ciondolo smart che, al suo interno, ospita un circuito xDrip (oggetto di questa guida). È in assoluto la soluzione più piccola e portabile proposta. Ad esso si accoppia uno smartwatch 3G che, portato al polso, visualizza le glicemie intercettate dal ciondolo e le spedisce lontano, sulla nuvola di Nightscout.

Se siete interessati alla costruzione di xItaly, procuratevi anche:

  1. Una batteria da 500 mAh
  2. Un chip bluetooth HM-11
  3. Il guscio xItaly, progettato da DeeBee Italia, che potete richiedere scrivendoci all’indirizzo info@deebee.it, oppure cliccando qui.
  4. Uno smartwatch K8 Mini, oppure allo ZGPAX S8 o di altra marca (Android pari o superiore a 4.3)
Tic Tac

Per una soluzione meno elegante ma comunque funzionale è possibile ospitare il circuito xDrip (oggetto di questa guida) all’interno di una scatola da Tic Tac, con un “tappo” modificato da DeeBee (progetto xCap).

Se siete interessati alla costruzione di xDrip all’interno di una scatola di Tic Tac, procuratevi anche:

  1. Una batteria da 500 mAh, o una batteria da 400 mAh (o analoga, assicurandovi che stia dentro la scatola di Tic Tac; tenete presente che più mAh sono e più durerà la carica – 400 mAh sono sufficienti per una ventina di ore, per cui sarà sufficiente lasciare in carica xDrip ogni notte -);
  2. Un chip bluetooth HM-10 CC2540
  3. Il tappo xCap, progettato da DeeBee Italia, che potete richiedere scrivendoci all’indirizzo info@deebee.it, oppure cliccando qui.
  4. Uno smartphone Android con sistema operativo pari o superiore a 4.3

 xDrip generico

Oltre ai suddetti progetti, potete dare sfogo alla fantasia, creando infinite soluzioni alternative, sempre sfruttando il circuito xDrip.

NB: In seguito alla segnalazione di Samuele Serci, pervenuta al nostro indirizzo email info@deebee.it, condividiamo anche questo link, presso cui potrete acquistare in un’unica soluzione tutti i componenti che compongono il circuito che utilizza il modulo bluetooth HM-10 (come ad esempio il Tic Tac).

SCHEMA SALDATURE

Quando avrete collezionato tutti gli oggetti sopra elencati, potrete cimentarvi, saldatore in pugno, nella costruzione vera e propria del circuito xDrip.

Le saldature sono poche. Occorre però avere la mano ferma, soprattutto se si utilizza il chip HM-10 (xItaly e xMelrose), poichè più piccolo è il chip e più attenzione bisogna fare.

Ecco i due schemi relativi alla saldatura dei fili. È sufficiente seguire il colore di ogni singolo filo.

SCHEMA HM-11 (per xMelrose e xItaly)

SCHEMA HM-10 (per Tic Tac)

Ecco un paio di video amatoriali, reperiti su YouTube, che mostrano in che modo effettuare la saldature (in lingua madre).

VIDEO SALDATURE HM-10

https://www.youtube.com/watch?v=FmMP6QBoPdc

VIDEO SALDATURE HM-11

https://www.youtube.com/watch?v=YuxCUeJ9xAU

INDICATORE CARICA RESIDUA

Nel caso vogliate anche l’indicazione della carica residua della batteria, occorre aggiungere due resistenze al circuito originale, come spiegato qui.

INSERIMENTO DI xDRIP NEL CASE

Dato che un’immagine a volte parla più di mille parole, lasciamo parlare le immagini…

xMelrose

xItaly

LA PROGRAMMAZIONE DI xDRIP con xBRIDGE

Bene. Se siete arrivati sino a qui, allora vi trovate davvero a buon punto!
Ciò che abbiamo tra le mani ora è probabilmente un bellissimo oggetto da guardare, ma completamente inutile! Affinché diventi… utile, non ci resta che “dotarlo d’intelligenza”. Ossia, programmarlo.

IL FILE

Il primo passo da compiere in tal senso, consiste nello scaricare questo file.

Download “Programmatore di Wixel” wixel-windows-121129_by_DeeBee.it_.zip – Scaricato 13 volte – 11 MB

Aprite la cartella e cliccate su “estrai tutti i file”.

Cliccate su “estrai tutto”.

Cliccate sulla cartella ed aprite per visualizzare i file.

Cliccate su “setup”.

Cliccate su “esegui”.

Cliccate su “Finish” e “Acconsenti all’installazione”.

Cliccate su “Close”.

Collegate il wixel tramite cavo mini-USB al PC. Il wixel verrà riconosciuto dal PC.

Cercate nel menù il programma “Wixel Configuration Utility” ed eseguitelo.

Vi troverete di fronte a questa schermata.

Lasciando aperta la pagina di configurazione, navigate verso questa pagina: https://raw.githubusercontent.com/jstevensog/wixel-sdk/master/apps/xBridge2/xBridge2.wxl

Cliccate col tasto destro del mouse e selezionate ‘Salva con nome…’ oppure ‘Salva sorgente con nome…’ (dipende dal browser utilizzato).

Tornate alla configurazione e aprite il file che avete appena scaricato, premendo il bottone “OPEN”.

Cliccate su “Write to Wixel” e appena il processo finisce staccate il cavetto mini-USB.

INSTALLAZIONE APPLICAZIONE SU ANDROID

Prendete l’ultima versione disponibile dell’applicazione xDrip, scaricando il file che termina con “.apk” (es: xDrip-plus-1234-abcde.apk), cliccando qui.

Installatela (lo smartphone vi chiederà di accettare l’utilizzo di file sconosciuti; nel menù “Impostazioni / Sicurezza” del telefono dovete mettere la spunta su “origini sconosciute”). Ciò fatto, eseguite l’app.

Mettete la spunta e toccate “Save”.

Dal menù, premete “Settings”

Toccate Hardware Data Source

Selezionate xBridge wixel.

Poi, toccate “Dexcom Transmitter ID” e inserite l’id del vostro Dexcom.

Comparirà la scritta rossa “First pair with your BT device”. Ci siamo quasi…

Andate sul menù e toccate “Scan for BT”

Toccate “SCAN” in alto a destra e, se avete fatto bene le saldature relative al comparto Bluetooth (chip HM-10 o HM-11) e avete eseguito correttamente la programmazione, comparirà il codice identificativo del vostro xDrip.

Comparirà la scritta rossa “Now start your sensor” (rulli di tamburo!).

È ora di attivare il nuovo sensore…

Dal menù dell’app, toccate “Start Sensor” e inserite data e ora dell’avviamento sensore.

Se l’avete avviato ora, non dovete modificare nessun dato, altrimenti inserite data e ora di quando avete avviato il sensore.

Poi premete “Start Sensor”.

Ora, attendete che passino 2 ore…

Per esempio, nella videata successiva, l’app xDrip vi dirà che mancano ancora 119 minuti alla partenza delle rilevazioni.

Passate le 2 ore, comparirà la scritta rossa “Please wait, need 2 readings from transmitter first”.

Significa che siamo quasi pronti per partire. Tenete xDrip vicino allo smartphone ed attendete ancora 10-15 minuti.

Ciò fatto, comparirà la scritta rossa: “Please enter two calibrations to get started!”. Significa che avete fatto un ottimo lavoro! Il vostro xDrip funziona molto bene.

La “traduzione” del messaggio rosso è pressapoco questa: “Fai un pic, segnati due valori capillari fatti con due diverse striscette del glucometro (non è il caso di bucare 2 volte il dito!) e inseriscili nell’app xDrip”.

Andate nel menù e toccate “Add Double Calibration”.

Inserite le due glicemie e premete OK. Ed ecco… il grafico con le glicemie!

NOTE

Per quanto riguarda le calibrazioni successive, è necessario calibrare il sistema ogni 12 ore (ci avviserà con una notifica).

L’app ogni tanto vi chiederà ulteriori calibrazioni extra in automatico (in alcuni momenti di stabilità) per migliorare la precisione. Vi consigliamo di inserirle, ma potete anche evitare.

Con xDrip come detto nella premessa non è necessario dopo 7 gg riavviare il sensore. Continuerà ad andare senza problemi fino alla fine della vita del sensore (che sarà ben riconoscibile dai salti di 30-40 mg/dl tra un valore e quello successivo).

E… in alto i nostri smartwatch!

©Riproduzione riservata


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