Piccoli residui di autonomia

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Nonostante la brutta notizia, cercai di non lasciarmi prendere dallo sconforto. Era stato subito deciso che il primo settembre mi sarei operata all’occhio destro per la rimozione del sangue cristallizzato e per la pulizia del vitreo, ma nel frattempo avrei dovuto iniziare una serie di laser, perché le emorragie avevano fatto un danno troppo grande alla  retina di entrambi gli occhi, che era  molto indebolita  ed era quindi necessario un lavoro di saldatura per evitarne il distacco, quindi la perdita totale della vista. Per i successivi tre mesi, continuai a fare più o meno le stesse cose, lavoro e università, ma già  ad aprile, mi resi conto che la mia vista diminuiva sempre di più e non riuscivo più a portare la macchina, e neanche a leggere e siccome fino a che non mi fossi operata non era possibile parlare di occhiali, fui costretta a lasciare sia il lavoro che l’università. Nel giro di poco tempo non riuscivo più neanche ad uscire da sola, perché dall’occhio destro ormai non vedevo più, e al sinistro la vista si era molto abbassata. Però anche se con difficoltà riuscivo ancora a vedere il cellulare, e almeno in casa a muovermi da sola, insomma nella vita di tutti i  giorni, a parte uscire, ero ancora abbastanza autonoma! Non volevo assolutamente perdermi d’animo, tanto che a luglio decisi di partire per le vacanze con il mio ragazzo.

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