L’è tutto contaminato!

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Oggi è lunedì, il sonno e la memoria del week and passato non aiutano a lanciarsi con entusiasmo verso la nuova settimana. Amelia ha avuto di nuovo un pò di disturbo intestinale e la glicemia è andata giù giù per poi tornare sù sù. Le notti sono state esaltanti, il sabato sera abbiamo ballato col micro e il glucometro a suon di “beeep” allarme e “tip tip” bolo erogato. E in più sono arrivate anche le zanzare. Certo, poteva andare peggio, potevano essere cavallette, ma stiamo iniziando ad avere delle occhiaie non più compatibili con la vita.
Allora stamani avevo voglia di darvi qualche informazione sulla celiachia e le pratiche per vivere con essa e invitarci a cena senza farsi venire troppo l’angoscia ( anche a merenda va bene ). Anche se poi, alla fine, siamo sempre noi ad invitare perché Emiliano ha sempre ricette e nuove composizioni da sperimentare!
Quindi, partendo dalle basi:
” L’unico trattamento conosciuto per la celiachia è quello nutrizionale, ovvero la dieta senza glutine”.
Allora: – quanta celiachia ha Amelia ?/ Una volta al mese può sgarrare? / é una celiachia grave, media o una bischerata? Trovano risposta alla base della celiachia:
non può mangiare glutine. MAI.
Non me la sento di rischiare col suo intestino, ha due anni, deve crescere, ed ha già abbastanza grane. No grano, grane.

I cereali BANDITI/ ESCLUSI/ ESILIATI/ SNOBBATI nella dieta senza glutine sono:
FARRO
ORZO
SEGALE
BULGUR
COUS COUS
KAMUT ( lo so, è sconvolgente, il kamut non va bene per i celiaci, contiene glutine )
GREUNKEN ( grano greco )
SPELTA ( varietà di farro )
SEITAN ( derivato del glutine )
AVENA ( non perché contiene glutine ma perché lavorato spesso in luoghi dove sono presenti altri alimenti che contengono glutine )

I cereali Naturalmente SENZA GLUTINE invece sono:
RISO
MAIS
MIGLIO
TEFF
E gli pseudocereali ( senza glutine ):
QUINOA
GRANO SARACENO
AMARANTO

Si possono mangiare liberamente tutti gli altri alimenti naturalmente senza glutine, ovvero: legumi, manioca, patate, frutta secca, pesce, uova, formaggi, carne, verdura e frutta.

LE CONTAMINAZIONI da glutine sono insidiose e perciò richiedono molta attenzione.
Spesso dei prodotti confezionati contengono tracce di frumento sotto forma di eccipiente ( come nel caso dei salumi, sughi, salse e gelati ) oppure sono contaminati dal glutine perché lavorati in uno stabilimento dove si lavorano prodotti glutinosi. Per questo un celiaco può fare poco, se non controllare, sempre, scrupolosamente le etichette.
Per le contaminazioni che avvengono in casa ci sono delle semplici regole da rispettare:
Pulire sempre i ripiani di lavoro in cucina.
Le stoviglie e utensili usati per alimenti col glutine possono essere gli stessi purché lavati.
Il forno di casa può essere usato per preparazioni con glutine e senza glutine avendo cura di porre sul piano superiore quella senza glutine ed evitare, magari, di mettere chili di farina glutinosa e forno ventilato!
Evitare di tagliare il pane comune sulla tovaglia ma metterlo in un cestino dedicato.
Una pentola pulita, che sia lavata a mano o in lavastoviglie, non dovrebbe contenere residui di glutine né di cibi precedenti quindi può essere utilizzata per le preparazioni senza glutine.
Stessa cosa vale per le spugne.
Stessa cosa vale per tutti gli utensili da cucina, se ben lavati, possono essere utilizzati in sicurezza.
E’ buona norma invece usare un tostapane esclusivo per il celiaco oppure una piastra con le superfici estraibili e quindi lavabili e utilizzabili anche per il senza glutine.
Queste, a grandi linee, le cose base.
Le contaminazioni, con un pò di impegno e attenzione, possono essere un ostacolo superabile, l’importante è volerlo. In alcuni ristoranti abbiamo trovato persone molto gentili disposte a fare la carne in una padella a parte per Amelia là dove la piastra aveva un uso promiscuo di pane e carni.
In un chioschino sui lungarni a Firenze, non molto tempo fa, non appena abbiamo detto “celiachia” il proprietario ci ha urlato: – L’è tutto contaminato! L’è tutto contaminato!
Senza nemmeno sforzarsi di poter fare qualcosa. Siamo dovuti andare via perché mangiare davanti Amelia che non poteva mangiare nulla non ci sembrava una cosa fatta bene. Ma siamo andati via un pò col magone, con quel senso di- sì, ma che modo è?
Io credo, fermamente, che se lo vogliamo, ci possiamo mettere tutti a tavola. E mangiare.
Credo ci sia una gran confusione tra intolleranze/ allergie/ celiachia dovuta al fatto che alcune persone hanno deciso di privarsi del glutine non per salute ma per moda, e senza averne una reale necessità, comportandosi, arbitrariamente, da celiaci pur non essendolo. Credendo a notizie sensazionalistiche sull’uso del grano e decidendo, di fatto, di far finta di essere malati.
Ecco, Amelia la celiachia c’è l’ha davvero. Una condizione che avremmo volentieri evitato per dare a nostra figlia la possibilità di assaggiare tutto del mondo. MA è andata diversamente e va bene, faremo a meno del glutine, ma non faremo mai a meno di sederci a tavola e condividere il pasto con allegria e sapore e in compagnia di persone che vadano oltre i problemi e il: Un c’è nullaaaaa l’è tutto contaminato!!!
Perché, alla fine, indipendentemente da ciò che si mangia, quello che ci nutre al meglio è fare qualcosa con gli altri e per gli altri, che a fine giornata è il residuale di maggior valore e sapore che possiamo avere.

 

 

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