Tentato omicidio.

BLOGGER > Poteva andare peggio > Tentato omicidio.

Sono giorni che ci penso che per sbaglio “ho cercato di uccidere mia figlia”. L’ho fatta andare in ipo. Alla fine anche se pensi: “ce la posso fare!”, che sei stanco ma che ce la fai, che di notte nonostante tutto sei vigile. Sai che sono mesi che dormi con un occhio solo, che sei sempre pronto all’attacco dell’ elefante che carica il nostro campo che la tua lancia glucometro è sempre accanto a te sul comodino, e proprio in quel momento sei tu che attacchi tua figlia (tutti sottovalutano gli elefanti che alla fine sono più pericolosi dei coccodrilli, degli squali o dei leoni, così come molti sottovalutano il diabete). Volete sapere cosa tento di dire?
Qualche giorno fa durante una notte di glicemie sopra i 300 e diverse correzioni mi sveglio e vedo sul micro 288 con 3 frecce verso l’alto, quindi penso che l’elefante ci sta ancora caricando quella notte. Io che sono sempre vigile perché l’elefante impazzito attacca continuamente sia la mia futura moglie che mia figlia, sono pronto alla difesa e rispondo con un bolo e lo faccio con mezza unità (che per mia figlia è tanto) dopo un pò il micro suona e dice: “sospensione glucosio basso”…cosaaaa???? come basso era alta, ma quanta insulina ha attiva?
0.600?
…ma come mai ?
ma cosa ho fatto?
ho letto male il valore della glicemia, il valore era 108 e non 288, le frecce probabilmente le ho sognate. In poche parole nella stanchezza di diverse notti, o meglio di diversi mesi che sembrano anni, con 2 o 3 ore di sonno con minimo 6, 7 risvegli per notte alla fine non capisci più niente e non sei lucido e fai delle cose pericolose. Mandare in ipo durante la notte tua figlia che ha 2 anni non è una cosa bella e soprattutto ti fa sentire in colpa e depresso per giorni. Il giorno dopo non sono riuscito ad andare a lavoro, non capivo come avevo fatto a fare un errore così grande. L’unica risposta è che ha vinto la stanchezza.
Per fortuna a tirarmi su ci pensa un amico che non sento da più di 10 anni. Mi chiama e mi dice che vuole contribuire al nostro progetto “Poteva Andare Peggio” e mentre parlo con lui penso alla notte, alle 3 / 4 boccette di glucosio che Amelia ha dovuto bere di corsa, all’ansia e all’angoscia dell’ipo e dico: “cavolo! poteva davvero andare peggio questa notte”. Intanto lui continua a dirmi che ha un camper, che ha 4 figli, che per ora non lo usa più, che il camper è nuovo, e che per noi è disposto a fare un super prezzo…ed è davvero un super prezzo per un camper del 2012. Io sono commosso e penso che “Poteva Andare Peggio” con l’aiuto di tutti voi alla fine prenderà forma concreta anche con il mezzo che volevamo. La raccolta fondi sta per finire, il camper e i viaggi ci aspettano e insieme a loro anche la paura di sbagliare e di non essere sempre abbastanza attenti. La paura delle ipoglicemie ma anche dell’iper di tutti i membri della mia famiglia, la consapevolezza di dover riempire il camper di glucosio, cibo senza glutine, insulina, succhi di frutta, coca cola, zucchero, aghi, sensori, penne e tanto altro mi fa pensare: grazie M. per aver pensato a noi e per essere riuscito a farci iniziare questo nuovo viaggio con un mezzo che non sia troppo vecchio e che non aggiunga problemi ai problemi. Chiudo la telefonata con un sorriso, guardo Elisa e Amelia e dico mi sa che “Poteva Andare Peggio” ha il suo camper. E’ più di quanto ci possiamo permettere ma alla fine con un piccolo sforzo ce la faremo. L’ombra scura della notte passata si dilegua e iniziamo a giocare tutti insieme.

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!