Turista della vita.

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Sabato scorso era il mio compleanno. 33 anni di sorprese. Quando ero più piccola, tipo 12 anni, pensavo che non sarei mai arrivata all’età di 18/20 anni, a fare scelte di università, lavoro e famiglia. Pensavo un pò a breve scadenza. Non so perché, forse dietro una grande ottimista si nasconde sempre una gran pessimista, ma almeno questo approccio mi ha permesso di vivere e godere molto del presente. Un mio amico una volta mi disse: – Sei una turista della vita ! –
Proprio così, ci penso sempre a questa definizione. Mi stupisco di ogni cosa come se fosse tutto straordinario, nel bene e nel male, salvo poi parlare con Emiliano e tornare sulla terra. Per questo l’avrò sposato?
Comunque, senza divagare troppo e tornando alla sera del mio compleanno, io e la mia famigliola siamo stati a cena in un posto nuovo. Chiaramente ho cercato un luogo dove potesse esserci un secondo sicuro per Amelia e possibilmente un dolce senza glutine per fare la scena delle candeline che ai bambini piace tanto, si sa. Infatti piace tanto anche a me.
Mi sono imbattuta quindi nel sito del ristorante “ Albergaccio di Castellina “, ed è stato amore a prima vista. Ho provato tutto il pomeriggio a prenotare con l’ansia di non trovare posto e alla fine ce l’ho fatta. Alle 20,30 arriviamo in questa piccola frazione di Castellina in Chianti e già il luogo, il silenzio e il fresco ci inebriano di piacere. Ci accoglie il padrone di casa che è un uomo e ha una faccia cosi simpatica e familiare che ti verrebbe voglia di baciarlo come se lo conoscessi da una vita. Ed in primis ti offrono del prosecco. Mai potuto immaginare un esordio migliore.
Ci fanno subito presente che sono formati per la cucina senza glutine e che sono disponibili due tipi di pasta fresca, fatta con le loro mani, e del delizioso pane gluten free. Noi, che giriamo sempre col thermos avevamo già la pasta di Amelia con noi, quindi abbiamo optato per uno dei secondi di carne con contorno di patate sicuri da contaminazioni. Amelia li ha divorati ed Emiliano gliel’ha pizzicati, con grande disappunto della figlia.
Il bello del compleanno è che per un giorno un pò di gente si sforza di essere molto carina con te. Anche Emiliano era bello, vestito di bianco, forse aveva anche lavato le ascelle, e mi sorrideva bevendo vino. Pensavo che come ogni anno avrei dovuto elemosinare il mio regalo e invece, sorpresa delle sorprese, se ne esce con un pacchettino per me. Miracolo ! Sarà la vita da sposato che l’ha messo in riga? Fatto sta che avevo il mio regalo da giovane artista moderna: una piccola polaroid che stampa piccole foto! E anche una piccola e laconica dedica sulla carta da regalo: – Con tutto il mio amore – Quindi, con questa dedica e il regalo in tasca c’erano tutti i presupposti per una bella serata. Inoltre io, dopo un pomeriggio con glicemie alte, avevo finalmente la glicemia bassa ed ero pronta a magnarmi ogni cosa, ed anche Amelina aveva dei buoni numeri che ci facevano sperare nella possibilità di darle un pò di dolce a fine cena.
I nostri antipasti erano i top della goduria, Emiliano ha preso una cipolla ripiena di caprino e io delle sfoglie di pane con melanzane, acciughe e pomodori secchi. Praticamente ci litigavamo gli assaggi di piatti a colpi di cucchiaiate! Di primi abbiamo preso lui dei tortelli al blu su pesto di sedano e io dei taglierini al curry con polpettine di agnello.
All’antipasto è stato preceduto un pre antipasto e al dessert un pre-dessert favoloso.
Avevo comprato una quindicina di candeline a cuori, palloncini, fiori ed io e Amelia abbiamo iniziato a infilzare il dolce e a spegnerle tutte, per poi riaccenderle e poi rispegnerle finché la tavola era piena di cera ed Emiliano si è vergognato tantissimo, ma il padrone di casa, come sempre sorridente, non cè l’ha fatto pesare, anzi, ci ha sorriso.
Da segnalare la cameriera celiaca! Che, prima che celiaca, è una persona dolcissima che vede le contaminazioni a chilometri di distanza e te lo fa notare con gentilezza e carineria estrema. – Attento a quel coltello! – Attento a quella forchetta! è vicina alle molliche di pane !
Troppo simpatica e molto più attenta di noi genitori che, però, c’è da dire, a una certa eravamo anche un pò briachi.
Insomma, che dire, siamo stati benissimo, una di quelle cene che non è solo mangiare ma fare un’esperienza di benessere. La fascia di prezzo di questo ristorante è intermedia, ma se si desidera cenare bene per un evento o per festeggiare qualcosa è il posto ideale per trovare la felicità culinaria sia che si abbia la celiachia sia che non la si abbia. Per i diabetici, come sempre, basta caricarsi di insulina, fatta nei tempi giusti, e tutto si può fare.
Grazie Albergaccio! Ritorneremo! Magari senza insudiciarvi la tovaglia e con altri amici celiaci e non.

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