Le cannule assassine.

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La cannula del microinfusore è stata, indubbiamente, la protagonista indiscussa del nostro fine settimana ! C’erano tutti i presupposti per stare bene. Una reunion dei fratelli di Emiliano di cui uno con gli adorati cugini di Amelia e due giorni caldi e pieni di sole. Era il nostro meritato fine settimana di riposo. Quello in cui Emiliano si augura sempre di poter un pò riposare, o magari, addirittura dormire! Quello che passa in cucina o semplicemente a giocare con Amelia. Quello Che, che bello quando ci mettiamo a letto il pomeriggio, chiudiamo le tapparelle, sprofondiamo nel plaid e ci addormentiamo tutti e tre appiccicati. Invece, sabato sera, dopo una serata con i cugini, inizio io a dare il via al problema cannula ostruita. Dopo avere pulito millemila piatti, avevo il cerotto del set che mi prudeva come milioni di punture di zanzara. Solitamente è sconsigliato cambiare l’agocannula prima di andare a letto perché se non dovesse funzionare, perché metti caso si è beccato un capillare, allora ci si trova a sorpresa, di notte, col buio e col sonno, con una glicemia altissima. Come sempre ultimamente, quando sfido le probabilità ( ma figurati se succede a me ! ) le becco sempre in pieno. Alle 3 di notte mi sveglio con glicemia a 399. Che cazzo! Mi alzo e cambio tutto il set. Dormo male tutto il resto della notte tra grande sete, pipì e anche un pò di ansia. Domenica mattina mi sveglio distrutta, non ho più l’età per sopportare glicemie così alte. Vabbè. Andiamo avanti. Passa la domenica dai nonni, i cugini, la pasta col sugo, la sonnolenza, il caffè e i giochi scatenati dei bambini. Nonostante ciò a metà pomeriggio la glicemia di Amelia è sempre in salita. Io ed Emiliano iniziamo come sempre a litigare sul tipo di merenda che ha fatto, sulla poca insulina, sul troppo a pranzo, sul meno a cena, su le frecce e su mannaggia il giorno che t ho incontrato. Torniamo a casa, bagnetto rilassante domenicale, Amelia ancora con la glicemia alta. Basta. Sarà un problema di cannula. La togliamo e la troviamo grondante di sangue. Mannaggia a tutti i trespoli! Vabbè. Capita. Cambiamo il set, facciamo insulina e aspettiamo che scenda per farla cenare. Passa un ora. Passano due ore. Niente. Ore 21:00 per la fame piangeva e rubava grissini e nemmeno Barbapapà e Paw Patrol la distraevano. Decidiamo di darle la carne intanto, sperando che la glicemia inizi a scendere. Niente.
Non ci posso credere. Ho ripreso un altro capillare ?
Tolgo la cannula e trovo di nuovo sangue. Minchia. Ricambiamo la cannula, insulina, ore 22:00, stanchezza e fame.
Ore 23:00 finalmente la glicemia scende.
Queste sono le serate che a volte capitano, che ti fanno capire, che aprire la finestra e urlare potrebbe essere la soluzione migliore. Che poi arrivi a lunedì e non ti sembra troppo male basta che oggi il set funzioni e si possa scrutare altro oltre questo piccolo filamento di plastica chiamato ” cannula “.
Buon inizio settimana a tutti !
P.s. questa è la mia cannulina con relativo catetere. Amelia l’ha uguale ma posizionato sul culetto.

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