Nuova campagna informativa per la diagnosi precoce del diabete

Sembrerà incredibile eppure ancora oggi in Italia ci sono bambini e adolescenti che rischiano danni irreversibili o anche la vita per un esordio di diabete non riconosciuto oppure non trattato adeguatamente. Il fenomeno è talmente preoccupante da indurre la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica a intervenire su due linee: una campagna d’informazione su larga scala e l’emanazione di nuove linee guida per il trattamento della chetoacidosi in ospedale.

La campagna, partita a gennaio di quest’anno, prevede la diffusione di materiale informativo nelle scuole e in circa diecimila studi di pediatri. Secondo i dati del Ministero della Salute in Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000 (18 mila sono i bambini e ragazzi) e l’incidenza di questa condizione è in aumento in tutto il mondo. Si calcola che il numero dei giovani e dei bambini ai quali viene diagnosticato il diabete di tipo 1 cresce del 3% ogni anno. Eppure molti genitori, insegnanti e anche pediatri non sono ancora in grado di riconoscere i sintomi dell’esordio. E proprio per evitare casi di esordio non riconosciuto dai medici come quello di Plinio o di tanti altri che non sono diventati di pubblico dominio, sono state elaborate queste linee guida.

In base ai dato raccolti dalla SIEDP in 68 centri di diabetologia italiani, almeno il 40% dei bambini arriva in Pronto Soccorso in fase di chetoacidosi, con il rischio che ne comporta.

“Alla chetoacidosi si può associare infatti un edema cerebrale che può essere fatale e si sviluppa di solito entro quattro-dodici ore dall’inizio del trattamento in urgenza in ospedale, anche se in alcuni casi compare prima o nei due giorni successivi – dice Mohamad Maghnie, presidente SIEDP –. Riconoscere e trattare correttamente in Pronto Soccorso la chetoacidosi è indispensabile per evitare complicanze che possono portare alla morte, come è purtroppo successo ad alcuni piccoli pazienti negli ultimi anni. Promuovere la diagnosi precoce è essenziale anche per evitare che i bimbi arrivino in ospedale con sintomi già molto gravi”

download2  Linee guida SIEDP

download2  Campagna d’informazione SIEDP

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