Facile

Voglia di cose facili.
Voglia-necessità-anelito-bisogno di cose facili.
Voglia di fare un’iniezione e non pensarci più.
E invece 19 unità di insulina nel sedere e sto tutto il giorno a 300, 14 unità nella pancia e passo le ore di lavoro ad ingurgitare zuccheri, che la professoressa svenuta davanti a colleghi e genitori non sta bene.
Voglia di cose facili.
Voglia di fissare il cielo con la mente vuota. E vedere solo quello: il cielo. Voglia di non consumare ancora le energie del futuro nell’ennesimo cambio di terapia.
Di cose facili.
Di fare una passeggiata senza avvertire in tasca la vibrazione del sensore. Voglia-necessità-anelito-bisogno di cose facili.
Come quando due più due faceva 4, come quando la torta alla ricotta era solo buona, come quando il corpo era meraviglioso e scontato. Come quando i fiori erano gialli e il cielo semplicemente azzurro.

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Un pensiero su “Facile”

  1. Vero….che bello quando il gelato lo mangiavi senza pensare a quante unita’fare e se la glicemia sara’alta o no.
    Nei miei quasi 30anni di diabete ho visto come le tecniche di iniezione e autocontrollo si siank evolute e spero per me e per le future generazioni di poter un giorno semplificare la ns vita o addirittura di”guarire”….
    OTTIMISTA la mia parola d’ordine.
    Ti ringrazio per i tuoi scritti….
    Enza

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