Indennità di frequenza e ricovero ospedaliero: come procedere?

Riceviamo e pubblichiamo il quesito posto da C.P., mamma di una bimba affetta da diabete mellito 1.

Questo mese mia figlia è stata ricoverata per 2 giorni in ospedale (a tempo pieno). Devo comunicare qualcosa all’INPS in relazione al’indennità di frequenza e se sì cosa comporta?
Grazie.


L’AVVOCATO RISPONDE

Gentile Signora,
gli invalidi civili titolari di indennità di frequenza (e se minori per essi il genitore o l’esercente la tutela) sono tenuti a presentare la dichiarazione di responsabilità relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero.

Ciò perché l’indennità è corrisposta mensilmente ed è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero, così come previsto per legge (Legge 11 ottobre 1990, n. 289 “Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla L. 21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un’indennità di frequenza per i minori invalidi”Pubblicata in G.U. 17 ottobre 1990, n. 243) che all’art. 3  Incompatibilità. – comma  1, prevede:
“L’indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero”.

L’Inps specifica che l’indennità non spetta per i periodi in cui il minore è ricoverato a carattere continuativo e permanente e comunque l’Ente può sempre procedere ad accertamenti.

Ora, qualora dagli accertamenti esperiti risultasse che detta condizione non è soddisfatta, il beneficio potrà in ogni momento essere revocato e la revoca decorrerà dal primo giorno del mese successivo alla data del relativo provvedimento.

Il mio consiglio è di comunicare, anche attraverso un certificato medico che attesti il ricovero e sopratutto la durata di appena due giorni, la circostanza all’Inps.

Poi valuterà l’INPS se operare o meno una decurtazione per i soli giorni di effettivo ricovero, oppure considerare non a carattere continuativo e permanente il ricovero stesso e dunque non operare alcuna decurtazione.

Io sono dell’avviso che la comunicazione, per correttezza, vada fatta, onde evitare possibili inconvenienti.

Ricordo, a tal proposito, che per le mensilità riscosse in assenza del prescritto requisito della frequenza o della mancata comunicazione da parte del rappresentante legale del minore, può farsi luogo al recupero delle somme indebitamente percepite.

Cordiali saluti.
Avv. Umberto Pantanella

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