Tirannia

Dopo dieci, quindici anni di diabete 1 il corpo parla. E guarda che non parlo di sussurri. Prima parla con tono fermo. Se non lo ascolti alza la voce. Se lo ignori, si mette a urlare. Non puoi tapparti le orecchie, lo devi ascoltare.
Ti dice che sei affaticato, che ti devi fermare. Non importa se la vita ti chiama, se l’ età pretende, se la mente vorrebbe proseguire. La voce del corpo si fa forte. È un timbro di zuccheri e veleno. Stop.
A volte senti la voce quando non te lo aspetti. Ti dice che sei compresso, che devi trovare, al più presto, una valvola di sfogo. Non lo puoi ingannare, non puoi dire al corpo “Sto bene”. Il corpo sa prima di te, sa nel profondo, e quel 300 infame che non scende è il messaggio.
La voce del corpo arriva spesso nel momento sbagliato, è una presenza inopportuna. Qualche volta, se sei in compagnia, ti dice che devi stare solo. Se non lo ascolti la voce ti grida nelle orecchie fino a farti male. Ti devi allontanare a passi decisi. Allora pian piano si quieta.
La voce del corpo è insopportabile quando ti urla che sei troppo felice, che l’emozione che hai dentro si sta dilatando, che il tuo petto non la può contenere. Puoi tentare di non sentire l’adrenalina, ma quando l’ adrenalina si scrive 350 devi chinare il capo.
La bellezza del corpo la vedono tutti, così come la sua fragilità.
Noi conosciamo benissimo anche la sua tirannia.

14081215_1449873975039387_757001586_n

Ti è piaciuto questo scritto di Lu? Clicca qui per leggerne altri ancor più belli!
©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *