Cena al ristorante e risveglio con glicemia alta

Riceviamo e pubblichiamo la domanda posta dalla mamma di un bambino affetto da diabete di tipo 1. 

Vorrei un consiglio, come mai mio figlio dopo una cena al ristorante, al mattino si sveglia sempre con la glicemia alta?
Premetto che dopo 2/3 ore dopo cena la glicemia va bene.
Grazie.


LA DIETISTA RISPONDE

Una possibile spiegazione a questo quesito può derivare dal condimento presente nei piatti che ordiniamo al ristorante: l’olio o il burro, infatti, sono facilmente presenti in quantità maggiori rispetto a quelle normalmente utilizzate nella pratica casalinga, determinando così un marcato effetto di rallentamento della digestione e dell’assorbimento dei carboidrati contenuti nel pasto consumato, non visibile nelle prime ore dal pasto, ma solo a 7-8 ore di distanza.

Se Suo figlio è in terapia multiiniettiva, può provare a dividere la quantità di insulina in due somministrazioni, una prima di iniziare a cenare e l’altra a circa mezz’ora dall’inizio della cena. Se ha un microinfusore, può essere utile scegliere un bolo prolungato.

Inoltre, al ristorante, non abbiamo la possibilità di rispettare esattamente le tempistiche adeguate nella somministrazione dell’insulina (15 minuti prima dell’inizio del pasto se la glicemia è nei valori target ed utilizziamo un analogo rapido): se la somministriamo nel momento stesso in cui iniziamo a mangiare, i carboidrati potrebbero già essere arrivati al circolo sanguigno in grande quantità prima dell’inizio dell’azione dell’insulina, quindi, fino a quando l’insulina è in circolo, la glicemia potrebbe essere sotto controllo, per poi salire successivamente al termine dell’azione dell’insulina (3-5 ore dopo l’iniezione per gli analoghi rapidi).

Un altro commento che possiamo fare in questo contesto riguarda l’impossibilità di conoscere l’esatta composizione del piatto e quantitativo di carboidrati in esso contenuto: quando siamo fuori casa, possiamo fare solo una stima dei carboidrati che si stanno per consumare, quindi è più facile sovra- o sottostimare il quantitativo esatto.

Inoltre, la porzione potrebbe essere più abbondante di quella abituale e, se parliamo di un secondo piatto, le proteine in esso contenute, trasformandosi in carboidrati, potrebbero contribuire all’aumento tardivo della glicemia.

Ricordiamoci che, se seguiamo le regole di una sana e corretta alimentazione, ceneremo o pranzeremo al ristorante al massimo una volta alla settimana e, non meno importante, abbiamo la possibilità di correggere la glicemia al mattino successivo.

Dott.ssa Claudia Maffoni

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