Esordio del diabete e agonismo: la fine di un sogno?

Riceviamo e pubblichiamo la domanda posta dalla mamma di una bimba affetta da diabete di tipo 1, che si chiede se la patologia le consentirà di continuare l’attività agonistica.

Buongiorno,
mia figlia ha la passione per il nuoto e aveva intrapreso un percorso di carattere agonistico. Ma dopo l’esordio del diabete, malgrado il certificato di idoneità, la società dove si allena sembra molto restìa a farle continuare il percorso iniziato. È possibile per lei non abbandonare il suo sogno o le toccherà rassegnarsi?
La ringrazio.


LO SPORTIVO RISPONDE

Buongiorno cara mamma, premetto inviando un grandissimo abbraccio a Lei e alla sua campionessa.
La ringrazio per la sua domanda che mi offre la possibilità di affrontare una tematica a me molto cara, ovvero quello della idoneità sportiva, aspetto attorno al quale purtroppo ancora oggi aleggiano molti pregiudizi, ignoranza e discriminazione.
Da un punto di vista normativo è bene ricordare che per poter praticare l’attività sportiva a livello agonistico è necessario, per legge, essere sottoposti ad una visita di idoneità medico-sportiva presso un centro di Medicina dello Sport accreditato/autorizzato a livello regionale, presentando una richiesta specifica scritta e in originale da parte della società sportiva di appartenenza. Il Medico dello Sport stabilisce l’idoneità dell’atleta a praticare lo specifico sport per il quale l’idoneità viene richiesta.
Nel caso di persona con diabete, è necessario esibire all’atto della visita un certificato del Diabetologo curante che attesti il grado di compenso metabolico e lo stato delle complicanze
Alla luce di quanto sopra, il certificato di idoneità che sua figlia ha ottenuto sancisce che lei abbia pieno diritto ad allenarsi e gareggiare.
Dunque se le remore della società riguardano l’aspetto legislativo, da questo punto di vista il certificato rappresenta una piena garanzia. Se invece la società non si sente in grado di poter seguire Sua figlia perché teme di non essere preparata a gestire atleti con questa patologia, a mio parere andrebbe rassicurata dando loro precise informazioni sul grado di autonomia di gestione della patologia Vostro e della ragazza nonché spiegazioni sulle questioni pratiche della gestione
Ciò detto, ritengo che oramai le innovazioni tecnologiche nonché le conoscenze e informazioni che possono essere condivise tra medici, pazienti ed operatori siano tali da rendere davvero possibile una piena compatibilità tra sport e diabete siano a tutti i livelli in totale sicurezza, serenità, buon compenso e soprattutto divertimento .
Sono certo che per la società questa situazione rappresenti una valida possibilità di poter arricchire le proprie conoscenze ed esperienze, nonché (aggiungo io), poter avere tra i propri atleti, una persona in grado di affrontare allenamenti e gare con la stessa determinazione e caparbietà con la quale si affronta quotidianamente una patologia cronica.
E se in qualche misura siano indotti a credere che la nostra patologia ci possa porre dei limiti nell’eccellere nello sport, mi permetto di segnalare un paio di storie.
Gary Hall, nuotatore USA che dopo essersi ammalato ha continuato a nuotare. “Il diabete non deve stare tra voi e i vostri sogni” ha affermato in un’intervista: proprio così, il nuotatore ha fatto sua questa convinzione, ha continuato ad allenarsi con maggior determinazione, vincendo dopo un anno 4 medaglie olimpiche, entrando nella storia del nuoto come campione di sport e di vita.
E come non citare la nostra amatissima Monica Priore, diabetica dall’età di 5 anni, nuotatrice.
La metafora della vita di Monica fa riferimento al mare. Non potrebbe essere diversamente, visto che lei con l’acqua ha un rapporto particolare. L’acqua è il suo elemento e il nuoto è lo sport che le ha dato sin’ora grandissime soddisfazioni, oltre che il coraggio di vivere fianco a fianco con il diabete.
“Scoprire lo sport è stata una rinascita”, racconta Monica, “pian piano è cresciuta in me la voglia di reagire alla malattia, che in precedenza mi faceva sentire inferiore ai compagni di squadra. Credevo di non potercela fare, avevo un problema che loro non avevano, spesso stavo male e mi sentivo debole, però mi piaceva nuotare. Lo sport è stato ciò che mi ha aiutato a superare il senso di inferiorità e di diversità”. Praticando il nuoto Monica diventa consapevole che non poteva più essere il diabete a gestire la sua vita, ma doveva essere lei a gestire lui.
Monica decide quindi di voler arrivare a gareggiare alla pari con le atlete che non sono affette da diabete. Per farlo serviva un certificato per poter praticare il nuoto a livello agonistico. Non è stato facile ottenerlo, ma Monica ci è riuscita.“Sono entrata a far parte di una squadra master della provincia di Brindisi ed ho gareggiato con atlete con la mia stessa passione per lo sport, ma non con il mio ‘problema’. Questa è stata la mia più grande vittoria. Ho partecipato a diversi campionati regionali e nazionali. Ho vinto diverse medaglie e la cosa mi ha reso felice”.
E lo scorso novembre 2016, Monica Priore, 40 anni, è stata nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con la seguente motivazione: “Per la testimonianza dell’importante contributo dello sport nel superamento dei limiti derivanti dalla malattia“.
Quindi cara mamma, tornando al quo quesito, La rassicuro sul fatto che assolutamente no, sua figlia non dovrà mai rassegnarsi ad abbandonare il suo sogno bensì mai come ora crederci crederci e ancora crederci perché nulla e nessuno potrà e dovrà impedirle di essere sulla stessa starting line delle altre atlete ed essere un’atleta sulla quale società, tecnici e compagni di squadra potranno fare e pieno affidamento.

Un abbraccio fortissimo,
Biagio Barletta

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *