Eversense, oltre le 48 ore. L’incisione, l’app e gli allarmi

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Il piccolo taglio è del tutto cicatrizzato e posso buttare il cerotto impermeabile: adesso il posizionamento del trasmettitore è molto più agevole!

Sono passate poco più di 48 ore da quando il sensore è operativo e una volta tolte le strip di sutura e disinfettato la zona, ho applicato solo un semplice cerotto. Il taglio eseguito per inserire Eversense, malgrado siano passati soli due giorni, è ormai del tutto cicatrizzato.

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Le prime sensazioni sono del tutto positive. I valori rilevati sono davvero molto affidabili anche se il sensore non è proprio rapidissimo delle iperglicemie che vengono segnalate con un po’ di ritardo rispetto alla capillare; ma d’altronde questa è una caratteristica della maggior parte dei sensori che lavorano con il liquido interstiziale. Mentre nei valori bassi, Eversense è meno penalizzante di Dexcom G5 che porto nel braccio destro.

I valori rilevati sono davvero molto affidabili in fase di stabilità glicemica

Durante questo primo periodo di prova i due sensori sono abbastanza allineati in termini numerici. Noto che Dexcom G5 risulta un po’ più rapido nel visualizzare una glicemia in salita, ma di contro ti penalizza molto nelle ipoglicemie, segnalando spesso valori minori di 30 e anche 40 punti rispetto a Eversense e alla capillare.

Se Dexcom G5 mi sembra più reattivo in iperglicemia, di contro Eversense mi dà spesso la sensazione di maggior precisione in caso di valori di glicemia bassi

La gestione del sensore non è proprio semplice e comoda, sopratutto nelle prime ore perché dover cambiare il cerotto per riposizionare il trasmettitore ogni giorno è un po’ fastidioso.

Senza l’impedimento del cerotto il posizionamento risulta molto più agevole, il cerotto biadesivo che tiene il trasmettitore sul mio braccio si posiziona con più facilità e ha anche con una maggiore tenuta. Inoltre il segnale viene immediatamente captato dal trasmettitore

L’APP DI EVERSENSE

L’app utilizzata con il sistema operativo Android è abbastanza completa e di facile intuizione; riporta tutti i dati relativi al sensore e al trasmettitore compresi la carica della batteria in percentuale. Ha una pecca se la paragonata a quella di Dexcom G5 o in generale quelle simili usate per sistemi iOS: non ha un widget, un elemento grafico, per i valori glicemici.

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Gli avvisi sia di ipoglicemia sia di iperglicemia sono molti, ma tutti impostabili con tempi di ripetizioni diversi. Oltre al range per gli allarmi in caso di iperglicemie e ipoglicemie, è possibile impostare un range di target, anch’esso con degli avvisi, come per esempio la velocità di discesa e di risalita impostabile dal paziente. Gli avvisi sono impostati sia sul mio smartphone sia sul trasmettitore dove è possibile scegliere delle vibrazioni diverse a seconda del tipo di avviso. Inoltre, vengono segnalate anche le richieste di calibrazione che variano da 10 a 14 ore di distanza l’una dall’altra.

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