xDrip e xBridge

xDrip è un device in grado di intercettare i dati inviati dal sensore Dexcom G4; dati che vengono poi interpretati mediante un’applicazione Android e da questa utilizzati per lanciare allarmi, per essere spediti online, in remoto, e tanto altro ancora. Il circuito di xDrip è costituito da: un controller Wixel (ideato e realizzato per l’utilizzo nella robotica domestica), un chip bluetooth BLE, ed un una batteria LIPO da modellismo. L’insieme dei tre componenti viene definito bridge.
Una volta assemblato, il circuito xDrip (e per la precisione il componente Wixel) dev’essere programmato e, per questo, viene utilizzato un codice (o un “programma”) chiamato xBridge. E’ possibile anche utilizzare codici differenti, ma nella guida da noi redatta si farà riferimento ad xBridge in quanto, a nostro avviso, è il codice più completo e di facile programmazione.

xDrip è un progetto open source e gratuito creato da Stephen Black: chiunque può dunque scaricare la guida e fabbricarne uno.

xDrip

Guscio di xDrip
Una volta assemblato il circuito, esistono varie soluzioni per racchiudere il sistema in un involucro. xDrip potrà essere riposto all’interno di una scatola di Tic Tac, oppure potrà essere accoppiato ad un mini smartphone mediante il guscio xMelrose.

  • xDrip in un Tic Tac

Questo sistema è in grado di intercettare i dati inviati da un sensore G4 ogni 5 minuti, al pari del ricevitore Dexcom e attraverso il protocollo BLE inviarli a qualsiasi telefonino Android con una versione pari o superiore alla 4.3 (ossia che sia in grado di supportare appunto il protocollo BLE), sul quale l’applicazione dedicata li interpreta e crea un grafico delle ultime 24 ore, come nel ricevitore Dexcom. Sono necessarie 2 calibrazioni iniziali e le successive possono essere inserite liberamente o a richiesta dell’applicazione. L ’applicazione Android permette, al pari del sensore Dexcom, di impostare allarmi per iperglicemie e ipoglicemie.

Vantaggi
I principali vantaggi del sistema xDrip consistono nell’utilizzo di un algoritmo homebrew, creato cioè “in casa”, che vuole emulare il preciso algoritmo Dexcom 505 (non disponibile in Italia) e nella visualizzazione dei dati grezzi (chiamati raw data, nell’inglese nativo), che permettono di anticipare di circa dieci minuti (rispetto al Dexcom attualmente disponibile in Italia) i trend di salita e di discesa della glicemia, con un incremento della precisione della glicemia da sensore, più vicina quindi a quella capillare.

Non è poi necessario il riavvio del sensore dopo 7 giorni; i dati di calibrazione inseriti durano per tutto il tempo di vita del sensore, senza pause e senza scadenze settimanali, come invece avviene nel sistema standard. Anche le calibrazioni sono più libere rispetto al dispositivo Dexcom: non è necessario infatti calibrare forzatamente il bridge ogni 12 ore; se è necessaria una calibrazione, viene richiesta dall’app, ma il dispositivo continuerà a funzionare.

Infine disidratazione e compressioni sul sensore non sono causa di interruzione delle rilevazioni glicemiche come sul dispositivo Dexcom: verranno comunque visualizzati i dati (talvolta errati!) all’utente. Questo, se da un lato può indurre l’utente inesperto in errore, dall’altro lato rende il sistema xDrip molto più reattivo, poichè cessato il disturbo (disidratazione, compressione, ecc.) il dato corretto della glicemia viene immediatamente visualizzato, a differenza del sistema standard che, spesso, riinizia a visualizzare le glicemie anche dopo 30-40 minuti. E’ indispensabile perciò esperienza di utilizzo per riconoscere questi eventi e non ricorrere a misurazioni capillari non necessarie.
Come detto, inoltre, xDrip infine include anche un uploader per l’invio di dati a Nightscout o direttamente, in modalità offline, ad uno smartwatch (Pebble o AndroidWear).

DISCLAIMER
xDrip è un sistema fai-da-te non approvato, quindi non dev’essere utilizzato per scopi terapeutici e/o medici.

La tecnologia al servizio del diabete

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