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Nightscout: vedere la glicemia da lontano e molto altro. Cos’è? Come funziona?

COS’È NIGHTSCOUT

Nightscout è un ecosistema di strumenti informatici che espandono enormemente le potenzialità di un sensore glicemico.

Proprietario del marchio Nightscout è Nightscout Foundation. Il sito in lingua inglese* lo trovate qui.

A COSA SERVE NIGHTSCOUT

Tra le principali funzionalità (che possono variare a seconda del sensore utilizzato -Dexcom, Enlite o FreeStyle Libre-) figurano:

  • La visione remota (ossia, da lontano) della glicemia rilevata dal sensore, su uno smartphone o smartwatch;
  • La rilevazione anticipata di circa 8-10 minuti del valore glicemico rispetto al ricevitore standard (per il solo Dexcom G4);
  • La rilevazione della glicemia anche quando il ricevitore standard non la visualizza sul display (per esempio, durante le prime due ore successive all’innesto di un nuovo sensore, o al riavvio del sensore o, ancora, durante la visualizzazione dei ‘???’ – per il solo Dexcom G4).

COME FUNZIONA NIGHTSCOUT

Nella configurazione più classica, i moduli software principali (e necessari al suo funzionamento) sono tre:

  1. Un’app
  2. Una nuvola su internet (o piattaforma Cloud, quali ad esempio i gratuiti Azure, Heroku o simili)
  3. Un database (come il servizio online gratuito mLab)

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A livello logico, possiamo riassumere il flusso di dati che porta i valori glicemici dal sensore al proprio smartphone lontano, in questi passi:

  1. L’app riceve i dati del sensore (vedremo come, sotto) e li trasferisce alla piattaforma cloud (come Azure). Per semplicità possiamo considerare questa piattaforma come il “sito di Nightscout”.
  2. Il sito di Nightscout (la nuvola) riceve le glicemie speditegli dall’app e, ad ogni ricezione, salva il valore glicemico dentro un contenitore (cioè in un database che raccoglie tutti i valori che riceve).
  3. Ciò fatto, tutte le persone che vogliono vedere la glicemia del sensore, non devono fare altro che digitare su un browser qualsiasi (come Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome…) l’indirizzo del sito di Nightscout: lì, vedranno la curva glicemica e la storia delle glicemie rilevate dal sensore.

CON QUALI DISPOSITIVI POSSO VEDERE LE GLICEMIE DA REMOTO?

E’ possibile visualizzare da remoto le glicemie con ogni tipo di browser moderno, quindi:

  • Con un PC,
  • Con una Smart TV,
  • Con uno smartphone di qualsiasi marca e/o sistema operativo (quindi Android, iPhone, BlackBerry, Windows Phone…)
  • Con uno smartwatch provvisto di browser.

Inoltre, esistono anche modalità dedicate e più smart, quali:

  • Watchfaces (ossia “quadranti”) create ad hoc e visualizzate su uno smartwatch,
  • App varie (per vari sistemi operativi), che oltre a visualizzare le glicemie permettono di creare grafici, allarmi e molto altro ancora.

COME FA NIGHTSCOUT A “REPERIRE” LE GLICEMIE DEL SENSORE?

È una domanda che meriterebbe un sito a sé. E infatti il sito c’è: www.deebee.it! Tuttavia, essendo questo un articolo introduttivo, e poiché una risposta esaustiva implicherebbe conoscenze non banali, proveremo a fare un po’ di chiarezza, cercando tuttavia di non essere troppo tecnici. Ovviamente, questa scelta ci porterà a tralasciare alcuni aspetti, a beneficio di un articolo più leggero e più comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Innanzitutto, quanto sino ad ora esposto (come visualizzare le glicemie, l’infrastruttura di Nightscout…) è universale ed è uguale per ogni tipologia di sensore utilizzato. Ciò che varia, difatti, riguarda solo il primo passo, cioè quello che permette di far transitare i dati glicemici dal sensore all’app che spedirà le glicemie su internet. E, dato che ogni sensore “parla” con un linguaggio differente, per “ascoltarlo” sono state inventate nel tempo “orecchie elettroniche” diverse. Ossia, sistemi informatici ed elettronici diversi, creati ad hoc per ogni sensore. Quindi, il sistema informatico per “ascoltare” un Libre sarà diverso, per esempio, da quello utile per “ascoltare” un Dexcom.

Vediamoli nel dettaglio.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G5

Il Dexcom G5 è un sensore di recente progettazione ed è nativamente votato alla condivisione della glicemia in remoto. Semplificando, possiamo dire che è l’app chiamata Dexcom G5 Mobile installata sul dispositivo Apple a “trasmettere” le glicemie. Tuttavia, siccome le possibilità offerte dal sistema Nightscout sono estremamente più variegate e numerose del sistema ufficiale, qualora lo si volesse utilizzare con il Dexcom G5, è possibile farlo mediante l’utilizzo dell’app xDrip, installata su uno smartphone Android (a differenza del sistema ufficiale, che prevede un dispositivo Apple).

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Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

Se hai domande, dubbi o problemi di configurazione del tuo Nightscout personale, puoi scrivere nel gruppo ufficiale italiano.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G4

Agli albori del 2014, Nightscout è nato come sistema per condividere le glicemie del Dexcom G4. Solamente in un secondo tempo è stato impiegato su altri modelli di sensore. In questo lasso di tempo alcuni genitori creativi hanno inventato differenti metodi per interfacciare il Dexcom al mondo Nightscout.

Ecco i principali.

Primo metodo: ricevitore Dexcom

Questo metodo, in assoluto ancora il più usato tra i nightscouters, consiste nel collegare il ricevitore Dexcom ad uno smartphone mediante un cavetto micro USB OTG. Lo smartphone scarica le glicemie dal ricevitore Dexcom (nota per chi conosce Diasend: esattamente nello stesso modo in cui collegando il ricevitore al PC i dati vengono scaricati su Diadend). Sarà poi l’app Nightscout a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

Tra le creazioni DeeBee Italia più utilizzate, troviamo la Papàncreas Case, ossia un guscio speciale che permette di contenere in estrema sicurezza sia lo smartphone che il ricevitore Dexcom.

Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

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Secondo metodo: xDrip

xDrip è un sistema elettronico di facile costruzione che sostituisce il ricevitore ufficiale Dexcom. xDrip intercetta i valori glicemici inviati dal trasmettitore Dexcom (il “fagiolo grigio” applicato sul paziente diabetico, per intenderci) e li trasmette via Bluetooth ad uno smartphone Android su cui è installata l’omonima app. Sarà l’app xDrip a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

xDrip è stato progettato in diverse fogge. Tra le creazioni di DeeBee Italia più utilizzate, troviamo xMelrose e xItaly.

Se desideri creare questo progetto gratuito, puoi scaricare la guida fai da te, che ti guiderà passo passo, nel nostro gruppo ufficiale.

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Terzo metodo: Parakeet

Parakeet è un “xDrip evoluto”. Vale a dire che incarna tutte le caratteristiche di xDrip e, in più, ospita un alloggiamento in cui inserire una SIM telefonica. In questo modo, Parakeet trasmetterà le glicemie a Nightscout in autononomia, senza necessità di avere uno smartphone Android. Fa tutto Parakeet!

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE VEO

Per catturare le glicemie trasmesse dal sensore, è stato progettato MMcommander, un circuito elettronico che andrà collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE 640G

Le glicemie in questo caso sono catturate da un glucometro Bayer Contour Next Link 2.4 collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E FREESTYLE LIBRE

Pur non essendo il Libre un CGM, è possibile trasmettere le glicemie al sistema Nightscout ogni qualvolta viene effettuata la lettura del sensore. La lettura deve avvenire con l’app Glimp, progettata in Italia e fiore all’occhiello di CTApp, partner ufficiale di DeeBee Italia.

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DOMANDE E RISPOSTE

Trovate tutte le domande e le risposte qui.

*Alcune foto di questa pagina sono state prese dal sito statunitense di Nightscout

©Riproduzione riservata


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Ad ogni errore una spiegazione

Cosa significa questo codice di errore, visualizzato sul display?
Cosa posso fare per correggere l’errore indicato?
Alzi la mano chi, abitante del terzo millennio circondato da dispositivi elettronici di ogni foggia e dimensione, non si sia mai poste queste domande.

Vi presentiamo la sezione del sito che nasce proprio per dare la risposta corretta ad ognuna delle suddette domande.

Questa pagina è in costante aggiornamento. Se volete partecipare con il vostro contributo, potete farlo nei commenti o scrivendoci qui: info@deebee.it

Errori lettore FreeStyle Libre

Come tutti i dispositivi tecnologici, anche il sistema di monitoraggio flash del glucosio FreeStyle Libre non è esente da errori ...
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Glimp 4.0 è l’app più completa per FreeStyle Libre

Arriva Glimp 4.0: lettura del FreeStyle Libre con smartphone e smartwatch, anche a distanza e capace di trasformare il sistema in un vero CGM.

Prima estate per Glimp, l’app che permette di leggere le glicemie rilevate dal sensore FreeStyle Libre. Ma in valigia questa volta si potrà portare una nuova versione, la 4.0. Grazie ai feedback e alle segnalazioni dei nostri lettori e degli utilizzatori, l’app ha subìto alcune correzioni e un incremento delle funzionalità (alcune davvero sorprendenti!). La nuova versione verrà rilasciata ufficialmente nel Play Store di Google il 9 Agosto e se vuoi essere avvisato clicca qui per aggiungere l’evento al tuo Google Calendar.

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LE NUOVE FUNZIONALITÀ

Queste sono alcune tra le nuove e più innovative funzionalità:
  • Supporto per smartwatch, per avere la glicemia sempre al polso e per leggere Libre passando l’orologio sopra il sensore;
  • Funzionalità per CGM, per rilevare la glicemia del sensore in continuo e sapere in tempo reale quando si va in ipo o in iperglicemia. Si raccomanda l’utilizzo insieme a GlimBee 2;
  • Calcolo della deviazione standard della glicemia, dato che consente di capire se la gestione della glicemia è virtuosa;
  • Aggiunta delle lingue Francese, Serbo e Croato.

Come in ogni aggiornamento di Glimp, sono stati corretti anche alcuni bug, tra i quali il più importante: la glicemia visualizzata sullo smartwatch sarà ora quella calibrata.

LEGGERE IL LIBRE CON LO SMARTWATCH

Nel caso in cui si voglia utilizzare Glimp 4.0 anche per leggere il Libre con lo smartwatch, la procedura suggerita dalla software house CTapp richiede alcune doti tecniche:

  1. Acquistate uno smartwatch Sony Smartwatch 3 (gli altri modelli per ora non sono supportati),
  2. Apportate le modifiche all’orologio riportate nella guida passo passo in italiano (attenzione, questa procedura invaliderà la garanzia dello smartwatch: DeeBee Italia ne scoraggia l’attuazione),
  3. Installate l’app.

 

Se vuoi confrontarti con gli utenti che già utilizzano lo smartwatch per leggere il FreeStyle Libre, oppure ricevere informazione e assistenza per la configurazione delle letture a distanza, unisciti al gruppo Facebook Nightscout Italia. Troverai tutte le risposte ai tuoi dubbi e domande.

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Nightscout con Medtronic 640G? Da oggi si può!

Per chi usa il microinfusore Medtronic 640G con sensore Enlite è finalmente arrivata la notizia tanto attesa: da oggi è possibile predisporre Nightscout, in modo semplice e veloce, anche per questo diLennart_Goedhartspositivo!
L’ideatore di questa nuova “piccola” rivoluzione nel mondo Nightscout è l’australiano Lennart Goedhart, in foto.

DeeBee.it ha redatto un documento in italiano, per venire incontro a tutte le persone che vogliono monitorare a distanza le glicemie dei loro bimbi e dei loro cari. Come di consueto, potrete trovare la guida passo passo, insieme alle altre guide, all’interno della sezione files del gruppo ufficiale Nightscout Italia, formato da tante persone che hanno già creato il loro sistema Nightscout e che, quindi, sono lì pronte per darvi una mano in caso di problemi.

Una caratteristica molto apprezzata di Nightscout è quella che consente di vedere costantemente le glicemie al polso, sul quadrante del proprio orologio.

Ecco perché il motto di DeeBee è…
In alto i nostri smartwatch!

 

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Un breve video spiega Nightscout

Ecco un breve video che spiega Nightscout.
Cos’è e come crearsi il proprio Nightscout, gratuitamente.


Versione del video accessibile, per non vedenti.

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo l’autore del video, Bog Dan, che ha gentilmente tradotto il video in italiano, e l’associazione rumena Asociatia Sprijin Pentru Diabet (il gruppo Facebook dell’associazione rumena lo trovi qui).

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La prima volta di FreeStyle Libre con gli allarmi e CGM (scarica l’app)

Ce l’abbiamo fatta, finalmente! Il connubio tra l’idea di DeeBee Italia e la magistrale realizzazione della software house CTapp ha dato il tanto desiderato frutto, quello che in molti da tempo chiedono a gran voce: per la prima volta Libre è stato “piegato” e usato come un vero e proprio CGM. Sotto le nostre mani è diventato un dispositivo per il monitoraggio continuo del glucosio in tempo reale (CGM), dotato dei sospirati allarmi, sogno di molti diabetici. Il tutto senza l’impiego di dispositivi fai da te, ma “semplicemente” utilizzando un comune smartphone.

Le prove sul campo si sono svolte a Torino a partire dal 14 aprile 2016. Sono state sovvenzionate interamente da DeeBee Italia, grazie anche alle donazioni delle persone che credono in noi e che non smetteremo mai di ringraziare.

E se le parole non fossero sufficienti per raccontare questa elettrizzante avventura, ecco il fotoracconto delle prove che andranno avanti finché morte non ci separi; la “morte” ovviamente è quella del sensore e quindi il tutto durerà circa un paio di settimane.

Abbiamo impiegato principalmente:

  • Uno smartphone con funzione NFC
  • Un lettore ufficiale FreeStyle Libre
  • Un sensore FreeStyle Libre
  • Una fascia fitness da braccio (o armband)
  • Uno smartwatch abilitato ad Android Wear

 FOTORACCONTO

14 aprile 2016, ore 8:00 – Preparazione

Oggi si comincia, non posso aspettare il fine settimana che sembra così lontano. Ogni volta che entro in studio mi sento osservato da tutti gli strumenti sul tavolo da lavoro, dalla scatola gialla del sensore FreeStyle Libre, dai fili e cavetti che friggono, ma fingono indifferenza. Devo iniziare, oggi.

Da nightscouter incalliti abbiamo creato una nuova istanza di Nightscout per permettere la visione in remoto del Libre “potenziato” (la guida si trova nel gruppo Facebook ufficiale Nightscout Italia by DeeBee.it).

Ho messo in carica tutti i dispositivi che mi accompagneranno in questi giorni.

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14 aprile 2016, ore 11.54 – Applicazione del sensore sul braccio

Per la prova sul campo, oltre ai vari dispositivi, mi serve tassativamente un braccio over 18. Per nostra volontà tutti i test effettuati da DeeBee Italia hanno coinvolto esclusivamente maggiorenni. Quindi, l’unico braccio disponibile, ubbidiente e sempre a portata di mano resta il mio. Lavoreremo dunque sui dati relativi a una persona normoglicemica.

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Applico intrepido il sensore. Clack! Pur “gestendo il diabete” di mia figlia da quasi 2 anni, ho la sensazione di addentrarmi in una dimensione nuova. Faccio l’attivazione con il lettore ufficiale Abbott. Che la danza glicemica abbia inizio!

14 aprile 2016, ore 12.17 – Prima lettura con Glimp

A differenza di quanto avviene con il lettore ufficiale Abbott, con l’app Glimp è possibile leggere il valore glicemico anche prima dei 60 minuti canonici. E io, che non posso proprio aspettare, a 20 minuti dall’attivazione faccio una misurazione di prova, passando lo smartphone sopra il sensore.

14 aprile 2016, ore 12.22 – Inizia il test vero e proprio

Dato che la prova viene fatta su di me, adulto normoglicemico, per poter testare gli allarmi in tempo reale bisogna restringere di molto il range di valori accettabili. Imposto nelle opzioni di Glimp un valore minimo di 80 mg/dL e un valore massimo di 120 mg/dL. In caso di buon esito dei test, è presumibile che le glicemie postprandiali attivino un allarme. Dopo un abbondante pasto, anche nei normoglicemici la glicemia s’impenna dignitosamente.

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Attivo nello smartphone la nuova funzione sperimentale di Glimp chiamata CGM. In questo modo, ogni 5 minuti l’app effettua una lettura  del sensore Libre.

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Infilo lo smartphone nell’armband, ossia la fascia che spesso si vede al braccio di chi corre, e la posiziono in prossimità del sensore.

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Ecco che inizia sotto i miei occhi la tanto attesa trasformazione: Glimp emette una vibrazione, comincia la sessione CGM, cioè il monitoraggio continuo del glucosio in tempo reale, e quello che fino a poche ore fa era un semplice, anonimo sensore FreeStyle Libre, diventa il primo della sua specie a fornirci dati continui, visibili anche a distanza.

Il sensore attaccato al mio braccio, che resta qui con me a Torino, inizia a “parlare” amabilmente con dispositivi seminati altrove. Ecco cosa sta raccontando in tempo reale a uno smartphone a Venezia.

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Esulto saltando come un bambino felice. E con me tutti quelli che stanno lavorando per questo progetto. Sono convinto che tra poco l’entusiasmo uscirà da queste mura per raggiungere moltissime altre persone.

Due ore di letture e diffusione a distanza delle mie glicemie. Per oggi chiudiamo qui la prima sessione di prova.

15 aprile 2016, ore 7.00 – Colazione e prova allarmi

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Oggi si inizia presto. Dobbiamo testare se gli allarmi funzionano correttamente. Prima di fare colazione calibro il Libre. In altre parole, dopo aver fatto una misurazione capillare con il glucometro, inserisco il valore in Glimp. E’ la prima glicemia inserita, quindi l’app non ha automaticamente ricalibrato: affinché Glimp ricalibri è necessario inserire nel tempo almeno due valori capillari.

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Ora viene il bello. Dopo una tazza di latte e corn flakes, tipica colazione piemontese a primavera, come da previsione, la mia glicemia inizia a salire per arrivare fino a 160 mg/dL. Ma la cosa più importante è che appena oltrepassa i 120 mg/dL, l’app mi avvisa del superamento della soglia massima impostata. Bingo!

In questa versione sperimentale di Glimp, gli allarmi sono stati così configurati:

  • Una vibrazione breve indica che Glimp ha rilevato il sensore e ha iniziato la lettura in CGM;
  • Due vibrazioni brevi indicano iperglicemia;
  • Tre vibrazioni brevi indicano ipoglicemia;
  • Una vibrazione lunga indica un errore inaspettato nella lettura della glicemia (in questo caso nella schermata dello smartphone appare la descrizione dell’errore).

Anche questa è andata benissimo. Tolgo sconsolato lo smartphone dal braccio, non posso andare in ufficio con l’armband viola, mi prenderebbero per matto. Mi sarebbe piaciuto tenerlo più a lungo per vedere se anche in un normoglicemico lo stress incide sui valori dello zucchero nel sangue. Lo proverò un giorno nel traffico o durante qualche riunione. Vado.

16 aprile 2016, ore 8.00 – “Preparazione” alla corsa

Una volta correvo. Poi l’esordio di mia figlia, lo scossone. Ogni lancetta si è fermata. Ho provato qualche volta a rimettere le scarpe, ma sempre senza una vera motivazione, sempre con una zavorra ai piedi.

Ma questa mattina è diversa, perché corro con una prospettiva nuova. E, infatti, non sento la zavorra. Mi piace. Una lauta colazione (in barba alle “raccomandazioni del  buon runner”) e una misurazione capillare 20 minuti dopo la colazione (in barba alle “raccomandazioni del buon calibratore”): sono concentrato solo sul CGM, il resto va bene così.

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16 aprile 2016, ore 9.16 – Running

Finalmente ho le scarpe da running ai piedi e il Libre CGM al braccio!

In via eccezionale, ho bisogno di un secondo smartphone per fare le foto, così opto per una soluzione mista, molto più dispendiosa in termini di consumo della batteria di quella che sarebbe una soluzione classica: meglio! Preferisco un test in condizioni estreme piuttosto che un test a tavolino in condizioni soft.

Ecco quindi il mio setup:

  • Smartphone Nexus 5 con NFC al braccio che rileva le glicemie in CGM, con GPS attivo, tethering attivo, Bluetooth attivo, rete 3G attiva, Glimp in primo piano e app Runtastic attiva per la rilevazione della traccia e dei km percorsi.
  • Smartwatch Pebble Time collegato al Nexus 5
  • Smartphone Moto G, con bluetooth attivo, collegato in WiFi al Nexus 5 per lettura delle glicemie sulla nuvola e per spedire foto in tempo reale in rete.
  • Smartwatch LG Urbane 2 collegato al Moto G  con visualizzazione della glicemia e della curva in tempo reale.

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In condizioni “normali” (quindi non da tester) avrei corso soltanto con il Nexus 5 e uno smartwatch. Sarebbe bello a tal proposito poter visualizzare nella stessa videata sia i dati relativi alla corsa (km, passo, ecc.) che la glicemia. Con questo intento, abbiamo contattato il team di Runtastic e siamo in attesa di risposta.

Ecco il grafico Nightscout della sessione di running. Balza subito all’occhio come la densità delle rilevazioni durante la sessione in CGM sia superiore: mentre Glimp in modalità classica memorizza normalmente una glicemia ogni 15 minuti, Glimp in CGM effettua una lettura ogni 5 minuti.

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Anche oggi la mia glicemia ha superato i 120 mg/dL e ancora una volta Glimp mi ha prontamente avvisato con un allarme in tempo reale.

La batteria del Nexus 5, che ho spremuto in ogni modo possibile, dopo i 50 minuti di durata della mia corsa segna 62%. Il che significa che in condizioni davvero estreme la sessione CGM dura 2 ore circa. Sicuramente in condizioni ottimali (un solo smartphone, un solo smartwatch e senza GPS e tethering) durerà molto di più: lo scoprirò nei prossimi giorni. Una nota da rilevare a margine: il Nexus 5 è tiepido, più fresco di quanto pensassi.

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È stata una corsa molto blanda, intervallata da pause, scatti fotografici e invii, ma mentalmente molto “remunerativa”.

18 aprile 2016, ore 18.00 – Dexcom e Libre si incontrano

Oggi ho staccato presto. Alle 17.30 sono uscito di corsa dall’ufficio e ho raggiunto l’allegra famiglia al parco giochi.

Guardo la glicemia di Melissa (rilevata dal Dexcom): è in discesa. Guardo la mia glicemia (rilevata dal Libre): è in salita. La cosa buffa è che abbiamo lo stesso valore. In pratica, Dexcom e Libre si sono venuti incontro e si sono visti per la prima volta. Potrebbe essere la prima puntata di C’è glice per te. Manca solo la De Filippi.

“Melissa, sorridi!”. Ecco il risultato.

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20 aprile 2016, ore 6.30 – prova batteria

Oggi vorrei capire quanto può durare la batteria dello smartphone che “legge” il sensore Libre in sessione CGM.

Come ogni mattina, effettuo la calibrazione di Glimp inserendo il valore glicemico ricavato dal mio glucometro Verio IQ. Ciò fatto,  inizio la sessione CGM attivando l’omonima funzionalità su Glimp. Oggi lo smartphone starà a lungo nell’armband!

Poco dopo aver fatto colazione, due vibrazioni sul braccio mi avvisano che sono in “iperglicemia”: la mia glicemia ha superato la soglia massima impostata (120 mg/dL).

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Sono passate quasi 5 ore e, preso dal lavoro, ho letteralmente dimenticato di avere uno smartphone attaccato al braccio. Ma questa foto, che mi arriva su Whatsapp dall’altra parte del nord Italia, mi rammenta che sono un osservato speciale. Ora ho capito perché i colleghi mi guardavano con sguardo interrogativo!

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20 aprile 2016, ore 13.10 – fine test

Dopo aver resistito per 7 ore, lo smartphone vibra, spira l’ultima esalazione e poco dopo si spegne. Mi viene in mente solo adesso che non ho diminuito la luminosità dello schermo come mi ero promesso: la mia svista ha sicuramente compromesso la durata della batteria. Vuol dire che dovrò riprovarci.

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27 aprile 2016, ore 6.40 – ultimo test 

Mi ero ripromesso di testare ancora una volta la durata della batteria dello smartphone che legge il sensore Libre in sessione CGM, ma Padre Tempo, tiranno come al solito, ha fatto volare questi ultimi giorni. E ormai, il sensore che ho al braccio ha le ore contate!

L’app Glimp segnala 108 mg/dL di glicemia, mentre il Verio IQ, glucometro preso in prestito per l’occasione da mia figlia Melissa, visualizza una glicemia capillare di 109, cifra che utilizzo per calibrare Glimp. So che il mio essere normoglicemico e le mie glicemie stabili rendono tutto molto più semplice, eppure resto favorevolmente stupito dell’allineamento. Il lettore ufficiale Abbott visualizza 116.  Forse è il caso di raccogliere un po’ di dati e pareri tra chi usa la nuova funzione che permette la calibrazione del sensore FreeStyle Libre tramite l’app Glimp.

Imposto la luminosità dello smartphone al minimo (questa volta mi sono ricordato!). Potrebbe sembrare un piccolo dettaglio, ma con lo schermo sempre acceso, l’autonomia della batteria si riduce decisamente.
Avvio la sessione CGM di Glimp, posiziono l’armband al braccio e, fi-nal-men-te, posso dedicarmi al mio latte e cornflakes! Il bambino che c’è in me adora questo momento della giornata.

27 aprile 2016, ore 8.00

So che in caso di errori Glimp avvisa con un segnale acustico e non sentire lo smartphone al braccio emettere alcun  suono mi fa venire il dubbio. Devo controllare che tutto proceda per il meglio. Sfilo per un momento lo smartphone dall’armband (Bzzzz! Glimp vibra e mi dice che ha perso il segnale, proprio come dovrebbe fare): tutto funziona alla perfezione. Rimetto l’armband al braccio, do un’occhiata al grafico e mi accorgo che gli ultimi due punti sono ravvicinati; il che, a ben pensarci, ha un senso. Togliendo l’armband avevo interrotto la sessione CGM e, quando l’ho rimessa al braccio, la sessione e le relative letture sono ricominciate immediatamente (e non aspettando i 5 minuti canonici dalla funzione CGM).

27 aprile 2016, ore 16.10

Stranamente mi sono letteralmente dimenticato della fascia al braccio. Lo smartphone è lì, ma è come se me ne fossi scordato, le ore sono trascorse veloci e non ho più badato al test. Me ne rendo conto solo quando il mio smartwatch vibra per avvisarmi che non riceve più dati da 15 minuti. Anche la pagina web di Nightscout mi avvisa. La  batteria dello smartphone si è scaricata e il test è andato decisamente bene! Quasi 10 ore di attività e sarebbe andato ancora meglio se avessi escluso anche la connessione in WiFi che ho utilizzato per trasmettere le glicemie in rete. In questo caso, Glimp funzionerebbe lo stesso, allarmi compresi.

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28 aprile 2016, ore 12.00 – THE END

Dopo due settimane di onorato servizio il sensore esala il suo ultimo respiro. E’ facile staccarlo. Ora il mio compagno in questo viaggio particolare e strano sotto certi punti di vista, è diventato nel mio palmo un semplice cerchio rivestito di plastica bianca. Testimone di questa bella esperienza e della nascita di uno strumento nuovo e potente, un’alternativa utile per chi ha bisogno di avere sessioni in CGM anche con il sistema FreeStyle Libre.


CONCLUSIONI

Il sistema utilizzato non è ovviamente ancora “per ogni occasione” ma, oltre ad essere il primo del suo genere, consente di monitorare con costanza la glicemia in tutte le nostre sessioni aerobiche e anaerobiche. Non ci possiamo pronunciare sulle attività acquatiche, come spinning acquatico, pallanuoto e tutti gli altri sport non “integralmente immersivi”, semplicemente perché non abbiamo a disposizione uno smartphone NFC impermeabile certificato. Inoltre questo che abbiamo sperimentato è un sistema scomodo per la notte. Per il momento questo test, unico nel suo genere, è indubbiamente molto promettente e non bisogna dimenticare che prosegue la miniaturizzazione dei dispositivi. Basti pensare che stanno arrivando sul mercato i primi smartwatch con lettore NFC integrato. Il primo è già uscito: è il Sony Smartwatch 3 swr50. Quindi invece dello smartphone, sarà sufficiente collocare sopra il sensore FreeStyle Libre lo smartwatch. DeeBee Italia vi lancia un proposta: chi sarà tra i nostri lettori il primo a documentare una sessione di Libre NFC mediante smartwatch? Attendiamo le vostre foto!

Qualche giorno fa abbiamo parlato di LimiTTer che, insieme a Glimp, sarà il secondo sistema a trasformare Libre in un CGM con gli allarmi. Nell’attesa che venga rilasciato il progetto di LimiTTer, non resta che divertirvi con questa versione sperimentale di Glimp che trasforma Libre in un CGM. Noi di DeeBee.it in collaborazione con CTapp abbiamo pensato di metterlo a disposizione per tutti. Prima di utilizzarla, però, vi consigliamo di leggere attentamente le seguenti raccomandazioni.

SCARICA GLIMP CON CGM (APP SPERIMENTALE)

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RACCOMANDAZIONI

Questa app è altamente sperimentale. In merito al suo utilizzo, facciamo presente che:

  • Lo smartphone si surriscalda durante l’utilizzo; alcuni modelli si scaldano parecchio.
  • La durata della batteria dipende dallo smartphone e dalle funzionalità attivate, e può variare dalle 2 alle 8 ore. Probabilmente, in caso di utilizzo durante una sessione di allenamento, la disabilitazione dei servizi WiFi, GPS e Dati (3G, ecc.) aumenta la durata della batteria. In caso di necessità di trasmissione delle glicemie a Nightscout in remoto, suggeriamo di collegare lo smartphone NFC con Glimp in tethering ad un secondo smartphone che ha la connessione dati, piuttosto che utilizzare la SIM direttamente sullo smartphone NFC. Nel caso di sessioni estese, suggeriamo l’utilizzo di un Battery Pack.
  • Lo schermo dello smartphone deve rimanere rigorosamente acceso a causa delle specifiche di Android: NFC funziona solo con smartphone acceso e sbloccato. Quindi, se lo schermo non dovesse rimanere acceso, consigliamo l’utilizzo di un’app adatta allo scopo, come per esempio l’app Screen On.

DISCLAIMER

La versione di Glimp presentata in questo articolo non è ufficiale, non è stata creata da Abbott, è altamente sperimentale e non rilasciata ufficialmente nel Google Play Store. DeeBee Italia e CTapp non si assumono nessuna responsabilità per eventuali danni provocati dalla succitata app. L’utilizzo di questa app è a rischio e pericolo dell’utilizzatore, che ha piena responsabilità di ogni implicazione derivante dal suddetto utilizzo.

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Finalmente! In arrivo il primo Libre con gli allarmi, la lettura in tempo reale e la visione remota

Ma con Libre ho gli allarmi? Eccola, la domanda più gettonata nei corridoi e nelle stanze social che parlano del sensore Libre. No, scusate. Non “sensore”: il sensore trasmette le glicemie in continuo. E quindi no, non ha gli allarmi. Il motivo è semplice: senza conoscere in modo continuo i valori glicemici non è possibile sapere in quale momento questi escono dal range. Di conseguenza non è possibile attivare il relativo allarme.

No.

Siamo sicuri? Perché la notizia che sta per scuotere le pareti delle case di tutti i nightscouters, presenti e futuri, è davvero, davvero succulenta.

Si chiama LimiTTer e promette, come ormai avrete capito, di trasformare il sistema di monitoraggio Flash del glucosio FreeStyle Libre in un vero e proprio CGM dotato di allarmi, trasmissione dati in continuo (ogni 5 minuti) e, dulcis in fundo, visione remota delle glicemie.

limiTTer

In questo modo non sarà più necessario effettuare le letture manualmente, poiché ci pensarà LimiTTer.

Non sono stati resi ancora noti tutti i dettagli del progetto che ha come fulcro un circuito Arduino UNO/pro-mini. LimiTTer è stato creato in modo indipendente, non è affiliato ad Abbott, produttrice di Libre, e l’autore promette che sarà open e gratuito, come tutto ciò che orbita intorno all’ecosistema di Nightscout.

COME FUNZIONA LIMITTER

schema LimiTTer

  1. All’interno di LimiTTer è presente un’antenna, necessaria alla lettura dei TAG NFC, il cui protocollo di lettura è compatibile con FreeStyle Libre. In altre parole, l’antenna capta le glicemie trasmesse dal sensore.
  2. Oltre all’antenna, all’interno di LimiTTer è presente un circuito che è il cervello del dispositivo stesso, chiamato Arduino. Al circuito Arduino è affidato il compito di “sollecitare” l’antenna ad intervalli regolari di cinque minuti.
  3. I dati captati e letti dall’antenna (più precisamente, dal lettore NFC) vengono interpretati dal circuito Arduino che, a sua volta, li trasmette mediante una connessione BLE ad uno smartphone Android.
  4. Nello smartphone è installata l’app xDrip che ricodifica i dati in ingresso trasmessi da Arduino, li trasforma in valori glicemici e li ritrasmette alla nuvola di Nightscout.
  5. Le glicemie presenti nella nuvola sono quindi leggibili da qualsiasi smartphone e smartwatch, opportunamente configurati.

COME COSTRUIRE LIMITTER

Ad oggi, le specifiche e il progetto non sono ancora state rilasciate. Non appena sarà presente la guida in inglese, sarà nostra premura creare una guida passo-passo,  utile alla creazione di LimiTTEr che, come ogni altra guida, sarà depositata e scaricabile gratuitamente sul sito Facebook ufficiale di Nightscout Italia by DeeBee.it .

La pagina inglese ufficiale di LimiTTer la trovate qui: http://joernl.github.io/LimiTTer/,

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Ci siamo! Il Dexcom G5 è prescrivibile in Italia

Dopo aver ricevuto il marchio di conformità Europea nel settembre dello scorso anno, il nuovo sistema di monitoraggio della glicemia CGM Dexcom G5 è finalmente disponibile anche in Italia. Da oggi i diabetologi di tutta la penisola possono prescriverlo sia per gli adulti sia per i bambini a partire dai due anni di età.

Il sistema CGM Dexcom G5 Mobile è un dispositivo di monitoraggio continuo della glicemia indicato per rilevare trend e pattern glicemici nelle persone adulte e sui bambini e ragazzi in età pediatrica (2-17 anni) con diabete di Tipo 1 e Tipo 2 soggetti a terapia insulinica.

Oltre ai vantaggi che un sistema CGM comporta nell’aiuto al trattamento del diabete, Dexcom G5 Mobile si distingue per molte caratteristiche innovative, che vi illustriamo grazie al contributo di Luca Roveron, Sr. Product Manager Diabetes Care presso il distributore ufficiale per l’Italia Theras Lifetech S.r.l.:

  • Visualizzazione delle informazioni glicemiche su smart device;
  • Condivisione in remoto di dati glicemici, informazioni su trend e allarmi/avvisi trasmessi mediante cloud server protetto;
  • primo sistema CGM con MARD a cifra singola grazie ad un nuovo algoritmo che ha consentito un miglioramento dell’accuratezza in ogni range glicemico;
  • ottenimento dell’approvazione ufficiale per l’utilizzo del CGM per prendere decisioni di trattamento senza la necessità di effettuare misure aggiuntive mediante prelievo capillare.

Luca Roveron,  Sr. Product Manager Diabetes Care, ci ha contattato per farci sapere che seguirà da parte di Theras Group una press release ufficiale nel momento stesso in cui avranno disponibilità del prodotto

Quindi, antenne dritte, perché c’è un forte odore di Dexcom G5 nell’aria! E DeeBee.it sarà in prima linea, come sempre.

Diamo ora uno sguardo ravvicinato ai componenti che formano il sistema CGM Dexcom G5 Mobile.

Sensore Dexcom G5 Mobile

Si tratta di un sensore elettrochimico posizionato sotto la cute dell’addome che misura ininterrottamente fino a 288 livelli di glucosio ogni giorno (uno ogni 5 minuti). È provvisto di base di supporto per alloggiamento del trasmettitore Dexcom G5 Mobile e dell’opportuno applicatore che ne facilita l’inserimento e lo rende indolore. Il sensore G5 Mobile, invariato in quanto a caratteristiche ed utilizzabile anche con trasmettitori Dexcom G4, è un dispositivo monouso sterile e ha una durata di 7 giorni.

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Trasmettitore Dexcom G5 Mobile

Il trasmettitore rappresenta il “cervello” del sistema stesso in quanto interpreta ed invia mediante tecnologia LE Bluetooth le informazioni sulla glicemia rilevate dal sensore all’app Dexcom G5 o al ricevitore Dexcom G5 oppure ad entrambi con un raggio d’azione pari a 6 metri. Il trasmettitore e il sensore sono resistenti all’acqua quando sono collegati correttamente. A differenza del trasmettitore Dexcom G4, la cui durata garantita era di 6 mesi,  il trasmettitore G5 ha una durata limitata a 3 mesi. Al cambio sensore non sarà necessario sostituire il trasmettitore (ciò resta quindi invariato rispetto al Dexcom G4).

trasmettitore

Dispositivi di visualizzazione


Per modificare le impostazioni del sistema è necessario scegliere preventivamente il dispositivo (o i dispositivi) di visualizzazione su cui ricevere i dati e gli avvisi inviati dal sistema CGM. Nella fattispecie, si possono quindi utilizzare:
a) solo lo smart device;
b) solo il ricevitore;
c) la combinazione di entrambi.

Smart device con app Dexcom G5 Mobile
L’app Dexcom G5 Mobile, per ora disponibile soltanto sui dispositivi della mela morsicata con sistema operativo iOS, permette di visualizzare i dati glicemici e tutte le informazioni offerte dal CGM e di ricevere quindi allarmi e avvisi sia mediante messaggio a comparsa, quindi nella privacy più totale, sia mediante segnalazioni acustiche, personalizzabili a seconda del profilo selezionato.

Ecco come si presenta la schermata principale dell’app.

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Queste le principali caratteristiche:

  • visualizzazione grafici di trend: è possibili consultare l’andamento dei valori glicemici nell’aro di 1, 3, 6, 12 o 24 ore;
  • frecce di trend: indicano rapide salite/discese (variazione >3 mg/dL/min), salite/discese (fino a 3 mg/dL/min), lente salite/discese (fino a 2mg/dL/min) o glicemia costante (fino a 1 mg/dL/min in salita/discesa);
  • Allarmi di ipoglicemia e ipoglicemia personalizzabili a seconda dei target glicemici del paziente;
  • Avvisi di salita/discesa: informano sulla salita o discesa dei livelli glicemici con una velocità di variazione personalizzabile a 2 o 3 mg/dL/min;
  • Allarme ipoglicemico di sicurezza: caratteristica unica del sistema CGM Dexcom, è costituito da un allarme incorporato non modificabile e non silenziabile che si attiva quando viene raggiunta la soglia di 55 mg/dL e si ripete automaticamente se la glicemia non sale sopra tale livello nell’arco di 30 minuti;
  • Eventi: è possibile inserire alcuni indicatori che possono essere significativi per aiutare ad interpretare il tracciato glicemico nell’ambito di un’analisi retrospettiva. Vi sono varie categorie, ad esempio i carboidrati ingeriti, la quantità di insulina assunta, l’attività sportiva effettuata, ecc…

Per la gioia di molti genitori, utilizzando lo smart device è possibile inoltre attivare la preziosissima funzione Share, che consente la trasmissione in remoto (fino ad un massimo di 5 persone) attraverso il cloud server protetto di Dexcom di tutte le informazioni glicemiche visualizzate dall’app Dexcom G5 Mobile e degli avvisi/allarmi.

Ricevitore Dexcom G5 Mobile
Il ricevitore è un piccolo dispositivo palmare che visualizza le letture di glucosio ottenute dal sensore, le frecce indicanti l’andamento e la velocità di variazione di tali valori e il grafico trend.

ricevitore

Con il ricevitore si possono ottenere le medesime informazioni glicemiche visualizzabile sull’app, impostare allarmi/avvisi e registrare eventi. E’ però sguarnito della funzione Share.

Come il trasmettitore, anche il ricevitore Dexcom G5  è riutilizzabile con diversi sensori ed è garantito 1 anno.

Download dei dati e Diasend

Il download dei dati viene effettuato mediante la piattaforma software online Diasend, secondo una duplice modalità a seconda del dispositivo di visualizzazione utilizzato:

  1. Se si usa lo smart device, è possibile sincronizzare direttamente i dati glicemici dall’app Dexcom G5 Mobile e memorizzati nel cloud Dexcom con il cloud server Diasend. La trasmissione avviene quindi in modo silente ogni 3 ore, e l’utilizzatore non dovrà compiere nessuna azione: pensa a tutto l’app, per la massima comodità;
  2. Se si utilizza il ricevitore Dexcom G5 Mobile, è possibile scaricare i dati in esso contenuti collegandolo ad un PC oppure a Diasend Transmitter, una sorta di centralina che invia i dati ricavati direttamente al cloud server Diasend.

Se si utilizzano entrambi i dispositivi, i dati provenienti dall’uno e dall’altro verranno raggruppati e uniti.

Non solo Apple

E’ prevista per fine 2016 il rilascio dell’app Dexom G5 anche per dispositivi Android. Sono già in corso i test su svariati dispositivi in modo da poter vagliare i diversi protocolli di lettura utilizzati dai vari produttori. Difatti, il panorama del parco macchine Android presenta migliaia di dispositivi differenti e quindi, essendo il Dexcom G5 un dispositivo medico, si rendono necessari molti più test che con i cugini marchiati Apple.

Che fine farà il Dexcom G4?

Sono in tanti a porsi questa domanda per diversi motivi. Ad esempio, c’è chi utilizza il “vecchio” Dexcom G4 in coppia con il microinfusore, chi invece lo usa con Nightscout

Dexcom G4 e Dexcom G5 rimarranno nel mercato italiano in parallelo per qualche anno, soprattutto fino a che non verranno effettuati gli aggiornamenti ai microinfusori, come Animas Vibe, il cui sistema è da tempo integrato con Dexcom G4.

Ieri il G4. Oggi il G5. E domani?

E’ prevista per fine 2016 l’uscita negli USA dell’evoluzione di Dexcom G5 e del nuovo applicatore:

  • Il trasmettitore sarà più sottile, circa i 2/3 dell’attuale Dexcom G4 (che, ricordiamolo, ad oggi resta il trasmettitore più sottile della famiglia) e leggermente più lungo;
  • Sovrasterà completamente il sensore a beneficio dell’ergonomia, poiché non vi saranno (quasi) più spigoli;
  • Memorizzerà tutti e 7 i giorni di durata del sensore, anche quando non avesse nelle vicinanze nessun apparecchio, né smartphone né ricevitore;
  • Il nuovo applicatore sarà più semplice da utilizzare, ad una sola mano e indolore.

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Dexcom G6, invece, inizierà il suo iter di approvazione alla Food and Drug Administration a breve. Visti i tempi record di approvazione di Dexcom G5, ci si aspetta che venga immesso nel mercato statunitense entro il 2017. Le particolarità essenziali della nuova versione saranno tre: una sola calibrazione richiesta al giorno, 10 giorni di durata certificata e  migliore accuratezza.

E se le aspettative saranno rispettate, mettetevi le cinture di sicurezza, perché avrete tra le mani (o sull’addome?) la Ferrari dei sensori…

download2Comunicazione entrata sul mercato Dexcom G5

 

download2        Manuale d’uso Dexcom G5

 

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Medtronic MiniMed Connect: la prima recensione

Si chiama MiniMed Connect il sistema ufficiale di Medtronic per il monitoraggio a distanza delle glicemie rilevate dal sensore Enlite. Grazie ad un piccolo uploader, i dati letti dal microinfusore vengono inviati ogni cinque minuti tramite bluetooth all’applicazione installata sullo smartphone. MiniMed Connect funziona con il microinfusore MiniMed 530g o un MiniMed paradigm Revel ed è già in vendita negli Stati Uniti al costo di 99$, a breve dovrebbe essere disponibile anche in altri paesi.

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Nel giugno del 2015 la Medtronic annunciava l’approvazione di questo sistema da parte della Food and Drug Amministration. Qualche mese dopo, nel dicembre dello stesso anno, nel sito Healthline è stata pubblicata la prima recensione firmata dal giornalista statunitense Mike Hoskins.  

Grazie a Medtronic, il trentaseienne affetto da diabete 1 dall’età di cinque anni, ha testato il nuovo sistema MiniMed Connect confrontandolo anche con il Dexcom Share.

Pro di Mike Hoskins:

  • Design: esteticamente molto gradevole, schermo nero con sfondo bianco o colorato, caratteri facili da leggere. Il valore CGM cambia colore in base alla glicemia (arancione per alta, rosso per la bassa, e blu/verde se nel range).
  • L’insulina attiva: l’indicazione della IOB (insulina a bordo) è un enorme vantaggio. Il valore è indicato appena sotto il valore CGM.
  • Scorrimento Touchscreen: si può toccare il grafico del trend in qualsiasi punto per vedere il valore glicemico. E’ possibile scorrere indietro la storia dei dati del CGM come nello schermo del micro, vedere l’attuale tendenza, impostare la visuale a 3/6/12 oppure 24 ore.
  • Avvisi di testo: è possibile impostare  messaggi di testo da inviare ai propri cari e agli operatori sanitari in caso di iper o ipo.
  • Setup: molto semplice e diretto.
  • Ancora più dati:  premendo l’icona nell’angolo in alto a sinistra, si ottengono dati aggiuntivi direttamente dal micro, come la durata della batteria dell’uploader, la vita del sensore e la quantità di insulina rimanente nel serbatoio.
  • Promemoria calibrazione: in alto a destra della schermata dell’applicazione, è possibile impostare un promemoria per ricordare la calibrazione del CGM. Un cerchio si riempie a poco a poco man mano che si avvicina il momento impostato.
  • Durata della batteria: il piccolo dispositivo uploader va caricato per una/due ore al giorno e la connessione non si arresta durante la carica.  Sembra inoltre che non consumi molto la batteria, né del dispositivo mobile né del microinfusore stesso.

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Contro di Mike Hoskins:

  • Uploader: è leggero e non eccessivamente oneroso da portare in giro. E’ stato concepito per essere agganciato ad un portachiavi o addirittura al passante della cintura (collegandolo con una clip), ma questo potrebbe essere scomodo per molti (specialmente quelli che non portano con sé chiavi).  Medtronic afferma che sta lavorando su un guscio per permettere di trasportare insieme uploader e micro.
  • Solo iPhone e iPod Touch: Secondo quanto dichiarato da Medtronic sarebbe in arrivo una versione per Android, ma fino ad allora tutto ciò che possiamo fare è aspettare.
  • Non completa nella condivisione dei dati: l’applicazione non consente un facile accesso da remoto in quanto è necessario eseguire il login su CareLink. Sarebbe più semplice se l’applicazione Connect potesse essere scaricata e visualizzata facilmente da un genitore, coniuge, infermiera della scuola, o il medico, senza necessità quindi di login per accedere ai dati.
  • Segnale debole: I regolari avvisi di disconnessione dell’app Connect sono dovuti soprattutto alla “debolezza” del sistema Enlite. La maggior parte del tempo tali avvisi si verificano anche se l’uploader ed iPod erano uno accanto all’altro e veniva indossato sia il microinfusore che il sensore.
  • Dati sensore Enlite: Basandomi sull’esperienza di tre sensori posizionati su punti diversi dell corpo, il CGM Enlite è risultato molto impreciso per gran parte del tempo, con frequenti perdite di segnale. Questo naturalmente è un difetto fondamentale che limita il potenziale di MiniMed Connect, sistema che si basa proprio su quei dati.
    Per la recensione è stato utilizzato il Medtronic 530G.

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Ecco la nuova versione di Glimp – Nightscout

Aggiornamento: grazie a Glimp è ora possibile dotare il Libre di allarmi, in caso di ipo o iper. E’ sufficiente scaricare l’ultima versione. Se siete interessati a questa funzione, raccomandiamo di utilizzare Glimp insieme a GlimBee 2.

Era solo il 28 dicembre quando abbiamo annunciato l’unione tra Glimp e Nightscout, novità accolta con grande entusiasmo dai nostri lettori non solo in Italia, ma anche anche in altri paesi europei, in Australia e USA. E come avevamo anticipato in esclusiva, prima del lancio ufficiale, a partire dal 6 gennaio Glimp è stato rilasciato gratuitamente nel Google Play Store, in versione stabile ed ufficiale.

In altre parole, non c’è più solo la versione beta (non definitiva, ma già testata dagli esperti e utilizzata da un grande numero di utenti) scaricabile dal nostro gruppo Facebook, ma anche quella definitiva e scaricabile dal più comune  Google Play Store.

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Glimp è l’app che permette di leggere il sensore Libre senza dover utilizzare il lettore ufficiale fornito dalla Abbott insieme ai sensori. Dall’incontro Glimp-Nightscout è nata inizialmente la versione beta che include tra le sue funzionalità anche la possibilità di vedere le glicemie tramite smartwatch e quella di visualizzare in remoto anche dai sistemi Apple iOS. 

La versione ufficiale presenta qualche modifica e molte novità. Ne elenchiamo solo alcune :

  • E’ stata corretta la visualizzazione delle glicemie sopra i 400 mg/dL;
  • E’ stato aggiunto nelle preferenze un bottone utile a testare la correttezza dei parametri Nightscout inseriti;
  • Tale bottone controlla inoltre se su Nightscout il parametro “careportal” è enabled (abilitato). Questo si è reso necessario perchè in fase di test alcuni utenti si sono accorti che disabilitando quel parametro, risultava impossibile inviare i vari dati aggiuntivi (ossia misurazioni manuali, insuline e cho);
  • E’ stata aggiunta la freccia che indica il trend glicemico di salita o discesa;
  • Il segnale acustico di glicemia fuori target ora viene emesso anche se il dispositivo ha il volume azzerato.

Per facilitare la vita a chi vuole avere Nightscout anche con il Libre, abbiamo creato e depositato nella sezione files del gruppo Facebook italiano ufficiale la guida passo passo per predisporre in autonomia il sistema Nightscout mediante il sensore FreeStyle Libre e Glimp.

Grazie a Sarah Davies e sua figlia Alyssa per aver condiviso con noi questo video :) 

Thank you to Sarah Davies and her daughter for sharing with us the clip :)

 

 

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