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Ecco tutte le risposte alle domande pratiche più frequenti

«Aiuto! Il mio microinfusore ha smesso di funzionare! Sono diventato intollerante al cerotto del sensore! Mio figlio ha mangiato tre biscotti “nuovi”, come conto i carboidrati? Devo somministrare il glucagone ma non so come fare! Quanto GlucoDeeBee devo somministrare per correggere l’ipo?»

Certo, se uno si facesse insieme tutte queste domande, sarebbe la persona più sfortunata dell’universo! Ma chi di noi non si è mai posto uno dei quesiti appena letti? Abbiamo quindi raccolto in un unico contenitore di veloce consultazione le risposte alle domande pratiche più frequenti, per offrire a tutti una fruizione più immediata. Eccolo.

Ad ogni errore una spiegazione

Cosa significa questo codice di errore, visualizzato sul display? Cosa posso fare per correggere l'errore indicato? Alzi la mano chi, abitante del terzo millennio ...
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Applicazione del cerotto: tecniche di fissaggio

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Nightscout: lunga vita alla batteria!

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L’app DID Plus e i corsi gratuiti di calcolo dei carboidrati

Sbarca finalmente sul Play Store di Google il Diario Interattivo del Diabete (DID Plus), noto prodotto dell’azienda italiana METEDA, specializzata nello sviluppo e diffusione di software e device medicali dedicati al diabete. Fino a poco tempo fa l’app era prerogativa di chi usava un sistema iOS. Attualmente, per scelte strategiche dell’azienda di Cupertino, questa applicazione non è più presente nello Store Apple.

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Ciò che rende particolarmente interessante questa app e che ha convinto DeeBee.it a divulgare l’evento, è l’approccio che METEDA ha utilizzato: pratico e tangibile, proprio come piace a noi. Difatti, a differenza della concorrenza, l’azienda non si è limitata a rendere disponibile l’app sullo store di Big G, ma ha deciso di calarsi in modo efficace nel quotidiano delle persone affette da diabete, organizzando veri e propri corsi via web, atti non solo a una formazione per il miglior utilizzo dell’app, ma anche a dare delle indicazioni per la miglior gestione del diabete e della conta dei carboidrati.
Per questo motivo, a partire dal prossimo evento, su DeeBee.it troverete il calendario ufficiale dei corsi disponibili.

“Abbiamo deciso di ospitare 50 pazienti per volta perché a fine corso lo specialista, diabetologo o nutrizionista, risponde via chat alle varie domande e dubbi dei partecipanti, e quindi un numero superiore di persone sarebbe stato difficile da gestire” dice Marco Vespasiani, responsabile marketing dell’azienda. “Visto la grande richiesta per il primo appuntamento del 25 febbraio, stiamo lavorando per organizzare altri appuntamenti per le persone che ne fanno richiesta, diversificando gli orari e i giorni della settimana. Il calendario ufficiale aggiornato verrà pubblicato di volta in volta sul sito DeeBee.it e le persone che hanno scaricato DID Plus e sono interessate, possono iscriversi ai corsi compilando un apposito modulo”.

UN PO’ DI STORIA

Il progetto ha le radici nel lontano 1997, quando gli smartphone e le app erano ancora strumenti da macchina del futuro. “Circa 10 anni fa il progetto DID fu stato sviluppato solo per iOS in un’ottica prettamente di telemedicina. Infatti esclusivamente il medico aveva la facoltà di impostare il bolo suggerito e i dati venivano raccolti nella cartella clinica informatizzata (MyStar Connect)” specifica Vespasiani.
Ma evidentemente i tempi non erano ancora maturi e l’app rimase comunque uno strumento di nicchia. Con gli input di medici e pazienti che ne avevano compreso le potenzialità, DID fu successivamente risviluppata solo per il sistema iOS, riscontrando grande interesse e diventando una delle più apprezzate.

2 did

“In questa ultima versione, l’opzione ‘bolo’ è sbloccata: il paziente, sotto consiglio e supervisione del proprio diabetologo, lo può fare ora anche in autonomia. Se lo desidera, il paziente può attivare anche il collegamento in telemedicina con il proprio diabetologo e con l’aiuto di DID può calcolare il bolo di insulina in base a fattori personalizzati che permettono al sistema di suggerire la dose insulinica” ci racconta il manager, che specifica a questo punto la necessità dei corsi on line: “Si tratta sempre di un device medicale e abbiamo pensato di affiancare i pazienti con dei corsi; non solo quindi una guida tecnica di come si usa l’app, ma un vero e proprio percorso di conoscenza, per non usare alla cieca questo strumento”.

3 DID

Nella versione appena lanciata, il paziente insulinodipendente ha la possibilità di memorizzare una serie di informazioni utili alla gestione della patologia: dalla glicemia all’attività fisica svolta (specificando la disciplina e il tempo di esercizio), dalle malattie in corso che possono influire sulla glicemia, alle scelte alimentari. La ricerca dell’alimento e della attività si può fare anche usando il microfono del proprio smartphone e, come per gli altri prodotti METEDA, il database fotografico delle varie porzioni degli alimenti, rende il calcolo ancora più intuitivo.

DID Plus è un software regolato dalla normativa dei dispositivi medici ed è certificato in Classe IIa, quindi non può essere usato in autonomia da minori. Il genitore che ha le necessità di usare l’app per i proprio figlio, può registrarsi con i propri dati, e usarla seguendo i rapporti di calcolo indicati dal diabetologo.

Si ricorda che per la registrazione al corso è necessario:

  • usare il sistema Android
  • scaricare  l’app DID Plus
  • l’indirizzo e-mail per iscriversi al corso deve essere lo stesso usato per la registrazione sull’app.

Per iscriversi ai prossimi corsi basta compilare il seguente modulo:

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Riponiamo in verticale la pesa-carboidrati delle meraviglie

I nostri lettori ci stupiscono sempre. Anche quando non si tratta di tecnologie all’ultimo grido o tematiche strettamente legate alla gestione del diabete. Ne è una testimonianza questa lettera di Giancarlo C. che, arrivata in redazione, ci ha fatto da guida per realizzare il relativo tutorial fotografico:

Non c’è che dire: la bilancia pesa-carboidrati Silvercrest di Lidl è davvero superprecisa, e dopo aver aggiunto la lista dei cho, è diventata anche molto più comoda da usare. Al punto da farle guadagnare ufficialmente sul ripiano della cucina il posto di fianco al Bimby. Posto che, a dirla tutta, era già occupato ed è stato soffiato ad una “vecchia” bilancia. Tutti felici e contenti, quindi (a parte il povero utensile pensionato anzitempo)? No! Perché la vecchia bilancia, quando non utilizzata, poteva essere appesa comodamente alla barra della cucina senza occupare spazio. Quella della Lidl, invece, no. Allora ho provato a dotarla di un ulteriore mirabolante (si fa per dire!) funzione.

LA POSIZIONE VERTICALE

Tempo impiegato: 15 minuti.

Materiale necessario:

  • 1 pinza
  • 25 cm di filo di ferro (spessore 1mm)
  • Dremel/trapano a mano.

0_occorrente

Procedimento

Prendete il trapano (o meglio ancora il Dremel) e praticate 2 fori che attraversino i due angoli del retro della bilancia, con un’inclinazione di 30 gradi, come mostrato in figura.

1_trapano_bilancia_lid2l

Ora fate passare le due estremità del filo di ferro attraverso i fori appena praticati, sagomate il filo secondo la foggia a voi più congeniale (noi l’abbiamo semplicemente curvato, facendogli seguire il bordo del piano in vetro della bilancia) e ripiegate le due estremità su loro stesse creando un “ricciolo”, in modo da ancorarle alla bilancia stessa. Eliminate il filo in eccesso con le due cesoie poste alla base della pinza.

2_fildiferro_bilancia

Ora, non vi resta che appendere comodamente la vostra splendida bilancia, riponendola in modo che occupi il minor spazio possibile.

3_appesa1

4_appesa2

Attenzione! Ci sarebbe anche un metodo molto più veloce per appendere la bilancia in posizione verticale. Basterebbe legare un cordino al gambo del piatto: purtroppo, però, in questo modo l’intero peso della bilancia grava sulla struttura atta a pesare gli alimenti: condizione che a lungo andare può lesionare la bilancia: non fatelo!

Ringraziamo Giancarlo C. per la condivisione, il diabete non è solo tecnologia e glicemie, ma tanto altro. E’ quotidianità. Se anche tu hai un’idea utile e vuoi condividerla con noi, scrivici su info@deebee.it

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Diabete in emergenza

Convivere con il diabete significa a volte dover affrontare situazioni di emergenza che è bene riuscire a gestire nel migliore dei modi e senza essere colti in contropiede.

Troppa insulina, troppo poca, un banale incidente, il microinfusore che fa capricci o semplicemente situazioni insolite da gestire. La lista sarebbe infinita ma, più che sui motivi, questa volta ci siamo concentrati sul cosa fare in circostanze che richiedono un intervento immediato. Con la supervisione e l’avallo di alcuni dei migliori diabetologi italiani, abbiamo redatto una serie di procedure da seguire per rendere il nostro intervento più efficace e incisivo, nel più breve tempo possibile.

Tutti i numeri di telefono utili

Dal comune glucometro al più sofisticato sensore glicemico, dalla semplice penna per l'insulina al microinfusore di ultima generazione, ogni persona affetta da ...
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Iperglicemia persistente: cosa fare?

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Come si somministra il glucagone (articolo e video)

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Nuovo protocollo: glucagone per ipoglicemie moderate

L’episodio di vomito, soprattutto in presenza di insulina in circolo (la cosiddetta IOB, Insulin On Board) è uno degli eventi ...
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GlucoDeeBee 15 – La soluzione concentrata di glucosio, fai da te (ricetta)

Super economica, efficace e gluten free: ecco la nuova soluzione che corregge l'ipoglicemia in tempi rapidi.

Nel caso di ipoglicemia è importante assumere rapidamente zuccheri semplici per ripristinare nel più breve tempo possibile un corretto livello glicemico. Il glucosio è in assoluto la sostanza più indicata perché grazie al suo indice glicemico pari a 100, è impareggiabile per velocità nella risalita della glicemia. Basandoci sulla consolidata regola del 15, che specifica in modo chiaro la necessità di assumere 15 grammi di zuccheri in caso di ipoglicemia, vi riportiamo la nuova versione della soluzione di glucosio fai da te: il GlucoDeeBee 15!

Se il GlucoDeeBee “classico” contiene 10 carboidrati a fiala (ossia 10 cho), la nuova versione contiene ben 15 cho, rendendo il preparato ancora più pratico nel suo utilizzo. Il GlucoDeeBee 15 è più concentrato della versione classica e quindi, per la correzione della glicemia nei bambini, sarà necessario un quantitativo minore di soluzione. La riduzione dei millilitri da assumere facilita soprattutto la somministrazione notturna.

Ecco la nuova ricetta, super economica (15 cent a fiala), pronta all’uso, facilmente dosabile, trasportabile, gluten free e aromatizzata al vostro gusto preferito!

RICETTA PER 10 FIALE DA 25 ml / 15 CHO l’una

Tempo impiegato: 10 minuti

Occorrente
  • 150 grammi di glucosio in polvere (acquistabile in farmacia oppure online; qui alcuni link)
  • 155 grammi d’acqua
  • 1 vasetto vuoto da 250 ml o più
  • 10 fiale da 25 ml (potete sterilizzare con Amuchina e riutilizzare quelle vuote, recuperate da altri integratori, oppure potete acquistarle online)
  • Glucoimbuto (opzionale)
  • Aromi (opzionale)
Procedimento

Pesate 150 gr di glucosio (chiamato anche destrosio) in polvere.

Pesate 155 gr di acqua.

Scaldate l’acqua per un minuto nel forno a microonde alla massima potenza. In alternativa potete usare  il classico pentolino sul fuoco.

Versate glucosio e acqua bollente in un vasetto, avvitate il tappo e scuotete con energia. Se la soluzione risulta torbida, inserite il tutto nel microonde per un altro minuto.

Alla fine del procedimento, GlucoDeeBee 15 si presenterà limpido.

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Per rendere GlucoDeeBee 15 più affine al vostro palato, una volta raffreddato, potete personalizzare la soluzione a vostro piacimento. Le alternative proposte dai nostri lettori sono varie e adatte a tutti i gusti. Si possono aggiungere all’intera soluzione 10 ml di sciroppo concentrato, 10 ml di succo fresco, oppure mezza fiala di aroma per dolci.

Scuotete il barattolo et voilà, il GlucoDeeBee 15 sarà pronto!

Versate la soluzione nelle dieci fiale a vostra disposizione (lavate e sterilizzate in precedenza). GlucoDeeBee 15 non contiene conservanti di alcun genere e quindi consigliamo di conservarlo in frigorifero.

 

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

La fiala senza aggiunta di aromi, una volta fuori dal frigo, è consumabile entro una settimana.

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una, per mezzo del glucoimbuto

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una,
per mezzo del glucoimbuto

DOVE ACQUISTARE IL GLUCOSIO IN POLVERE*

*DeeBee Italia non ha nessun tipo di rapporto con i negozi online sopra consigliati, i cui link sono stati forniti da alcuni membri del nostro gruppo ufficiale Facebook, accessibile a chiunque ne faccia richiesta. Attenzione: in presenza di celiachia, si consiglia di chiedere al venditore presso cui vi fornirete soltanto glucosio gluten free.

Le pratiche descritte in questo articolo non sono ufficiali, pertanto è necessario utilizzare GlucoDeeBee o GlucoDeeBee 15 soltanto previa indicazione del vostro diabetologo.

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Gestione quotidiana del diabete: ecco le “Guide Facili”

DeeBee Italia ha raccolto una serie di guide utili e di rapida consultazione. Come trattare l’iperglicemia? Come preparare il glucosio liquido ad un prezzo irrisorio? Come impostare un buon diario alimentare? Questo e tanto altro ancora.

Se sei in possesso di altre guide “semplici e veloci”, mandale via email all’indirizzo info@deebee.it; sarà nostra cura aggiungerle in questa pagina.

downloadRiconoscere le iperglicemie - opuscolo
downloadCorrezione ipoglicemia: regola del 15
downloadGlucoDeeBee, il glucosio liquido fatto in casa
downloadTabella conversione glicata
downloadLa scuola: guide utili
downloadConteggio dei carboidrati: guide utili
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Conta dei carboidrati

Non sono molto lontani i tempi in cui un paziente diabetico era “costretto” a mangiare sempre la stessa quantità di carboidrati e, di conseguenza, fare la stessa dose fissa di insulina ad ogni pasto. Il principio di questa dieta rigida e pianificata fu messo in discussione quando nel 1994 l’American Diabetes Association (ADA) propose un nuovo approccio terapeutico sotto il nome di MNT – Medical Nutrition Therapy (Terapia Medica Nutrizionale). In altre parole, si abbandonava il concetto della dieta ferrea e il programma dietetico basato sulla liste di scambio degli alimenti, e si introduceva l’idea di adeguare la terapia alle abitudini alimentari e allo stile di vita del paziente.
Con l’aiuto fondamentale di un diabetologo e di un nutrizionista, seguendo alcune regole empiriche che servono come punto di partenza, il conteggio dei carboidrati (in inglese CHO counting) permette di definire, con una certa precisione, la dose di insulina necessaria per metabolizzare i carboidrati presenti in un determinato alimento. Questa tecnica, che richiede un continuo processo di regolazione e riadattamento, porta indubbiamente effetti positivi sulla qualità della vita e benefici psicologici per il paziente.

Dopo il training, effettuato da un team composto da diabetologi, infermieri, nutrizionisti e dietisti (come da posizione ufficiale dell’ADA) il paziente sarà in grado di conoscere il quantitativo di carboidrati contenuto in ogni alimento e con quanta insulina “coprirlo” senza innalzare troppo la glicemia postprandiale, con un occhio di riguardo a ciò che influisce sull’assorbimento di insulina e carboidrati.

In questa sezione abbiamo raccolto il materiale utile per un primo approccio al conteggio dei carboidrati. Le informazioni riportate non sostituiscono i corsi e i training effettuati da diabetologi e nutrizionisti.

L’app DID Plus e i corsi gratuiti di calcolo dei carboidrati

Sbarca finalmente sul Play Store di Google il Diario Interattivo del Diabete (DID Plus), noto prodotto dell’azienda italiana METEDA, specializzata nello ...
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Pasti e iperglicemia: quanta insulina?

Quanta insulina è necessaria per metabolizzare un alimento o un intero pasto? La chiave è il rapporto insulina/carboidrati (chiamato ICR, dall'inglese "I-Carb Ratio") ...
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Conta dei carboidrati: guide utili

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Le app che contano!

Quotidianamente ci ritroviamo a contare i carboidrati degli alimenti più disparati e spesso può succedere di non sapere che pesci ...
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Assorbimento dell’insulina

Come varia l’azione dell’insulina per il caldo, il freddo e per altri motivi? In questa grafica, che potrai scaricare e stampare ...
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Assorbimento dei carboidrati

Cosa influisce nei tempi di assimilazione dei carboidrati? Quali sono gli effetti? In questa immagine, che potrai scaricare e stampare per consultarla ...
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Diabete a scuola: guide utili

L’inserimento a scuola dei bambini con diabete è sempre stato per noi oggetto di grande interesse (vedi mappa scuole). Ecco perché abbiamo cercato di raccogliere una serie di guide utili. Dalla “semplice” correzione di una ipoglicemia, al Documento Strategico che definisce in modo chiaro “chi deve fare cosa”. Questo documento, frutto di un lavoro comune delle Associazioni di volontariato (AGD Italia), Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione, dell’Università della Ricerca e i vari referenti regionali, prevede il coinvolgimento della figura apicale presente nella scuola: il dirigente scolastico. È proprio lui che deve ricevere dalla famiglia la segnalazione del caso di diabete e il relativo Piano Individuale di Trattamento diabetologico.

Se sei in possesso di altre guide “semplici e veloci”, mandale via email all’indirizzo info@deebee.it; sarà nostra cura aggiungerle in questa pagina.

downloadDocumento strategico per l'inserimento del bambino con diabete nella scuola
downloadRiconoscere e trattare ipo e iper
downloadRiconoscere le iperglicemie - opuscolo
downloadCorrezione ipoglicemia nei bimbi
downloadDomande e risposte per gli insegnanti
downloadEducazione fisica a scuola
downloadGestione dei pasti a scuola.
Tabella personalizzabile.
downloadGlicemie da sensore: cosa fare e quando.
Tabella personalizzabile.
downloadSpiegare il diabete ai bambini:
Coco torna a scuola
downloadLibro: 10 storie 100 bambini 1000 maestre
downloadAccordi regionali, regione per regione

 

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Pasti e iperglicemia: quanta insulina?

Quanta insulina è necessaria per metabolizzare un alimento o un intero pasto? La chiave è il rapporto insulina/carboidrati (chiamato ICR, dall’inglese “I-Carb Ratio”) o, in altre parole, quanti carboidrati “sono coperti” da 1 unità di insulina. Il calcolo viene effettuato  insieme al proprio medico. I diabetologi, soprattutto quando si tratta di bambini, personalizzano la ricerca di questo rapporto in base al diario glicemico e alimentare del paziente, poiché su ogni individuo l’insulina ha un effetto diverso. Ad esempio, se con alcune persone 1 unità basta per “smaltire” il glucosio contenuto in 15 o 20 grammi di carboidrati, per altre può coprire solo 5 o 6 grammi.

Regola del 500

E’ una regola empirica che rappresenta un punto di partenza per individuare il proprio rapporto insulina/carboidrati e che consiste nel dividere il numero 500 per la dose totale di insulina giornaliera (chiamata TDD, dall’inglese Total Daily Dose, ricavata sommando basale e ultrarapida assunte nelle 24 ore). Ai fini della determinazione di un ICR più affidabile però, anziché utilizzare la TDD, viene sovente impiegata la media del fabbisogno insulinico giornaliero dell’ultima settimana, calcolata previa assunzione di una quantità fissa di carboidrati, in assenza di attività fisica e col paziente in salute.
Se il diabetico è in cura con insulina rapida (invece dell’ultrarapida), si usa 450 invece di 500.

regole 500-2

Esempio

Supponiamo che una persona assuma 20 unità di insulina al giorno.

Basale + ultrarapida giornaliere = 20 unità
ICR = 500 : 20 = 25

Ciò significa che con 1 unità di insulina ultrarapida si metabolizzano circa 25 grammi di carboidrati.
Ora che conosciamo l’ICR possiamo rispondere alla domanda iniziale: “Quanta insulina è necessaria per metabolizzare un alimento o un intero pasto?”

Se per esempio il nostro pasto contiene 65 gr di carboidrati, sarà necessario somministrare 65 : 25 = 2,60 unità di insulina, ossia:

INSULINA = CHO / ICR

Questo vale quando la glicemia prima del pasto è nel target. Se così non è, occorre applicare una seconda regola. Ossia…

La regola del 1800

Quando la glicemia prima del pasto è fuori target bisogna aumentare la dose di insulina da assumere in modo direttamente proporzionale al valore da correggere. E, per fare questo, è indispensabile conoscere il proprio FSI (acronimo di Fattore di Sensibilità Insulinica, o fattore di correzione), ossia di quanto abbassa la glicemia 1 unità di insulina.

Esiste una regola empirica anche per questo: la Regola del 1800, che consiste nel divide il numero 1800 per la dose totale di insulina giornaliera (basale + ultrarapida). Il valore ottenuto indica di quanti punti diminuirà la glicemia a fronte dell’assunzione di 1 unità di insulina. Al pari della Regola del 500, anche per la Regola del 1800 è consigliabile utilizzare la media del fabbisogno insulinico giornaliero dell’ultima settimana, anziché la sola quantità somministrata nell’arco delle precedenti 24 ore, in modo tale da ottenere un FSI più veritiero e affidabile.
Se si utilizza insulina rapida il valore iniziale da inserire sarà 1500.

regole 1800-2

Esempio

Supponiamo che una persona assuma 20 unità di insulina al giorno.

Basale + ultrarapida giornaliere = 20 unità
FSI= 1800 : 20 = 90

Ciò significa che l’assunzione di 1 unità di insulina ultrarapida provocherà una diminuzione della glicemia di circa 90 punti.

Immaginiamo adesso che il valore della glicemia prima del pasto sia fuori target, ad esempio 250, e che il valore target desiderato sia 120; procederemmo con il calcolo in questo modo:

  • Punti di cui si vuole diminuire la glicemia: 250 – 120 = 130 punti
  • Da cui, l’insulina necessaria sarà calcolata come 130 : 90 = 1,44 unità, che dovranno poi essere sommate alla dose del pasto.

Unità di insulina = [Punti di decremento] / FSI

Quindi, riprendendo il primo esempio, alle 1,44 unità per correggere dobbiamo sommare 2,6 unità necessarie a “coprire” il pasto. Per un totale di 4,04 unità somministrate.

Anche questa regola è approssimativa e rappresenta soltanto un punto di partenza. Insieme al medico la si adatterà ai reali fabbisogni, differenziati anche per fascia oraria.

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Conta dei carboidrati: guide utili

Il passo fondamentale per effettuare il conteggio dei carboidrati (o “la conta”, come spesso viene definita), consiste nel calcolarne la quantità contenuta nell’alimento che stiamo per utilizzare. Per tale scopo ci vengono in aiuto varie app e fotodietometri su cui sovente sono riportati i carboidrati contenuti in 100 grammi di parte edibile.

La formula da applicare è la seguente:regola cho2

DeeBee Italia ha raccolto una serie di guide utili e di rapida consultazione, come fotodietometri, diari glicemici e tabelle personalizzabili.

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download Diario alimentare
downloadDiario glicemico con grafici e statistiche
downloadFotodietometro piccolo
downloadFotodietometro grande
downloadFotodietometro etnico
downloadFattori che influenzano l'assorbimento dell'insulina
downloadFattori che influenzano l'assorbimento dei carboidrati
downloadTempi di assorbimento e trasformazione in glucosio di carboidrati, grassi e proteine
downloadPiramide dei carboidrati
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