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FreeStyle Libre con allarmi di ipoglicemia e iperglicemia. Ecco come si fa.

Non tutti lo sanno, ma da qualche tempo è possibile dotare FreeStyle Libre di allarmi. Senza aspettare le soluzioni (e le tempistiche!) ufficiali, le community sul web hanno dato vita a un vero e proprio incubatore di idee e progetti gratuiti da cui attingere, con ottimi risultati.
In questa realtà ci siamo anche noi italiani che, con i nostri progetti fai da te, abbiamo creato un sistema capace di donare a FreeStyle Libre i tanto desiderati allarmi.

Chi usa il sistema FreeStyle Libre sa che per poter rilevare il valore glicemico, è necessario leggere il sensore passandoci sopra il lettore ufficiale. Quindi in estrema sintesi, la cosa che faremo, è applicare sul “bottone bianco” un piccolo lettore (alternativo a quello ufficiale) in grado di leggere in tempo reale le glicemie e di avvisarci in caso di glicemie fuori dai range stabiliti.

Sembrano passate ere geologiche da quando, per la prima volta al mondo, DeeBee.it dimostrò e documentò la prima sessione di running con Libre trasformato in sensore CGM più gli allarmi, ma in realtà questo succedeva poco più di un anno fa. Da quel momento, il sistema italiano si è fortemente evoluto e miniaturizzato.

COSA SERVE

  1. Un orologio Sony Smartwatch 3 (codice SWR50);
  2. Un cellulare Android 4.3 (o successivo);
  3. Lo sblocco dello smartwatch, mediante la procedura guidata;
  4. GlimBee 2, nel quale inserire la cassa dello smartwatch;
  5. L’app Glimp, creata dalla nostra partner, l’italiana e illuminata CTapp.

DOVE REPERIRE I COMPONENTI

Smartwatch

Innanzitutto, la prima cosa da fare è acquistare lo smartwatch: potete farlo sia presso le grandi catene di vendita di prodotti analoghi, quali Mediaworld, Unieuro e simili, sia online sui siti di vendita, quali Amazon, eBay, ecc.

GlimBee 2

Potete richiedere GlimBee 2 all’indirizzo email info@deebee.it, che vi verrà spedito direttamente a casa, a fronte di un’offerta libera. Il GlimBee 2, quello originale, è creato con un materiale professionale a base di nylon per dare la miglior esperienza a chi lo indossa e non è paragonabile alle stampe medie 3D create dai rivenditori in rete.

Smartphone

Ad oggi, serve un telefono che sia in grado di collegarsi all’orologio e di ospitare l’app Glimp, cioè con sistema operativo Android 4.3 o versioni successive.

Glimp

L’app è liberamente scaricabile dal Play Store di Google. Dovrete installarla sul telefono del punto precedente.

COME ASSEMBLARE I COMPONENTI

Per prima cosa, è necessario sbloccare l’orologio Sony seguendo la guida che trovate nella barra di menu principale di DeeBee.it, qui: http://www.deebee.it/?p=9463

Ciò fatto, sarà sufficiente togliere il cinturino all’orologio e poi innestare la cassa dell’orologio stesso all’interno di GlimBee 2, che dovrà essere posato sopra il Libre, mediante la fascia apposita fornita insieme a GlimBee 2.

Ecco un breve video, nel quale si vede l’innesto e l’utilizzo di GlimBee (prima versione). Il procedimento è identico, tuttavia la seconda versione di GimBee ha subito molte migliorie, che trovate qui.

PROGETTI OPEN ALTERNATIVI INTERNAZIONALI

Nel contempo, anche oltreconfine le community internazionali si sono date parecchio da fare.

Limitter

Chi ha un minimo di dimestichezza con il saldatore e con il PC, può costruire Limitter, un progetto open per la lettura in continuo di FreeStyle Libre. Limitter è ad oggi la soluzione con le dimensioni minori.

LibreAlarm

Alternativamente all’app Glimp è anche nata una seconda app open, LibreAlarm, con meno funzioni native ma utilizzabile comunque con GlimBee 2. Anche LibreAlarm si interfaccia con Nightscout, come il progetto italiano (non abbiamo trattato qui l’interfacciamento con Nightscout perché Glimp permette la gestione degli allarmi indipendentemente da Nightscout).

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Glimp, l’app che legge FreeStyle Libre con l’orologio, si rinnova e cresce ancora

L’avvento sul mercato di nuovi smartwatch con la funzione di lettura NFC integrata rende più variegato quel settore di orologi compatibili con Glimp, fino a pochi mesi fa popolato dal solo Sony Smartwatch 3. La nostra amata app per Android, però, non si fa cogliere impreparata e si aggiornerà a brevissimo a una nuova versione, studiata anche per i display rotondi.
Riportiamo nel dettaglio le migliorie e i cambiamenti, sia quelli apportati al comparto smartwatch, sia quelli che interessano lo smartphone.
SMARTWATCH
  • Supporto dei quadranti rotondi;
  • Supporto del lettore NFC esteso a tutti gli smartwatch di nuova generazione che supportano Android Wear 2.0 (e che, chiaramente, siano compatibili con la funzione NFC). Quindi, non soltanto più Sony Smartwatch 3LG Watch Urbane 2nd edition.

Nota per chi possiede uno smartwatch Huawei Watch 2: ci ha comunicato un lettore italiano che questo modello è incompatibile con FreeStyle Libre, a fronte di un riscontro opposto da parte invece di un lettore americano, il quale ci comunica che questo modello funziona perfettamente. Quindi, dati i feedback ancora limitati, possiamo solo supporre che i due modelli, europeo e americano, differiscano nel comparto NFC. Soltanto il tempo e vostri feedback (che vi invitiamo a postarci a info@deebee.it) sapranno darci un quadro più completo.

SMARTPHONE
  • Aggiunta traduzione in polacco;
  • Supporto per il caricamento in automatico delle misurazioni dal glucometro Aviva Connect in bluetooth*;
  • Allarme sul telefono se la funzione CGM dello smartwatch non rileva nessuna glicemia per troppo tempo*.
* Nel momento in cui vi scriviamo, le ultime due funzioni in elenco (ossia la comunicazione con Aviva Connect e gli allarmi) sono in fase di testing avanzato ma non ancora pronte al rilascio. Pertanto,  la loro pubblicazione ufficiale potrebbe essere procastinata e rinviata alla release successiva. Incrociamo le dita!
A meno di imprevisti emergenti nell’ultima fase di test ora in corso, il rilascio ufficiale della nuova versione è previsto in tutta probabilità per venerdì 11 agosto sul Play Store di Google.
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Cosa mi porto in viaggio?

“La lista è un bene assoluto, la lista è vita”. Questa frase di Itzhak Stern nel film Schindler’s list sembra fatta su misura per chi deve prepararsi per un viaggio con il diabete al seguito.

Noi ne abbiamo preparata una per facilitare l’operazione “bagagli”, croce e delizia delle vacanze. Contiene tutto ciò che può servire in terapia con penne o microinfusore, per chi utilizza sensore, adulti o bambini. Aspettiamo i vostri suggerimenti per rendere questa lista più completa possibile.

    • Glucometro (se dimentichi il glucometro puoi andare in farmacia dove spesso ne hanno di diversi tipi da dare in omaggio, a volte con delle strisce)
    • Cavo di alimentazione del glucometro (ove presente)
    • Strisce reattive
    • Strisce per chetoni
    • Pungidito
    • Lancette
    • Aghi per penne
    • Disinfettante o alcool rosa
    • Cotone o garze
    • Insulina, compresa basale, in fialette o penne preriempite (per sicurezza portare una ricetta bianca del medico di base con la prescrizione -da qualche mese i medicinali si possono prendere anche fuori dalla propria regione-)
    • Borsetta termica e siberini o astucci Frio
    • GlucoDeeBee
    • Glucagone (e ricetta bianca di riserva)
    • Cambio set per microinfusore
    • Sensori di riserva
    • Batterie per microinfusore o PDM
    • Tappino per chiudere il cerotto del microinfusore
    • Crema anestetica
    • Ricevitore o lettore per sensori con i relativi cavi di alimentazione
    • Inseritore e caricabatteria per trasmettitore per gli utilizzatori di Enlite
    • Manuale del microinfusore
    • Numero di assistenza in caso di guasto del microinfusore o sensore
    • Microinfusore sostitutivo, Animas Vibe o Medtronic (in caso di viaggi all’estero o in zone poco raggiungibili è possibile richiedere un microinfusore da utilizzare in caso di guasto, previo contatto con l’assistenza)
    • Cerotti di protezione  e fissaggio– vetrap, tegaderm e simili
    • Fasce, polsini o cover di protezione microinfusore e sensori
    • Siringhe per insulina
    • Prodotti per togliere i cerotti (olio, Niltac o simili)
    • Forbicine (per sagomare i cerotti di rinforzo)
    • Bilancia
    • Un fotodietometro (ce ne sono diversi qui)
    • Tessera sanitaria con l’esenzione
    • Certificato del diabetologo in inglese per viaggi in aereo
    • Numeri d’emergenza diabete o del centro diabetologico del posto in cui stai andando in vacanza

Per chi usa Nightscout

    • Un cavo OTG di scorta (per Dexcom ed Enlite)
    • Il GlimBee 2 (per chi lo usa, per avere gli allarmi con il Libre)
    • Cavo alimentazione per lo smartwatch
    • Per viaggi all’estero prevedere un piano dati apposito nella SIM del telefono predisposto all’invio delle glicemie.
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Ricevitore fai da te per Dexcom G4: xBridge si rinnova

Per chi non lo conoscesse, xBridge è il software che governa il circuito fai da te, chiamato xDrip, che intercetta le glicemie del Dexcom G4 e le trasmette allo smartphone facendole comparire sul display. Questo circuito è il cuore pulsante anche dei progetti DeeBee chiamati xItaly (il piccolo ciondolo intelligente) e xMelrose (il ricevitore tutto in uno).

Creatore di xBridge è John Stevens, membro del nostro gruppo Facebook e geniale ragazzo australiano con la passione per l’elettronica (ma anche per la bici e per la musica, come testimonia l’immagine di testata).

John ha appena rilasciato la nuova versione 2.47 dell’algoritmo xBridge2, liberamente scaricabile da GitHub. È stato lui stesso ad informarci che questa sarà l’ultima versione ufficiale di xBridge2, poiché è già al lavoro sul nuovo algoritmo xBridge3, che sarà sicuramente foriero di molte soddisfazioni. 

COSA OFFRE LA NUOVA VERSIONE 2.47
  1. Migliore gestione del tempo di sleep. Grazie a questa modifica, la durata della batteria è leggermente inferiore ma la percentuale di pacchetti ricevuti è sensibilmente migliorata (ossia, è molto minore la possibilità che il ricevitore perda le glicemie trasmesse dal Dexcom); 
  2. Al fine di sopperire al bug riscontrato da alcuni utilizzatori inerente l’errato calcolo della batteria residua, è ora possibile ripristinare il valore corretto, resettando il calcolo della capacità mediante un apposito comando;
  3. È stato modificato il codice sorgente dell’algoritmo in modo da evitare il ripresentarsi del difetto della batteria, sopra riportato. 
COME UTILIZZARE IL NUOVO XBRIDGE v2.47

È sufficiente scaricarle il nuovo file e utilizzarlo per programmare il chip Wixel, come spiegato nella guida italiana alla programmazione del Wixel di DeeBee.it

Download “xBridge 2.47” xBridge2_47.wxl – Scaricato 10 volte – 67 KB

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Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

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Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

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Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

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Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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Diabete e scuola: le idee di tutti noi genitori, in Senato

Lettera aperta

Come da promessa eccomi qui a raccontarvi la missione di DeeBee Italia a Roma.

Vi ricordate l’emendamento sul sensore glicemico presentato dal Senatore Luis Alberto Orellana in aula e accolto dal Governo? E’ stato frutto del lavoro svolto insieme ad altre 25 associazioni e community on-line, che attraverso il lancio della petizione, ha portato a raccogliere ad oggi più di 20.000 firme. Il contatto con i senatori che hanno mandato avanti la nostra causa non si è mai interrotto. In modo particolare con il Senatore Orellana che evidentemente ha colto lo spirito della nostra Onlus: mai fermarsi, mai aspettare inermi, tanto più quando alcune questioni diventano un circolo vizioso che tiene prigionieri genitori e bambini affetti da diabete o altre malattie croniche.

Era da tempo che dovevamo vederci, ma i vari impegni (confesso: sopratutto i miei!) ci hanno fatti arrivare a dopo l’estate.

E così il 4 ottobre, a Roma siamo stati ricevuti dal Senatore Orellana e il suo splendido e motivato staff che attualmente si sta impegnando in una nuova battaglia, la nostra, la vostra battaglia. La questione “Il bambino diabetico a scuola”, la nota dolente, il grande problema che abbiamo quasi tutti. E che in questo inizio di anno scolastico è emerso alla grande anche nel gruppo ufficiale di DeeBee Italia.

I cortili vuoti, le attese davanti alle aule, le fughe in fretta dal lavoro per poter seguire il proprio figlio diabetico nelle ore scolastiche. Ecco, abbiamo portato tutto questo, abbiamo parlato a lungo in merito alle maestre che splendono o si defilano, delle responsabilità che non possiamo pretendere da loro, in poche parole del vuoto che c’è in materia. Il tutto ovviamente partendo da basi già esistenti, le linee guida del Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Salute sulla somministrazione dei farmaci in orario scolastico, e il successivo “Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino, adolescente e giovane con Diabete in contesti Scolastici, Educativi, Formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all’istruzione e alla migliore qualità di vita”, frutto della collaborazione tra AGD Italia, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione e SIEDP. Il Documento strategico pur non avendo il valore di una norma legale valida in tutta Italia è stato recepito con delibere di giunta dalle Regioni Sicilia, Abruzzo Umbria e Calabria.

E, come per magia, i discorsi sensore e scuola si sono concatenati. Quante maestre o assistenti si sentirebbero molto più tranquilli potendo “vedere” le glicemie? Peccato che non tutte le regioni lo passino e che non tutte le famiglie possano permettersi la spesa mensile dei sensori.

Siamo chiamati in causa e abbiamo la grandissima occasione di farci sentire, parte attiva nella stesura del testo che arriverà nell’aula del Senato.

In tempi rapidi è in programma una mozione per chiedere misure concrete per la gestione del bambino diabetico a scuola. E chi è più concreto e dentro alla questione di noi? Quindi mamme e papà, dedicatevi un momento a questo importantissimo punto. Per la stesura del testo della mozione, questa volta abbiamo il lusso di poter essere parte attiva. Fateci avere le vostre idee, di come vorreste la gestione del vostro bambino diabetico a scuola. Potete scriverle qui, nei commenti, oppure a info@deebee.it: ciò fatto, le condenseremo in un elenco non dispersivo di punti salienti, per il Senatore e il suo staff.

Fabrizio Casellato

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GlimBee per Glimp trasforma FreeStyle Libre in un vero CGM (con video)

È arrivato GlimBee, prima soluzione indossabile in assoluto, nato per trasformare Libre in un vero CGM: con gli allarmi e la visione a distanza. Un altro progetto pubblico (e gratuito) di DeeBee Italia.

DeeBee Italia, in prima linea nel trovare soluzioni utili e pratiche, ha realizzato per questo scopo GlimBee: la prima e unica soluzione che permette di indossare in modo comodo e continuativo l’orologio al braccio, trasformando così il sistema Flash FreeStyle Libre in un CGM con lettura continua di dati e trasmissione a distanza!

glIMbEE

Sin dal primo test, i risultati si sono rivelati al di sopra delle aspettative. I dati sono stati trasmessi sia all’app Glimp nello smartphone, sia inviati in remoto tramite Nightscout, dando quindi la possibilità di visualizzare in modo continuo le glicemie al polso (tramite smartwatch) e anche a distanza, senza dover effettuare alcuna scansione. Il test è proseguito per un totale di 28 ore e al termine vi era un residuo della batteria del 33%.

Aggiornamento: è uscito il nuovo GlimBee 2. Se siete curiosi di conoscere tutte le novità, cliccate qui.

DEEBEE GLIMBEE – IL VIDEO

RICHIEDI IL TUO GLIMBEE

Chi è interessato può richiedere GlimBee scrivendo un’email direttamente al nostro indirizzo: info@deebee.it.

GLIMP 4.6

“Chi si ferma è perduto!” E’ proprio il caso di dire che la software house CTapp  ha preso alla lettera il motto reso celebre da Totò. Dopo il rilascio lo scorso mese di Glimp 4.0 infatti, è già pronto Glimp 4.6, con nuove funzionalità e migliorie. Fra queste spicca la funzione CGM utilizzabile tramite il Sony Smartwatch 3.

 

Quali sono le altre novità dell’ultima versione di Glimp? Vediamole nel dettaglio.

Nuove funzionalità su Smartwatch

L’app per smartwatch è stata profondamente ristrutturata; è molto diversa dalla precedente:

  • è stata inserita una nuova icona “Glimp CGM” che effettua la lettura continua del glucosio e utilizzabile con GlimBee. Quando viene lanciata tiene sempre attivo lo schermo con luminosità al minimo per risparmiare la batteria e non surriscaldare l’orologio (né il sensore);

screen Glimp CGM

  • se si vuole usare lo smartwatch al polso per effettuare la scansione, l’app Glimp, pensata per essere aperta e richiusa all’occorrenza, mostra la glicemia e il trend glicemico mediante una freccia;

screen Glimp

  • è stata creata l’app orologio per gli utenti che preferiscono avere l’app sempre attiva al polso. Impostando Glimp come orologio dello smartwatch, oltre all’ora corrente, avrete sempre visibile sullo schermo  anche l’ultima glicemia misurata.

screen Glimp Clock

  • sono stati cambiati i colori dell’app orologio e CGM mettendo il nero come sfondo, con lo scopo di limitare il consumo della batteria.

Nuove funzionalità su smartphone

Autostart disattivabile
Accedendo al menù opzioni/dispositivi è possibile attivare la comoda funzione di autostart  in modo da non dover aprire manualmente l’app Glimp, che partirà quindi in automatico appena lo smartphone si avvicinerà al sensore.

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Inserendo il flag ci sono 2 possibilità:

  • se è l’unica app installata per leggere il Libre, quando lo smartphone si avvicinerà al sensore, Glimp verrà eseguito automaticamente e leggerà il sensore;
  • se ci sono altre app installate, quando viene avvicinato lo smartphone al sensore si aprirà una schermata di Android che chiederà di selezionare l’app da usare, rendendo impossibile la lettura del sensore. In questo caso le uniche possibilità sono disattivare l’autostart in Glimp o disinstallare le altre app dallo smartphone.

Pronuncia del trend nella sintesi vocale

Grazie a Glimp, Il FreeStyle Libre risulta l’unico sensore con sintesi vocale, funzione utile per le persone ipovedenti. La nuova versione, oltre alla lettura della glicemia corrente, pronuncerà il relativo trend rendendo questa opzione ancora più completa.

Correzione bug

Come in ogni rilascio, sono stati corretti alcuni piccoli errori per rendere Glimp ancora più performante:

  • la funzione CGM da smartphone ora funziona correttamente;
  • correzione dell’ora sbagliata nel fuso orario di Mosca;
  • fixato il crash sulla selezione data/ora con Android 7.
©Riproduzione riservata


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DeeBee Bean: il guscio universale per Nightscout con Medtronic 640G (con video)

SmartGuard™ è una tecnologia brevettata da Medtronic che consiste nell’interruzione automatica dell’insulina basale in prossimità di una presunta ipoglicemia e, tra tutti i microinfusori presenti sul mercato, il sistema integrato Medtronic MiniMed™ 640G è il primo e l’unico ad usufruire di questa innovativa funzionalità. Grazie a questo algoritmo predittivo, la diffusione del suddetto microinfusore è stata ed è tuttora evidente.

L’espansione sempre maggiore di questo interessante sistema, aiutata indubbiamente dalla funzione SmartGuard™, ha portato a una consistente crescita di utilizzatori di Nightscout con Medtronic 640G e ad un incremento delle loro necessità. Tra esse, la richiesta che ci è giunta più spesso in redazione, è stata quella di progettare un guscio universale per salvaguardare il glucometro.

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I nightscouters hanno il timore che la porta USB, sollecitata 24 ore al giorno dal cavo ad essa collegata, abbia una probabilità di danneggiamento superiore.

Proprio per rispondere alle esigenze avanzate negli ultimi mesi, DeeBee Italia ha reso disponibile Bean, un guscio studiato appositamente per questo scopo. Come gli altri progetti, per esempio l’ormai conosciuta e pluriutilizzata Papàncreas Case, anche questo viene condiviso in forma completamente gratuita.

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IL VIDEO DI DEEBEE BEAN

COME RICHIEDERE DEEBEE BEAN

Puoi richiedere il progetto stampato in 3D, comprensivo di cavo dedicato e velcro, scrivendoci una email: info@deebee.it

 

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Nightscout: vedere la glicemia da lontano e molto altro. Cos’è? Come funziona?

COS’È NIGHTSCOUT

Nightscout è un ecosistema di strumenti informatici che espandono enormemente le potenzialità di un sensore glicemico.

Proprietario del marchio Nightscout è Nightscout Foundation. Il sito in lingua inglese* lo trovate qui.

A COSA SERVE NIGHTSCOUT

Tra le principali funzionalità (che possono variare a seconda del sensore utilizzato -Dexcom, Enlite o FreeStyle Libre-) figurano:

  • La visione remota (ossia, da lontano) della glicemia rilevata dal sensore, su uno smartphone o smartwatch;
  • La rilevazione anticipata di circa 8-10 minuti del valore glicemico rispetto al ricevitore standard (per il solo Dexcom G4);
  • La rilevazione della glicemia anche quando il ricevitore standard non la visualizza sul display (per esempio, durante le prime due ore successive all’innesto di un nuovo sensore, o al riavvio del sensore o, ancora, durante la visualizzazione dei ‘???’ – per il solo Dexcom G4).

COME FUNZIONA NIGHTSCOUT

Nella configurazione più classica, i moduli software principali (e necessari al suo funzionamento) sono tre:

  1. Un’app
  2. Una nuvola su internet (o piattaforma Cloud, quali ad esempio i gratuiti Azure, Heroku o simili)
  3. Un database (come il servizio online gratuito mLab)

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A livello logico, possiamo riassumere il flusso di dati che porta i valori glicemici dal sensore al proprio smartphone lontano, in questi passi:

  1. L’app riceve i dati del sensore (vedremo come, sotto) e li trasferisce alla piattaforma cloud (come Azure). Per semplicità possiamo considerare questa piattaforma come il “sito di Nightscout”.
  2. Il sito di Nightscout (la nuvola) riceve le glicemie speditegli dall’app e, ad ogni ricezione, salva il valore glicemico dentro un contenitore (cioè in un database che raccoglie tutti i valori che riceve).
  3. Ciò fatto, tutte le persone che vogliono vedere la glicemia del sensore, non devono fare altro che digitare su un browser qualsiasi (come Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome…) l’indirizzo del sito di Nightscout: lì, vedranno la curva glicemica e la storia delle glicemie rilevate dal sensore.

CON QUALI DISPOSITIVI POSSO VEDERE LE GLICEMIE DA REMOTO?

E’ possibile visualizzare da remoto le glicemie con ogni tipo di browser moderno, quindi:

  • Con un PC,
  • Con una Smart TV,
  • Con uno smartphone di qualsiasi marca e/o sistema operativo (quindi Android, iPhone, BlackBerry, Windows Phone…)
  • Con uno smartwatch provvisto di browser.

Inoltre, esistono anche modalità dedicate e più smart, quali:

  • Watchfaces (ossia “quadranti”) create ad hoc e visualizzate su uno smartwatch,
  • App varie (per vari sistemi operativi), che oltre a visualizzare le glicemie permettono di creare grafici, allarmi e molto altro ancora.

COME FA NIGHTSCOUT A “REPERIRE” LE GLICEMIE DEL SENSORE?

È una domanda che meriterebbe un sito a sé. E infatti il sito c’è: www.deebee.it! Tuttavia, essendo questo un articolo introduttivo, e poiché una risposta esaustiva implicherebbe conoscenze non banali, proveremo a fare un po’ di chiarezza, cercando tuttavia di non essere troppo tecnici. Ovviamente, questa scelta ci porterà a tralasciare alcuni aspetti, a beneficio di un articolo più leggero e più comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Innanzitutto, quanto sino ad ora esposto (come visualizzare le glicemie, l’infrastruttura di Nightscout…) è universale ed è uguale per ogni tipologia di sensore utilizzato. Ciò che varia, difatti, riguarda solo il primo passo, cioè quello che permette di far transitare i dati glicemici dal sensore all’app che spedirà le glicemie su internet. E, dato che ogni sensore “parla” con un linguaggio differente, per “ascoltarlo” sono state inventate nel tempo “orecchie elettroniche” diverse. Ossia, sistemi informatici ed elettronici diversi, creati ad hoc per ogni sensore. Quindi, il sistema informatico per “ascoltare” un Libre sarà diverso, per esempio, da quello utile per “ascoltare” un Dexcom.

Vediamoli nel dettaglio.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G5

Il Dexcom G5 è un sensore di recente progettazione ed è nativamente votato alla condivisione della glicemia in remoto. Semplificando, possiamo dire che è l’app chiamata Dexcom G5 Mobile installata sul dispositivo Apple a “trasmettere” le glicemie. Tuttavia, siccome le possibilità offerte dal sistema Nightscout sono estremamente più variegate e numerose del sistema ufficiale, qualora lo si volesse utilizzare con il Dexcom G5, è possibile farlo mediante l’utilizzo dell’app xDrip, installata su uno smartphone Android (a differenza del sistema ufficiale, che prevede un dispositivo Apple).

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Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

Se hai domande, dubbi o problemi di configurazione del tuo Nightscout personale, puoi scrivere nel gruppo ufficiale italiano.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G4

Agli albori del 2014, Nightscout è nato come sistema per condividere le glicemie del Dexcom G4. Solamente in un secondo tempo è stato impiegato su altri modelli di sensore. In questo lasso di tempo alcuni genitori creativi hanno inventato differenti metodi per interfacciare il Dexcom al mondo Nightscout.

Ecco i principali.

Primo metodo: ricevitore Dexcom

Questo metodo, in assoluto ancora il più usato tra i nightscouters, consiste nel collegare il ricevitore Dexcom ad uno smartphone mediante un cavetto micro USB OTG. Lo smartphone scarica le glicemie dal ricevitore Dexcom (nota per chi conosce Diasend: esattamente nello stesso modo in cui collegando il ricevitore al PC i dati vengono scaricati su Diadend). Sarà poi l’app Nightscout a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

Tra le creazioni DeeBee Italia più utilizzate, troviamo la Papàncreas Case, ossia un guscio speciale che permette di contenere in estrema sicurezza sia lo smartphone che il ricevitore Dexcom.

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Secondo metodo: xDrip

xDrip è un sistema elettronico di facile costruzione che sostituisce il ricevitore ufficiale Dexcom. xDrip intercetta i valori glicemici inviati dal trasmettitore Dexcom (il “fagiolo grigio” applicato sul paziente diabetico, per intenderci) e li trasmette via Bluetooth ad uno smartphone Android su cui è installata l’omonima app. Sarà l’app xDrip a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

xDrip è stato progettato in diverse fogge. Tra le creazioni di DeeBee Italia più utilizzate, troviamo xMelrose e xItaly.

Se desideri creare questo progetto gratuito, puoi scaricare la guida fai da te, che ti guiderà passo passo, nel nostro gruppo ufficiale.

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Terzo metodo: Parakeet

Parakeet è un “xDrip evoluto”. Vale a dire che incarna tutte le caratteristiche di xDrip e, in più, ospita un alloggiamento in cui inserire una SIM telefonica. In questo modo, Parakeet trasmetterà le glicemie a Nightscout in autononomia, senza necessità di avere uno smartphone Android. Fa tutto Parakeet!

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE VEO

Per catturare le glicemie trasmesse dal sensore, è stato progettato MMcommander, un circuito elettronico che andrà collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE 640G

Le glicemie in questo caso sono catturate da un glucometro Bayer Contour Next Link 2.4 collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E FREESTYLE LIBRE

Pur non essendo il Libre un CGM, è possibile trasmettere le glicemie al sistema Nightscout ogni qualvolta viene effettuata la lettura del sensore. La lettura deve avvenire con l’app Glimp, progettata in Italia e fiore all’occhiello di CTApp, partner ufficiale di DeeBee Italia.

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DOMANDE E RISPOSTE

Trovate tutte le domande e le risposte qui.

*Alcune foto di questa pagina sono state prese dal sito statunitense di Nightscout

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Riponiamo in verticale la pesa-carboidrati delle meraviglie

I nostri lettori ci stupiscono sempre. Anche quando non si tratta di tecnologie all’ultimo grido o tematiche strettamente legate alla gestione del diabete. Ne è una testimonianza questa lettera di Giancarlo C. che, arrivata in redazione, ci ha fatto da guida per realizzare il relativo tutorial fotografico:

Non c’è che dire: la bilancia pesa-carboidrati Silvercrest di Lidl è davvero superprecisa, e dopo aver aggiunto la lista dei cho, è diventata anche molto più comoda da usare. Al punto da farle guadagnare ufficialmente sul ripiano della cucina il posto di fianco al Bimby. Posto che, a dirla tutta, era già occupato ed è stato soffiato ad una “vecchia” bilancia. Tutti felici e contenti, quindi (a parte il povero utensile pensionato anzitempo)? No! Perché la vecchia bilancia, quando non utilizzata, poteva essere appesa comodamente alla barra della cucina senza occupare spazio. Quella della Lidl, invece, no. Allora ho provato a dotarla di un ulteriore mirabolante (si fa per dire!) funzione.

LA POSIZIONE VERTICALE

Tempo impiegato: 15 minuti.

Materiale necessario:

  • 1 pinza
  • 25 cm di filo di ferro (spessore 1mm)
  • Dremel/trapano a mano.

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Procedimento

Prendete il trapano (o meglio ancora il Dremel) e praticate 2 fori che attraversino i due angoli del retro della bilancia, con un’inclinazione di 30 gradi, come mostrato in figura.

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Ora fate passare le due estremità del filo di ferro attraverso i fori appena praticati, sagomate il filo secondo la foggia a voi più congeniale (noi l’abbiamo semplicemente curvato, facendogli seguire il bordo del piano in vetro della bilancia) e ripiegate le due estremità su loro stesse creando un “ricciolo”, in modo da ancorarle alla bilancia stessa. Eliminate il filo in eccesso con le due cesoie poste alla base della pinza.

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Ora, non vi resta che appendere comodamente la vostra splendida bilancia, riponendola in modo che occupi il minor spazio possibile.

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Attenzione! Ci sarebbe anche un metodo molto più veloce per appendere la bilancia in posizione verticale. Basterebbe legare un cordino al gambo del piatto: purtroppo, però, in questo modo l’intero peso della bilancia grava sulla struttura atta a pesare gli alimenti: condizione che a lungo andare può lesionare la bilancia: non fatelo!

Ringraziamo Giancarlo C. per la condivisione, il diabete non è solo tecnologia e glicemie, ma tanto altro. E’ quotidianità. Se anche tu hai un’idea utile e vuoi condividerla con noi, scrivici su info@deebee.it

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