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DEEBEE AWARD: Genteel, il pungipalmo. Già fatto? (con video)

Chi ha coniato per primo l’espressione “un nome una garanzia”, forse non aveva tutti i torti. Dopo aver provato Genteel non puoi non pensare al nome di battesimo dato a questo singolare pungidito. Che poi è talmente particolare che persino chiamarlo così risulta sbagliato. In effetti l’abbiamo da subito soprannominato pungipalmo. Difatti, se è vero che questo strumento si usa per prelevare la goccia di sangue da dare in pasto al glucometro, non è detto che questa debba necessariamente provenire da un dito. Ebbene sì: insieme al fastidio per i buchi sui polpastrelli, Genteel rottama anche un concetto vecchio di decenni.

“Per effettuare la misurazione capillare con il glucometro è necessario prelevare una goccia di sangue dal polpastrello di un dito”.
Falso.

Ripercorriamo insieme questa piccola avventura che ha portato il pungipalmo Genteel sulla scrivania della nostra redazione, per la prima recensione in Italia.

L’ORDINE

Prima dell’estate ci imbattemmo nella testimonianza di Jane, signora australiana con un figlio diabetico di tipo 1, da sempre reticente alle misurazioni capillari per il fastidio provocato dal classico pungidito. Fino a quando, scrive la mamma, “per caso ho scoperto Genteel su Internet e da allora mio figlio non ha più avuto problemi per la misurazione della glicemia”.

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Come ben sanno i nostri lettori più affezionati, DeeBee.it è particolarmente golosa di tecnologia e di oggetti che rendono più facile la gestione del diabete. Inevitabilmente le parole di questa mamma ci fecero drizzare subito le antenne. Dopo una veloce disamina del sito ufficiale www.mygenteel.com, contattammo l’ufficio di Oregon (USA) per poter toccare con mano quello che sembrava essere il pungipalmo delle meraviglie.

SPEDIZIONE: 5 STELLE

Da lì alla nostra prima misurazione capillare con Genteel passarono esattamente 9 giorni di calendario. Non c’è che dire: una spedizione davvero lampo, considerando che il pacco è giunto dall’altra parte dell’oceano.

LA CONFEZIONE

All’interno della scatola arrivata in redazione abbiamo trovato due confezioni. La prima, un elegante parallelepipedo a base esagonale dotato di un sigillo antimanomissione, conteneva Genteel con tutti i suoi accessori; mentre nella seconda c’erano 100 lancette, gentile omaggio del produttore per poter effettuare tutte le prove del caso.

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Gli accessori contenuti nella scatola hanno fattezze professionali: prendendo in mano ogni singolo pezzo si percepisce subito che si tratta di un prodotto di qualità.

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In tutto, il pacco arrivato da oltreoceano contiene: un pungipalmo Genteel, una cover removibile in plastica nera che aderisce al pungipalmo, un astuccio per contenere gli accessori classici (glucometro, lancette, strisce reattive, ecc.), un manuale d’istruzioni in inglese (quello in italiano è disponibile sul sito del produttore in forma digitale), un colorato e variegato set di adesivi per rendere più bello il proprio Genteel (sicuramente molto apprezzato dai bambini). Inoltre, ci sono sei anelli in gomma e due coni in plastica trasparente.

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La funzione degli anelli colorati è duplice. Ad ogni colore corrisponde uno spessore diverso. Proprio l’anello di gomma, che va a contatto diretto con la pelle, ha la capacità di avvicinare o distanziare la lancetta dal sito, minimizzando quindi l’invasività del pungipalmo. Inoltre, proprio la gommosità del materiale rende perfetta l’aderenza alla cute, realizzando così la condizione necessaria affinché Genteel possa creare il vuoto necessario alla fuoriuscita della goccia. 

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PRIMI TEST

Impazienti come i bambini il 24 dicembre, appena arrivato il pacco dagli Stati Uniti e scattate le prime foto, siamo passati all’azione. Seguendo le indicazioni del manuale, abbiamo provato per primo l’anello in gomma azzurro, già innestato su Genteel all’apertura della scatola: è questo difatti l’anello più spesso.

I passi effettuati per la prima prova sono stati semplici e veloci:

  1. Innestare il cono di plastica
  2. Premere lo stantuffo sino ad arrivare a fine corsa
  3. Poggiare con decisione Genteel sul sito di prelievo della goccia
  4. Tenere Genteel in mano come se fosse una penna biro, ma perpendicolarmente al sito
  5. Premere con l’indice sul bottone di Genteel, lasciandolo in posizione
  6. Guardare la gocciolina formarsi
  7. Quando la goccia è della dimensione desiderata, togliere il dito dal pulsante
  8. Rimuovere Genteel

Se il procedimento non ha creato la goccia di sangue, significa che l’anello di gomma è troppo spesso: cambiatelo con uno più sottile e riprovate. Noi ce l’abbiamo fatta al terzo tentativo (anello verde).

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SENSAZIONI

La sensazione è stata davvero particolare: è strano vedere la goccia di sangue fare capolino sul palmo della mano senza aver provato il minimo fastidio o dolore. Data l’incredulità, abbiamo ricaricato Genteel altre 3-4 volte. Dolore? Zero!

Sincerati sul buon funzionamento, abbiamo preso il pungipalmo delle meraviglie e, approfittando del momento di calibrazione del sensore glicemico Dexcom, abbiamo effettuato la misurazione capillare sul palmo di Melissa, una bambina di 3 anni dallo sguardo monello. O meglio, monello fino a quando ha visto il papà appoggiarle sulla mano quello strano oggetto; a quel punto il suo sguardo si è caricato di pura preoccupazione. Ma è stata questione di un attimo: TAC! Fatto. Nel silenzio dei 4 secondi necessari a Genteel per formare la goccia di sangue, lo sguardo da preoccupato è diventato incredulo.

– Melissa, come stai?
– Bene
– Ti ha fatto male?
– No
– Sicura sicura?
– Sì papà, non ho sentito niente.

melissa

SPECIFICHE

Le dimensioni di Genteel sono superiori a quelle di un pungidito standard. Oltre ad ospitare la lancetta e la relativa molla propulsiva, l’apparecchio include un sistema capace di creare una depressione abbastanza potente da poter succhiare (letteralmente) il sangue capillare facendone fuoriuscire una goccia, necessaria per la misurazione della glicemia con il glucometro. In foto, Genteel confrontato con il palmo della mano e con una Papàncreas Case per Nightscout.

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Genteel è compatibile con molti modelli di lancette. Tuttavia, per migliori performance, il manuale d’istruzioni raccomanda l’utilizzo di lancette Johnson & Johnson Life Scan One Touch Fine Point. L’immagine mostra la tabella con le lancette testate e il relativo voto o l’eventuale incompatibilità (come ad esempio le Abbott FreeStyle o le BD Ultra Fine).

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SITI DI PRELIEVO E CALIBRAZIONE DEL SENSORE: MEGLIO LA MANO

Genteel è virtualmente in grado di prelevare la goccia di sangue da qualsiasi zona del corpo. Occorre però fare alcune distinzioni estremamente importanti, perché la concentrazione degli zuccheri presenti nel sangue non è uniforme in tutto il corpo.

Il sito d’eccellenza per rilevare la glicemia nel sangue è la mano. Dai vari test effettuati (fonte: www.diabetesincontrol.com) risulta essere la zona del corpo dove le variazioni glicemiche vengono recepite con maggior rapidità. Gli studi suggeriscono in particolare 14 zone della mano perfette per la misurazione: i 5 polpastrelli più 2 porzioni del palmo della mano che vanno dal polso, rispettivamente al mignolo e al pollice, di entrambe le mani, come mostrato in figura.

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Le misurazioni capillari in altre zone, come ad esempio coscia, avambraccio o polpaccio, presentano un ritardo di circa 20 minuti rispetto a quelle della mano e sono quindi attendibili soltanto in presenza di glicemia stabile.

MANUTENZIONE

La manutenzione di Genteel è molto semplice. Basta smontare il pungipalmo e lavare i singoli componenti sotto l’acqua corrente.

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IL VIDEO DI GENTEEL

DEEBEE AWARD

Non c’è che dire. Dopo giorni di utilizzo su grandi e piccini Genteel ha superato tutte le prove e ci ha convinti pienamente. Questo pungipalmo, come altre eccellenze che rendono più leggera la convivenza con il diabete, merita senza dubbio un posto tra gli apparecchi consigliati da DeeBee Italia.

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Aggiornamento del 2/11/16: COUPON PER SCONTO CON DEEBEE.IT

Sono giunte in redazione molteplici richieste in cui ci viene domandato se è possibile ottenere uno sconto sull’acquisto di Genteel. Siamo felici di comunicare che, a fronte delle vostre richieste, abbiamo ottenuto alcuni coupon che danno diritto a 15$ di sconto sul prezzo finale. Chi fosse interessato, può richiedere il coupon scrivendo a info@deebee.it. La precedenza verrà data agli associati di DeeBee Italia.

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Diabete in emergenza

Convivere con il diabete significa a volte dover affrontare situazioni di emergenza che è bene riuscire a gestire nel migliore dei modi e senza essere colti in contropiede.

Troppa insulina, troppo poca, un banale incidente, il microinfusore che fa capricci o semplicemente situazioni insolite da gestire. La lista sarebbe infinita ma, più che sui motivi, questa volta ci siamo concentrati sul cosa fare in circostanze che richiedono un intervento immediato. Con la supervisione e l’avallo di alcuni dei migliori diabetologi italiani, abbiamo redatto una serie di procedure da seguire per rendere il nostro intervento più efficace e incisivo, nel più breve tempo possibile.

Tutti i numeri di telefono utili

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GlucoDeeBee 15 – La soluzione concentrata di glucosio, fai da te (ricetta)

Super economica, efficace e gluten free: ecco la nuova soluzione che corregge l'ipoglicemia in tempi rapidi.

Nel caso di ipoglicemia è importante assumere rapidamente zuccheri semplici per ripristinare nel più breve tempo possibile un corretto livello glicemico. Il glucosio è in assoluto la sostanza più indicata perché grazie al suo indice glicemico pari a 100, è impareggiabile per velocità nella risalita della glicemia. Basandoci sulla consolidata regola del 15, che specifica in modo chiaro la necessità di assumere 15 grammi di zuccheri in caso di ipoglicemia, vi riportiamo la nuova versione della soluzione di glucosio fai da te: il GlucoDeeBee 15!

Se il GlucoDeeBee “classico” contiene 10 carboidrati a fiala (ossia 10 cho), la nuova versione contiene ben 15 cho, rendendo il preparato ancora più pratico nel suo utilizzo. Il GlucoDeeBee 15 è più concentrato della versione classica e quindi, per la correzione della glicemia nei bambini, sarà necessario un quantitativo minore di soluzione. La riduzione dei millilitri da assumere facilita soprattutto la somministrazione notturna.

Ecco la nuova ricetta, super economica (15 cent a fiala), pronta all’uso, facilmente dosabile, trasportabile, gluten free e aromatizzata al vostro gusto preferito!

RICETTA PER 10 FIALE DA 25 ml / 15 CHO l’una

Tempo impiegato: 10 minuti

Occorrente
  • 150 grammi di glucosio in polvere (acquistabile in farmacia oppure online; qui alcuni link)
  • 155 grammi d’acqua
  • 1 vasetto vuoto da 250 ml o più
  • 10 fiale da 25 ml (potete sterilizzare con Amuchina e riutilizzare quelle vuote, recuperate da altri integratori, oppure potete acquistarle online)
  • Glucoimbuto (opzionale)
  • Aromi (opzionale)
Procedimento

Pesate 150 gr di glucosio (chiamato anche destrosio) in polvere.

Pesate 155 gr di acqua.

Scaldate l’acqua per un minuto nel forno a microonde alla massima potenza. In alternativa potete usare  il classico pentolino sul fuoco.

Versate glucosio e acqua bollente in un vasetto, avvitate il tappo e scuotete con energia. Se la soluzione risulta torbida, inserite il tutto nel microonde per un altro minuto.

Alla fine del procedimento, GlucoDeeBee 15 si presenterà limpido.

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Per rendere GlucoDeeBee 15 più affine al vostro palato, una volta raffreddato, potete personalizzare la soluzione a vostro piacimento. Le alternative proposte dai nostri lettori sono varie e adatte a tutti i gusti. Si possono aggiungere all’intera soluzione 10 ml di sciroppo concentrato, 10 ml di succo fresco, oppure mezza fiala di aroma per dolci.

Scuotete il barattolo et voilà, il GlucoDeeBee 15 sarà pronto!

Versate la soluzione nelle dieci fiale a vostra disposizione (lavate e sterilizzate in precedenza). GlucoDeeBee 15 non contiene conservanti di alcun genere e quindi consigliamo di conservarlo in frigorifero.

 

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

La fiala senza aggiunta di aromi, una volta fuori dal frigo, è consumabile entro una settimana.

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una, per mezzo del glucoimbuto

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una,
per mezzo del glucoimbuto

DOVE ACQUISTARE IL GLUCOSIO IN POLVERE*

*DeeBee Italia non ha nessun tipo di rapporto con i negozi online sopra consigliati, i cui link sono stati forniti da alcuni membri del nostro gruppo ufficiale Facebook, accessibile a chiunque ne faccia richiesta. Attenzione: in presenza di celiachia, si consiglia di chiedere al venditore presso cui vi fornirete soltanto glucosio gluten free.

Le pratiche descritte in questo articolo non sono ufficiali, pertanto è necessario utilizzare GlucoDeeBee o GlucoDeeBee 15 soltanto previa indicazione del vostro diabetologo.

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Come si somministra il glucagone (articolo e video)

Uno degli episodi più temuti e pericolosi per le persone affette da diabete mellito tipo 1 è l’ipoglicemia severa che talvolta rende impossibile l’assunzione di zuccheri per bocca. In questo caso è necessario un intervento tempestivo volto alla somministrazione del glucagone, in commercio con il nome di Glucagen Hypokit 1 mg. Per poter agire rapidamente, è fondamentale che le persone vicine al diabetico sappiano dove viene custodito il glucagone e come usarlo.

Il glucagone è un ormone normalmente secreto dal pancreas, più precisamente dalle cellule alfa delle isole di Langerhans, il cui meccanismo di azione è opposto a quello dell’insulina. Il suo compito infatti è quello di favorire la liberazione del glucosio depositato nel fegato sotto forma di glicogeno.

Glucagen Hypokit viene fornito in una scatola arancione, al cui interno troviamo un piccolo kit composto da un flaconcino con polvere di glucagone e una siringa con il solvente per ricostituirlo.

La data di scadenza riportata sulla confezione si riferisce al prodotto conservato nel suo astuccio in frigorifero, tra i 2°C e gli 8°C. Se si vuole conservare a temperatura ambiente, sotto i 25°C, la sua durata sarà limitata a 18 mesi, entro la data di scadenza. Inoltre, una volta che la polvere di glucagone viene sciolta nel solvente, il preparato risulta instabile e va quindi buttato dopo qualche ora.

glucagen

COME SI SOMMINISTRA IL GLUCAGEN

  1. Iniettare il solvente contenuto nella siringa all’interno del flaconcino e, senza togliere l’ago, agitare delicatamente finché il liquido risulti limpido;
  2. Aspirare con la siringa il glucagone ricostituito;
  3. Porre la siringa con l’ago rivolto verso l’alto, picchiettare e far fuoriuscire le bolle;
  4. Per i bambini di peso inferiore ai 25 kg (o con meno di 8 anni, nel caso in cui non si conosca il peso*) somministrare metà flacone; per bambini di peso (o età) superiore e adulti somministrare il flacone intero;
  5. Il glucagone può essere iniettato sia per via sottocutanea che intramuscolare, ma le linee guide indicano come riferimento l’iniezione intramuscolo, preferendo zone ampie come gluteo e coscia.

Di norma l’iniezione di glucagone ristabilisce il livello di coscienza in circa 5-10 minuti. Per completare la ripresa e per evitare la ricomparsa di ipoglicemie, si usa dare uno spuntino ad alto contenuto di zuccheri.

Ipoglicemia severa a scuola

Le procedure consigliano l’intervento di tre persone:
– persona che ricompone ed inietta il glucagone
– persona che telefona al 118 ed avvisa i genitori
– persona che rimane con il resto della classe

Diverse aziende stanno testando nuovi modi per somministrare il glucagone ma, per il momento, l’iniezione del preparato ricostituito resta l’unica forma praticabile.

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo per la supervisione il dott. Alberto Comici, referente per il diabete al reparto di pediatria dell’Ospedale Sant’Antonio (San Daniele del Friuli).

Le informazioni qui contenute non sostituiscono il parere del medico.
*Dosaggio da foglio informativo, chiedere conferma al medico.

 

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Gestione quotidiana del diabete: ecco le “Guide Facili”

DeeBee Italia ha raccolto una serie di guide utili e di rapida consultazione. Come trattare l’iperglicemia? Come preparare il glucosio liquido ad un prezzo irrisorio? Come impostare un buon diario alimentare? Questo e tanto altro ancora.

Se sei in possesso di altre guide “semplici e veloci”, mandale via email all’indirizzo info@deebee.it; sarà nostra cura aggiungerle in questa pagina.

downloadRiconoscere le iperglicemie - opuscolo
downloadCorrezione ipoglicemia: regola del 15
downloadGlucoDeeBee, il glucosio liquido fatto in casa
downloadTabella conversione glicata
downloadLa scuola: guide utili
downloadConteggio dei carboidrati: guide utili
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Conta dei carboidrati

Non sono molto lontani i tempi in cui un paziente diabetico era “costretto” a mangiare sempre la stessa quantità di carboidrati e, di conseguenza, fare la stessa dose fissa di insulina ad ogni pasto. Il principio di questa dieta rigida e pianificata fu messo in discussione quando nel 1994 l’American Diabetes Association (ADA) propose un nuovo approccio terapeutico sotto il nome di MNT – Medical Nutrition Therapy (Terapia Medica Nutrizionale). In altre parole, si abbandonava il concetto della dieta ferrea e il programma dietetico basato sulla liste di scambio degli alimenti, e si introduceva l’idea di adeguare la terapia alle abitudini alimentari e allo stile di vita del paziente.
Con l’aiuto fondamentale di un diabetologo e di un nutrizionista, seguendo alcune regole empiriche che servono come punto di partenza, il conteggio dei carboidrati (in inglese CHO counting) permette di definire, con una certa precisione, la dose di insulina necessaria per metabolizzare i carboidrati presenti in un determinato alimento. Questa tecnica, che richiede un continuo processo di regolazione e riadattamento, porta indubbiamente effetti positivi sulla qualità della vita e benefici psicologici per il paziente.

Dopo il training, effettuato da un team composto da diabetologi, infermieri, nutrizionisti e dietisti (come da posizione ufficiale dell’ADA) il paziente sarà in grado di conoscere il quantitativo di carboidrati contenuto in ogni alimento e con quanta insulina “coprirlo” senza innalzare troppo la glicemia postprandiale, con un occhio di riguardo a ciò che influisce sull’assorbimento di insulina e carboidrati.

In questa sezione abbiamo raccolto il materiale utile per un primo approccio al conteggio dei carboidrati. Le informazioni riportate non sostituiscono i corsi e i training effettuati da diabetologi e nutrizionisti.

L’app DID Plus e i corsi gratuiti di calcolo dei carboidrati

Sbarca finalmente sul Play Store di Google il Diario Interattivo del Diabete (DID Plus), noto prodotto dell’azienda italiana METEDA, specializzata nello ...
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Pasti e iperglicemia: quanta insulina?

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Conta dei carboidrati: guide utili

Il passo fondamentale per effettuare il conteggio dei carboidrati (o "la conta", come spesso viene definita), consiste nel calcolarne la quantità contenuta nell'alimento ...
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Le app che contano!

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Cosa influisce nei tempi di assimilazione dei carboidrati? Quali sono gli effetti? In questa immagine, che potrai scaricare e stampare per consultarla ...
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Nuovo protocollo: glucagone per ipoglicemie moderate

L’episodio di vomito, soprattutto in presenza di insulina in circolo (la cosiddetta IOB, Insulin On Board) è uno degli eventi più temuti dai genitori di un bambino diabetico.
Se chi utilizza il microinfusore può correre ai ripari almeno in parte, stoppando l’erogazione di insulina basale, la cosa si fa più spinosa per chi utilizza le penne e fa quindi uso dell’insulina lenta.

Il problema principale è che, in caso di vomito, il bambino non riesce ad assumere alimenti per via orale, pertanto anche la semplice somministrazione di zucchero risulta spesso impraticabile. Se fino a poco tempo fa l’unica soluzione era il ricovero in pronto soccorso, oggi ci viene in aiuto un innovativo protocollo che, in caso di ipoglicemia lieve-moderata in corso di vomito, prevede la somministrazione di glucagone in piccole dosi*.

Questa situazione si può verificare soprattutto durante gli episodi di gastroenterite in cui il bambino vomita oppure si rifiuta di assumere qualsiasi cibo liquido o solido per bocca

siringa glucagone

La “mini dose” di glucagone viene somministrata con una semplice siringa per insulina, quindi vi consigliamo di averne sempre una a portata di mano. Può sembrare paradossale o banale, ma spesso ciò che manca è proprio la classica siringa usa e getta per insulina, complici microinfusori e penne che la rendono illusoriamente superflua.

✓ L’iniezione può essere praticata per via sottocutanea o intramuscolare
✓  Non è rilevante il sito d’iniezione
✓ Il glucagone ricostituito è instabile, va quindi buttato dopo qualche ora
✓ Prima di utilizzare questo protocollo, chiedi al tuo diabetologo di fiducia

Nella seguente tabella riportiamo le “mini dosi” di glucagone (Glucagen Hypokit 1mg) da somministrare, in relazione all’età del bambino. Qualora la glicemia non raggiunga livelli soddisfacenti, una seconda dose di pari entità potrà essere somministrata dopo 1 ora dalla prima iniezione.

regole glucagone

Il protocollo viene già insegnato nei migliori centri pediatrici italiani, tra i quali l’ospedale Regina Margherita di Torino e, come ogni novità degna di nota, è stato anche postato nel gruppo ufficiale di DeeBee.it.
Ringraziamo la dott.ssa Ivana Rabbone per la condivisione e la supervisione.

*Brink S, Joel D, Laffel L, Lee WWR, Olsen B, Phelan H, Hanas R. Sick day management in children and adolescents with diabetes. Pediatric Diabetes 2014; 15, S20:193–202
*Haymond MW1, Schreiner B. Mini-dose glucagon rescue for hypoglycemia in children with type 1 diabetes. Diabetes Care. 2001 Apr;24(4):643-5

 

CALCOLATORE ONLINE DI GLUCAGONE IN “MINI DOSE”

Inserisci l’età di tuo figlio e ottieni le unità di glucagone (Glucagen Hypokit 1mg) da somministrare.

Età Dose di glucagone

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Glucosio

“Sono uno sviluppatore/studente italiano di 18 anni  e vivo in Puglia. Sviluppo da quasi 2 anni per Android e quest’estate, grazie alla collaborazione con Benjamin Kerensa, un’attivista open-source che vive in America recentemente diagnosticato con diabete di tipo 2, ho deciso di iniziare un nuovo progetto di nome Glucosio.” 

Il suo nome è Paolo Rotolo, un giovane pieno di talento che ci presenta Glucosio, un’app per Android (a breve anche per iOS e Web) che permette ai diabetici di gestire i propri livelli di glucosio nel sangue, grazie ad un’interfaccia semplice, moderna e in linea con il nuovo Material Design di Google.

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Glucosio dispone di un assistente che fornisce consigli  e suggerimenti personalizzati all’utente ed è disponibile in più di 20 lingue, tra cui ovviamente l’italiano. L’obiettivo è inoltre quello di aiutare la ricerca sul Diabete: i dati inseriti in Glucosio, infatti, saranno anonimamente condivisi con Università ed Enti di ricerca.
Glucosio infatti utilizza tutte le tecnologie messe a disposizione da Google, quali Google Fit e Android Wear, per fornire ai ricercatori e agli utenti statistiche elaborate, che comprendono glicemie correlate all’attività fisica, alla qualità del sonno e alle pulsazioni in ogni momento della giornata (grazie agli smartwatch con Android Wear).

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“In questo periodo stiamo collaborando con il team Nightscout per integrare il loro servizio in Glucosio. Fra pochissimo Glucosio permetterà agli utenti di seguire in tempo reale i valori glicemici senza il bisogno di connettersi con Nightscout dall’interfaccia web. Stiamo inoltre cercando di sviluppare un sistema di API native di NightScout per Android che permetterà non solo a noi, ma a tutti gli sviluppatori che in futuro volessero creare un’app sul diabete, di non dover “inventare di nuovo la ruota”, ma di appoggiarsi su una libreria condivisa e costantemente aggiornata.”

Se volete maggiori informazioni su Glucosio eccovi alcuni link utili:

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GlucoDeeBee – SOLUZIONE DI GLUCOSIO FAI-DA-TE

L’ipoglicemia è una complicanza acuta del diabete di tipo 1 ed è importante correggerla in maniera tempestiva e nel modo giusto.
Il modo migliore in assoluto per farlo è mediante l’utilizzo del glucosio (chiamato anche destrosio), che è persino più veloce dello zucchero comune nel fare alzare la glicemia!

Attenzione: questo articolo è datato.
E’ arrivato GlucoDeeBee 15, ancora più concentrato. Qui trovi la nuova ricetta: http://www.deebee.it/?p=5784

Se vuoi un prodotto super economico (10 centesimi a fiala), pronto all’uso, facilmente dosabile e trasportabile, sei nel posto giusto. Scarica, stampa e appendi nella tua cucina la ricetta (facilissima!) riportata qui sotto.

Utile allo scopo può anche rivelarsi il Papàncreas Glucoimbuto

GlucoDeeBee

Quanto glucosio somministrare ad un bambino in caso di ipoglicemia? Scoprilo cliccando qui

 

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite


Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una, per mezzo del glucoimbuto

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una,
per mezzo del glucoimbuto

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Correzione dell’ipoglicemia – Bambini

Il tuo bimbo è in ipoglicemia?
Qual è il modo migliore per correggerla?
La risposta migliore è: col glucosio.

In alternativa puoi anche usare lo zucchero comune che però, a differenza del glucosio, agisce un po’ più lentamente; per cui l’ipoglicemia durerà di più.

In questa immagine, che potrai scaricare e stampare per consultarla tutte le volte che vorrai, è spiegato tutto in modo preciso ma conciso!

correzione glicemia bimbo DeeBee2

Solitamente per correggere un’ipoglicemia viene indicato lo zucchero (cioè il saccarosio, che è lo zucchero classico, in bustina, zollette, ecc.), ma questo perché è facilmente reperibile. Il modo migliore per correggere un’ipoglicemia e fare salire nel più breve tempo possibile la glicemia del bimbo sopra la soglia di ipoglicemia è il glucosio.

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