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Glimp & GlimBee: arriva la community ufficiale

A partire da oggi, Glimp e GlimBee hanno il loro gruppo ufficiale Facebook. Sia Glimp, l’app esclusiva per gli smartphone del famoso robottino verde, e sia GlimBee, il progetto open source dedicato alla fruizione delle funzioni CGM, sono due prodotti gratuiti Made in Italy. Il loro connubio ha portato a uno straordinario ampliamento delle capacità del sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre con nuove, esaltanti funzioni.

Il nuovo gruppo internazionale nasce come contenitore unico dove i membri possono fare domande, dare risposte, segnalare eventuali bug e proporre successivi sviluppi.

COSA OFFRONO GLIMP E GLIMBEE

Delle molte funzioni, quelle più apprezzate tra gli utilizzatori di Glimp e GlimBee sono:

  • Gli allarmi. In caso di valori glicemici fuori dal range prefissato, il sistema avverte con un segnale acustico.
  • La calibrazione. Le glicemie rilevate dal sensore possono essere ritarate e calibrate mediante misurazioni capillari. Glimp consente l’inserimento nel suo database delle glicemie rilevate con il glucometro. Proprio queste glicemie, reiterate nel tempo, andranno a correggere i valori rilevati dal sensore.
  • La visione remota. I valori glicemici possono essere trasmessi in remoto e quindi essere visti da lontano.
  • Nightscout. Oltre alle visione remota, il sistema è integrabile in Nightscout, donando al FreeStyle Libre un ventaglio di nuove funzioni pressoché illimitato (visione della glicemia sullo smartwatch al polso, protocollo IFTTT per l’interazione con sistemi compatibili – ad esempio: “Mandami un messaggio se la glicemia scende sotto un certo valore” -, sezione statistiche ricca di report dettagliati e così via).
  • La lettura del Libre. Oltre al lettore ufficiale Abbott, con Glimp il sensore può essere letto in qualsiasi momento usando lo smartphone o, in alternativa, anche semplicemente avvicinando lo smartwatch.

Il nuovo gruppo Facebook internazionale, Glimp CTapp & GlimBee – Official Group by DeeBee.it, si aggiunge a quello ufficiale Nightscout Italia by DeeBee.it in cui si parla principalmente di tecnologia al servizio del diabete, senza tralasciare però tanti altri aspetti della patologia.

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Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

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Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

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Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

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Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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Dalla penna al microinfusore, dal glucometro al sensore: il diabete negli occhi

Cosa cambia con l'avvento e l'utilizzo di microinfusori e sensori? Ne vale davvero la pena? Ecco le esperienze dei nostri lettori.

Il diabete di tipo 1 viene notoriamente considerato la malattia invisibile per eccellenza. O meglio, veniva considerata tale fino a quando gli unici strumenti per gestirla erano le penne e le misurazioni capillari. L’uso sempre più massiccio di microinfusori e sensori glicemici hanno reso però il diabete più visibile, una presenza fisica, talvolta ingombrante.

Prendendo spunto dal dubbio di una mamma, alle prese con il passaggio dalla terapia multiiniettiva a quella con il microinfusore, nel gruppo Facebook di DeeBee Italia è nato un dibattito ricco e vivace. Cosa pensa e sente un genitore nel vedere in modo tangibile la malattia del proprio figlio, senza poterla dimenticare neanche per un solo attimo? Quanto questo sentimento può condizionare il proprio figlio? 

Pubblichiamo qui parte della bella e fruttuosa discussione che ha portato molti genitori a intervenire con tanti utili spunti e riflessioni sulle varie sfaccettature dell’argomento. A loro un particolare ringraziamento per aver deciso di condividere anche su DeeBee.it i loro pensieri!

M.L.: Ho un parere da chiedervi. Mia figlia dovrebbe mettere sensore e micro a settembre, e ne siamo felici, lo aspettiamo da tanto. Ma c’è un aspetto che mi mette un po’ di ansia psicologicamente: il vedere su di lei sempre dei “marchingegni”. Ora la guardo e a volte mi sembra quasi “come gli altri”, invece poi mi sembrerà di avere sempre sbattuta in faccia la malattia. A voi è mai successo di avere questi pensieri? Come avete vissuto da genitori questo cambiamento?

I GENITORI RISPONDONO
Serenità

V.L.: Non vedevo l’ora di avere il sensore per la mia bambina, ma quando finalmente è arrivato ho avuto proprio la sensazione che dici tu: la malattia sbattuta in faccia. Ma è durato poco, vedere lei molto più serena ha consentito anche a me di rasserenarmi e ora sono proprio contenta, non saprei farne a meno.

Gli occhiali

S.R.: All’inizio lo nascondi un po’, sotto gli slip o sotto la maglietta. Ora non ci facciamo più caso. Dico sempre a mia figlia: “c’è chi porta gli occhiali e chi con il micro. Ognuno il suo”.

Libertà

E.S.: Penso che ci siamo fatti tutti la stessa domanda. Per me è stato difficile durante le prime settimane, anche perché il micro è stato messo immediatamente alla scoperta della malattia, quindi dovevo metabolizzare tutto in una volta. Poi mi sono resa conto di quanto sia tutto più semplice con micro e sensore, e che ti dà una gran libertà. Forza e coraggio, andrà tutto bene.

Un amico che ti aiuta

T.L.: Il nostro bimbo porta il micro quasi da 2 anni su 5 di diabete. Abbiamo atteso tanto prima di proporglielo proprio perché non eravamo pronti a vederlo con qualcosa addosso che ci ricordasse la malattia sempre, di continuo. Il nostro bimbo l’ha indossato e da subito non si è lamentato di questo compagno di vita. Forse è così che dobbiamo pensarlo: un amico che ci aiuta. Il tempo sicuramente aiuterà anche voi a non pensarlo solo come un segno del diabete.

Fierezza

E.S.: Al mare per puro caso avevano una vicina di ombrellone microinfusa e sensorizzata. Mio figlio si sentiva fiero di non essere solo.

Sicurezza

I.P.: Mia figlia vive il micro come “libertà conquistata” ed pure io la vedo così. Libera dalla penna, libera di mangiare quando vuole e soprattutto con uno strumento che le consente di avere una buona glicemia. Vedo la gioia nei suoi occhi per qualcosa che la rende anche più forte e più sicura di se!

Tranquillità

D.C.: Non so quanti anni abbia tua figlia, ma capisco perfettamente. Per 17 anni mi sono rifiutata di mettere il micro e mi sono decisa solo quest’anno. Porto OmniPod e devo dire che non mi pesa più di tanto. Sono al mare in questo momento con il Pod in bella vista e mi sento molto più tranquilla di quando ero in multiiniettiva. Capirai che è proprio un altro mondo!

Prevenzione

C.P.: All’inizio ti fa un po’ impressione soprattutto se sono piccoli ma vedere la linea dritta della glicemia o poter intervenire in tempo reale prevenendo iper/ipo ti toglie ogni dubbio. I bambini si adattano se i genitori sono convinti. L. ha 4 anni, da 2 con micro e sensore e la nostra vita è cambiata.

Praticità

A.F.:  A. ha il micro da 7 anni. Aveva 10 anni, i primi 3 tutto bene, la terza estate c’è stato un rifiuto, senza dramma siamo passati alle penne sospendendo il micro. Durato poco, la praticità del micro è stata più forte della sua visibilità. Adesso ha anche il sensore, le ho fatto dei manicotti per coprirlo, magari quando va a ballare e lei: si mette il cerottone giallo quasi ad evidenziarlo. Non ha problemi a rispondere a domande imbarazzanti. Secondo me noi genitori ci facciamo problemi, per loro è vita. Ogni tanto per sdrammatizzare la chiamo Robocop, lei ride, io sono serena.

Gestione

F.E.: Sono la mamma di un bambino di 9 anni, diabetico da 1. Mio figlio ha voluto il micro perché eravamo sempre con penne e disinfettante in mano, poi bozzi dolorosi sulle cosce e negli ultimi tempi problemi a farsi le iniezioni davanti ad altri, magari al ristorante o a un compleanno. Abbiamo OmniPod ed è davvero un grosso miglioramento per la gestione della vita quotidiana. Mio figlio gira senza maglietta e sembra che non si ricordi neanche di averlo. Io ci ho fatto l’occhio e non lo vedo neache più. Abbiamo messo anche FreeStyle Libre  e si va avanti, tra iper e ipo.

Il meglio

S.C.: Stessi pensieri. Stesse emozioni. Il micro rappresentava addosso al mio cucciolo di 15 mesi la materializzazione fisica della sua malattia. Nonostante questo non ho esitato un attimo a metterlo subito a due mesi dall’esordio perché al di là dell’impatto emotivo era semplicemente il meglio che potessi fare per lui. Sono passati quasi 3 anni. Micro e sensore rendono esplicita una malattia altrimenti invisibile ma rendono anche mio figlio più  libero sereno e in ottimo compenso. Ben vengano quindi ancorché in qualche modo “discriminanti” come lo sono gli occhiali, apparecchi per i denti, protesi acustiche, ecc. Adulti e soprattutto bambini gli chiedono cosa porti nel marsupietto e lui tranquillo risponde e spiega meglio di quanto farei io!

Le feste

B.B.:  Ciao M., il mio piccolo ha 5 anni e mezzo e da quasi 4 con “la sua macchinetta” come compagna di viaggio e da circa 3 mesi abbiamo anche il Libre. Il micro è davvero una meraviglia proprio per quelle piccole abitudini dei bimbi, le feste di compleanno dove per ore e ore trovano il qualsiasi cibo da poter addentare, le vacanze che magari variano un po’ i tempi, si fanno mangiate con i parenti che non finiscono mai e lui non deve rinunciare a nulla anzi il micro più sensore gli danno un’autonomia fantastica. Arrivano sicuramente molte domande: “ma si è fatto male al braccio?”, “Che bella fascia da capitano?” oppure per il micro ti dicono “che bel marsupio!! Già con il cellulare da piccolo!!” La verità è che affrontando tutto con serenità ci accorgiamo che per loro non è un disturbo.

Salvezza

V.L.: All’esordio D. era piccolissimo (13 mesi) e non si riusciva a gestire. A 17 mesi mi feci un mese e mezzo di ospedale per capire. Conclusione ogni mattina rischiava il coma perché non sopportava la Lantus provata ad ogni ora. Unica soluzione il micro perché dalle 6 all’una era senza basale. Mi dissero uno dei primi in Italia quasi 5 anni fa. Ho detto tutto questo per spiegare come vedo il micro, per me è la salvezza di mio figlio, senza quel meccanismo rischiava la vita tutti i giorni e io ho acquistato un po’ di serenità.

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Tutti i numeri di telefono utili

Dal comune glucometro al più sofisticato sensore glicemico, dalla semplice penna per l’insulina al microinfusore di ultima generazione, ogni persona affetta da diabete mellito di tipo 1 usa dispositivi essenziali per la gestione della propria malattia.

Mi manca la penna di insulina con la mezza unità e non so a chi richiederla. Chi possiamo contattare se nel display del glucometro appare un errore insolito? E se il sensore si stacca prima del dovuto? 

Per dare una risposta veloce a queste domande, grazie al prezioso contributo di Lara Crepaldi, membro della community on-line di DeeBee.it, abbiamo raccolto i contatti utili per richiedere assistenza e informazioni.

Se ne hai altri da segnalare, scrivili nei commenti o inviaci una e-mail a info@deebee.it. Sarà nostra premura inserirli quanto prima.

ATTENZIONE! Per una migliore visualizzazione ti consigliamo di ruotare il telefono in orizzontale.

Casa Farmaceutica

Contatti assistenza

AbbottAssistenza per FreeStyle Libre 800088244 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00

Assistenza altri prodotti 800334216 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle ore 17.30
E-mail:abbottdiabetescareitaly@abbott.com
Accu-CheckAssistenza per i sistemi dell’autocontrollo della glicemia 800822189
Assistenza per i microinfusori di insulina 800089300
E-mail: info@accu-chek.it
Animas VibeAssistenza microinfusore 24/24 800272777
Materiali di consumo 0250905325
BayerServizio clienti 800824055 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.30
Beurer Medical ItaliaServizio clienti 800 700 806
LifescanAssistenza tecnica e servizio clienti 800822000 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00
E-mail: servizioclienti@lifescan.it
LillyPer richiedere la penna da mezza unità per Humalog 800117678 dalle 8.30 alle 21.30
MedtronicAssistenza tecnica 24/24 800209020
Materiali di consumo 0224137261
Pinze e ganci microinfusori 800601122
MenariniAssistenza tecnica e servizio clienti 800869110 dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 17:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 16:00
Movi SpaAssistenza 24/24 800272777
Novo Nordisk SpaPer richiedere la penna da mezza unità per Novorapid, Novomix o Levemir contatti@novonordisk.com
Penna da mezza unità per HumalogLilly 800117678 dalle 8.30 alle 21.30
Penna da mezza unità per Lantus e Insuman RapidAccedere all'area contatti su www.sanofi.it
OmniPod Servizio clienti 0332/1890607 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18
Assistenza tecnica 24/24 800975875
Roche Diabetes CareAssistenza per i microinfusori di insulina 24/24 800089300
SanofiPer richiedere la penna da mezza unità per Lantus e Insuman Rapid accedere all'area contatti su www.sanofi.it.
Per informazioni tecniche relative ai dispositivi per il diabete 800131212
Theras LifetechAssistenza tecnica 800587270
TerumoServizio clienti 800661103

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Glimp e Libre: non c’è due senza tre!

Dal 28 novembre gli utenti di Glimp hanno trovato una grande novità nel Google Play Store. L’ultimo aggiornamento dell’app, ormai conosciuta da molte persone che usano uno smartphone abbinato al sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre, permette in alcuni casi la lettura del sensore fino a tre settimane, invece delle classiche due. Non è necessaria alcuna impostazione, semplicemente lo smartphone supportato continua a rilevare i valori glicemici anche dopo i canonici 14 giorni. Bisogna però ricordare che il risparmio non è tutto. Con il passare dei giorni il filamento del sensore tende a deteriorarsi e la pelle, principalmente quella più delicata dei bambini, ha bisogno di respirare e “riposare”.

Pochi giorni prima, la software house CTapp, partner di DeeBee Italia, aveva già rilasciato un ulteriore aggiornamento. Oltre alla correzione di alcuni errori minori, i cosiddetti bug, sono stati inseriti piccoli perfezionamenti. Il valore del sensore rilevato attraverso lo smartphone, viene trasmesso automaticamente anche all’orologio collegato. E’ stata aggiunta inoltre la possibilità di inserire una notifica, da associare eventualmente a un segnale acustico, quando si rileva un valore glicemico fuori dal range impostato.

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Vuoi usare FreeStyle Libre come un CGM con gli allarmi? Scopri GlimBee!

DISCLAIMER
Glimp non è un’app ufficiale creata dalla Abbott, la casa produttrice sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre. DeeBee Italia e CTapp non si assumono nessuna responsabilità per eventuali danni provocati dalla succitata app.
La lettura dei valori glicemici con app non ufficiali e/o oltre la durata di due settimane non è una procedura ufficialmente avallata e riconosciuta e, se attuata, lo è a rischio e pericolo dell’utilizzatore. DeeBee Italia non si assume nessuna responsabilità e scoraggia questa pratica.

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Applicazione del cerotto: tecniche di fissaggio

Uno dei maggiori problemi che si riscontrano con i sensori e i microinfusori è il distacco prematuro del cerotto.

Per venire incontro alle varie esigenze, abbiamo raccolto le tecniche più usate per l’applicazione e il fissaggio, con una sezione speciale per chi soffre di allergia.

Inoltre, in fondo alla pagina, abbiamo inserito un sondaggio con l’elenco dei vari prodotti impiegati: se utilizzi un prodotto non in elenco, indicalo nei commenti, così possiamo inserirlo nella lista.

PRIMA DELL’APPLICAZIONE

La detersione della pelle è un passaggio fondamentale per la presa ottimale del cerotto.emla (2) Alcune persone stendono uno strato di crema anestetizzante che lasciano in posa per almeno 20 minuti coperto da un cerotto o da una pellicola trasparente. Successivamente si procede con la detersione. Questo passo è consigliato per evitare il dolore nei bambini o nelle persone con una bassa soglia di sopportazione.

alcool

La maggior parte delle persone interpellate usa come sgrassante l’alcool rosa e, una volta asciugato il sito, procede con l’applicazione. Altri prodotti utilizzati sono: amuchina, disinfettanti generici, bialcol, sapone neutro e salviettine monouso.

Dopo la detersione qualcuno usa un cerotto spray che dovrebbe favorire l’adesione e minimizzare le allergie, ma questa pratica si è rivelata controversa. Più di una persona, oltre a non avere il beneficio atteso, ha riscontrato un distacco precoce del cerotto.

Un’alternativa efficace è l’accoppiata formata dall’adesivo liquido Mastisol e il relativo prodotto per la sua rimozione, il Detachol, come ci spiega una nostra lettrice, Maria Grazia Ciaramitaro, in questo video.

MODALITÀ DI RINFORZO

Se i prodotti per rinforzare la tenuta dei cerotti di microinfusori e sensori sono i più disparati, le tecniche di rinforzo più usate ed efficaci sembrano essere tre.

Tecnica n.1 – Rinforzo con cerotto sagomato

Sagomare un cerotto con le forbici seguendo queste indicazioni:

  • Creare al centro un foro della dimensione il più possible simile a quella dell’elemento ospitato: con un’apertura larga, la tenuta sarà meno efficace;
  • I bordi esterni non devono essere visibilmente spigolosi per evitare “lembi deboli” che facilitino la scollatura: meglio ancora  stondarli;
  • Lo spessore esterno che eccede la larghezza del cerotto originale deve essere abbastanza esteso da permettere una perfetta tenuta.

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Possono rivelarsi utili alcuni tipi di perforatori con il foro simile alla sagoma del sensore stesso. In commercio ne esistono con forme diverse, basta trovare quello giusto.

Ecco alcune foto gentilmente mandate da chi già adotta questa soluzione.

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Tecnica n.2 – Rinforzo con cerotto intero

La seconda tecnica consiste nel coprire completamente  sensore o microinfusore OmniPod con un pezzo di cerotto intero.

Biagio Lamberti, un nostro lettore residente negli Stati Uniti, ci spiega il suo metodo:

“Questo è il mio sistema di ancoraggio. Si tratta del nastro chirurgico 3M Durapore fatto di tela di seta artificiale ipoallergenica (artificial silk) che fa respirare la pelle ed aiuta ad eliminare velocemente umidità e sudore prima che questi abbiano la possibilità di interagire con l’adesivo compromettendolo. L’ancoraggio che vedete sul Pod (foto sotto) è già in uso da 2-1/2 giorni, quello messo sopra il sensore invece è già vecchio di 5 giorni ed ha subito e resistito ad immersioni nell’oceano Atlantico per 4 ore circa, a 9 o 10 docce ed in più è stato esposto a sudate continue durante 4 battute di pesca. Come potete vedere e’ ancora in buone condizioni. Io non vado molto per il sottile quando metto l’ancoraggio e non curo molto la parte estetica, ma se ci si vuole perdere un po di tempo si possono arrotondare gli angoli con le forbici e spianare quelle pieghe facendo più attenzione nella fase di applicazione e presentarlo quindi più carino. Un’applicazione di questo nastro a me dura una settimana circa e poi sul sensore lo cambio, mentre con il Pod ad ogni tre giorni circa non ci sono problemi di cambio ma lo tolgo insieme al Pod. Io lo trovo molto forte e sicuro e resiste a qualsiasi tipo di impatto; anche quando sono a fare pesca d’alto mare non ho alcuna preoccupazione. Poi non mi da alcuna forma di allergia, arrossamenti o prurito. La scatola nella foto contiene quattro di questi nastri larghi 3 pollici (7.5 cm. circa); io li strappo ( non c’è bisogno di forbici) a circa la stessa lunghezza facendone dei pezzi quadrati 7.5 x 7.5 cm. e li applico molto velocemente senza prendere molti accorgimenti estetici. La scatola su Amazon.com costa $13 dollari e con quattro rotoli di 9 metri circa di lunghezza ciascuno ho calcolato che ci possono fare 160 applicazioni al costo di 8 centesimi circa.”ANCORAGGI_DURAPORE

Ecco alcune foto da cui prendere spunto.

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Tecnica n.3 – Rinforzo con fasce e polsini

E’ immediato, ma un po’ più vistoso, il rinforzo con fasciature di materiali e fogge varie.

VETRAP
Fascia elastica Vetrap

FASCIA
Fascia elastica in lycra

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Polsino da tennis

Oltre agli acquisti di fasce già pronte è possibile optare per soluzioni fai da te. Ecco alcune suggerite dai nostri lettori.

Fasce per capelli

Questa è la soluzione trovata da una mamma per il figlio che usa il FreeStyle Libre:
“Aveva comprato delle fasce per il polso, però erano comunque strette al braccio. Ieri ho acquistato al mercato 4 fasce per i cappelli da un euro. Ne ho prese 4 di diversi colori. Tagliandole a metà, da ogni fascia ne ho ricavate due adatte per il braccio.
Sono di un cotone morbido con un po’ di stretch. Perfette!
Ora ho 8 fasce al costo di € 4,00″

fascia4

Calzini

“Io per coprire il sensore sul braccio riciclo i calzini! Taglio la punta e il tallone così sono comodi, colorati e farne tanti non mi costa nulla”, ce lo racconta G.A. che da qualche tempo porta il sensore FreeStyle Libre.

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RIMOZIONE

Se l’ancoraggio è un buon ancoraggio, la rimozione del cerotto potrebbe diventare dolorosa! Mentre per alcune “pelli fortunate” non servono prodotti che ammorbidiscano il grip del collante, con altre è invece un passaggio obbligatorio. Per evitare fastidiose irritazioni si usano vari prodotti; gli oli per bambini, Niltac spray  e alcool rosa sono le prime scelte.

MEDTRONIC ENLITE

In caso di distacco prematuro o di dolore durante l’inserimento, per chi utilizza il sensore Enlite di Medtronic sono disponibili due video tutorial, preparati e condivisi da nostri lettori, e che potrebbero tornare molto utili.

IN CASO DI ALLERGIA?

L’allergia verso il collante è purtroppo sempre più diffusa e spesso porta all’abbandono dell’uso di sensori o microinfusori. Per evitare questa scelta drastica, ecco alcune soluzioni a lieto fine per Dexcom e per FreeStyle Libre.


 

SONDAGGIO – COSA USI…

Prima dell'applicazione?

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Per rinforzare?

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Per rimuovere?

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Smartwatch e Nightscout: a ognuno il suo quadrante

La maggior parte di quelli che usano Nightscout conosce bene la comodità di poter visualizzare le glicemie al polso con lo smartwatch, un orologio intelligente. In commercio se ne trovano sia per il robottino verde sia per mela morsicata. Sono tre le tipologie usate: gli orologi per Android (quelli che supportano Android Wear), gli Apple watch e i Pebble. Proprio questi ultimi, grazie alla varietà dei quadranti disponibile e al costo contenuto, almeno nella versione base, restano quelli più conosciuti e usati. Abbiamo recensito le watchfaces, o meglio, i quadranti  più apprezzati dagli utenti.

Vi presentiamo anche la watchapp di Pebble, utilissima per inserire in velocità i dati (variazione dell’insulina basale, carboidrati ingeriti, ecc.) senza dover aprire la pagina Nightscout dal proprio browser.

In pieno stile Nightscout, tutto è stato creato e successivamente condiviso gratuitamente da genitori appassionati.

Le informazioni che seguono fanno riferimento a concetti e funzioni tipiche di Nightscout e sono scritte per chi già ne conosce le basi. Ma potrebbero essere uno stimolo per quelli che si stanno avvicinando al mondo del monitoraggio glicemico a distanza. Quindi niente timore!

Pebble

CGM Careportal – la watchapp 

Una delle funzionalità più apprezzate dai tanti nightscouters è l’opzione Careportal, che attraverso l’inserimento manuale di dati, permette la trasformazione della pagina Nightscout in un vero e proprio diario di bordo. Fino a poco tempo fa questo era possibile solo accedendo alla pagina sul web, ma grazie alla nuova watchapp per Pebble, creata da Wendy Grant con l’aiuto di Matthew Longland, ora è possibile inserire carboidrati, insulina, basale temporanea, valore glicemico, combo bolo, data di cambio cannula del microinfusore, attività fisica, cambio sensore e cambio serbatoio insulina direttamente dallo smartwatch Pebble. Il tutto viene automaticamente trasferito al sito.

careportal

Nightscout

Il più usato in assoluto, integrabile con tutti i modelli di Pebble, è lo storico quadrante “Nightscout”. L’aspetto grafico è pulito, intuitivo e risulta essere fra i più completi per la visualizzazione di dati: glicemia, variazione dall’ultimo valore, freccia di tendenza, dato grezzo e relativo rumore, livello di carica sia del Pebble che dello smartphone che funge da uploader e valore di insulina residua o, in alternativa, un nome a scelta.

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4 in a RAW

E’ un progetto di DeeBee.it nato dalla modifica del quadrante open preesistente Urchin CGM, creato da Mark Wilson. Questa watchface per Pebble Classic e Pebble Time (anche nelle versioni Steel) visualizza costantemente il grafico ed è la prima e l’unica che mette al centro la cosiddetta “glicemia grezza”: in determinate condizioni, l’orologio al polso mostra la glicemia anticipando di circa 10 minuti quella del ricevitore Dexcom, permettendo così di agire con anticipo sulla gestione glicemica. Inoltre la freccia mostra un trend più preciso e attendibile ed è completa di tutti i dati essenziali (ora, giorno, percentuale della batteria del Pebble e minuti dall’ultimo aggiornamento).

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Simple Cgm Spark

Per gli affezionati del grafico è stato creato anche questo quadrante, disponibile per tutti i tipi di Pebble. Sono subito individuabili i dati essenziali: glicemia, freccia di tendenza e variazione dall’ultimo valore. Inoltre, in primo piano è presente il grafico dell’ultima ora. In presenza di rumore nel dato, verrà visualizzato il dato grezzo e, in basso a destra, il relativo livello di disturbo.
(LGT=light/leggero, MDM=medium/medio).

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CGMSky

Utilizzabile solo con Pebble Time e Round, questo quadrante offre uno schermo colorato con diversi dati: livello della batteria sia del Pebble che dell’uploader, glicemia rilevata, variazione dall’ultimo valore e freccia di tendenza. Inoltre, è l’unico a visualizzare due valori: a sinistra il dato grezzo e, a destra il dato grezzo al netto della calibrazione. Su richiesta di vari utenti, è stata creata una versione modificata e non ufficiale che, in alto a sinistra mostra una preziosa informazione: le ultime due glicemie grezze, molto utili per capire l’effettivo andamento glicemico. La versione modificata è scaricabile da qui.

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CGM SKYLINE

E’ l’evoluzione del precedente quadrante al quale è stato aggiunto il grafico che, a colpo d’occhio, consente una visuale completa dell’andamento glicemico. Anche questa versione è utilizzabile solo con Pebble Time e Round.

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CGM in the Cloud

Colorato e personalizzabile, questo quadrante racchiude tutte le informazioni basilari: in primo piano glicemia elaborata e freccia di tendenza; a sinistra gli ultimi due dati grezzi e i minuti di aggiornamento, a destra livello di batteria. Non manca la data, l’ora e il valore di variazione dall’ultima glicemia rilevata. Anche per questa watchface, disponibile in diversi colori per Pebble Time e in bianco e nero per Pebble Classic, è possibile scegliere se visualizzare un nome o il valore dell’insulina residua.

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Nightscout Duo

Questo quadrante, nato per Pebble versioni Classic e Time, offre una funzionalità unica: permette di visualizzare al polso i valori di ben due pagine Nightscout, andando incontro alle esigenze di chi ha più di una glicemia da tenere sott’occhio. La grafica è essenziale, ma racchiude tutti i dati necessari per un buon controllo: glicemia e freccia di tendenza in primo piano, variazione del valore, minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento glicemico, dato grezzo e percentuale della batteria dell’uploader a seguire. Inoltre, è possibile assegnare a ciascuna delle due sezioni un nome che identifica a chi appartengono le glicemie riportate. 

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Simple CGM Analog

Elegante e discreto, questo è il quadrante per chi vuole tutti i dati al polso mantenendo l’eleganza di un orologio classico. Vengono riportati i dati basilari: un piccolo grafico con i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento, la glicemia attuale con l’aggiunta della variazione dal valore precedente, insulina e carboidrati in circolo e ovviamente la data e l’ora. Una particolarità di questa quadrante, disponibile per tutti i Pebble, è la possibilità di personalizzare i colori (nel Pebble Classic sono solo in bianco e nero), che si possono scegliere da qui.

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Android Wear

Questa tipologia di smartwatch offre modelli che variano per la forma rettangolare o tonda del quadrante, e per lo stile sportivo o più classico. Per poter visualizzare la glicemia al polso, l’orologio deve supportare l’app Android Wear, mentre nello smartphone si dovrà installare l’app NightWatch, che consentirà l’impostazione del quadrante.
In primo piano sono subito disponibili le informazioni essenziali: glicemia attuale con freccia di tendenza e grafico delle ultime ore. Inoltre nella barra posizionata sopra l’ora, vengono mostrati gli ultimi tre dati grezzi e i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento.
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Apple watch

Anche per gli amanti della Apple è disponibile un quadrante visualizzabile tramite l’apposita app myBG.  La glicemia e la relativa freccia di tendenza restano in primo piano, mentre la variazione intercorsa dall’ultima lettura, il dato grezzo, il tempo di aggiornamento e la percentuale della batteria, completano il quadro dei dati utili. Scorrendo il quadrante è possibile visualizzare anche la cronologia delle ultime letture.

mybg

Quale smartwatch scegliere?

Per questa domanda non esiste una risposta univoca. Se non volete sostenere una spesa eccessiva senza rinunciare a nessuna delle informazioni utili offerte da Nightscout, allora il Pebble Classic è quello che fa per voi. Le stesse informazioni, ma su un quadrante colorato e dall’estetica più curata, sono reperibili sul più costoso Pebble Time. Le due versioni Classic e Time si distinguono per la maggiore durata della batteria, raggiungendo 3-4 giorni di autonomia. Se invece preferite un orologio più glamour e femminile, allora potrete pensare al Pebble Round. Ricordiamo che lo smartwatch Pebble è studiato per funzionare sia con i dispositivi Apple sia con i dispositivi Android.

Se invece siete alla ricerca di uno smartwatch con un display senza compromessi e dalla grafica accattivante, allora potreste essere interessati all’acquisto di un orologio compatibile con Android Wear o di un Apple watch. Ricordatevi però che un bel display e una quantità di app dedicate virtualmente illimitata, hanno anche i loro contro: una batteria che dovrà essere ricaricata più spesso e una quantità di quadranti Nightscout ben più limitata.

Buona scelta!

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GlimBee per Glimp trasforma FreeStyle Libre in un vero CGM (con video)

È arrivato GlimBee, prima soluzione indossabile in assoluto, nato per trasformare Libre in un vero CGM: con gli allarmi e la visione a distanza. Un altro progetto pubblico (e gratuito) di DeeBee Italia.

DeeBee Italia, in prima linea nel trovare soluzioni utili e pratiche, ha realizzato per questo scopo GlimBee: la prima e unica soluzione che permette di indossare in modo comodo e continuativo l’orologio al braccio, trasformando così il sistema Flash FreeStyle Libre in un CGM con lettura continua di dati e trasmissione a distanza!

glIMbEE

Sin dal primo test, i risultati si sono rivelati al di sopra delle aspettative. I dati sono stati trasmessi sia all’app Glimp nello smartphone, sia inviati in remoto tramite Nightscout, dando quindi la possibilità di visualizzare in modo continuo le glicemie al polso (tramite smartwatch) e anche a distanza, senza dover effettuare alcuna scansione. Il test è proseguito per un totale di 28 ore e al termine vi era un residuo della batteria del 33%.

DEEBEE GLIMBEE – IL VIDEO

RICHIEDI IL TUO GLIMBEE

Chi è interessato può richiedere GlimBee scrivendo un’email direttamente al nostro indirizzo: info@deebee.it.

GLIMP 4.6

“Chi si ferma è perduto!” E’ proprio il caso di dire che la software house CTapp  ha preso alla lettera il motto reso celebre da Totò. Dopo il rilascio lo scorso mese di Glimp 4.0 infatti, è già pronto Glimp 4.6, con nuove funzionalità e migliorie. Fra queste spicca la funzione CGM utilizzabile tramite il Sony Smartwatch 3.

 

Quali sono le altre novità dell’ultima versione di Glimp? Vediamole nel dettaglio.

Nuove funzionalità su Smartwatch

L’app per smartwatch è stata profondamente ristrutturata; è molto diversa dalla precedente:

  • è stata inserita una nuova icona “Glimp CGM” che effettua la lettura continua del glucosio e utilizzabile con GlimBee. Quando viene lanciata tiene sempre attivo lo schermo con luminosità al minimo per risparmiare la batteria e non surriscaldare l’orologio (né il sensore);

screen Glimp CGM

  • se si vuole usare lo smartwatch al polso per effettuare la scansione, l’app Glimp, pensata per essere aperta e richiusa all’occorrenza, mostra la glicemia e il trend glicemico mediante una freccia;

screen Glimp

  • è stata creata l’app orologio per gli utenti che preferiscono avere l’app sempre attiva al polso. Impostando Glimp come orologio dello smartwatch, oltre all’ora corrente, avrete sempre visibile sullo schermo  anche l’ultima glicemia misurata.

screen Glimp Clock

  • sono stati cambiati i colori dell’app orologio e CGM mettendo il nero come sfondo, con lo scopo di limitare il consumo della batteria.

Nuove funzionalità su smartphone

Autostart disattivabile
Accedendo al menù opzioni/dispositivi è possibile attivare la comoda funzione di autostart  in modo da non dover aprire manualmente l’app Glimp, che partirà quindi in automatico appena lo smartphone si avvicinerà al sensore.

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Inserendo il flag ci sono 2 possibilità:

  • se è l’unica app installata per leggere il Libre, quando lo smartphone si avvicinerà al sensore, Glimp verrà eseguito automaticamente e leggerà il sensore;
  • se ci sono altre app installate, quando viene avvicinato lo smartphone al sensore si aprirà una schermata di Android che chiederà di selezionare l’app da usare, rendendo impossibile la lettura del sensore. In questo caso le uniche possibilità sono disattivare l’autostart in Glimp o disinstallare le altre app dallo smartphone.

Pronuncia del trend nella sintesi vocale

Grazie a Glimp, Il FreeStyle Libre risulta l’unico sensore con sintesi vocale, funzione utile per le persone ipovedenti. La nuova versione, oltre alla lettura della glicemia corrente, pronuncerà il relativo trend rendendo questa opzione ancora più completa.

Correzione bug

Come in ogni rilascio, sono stati corretti alcuni piccoli errori per rendere Glimp ancora più performante:

  • la funzione CGM da smartphone ora funziona correttamente;
  • correzione dell’ora sbagliata nel fuso orario di Mosca;
  • fixato il crash sulla selezione data/ora con Android 7.
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Il FreeStyle Libre prescrivibile in Toscana

Tra poco Libre parlerà la lingua di Dante. Con una nuova delibera la Regione Toscana ha approvato, oltre all’aumento delle strisce reattive e la divisione secondo le tipologie, anche la rimborsabilità del sistema FGM (Flash Glucose Monitoring). In altre parole, per i diabetici residenti in Toscana, tra poco FreeStyle Libre sarà prescritto e rimborsato dal SSN.

Ma se nel Lazio sono previste alcune condizioni per la fornitura con il rivoluzionario sistema di monitoraggio, in Toscana la musica cambia. I pazienti che potranno avere FreeStyle Libre sono tutte le persone affette da diabete Tipo 1 sia in terapia con microinfusore, sia in multi-iniettiva (ossia chi assume insulina solo mediante l’utilizzo delle penne e non per mezzo di microinfusore). E non solo, ma anche alcune categorie di pazienti affetti da diabete Tipo 2, come si legge nel documento (Allegato B):

  • pazienti con diabete Tipo 1
  • diabete pre-gravidico e programmazione della gravidanza
  • pazienti con diabete Tipo 2 con almeno una delle seguenti condizioni aggiuntive:
    – persistente scompenso glicometabolico (HbA1 di 10 mmol/mol oltre il target, per almeno 6 mesi),
    – pazienti con ipoglicemie ripetute e documentate,
    – categorie particolari di pazienti (sportivi, musicisti, lavori e professioni con esposizione al pericolo o che rendano complicato garantire la regolarità dei pasti e/o dell’attività fisica),
    – pazienti con condizioni che impediscano o rendano difficoltosa la digitopuntura

Nel documento si specificano anche una serie di aspetti tecnici che riguardano più che i pazienti, i diabetologi. Al Medico Specialista operante presso le strutture di diabetologia e malattie metaboliche spetta il compito di valutare se è necessaria la prescrizione di quelli che vengono definiti “sistemi a tecnologia avanzata e del monitoraggio del glucosio in modalità Flash“.

Ora si attende solo il decreto attuativo per rendere realtà la delibera in questione. Tempo qualche settimana e la Toscana sarà la terza Regione, insieme a Emilia Romagna e Lazio, che potrà vantarsi di aver reso più facile la vita dei pazienti diabetici.

download2 Delibera n.82 del 30/08/2016 Toscana

download2 Allegato A

download2 Allegato B

 

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Il FreeStyle Libre prescrivibile nel Lazio

Al ritorno dalle vacanze, alcuni pazienti diabetici residenti nel Lazio troveranno una bella novità. Il sistema di monitoraggio flash della glicemia (Flash Glucose Monitor), messo sul mercato a fine ottobre del 2014 dalla Abbott, verrà prescritto e rimborsato dal SSN. Come indicato nella Determinazione n. G08900 del 03/08/2016, sono state quindi recepite le nuove linee prescrittive per i presidi per il monitoraggio glicemico.

Era dicembre 2015 quando la regione Lazio emanò il “Piano per la malattia diabetica nella Regione Lazio 2016-2018”. Nel documento si leggeva il parere positivo sull’utilità dei sistemi di monitoraggio continuo (CGM), ma non vi era alcun accenno al sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre.

Nelle nuove linee si prevedono nello specifico i casi per i quali il diabetologo può effettuare la richiesta. Basta uno o più dei seguenti requisiti:

  • diabete di tipo 1,
  • età compresa tra 4 e 17 anni,
  • numero totale di misurazioni giornaliere con glucometro superiore a 7,
  • emoglobina glicata superiore a 8% nelle ultime 4 determinazioni (per pazienti con età inferiore a 65 anni),
  • necessità di controllo notturno della glicemia,
  • somministrazione giornaliera di 3 o più insuline diverse.

Per ora l’eventuale fornitura (massimo 24 sensori all’anno), riguarda solo i pazienti in  terapia multi-iniettiva  (ossia chi assume insulina solo mediante l’utilizzo delle penne e non per mezzo di microinfusore) come dal titolo dell’allegato 2, sotto riportato.

allegato 2_ev

Attenzione, però: con la prescrizione del sistema FreeStyle Libre, le strisce reattive, indispensabili per la gestione della malattia, verranno fornite dal SSN solo per i primi 3 mesi.

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download2Linee prescrittive per i presidi per il monitoraggio glicemico

 

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