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Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

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Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

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Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

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Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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Tutti i numeri di telefono utili

Dal comune glucometro al più sofisticato sensore glicemico, dalla semplice penna per l’insulina al microinfusore di ultima generazione, ogni persona affetta da diabete mellito di tipo 1 usa dispositivi essenziali per la gestione della propria malattia.

Mi manca la penna di insulina con la mezza unità e non so a chi richiederla. Chi possiamo contattare se nel display del glucometro appare un errore insolito? E se il sensore si stacca prima del dovuto? 

Per dare una risposta veloce a queste domande, grazie al prezioso contributo di Lara Crepaldi, membro della community on-line di DeeBee.it, abbiamo raccolto i contatti utili per richiedere assistenza e informazioni.

Se ne hai altri da segnalare, scrivili nei commenti o inviaci una e-mail a info@deebee.it. Sarà nostra premura inserirli quanto prima.

ATTENZIONE! Per una migliore visualizzazione ti consigliamo di ruotare il telefono in orizzontale.

Casa Farmaceutica

Contatti assistenza

AbbottAssistenza per FreeStyle Libre 800088244 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00

Assistenza altri prodotti 800334216 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle ore 17.30
E-mail:abbottdiabetescareitaly@abbott.com
Accu-CheckAssistenza per i sistemi dell’autocontrollo della glicemia 800822189
Assistenza per i microinfusori di insulina 800089300
E-mail: info@accu-chek.it
Animas VibeAssistenza microinfusore 24/24 800272777
Materiali di consumo 0250905325
BayerServizio clienti 800824055 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.30
Beurer Medical ItaliaServizio clienti 800 700 806
LifescanAssistenza tecnica e servizio clienti 800822000 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00
E-mail: servizioclienti@lifescan.it
LillyPer richiedere la penna da mezza unità per Humalog 800117678 dalle 8.30 alle 21.30
MedtronicAssistenza tecnica 24/24 800209020
Materiali di consumo 0224137261
Pinze e ganci microinfusori 800601122
MenariniAssistenza tecnica e servizio clienti 800869110 dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 17:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 16:00
Movi SpaAssistenza 24/24 800272777
Novo Nordisk SpaPer richiedere la penna da mezza unità per Novorapid, Novomix o Levemir contatti@novonordisk.com
Penna da mezza unità per HumalogLilly 800117678 dalle 8.30 alle 21.30
Penna da mezza unità per Lantus e Insuman RapidAccedere all'area contatti su www.sanofi.it
OmniPod Servizio clienti 0332/1890607 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18
Assistenza tecnica 24/24 800975875
Roche Diabetes CareAssistenza per i microinfusori di insulina 24/24 800089300
SanofiPer richiedere la penna da mezza unità per Lantus e Insuman Rapid accedere all'area contatti su www.sanofi.it.
Per informazioni tecniche relative ai dispositivi per il diabete 800131212
Theras LifetechAssistenza tecnica 800587270
TerumoServizio clienti 800661103

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Applicazione del cerotto: tecniche di fissaggio

Uno dei maggiori problemi che si riscontrano con i sensori e i microinfusori è il distacco prematuro del cerotto.

Per venire incontro alle varie esigenze, abbiamo raccolto le tecniche più usate per l’applicazione e il fissaggio, con una sezione speciale per chi soffre di allergia.

Inoltre, in fondo alla pagina, abbiamo inserito un sondaggio con l’elenco dei vari prodotti impiegati: se utilizzi un prodotto non in elenco, indicalo nei commenti, così possiamo inserirlo nella lista.

PRIMA DELL’APPLICAZIONE

La detersione della pelle è un passaggio fondamentale per la presa ottimale del cerotto.emla (2) Alcune persone stendono uno strato di crema anestetizzante che lasciano in posa per almeno 20 minuti coperto da un cerotto o da una pellicola trasparente. Successivamente si procede con la detersione. Questo passo è consigliato per evitare il dolore nei bambini o nelle persone con una bassa soglia di sopportazione.

alcool

La maggior parte delle persone interpellate usa come sgrassante l’alcool rosa e, una volta asciugato il sito, procede con l’applicazione. Altri prodotti utilizzati sono: amuchina, disinfettanti generici, bialcol, sapone neutro e salviettine monouso.

Dopo la detersione qualcuno usa un cerotto spray che dovrebbe favorire l’adesione e minimizzare le allergie, ma questa pratica si è rivelata controversa. Più di una persona, oltre a non avere il beneficio atteso, ha riscontrato un distacco precoce del cerotto.

Un’alternativa efficace è l’accoppiata formata dall’adesivo liquido Mastisol e il relativo prodotto per la sua rimozione, il Detachol, come ci spiega una nostra lettrice, Maria Grazia Ciaramitaro, in questo video.

MODALITÀ DI RINFORZO

Se i prodotti per rinforzare la tenuta dei cerotti di microinfusori e sensori sono i più disparati, le tecniche di rinforzo più usate ed efficaci sembrano essere tre.

Tecnica n.1 – Rinforzo con cerotto sagomato

Sagomare un cerotto con le forbici seguendo queste indicazioni:

  • Creare al centro un foro della dimensione il più possible simile a quella dell’elemento ospitato: con un’apertura larga, la tenuta sarà meno efficace;
  • I bordi esterni non devono essere visibilmente spigolosi per evitare “lembi deboli” che facilitino la scollatura: meglio ancora  stondarli;
  • Lo spessore esterno che eccede la larghezza del cerotto originale deve essere abbastanza esteso da permettere una perfetta tenuta.

cerotto rinforzo

Possono rivelarsi utili alcuni tipi di perforatori con il foro simile alla sagoma del sensore stesso. In commercio ne esistono con forme diverse, basta trovare quello giusto.

Ecco alcune foto gentilmente mandate da chi già adotta questa soluzione.

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Tecnica n.2 – Rinforzo con cerotto intero

La seconda tecnica consiste nel coprire completamente  sensore o microinfusore OmniPod con un pezzo di cerotto intero.

Biagio Lamberti, un nostro lettore residente negli Stati Uniti, ci spiega il suo metodo:

“Questo è il mio sistema di ancoraggio. Si tratta del nastro chirurgico 3M Durapore fatto di tela di seta artificiale ipoallergenica (artificial silk) che fa respirare la pelle ed aiuta ad eliminare velocemente umidità e sudore prima che questi abbiano la possibilità di interagire con l’adesivo compromettendolo. L’ancoraggio che vedete sul Pod (foto sotto) è già in uso da 2-1/2 giorni, quello messo sopra il sensore invece è già vecchio di 5 giorni ed ha subito e resistito ad immersioni nell’oceano Atlantico per 4 ore circa, a 9 o 10 docce ed in più è stato esposto a sudate continue durante 4 battute di pesca. Come potete vedere e’ ancora in buone condizioni. Io non vado molto per il sottile quando metto l’ancoraggio e non curo molto la parte estetica, ma se ci si vuole perdere un po di tempo si possono arrotondare gli angoli con le forbici e spianare quelle pieghe facendo più attenzione nella fase di applicazione e presentarlo quindi più carino. Un’applicazione di questo nastro a me dura una settimana circa e poi sul sensore lo cambio, mentre con il Pod ad ogni tre giorni circa non ci sono problemi di cambio ma lo tolgo insieme al Pod. Io lo trovo molto forte e sicuro e resiste a qualsiasi tipo di impatto; anche quando sono a fare pesca d’alto mare non ho alcuna preoccupazione. Poi non mi da alcuna forma di allergia, arrossamenti o prurito. La scatola nella foto contiene quattro di questi nastri larghi 3 pollici (7.5 cm. circa); io li strappo ( non c’è bisogno di forbici) a circa la stessa lunghezza facendone dei pezzi quadrati 7.5 x 7.5 cm. e li applico molto velocemente senza prendere molti accorgimenti estetici. La scatola su Amazon.com costa $13 dollari e con quattro rotoli di 9 metri circa di lunghezza ciascuno ho calcolato che ci possono fare 160 applicazioni al costo di 8 centesimi circa.”ANCORAGGI_DURAPORE

Ecco alcune foto da cui prendere spunto.

libre_ancoraggio

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Tecnica n.3 – Rinforzo con fasce e polsini

E’ immediato, ma un po’ più vistoso, il rinforzo con fasciature di materiali e fogge varie.

VETRAP
Fascia elastica Vetrap

FASCIA
Fascia elastica in lycra

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Polsino da tennis

Oltre agli acquisti di fasce già pronte è possibile optare per soluzioni fai da te. Ecco alcune suggerite dai nostri lettori.

Fasce per capelli

Questa è la soluzione trovata da una mamma per il figlio che usa il FreeStyle Libre:
“Aveva comprato delle fasce per il polso, però erano comunque strette al braccio. Ieri ho acquistato al mercato 4 fasce per i cappelli da un euro. Ne ho prese 4 di diversi colori. Tagliandole a metà, da ogni fascia ne ho ricavate due adatte per il braccio.
Sono di un cotone morbido con un po’ di stretch. Perfette!
Ora ho 8 fasce al costo di € 4,00″

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Calzini

“Io per coprire il sensore sul braccio riciclo i calzini! Taglio la punta e il tallone così sono comodi, colorati e farne tanti non mi costa nulla”, ce lo racconta G.A. che da qualche tempo porta il sensore FreeStyle Libre.

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RIMOZIONE

Se l’ancoraggio è un buon ancoraggio, la rimozione del cerotto potrebbe diventare dolorosa! Mentre per alcune “pelli fortunate” non servono prodotti che ammorbidiscano il grip del collante, con altre è invece un passaggio obbligatorio. Per evitare fastidiose irritazioni si usano vari prodotti; gli oli per bambini, Niltac spray  e alcool rosa sono le prime scelte.

MEDTRONIC ENLITE

In caso di distacco prematuro o di dolore durante l’inserimento, per chi utilizza il sensore Enlite di Medtronic sono disponibili due video tutorial, preparati e condivisi da nostri lettori, e che potrebbero tornare molto utili.

IN CASO DI ALLERGIA?

L’allergia verso il collante è purtroppo sempre più diffusa e spesso porta all’abbandono dell’uso di sensori o microinfusori. Per evitare questa scelta drastica, ecco alcune soluzioni a lieto fine per Dexcom e per FreeStyle Libre.


 

SONDAGGIO – COSA USI…

Prima dell'applicazione?

Vedi i Risultati

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Per rinforzare?

Vedi i Risultati

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Per rimuovere?

Vedi i Risultati

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DeeBee Bean: il guscio universale per Nightscout con Medtronic 640G (con video)

SmartGuard™ è una tecnologia brevettata da Medtronic che consiste nell’interruzione automatica dell’insulina basale in prossimità di una presunta ipoglicemia e, tra tutti i microinfusori presenti sul mercato, il sistema integrato Medtronic MiniMed™ 640G è il primo e l’unico ad usufruire di questa innovativa funzionalità. Grazie a questo algoritmo predittivo, la diffusione del suddetto microinfusore è stata ed è tuttora evidente.

L’espansione sempre maggiore di questo interessante sistema, aiutata indubbiamente dalla funzione SmartGuard™, ha portato a una consistente crescita di utilizzatori di Nightscout con Medtronic 640G e ad un incremento delle loro necessità. Tra esse, la richiesta che ci è giunta più spesso in redazione, è stata quella di progettare un guscio universale per salvaguardare il glucometro.

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I nightscouters hanno il timore che la porta USB, sollecitata 24 ore al giorno dal cavo ad essa collegata, abbia una probabilità di danneggiamento superiore.

Proprio per rispondere alle esigenze avanzate negli ultimi mesi, DeeBee Italia ha reso disponibile Bean, un guscio studiato appositamente per questo scopo. Come gli altri progetti, per esempio l’ormai conosciuta e pluriutilizzata Papàncreas Case, anche questo viene condiviso in forma completamente gratuita.

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IL VIDEO DI DEEBEE BEAN

COME RICHIEDERE DEEBEE BEAN

Puoi richiedere il progetto stampato in 3D, comprensivo di cavo dedicato e velcro, scrivendoci una email: info@deebee.it

 

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Nightscout: vedere la glicemia da lontano e molto altro. Cos’è? Come funziona?

COS’È NIGHTSCOUT

Nightscout è un ecosistema di strumenti informatici che espandono enormemente le potenzialità di un sensore glicemico.

Proprietario del marchio Nightscout è Nightscout Foundation. Il sito in lingua inglese* lo trovate qui.

A COSA SERVE NIGHTSCOUT

Tra le principali funzionalità (che possono variare a seconda del sensore utilizzato -Dexcom, Enlite o FreeStyle Libre-) figurano:

  • La visione remota (ossia, da lontano) della glicemia rilevata dal sensore, su uno smartphone o smartwatch;
  • La rilevazione anticipata di circa 8-10 minuti del valore glicemico rispetto al ricevitore standard (per il solo Dexcom G4);
  • La rilevazione della glicemia anche quando il ricevitore standard non la visualizza sul display (per esempio, durante le prime due ore successive all’innesto di un nuovo sensore, o al riavvio del sensore o, ancora, durante la visualizzazione dei ‘???’ – per il solo Dexcom G4).

COME FUNZIONA NIGHTSCOUT

Nella configurazione più classica, i moduli software principali (e necessari al suo funzionamento) sono tre:

  1. Un’app
  2. Una nuvola su internet (o piattaforma Cloud, quali ad esempio i gratuiti Azure, Heroku o simili)
  3. Un database (come il servizio online gratuito mLab)

schema NS

A livello logico, possiamo riassumere il flusso di dati che porta i valori glicemici dal sensore al proprio smartphone lontano, in questi passi:

  1. L’app riceve i dati del sensore (vedremo come, sotto) e li trasferisce alla piattaforma cloud (come Azure). Per semplicità possiamo considerare questa piattaforma come il “sito di Nightscout”.
  2. Il sito di Nightscout (la nuvola) riceve le glicemie speditegli dall’app e, ad ogni ricezione, salva il valore glicemico dentro un contenitore (cioè in un database che raccoglie tutti i valori che riceve).
  3. Ciò fatto, tutte le persone che vogliono vedere la glicemia del sensore, non devono fare altro che digitare su un browser qualsiasi (come Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome…) l’indirizzo del sito di Nightscout: lì, vedranno la curva glicemica e la storia delle glicemie rilevate dal sensore.

CON QUALI DISPOSITIVI POSSO VEDERE LE GLICEMIE DA REMOTO?

E’ possibile visualizzare da remoto le glicemie con ogni tipo di browser moderno, quindi:

  • Con un PC,
  • Con una Smart TV,
  • Con uno smartphone di qualsiasi marca e/o sistema operativo (quindi Android, iPhone, BlackBerry, Windows Phone…)
  • Con uno smartwatch provvisto di browser.

Inoltre, esistono anche modalità dedicate e più smart, quali:

  • Watchfaces (ossia “quadranti”) create ad hoc e visualizzate su uno smartwatch,
  • App varie (per vari sistemi operativi), che oltre a visualizzare le glicemie permettono di creare grafici, allarmi e molto altro ancora.

COME FA NIGHTSCOUT A “REPERIRE” LE GLICEMIE DEL SENSORE?

È una domanda che meriterebbe un sito a sé. E infatti il sito c’è: www.deebee.it! Tuttavia, essendo questo un articolo introduttivo, e poiché una risposta esaustiva implicherebbe conoscenze non banali, proveremo a fare un po’ di chiarezza, cercando tuttavia di non essere troppo tecnici. Ovviamente, questa scelta ci porterà a tralasciare alcuni aspetti, a beneficio di un articolo più leggero e più comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Innanzitutto, quanto sino ad ora esposto (come visualizzare le glicemie, l’infrastruttura di Nightscout…) è universale ed è uguale per ogni tipologia di sensore utilizzato. Ciò che varia, difatti, riguarda solo il primo passo, cioè quello che permette di far transitare i dati glicemici dal sensore all’app che spedirà le glicemie su internet. E, dato che ogni sensore “parla” con un linguaggio differente, per “ascoltarlo” sono state inventate nel tempo “orecchie elettroniche” diverse. Ossia, sistemi informatici ed elettronici diversi, creati ad hoc per ogni sensore. Quindi, il sistema informatico per “ascoltare” un Libre sarà diverso, per esempio, da quello utile per “ascoltare” un Dexcom.

Vediamoli nel dettaglio.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G5

Il Dexcom G5 è un sensore di recente progettazione ed è nativamente votato alla condivisione della glicemia in remoto. Semplificando, possiamo dire che è l’app chiamata Dexcom G5 Mobile installata sul dispositivo Apple a “trasmettere” le glicemie. Tuttavia, siccome le possibilità offerte dal sistema Nightscout sono estremamente più variegate e numerose del sistema ufficiale, qualora lo si volesse utilizzare con il Dexcom G5, è possibile farlo mediante l’utilizzo dell’app xDrip, installata su uno smartphone Android (a differenza del sistema ufficiale, che prevede un dispositivo Apple).

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NIGHTSCOUT E DEXCOM G4

Agli albori del 2014, Nightscout è nato come sistema per condividere le glicemie del Dexcom G4. Solamente in un secondo tempo è stato impiegato su altri modelli di sensore. In questo lasso di tempo alcuni genitori creativi hanno inventato differenti metodi per interfacciare il Dexcom al mondo Nightscout.

Ecco i principali.

Primo metodo: ricevitore Dexcom

Questo metodo, in assoluto ancora il più usato tra i nightscouters, consiste nel collegare il ricevitore Dexcom ad uno smartphone mediante un cavetto micro USB OTG. Lo smartphone scarica le glicemie dal ricevitore Dexcom (nota per chi conosce Diasend: esattamente nello stesso modo in cui collegando il ricevitore al PC i dati vengono scaricati su Diadend). Sarà poi l’app Nightscout a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

Tra le creazioni DeeBee Italia più utilizzate, troviamo la Papàncreas Case, ossia un guscio speciale che permette di contenere in estrema sicurezza sia lo smartphone che il ricevitore Dexcom.

Se desideri creare questo progetto gratuito, puoi scaricare la guida fai da te, che ti guiderà passo passo, nel nostro gruppo ufficiale.

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Secondo metodo: xDrip

xDrip è un sistema elettronico di facile costruzione che sostituisce il ricevitore ufficiale Dexcom. xDrip intercetta i valori glicemici inviati dal trasmettitore Dexcom (il “fagiolo grigio” applicato sul paziente diabetico, per intenderci) e li trasmette via Bluetooth ad uno smartphone Android su cui è installata l’omonima app. Sarà l’app xDrip a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

xDrip è stato progettato in diverse fogge. Tra le creazioni di DeeBee Italia più utilizzate, troviamo xMelrose e xItaly.

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Terzo metodo: Parakeet

Parakeet è un “xDrip evoluto”. Vale a dire che incarna tutte le caratteristiche di xDrip e, in più, ospita un alloggiamento in cui inserire una SIM telefonica. In questo modo, Parakeet trasmetterà le glicemie a Nightscout in autononomia, senza necessità di avere uno smartphone Android. Fa tutto Parakeet!

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE VEO

Per catturare le glicemie trasmesse dal sensore, è stato progettato MMcommander, un circuito elettronico che andrà collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE 640G

Le glicemie in questo caso sono catturate da un glucometro Bayer Contour Next Link 2.4 collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E FREESTYLE LIBRE

Pur non essendo il Libre un CGM, è possibile trasmettere le glicemie al sistema Nightscout ogni qualvolta viene effettuata la lettura del sensore. La lettura deve avvenire con l’app Glimp, progettata in Italia e fiore all’occhiello di CTApp, partner ufficiale di DeeBee Italia.

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DOMANDE E RISPOSTE

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*Alcune foto di questa pagina sono state prese dal sito statunitense di Nightscout

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A6 TouchCare: il nuovo sistema integrato che fa parlare di sé

Previene le ipoglicemie come Medtronic 640G, si applica come OmniPod e promette la precisione del Dexcom G5

E’ nata da poco l’azienda cinese Medtrum che tra qualche settimana farà irruzione nel mercato europeo dei dispositivi per il diabete con l’innovativo sistema A6 TouchCare System, unico nel suo genere. Una sorta di cavallino rampante asiatico che vanta grossi investitori come il Fondo Sequoia, il prestigioso capital venture che ha in parte finanziato Google, Apple e YouTube.

Il nuovo sistema, già provvisto di marchio di approvazione CE, non solo racchiude le caratteristiche dei dispositivi più avanzati attualmente in uso, ma è stato ulteriormente arricchito e migliorato in ogni singolo aspetto. Ma andiamo per ordine:

A6 TouchCare System è  composto da un microinfusore senza catetere (P6 EasyPatch  simile a OmniPod) e un sensore (S6 EasySense – affine a Dexcom G5). I due dispositivi sono integrati in un unico sistema dotato di funzionalità di pancreas artificiale come la PLGS (Predictive Low Glucose Suspend), ovvero sospensione automatica della basale in predizione di glicemia in discesa e riavvio automatico una volta raggiunta una soglia di sicurezza. In questo ricorda il  Sistema Integrato MiniMed™ 640G.

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P6 EasyPatch

La patch pump contiene un serbatoio da 200 unità d’insulina e, diversamente dal suo predecessore OmniPod, ha un tasto laterale per poter dispensare il bolo anche senza il dispositivo di controllo remoto (PDM). E’ certificata come waterproof IPX8 e resistente all’acqua per 60 minuti fino a 2.5 m di profondità.  Risulta più leggera, più sottile e leggermente più larga del suo cugino svizzero.

Dimensioni
P6 EasyPatch: 56.5 mm x 33.3 mm x 13.3 mm
OmniPod: 52 mm x 39 mm x 14.5 mm

Peso
P6 EasyPatch: 21.5 g senza insulina
OmniPod: 25 g senza insulina

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La patch pump è composta da due elementi:

  • la pump base (sotto a destra): è riutilizzabile e contiene tutta la parte elettronica e le impostazioni collegate al PDM del microinfusore;
  • un reservoire patch (sotto a sinistra): è usa e getta (ogni 3 giorni va sostituito) e contiene la fiala d’insulina, l’ago, l’avvisatore acustico e la batteria.

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S6 EasySense

Il sistema CGM per il monitoraggio continuo del glucosio si chiama S6 EasySense e possiede lo stesso MARD al 9% di Dexcom G5. Risulta essere così tra i più precisi in commercio, ma con un costo inferiore del 40%.
E’ composto da un sensore usa e getta a inserzione automatica, con una durata garantita di 7 giorni, e da un trasmettitore riutilizzabile; quest’ultimo garantito per un anno. A differenza degli altri sensori in commercio, le letture del S6 EasySense vengono effettuate ogni 2 minuti, per un totale di 720 giornaliere. Inoltre il trasmettitore comunica tramite wireless o bluetooth con il PDM (distanza fino a 10 metri) e l’app EasyTouch installata in uno smartphone. Il sensore memorizza fino a 15 giorni di dati, quindi nessuna lettura viene persa in caso di lontananza dai dispositivi abbinati. Come gli altri sensori in circolazione visualizza fino a sette diversi livelli di trend indicati con frecce (orizzontale stabile, 45° per discese o salite lente, una/due frecce verticali per discese o salite rapide). Resiste all’acqua fino a 2.5 metri per 60 minuti.

Dimensioni
S6 EasySense:
  36,1 mm x 19,4mm x 12 mm
Dexcom G5:  38,1 mm x 22,86mm x  12,7 mm

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PDM

È il dispositivo di controllo remoto wireless per la gestione sia della pompa d’insulina sia del CGM e serve per la somministrazione dei boli, la programmazione di basali e la visualizzazione dei dati del sensore. Comunica con il trasmettitore CGM fino a una distanza di 10 metri e con la patch pump fino a 4 metri.

Dimensioni:  80 mm x 50 mm  x 18.55 mm
Peso: 43 g
Schermo: 1.8 pollici

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EasyTouch mobile app

Tramite l’app EasyTouch mobile è possibile connettere  sia il microinfusore che il sensore CGM ad uno smartphone utilizzando la connessione bluetooth. Non è tuttavia stato ancora precisato se l’app sarà disponibile sia per iOS che per Android. I dati saranno poi pubblicati su internet, tramite piattaforma cloud rendendo possibile quindi la visualizzazione a distanza dei valori glicemici e le varie somministrazioni di insulina da medici e familiari.

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Medtrum ha inoltre depositato una serie di brevetti tra i quali spicca un’idea interessante ed ambiziosa, certo non facile da realizzare per via delle molteplici variabili e problematiche. Si tratta di un ago d’inserzione unico per l’applicazione della cannula del microinfusore e del filamento del sensore.

brevetto

download2 Manuale in inglese

 

Ringraziamo Biagio Barletta, amministratore del gruppo Facebook “Tutti i diabetici in rete”, per il prezioso e fondamentale contributo.

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Cosa mi porto in viaggio?

“La lista è un bene assoluto, la lista è vita”. Questa frase di Itzhak Stern nel film Schindler’s list sembra fatta su misura per chi deve prepararsi per un viaggio con il diabete al seguito.

Noi ne abbiamo preparata una per facilitare l’operazione “bagagli”, croce e delizia delle vacanze. Contiene tutto ciò che può servire in terapia con penne o microinfusore, per chi utilizza sensore, adulti o bambini. Aspettiamo i vostri suggerimenti per rendere questa lista più completa possibile.

    • Glucometro (se dimentichi il glucometro puoi andare in farmacia dove spesso ne hanno di diversi tipi da dare in omaggio, a volte con delle strisce)
    • Cavo di alimentazione del glucometro (ove presente)
    • Strisce reattive
    • Strisce per chetoni
    • Pungidito
    • Lancette
    • Aghi per penne
    • Disinfettante o alcool rosa
    • Cotone o garze
    • Insulina, compresa basale, in fialette o penne preriempite (per sicurezza portare una ricetta bianca del medico di base con la prescrizione -da qualche mese i medicinali si possono prendere anche fuori dalla propria regione-)
    • Borsetta termica e siberini o astucci Frio
    • GlucoDeeBee
    • Glucagone (e ricetta bianca di riserva)
    • Cambio set per microinfusore
    • Sensori di riserva
    • Batterie per microinfusore o PDM
    • Tappino per chiudere il cerotto del microinfusore
    • Crema anestetica
    • Ricevitore o lettore per sensori con i relativi cavi di alimentazione
    • Inseritore e caricabatteria per trasmettitore per gli utilizzatori di Enlite
    • Manuale del microinfusore
    • Numero di assistenza in caso di guasto del microinfusore o sensore
    • Microinfusore sostitutivo, Animas Vibe o Medtronic (in caso di viaggi all’estero o in zone poco raggiungibili è possibile richiedere un microinfusore da utilizzare in caso di guasto, previo contatto con l’assistenza)
    • Cerotti di protezione  e fissaggio– vetrap, tegaderm e simili
    • Fasce, polsini o cover di protezione microinfusore e sensori
    • Siringhe per insulina
    • Prodotti per togliere i cerotti (olio, Niltac o simili)
    • Forbicine (per sagomare i cerotti di rinforzo)
    • Bilancia
    • Un fotodietometro (ce ne sono diversi qui)
    • Tessera sanitaria con l’esenzione
    • Certificato del diabetologo in inglese per viaggi in aereo
    • Numeri d’emergenza diabete o del centro diabetologico del posto in cui stai andando in vacanza

Per chi usa Nightscout

    • Un cavo OTG di scorta (per Dexcom ed Enlite)
    • Cavo alimentazione per lo smartwatch
    • Per viaggi all’estero prevedere un piano dati apposito nella SIM del telefono predisposto all’invio delle glicemie.
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Veneto, meno vincoli per ottenere i sensori glicemici dal SSN

Un passo avanti verso l'equo accesso ai presidi medici. In arrivo i sensori associati anche ad Accu-Chek, OmniPod per i microinfusi e le cannule sottocutanee I-port Advance e Insuflon.

Cambiamenti in vista per i bambini e alcune fasce di adulti diabetici residenti nel Veneto. Il 27 maggio 2016  è stato reso noto l’ultimo Protocollo regionale in materia di terapia con microinfusori che introduce importanti novità.

D’ora in poi i dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia potranno essere concessi in abbinamento anche con microinfusori in sistema associato e non solo integrato come prima.  In altre parole, fino a ieri chi utilizzava un microinfusore poteva ottenere dal SSN il sensore che “parlava” nativamente con il microinfusore, e questo tagliava fuori tutti pazienti il cui microinfusore non possedeva un sensore dedicato. Oggi invece il vincolo è stato reso più morbido: chi ha un microinfusore potrà ottenere un sensore, anche se non abbinato nativamente con il microinfusore in possesso. Ciò apre a nuovi scenari come, per esempio, alla prescrivibilità del sensore a chi usa OmniPod. 

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La nuova normativa riguarda sia bambini sia adulti e in tutti e due i casi si tratta di tipologie specifiche di pazienti, come da protocollo regionale.

PAZIENTI PEDIATRICI (ALLEGATO B2)

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PAZIENTI ADULTI (ALLEGATO A2)

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Il problema della fornitura dei dispositivi per il monitoraggio continuo resta molto sentito soprattutto per i genitori con bambini piccoli affetti da diabete. Queste sono solo due delle testimonianze arrivate in redazione dal Veneto:

Mia figlia è diabetica da quasi 2 anni e in questo lasso di tempo, a causa dei protocolli regionali in vigore all’epoca, ho sostenuto le spese per l’acquisto per le  cannule sottocutanee (gli I-port) e per il sensore Dexcom. In Veneto infatti entrambi per la mia bimba non erano previsti, in particolar modo il sensore, in quanto non utilizzavamo la terapia con microinfusore. Anche in questo caso però era concesso solo in caso di sistema integrato, infatti da ottobre 2015, cominciando la nostra avventura con Animas Vibe (che comunica con il sensore Dexcom) il nostro conto in banca ha trovato respiro.

Per chi usava OmniPod o Accu-Chek, microinfusori non integrati con alcun tipo di sensore, la situazione è sempre stata ben diversa.

Dopo l’esordio ho iniziato a leggere, sono entrata in questo mondo così poco familiare. Mi sono avvicinata pian piano alla tecnologia, incuriosita dalle potenzialità del sensore; le manine di Davide erano così rovinate, le prove glicemiche erano veramente troppe ed era così difficile capire l’andamento giornaliero. Mi muovevo un po’ a naso, come un funambolo alle prime armi, ma non ero soddisfatta e le glicate confermavano un lavoro approssimativo. Volevo qualcosa di più per Davide e così mi viene fatto provare per una settimana il sensore Dexcom G4. Fu più che sufficiente per capire che ti trattava di uno strumento eccezionale, peccato che la Regione non preveda sensori per i “pennuti” (usavamo ancora le penne…). Non mi sono abbattuta, ho affrontato la spesa e ho deciso di vivere con mio figlio questa nuova avventura! La mia strada continuava intanto verso l’interesse per il microinfusore, da 6 mesi Davide usa OmniPod e chiedete a lui: non tornerebbe mai indietro!!! Ora l’ultimo pezzetto del puzzle sta per sistemarsi, pare che la Regione abbia approvato l’uso del sensore anche con altri microinfusori, come OmniPod. Era ora!! Questi strumenti sono dei grandi alleati!! Parola di mamma!!

Prescrivibilità delle cannule sottocutanee per la somministrazione di insulina

Oltre ai sensori, il nuovo protocollo prevede la fornitura anche di I-port Advance e Insuflon per alcune categorie di pazienti diabetici come si legge nel modello B6 relativo alla richiesta di fornitura:

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L’allegato B riporta:

“Le cannule sottocutanee sono porte di accesso per iniezioni ipodermiche indicate nei pazienti che si somministrano (o ai quali sono somministrate) più iniezioni quotidiane di farmaci, compresa l’insulina. […] considerato che il dispositivo può rendere più agevole la somministrazione di insulina, si ritiene di riservarne l’utilizzo per le tipologie di pazienti di seguito riportate:
– bambini con età < 6 anni che effettuano più di 4 somministrazioni di insulina/die;
–  bambini/adolescenti con età < 18 anni agofobici che sono inseriti in un percorso strutturato che porta all’uso del microinfusore.”

Non ci sono novità invece sulla prescrivibilità del sensore nei casi di terapia multiiniettiva. Ci auguriamo che al più presto venga parificato l’accesso lasciando la decisione al medico, come si chiede a gran voce da migliaia di persone attraverso la petizione lanciata il 10 marzo.

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Nightscout con Medtronic 640G? Da oggi si può!

Per chi usa il microinfusore Medtronic 640G con sensore Enlite è finalmente arrivata la notizia tanto attesa: da oggi è possibile predisporre Nightscout, in modo semplice e veloce, anche per questo diLennart_Goedhartspositivo!
L’ideatore di questa nuova “piccola” rivoluzione nel mondo Nightscout è l’australiano Lennart Goedhart, in foto.

DeeBee.it ha redatto un documento in italiano, per venire incontro a tutte le persone che vogliono monitorare a distanza le glicemie dei loro bimbi e dei loro cari. Come di consueto, potrete trovare la guida passo passo, insieme alle altre guide, all’interno della sezione files del gruppo ufficiale Nightscout Italia, formato da tante persone che hanno già creato il loro sistema Nightscout e che, quindi, sono lì pronte per darvi una mano in caso di problemi.

Una caratteristica molto apprezzata di Nightscout è quella che consente di vedere costantemente le glicemie al polso, sul quadrante del proprio orologio.

Ecco perché il motto di DeeBee è…
In alto i nostri smartwatch!

 

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Un breve video spiega Nightscout

Ecco un breve video che spiega Nightscout.
Cos’è e come crearsi il proprio Nightscout, gratuitamente.


Versione del video accessibile, per non vedenti.

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo l’autore del video, Bog Dan, che ha gentilmente tradotto il video in italiano, e l’associazione rumena Asociatia Sprijin Pentru Diabet (il gruppo Facebook dell’associazione rumena lo trovi qui).

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