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Glimp & GlimBee: arriva la community ufficiale

A partire da oggi, Glimp e GlimBee hanno il loro gruppo ufficiale Facebook. Sia Glimp, l’app esclusiva per gli smartphone del famoso robottino verde, e sia GlimBee, il progetto open source dedicato alla fruizione delle funzioni CGM, sono due prodotti gratuiti Made in Italy. Il loro connubio ha portato a uno straordinario ampliamento delle capacità del sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre con nuove, esaltanti funzioni.

Il nuovo gruppo internazionale nasce come contenitore unico dove i membri possono fare domande, dare risposte, segnalare eventuali bug e proporre successivi sviluppi.

COSA OFFRONO GLIMP E GLIMBEE

Delle molte funzioni, quelle più apprezzate tra gli utilizzatori di Glimp e GlimBee sono:

  • Gli allarmi. In caso di valori glicemici fuori dal range prefissato, il sistema avverte con un segnale acustico.
  • La calibrazione. Le glicemie rilevate dal sensore possono essere ritarate e calibrate mediante misurazioni capillari. Glimp consente l’inserimento nel suo database delle glicemie rilevate con il glucometro. Proprio queste glicemie, reiterate nel tempo, andranno a correggere i valori rilevati dal sensore.
  • La visione remota. I valori glicemici possono essere trasmessi in remoto e quindi essere visti da lontano.
  • Nightscout. Oltre alle visione remota, il sistema è integrabile in Nightscout, donando al FreeStyle Libre un ventaglio di nuove funzioni pressoché illimitato (visione della glicemia sullo smartwatch al polso, protocollo IFTTT per l’interazione con sistemi compatibili – ad esempio: “Mandami un messaggio se la glicemia scende sotto un certo valore” -, sezione statistiche ricca di report dettagliati e così via).
  • La lettura del Libre. Oltre al lettore ufficiale Abbott, con Glimp il sensore può essere letto in qualsiasi momento usando lo smartphone o, in alternativa, anche semplicemente avvicinando lo smartwatch.

Il nuovo gruppo Facebook internazionale, Glimp CTapp & GlimBee – Official Group by DeeBee.it, si aggiunge a quello ufficiale Nightscout Italia by DeeBee.it in cui si parla principalmente di tecnologia al servizio del diabete, senza tralasciare però tanti altri aspetti della patologia.

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La storia di Rebecca

Questa è la storia di Rebecca, una bimba diabetica di quasi due anni e che pochi mesi fa ha avuto il suo esordio. È stata microinfusa e monitorata con un sensore glicemico sin dal primo istante in cui è stata presa in carico dalla sua diabetologa e questo è stato per me di vitale importanza per la gestione della piccola. Sapevo in ogni momento della giornata la sua glicemia aggiornata senza doverla pungere di continuo (avrei dovuto farlo circa 240 volte al dì per poter equiparare il numero di misurazioni del sensore) per avere questo importantissimo dato ed in questo modo tentavo di capire la risposta del suo organismo a qualsiasi tipo di alimento, cosa di certo non facile, ma di certo di più facile comprensione grazie all’utilizzo di tale presidio.

Pensavo erroneamente che il fatto che Rebecca fosse microinfusa e monitorata nell’arco delle 24 ore mi avrebbe dato un valido aiuto per il suo inserimento in asilo ma nulla era più sbagliato.
Nonostante ce ne fosse uno proprio sotto l’appartamento nel quale vivo, ho deciso di iscrivere la piccola in una struttura molto vicina al mio posto di lavoro ma ancora non avevo fatto i conti con la lunga serie di no (già anche uno solo è di troppo) che ha dovuto subire: “le maestre non se la sentono di prendersi la responsabilità di gestire la piccola, hanno paura di non vedere lampeggiare i led luminosi e di sentire gli allarmi (che peraltro suonano di continuo) per via delle attività che vengono svolte con l’ausilio di strumenti audio”. Il primo no.
Certo è che io non potevo pretendere una collaborazione da parte loro, ciò dipendeva solo ed esclusivamente dalla loro volontà, pertanto mi sono rivolta ad un’altra struttura: “mi dia il suo numero di telefono, io intanto ne parlo con le maestre e con l’altra direttrice e domani la contatto via telefono per farle sapere”. Beh non ho mai ricevuto quella telefonata. Il secondo no.

In preda alla disperazione ho parlato sul posto di lavoro dell’enorme difficoltà che stavo incontrando per inserire Rebecca in un posto in cui i bimbi dovrebbero giocare, socializzare ed imparare. L’ho fatto anche con una suora dolcissima che mi ha consigliato di rivolgermi ad un asilo sempre lì in zona. Bene! Io l’ho fatto, ma al secondo giorno di inserimento Rebecca è stata messa nuovamente alla porta: “ci sono troppi bambini e se uno di questi ha bisogno di aiuto (ma certo! I bambini piangono, cadono, fanno i capricci) e contemporaneamente Rebecca ne ha, noi non riusciamo a dare una risposta adeguata”. Il terzo no. Risultato: giorni di ferie sprecati ma ancora più bruciante il rifiuto che si perpetrava nei suoi confronti.

Arrivo a casa piangendo e Rebecca decide di entrare nell’asilo sotto casa. Le direttrici mi trovano in lacrime e mi chiedono cosa sia successo ed io lo racconto: “ma non è giusto rifiutare la bimba, facciamo una prova e vediamo se riusciamo a prenderla in carico noi”. Prova però che non è mai avvenuta perché anche loro si sono fatte prendere dal panico: “magari aspettiamo che la bimba cresca qualche mese e poi tentiamo (ma noi genitori lavoriamo), lei adesso non parla, l’ambiente è grande (20 mq) e la bimba può andare ovunque, magari le maestre sono da tutt’altra parte quando l’allarme suona (ma come? Non bisogna sempre vigilare su dei bambini?) e noi non ce la sentiamo di assumerci tale responsabilità”. Il quarto no.
L’indomani mi sono recata in una struttura nella quale ero certa che Rebecca venisse accolta e difatti questo è accaduto: “per carità, non è giusto che la piccola venga ghettizzata, certo che ti aiutiamo noi”. Ma anche qui al secondo giorno di inserimento la storia si ripete, addirittura anzi mi dicono: “preferiamo che tu domani accompagni la bambina e che ti allontani perché vogliamo capire se riusciamo a gestirla noi”. Io sono rimasta sconcertata perché il punto focale dell’inserimento era relativo proprio alla formazione del personale riguardo l’interpretazione dei dati e l’allerta da dare a me o al padre in caso di bisogno, difatti Rebecca è una bimba molto socievole e sta con tutti, dunque avevo la massima certezza che lei sarebbe stata entusiasta di stare in mezzo ad altri bimbi. Più e più volte in tutti gli asili ho ripetuto che sarei rimasta al fianco delle maestre tutto il tempo che sarebbe stato necessario al fine di renderle sicure relativamente alla gestione di Rebecca e che sarei accorsa in qualsiasi momento di necessità nonostante io ed il padre fossimo al lavoro. Invece nel tardo pomeriggio ricevo la telefonata della direttrice: “ho ricevuto ordini dall’alto (da chi? Essendo lei molto credente penso si riferisse a nostro Signore) di non accettare l’iscrizione di Rebecca, mi dispiace ma non posso disattendere gli ordini ricevuti”. Il quinto no.
Ma forse questi asili sono sotto organico e le maestre sottopagate? È l’unica spiegazione che riesco a darmi. Se non vengo remunerata a dovere magari non mi accollo anche una “responsabilità” come se avere a che fare con un bimbo non ne comportasse di per sé.
Dimenticavo! Tutti questi asili (tranne il terzo) l’anno scorso sarebbero stati felicissimi di accogliere Rebecca ma poi lei si è trasformata in un mostro “dolcissimo”.
Poi finalmente ho fatto delle conoscenze per me molto importanti.
La direttrice dell’asilo che Rebecca oggi frequenta. Un’altra direttrice che mi ha dato la sua immediata disponibilità nell’accogliere la bimba. Ed infine un favoloso gruppo su Facebook che con tanto amore e dedizione consente a tutti i genitori di poter essere a casa, al lavoro, a fare la spesa con un minimo di tranquillità in più e questo perché condividono in maniera del tutto gratuita e fai da te un fantastico sistema di monitoraggio a distanza, il Nightscout.
Che sollievo poter dare un concreto aiuto ad un nonno, ad una sorella, ad una zia, ad una maestra dicendo loro: “non vi preoccupate, la monitoro io Rebecca dal mio cellulare, dal mio tablet, dal mio pc”.
Posso andare al lavoro un po’ più tranquilla sapendo ciò che succede ogni 5 minuti, ossia il tempo che intercorre tra una misurazione ed un’altra.

Cosa serve?
Sicuramente una figura professionale altamente specializzata all’interno di ogni presidio scolastico, una infermiera pediatrica, in modo tale da non dover chiedere e sperare che le maestre concedano la loro “collaborazione” e la formazione del personale scolastico relativamente al riconoscimento dei sintomi.
La possibilità di poter controllare i nostri bimbi, ma come? Con un monitoraggio continuo e dunque tutti dobbiamo avere la stessa identica possibilità di poter usufruire dei sensori glicemici che sono una parte fondamentale della terapia diabetica, una malattia che non abbiamo scelto noi e i nostri bambini, ma che ci è piombata addosso come un grattacielo su una formica.
La divulgazione di ogni qualsiasi tipo di informazione che possa essere di aiuto e di sostegno alla famiglia, come ad esempio il monitoraggio a distanza.
Di un sostegno dal punto di vista educativo: come devo interagire con gli altri? Con la bambina? Come bisogna approcciarsi sotto qualsiasi tipo di aspetto?
Serve il confronto tra mamme e papà, tra famiglie che hanno già vissuto questo “dramma” e che possano essere di aiuto e conforto allorquando dovesse essercene la necessità.
Solo la conoscenza ci rende liberi.
Mamma Antonella

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Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

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Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

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Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

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Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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Smartwatch e Nightscout: a ognuno il suo quadrante

La maggior parte di quelli che usano Nightscout conosce bene la comodità di poter visualizzare le glicemie al polso con lo smartwatch, un orologio intelligente. In commercio se ne trovano sia per il robottino verde sia per mela morsicata. Sono tre le tipologie usate: gli orologi per Android (quelli che supportano Android Wear), gli Apple watch e i Pebble. Proprio questi ultimi, grazie alla varietà dei quadranti disponibile e al costo contenuto, almeno nella versione base, restano quelli più conosciuti e usati. Abbiamo recensito le watchfaces, o meglio, i quadranti  più apprezzati dagli utenti.

Vi presentiamo anche la watchapp di Pebble, utilissima per inserire in velocità i dati (variazione dell’insulina basale, carboidrati ingeriti, ecc.) senza dover aprire la pagina Nightscout dal proprio browser.

In pieno stile Nightscout, tutto è stato creato e successivamente condiviso gratuitamente da genitori appassionati.

Le informazioni che seguono fanno riferimento a concetti e funzioni tipiche di Nightscout e sono scritte per chi già ne conosce le basi. Ma potrebbero essere uno stimolo per quelli che si stanno avvicinando al mondo del monitoraggio glicemico a distanza. Quindi niente timore!

Pebble

CGM Careportal – la watchapp 

Una delle funzionalità più apprezzate dai tanti nightscouters è l’opzione Careportal, che attraverso l’inserimento manuale di dati, permette la trasformazione della pagina Nightscout in un vero e proprio diario di bordo. Fino a poco tempo fa questo era possibile solo accedendo alla pagina sul web, ma grazie alla nuova watchapp per Pebble, creata da Wendy Grant con l’aiuto di Matthew Longland, ora è possibile inserire carboidrati, insulina, basale temporanea, valore glicemico, combo bolo, data di cambio cannula del microinfusore, attività fisica, cambio sensore e cambio serbatoio insulina direttamente dallo smartwatch Pebble. Il tutto viene automaticamente trasferito al sito.

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Nightscout

Il più usato in assoluto, integrabile con tutti i modelli di Pebble, è lo storico quadrante “Nightscout”. L’aspetto grafico è pulito, intuitivo e risulta essere fra i più completi per la visualizzazione di dati: glicemia, variazione dall’ultimo valore, freccia di tendenza, dato grezzo e relativo rumore, livello di carica sia del Pebble che dello smartphone che funge da uploader e valore di insulina residua o, in alternativa, un nome a scelta.

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4 in a RAW

E’ un progetto di DeeBee.it nato dalla modifica del quadrante open preesistente Urchin CGM, creato da Mark Wilson. Questa watchface per Pebble Classic e Pebble Time (anche nelle versioni Steel) visualizza costantemente il grafico ed è la prima e l’unica che mette al centro la cosiddetta “glicemia grezza”: in determinate condizioni, l’orologio al polso mostra la glicemia anticipando di circa 10 minuti quella del ricevitore Dexcom, permettendo così di agire con anticipo sulla gestione glicemica. Inoltre la freccia mostra un trend più preciso e attendibile ed è completa di tutti i dati essenziali (ora, giorno, percentuale della batteria del Pebble e minuti dall’ultimo aggiornamento).

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Simple Cgm Spark

Per gli affezionati del grafico è stato creato anche questo quadrante, disponibile per tutti i tipi di Pebble. Sono subito individuabili i dati essenziali: glicemia, freccia di tendenza e variazione dall’ultimo valore. Inoltre, in primo piano è presente il grafico dell’ultima ora. In presenza di rumore nel dato, verrà visualizzato il dato grezzo e, in basso a destra, il relativo livello di disturbo.
(LGT=light/leggero, MDM=medium/medio).

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Utilizzabile solo con Pebble Time e Round, questo quadrante offre uno schermo colorato con diversi dati: livello della batteria sia del Pebble che dell’uploader, glicemia rilevata, variazione dall’ultimo valore e freccia di tendenza. Inoltre, è l’unico a visualizzare due valori: a sinistra il dato grezzo e, a destra il dato grezzo al netto della calibrazione. Su richiesta di vari utenti, è stata creata una versione modificata e non ufficiale che, in alto a sinistra mostra una preziosa informazione: le ultime due glicemie grezze, molto utili per capire l’effettivo andamento glicemico. La versione modificata è scaricabile da qui.

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CGM SKYLINE

E’ l’evoluzione del precedente quadrante al quale è stato aggiunto il grafico che, a colpo d’occhio, consente una visuale completa dell’andamento glicemico. Anche questa versione è utilizzabile solo con Pebble Time e Round.

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CGM in the Cloud

Colorato e personalizzabile, questo quadrante racchiude tutte le informazioni basilari: in primo piano glicemia elaborata e freccia di tendenza; a sinistra gli ultimi due dati grezzi e i minuti di aggiornamento, a destra livello di batteria. Non manca la data, l’ora e il valore di variazione dall’ultima glicemia rilevata. Anche per questa watchface, disponibile in diversi colori per Pebble Time e in bianco e nero per Pebble Classic, è possibile scegliere se visualizzare un nome o il valore dell’insulina residua.

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Nightscout Duo

Questo quadrante, nato per Pebble versioni Classic e Time, offre una funzionalità unica: permette di visualizzare al polso i valori di ben due pagine Nightscout, andando incontro alle esigenze di chi ha più di una glicemia da tenere sott’occhio. La grafica è essenziale, ma racchiude tutti i dati necessari per un buon controllo: glicemia e freccia di tendenza in primo piano, variazione del valore, minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento glicemico, dato grezzo e percentuale della batteria dell’uploader a seguire. Inoltre, è possibile assegnare a ciascuna delle due sezioni un nome che identifica a chi appartengono le glicemie riportate. 

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Simple CGM Analog

Elegante e discreto, questo è il quadrante per chi vuole tutti i dati al polso mantenendo l’eleganza di un orologio classico. Vengono riportati i dati basilari: un piccolo grafico con i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento, la glicemia attuale con l’aggiunta della variazione dal valore precedente, insulina e carboidrati in circolo e ovviamente la data e l’ora. Una particolarità di questa quadrante, disponibile per tutti i Pebble, è la possibilità di personalizzare i colori (nel Pebble Classic sono solo in bianco e nero), che si possono scegliere da qui.

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Android Wear

Questa tipologia di smartwatch offre modelli che variano per la forma rettangolare o tonda del quadrante, e per lo stile sportivo o più classico. Per poter visualizzare la glicemia al polso, l’orologio deve supportare l’app Android Wear, mentre nello smartphone si dovrà installare l’app NightWatch, che consentirà l’impostazione del quadrante.
In primo piano sono subito disponibili le informazioni essenziali: glicemia attuale con freccia di tendenza e grafico delle ultime ore. Inoltre nella barra posizionata sopra l’ora, vengono mostrati gli ultimi tre dati grezzi e i minuti intercorsi dall’ultimo aggiornamento.
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Apple watch

Anche per gli amanti della Apple è disponibile un quadrante visualizzabile tramite l’apposita app myBG.  La glicemia e la relativa freccia di tendenza restano in primo piano, mentre la variazione intercorsa dall’ultima lettura, il dato grezzo, il tempo di aggiornamento e la percentuale della batteria, completano il quadro dei dati utili. Scorrendo il quadrante è possibile visualizzare anche la cronologia delle ultime letture.

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Quale smartwatch scegliere?

Per questa domanda non esiste una risposta univoca. Se non volete sostenere una spesa eccessiva senza rinunciare a nessuna delle informazioni utili offerte da Nightscout, allora il Pebble Classic è quello che fa per voi. Le stesse informazioni, ma su un quadrante colorato e dall’estetica più curata, sono reperibili sul più costoso Pebble Time. Le due versioni Classic e Time si distinguono per la maggiore durata della batteria, raggiungendo 3-4 giorni di autonomia. Se invece preferite un orologio più glamour e femminile, allora potrete pensare al Pebble Round. Ricordiamo che lo smartwatch Pebble è studiato per funzionare sia con i dispositivi Apple sia con i dispositivi Android.

Se invece siete alla ricerca di uno smartwatch con un display senza compromessi e dalla grafica accattivante, allora potreste essere interessati all’acquisto di un orologio compatibile con Android Wear o di un Apple watch. Ricordatevi però che un bel display e una quantità di app dedicate virtualmente illimitata, hanno anche i loro contro: una batteria che dovrà essere ricaricata più spesso e una quantità di quadranti Nightscout ben più limitata.

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Diabete e scuola: le idee di tutti noi genitori, in Senato

Lettera aperta

Come da promessa eccomi qui a raccontarvi la missione di DeeBee Italia Onlus a Roma.

Vi ricordate l’emendamento sul sensore glicemico presentato dal Senatore Luis Alberto Orellana in aula e accolto dal Governo? E’ stato frutto del lavoro svolto insieme ad altre 25 associazioni e community on-line, che attraverso il lancio della petizione, ha portato a raccogliere ad oggi più di 20.000 firme. Il contatto con i senatori che hanno mandato avanti la nostra causa non si è mai interrotto. In modo particolare con il Senatore Orellana che evidentemente ha colto lo spirito della nostra Onlus: mai fermarsi, mai aspettare inermi, tanto più quando alcune questioni diventano un circolo vizioso che tiene prigionieri genitori e bambini affetti da diabete o altre malattie croniche.

Era da tempo che dovevamo vederci, ma i vari impegni (confesso: sopratutto i miei!) ci hanno fatti arrivare a dopo l’estate.

E così il 4 ottobre, a Roma siamo stati ricevuti dal Senatore Orellana e il suo splendido e motivato staff che attualmente si sta impegnando in una nuova battaglia, la nostra, la vostra battaglia. La questione “Il bambino diabetico a scuola”, la nota dolente, il grande problema che abbiamo quasi tutti. E che in questo inizio di anno scolastico è emerso alla grande anche nel gruppo ufficiale di DeeBee Italia.

I cortili vuoti, le attese davanti alle aule, le fughe in fretta dal lavoro per poter seguire il proprio figlio diabetico nelle ore scolastiche. Ecco, abbiamo portato tutto questo, abbiamo parlato a lungo in merito alle maestre che splendono o si defilano, delle responsabilità che non possiamo pretendere da loro, in poche parole del vuoto che c’è in materia. Il tutto ovviamente partendo da basi già esistenti, le linee guida del Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Salute sulla somministrazione dei farmaci in orario scolastico, e il successivo “Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino, adolescente e giovane con Diabete in contesti Scolastici, Educativi, Formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all’istruzione e alla migliore qualità di vita”, frutto della collaborazione tra AGD Italia, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione e SIEDP. Il Documento strategico pur non avendo il valore di una norma legale valida in tutta Italia è stato recepito con delibere di giunta dalle Regioni Sicilia, Abruzzo Umbria e Calabria.

E, come per magia, i discorsi sensore e scuola si sono concatenati. Quante maestre o assistenti si sentirebbero molto più tranquilli potendo “vedere” le glicemie? Peccato che non tutte le regioni lo passino e che non tutte le famiglie possano permettersi la spesa mensile dei sensori.

Siamo chiamati in causa e abbiamo la grandissima occasione di farci sentire, parte attiva nella stesura del testo che arriverà nell’aula del Senato.

In tempi rapidi è in programma una mozione per chiedere misure concrete per la gestione del bambino diabetico a scuola. E chi è più concreto e dentro alla questione di noi? Quindi mamme e papà, dedicatevi un momento a questo importantissimo punto. Per la stesura del testo della mozione, questa volta abbiamo il lusso di poter essere parte attiva. Fateci avere le vostre idee, di come vorreste la gestione del vostro bambino diabetico a scuola. Potete scriverle qui, nei commenti, oppure a info@deebee.it: ciò fatto, le condenseremo in un elenco non dispersivo di punti salienti, per il Senatore e il suo staff.

Fabrizio Casellato

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GlimBee per Glimp trasforma FreeStyle Libre in un vero CGM (con video)

È arrivato GlimBee, prima soluzione indossabile in assoluto, nato per trasformare Libre in un vero CGM: con gli allarmi e la visione a distanza. Un altro progetto pubblico (e gratuito) di DeeBee Italia.

DeeBee Italia, in prima linea nel trovare soluzioni utili e pratiche, ha realizzato per questo scopo GlimBee: la prima e unica soluzione che permette di indossare in modo comodo e continuativo l’orologio al braccio, trasformando così il sistema Flash FreeStyle Libre in un CGM con lettura continua di dati e trasmissione a distanza!

glIMbEE

Sin dal primo test, i risultati si sono rivelati al di sopra delle aspettative. I dati sono stati trasmessi sia all’app Glimp nello smartphone, sia inviati in remoto tramite Nightscout, dando quindi la possibilità di visualizzare in modo continuo le glicemie al polso (tramite smartwatch) e anche a distanza, senza dover effettuare alcuna scansione. Il test è proseguito per un totale di 28 ore e al termine vi era un residuo della batteria del 33%.

DEEBEE GLIMBEE – IL VIDEO

RICHIEDI IL TUO GLIMBEE

Chi è interessato può richiedere GlimBee scrivendo un’email direttamente al nostro indirizzo: info@deebee.it.

GLIMP 4.6

“Chi si ferma è perduto!” E’ proprio il caso di dire che la software house CTapp  ha preso alla lettera il motto reso celebre da Totò. Dopo il rilascio lo scorso mese di Glimp 4.0 infatti, è già pronto Glimp 4.6, con nuove funzionalità e migliorie. Fra queste spicca la funzione CGM utilizzabile tramite il Sony Smartwatch 3.

 

Quali sono le altre novità dell’ultima versione di Glimp? Vediamole nel dettaglio.

Nuove funzionalità su Smartwatch

L’app per smartwatch è stata profondamente ristrutturata; è molto diversa dalla precedente:

  • è stata inserita una nuova icona “Glimp CGM” che effettua la lettura continua del glucosio e utilizzabile con GlimBee. Quando viene lanciata tiene sempre attivo lo schermo con luminosità al minimo per risparmiare la batteria e non surriscaldare l’orologio (né il sensore);

screen Glimp CGM

  • se si vuole usare lo smartwatch al polso per effettuare la scansione, l’app Glimp, pensata per essere aperta e richiusa all’occorrenza, mostra la glicemia e il trend glicemico mediante una freccia;

screen Glimp

  • è stata creata l’app orologio per gli utenti che preferiscono avere l’app sempre attiva al polso. Impostando Glimp come orologio dello smartwatch, oltre all’ora corrente, avrete sempre visibile sullo schermo  anche l’ultima glicemia misurata.

screen Glimp Clock

  • sono stati cambiati i colori dell’app orologio e CGM mettendo il nero come sfondo, con lo scopo di limitare il consumo della batteria.

Nuove funzionalità su smartphone

Autostart disattivabile
Accedendo al menù opzioni/dispositivi è possibile attivare la comoda funzione di autostart  in modo da non dover aprire manualmente l’app Glimp, che partirà quindi in automatico appena lo smartphone si avvicinerà al sensore.

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Inserendo il flag ci sono 2 possibilità:

  • se è l’unica app installata per leggere il Libre, quando lo smartphone si avvicinerà al sensore, Glimp verrà eseguito automaticamente e leggerà il sensore;
  • se ci sono altre app installate, quando viene avvicinato lo smartphone al sensore si aprirà una schermata di Android che chiederà di selezionare l’app da usare, rendendo impossibile la lettura del sensore. In questo caso le uniche possibilità sono disattivare l’autostart in Glimp o disinstallare le altre app dallo smartphone.

Pronuncia del trend nella sintesi vocale

Grazie a Glimp, Il FreeStyle Libre risulta l’unico sensore con sintesi vocale, funzione utile per le persone ipovedenti. La nuova versione, oltre alla lettura della glicemia corrente, pronuncerà il relativo trend rendendo questa opzione ancora più completa.

Correzione bug

Come in ogni rilascio, sono stati corretti alcuni piccoli errori per rendere Glimp ancora più performante:

  • la funzione CGM da smartphone ora funziona correttamente;
  • correzione dell’ora sbagliata nel fuso orario di Mosca;
  • fixato il crash sulla selezione data/ora con Android 7.
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DeeBee Bean: il guscio universale per Nightscout con Medtronic 640G (con video)

SmartGuard™ è una tecnologia brevettata da Medtronic che consiste nell’interruzione automatica dell’insulina basale in prossimità di una presunta ipoglicemia e, tra tutti i microinfusori presenti sul mercato, il sistema integrato Medtronic MiniMed™ 640G è il primo e l’unico ad usufruire di questa innovativa funzionalità. Grazie a questo algoritmo predittivo, la diffusione del suddetto microinfusore è stata ed è tuttora evidente.

L’espansione sempre maggiore di questo interessante sistema, aiutata indubbiamente dalla funzione SmartGuard™, ha portato a una consistente crescita di utilizzatori di Nightscout con Medtronic 640G e ad un incremento delle loro necessità. Tra esse, la richiesta che ci è giunta più spesso in redazione, è stata quella di progettare un guscio universale per salvaguardare il glucometro.

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I nightscouters hanno il timore che la porta USB, sollecitata 24 ore al giorno dal cavo ad essa collegata, abbia una probabilità di danneggiamento superiore.

Proprio per rispondere alle esigenze avanzate negli ultimi mesi, DeeBee Italia ha reso disponibile Bean, un guscio studiato appositamente per questo scopo. Come gli altri progetti, per esempio l’ormai conosciuta e pluriutilizzata Papàncreas Case, anche questo viene condiviso in forma completamente gratuita.

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IL VIDEO DI DEEBEE BEAN

COME RICHIEDERE DEEBEE BEAN

Puoi richiedere il progetto stampato in 3D, comprensivo di cavo dedicato e velcro, scrivendoci una email: info@deebee.it

 

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Nightscout: vedere la glicemia da lontano e molto altro. Cos’è? Come funziona?

COS’È NIGHTSCOUT

Nightscout è un ecosistema di strumenti informatici che espandono enormemente le potenzialità di un sensore glicemico.

Proprietario del marchio Nightscout è Nightscout Foundation. Il sito in lingua inglese* lo trovate qui.

A COSA SERVE NIGHTSCOUT

Tra le principali funzionalità (che possono variare a seconda del sensore utilizzato -Dexcom, Enlite o FreeStyle Libre-) figurano:

  • La visione remota (ossia, da lontano) della glicemia rilevata dal sensore, su uno smartphone o smartwatch;
  • La rilevazione anticipata di circa 8-10 minuti del valore glicemico rispetto al ricevitore standard (per il solo Dexcom G4);
  • La rilevazione della glicemia anche quando il ricevitore standard non la visualizza sul display (per esempio, durante le prime due ore successive all’innesto di un nuovo sensore, o al riavvio del sensore o, ancora, durante la visualizzazione dei ‘???’ – per il solo Dexcom G4).

COME FUNZIONA NIGHTSCOUT

Nella configurazione più classica, i moduli software principali (e necessari al suo funzionamento) sono tre:

  1. Un’app
  2. Una nuvola su internet (o piattaforma Cloud, quali ad esempio i gratuiti Azure, Heroku o simili)
  3. Un database (come il servizio online gratuito mLab)

schema NS

A livello logico, possiamo riassumere il flusso di dati che porta i valori glicemici dal sensore al proprio smartphone lontano, in questi passi:

  1. L’app riceve i dati del sensore (vedremo come, sotto) e li trasferisce alla piattaforma cloud (come Azure). Per semplicità possiamo considerare questa piattaforma come il “sito di Nightscout”.
  2. Il sito di Nightscout (la nuvola) riceve le glicemie speditegli dall’app e, ad ogni ricezione, salva il valore glicemico dentro un contenitore (cioè in un database che raccoglie tutti i valori che riceve).
  3. Ciò fatto, tutte le persone che vogliono vedere la glicemia del sensore, non devono fare altro che digitare su un browser qualsiasi (come Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome…) l’indirizzo del sito di Nightscout: lì, vedranno la curva glicemica e la storia delle glicemie rilevate dal sensore.

CON QUALI DISPOSITIVI POSSO VEDERE LE GLICEMIE DA REMOTO?

E’ possibile visualizzare da remoto le glicemie con ogni tipo di browser moderno, quindi:

  • Con un PC,
  • Con una Smart TV,
  • Con uno smartphone di qualsiasi marca e/o sistema operativo (quindi Android, iPhone, BlackBerry, Windows Phone…)
  • Con uno smartwatch provvisto di browser.

Inoltre, esistono anche modalità dedicate e più smart, quali:

  • Watchfaces (ossia “quadranti”) create ad hoc e visualizzate su uno smartwatch,
  • App varie (per vari sistemi operativi), che oltre a visualizzare le glicemie permettono di creare grafici, allarmi e molto altro ancora.

COME FA NIGHTSCOUT A “REPERIRE” LE GLICEMIE DEL SENSORE?

È una domanda che meriterebbe un sito a sé. E infatti il sito c’è: www.deebee.it! Tuttavia, essendo questo un articolo introduttivo, e poiché una risposta esaustiva implicherebbe conoscenze non banali, proveremo a fare un po’ di chiarezza, cercando tuttavia di non essere troppo tecnici. Ovviamente, questa scelta ci porterà a tralasciare alcuni aspetti, a beneficio di un articolo più leggero e più comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Innanzitutto, quanto sino ad ora esposto (come visualizzare le glicemie, l’infrastruttura di Nightscout…) è universale ed è uguale per ogni tipologia di sensore utilizzato. Ciò che varia, difatti, riguarda solo il primo passo, cioè quello che permette di far transitare i dati glicemici dal sensore all’app che spedirà le glicemie su internet. E, dato che ogni sensore “parla” con un linguaggio differente, per “ascoltarlo” sono state inventate nel tempo “orecchie elettroniche” diverse. Ossia, sistemi informatici ed elettronici diversi, creati ad hoc per ogni sensore. Quindi, il sistema informatico per “ascoltare” un Libre sarà diverso, per esempio, da quello utile per “ascoltare” un Dexcom.

Vediamoli nel dettaglio.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G5

Il Dexcom G5 è un sensore di recente progettazione ed è nativamente votato alla condivisione della glicemia in remoto. Semplificando, possiamo dire che è l’app chiamata Dexcom G5 Mobile installata sul dispositivo Apple a “trasmettere” le glicemie. Tuttavia, siccome le possibilità offerte dal sistema Nightscout sono estremamente più variegate e numerose del sistema ufficiale, qualora lo si volesse utilizzare con il Dexcom G5, è possibile farlo mediante l’utilizzo dell’app xDrip, installata su uno smartphone Android (a differenza del sistema ufficiale, che prevede un dispositivo Apple).

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Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

Se hai domande, dubbi o problemi di configurazione del tuo Nightscout personale, puoi scrivere nel gruppo ufficiale italiano.

NIGHTSCOUT E DEXCOM G4

Agli albori del 2014, Nightscout è nato come sistema per condividere le glicemie del Dexcom G4. Solamente in un secondo tempo è stato impiegato su altri modelli di sensore. In questo lasso di tempo alcuni genitori creativi hanno inventato differenti metodi per interfacciare il Dexcom al mondo Nightscout.

Ecco i principali.

Primo metodo: ricevitore Dexcom

Questo metodo, in assoluto ancora il più usato tra i nightscouters, consiste nel collegare il ricevitore Dexcom ad uno smartphone mediante un cavetto micro USB OTG. Lo smartphone scarica le glicemie dal ricevitore Dexcom (nota per chi conosce Diasend: esattamente nello stesso modo in cui collegando il ricevitore al PC i dati vengono scaricati su Diadend). Sarà poi l’app Nightscout a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

Tra le creazioni DeeBee Italia più utilizzate, troviamo la Papàncreas Case, ossia un guscio speciale che permette di contenere in estrema sicurezza sia lo smartphone che il ricevitore Dexcom.

Se desideri creare questo progetto, puoi scaricare gratuitamente la guida fai da te, che ti guiderà passo passo.

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Secondo metodo: xDrip

xDrip è un sistema elettronico di facile costruzione che sostituisce il ricevitore ufficiale Dexcom. xDrip intercetta i valori glicemici inviati dal trasmettitore Dexcom (il “fagiolo grigio” applicato sul paziente diabetico, per intenderci) e li trasmette via Bluetooth ad uno smartphone Android su cui è installata l’omonima app. Sarà l’app xDrip a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

xDrip è stato progettato in diverse fogge. Tra le creazioni di DeeBee Italia più utilizzate, troviamo xMelrose e xItaly.

Se desideri creare questo progetto gratuito, puoi scaricare la guida fai da te, che ti guiderà passo passo, nel nostro gruppo ufficiale.

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Terzo metodo: Parakeet

Parakeet è un “xDrip evoluto”. Vale a dire che incarna tutte le caratteristiche di xDrip e, in più, ospita un alloggiamento in cui inserire una SIM telefonica. In questo modo, Parakeet trasmetterà le glicemie a Nightscout in autononomia, senza necessità di avere uno smartphone Android. Fa tutto Parakeet!

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE VEO

Per catturare le glicemie trasmesse dal sensore, è stato progettato MMcommander, un circuito elettronico che andrà collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E MEDTRONIC ENLITE 640G

Le glicemie in questo caso sono catturate da un glucometro Bayer Contour Next Link 2.4 collegato tramite cavo micro USB OTG ad uno smartphone Android. Sarà lo smartphone a trasmettere i valori glicemici al sito di Nightscout.

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NIGHTSCOUT E FREESTYLE LIBRE

Pur non essendo il Libre un CGM, è possibile trasmettere le glicemie al sistema Nightscout ogni qualvolta viene effettuata la lettura del sensore. La lettura deve avvenire con l’app Glimp, progettata in Italia e fiore all’occhiello di CTApp, partner ufficiale di DeeBee Italia.

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DOMANDE E RISPOSTE

Trovate tutte le domande e le risposte qui.

*Alcune foto di questa pagina sono state prese dal sito statunitense di Nightscout

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Ad ogni errore una spiegazione

Cosa significa questo codice di errore, visualizzato sul display?
Cosa posso fare per correggere l’errore indicato?
Alzi la mano chi, abitante del terzo millennio circondato da dispositivi elettronici di ogni foggia e dimensione, non si sia mai poste queste domande.

Vi presentiamo la sezione del sito che nasce proprio per dare la risposta corretta ad ognuna delle suddette domande.

Questa pagina è in costante aggiornamento. Se volete partecipare con il vostro contributo, potete farlo nei commenti o scrivendoci qui: info@deebee.it

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