Archivi tag: progetti

DeeBee Bean: il guscio universale per Nightscout con Medtronic 640G (con video)

SmartGuard™ è una tecnologia brevettata da Medtronic che consiste nell’interruzione automatica dell’insulina basale in prossimità di una presunta ipoglicemia e, tra tutti i microinfusori presenti sul mercato, il sistema integrato Medtronic MiniMed™ 640G è il primo e l’unico ad usufruire di questa innovativa funzionalità. Grazie a questo algoritmo predittivo, la diffusione del suddetto microinfusore è stata ed è tuttora evidente.

L’espansione sempre maggiore di questo interessante sistema, aiutata indubbiamente dalla funzione SmartGuard™, ha portato a una consistente crescita di utilizzatori di Nightscout con Medtronic 640G e ad un incremento delle loro necessità. Tra esse, la richiesta che ci è giunta più spesso in redazione, è stata quella di progettare un guscio universale per salvaguardare il glucometro.

deebee.it_glimbee1 deebee.it_glimbee2

I nightscouters hanno il timore che la porta USB, sollecitata 24 ore al giorno dal cavo ad essa collegata, abbia una probabilità di danneggiamento superiore.

Proprio per rispondere alle esigenze avanzate negli ultimi mesi, DeeBee Italia ha reso disponibile Bean, un guscio studiato appositamente per questo scopo. Come gli altri progetti, per esempio l’ormai conosciuta e pluriutilizzata Papàncreas Case, anche questo viene condiviso in forma completamente gratuita.

deebee.it_glimbee3

IL VIDEO DI DEEBEE BEAN

COME RICHIEDERE DEEBEE BEAN

Puoi richiedere il progetto stampato in 3D, comprensivo di cavo dedicato e velcro, scrivendoci una email: info@deebee.it

 

©Riproduzione riservata



Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Progetto D1stance

DeeBee Italia è sempre attenta ad accogliere e divulgare le iniziative utili a semplificare la gestione del diabete. In quest’ottica, riceviamo e pubblichiamo il progetto di Michelangelo Russo, nostro lettore e membro della community Nightscout Italia.

Cari amici e compagni di (s)ventura,
Mi chiamo Michelangelo, sono affetto da diabete di tipo 1 da ben 24 anni ormai. Il progetto è il frutto di tutti questi anni di esperienza di diabete che mi porto dietro.
Ne ho viste di cotte e di crude proprio come tutti voi.
E’ un progetto che, se dovesse andare in porto e avere il meritato successo, permetterà una volta e per tutte, a tutti coloro che sono affetti da questa patologia, di accorciare le distanze tra loro e il loro diabetologo e/o altro specialista.
Le persone, comodamente da casa, potranno essere seguite a distanza dal loro specialista di fiducia oppure prenderne contatti con altri nuovi. I medici dal loro canto, attraverso la piattaforma, potranno monitorare meglio la nostra situazione e collaborare tra loro in base alle singole esigenze del singolo paziente.

Come avrete ben compreso, di benefici ce ne saranno parecchi. Ve ne elenco qualche altro:

  • NON più genitori che dovranno disperarsi perché non riescono a tenere sotto controllo la situazione dei loro figli o che dovranno chiedere permesso a lavoro per accompagnarli in ospedale.
  • NON più distanze da percorrere per andare in ospedale per dei semplici controlli di routine, incluse possibili lunghe attese. ( Io odio gli ospedali! Chi li ama d’altronde? :D )
  • NON più gente che entra in depressione perché si sente abbandonata e/o non riesce a tenere sotto controllo il diabete e/o che non è compresa a dovere dal proprio specialista / dai propri specialisti.
  • NON più gente con la paranoia di non poter partire per lunghi periodi per colpa del diabete. Potrà controllarlo molto più facilmente.
    Insomma, una vera e propria piattaforma su misura per la singola persona diabetica. Facile nell’utilizzo, intuitiva e, si, perché no, anche divertente! :)

Il tutto per UNA QUALITA’ DI VITA MIGLIORE per voi e per me. Quello che voglio è quello che sogno da ben 24 anni….
I medici dal loro canto avranno la possibilità di collaborare meglio tra loro, avere pazienti più contenti e disposti alla collaborazione, e avere molti altri compiti facilitati.

Iniziamo dalle basi. CAPIRE DI COSA HA BISOGNO LA GENTE e in questo ho bisogno del VOSTRO aiuto.
Ho creato questi due questionari di POCHI MINUTI (uno per le persone adulte e uno per famiglie di bambini e adolescenti) per capire di cosa ha realmente bisogno la gente e convalidare le ipotesi già fatte in precedenza. Per questo motivo, vi prego di compilarli con la massima sincerità.

Mi raccomando! Sono solo pochi minuti! Compilate!

Questionari:

Nota: I questionari sono stati creati con Google Forms. Dunque potrebbero esserci delle incompatibilità col mobile. Per questo è preferibile compilarli da PC o PORTATILE.

FAQ

  1. CHI SI OCCUPERA’ DELLA GESTIONE DELLA PIATTAFORMA CON I DATI DEI PAZIENTI?
    Come una qualsiasi realtà aziendale, grande o piccola che sia, ci saranno delle persone che svolgeranno le mansioni richieste per garantire la massima sicurezza, professionalità e qualità dei servizi erogati
  2. LA PIATTAFORMA VERRA’ GESTITA DA UNA COMPAGNIA? QUAL E’ IL NOME DI SUDDETTA COMPAGNIA?
    Abbiamo preso contatti con diverse aziende software importanti il cui core business è proprio quello della sanità e che lavorano a stretto contatto con la sanità pubblica e privata. Tuttavia, il progetto è ancora nella fase iniziale relativa alla raccolta dei dati e delle info necessarie a convalidare le ipotesi fatte in precedenza
  3. PER COSA VERRANNO UTILIZZATE LE INFO SUI BISOGNI DEI PAZIENTI?
    Le informazioni ricavate dai questionari verranno esclusivamente raccolte e diffuse ai fini dell’espletamento di tutte le fasi del sondaggio stesso. Suddette informazioni verranno successivamente confrontate con le ipotesi fatte in precedenza, le quali saranno a loro volta convalidate o rimodulate in base all’esito.
  4. DEVO TEMERE PER UNA POSSIBILE VIOLAZIONE DELLA MIA PRIVACY?
    ASSOLUTAMENTE NO! Le domande sono state progettate attentamente e NON viene chiesto nessun dato strettamente personale quale Nome, Cognome, Religione, Domicilio, numero di cellulare ecc.. Alle persone viene data la piena libertà, e nel massimo della trasparenza, di restare anonime o lasciare la propria e-mail previa adesione al disclaimer sulla privacy per ricevere aggiornamenti sugli sviluppi del progetto.
  5. CHE NE SARA’ DEI DATI RACCOLTI QUALORA IL PROGETTO DOVESSE ESSERE ANNULLATO?
    Nella remota ipotesi che il progetto venga annullato o che non venga raggiunto un numero sufficiente di dati, le informazioni ricevute fino a quel momento verranno prontamente distrutte e il tutto verrà comunicato pubblicamente.
  6. L’INIZIATIVA È A SCOPO DI LUCRO OPPURE NO?
    Sebbene la denominazione “ fine di lucro” suoni molto male , è questa la denominazione più comune e conosciuta. Come in ogni progetto che mira ad offrire servizi sicuri, innovativi e di qualità, potrebbero esserci dei costi che si dovranno sostenere. Anche questo è in fase di studio costante.

È inutile dire che, ai fini di un buon esito del progetto e dell’erogazione di questi servizi, sarà necessaria una STRETTA COLLABORAZIONE da parte delle persone interessate.

Michelangelo Russo

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Il primo evento di DeeBee Italia sostiene la ricerca per il Pancreas Artificiale

Sì terrà a Torino venerdì 24 giugno alle 21.00 al prestigioso Cinema Teatro Agnelli in Via Paolo Sarpi 111 il primo evento dedicato a DeeBee Italia. Sarà lo spettacolo di fine stagione dei ballerini della Country Western Dance School Old Wild West, che ha preso a cuore la nostra causa e ha deciso di donare alla nostra ONLUS i proventi della serata.

Ad aprire l’evento del giorno di San Giovanni, santo patrono di Torino, ci sarà il Dottor Davide Tinti, dell’equipe medica coordinata dal Proffesor Franco Cerutti e dalla Dottoressa Ivana Rabbone del Reparto di Diabetologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, che illustrerà le prospettive e lo stato dell’arte nella ricerca sul Pancreas Artificiale.

In attesa di soluzioni biologiche, che arriveranno probabilmente a medio termine, il Pancreas Artificiale è sicuramente il prossimo passo che avvicinerà una persona diabetica alla spensieratezza di chi non deve pensare all’insulina. In virtù di questa enorme valenza scientifica e dopo un’attenta riflessione, abbiamo deciso di lanciare un forte messaggio concreto: i proventi dello spettacolo non finiranno nelle casse di DeeBee Italia, ma verranno interamente devoluti alla ricerca sul Pancreas Artificiale.

Lo spettacolo Old Wild West sarà ad ingresso e offerta libera senza necessità di prenotazione. Un ringraziamento speciale va al presidente Antonio Amato, alla direttrice artistica Mapi Gualdi e alla coppia Enrica Olivo e DjMeo (Fabio Meossi).

DONARE A DISTANZA PER IL PANCREAS ARTIFICIALE? SI PUÒ!

Ricordiamo ai nostri lettori, che ci seguono un po’ da tutta la Penisola, che possono aiutarci in questa nostra nuova iniziativa anche a distanza, con una donazione attraverso bonifico bancario o, in alternativa, con una donazione PayPal, scrivendo nella causale: “Erogazione Liberale per Pancreas Artificiale”. Per effettuare la donazione, cliccate qui.

NON SOLO PANCREAS ARTIFICIALE, ANCHE SENSIBILIZZAZIONE ATTIVA ALLA CAMPAGNA SIEDP

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla diagnosi dell’esordio del diabete, verrà distribuito in sala anche un pieghevole che, oltre a raccontare le missioni di DeeBee Italia, riporterà la recente campagna SIEDP “Tanta pipì, tanta sete” con testimonial Ale & Franz.

OWW feat DeeBee Regina Margherita

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

“4 in a RAW!” è il primo quadrante che mette al centro la glicemia “non filtrata”

Glicemia in anticipo, niente punti interrogativi, frecce più veritiere, data, minuti dall'ultimo aggiornamento e nuove segnalazioni: queste le novità introdotte da DeeBee.it nella watchface nata dalla modifica della "Urchin".

Nel panorama delle watchface che mostrano l’andamento glicemico sul quadrante dell’orologio al polso, fa la comparsa “4 in a RAW!”. Si tratta del primo quadrante per Pebble (modelli Classic e Time) e sensore Dexcom, pensato da DeeBee Italia, che mette al centro la cosiddetta “glicemia grezza” o, in inglese, “raw data” e che anticipa le rilevazioni del ricevitore Dexcom di circa dieci minuti*.

Ma facciamo un passo indietro… Che cos’è la glicemia “grezza”?
Si chiama così il valore glicemico rilevato all’origine dal sensore e rapportato alla calibrazione mediante misurazione capillare; in altre parole, questo valore è quello che viene dato in pasto all’algoritmo del ricevitore Dexcom, che ne effettua un ricalcolo, applicando alcuni filtri matematici, per poi visualizzarlo sullo schermo.

Se da un lato lo scopo dell’algoritmo è quello di pulire il dato glicemico da eventuali errori di rilevazione, dall’altro lato questo ricalcolo introduce un errore temporale consistente, aumentando di circa ulteriori 7-10 minuti il ritardo che già è insito nella misurazione interstiziale offerta dal sensore glicemico. A conti fatti, possiamo dire che la glicemia visualizzata sul ricevitore Dexcom è in ritardo di circa 15 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro. E sappiamo bene come in un quarto d’ora la glicemia possa subire notevoli variazioni.
La novità introdotta dall’utilizzo dei raw data sta nel fatto che, non essendoci alcun algoritmo che filtra il dato e che crea ulteriori ritardi, possiamo dire che la glicemia grezza è in ritardo di circa soli 6-7 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro.

Se i raw data offrono come pro un ritardo notevolmente ridotto (a circa un terzo) rispetto alla glicemia capillare, il contro consiste in una maggior facilità nella presenza di errori di rilevazione. Sebbene un occhio attento e abituato a leggere i grafici glicemici non avrà problemi a capire quando una glicemia grezza sia errata, non può dirsi altrettanto di chi è alle prime armi. Quindi, DeeBee sconsiglia l’utilizzo dei raw data.

4 IN A RAW!: la watchface marchiata DeeBee.it

Per chi ha l’esigenza di avere al polso un quadrante che mostri in modo chiaro la glicemia grezza e il suo andamento mediante la relativa freccia, DeeBee Italia ha modificato una watchface già esistente, chiamata Urchin CGM e creata da Mark Wilson che, secondo la nostra redazione, è la migliore watchface presente oggi in rete.

Riportiamo di seguito le caratteristiche salienti introdotte da DeeBee  Italia.

RAW DATA – Glicemie grezze

La glicemia principale mostrata non è più quella riportata dal ricevitore Dexcom, bensì è quella non filtrata, che generalmente mostra “quello che visualizzerà il ricevitore tra 7-10 minuti”.
Nell’esempio in foto vediamo due scatti effettuati pressoché contemporaneamente: la watchface originale, a sinistra, mostra 130, che è un valore molto prossimo al 127 che la watchface di destra “4 in a RAW!” mostrava già dieci minuti fa, anticipando cioè la watchface originale.

confronto_watch1

La watchface “4 in a RAW!”, inoltre, è in grado di visualizzare la glicemia anche in presenza dei famigerati tre punti interrogativi “???”.

confronto_watch4

FRECCIA E SCOSTAMENTO

La freccia è stata completamente ripensata: non è più quella riportata dal ricevitore Dexcom, ma mostra un trend molto più attendibile, calcolato con un sistema di medie pesate, appositamente studiato da DeeBee Italia. Provare per credere!

A fianco della freccia è riportata la variazione positiva o negativa dell’ultimo valore grezzo rilevato, rispetto a quello precedente. Nell’esempio notiamo come la watchface “4 in a RAW!” mostri una variazione di +16, molto più aderente alla realtà del +4 visualizzato nella watchface originale.

confronto_watch2

MINUTI ULTIMO AGGIORNAMENTO E VALORE DEXCOM

Nell’estremità superiore del grafico vengono ora riportati, in modo discreto, il numero di minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento del grafico e il valore riportato dal Dexcom.

L’utilità di queste informazioni è molteplice:

  • Minuti ultimo aggiornamento: qualora guardando l’andamento glicemico si sia nel dubbio se correggere con insulina e zucchero, dando uno sguardo a questo numero si capisce con precisione quanto ancora bisognerebbe aspettare per avere un nuovo valore glicemico che probabilmente scioglierebbe il nostro dubbio (particolarmente utile in caso di ipoglicemie).
  • Valore Dexcom: è utile per capire se il ricevitore sta per suonare perché ha superato la soglia di allarme (molto utile la sera). Inoltre, se il valore mostra i “???”, sappiamo che dobbiamo prestare ancora più attenzione nell’interpretazione della glicemia grezza mostrata sul quadrante.

min_dex

DATA DEL CALENDARIO

Abbiamo “occupato” l’angolo in alto a destra del quadrante, che rimaneva vuoto, con la data (come ci hanno suggerito alcuni lettori).

data

SEGNALAZIONE DI GLICEMIA NON AGGIORNATA

Capitava, con la “vecchia” watchface, di guardare l’orologio senza capire immediatamente che il dato visualizzato si riferisse a valori glicemici ormai vecchi e, talvolta, di prendere decisioni (sbagliando) sulla glicemia visualizzata. Per ovviare a questo problema, la nuova watchface “4 in a RAW!” evidenzia in rosso la glicemia in caso di ritardi nella ricezione dei valori dal sensore.
Inoltre, se non vengono ricevute glicemie entro 15 minuti (circa), l’orologio emette una vibrazione per segnalare questo malfunzionamento; lo stesso succede dopo 30 minuti (circa).

ritardo_watch

Attenzione! Benchè le impostazione del Pebble permettano di eliminarla, per un corretto funzionamento della watchface, ricordiamo che la riga con in quattro valori raw (per esempio, nella foto di sopra, “179 166 148 135”) non dev’essere rimossa dalla watchface.

4 IN A RAW!: i vantaggi della nuova watchface

Al netto di quanto sopra esposto in merito ai deficit introdotti dall’utilizzo dei dati grezzi, questi offrono indiscutibilmente anche alcuni importanti vantaggi.

10 MINUTI DI ANTICIPO

Il vantaggio più grande consiste nel conoscere con 7-10 minuti di anticipo la glicemia rispetto al ricevitore Dexcom. Soprattutto in condizioni di forte variabilità, questa caratteristica ci consente di capire se la glicemia si sta stabilizzando oppure no. Quante volte, per esempio, il Dexcom mostra una glicemia in picchiata e, non appena correggete la discesa con il GlucoDeeBee, la discesa si arresta e magari inizia pure a salire, e voi avreste voluto fare a meno di correggere? In questo caso la glicemia grezza, che “vede oltre”, ci avrebbe detto in anticipo che la discesa si sarebbe fermata e quindi avremmo evitato di correggere con il GlucoDeeBee.

Guardate questa foto emblematica: il ricevitore Dexcom segnala un’ipo imminente con freccia discendente. Nello stesso istante, invece, la watchface “4 in a RAW!”, che vede oltre, ci dice invece che la glicemia sta salendo a passo sostenuto, con una freccia in su. E, in effetti, il valore glicemico sta davvero aumentando…

no_ipo_4_raw

FRECCIA COERENTE

Un ulteriore vantaggio consiste nella reingegnerizzazione della freccia che mostra il trend, come anche si evince dalla foto sopra riportata. Non sono rare le volte in cui il Dexcom, per esempio, mostra una doppia freccia in su quando invece la glicemia sta per appiattirsi, se non addirittura invertire la tendenza. Le frecce della watchface 4 in a RAW! sono invece sempre coerenti con l’andamento glicemico rilevato dal sensore.

SCARICA LA WATCHFACE
(ultimo aggiornamento: 12/09/2016)

scarica

*Come spiegato approfonditamente nell’articolo, anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface 4 in a RAW! è un quadrante sperimentale per Pebble e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface 4 in a RAW! e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface 4 in a RAW! è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Risultati promettenti per il Pancreas Artificiale in età pediatrica: “E’ fattibile e sicuro”

Fino agli ultimi giorni dell’estate del 2015 per molti di noi il Villaggio Olimpico di Bardonecchia a Torino era solo uno splendido esempio di architettura razionalista, opera dell’architetto Gino Levi Montancini, fratello della ben più nota Rita. Ma bastò una settimana per rendere quel posto molto più speciale. Dal 3 al 12 settembre, in quel villaggio tra le alpi Cozie, si svolse la sperimentazione pediatrica sul pancreas artificiale: il progetto PEDerPAN, successivamente ribattezzato in PEDarPAN (*PED*iatric *ar*tificial *PAN*creas).

Per la prima volta nel mondo un trial del genere coinvolse bambini dai 5 ai 9 anni affetti da diabete Tipo 1. I trenta pazienti provenivano da cinque centri diabetologi pediatrici d’eccellenza (Milano, Verona, Torino, Roma e Napoli), coordinati dalla Dott.ssa Daniela Bruttomesso, dell’azienda ospedaliera di Padova.

In un’intervista per DeeBee, due dei medici che hanno partecipato al trial, Dott. Alberto Sabbion e il Dott. Marco Marigliano, Dirigenti Medici del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica di Verona, ci spiegarono che “il pancreas artificiale è un dispositivo tecnologico innovativo per la terapia del DT1, nel quale la velocità di infusione sottocutanea di insulina somministrata mediante microinfusore, viene stabilita da un algoritmo ospitato in uno “smartphone”, sulla base delle glicemie inviategli in continuo da un sensore sottocutaneo”.

Il gruppo Facebook ufficiale di DeeBee.it seguì quasi in tempo reale quello che succedeva a Bardonecchia. I post dei genitori arrivavano di giorno e di notte, portando allegria o preoccupazione, piccoli momenti di felicità o attimi di sconforto. Difficile dimenticare quelle giornate, le prime foto intrise di emozioni, i racconti di ipoglicemie risolte al volo o di capricci a mensa, di giochi scatenati dei bambini e soprattutto di notti “piatte”, con le glicemie perfette. Eventi rimasti impressi nella memoria non solo per i genitori e i bambini, ma anche per i medici che parteciparono come il Dott. Riccardo Schiaffini dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a Roma che ci raccontò nella sua intervista: “L’esperienza di Bardonecchia è stata veramente notevole e di grande spessore scientifico ed umano”

pancreas_artificiale

L’American Diabetes Association ha finalmente reso pubblici su Diabetes Care i risultati della sperimentazione PEDarPAN, che ancora una volta infonde fiducia e fa sperare in un futuro migliore per tutti i  bimbi affetti da diabete Tipo 1 e per i loro genitori.

grafico ipo Brdonecchia

Visto che in tanti aspettavano con trepidazione le conclusioni del trial, abbiamo tradotto l’abstract dello studio, reperibile in inglese su DiabetesJournals.org.

OBIETTIVO DEL PROGETTO: Il progetto PEDarAN (Pediatric Artificial Pancreas) ha testato una specifica versione pediatrica dell’algoritmo MMPC (Modular Model Predictive Control), su bambini con età compresa tra i 5 e i 9 anni, durante la permanenza in un campo scuola.

METODI E MATERIALI DI RICERCA: 30 bambini in totale, tra i 5 e i 9 anni d’età, con diabete di tipo 1 hanno completato un trial randomizzato in cross overe open-label2. Tre giorni con un AP (Pancreas Artificiale) sono stati confrontati con tre giorni di terapia gestita in modalità manuale SAP (Sensor-Augmented Pump, ossia Microinfusore e Sensore).

RISULTATI: L’ipoglicemia notturna è stata ridotta in AP rispetto a SAP, mediane (percentili 25th–75th): 0.0% (0.0–2.2) vs. 2.2% (0.0–12.3) (P = 0.002), senza significativi cambiamenti del periodo in target, media: 56.0% (SD 22.5%) vs. 59.7% (21.2%) (P = 0.430), ma con un incremento della media glicemica 173 mg/dL (SD 36) vs. 150 mg/dL (SD 39) (P = 0.002). Nelle 24 ore, l’ AP ha permesso di ridurre ad un terzo il periodo in ipoglicemia (P < 0.001) a fronte di un minore tempo nel target, 56.8% (SD 13.5) vs. 63.1% (SD 11.0) (P = 0.022), incrementando la media glicemica  169 mg/dL (SD 23) vs. 147 mg/dL (SD 23) (P < 0.001).

CONCLUSIONI: Questo trial, primo trial con AP ambulatoriale mono-ormonale e una popolazione di questa età, mostra la fattibilità e la sicurezza dell’algoritmo MMPC nei bambini piccoli. Sarà effettuata un’ulteriore messa a punto al fine di migliorare l’efficacia.

RICERCATORI: Simone Del Favero, Federico Boscari, Mirko Messori, Ivana Rabbone, Riccardo Bonfanti, Alberto Sabbion, Dario Iafusco, Riccardo Schiaffini, Roberto Visentin, Roberta Calore, Yenny Leal Moncada, Silvia Galasso, Alfonso Galderisi, Valeria Vallone, Federico Di Palma, Eleonora Losiouk, Giordano Lanzola, Davide Tinti, Andrea Rigamonti, Marco Marigliano, Angela Zanfardino, Novella Rapini, Angelo Avogaro, Daniel Chernavvsky, Lalo Magni, Claudio Cobelli, Daniela Bruttomesso

1 Studio in cross over: è uno studio in cui lo stesso soggetto viene esposto in tempi diversi, a uno o più trattamenti diversi, secondo una sequenza generalmente casuale (randomizzata). In questo modo tutti i soggetti, alternativamente e in modo casuale ricevono tutti i trattamenti

2 Studio open-label: è uno studio in cui sia lo sperimentatore sia il partecipante sanno che cosa si sta somministrando. È il contrario del “doppio-cieco”

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

POD2, l’invenzione tutta italiana per salvaguardare OmniPod

Gianluca Ferrari è uno di quei padri che si è messo attivamente in gioco per migliorare la vita dei propri figli. Anche quando questa si presenta complicata dal diabete, diagnosticato al suo Lorenzo a soli due anni e mezzo.

Gianluca, che lavora nel mondo della finanza e degli investimenti, ha inventato il POD2, una soluzione ingegnosa che vale la pena conoscere. Anche se la sua professione è completamente estranea al disegno tecnico, negli ultimi anni gli stampi e i calchi sono stati il suo “chiodo fisso”. La ricerca dei tipi di legno e resine, le forme modificate in continuazione, i prototipi provati in condizioni diverse, hanno portato alla nascita del POD2, ovvero “POD al quadrato”, che lo stesso inventore ci illustra:

virgolette-aperteA giugno 2003, all’età di 2 anni e mezzo, a nostro figlio Lorenzo fu diagnosticato il diabete di tipo 1. Da quel momento, io e mia moglie Silvia ci siamo imposti di vivere questa notizia con forza, determinazione, incoraggiando Lorenzo a convivere con Mr. D. Dopo tanti anni di terapia multiniettiva, a luglio del 2009, finalmente riuscimmo ad utilizzare il microinfusore OmniPod. Da quel giorno la vita di Lorenzo  cambiò in meglio, migliorando sia dal punto di vista psicologico che medico. La glicata da 8,2  passò, dopo soli 3 mesi, a 7. Lorenzo fu talmente felice ed entusiasta che inventò il suo nickname, “Lollopod”, suggerito anche dall’amico Biagio. Facendo molto sport quotidiano come MTB, DownHill, calcio, tennis e nuoto e svolgendo una vita normale, pensai a qualcosa per proteggere la chiocciola OmniPod dal sudore, dai colpi e da tutto ciò che poteva danneggiarlo e quindi sostituirlo nel bel mezzo di una cena, pranzo o attività sportiva. Inizialmente acquistai prodotti presenti in commercio, come bande elastiche o cerotti specifici; in entrambi i casi non eravamo soddisfatti. La banda faceva sudare moltissimo la pelle e, una volta tolta, OmniPod si staccava; mentre i cerotti, oltre a coprire la luce della cannula, non erano così resistenti all’acqua e al sudore.  Pensai a qualcosa di professionale immaginando una piccola corazza, e dopo molteplici studi e ricerche fatte sul campo utilizzando diversi tipi di plastiche, di elastici e di disegni, e testandolo sulla pelle di Lollopod e di altri atleti, trovai  la soluzione.

Lollopod pod2

POD2, che offre una totale protezione di OmniPod, perché è resistente all’acqua, ai colpi, alle vibrazioni, alla luce solare e al sudore. Il POD2 si installa in qualsiasi momento e si può staccare non appena si finisce lo sport o qualsiasi altra attività, è lavabile è anallergico, è testato da 4 anni da Lollopod. È completamente Made in Italy, e costruito interamente a mano.

POD2 Ruota

In questi giorni stiamo testando sia la cover per il Libre e a breve anche per il Dexcom G5 in quanto i distributori sono molto interessati alla protezione dei loro prodotti .
Un ringraziamento speciale va al nostro amico Paolo Bramati, fotografo professionista, che ci ha supportato in questa bellissima iniziativa.

Gianluca, Silvia e Lollopodvirgolette-chiuse

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Bilancia Lidl: il primo accessorio fai da te

Chi l’ha detto che per rendere le nostre vite un po’ più leggere sia sempre necessario fare invenzioni miracolose? Sovente è nelle piccole cose che si nasconde il segreto per una gestione più facile del diabete.
Una di queste è la bilancia pesa-carboidrati Lidl.12573942_1662231080731743_882246721729487310_n

Per chi non la conoscesse ancora, questa bilancia, oltre a riportare i grammi del prodotto posato sul piatto, “pesa” anche i suoi carboidrati: a tutto vantaggio del calcolo dei CHO! Come? E’ sufficiente “comunicare” alla bilancia cosa si sta pesando, immettendo il codice dell’alimento. Ad esempio, se si pesa una fetta di pane integrale di segale (codice 431 da inserire nel momento della pesata) la bilancia sarà in grado di visualizzare sul display la relativa quantità di carboidrati, ricavata dal peso del pane.

Questo strumento viene fornito con un database di 800 alimenti precaricati, ma il vero valore aggiunto consiste nella possibilità di memorizzare 200 ulteriori alimenti. Questa funzione permette di ottenere in tempi rapidi anche i CHO di piatti elaborati, come la “torta della nonna” o gli “gnocchi di zucca della zia”.

Come si procede per i piatti fatti in casa?
La prima volta che ci approcciamo ad un piatto nuovo dovremo calcolare il contenuto dei carboidrati per 100 grammi di portata: questo sarà il valore che andremo a memorizzare sulla bilancia (per esempio, “Cod. 823 – Torta della nonna – 45 cho”). Da questo momento, e per ogni pesata futura, la bilancia sarà in grado di fornirci il quantitativo di carboidrati per ogni fetta che peseremo. Ovviamente, ogni volta che la nonna preparerà quella torta, dovrà seguire la stessa ricetta (almeno fino a quando non saremo in grado di conoscere i carboidrati passandoci sopra una mano).

TABELLA FAI DA TE DEEBEE

A rendere ancora più facile la consultazione dei codici memorizzati ci pensa la Tabella fai-da-te DeeBee, che viene posta direttamente sulla bilancia Lidl.

bilancia

Ecco come puoi creare una tabella in cinque semplici passi.

Scarica il pdf della Tabella fai-da-te DeeBee e stampalo.
stampa_tabella

Compila la tabella con 32 cibi tra quelli memorizzati sulla bilancia.
Ritaglia il foglio secondo la linea indicata dal simbolo delle forbici.taglia_tabella
Inserisci la Tabella fai-da-te DeeBee sotto il piatto della bilancia.tabella_finita
Ferma la Tabella fai-da-te DeeBee con un pezzetto di nastro adesivo.

La bilancia, marchiata SilverCrest, viene offerta in promozione più volte durante l’anno nei supermercati della catena Lidl e le opinioni di chi l’ha provata sono davvero ottime!

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Il primo ricevitore per Dexcom indossabile (e gratuito)

xItaly è il primo dispositivo al mondo indossabile in grado di ricevere i valori glicemici del sensore Dexcom. E non solo: una volta ricevuti è in grado di spedirli ad uno smartwatch GSM (che al suo interno ospita una microSIM) e quindi online, in remoto, in qualsiasi parte del mondo raggiunta da internet! E’ un progetto marchiato DeeBee.it e made in Italy.

Può essere usato come ciondolo o può essere messo comodamente in tasca date le dimensioni davvero ridotte.
La progettazione di xItaly (che con il suo nome vuole omaggiare il primo trial italiano sul Pancreas Artificiale in età pediatrica, effettuatosi proprio mentre xItaly veniva concepito) va incontro a tutti quei genitori che vogliono tenere la glicemia del figlio sotto controllo anche quando sta facendo attività che lo portano ad occupare un’area di dimensioni difficilmente “copribili” dal ricevitore (per esempio durante una partita di calcio, o mentre il figlio gioca in un grande parco). Con xItaly indosso e lo smartwatch al polso, la glicemia sarà sempre sotto controllo!

Il cuore pulsante di xItaly è il circuito xDrip (o  xBridge).

Caratteristiche
Sezione: 46 x 46 millimetri
Spessore: 11 millimetri
Peso: 25 grammi
Durata batteria: 26 ore

Con xItaly si ha quindi tra le mani (anzi, al collo!) un ricevitore per Dexcom supercompatto e che in coppia con uno smartwatch GSM, permette di spedire le glicemie in remoto, in tempo reale, di impostare infiniti allarmi “intelligenti” (MOLTO intelligenti) e di fare tante, tantissime altre cose in più, come spedire un messaggio in caso di ipoglicemia, o persino comandare l’accensione di una luce in casa! Ovviamente sono solo due semplici esempi: le potenzialità sono davvero infinite, grazie alle potenzialità IFTTT. E grazie al sistema Nightscout.

marco e giulia con logo
DeeBee Italia raccomanda l’utilizzo di xItaly in abbinamento allo smartwatch K8 Mini oppure allo ZGPAX S8

Il progetto gratuito lo trovi qui.

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Glucosio

“Sono uno sviluppatore/studente italiano di 18 anni  e vivo in Puglia. Sviluppo da quasi 2 anni per Android e quest’estate, grazie alla collaborazione con Benjamin Kerensa, un’attivista open-source che vive in America recentemente diagnosticato con diabete di tipo 2, ho deciso di iniziare un nuovo progetto di nome Glucosio.” 

Il suo nome è Paolo Rotolo, un giovane pieno di talento che ci presenta Glucosio, un’app per Android (a breve anche per iOS e Web) che permette ai diabetici di gestire i propri livelli di glucosio nel sangue, grazie ad un’interfaccia semplice, moderna e in linea con il nuovo Material Design di Google.

gluco1 (2)

 

Glucosio dispone di un assistente che fornisce consigli  e suggerimenti personalizzati all’utente ed è disponibile in più di 20 lingue, tra cui ovviamente l’italiano. L’obiettivo è inoltre quello di aiutare la ricerca sul Diabete: i dati inseriti in Glucosio, infatti, saranno anonimamente condivisi con Università ed Enti di ricerca.
Glucosio infatti utilizza tutte le tecnologie messe a disposizione da Google, quali Google Fit e Android Wear, per fornire ai ricercatori e agli utenti statistiche elaborate, che comprendono glicemie correlate all’attività fisica, alla qualità del sonno e alle pulsazioni in ogni momento della giornata (grazie agli smartwatch con Android Wear).

gluco2

 

“In questo periodo stiamo collaborando con il team Nightscout per integrare il loro servizio in Glucosio. Fra pochissimo Glucosio permetterà agli utenti di seguire in tempo reale i valori glicemici senza il bisogno di connettersi con Nightscout dall’interfaccia web. Stiamo inoltre cercando di sviluppare un sistema di API native di NightScout per Android che permetterà non solo a noi, ma a tutti gli sviluppatori che in futuro volessero creare un’app sul diabete, di non dover “inventare di nuovo la ruota”, ma di appoggiarsi su una libreria condivisa e costantemente aggiornata.”

Se volete maggiori informazioni su Glucosio eccovi alcuni link utili:

©Riproduzione riservata


Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Nightscout: domande e risposte

Cos’è Nightscout?

Nightscout è un progetto open source gratuito e fai da te, che permette di visualizzare da remoto il livello di glucosio rilevato da un sensore CGM (Dexcom G4 o Enlite).

Come funziona?

Nightscout è un sistema non invasivo: il sensore continua a lavorare come sempre, cioè leggendo il livello di glucosio di chi indossa lo indossa.

  • Dexcom: al ricevitore viene collegato uno smartphone con l’app Nightscout che ne legge le glicemie oppure, in alternativa, un circuito esterno (xDrip o Parakeet) funge da secondo ricevitore e capta le glicemie trasmesse;
  • Enlite: un circuito esterno ricevitore capta le glicemie;
  • Libre: uno smartphone NFC funge da lettore.

In ogni caso, le glicemie rilevate vengono trasmesse su Internet; tali valori sono quindi visualizzabili da un qualsiasi dispositivo connesso al web.

Nightscout è un’app?

Anche, ma non solo: è un ecosistema di strumenti informatici quali app, server in the cloud e database server.

Posso installare Nightscout sul mio smartphone e poi funziona tutto?

No, occorre creare anche le strutture MongoDB e Azure (o equivalenti). Iscriviti al nostro gruppo ufficiale Nightscout Italia per ulteriori informazioni.

Nightscout funziona con Apple?

Per trasmettere le glicemie del sensore occorre uno smartphone Android. Ad eccezione del Dexcom G5 per cui è necessario un dispositivo Apple.
Per ricevere le glicemie va bene qualsiasi tipo di smartphone di ultima generazione (e non solo, vedi sopra)

Nightscout è gratuito?

Sì, il sistema Nightscout è un progetto open e gratuito. Ovviamente, per farlo funzionare servono uno smartphone (o alcuni componenti da assemblare) e un sensore: quest’ultimo è prescrivibile dal Diabetologo oppure acquistabile privatamente.

Cosa occorre per realizzare Nightscout?

  • Dexcom G4: è necessario uno smartphone che supporti la tecnologia OTG e relativo cavo mediante il quale collegare lo smartphone al ricevitore Dexcom; oppure, in assenza del ricevitore, è possibile costruire un device,chiamato xDrip, in grado di intercettare i dati inviati dal sensore, condividendoli poi via bluetooth con smartphone che si occuperà di spedire su Internet le glicemie rilevate.
  • Dexcom G5: è necessario condividere le glicemie mediante l’apposita funzione presente nell’app dedicata, chiamata Dexcom G5 Mobile.
  • Enlite Veo: necessaria la costruzione di un interfaccia hardware, chiamata mmCommander, che capta le glicemie dal microinfusore Medtronic. Questa interfaccia condivide (mediante un cavo OTG) i dati captati dandoli in pasto ad uno smartphone, che si occuperà di spedire su Internet le glicemie rilevate.
  • Enlite 640G: è necessario uno smartphone che supporti la tecnologia OTG e relativo cavo mediante il quale collegare lo smartphone al glucometro Bayer Contour Link USB.
  • FreeStyle Libre: è necessario uno smartphone che supporti la tecnologia NFC.

Accessori molto utili possono essere:

Dove trovo la guida per l’installazione?

Le guide passo passo per configurare il nightscout, sia per Dexcom che per Enlite, sono depositate nel gruppo Facebook ufficiale Nightscout Italia.

Non utilizzo nessun sensore, come posso fare per procurarmelo?

E’ necessaria la richiesta del diabetologo e l’accettazione della fornitura da parte dell’ASL. Per quanto riguarda Dexcom è possibile l’acquisto anche privatamente.

Ma alla fine, cosa deve restare con mio figlio? E cosa con me?

Con tuo figlio

Per Dexcom G4

– Sensore, trasmettitore e ricevitore Dexcom
– Smartphone OTG
– Cavetto
guscio per racchiudere il tutto (opzionale e raccomandato)

oppure, sempre per Dexcom G4

– Sensore, trasmettitore Dexcom
xDrip
– Smartphone
– guscio per racchiudere il tutto (opzionale e raccomandato, come xMelrose)

oppure, per Dexcom G5

– Smartphone con app Dexcom G5 Mobile

oppure, per Enlite Medtronic

– Sensore, trasmettitore Enlite
– mmCommander o glucometro Bayer Contour Link USB
– Smartphone
– guscio per racchiudere mmCommander (opzionale e raccomandato)

oppure, per Libre

– Smartphone NCF

Con te

Un device che ti permetta di navigare in Internet ed abbia un browser

oppure

Uno smartwatch con accesso ad Internet

Cosa significano quei numeri sul mio Pebble?

(Nightscout v0.7)

pebble legenda

©Riproduzione riservata



Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!