Vi presentiamo YagiClock: il primo orologio da tavolo per Nightscout e Yagi, made in DeeBee!

Ok, lo ammettiamo: in casa DeeBee non riusciamo proprio a stare, come si suol dire, “con le mani in mano”. Qualcuno l’avrà già notata sul nostro canale Instagram, oppure avrà visto la primissima foto in cui abbiamo svelato il progetto, sul gruppo ufficiale di DeeBee. Per tutti gli altri, eccola qui! Parliamo di YagiClock, il primo orologio da tavolo mai progettato, compatibile nativamente sia con Nightscout che con Yagi.

A cosa serve

Possiamo pensare a YagiClock come ad un orologio da tavolo… con una marcia in più. Allo stato attuale di sviluppo, consente di visualizzare sul display non soltanto l’ora, ma anche…

  • La glicemia di un sensore glicemico
  • L’andamento della glicemia (mediante una freccia)
  • La storia dei boli effettuati (orario e quantità di insulina erogata)
  • L’ultima calibrazione effettuata (orario e glicemia capillare)

Nei prossimi sviluppi, date le richieste e i suggerimenti pervenuti a DeeBee, probabilmente integreremo anche:

  • L’insulina basale attiva
  • Le basali temporanee
  • Gli allarmi di ipo e iperglicemia

Con quali sensori è compatibile?

La risposta veloce è: YagiClock è compatibile con la stragrande maggioranza dei sensori in commercio. Quella più dettagliata invece è che prevede, grazie all’interfacciamento con xDrip+Yagi o  con Nightscout, la visualizzazione di dati glicemici e trattamenti di: FreeStyle Libre, Dexcom G6 G5 G4, Metronic 670G e 640G, Eversense e Medtrum.

È facile da usare?

Assolutamente sì. Come tutti i nostri progetti, anche questo è  stato concepito e realizzato all’insegna della facilità di impostazione e utilizzo. Una volta che avete l’orologio, basta un pc per la prima semplicissima configurazione e dopo aver scaricato l’apposito file dal sito DeeBee.it, tutto è pronto. Senza la necessità di configurare  per forza Nightscout, sistema utilissimo fino a qualche tempo fa, ma sempre meno usato per via della sua complessità e dell’uscita di altri sistemi di condivisione e visione a distanza molto più facili. Alcuni messi a punto dagli stessi produttori dei sensori, altri creati ad hoc e gratuitamente da vari team di progetti open (come il nostro Yagi).

YagiClock si interfaccia con DeeBee.it: mediante una pagina del nostro sito è possibile impostare l’orologio da tavolo per il primo utilizzo, inserendo le varie opzioni:

  • L’orario a 12h o 24h
  • La glicemia espressa in mg/dL o mmol/l
  • Ben 3 reti wifi a cui l’orologio potrà connettersi
  • Se si preferisce utilizzare Yagi oppure Nightscout
  • I tempi limite di boli e calibrazione (ritorneremo su questo punto più avanti, nell’articolo).

Da notare la connessione a 3 reti wifi: grazie a questa peculiarità sarà possibile trasportare YagiClock fuori casa, anche in ufficio, oppure in tethering con il proprio cellulare, senza mai perdere il segnale, poiché l’orologio si connetterà automaticamente alla rete desiderata!

Grafica e colori

Come potete vedere anche nell’immagine di apertura, YagiClock si presenta in varie forme e colori. Inoltre, a seconda delle varie necessità, esiste anche una versione con una batteria interna più capiente per una maggiore durata.

Non ci sono soltanto forme diverse, ma anche modalità di visualizzazione diverse! Nel momento in cui vi scriviamo, due sono già state sviluppate e sono in fase di test avanzato:

  1. Classic: in questa modalità, vengono presentate tutte le varie informazioni inerenti glicemia e trattamenti (elenco ultimi boli, calibrazioni…)
  2. Blocks: questa modalità si avvale di grossi blocchi colorati. La presenza del blocco di un determinato colore indica che nel passato recente è stato fatto “qualcosa”: un blocco blu ci dice che è stato fatto un bolo di recente, uno fucsia indica invece una calibrazione (i colori potranno subire variazioni prima del rilascio ufficiale).

Il motivo dell’interfaccia blocks è presto detto: spesso, la notte, quando a gestire la glicemia possono essere sia la mamma che il papà, capita che uno dei due non sappia se l’altro ha già effettuato una correzione con un bolo, oppure se ha già calibrato il sensore. Con YagiClock, gli basterà aprire un occhio e, se vedrà il blocco colorato, potrà girarsi dall’altra parte e continuare a dormire!
Nel dettaglio, l’orologio diventerà blu se nelle ultime 2 ore è stato fatto un bolo, fuscia se nelle ultime 6 è stata effettuata una calibrazione. E se non vi piacciono queste tempistiche? Nessun problema: l’arco temporale in cui YagiClock dovrà notificare boli e calibrazioni è definito dall’utente. Il che significa che, per esempio, il vostro YagiClock diventerà blu solo se qualcuno avrà fatto un bolo nell’ultima mezz’ora, se è quello l’arco di tempo che avete impostato.

Ecco un esempio che parla da sé… In questo video si vede che 4 ore e 11 minuti fa è stata fatta una calibrazione (blocco fucsia). Poi, all’improvviso, YagiClock ci notifica che è appena stata fatta una correzione di 0,65U (blocco blu).

Un grande pregio di YagiClock è il fatto che si presenta in modo molto discreto: potrete appoggiarlo sul comodino e sembrerà un orologio “qualunque”. Inoltre, abbiamo previsto anche la possibilità di variare la luminosità dello schermo: funzione molto apprezzata soprattutto la notte!

Da non dimenticare la presenza di una piccola batteria tampone, che garantirà il funzionamento anche in caso di blackout temporanei.

Perché YagiClock?

Esistono diversi modi per avere un piccolo schermo sul quale mostrare la glicemia. Il più usato oggi, consiste nell’utilizzare uno smartphone sempre acceso, sul quale mostrare il cruscotto di Nightscout.

YagiClock è diverso: oltre a non necessitare per forza del tanto temuto Nightscout (che, ricordiamolo, ha bisogno di un setup abbastanza impegnativo), può avvalersi di Yagi.
Inoltre, a differenza di altri progetti, non ha bisogno di nessun tipo di “montaggio hardware”: arriva a casa già completamente assemblato!
Una nota a parte meritano poi le tipologie di visualizzazione: sono diverse da quelle standard di Nightscout e sono state pensate per mettere al centro il cuore di YagiClock, che è un orologio da tavolo, quindi riporta solo le informazioni necessarie.

Quanto costa YagiClock

I costi vivi per utilizzare YagiClock sono davvero irrisori e possono arrivare anche a 30€!
E poi?

  • Scarti il pacchetto arrivato per posta
  • Attacchi l’orologio da tavolo al PC tramite cavetto USB
  • Navighi su DeeBee.it
  • Scarichi il software di YagiClock
  • Inserisci le coordinate del tuo Yagi o Nightscout
    … e YagiClock inizierà a visualizzare tutto! What else?

Quando sarà disponibile YagiClock

Ce la metteremo tutta, e vi faremo sapere, anche nella nostra pagina facebook e come sempre le anteprime, nel nostro gruppo chiuso.

Chi vuole portarsi avanti e avere in tempi rapidi un’unità, ecco il link su Amazon!

In alto i nostri… tableclock!

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Tutte le possibili soluzioni di FreeStyle Libre con MiaoMiao

Undici semplici schemi, fruibili e scaricabili anche in formato PowerPoint per la visione offline.

Master, follower, stand alone, Android Wear, api secret, smartwatch con trasmissione dati ecc ecc. Parole che ogni giorno possono mettere in difficoltà chi non segue la tecnologia e si trova costretto a configurare MiaoMiao per dotare FreeStyle Libre di allarmi e letture continue.

Cosa c’è di meglio di un documento facile e semplice che raccoglie in immagini tutte le varianti secondo le esigenze di ognuno? Patrick, il papà di un bambino affetto da diabete, ha pazientemente raccolto e spiegato schematicamente tutte le possibili configurazioni del famoso “gatto bianco“.  Eccolo qui il suo lavoro arricchito di altre  ulteriori soluzioni:

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Comunicato urgente. Spike lascia l’app store Apple: Guida italiana alla migrazione

Il 6 aprile 2019 Apple revocherà il Certificato Enterprise di Spike: senza di esso, gli utenti non potranno più utilizzare l’app attualmente installata sul telefono. Nel dettaglio, chi chiuderà l’app ora in esecuzione sul telefono, non potrà più aprirla.

SOLUZIONE

Da questo momento, Spike non sarà più scaricabile dallo Store ufficiale, bensì sarà distribuito dall’app store Ignition. La transizione dovrebbe comportare tempi di inattività minimi per la maggior parte degli utenti (inferiori all’ora) e l’installazione di un nuovo certificato sul telefono potrà essere effettuata in meno di 5 minuti, seguendo la guida presente qui:

Download “Come migrare Spike (da fare entro il 6/4/19)” MIGRAZIONE SPIKE DA APP CENTER A IGNITION STORE - WWW.DEEBEE.IT.pdf – Scaricato 177 volte – 1 MB

Ribadiamo che, se vogliono continuare ad usare Spike con tempi di inattività pressoché minimi, tutti gli utenti Spike dovranno completare la migrazione ad Ignition prima del 6 aprile. La migrazione non provocherà perdita di dati.

NO BACKUP, NO APPLE WATCH

È importante notare che l’attuale versione 3.6.2 di Spike disponibile su Ignition non ha la funzione di backup/ripristino del database iCloud e non include l’app Apple Watch; entrambe, come si legge anche nel comunicato ufficiale, sono state rimosse temporaneamente a causa di problemi tecnici che Ignition sta cercando di risolvere, quindi Spike per il momento non disporrà dell’applicazione Apple Watch, (le complicazioni continueranno ad essere disponibili) nè del backup.

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GNSentry, il lettore per FreeStyle Libre: l’app e le risposte alle prime domande

Applicazione e allarmi

Diversamente dal più diffuso MiaoMiao, il prodotto spagnolo è stato lanciato corredato da subito con una sua app gratuita, scaricabile da qui per Android e da qui per gli amanti della mela morsicata.

Questa è la nostra prima rilevazione con un sensore Libre appena messo. L’app prevede un solo tipo di allarme, un gallo che canta a squarciagola, oppure semplicemente una vibrazione in caso di glicemie fuori range e di disconnessione del segnale Bluetooth.

A questi avvisi si aggiunge inaspettatamente un altro: l’app avverte quando la batteria dello smartphone si sta scaricando.

I valori gliemici limite previsti vanno da 44 a 299

Nei report è possibile visualizzare le ultime 8 ore, l’ultima giornata, l’ultima settimana o mese, oppure si può selezionare un intervallo di tempo personalizzato.

Le domande più frequenti

Posso usarlo solo di notte o solo in alcuni momenti della giornata?

GNSentry offre la possibilità di applicarlo e toglierlo secondo le necessità. Proprio perché non viene ancorato con adesivo o colle, è ancora più flessibile nell’uso. Si indossa e si toglie con estrema facilità senza mettere a rischio la stabilità del sensore.

Devo avviare il sensore con il suo lettore ufficiale? Posso usare il lettore anche se sto indossando il “braccialetto”?

Sì e sì. Una volta avviato il sensore con il lettore ufficiale Abbott, questo è “leggibile” dal GNSentry, che comunque non impedisce le  normali scansioni.

Come si ricarica e quanto durano le batterie?

Il dispositivo di ricarica con un normale cavetto micro USB e dopo una settimana di utilizzo senza sosta è ancora al 75% di carica.

L’app permette calibrazioni e glicemie al polso?

Per ora no. L’app è ancora giovane e in via di arricchimento e integrazione con altri progetti, anche open.

Posso monitorare a distanza le glicemie?

L’app prevede la visione da remoto, con possibilità di invitare altri 4 seguaci che riceveranno l’ultima glicemia rilevata dal dispositivo e gli allarmi. Gli sviluppatori stanno ultimando il passaggio successivo: vedere l’intero grafico e la freccia di tendenza.

GNSentry è compatibile con Libre 2?

Per ora no. Il team è al lavoro, poiché la seconda generazione dei sensori Abbott, per ora in uso solo per alcuni pazienti in Germania,  utilizza una codifica dati diversa da quella precedente.

Quali sono le differenze con MiaoMiao e Blucon?

Pensato per un sensore applicato al braccio, GNSentry risulta più facile da portare, con meno rischi di distacco e di perdita del dispositivo. Ciò non toglie la possibilità di applicarlo sul Libre inserito in siti alternativi, come gambe o addome, sacrificando però in parte la comodità.

Le letture vengono effettuate solo ed esclusivamente dall’apposita app, quindi per chi è abituato a xDrip+, Glimp o Spike ci sarà da aspettare. Ma d’altro canto GNSentry è compatibile con quasi tutti gli smartphone presenti sul mercato e non a caso la sua app è stata concepita nell’ottica dell’estrema facilità di utilizzo.

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GNSentry, il lettore per FreeStyle Libre che non ti aspetti

Era nell’aria da tempo, complice la necessità di avere un Libre con letture continue e allarmi, e un dispositivo piccolo, leggero e facilmente portabile senza dover fare acrobazie e usare particolari accorgimenti per evitare distacchi, disconnessioni e configurazioni complesse.

Se Blucon e MiaoMiao giungevano da noi dopo un lungo viaggio intercontinentale, GNSentry è stato prodotto in Spagna, precisamente a Valencia, ed è acquistabile da qui per ora ad un prezzo di lancio. Insomma un lettore latino, pulsante e caldo, che dietro ha una storia di amicizia e impegno. Il progetto, messo a punto dopo un lavoro lungo e prove durate tre anni, è nato per aiutare un amico con una figlia affetta da diabete di Tipo 1. Tre amici, esperti nel campo dell’informatica, hanno provato e riprovato senza sosta, hanno cercato con tenacia la migliore soluzione per dotare Libre con allarmi e letture continue. Le versioni del “braccialetto” e della sua app sono cambiate nel tempo, per arrivare a quello che oggi sembra un leggero nido per far dormire Libre e genitori.

Confezione

Il lettore, spedito a DeeBee dal produttore per i test, arriva in fretta, in una scatola munita di sigillo. Buon segno!

Contenuto

Oltre al lettore, nella scatola troviamo un cavetto micro USB (ebbene sì, si ricarica mediante la classica presa), una graffetta per resettare, simile a quelle usate per togliere la SIM dagli smartphone, le istruzioni d’uso e tre fasce di diverse misure dotate di velcro.

Non servono adesivi (che sono a rischio di allergie), né gusci, tantomeno fasce aggiuntive. Il lettore ospita il sensore Libre al suo interno, riparandolo anche da urti e strappi. Ha un foro per il reset che serve almeno la prima volta dopo averlo caricato, pronto per metterlo in funzione.

Peso e dimensioni

Se a prima vista sembra più grande dei suoi predecessori, Blucon e MiaoMiao, messo a confronto, risulta essere non solo meno ingombrante, ma una soluzione molto più facile da portare, almeno sul braccio.

MiaoMiao con Kiwi e GNSentry a confronto

Ormai la leggerezza si gioca sui grammi.

Impermeabilità

Il dispositivo, con un bel nome complicato, ma da noi già battezzato “el gato“, sembrava sensibile all’acqua visto il normalissimo lo slot di ricarica.

Invece, oltre alla certificazione CE, ha anche quella IP67. Quindi  resistente all’acqua dolce a 1 metro di profondità per 30 minuti.

Compatibilità

L’app messa a punto dal team spagnolo è compatibile con quasi tutti i cellulari Android e iOS. Per ora, come d’altronde tutti i suoi concorrenti, il lettore dialoga con FreeStyle Libre, in attesa di decriptare Libre 2, per ora disponibile solo per alcuni pazienti in Germania.

Dopo averlo caricato cominciamo a provarlo, per ora solo ed esclusivamente con la sua app.

Non resta che darci appuntamento al prossimo articolo, con i primi test sul campo…

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«La mia settimana con Libre 1, Libre 2 e xDrip+. Ecco quale preferisco»

Prima di tutto vorrei ringraziare Deebee.it, in particolare Fabrizio Casellato e Irida Cami per avermi dato l’opportunità di provare il Freestyle Libre 2 di Abbott. Senza di loro, questo test comparativo non sarebbe stato possibile.

Chi sono ?

Mi chiamo Sérgio Silva, dell’isola di Terceira (Azzorre – Portogallo), 36 anni, informatico e appassionato di parapendio, diabetico da quando avevo 16 anni (1998). Amministro il gruppo portoghese DiabéT1cos – www.diabet1cos.pt che ho creato il 7 agosto 2018. Dall’agosto del 2018 sono utilizzatore di un pancreas artificiale (AndroidAPS + Accu-Check Combo); sono stato coinvolto nella traduzione di xDrip+ e AndroidAPS in portoghese.

Test comparativo

L’idea è quella di confrontare Libre 1 con Libre 2 (usando i rispettivi lettori ufficiali) e anche Libre 1 con MiaoMiao e xDrip+ (con il plugin di calibrazione Dactrisae, consigliato dal team di sviluppo dell’applicazione per trasmettitori come MiaoMiao e Blucon). Per misurare la glicemia da capillare è stato usato il glucometro Contour Next One.

Vorrei sottolineare che da quando uso FreeStyle Libre (gennaio 2018), è quasi una consuetudine per me che il sensore mi dia valori più bassi rispetto al test capillare: spesso indica “Lo” quando posso avere 80 o anche 90 mg/dL di glicemia. Vediamo come funziona ora con Libre 2…


Procedimento

Per avere un confronto più fedele possibile:

  • Ho applicato i due sensori sullo stesso braccio, relativamente vicini tra loro per permettere ai due lettori di leggere il rispettivo sensore.

Ti potrebbe interessare anche:
Accessori e fasce per MiaoMiao

  • Sensori con la stessa data di scadenza: 2019-07-31
    Libre 1: LOTTO 180909Q
    Libre 2: LOTTO 3515698

  • Sensori attivati contemporaneamente. Contrariamente a quanto faccio di solito, non ho applicato i sensori 24 ore prima di attivarli; volevo capire l’andamento di Libre 2 il primo giorno di utilizzo.
  • Software: xDrip+ build 22 febbraio 2019 con Ticwatch E come “collector”.
  • Strisce reattive Contour Next:
    • LOTTO DP7KPEC01A – Data di scadenza: 2019-10
    • LOTTO DP7FPEF03A – Data di scadenza: 2019-06
  • Lettori:
    • Libre 1: 2.2.13/0.94
    • Libre 2: 1.0.0.12/1.03

Prove effettuate

  • Confronto dei valori del test capillare con Libre 1, Libre 2 e xDrip+.
  • Controllo dei dati rilevati dai lettori Libre quando il valore della glicemia viene aggiornato in xDrip+.
  • In situazioni di:
    • Glicemia stabile
    • Salita/discesa veloce
    • Salita/discesa moderata
  • Confronto, alla fine dell’utilizzo dei sensori, della media giornaliera.

Inizio del test

Ho attivato i sensori attivati il 22 febbraio  2019 alle ore 23.
NB: Il valori tra parentesi è la differenza tra il valore e il risultato del test capillare. Tutti i valori sono espressi in mg/dL.

1° GIORNO – 23 febbraio
  • Prima lettura: 23 febbraio a mezzanotte
  • Capillare: 102
  • Libre 1: Errore “Prova a leggere di nuovo tra 10 minuti”.
  • Libre 2: 89 (-13)


Libre 1 ha dato l’errore “Prova tra 10 minuti”; ho riprovato per circa 30 minuti e visto che continuava a darmi lo stesso errore, ho pensato che sarebbe stato meglio rimuoverlo e mettere un nuovo sensore in modo da non perdere molto tempo per il confronto con Libre 2. Infatti una volta rimosso, ho notato che il filamento era piegato. Non avevo un altro sensore Libre 1 con la stessa data di scadenza di Libre 2, quindi mi sono affrettato ad applicare il nuovo sensore verso le 00:30, effettuando la prima lettura e calibrazione intorno alle 2:00 del mattino… Mi sono addormentato e non ho potuto fare il test un’ora dopo l’attivazione.

Dati del sensore Libre 1: LOTTO 329696964
Data di scadenza: 2019-05-31

Lettura da Libre 1 alle 2:05 del mattino

  • Capillare: 74
  • Libre 1: 53 (-21)

Lettura alle 7:30 del mattino.

  • Capillare: 95
  • Libre 1: 71 (-24)
  • Libre 2: 114 (+19)
  • xDrip+: 139 (+44)

Lettura alle 21:15

  • Capillare: 101
  • Libre 1: 98 (-3)
  • Libre 2: 101 (0)
  • xDrip+: 101 (0)


Grafici per il primo giorno, per me, il giorno più critico dopo l’attivazione di Libre, anche su xDrip, date le poche calibrazioni.

2° GIORNO – 24 febbraio

Lettura alle 7:05 del mattino.

  • Capillare: 65
  • Libre 1: 47 (-18)
  • Libre 2: 53 (-12)
  • xDrip+: 83 (+18)

Lettura alle 11:00

  • Capillare: 91
  • Libre 1: 70 (-21)
  • Libre 2: 71 (-20)
  • xDrip+: 111 (+20)

Lettura alle 14:45

  • Capillare: 128
  • Libre 1: 124 (-4)
  • Libre 2: 143 (+15)
  • xDrip+: 150 (+22)

Lettura alle 20:50

  • Capillare: 131
  • Libre 1: 111 (-20)
  • Libre 2: 100 (-30)
  • xDrip+: 116 (-15)

3° GIORNO – 25 febbraio

Lettura alle 7:05 del mattino.

  • Capillare: 76
  • Libre 1: 61 (-15)
  • Libre 2: 63 (-13)
  • xDrip+: 79 (+3)


Lettura alle 11:55

  • Capillare: 94
  • Libre 1: 80 (-14)
  • Libre 2: 76 (-18)
  • xDrip+: 97 (+3)


Lettura alle 16:15

  • Capillare: 66
  • Libre 1: 57 (-9)
  • Libre 2: 62 (-4)
  • xDrip+: 74 (+8)

Lettura alle 22:25

  • Capillare: 146
  • Libre 1: 132 (-14)
  • Libre 2: 131 (-15)
  • xDrip+: 133 (-13)

4° GIORNO – 26 febbraio

Lettura alle 6:50 del mattino.

  • Capillare: 93
  • Libre 1: 84 (-9)
  • Libre 2: 85 (-8)
  • xDrip+: 86 (-7)


Lettura alle 11:55

  • Capillare: 87
  • Libre 1: 73 (-14)
  • Libre 2: 73 (-14)
  • xDrip+: 90 (+3)

Lettura alle 22:15

  • Capillare: 123
  • Libre 1: 110 (-13)
  • Libre 2: 121 (-2)
  • xDrip+: 122 (-1)


5° GIORNO – 27 febbraio

Lettura alle 6:55 del mattino.

  • Capillare: 99
  • Libre 1: 79 (-20)
  •  Libre 2: 81 (-18)
  •  xDrip+: 98 (-1)


Lettura alle 12:10

  • Capillare: 105
  • Libre 1: 88 (-17)
  • Libre 2: 104 (-1)
  • xDrip+: 100 (-5)

Lettura alle 22:15

  • Capillare: 113
  • Libre 1: 121 (+8)
  • Libero 2: 127 (+14)
  • xDrip+: 113 (0)

6° GIORNO – 28 febbraio

Lettura alle 6:45 del mattino

  • Capillare: 91
  • Libre 1:75 (-16)
  • Libre 2: 82 (-9)
  • xDrip+: 93 (+2)

Lettura alle 12:45 di sera.

  • Capillare: 88
  • Libre 1: 79 (-9)
  • Libre 2: 85 (-3)
  • xDrip+: 95 (+7)

7° GIORNO – 1 Marzo

Lettura alle 7:10 del mattino.

  • Capillare: 113
  • Libre 1: 72(-41)
  • Libero 2: 130 (+17)
  • xDrip+: 82 (-31)

Lettura alle 9:20 del mattino.

  • Capillare: 78
  • Libre 1: 46 (-32)
  • Libre 2: 66 (-12)
  • xDrip+: 74 (-4)


Lettura alle 11:35

  • Capillare: 69
  • Libre 1: 43 (-26)
  • Libre 2: 64 (-5)
  • xDrip+: 80 (+11)

Lettura alle 16:10

  • Capillare: 97
  • Libre 1: 46 (-51)
  • Libre 2: 88 (-9)
  • xDrip+: 91 (-6)


Lettura alle 21:45

  • Capillare: 71
  • Libre 1: LO 40? (-31)
  • Libero 2: 65 (-6)
  • xDrip+: 77 (+6)

Valori dopo 2 xDrip+ letture in rapida salita

  • Capillare: 124
  • Libre 1: 92 (-32)
  • Libero 2: 87 (-37)
  • xDrip+: 100 (-24)


Valori dopo 2 letture di discesa rapida su xDrip+

  • Capillare: 85
  • Libre 1: 101 (+16)
  • Libre 2: 126 (+41)
  • xDrip+: 109 (+24)


E al termine del settimo giorno Libre 1 mi abbandona! Le letture erano già strane durante tutto la giornata. Il primo marzo finisce con un errore; ripeto una lettura ogni 10 minuti, ma dopo un po’ decido di cambiare il sensore. Dovevamo eseguire una seconda parte del test, per poter confrontare tutti i 14 giorni, ma visto com’è andata, questo test finirà con la sola prima settimana.

Statistiche dei primi 7 giorni di test

Queste le medie della differenza tra il test “da dito” (cioè le misurazioni capillari) e i valori presentati nei 26 test eseguiti (senza contare il primo test, poiché Libre 1 non presentava il primo risultato di lettura):

  • Libre 1: -17.12
  • Libre 2: -6.12
  • xDrip+: -0,73

Media dei 7 giorni

Libre 1: 87
Libre 2: 98
xDrip+: 105

Glicata HbA1c

(valore stimato estrapolato sulla media glicemica dei lettori, Libre e xDrip+)
Libre 1: 4,83%
Libre  2: 5,44%
xDrip+: 5,3%

Tabella di calibrazione xDrip+ per i 7 giorni di utilizzo

TIR (Time in Range)

Ho definito un range per il calcolo del TIR tra 70 e 170.

  • Libre 1: Sopra: 2%. In range: 67%. Sotto: 31%
  • Libre 2: Sopra: 1%. In range: 75%. Sotto: 22%
  • xDrip+: Sopra: 2%. In range: 91%. Sotto: 5%

Le mie conclusioni

A mio parere, Libre 2 si è comportato molto meglio di Libre 1 e l’ho notato fin dall’inizio.
Come ho detto, per me le prime 24 ore sono le più critiche. Durante quelle ore, come da consuetudine, Libre 1 ha sempre presentato valori molto più bassi rispetto al risultato di xDrip+. A sua volta, il Libre 2 ha indicato valori superiori a quelli del Libre 1, risultando più vicino al test capillare.
Osservando i miei risultati, secondo i dati di Libre 1, per la maggior parte del tempo sarei stato in ipoglicemia, il che non è vero. Pertanto, se vi fidate solo di Libre 1 (senza test capillari) sareste spesso a correggere ipoglicemie inesistenti e, di per sé, questo aumenterebbe l’esame di laboratorio della mia glicata. Io mi fido dei valori di xDrip+ e, se così non lo fosse, non potrei usare il pancreas artificiale. I fin dei conti, le decisioni prese dal mio pancreas artificiale, relativamente alla quantità di insulina erogata, sono analizzate per ogni risultato ricevuto, ossia ogni 5 minuti.

In questo test, possiamo anche vedere che molti dei valori irregolari di xDrip+ sono stati influenzati dal malfunzionamento del Libre 1, che alla fine ho dovuto togliere dopo soli sette giorni.

Questo il mio ordine di preferenza delle soluzioni analizzate:

  1. FreeStyle Libre 1 + MiaoMiao con xDrip+
  2. FreeStyle Libre 2
  3. FreeStyle Libre 1.

Libre 2 è un’alternativa a MiaoMiao con xDrip+?
La mia risposta è no! Non è, in nessun modo e con nessun mezzo, un’alternativa a MiaoMiao con xDrip+. Chi ha atteso il Libre 2 per non acquistare il MiaoMiao, a mio parere ha solo perso tempo.
Libre 2 è un FGM (Flash Glucosio Meter), mentre MiaoMiao converte un Libre in CGM (Misuratore Continuo di Glucosio). Libre 2 avverte in caso di episodi di ipo o ipeglicemia, ma comunque è necessario far passare il lettore sopra il sensore per conoscere il valore glicemico.

Apparentemente gli unici dati dati trasmessi via Bluetooth sono le informazioni utili per attivare l’allarme. Ma mi è successa una cosa curiosa (una sola volta), e non so neanche come abbia fatto: ho visto nel menu Bluetooth del mio smartphone un dispositivo chiamato “ABBOTT56456” (i numeri non erano esattamente questi, perché non ho fatto in tempo a memorizzarli), ma subito dopo sono scomparsi. Forse c’è in previsione qualcosa per la connessione al telefono cellulare, come per esempio un avviso per ipo o iper?

Gli allarmi dell’app xDrip+ possono essere silenziati per un certo tempo, di default 30 minuti in caso di ipoglicemia e 2 ore per le iper, ossia il tempo necessario per uscire da un’ipoglicemia e da un’iperglicemia rispettivamente, dando il tempo a zucchero e insulina di agire. E, se continuiamo ad essere in uno stato di ipo o iper, l’allarme si ripete. Nel caso di Libre 2, viene riprodotto una sola volta in ogni episodio, cioè se hai un’ipoglicemia e spegni l’allarme, suonerà di nuovo quando la situazione si ripresenta. Se pensiamo a un’ipoglicemia notturna, tra la stanchezza e il sonno, questo sistema non credo che abbia grande efficacia nella prevenzione di episodi gravi. D’altra parte, visto che non è possibile calibrare Libre 2 e visto che spesso mi capita di avere valori più bassi rispetto a quelli del sangue capillare, Libre 2 suonerebbe per la maggior parte della giornata.

Un altro allarme disponibile su Libre 2 è quello relativo alla distanza tra lettore e sensore. Se questa distanza supera i 6 metri, si perde la connessione e di conseguenza non siamo più monitorati. La domanda è: se mi allontano di più, come farò a sentire l’allarme? Se esco di casa e me ne vado, dimenticandomi di portare il lettore, come posso fare?

E per il monitoraggio remoto della glicemia come funzionerà? Per quello che posso immaginarmi ora, sarà proprio come con il Libre 1, usando LibreLink con un cellulare dotato di lettore NFC per scansionare il sensore e avere il valore. Valore che verrà trasmesso ai follower, i quali riceveranno solo quel valore momentaneo, senza avere il grafico dell’andamento glicemico.

È singolare che per Libre 1, arrivato da noi da più di due anni, non siano ancora disponibili le app ufficiali né su Play Store (Google) né su App Store (Apple) per il Portogallo.

E la calibrazione?

Non è disponibile, in entrambe le generazioni di Libre… Come si è ben visto in questo test e in generale dalle prove eseguite in un determinato momento della giornata, xDrip+ ben calibrato fornisce valori molto più vicini alla capillare, mentre i due Libre non sono così fedeli.

Ricordiamo ai lettori che queste conclusioni non sono assolute, bensì relative all’esperienza dell’autore.
La Diabetes Technology Society indica un numero maggiore di dati per il corretto calcolo del MARD (nell’articolo sono riportate 26 glicemie).
I valori presentati da xDrip sono sovente più alti della glicemia capillare: ciò, specialmente quando utilizzato in un sistema AAPS, potrebbe portare ad un rischio di dosi di insulina sovrastimate.
Un grazie a Tim Street per il prezioso riscontro.

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«Hey Siri, qual è la mia glicemia?»

Scopriamo in questa videoguida un modo veloce per chiedere la glicemia attuale di un sensore Dexcom oppure FreeStyle Libre al nostro iPhone, usando un comando vocale.

Sono due i punti di forza del sistema: il tempo di reazione molto veloce, che permette di ottenere da Siri risposte istantanee e la semplicità, grazie al fatto che il tutto funziona senza dover necessariamente utilizzare Nightscout.

Risposte in italiano

Se preferite che Siri vi risponda in lingua italiana, dopo aver eseguito i passi suggeriti nella video guida, toccate i tre pallini in alto a destra sul comando e modificate i campi Testo e Mostra Risultato in questo modo (per semplicità, potete anche copiare i  testi che seguono, per poi incollarli successivamente):

Testo

{
"Flat":"stabile",
"FortyFiveUp":"leggero aumento",
"FortyFiveDown":"leggera diminuzione",
"SingleUp":"in salita",
"SingleDown":"in discesa",
"DoubleUp":"forte salita",
"DoubleDown":"forte discesa"
}

Mostra Risultato

Il tuo livello di glucosio è glucose e trend
oppure
La glicemia di Arianna [scrivete il nome di chi porta il sensore] è glucose e trend minutes-ago minuti fa. 

A margine del video, vi ricordiamo la possibilità di utilizzare Spike come follower dei server Dexcom Share. In questo caso, le letture di Siri saranno sempre quelle dell’app Dexcom, in quanto non intervengono gli algoritmi di Spike con la feature di Siri, comunque disponibile.

Link utili
  1. Il link iCloud del comando rapido a cui fa riferimento la guida è questo:
    https://www.icloud.com/shortcuts/414bee31fa2146a6820fd3495f799270
  2. L’app Spike è scaricabile da qui.
La realizzazione e la voce che accompagna il filmato sono del nuovo giovane collaboratore di DeeBee.it: Alessio Capobianco, a cui diamo un caloroso “benvenuto in famiglia”!
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FreeStyle Libre 2. Anteprima: le prime foto della glicemia… su smartphone!

Se nell’aria ci sono novità nelle tecnologie legate al diabete, una particolare calamita glicemica le porta in DeeBee. Spesso siamo noi alla ricerca di tutto quello che c’è di nuovo, altre volte in redazione arrivano inaspettatamente mail come questa di Christian R.:

“Innanzitutto vorrei farvi i complimenti per il vostro fantastico sito, grazie al quale mi sono fatto una cultura sulla tecnologia al servizio del diabete. Vi seguo con orgoglio dalla Germania. Pensavo che potrei spedirvi dei sensori Libre 2 con lettore se volete fare un’anteprima per l’Italia. La spedizione e le spese sono il mio contributo a DeeBee”.

Pochi giorni dopo abbiamo in mano i nuovi sensori e il lettore del tanto atteso FreeStyle Libre 2, quello che affettuosamente chiamiamo FreeStyle parlante. Se non fosse per quel “2” blu ovunque nelle confezioni, il nuovo sistema sembrerebbe identico al suo fratello muto.

 

Il lettore che ci è arrivato si può impostare in quattro lingue: inglese, tedesco, olandese e francese. I tanto attesi allarmi sono personalizzabili in soli tre modi: suono alto, basso o vibrazione.

Sistemi non ufficiali

I precedenti test, pubblicati qualche giorno fa, sono stati fatti solo ed esclusivamente con i due lettori e non includevano la possibilità, da parte del nuovo sensore, di interagire con sistemi non ufficiali. Ora, a distanza di pochissimo, il panorama è già cambiato!
Il primo a leggere il FreeStyle Libre 2 senza il suo lettore, ma usando il dispositivo T-mini con un software modificato, è stato poche ore fa il gruppo di lavoro capeggiato da Marek Macner, che è riuscito a spedire le glicemie sulla tanto amata app  Spike per iPhone. Sono soli i primi promettenti passi nel tentativo della comunità open di interfacciarsi con il nuovo sensore che, diversamente dal precedente, trasmette sia in NFC sia in Bluetooth. In molti considerano quest’ultima la vera chimera, per poter finalmente leggere il nuovo sensore in CGM senza dover applicare sopra nessun ulteriore dispositivo.

In foto, le glicemie di FreeStyle Libre 2 su smartphone, lette con T-mini

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FreeStyle Libre 2 vs FreeStyle Libre

Si chiama FreeStyle Libre 2 la nuova generazione di sensori di casa Abbott, già arrivato in Germania da qualche settimana e che a breve dovrebbe approdare nel Bel Paese. Dopo aver ottenuto il primo ottobre 2018 il marchio CE (Conformité Européenne), il tanto atteso Libre con allarmi è diventato realtà, senza dover usare altri dispositivi non ufficiali.

Il nuovo sistema usa la tecnologia Bluetooth e offre allarmi relativi a tre eventi: glucosio basso, glucosio alto e un terzo allarme in caso di perdita del segnale. Gli avvisi sono personalizzabili, con suoni o vibrazioni e la possibilità di silenziarli. Per visualizzare il valore della glicemia bisognerà comunque scansionare il sensore, anche questo di nuova generazione. Esternamente i nuovi sensori sono identici a quelli precedenti, mentre il lettore non è più con il frontalino nero, ma blu. La batteria di quest’ultimo, diversamente dalla durata quasi infinita della prima generazione, dura sì e no tre giorni scarsi.

Alcuni utenti tedeschi hanno condiviso con noi la loro esperienza; uno di loro ha portato contemporaneamente per qualche giorno due sensori: FreeStyle Libre e FreeStyle Libre 2 per fare una prova comparativa.

I valori della glicemia capillare rilevati dal sangue si collocano a metà strada tra le glicemie fornite dai due sensori di vecchia e nuova generazione.

Il tester fa notare che lo scarto tra i due sistemi non segue un andamento omogeneo o un determinato trend. In alcuni casi il nuovo FreeStyle fornisce glicemie più alte, e in altri, più basse del suo predecessore.

Le app

E le applicazioni, ufficiali e non, come si sono comportate con FreeStyle Libre 2? Per ora la domanda resta senza risposta. La stessa Abbott non ha ancora un’app per il nuovo sistema, quindi il lettore è indispensabile e resta l’unico device in grado di riportare i valori rilevati. L’impossibilità di usare lo smartphone per le letture viene considerata una grande pecca del nuovo Libre.

D’altro canto i team delle  varie app non ufficiali, xDrip, Glimp e Spike, sono ancora al lavoro per decriptare il protocollo di comunicazione del nuovo sensore. Che ad oggi resta chiuso come un’ostrica bianca, leggibile solo dal lettore, senza possibilità di inviare dati a distanza, rifiutandosi di portare sulla schiena BluCon o MiaoMiao utili per rilevare letture continue, comodamente visibili in remoto e online con i sistemi Yagi e Nightscout.

Gli allarmi

Gli allarmi del lettore hanno scarsissima possibilità di personalizzazione. Per chi preferisce la discrezione è possibile impostare solo la vibrazione del lettore, ma, come scrive uno dei tester “alla fine il lettore vibrava sempre, spesso quando magari era appoggiato sul tavolo o ero in lontananza, diventando un vero e proprio fastidio, soprattutto mentre ero al lavoro. Alla fine ho disattivato completamente gli allarmi, tornando in pratica alla versione precedente del FreeStyle”.

La connessione Bluetooth non viene sfruttata per trasmettere i valori glicemici al lettore, ma solo per avvisare se i valori sono alti o bassi rispetto al range e, successivamente, ad ogni allarme, bisogna scansionare esattamente come il precedente FreeStyle.

Nota di DeeBee.it: Il tester ha applicato sul braccio Libre 2 quando il vecchio Libre era vicino alla scadenza del periodo di utilizzo quindi, inevitabilmente, nelle considerazioni finali tratte dal lettore, questi dovrà computare anche il fattore “tempo di vita del sensore“.

Un ringraziamento particolare a Enrico P., Christian R. e a Bruno Bolli per le prove e i suggerimenti.

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DeeBee vince l’ambito concorso Sanofi MAKEtoCARE con il progetto Yagi

La visione della glicemia in lontananza e la condivisione con il diabetologo non sono mai state così facili.

Ad oggi la visione a distanza delle glicemie ha un solo sinonimo: Nightscout, il sistema open e gratuito che ha permesso a migliaia di famiglie con bambini affetti da diabete una libertà impensabile fino a qualche anno fa. Conoscere la glicemia dei propri cari in tempo reale e in lontananza non ha prezzo e chi l’ha provato, lo sa molto bene.

Proprio per questo motivo DeeBee Italia ha dato vita ad un “ecosistema informativo” per la divulgazione di questo formidabile strumento che non ha eguali. Il sito DeeBee.it e il gruppo ufficiale italiano di Nightscout hanno supportato, supportano (e, speriamo, supporteranno ancora) tantissime persone, molte delle quali nel tempo si sono evolute da “lettori” del sito o semplici “membri” del gruppo, ad amici o esperti con i quali condividere e arricchire ulteriormente l’esperienza in prima linea.

Lo scoglio più grande in cui si imbatte spesso l’utilizzatore medio che desidera configurare Nightscout, è la necessità di dover seguire una guida passo passo. Malgrado in DeeBee abbiamo sempre cercato di supportare – per quanto in nostro potere – ogni singolo fruitore, nel tempo molte persone hanno desistito. È stata questa “difficoltà diffusa” a portarci alla nascita del nuovo sistema: Yagi è stato presentato a Roma il 10 ottobre, vincendo il contest MAKEtoCARE promosso da Sanofi piazzandosi davanti a oltre 80 progetti.

YAGI

Iniziamo dal nome, il cui acronimo richiama la proverbiale ironia che da sempre ci contraddistingue, l’ironia che ci strappa un sorriso anche quando le glicemie fanno cilecca. Difatti Yagi, la cui denominazione richiama quello di una famossima antenna capace di “spedire in lontananza” con estrema efficacia, è anche l’acronimo di Yet Another Graph Interface, che in italiano suona più o meno come “L’ennesima interfaccia grafica”. Come se non ce ne fossero già abbastanza…

Facilità di fruizione

I concetti chiave sono immediatezza e semplicità. Una user e una password si sostituiscono alla scoglio di prima e al setup tecnico con la guida dettagliata.
I più grandi propositi del nuovo sistema sono fondamentalmente due:

  1. Rendere la visione a distanza alla portata di tutti, anche di chi non mastica assolutamente niente di informatica;
  2. Rendere la condivisione con il proprio diabetologo facile e istantanea

La spedizione sulla nuvola di Yagi

ll modello (lo stack progettuale, per i più nerd) consiste principalmente in:

  1. Un gruppo di applicazioni in grado di leggere le glicemie del sensore per scriverle sul cloud;
  2. La nuvola Yagi, che ospita tutti i dati del paziente;
  3. Un gruppo di applicazioni in grado di visualizzare le glicemie, prelevate di volta in volta dalla nuvola.

Ad oggi ognuno dei tre punti è stato sviluppato con un attuatore ed è funzionate in fase di test: xDrip+ legge il sensore glicemico e un portale web visualizza le glicemie in remoto.

xDrip+

Per la spedizione sulla nuova, abbiamo aggiunto la gestione di Yagi alla famosissima app open source xDrip+, nella quale è sufficiente inserire le proprie credenziali Dropbox al fine di inviare le glicemie sulla nuvola Yagi e le statistiche al proprio diabetologo.

Il portale web

Nel momento in cui vi scriviamo, alcune funzioni sono in sviluppo (come la visione dall’orologio), altre ancora sono già in fase di test avanzato (come il portale web).

Per accedere al portale web è necessario inserire la user e la password della propria utenza Dropbox (la stessa già utilizzata con l’app xDrip+, per intenderci).

Statistiche al diabetologo

Il diabetologo, senza necessità di installare software, con Yagi è in grado di monitorare al volo la buona gestione o meno del diabete e di intervenire. A tal fine, il paziente ha a disposizione un bottone “Clicca e condividi” che permette di spedire al proprio medico un link segreto (via Whatsapp, oppure e-mail, QR-Code, o altro) che ospita tutte le statistiche (media, mediana, glicata stimata, Time In Range, periodi temporali relativi all’ultima settimana, mese e trimestre, percentili ecc.).


A queste statistiche, nel tempo se ne aggiungeranno altre: stiamo infatti intervistando i medici diabetologi per capire insieme a loro quali sono le statistiche che utilizzano con più frequenza per rimodulare la terapia.

Domande e risposte

Come posso provare Yagi?

Yagi è in alpha-test ed è fornito ad un numero limitato di utenti. Se sei interessato a testarlo e se utilizzi Android con Dexcom G5, G6 o FreeStyle Libre in CGM, scrivici a info@deebee.it oppure nel post presente nella nostra pagina Facebook o nel nostro gruppo ufficiale.

Con quali sensori funziona Yagi?

Attualmente con i sensori supportati da xDrip+, e perciò Dexcom G5, Dexcom G6, Libre, Dexcom G4 Share…
Gli sviluppi futuri prevedono l’integrazione di Yagi anche per Dexcom G4 (con innesto nell’uploader “storico” di Nightscout di Jason Calabrese) Medtronic 630G, 640G e 670G (mediante l’innesto della funzionalità nel 600-series Android Uploader di Lennart Goedhart), ed Eversense.

Con quali sistemi operativi funziona Yagi?

Attualmente con Android. Ma è in programma l’estensione del sistema ad Apple.

Come faccio a vedere la glicemia in remoto?

Attualmente con il portale Yagi (in fase di test, previa e-mail) e con gli orologi Android Wear (in fase di pre-test, ancora privato). In futuro anche con altre modalità, ancora da stabilire.

Quanto costa Yagi?

Zero! Yagi è un sistema open source completamente gratuito, in pieno spirito DeeBee.

Yagi funziona anche con l’orologio?
  • Ricezione delle glicemie. In questo momento la visione della glicemia in lontananza può essere fatta solo dal portale web. E’ già in pre-test la visione dall’orologio, ma non è stata ancora rilasciata pubblicamente;
  • Trasmissione delle glicemie. Invece, ci sono già bambini con l’orologio al polso su cui è attivo Yagi: in questo caso, l’orologio trasmette direttamente al portale Yagi le glicemie in lontananza, senza la necessità di utilizzare uno smartphone.
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