Usiamo l’app Spike con MiaoMiao e Blucon

MiaoMiao

Scopriamo insieme come usare MiaoMiao con l’iPhone e l’app non ufficiale Spike,

Se hai ricevuto la tanto desiderata scatolina bianca partita da lontano con dentro il lettore MiaoMiao, e non sai come usarla, niente panico. La versione internazionale (acquistabile da qui) per fortuna non parla cinese; è stata integrata con alcune app non ufficiali frutto del lavoro di vari team. Per iOS è scesa in campo la nuova, ma ormai nota Spike, mentre per Android la storica xDrip+.

Innanzitutto, ti consigliamo di effettuare una ricarica completa del lettore (circa 2 ore). Dopodiché, fai un reset nel foro dietro con una graffetta e applica MiaoMiao a contatto con il sensore FreeStyle Libre. Solo così i due dispositivi andranno “d’accordo” a lungo. Il lettore viene fornito con alcuni biadesivi a lunga tenuta.

L’ultima app tanto amata da chi preferisce “la mela morsicata” non la trovi in Apple store, ma devi richiedere l’invito allo sviluppatore. Nell’arco di 48 ore avrai i tuoi codici e puoi metterti all’opera per configurare inizialmente lo smartphone master, quello che seguirà da vicino il sensore.

 

Inserisci il codice ricevuto via mail e accetta le condizioni d’uso:

Ti apparirà questa videata.

Bisogna specificare il tipo di dispositivo dal quale attingere per avere i dati glicemici. Apri perciò il menù a tendina in alto a sinistra (tre linee orizzontali). Seleziona “Trasmitter” e poi “Scan”. 

Prima di procedere l’app cercherà i dispositivi che trasmettono via bluetooth. Attendi.

Seleziona “MiaoMiao” e torna indietro.

Il sistema chiederà la calibrazione. Quando inserisci il valore glicemico, Spike inizia a lavorare:

Impostazioni

Una volta che l’app comincia a leggere Libre in CGM, è utile impostare i vari dati (soglie di allarmi per ipo e iper, allarmi in caso di mancata lettura e molte altre opzioni avanzate offerte da questa app che, rilascio dopo rilascio, diventa sempre più completa ed efficace).

Se si ha bisogno di uno o più follower, bisogna inserire i dati del proprio Nightscout, precedentemente configurato:

BluCon

La stessa procedura è valida anche per l’uso di BluCon. L’unica differenza è nella richiesta del numero di serie che si trova sul bordo del trasmettitore BluCon.

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Come condividere tutti i dati glicemici con il diabetologo, con un click

DeeBee progetta il primo "sistema facile" per la condivisione online, immediata e sicura, dei dati glicemici, sia statistici che in tempo reale.

Visto che ci siamo votati alla semplicità e alla facilità di rilevamento e di condivisione dei dati, non ci siamo più fermati. Glimp for Web, il portale per la visione a distanza delle glicemie, si arricchisce di una nuova opzione. Passo dopo passo, con i vari input arrivati da chi lo usa, abbiamo messo a punto un nuovo sistema di condivisione, per poter fare tutto con un semplice click.

Precedentemente per poter condividere con il proprio diabetologo i dati rilevati da Glimp, bisognava fornirgli le credenziali del proprio account Dropbox. Solo così poteva accedere per consultare i vari dati e i report.
D’ora in poi basterà inviargli via email, sms, whatsapp o messenger un semplice link generato automaticamente dal portale

Per ora Glimp for Web è in versione beta ed è in via di perfezionamento. A tendere, compariranno nell’interfaccia anche la freccia della tendenza glicemica, l’incremento della glicemia rispetto al valore precedente, l’impostazione dell’allarme che suona dopo non aver ricevuto le glicemie per troppo tempo e tanto altro ancora.
Come sempre, nei commenti o al nostro indirizzo email info@deebee.it, aspettiamo i vostri feedback, suggerimenti o consigli per poter migliorare il più possibile questo nostro nuovo servizio pensato per facilitare ancora di più la gestione del diabete.

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Il tuo BluCon si disconnette spesso? Abbiamo raccolto le varie soluzioni a questo fastidioso problema.

Pur riponendo grande fiducia nei prossimi concorrenti del BluCon, che sicuramente risolveranno il problema della stabilità di connessione con lo smartphone, le aziende che producono un lettore per FreeStyle Libre non hanno la capacità di produrre in casa un circuito proprietario. Si limitano invece ad assemblare diversi componenti, già esistenti sul mercato, come per esempio il chip per la lettura del tag NFC, quello per le comunicazioni Bluetooth e via dicendo. Credo che né Ambrosia, né il creatore di T-mini o il produttore di Miao Miao abbiano la capacità di crearli ex novo, dedicati nativamente a FreeStyle Libre.

Sono utente Ambrosia da più in un mese ormai e mi sono reso conto che molti dei difetti di comunicazione che ho riscontrato non sono dovuti a malfunzionamenti di BluCon, ma ad altri fattori. Li elenco in questo articolo: potrebbero essere d’aiuto a tanti utenti come me.

Posizionamento del BluCon sul sensore Libre

Siete sicuri che il lettore non si sia spostato, anche leggermente? Se questo accade e il BluCon copre solo parte del sensore, inclinato o posizionato male, ciò si traduce in un errore di comunicazione, errore della batteria, o altri tipi di errore. Sarà sufficiente riposizionare meglio il lettore e, dopo pochi minuti, tutto riprenderà a funzionare.

Sensore integro

Il suo sensore ha subito un colpo, anche lieve?  Prova a leggerlo con il lettore ufficiale Abbott è ancora in grado di leggere? Se non lo è, allora il problema è da imputarsi al danneggiamento del Libre.

Comunicazione tra BluCon e il telefono cellulare

Il telefono è compatibile? Ecco le specifiche richieste: deve supportare Bluetooth 4 poichè BluCon usa il protocollo BLE (Bluetooth Low Energy). Ricorda che, affinché l’accoppiamento avvenga senza problemi, questo deve essere eseguito direttamente all’interno app e non nel modo convenzionale: se viene effettuato tramite le impostazioni dello smartphone, questo causerà problemi.

Distanza tra BluCon e il telefono cellulare

A che distanza avviene la comunicazione tra il tuo BluCon e lo smartphone? Ricorda che, per ottimizzare i consumi, la tecnologia bluetooth utilizza una quantità esigua di energia elettrica ad ogni invio della glicemia (circa 1 milliwatt) e questo comporta dei limiti: ad esempio la distanza massima tra trasmettitore e ricevitore non può superare i 10 metri e se vi sono muri in mezzo, questa si riduce ulterioriemente. Attenzione: se le pareti sono in cemento armato, la distanza si riduce ancora di più!

Abbigliamento

Anche l’abbigliamento può interferire con la comunicazione. Recentemente ho scoperto che una giacca a vento che uso nei giorni freddi e che ha un rivestimento metallico a specchio, causa molte interferenze nella lettura del BluCon. Soprattutto se tenevo telefono nella tasca della camicia. Una volta tirato fuori, tutto è tornato a funzionare perfettamente.

Dispositivi bluetooth nelle vicinanze

Gli altri dispositivi che usano il Bluetooth sono potenziali fonti di interferenza se si trovano nelle vicinanze. Vale la pena capire se il BluCon riprenderà a funzionare una volta che venissero spenti: la tv, la soundbar, il subwoofer, le cuffie, il braccialetto fitness, ecc…  Pensa: durante l’utilizzo, per esempio, ho scoperto che una volta disconnesso un braccialetto di fitness Huawei dal mio polso, il BluCon ha riiniziato a funzionare senza problemi!

Conclusioni

Il consiglio che voglio darti è per primo è: aspetta! Non cambiare immediatamente le batterie, non resettare subito il BluCon, non spegnere e riaccendere il telefono. Prova a capire cosa sta succedendo, al massimo effettua un “Restart Collector” se è previsto dall’app che stai utilizzando e, soprattutto, aspetta alcuni minuti per vedere se i risultati arrivano. Sebbene oggi disponiamo di software potenti e veloci, sappi che quando si tratta di far parlare tra loro dspositivi differenti, i protocolli di comunicazione possono richiedere un po’ di tempo prima che le parti si “capiscano”.

Lo stesso telefono potrebbe avere problemi di fabbrica con il Bluetooth. Se provi a usare un altro smartphone, assicurati che abbia il supporto Bluetooth 4. In tal caso, ricordati di resettare BluCon, per cancellare le informazioni legate al precedente smartphone.

Allo stesso modo, se cambi BluCon non è sufficiente spegnere e riaccendere il telefono, ma devo associarlo di nuovo.

Virgílio Vargas

Trad. Ines Rodrigues

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App Spike: neonata e già regina

Da pochissimo nel panorama delle app per la gestione del diabete è entrato un vento nuovo che questa volta arriva dal Portogallo. Si chiama Spike e, permettete il gioco di parole, spacca davvero. Per il momento si interfaccia con vari dispositivi tra i più moderni: Dexcom G4 e G5, BluCon, BlueReader, LimiTTer, Transmiter PL e anche con Miao Miao. L’artefice è Miguel Kennedy che abbiamo conosciuto proprio per presentarvelo.

Intanto grazie per averci concesso quest’intervista. Siamo curiosi di sapere qualcosa di lei, credo anche i nostri lettori.

Il piacere è mio e grazie a voi.

Mi sono sempre piaciute le scienze da quando ero piccolo: matematica, fisica, chimica, ecc. Ho avuto il mio primo computer a 16 anni e da allora mi sono innamorato della programmazione. A 18 anni ho studiato Ingegneria Informatica presso l’Istituto Superiore Tecnico di Lisbona, poi ho lavorato come programmatore per alcuni anni e ho anche insegnato. Nel corso della vita ho cambiato poi carriera e sono entrato nel campo della nutrizione e dello sport. Ho deciso di creare Spike per non lasciare perdute le mie conoscenze nel campo della programmazione. Mi riempie di gioia e mi rende felice poter dare il mio contributo alla comunità diabetica e di influenzare positivamente la vita delle persone.

C’è un motivo particolare che l’ha indirizzata verso la tecnologia applicata alla gestione del diabete?

Mi è venuto molto naturale. Ho sempre usato la tecnologia per tutto quello che faccio nella vita. Adottare un approccio più tecnologico alla gestione del diabete è stato per me un passaggio logico. Ho avuto l’esordio del diabete solo due anni fa e quindi avevo già un ampio background tecnologico da applicare alla mia gestione della patologia.

Com’è nata l’idea di Spike, l’app che sta spopolando e piace a molti?

L’accoglienza è stata travolgente e inaspettata. Spike è ancora un progetto “bambino”, rilasciato solo 3 settimane fa. Eppure più di 2.000 persone in 72 paesi ne fanno già uso.

Spike è nata grazie a Johan Degraeve. Un anno e mezzo fa Johan aveva creato un progetto chiamato iOSxDripReader facendo un lavoro incredibile e portando alcune funzioni xDrip core su iOS. Circa 6 mesi fa sono entrato in contatto con lui e ho iniziato a contribuire allo sviluppo di iOSxDripReader. In quel periodo ho anche iniziato a sviluppare una nuova interfaccia utente per l’applicazione. Lavorando proprio all’interfaccia utente, ho iniziato a cambiare parecchio codice in iOSxDripReader e ad aggiungere nuove funzionalità. Con il passare del tempo ho deciso di pubblicarla come un’altra app a parte, con un nome e un insieme di caratteristiche diverse e più mirate al grande pubblico.

Dopo il rilascio di Spike, ho invitato Johan a unirsi a me per svilupparla ulteriormente. E sono davvero molto grato ad averlo come mio partner. Il suo talento e la sua generosità verso la comunità diabetica sono una parte essenziale del successo di Spike.

In effetti si sperava che potesse accadere un giorno una fusione del genere, anche se sembrava quasi “fantascienza”. Invece è avvenuta, anzi già c’era prima del rilascio, in pieno spirito di cooperazione e solidarietà.

xDrip è una grande parte di Spike. L’algoritmo utilizzato da Spike per calibrare le letture della glicemia e connettersi ai trasmettitori di diverse marche è stato inizialmente sviluppato dal team xDrip e successivamente trasferito a iOS da Johan. Siamo tutti amici e ci parliamo regolarmente. Questo ci permette di condividere informazioni e discutere strategie su come portare funzionalità sempre più avanzate al pubblico. C’è un grande spirito di cooperazione tra sviluppatori nella comunità diabetica. Tutti sono sempre disponibili ad aiutare quando è necessario. La nostra collaborazione si concentra sulla ricerca di soluzioni per problemi di sviluppo comuni, ma ogni team è responsabile dello sviluppo delle caratteristiche per la propria app.

In cosa si differenzia Spike dalle altre app dello stesso genere?

Spike è un’applicazione sviluppata con la mentalità #WeAreNotWaiting. È fatta da diabetici per diabetici. Altamente integrata con la comunità diabetica open source, applicazioni e servizi. Il fatto che Spike non sia un’app medica ci dà più libertà per sviluppare caratteristiche che non sono ancora disponibili al grande pubblico. Ci sono troppe caratteristiche in Spike da elencare quindi invito tutti a visitare spike-app.com per saperne di più sull’app e chiedere un invito per provarla.

Quanto tempo avete lavorato per questo progetto: ho l’impressione che ora lei sia operativo quasi 24 ore al giorno.  Mi sbaglio?

Spike è stata sviluppata in circa 5-6 mesi di intenso lavoro. Potrebbe non sembrare molto, ma in realtà il tempo così breve è stato possibilie solo perchè si partiva da iOSxDripReader. Quindi direi che il tempo totale di sviluppo per rendere Spike una realtà sarebbe stato di circa 2 anni.

Ho un lavoro da mandare avanti, ma anche la fortuna di poter gestire in autonomia la mia attività. Quindi ho potuto “rubare” un po’ di tempo al lavoro per concentrarmi su Spike nel suo primo mese di rilascio in modo da poterla rendere il più stabile possibile e dare supporto ai nuovi utenti. Ora che Spike è usato da molte persone e la maggior parte degli utenti sono in grado di sostenersi a vicenda, io e Johan abbiamo più tempo per concentrarsi sullo sviluppo.

Quante persone lavorano con lei?

In questo momento Spike è sviluppata da Johan Degraeve e  me.

Sarà possibile sincronizzare i dati (database, impostazioni, letture) con un servizio Cloud personale, sicché in caso di perdita del cellulare, loggandosi con uno nuovo ed inserendo le credenziali, di possa continuare ad usarlo senza bisogno delle due ore di calibrazione e senza aver perso la cronologia?

Sì! Attualmente stiamo lavorando su questa funzionalità (e molte altre!). Sviluppare una funzionalità di questo tipo rappresenta una grande sfida, soprattutto perché vogliamo che le persone possano sincronizzare impostazioni e dati tra Spike e xDrip, ma lo sviluppo è già iniziato e siamo certi che presto saremo in grado di portarla ai nostri utenti.

Pensa di creare una versione Android che non sia una concorrente di xDrip, ma una continuazione del suo progetto sicché si possa alternare un cellulare android/iPhone senza cambiare o uscire dal mondo Spike. Una sorta di fidelizzazione sulle due piattaforme?

No, non è prevista. La comunità Android ha già una grande app, xDrip. Spike sarà disponibile solo sulla piattaforma iOS, ma poiché stiamo cercando di ottenere la sincronizzazione dei dati tra Spike e xDrip, gli utenti possono passare facilmente da iOS a Android e viceversa. Questo sembra essere un approccio migliore, almeno secondo la nostra visione. Permetterà agli utenti di avere tutti i benefici e ogni team di sviluppo potrà concentrarsi sulla propria piattaforma.

DeeBee ha realizzato un portale che da FreeStyle Libre (in CGM o non) esporta i valori dappertutto (smartphone Android e iOS, PC, tablet ecc). Tutto con estrema semplicità, perché nella nostra esperienza abbiamo visto che spesso le persone si fanno intimidire da tanta tecnologia. Avete in mente un progetto simile?

No, con le stesse caratteristiche, no… Attualmente Spike permette agli utenti di seguire altri utenti se il master carica i dati su un sito Nightscout e il follower ottiene i dati da quello stesso sito Nightscout. Spike può anche connettersi direttamente ad un altro Spike, senza Nightscout o connessione Internet, purché entrambi i Spike si trovino sulla stessa rete Wi-Fi. Stiamo progettando una nuova modalità che permetterà ai followeri Spike di seguire direttamente i master Spike (Spike to Spike), senza un sito Nightscout, anche se entrambi gli utenti non sono connessi alla stessa rete Wi-Fi. Stiamo attualmente ricercando e sperimentando soluzioni per realizzare questo obiettivo.

Lei ha dichiarato che Spike sarà per sempre gratuita e questo le fa un grande onore. Che riscontro ha avuto dalla comunità delle persone affette da diabete o da genitori di bambini affetti da diabete?

Il riscontro è stato incredibile. Ricevo tantissime mail e messaggi ogni giorno da parte degli utenti che mi dicono che Spike è stato di grande aiuto nella gestione del loro diabete e un molti feedback da parte dei genitori che utilizzano Spike sul telefono del loro bambino  per monitorare l’andamento glicemico. È molto gratificante sapere che Spike sta influenzando la vita delle persone in modo così positivo. Ne vale la pena. Spike è libero e sarà sempre libero e open source. È nato con lo scopo di contribuire alla comunità diabetica e raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Impegni permettendo, verrà in Italia a parlarci quando organizzeremo un evento di DeeBee? Ci contiamo!

Certamente che si può fare. A un solo patto: dovete consentirmi di parlare in inglese, spagnolo o portoghese. Il mio italiano è orribile! :)
Vi ringrazio ancora. È un onore essere su DeeBee.it.

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Miao Miao: un promettente lettore per FreeStyle Libre in CGM

Nel cielo dei dispositivi per il controllo del diabete brilla una nuova stella.

Chiudete gli occhi e pensate a un gatto bianco. Ma solo per il nome, perché il prodotto che vi illustriamo oggi non è per niente tutto sonno e fusa, anzi.

L’avevamo menzionato brevemente in un nostro precedente articolo, ma ora vediamola più da vicino questa nuova soluzione per rendere Libre un sensore con letture continue, allarmi in caso di iper e ipoglicemie e visione remota. Arriva dalla Cina ed è una ulteriore evoluzione del BluCon, il dispositivo californiano che tanto ha fatto parlare di sé.

Dimensioni e peso

La sfida sulla bilancia va tutta a favore del nuovo arrivato: soli 8 grammi (0.018 Ib), contro gli 11 di BluCon (0.024 Ib) batteria inclusa.

A differenza di altre soluzioni, Miao Miao non si colloca sopra Libre, ma semplicemente si appoggia di lato. E questa scelta permette uno spessore decisamente minore ma, soprattutto, lascia il sensore libero, senza rischiare il distacco o movimenti che possono compromettere poi le letture.

Se il BluCon da solo ha uno spessore di 10 mm (ai quali si aggiungono quasi 3 mm di parte dello spessore del Libre), Miao Miao misura quasi la metà: solo 7,5 mm. Il dispositivo new entry, pur essendo meno ingombrante di BluCon, è leggermente più lungo: 38 mm contro i 36.

Impermeabilità

Altro impagabile pregio del nuovo nato è la resistenza all’acqua, con una classe IP67; vale a dire che consente brevi immersioni e la possibilità di monitoraggio glicemico anche in caso di docce.

Batteria

A differenza di BluCon, Miao Miao non necessita di ricambio delle batterie ma prevede la ricarica mediante un connettore magnetico apposito: il portafogli ringrazia. Inoltre, una sapiente progettazione e l’utilizzo del protocollo Bluetooth 4.0, donano al dispositivo fino a ben 14 giorni di autonomia, la stessa durata del Libre. 

Come ordinare Miao Miao

Miao Miao è ordinabile qui al costo di 595 yuan, che al tasso odierno corrispondono a circa 80 euro, ma attualmente le vendite sono disponibili soltanto all’interno della Cina. Nel caso foste degli early adopter interessati all’acquisto, potreste farvi aiutare con il servizio di traduzione automatica di Google, che trovate qui (nella pagina ufficiale risultano comunque servite le sole province cinesi). Per ora le poche unità rilasciate in Europa – tra cui quella destinata a DeeBee Italia – sono state spedite dal produttore a titolo di test. Secondo quello che ci comunica l’azienda, Miao Miao sarà presto ordinabile anche dall’Europa.

App

Nel momento in cui scriviamo è già stata pubblicata l’app ufficiale di Miao Miao, attualmente però solo in lingua cinese (il nome potrebbe essere Tomato, qualora al rilascio internazionale venisse fatta la traduzione letterale). Inoltre, sia il “team Apple” di Spike che quello Android di xDrip stanno sviluppando l’interfaccia verso Miao Miao, come si può vedere anche da questo print screen, tratto da un device in fase di test del robottino verde.

Conclusioni

Se negli anni passati Nightscout ha innegabilmente avuto la parte del leone nell’innovazione in ambito diabetologico non ufficiale, in questo ultimo anno stiamo assistendo a ulteriori notevoli passi avanti e, in questo panorama, abbiamo l’impressione che Miao Miao diventerà una stella molto luminosa. Seppure sia davvero troppo presto per giungere a conclusioni obiettive, questo lettore per Libre ci lascia un’ottima impressione. La qualità costruttiva percepita e il nutrito team alle spalle del nuovo progetto ci fanno respirare un’aria di maggiore professionalità rispetto ai rivali. Sarà una sensazione veritiera e duratura? Ulteriori risposte arriveranno nei prossimi giorni alla conclusione dei nostri test e quelli degli altri early tester, nonché dalle reazione dei primi acquirenti.

Ringraziamo Kamil Armacki, studente presso la Manchester Metropolitan University Business School e seguitissimo youtuber sul suo canale Diabetic Energetic per il supporto, le informazioni e l’amicizia. Grazie Kamil!

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Glimp for Web. Da oggi anche statistiche condivise col diabetologo e tanto altro

Sono passate solo due settimane da quando i nostri lettori hanno iniziato a usare Glimp for Web, l’ultimo progetto di DeeBee.it, frutto di un attento lavoro di programmazione che permette di vedere la glicemia in remoto del sensore FreeStyle Libre in un modo completamente nuovo ed estremamente facile. Niente procedure complicate, ma un semplice account DropBox e i valori del sensore saranno visibili da qualsiasi dispositivo.

I molti suggerimenti e  il grandissimo  interesse riscontrato (più di 5000 accessi già avvenuti sul portale) hanno dato una nuova spinta al nostro acceleratore. Abbiamo aggiunto nuove opzioni e servizi, utili sia per la gestione, sia per la condivisione dei dati. Ovviamente, come sempre, i servizi sono gratuiti ed estremamente semplificati, in pieno spirito DeeBee.

Vediamo in dettaglio cosa c’è di nuovo!

Statistiche

Compare un nuovo bottone nel portale: quello delle statistiche. Premendolo, si accede al cruscotto che ci fornisce informazioni sulla storia glicemica del paziente.

Riassunto

Le prime informazioni sono mostrate sulla tabella Riassunto che riporta i valori più significativi: la glicemia media, la mediana, le percentuali che indicano per quanto tempo siamo stati in ipoglicemia e iperglicemia, la deviazione standard, e l’immancabile glicata stimata. Il tutto, suddiviso in tre colonne che rappresentano il breve, il medio e il lungo termine.

Distribuzione

Le percentuali che, ricordiamo, ci danno una rappresentazione relativa del periodo passato nel target, sono poi riportate visivamente, mediante tre torte riguardanti l’ultima settimana, l’ultimo mese e l’ultimo trimestre.

Percentili

Molto utili per correggere sia le fasce basali (per i microinfusi) che i boli, seguono i tre grafici che riportano i cinque percentili significativi: la fascia tra il 10° e il 90° in colore chiaro, quella tra il 25° e il 75° più scura e, infine, la linea di demarcazione del 50° percentile di colore blu. Più le fasce sono vicine e strette tra loro, più la gestione glicemica è uniforme con il variare delle giornate; più le fasce convergono verso il target glicemico, migliore è la gestione.

Condivisione con il diabetologo

Con il nuovo servizio, è possibile condividere queste statistiche con il  proprio diabetologo: sarà sufficiente fornirgli la user e la password del proprio sistema Glimp (che si appoggia su DropBox, di cui suggeriamo la creazione di un’utenza ad hoc). Ciò fatto, le statistiche saranno fruibili, anche al medico, al seguente indirizzo:

www.deebee.it/glimp?mode=stats

Range variabile

Qualora la propria terapia preveda range differenti, sarà sufficiente accedere alle impostazioni del portale e modificare le soglie di ipoglicemia e di iperglicemia.

Unità di misura internazionale

Data la sempre maggiore diffusione di DeeBee.it e di Glimp, un’ultima gradita sorpresa riguarda gli utilizzatori che provengono da paesi dove non si usano i valori ematici di glucosio espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) come da noi. Sempre tra le impostazioni, è ora possibile variare l’unità di misura della glicemia in millimoli per litro (mmol/L) che, ricordiamo, è quella adottata dal Sistema Internazionale e, come tale, rappresenta lo standard di riferimento a livello mondiale. Selezionando mmol/L, anche le statistiche saranno ridisegnate nella nuova unità.

Sviluppi futuri: traduzione (e la ricerca di traduttori)

Cosa ci riserverà il futuro? Sicuramente, la possibilità di visualizzare il portale di Glimp for Web anche in altre lingue. Ne approfittiamo per ricordarvi che su Deebee.it è già possibile scegliere la lingua di visualizzazione dei nostri articoli. Per farlo, è sufficiente scegliere la lingua dalla “tendina” del menù laterale, in alto a sinistra. Se invece state leggendo dal vostro smartphone, trovate la “tendina” scorrendo verso il fondo.

Siete interessati ad unirvi a noi, aiutandoci nelle traduzioni? DeeBee.it è alla costante ricerca di volontari di qualsiasi nazionalità che traducano gli articoli in lingua madre.

Scriveteci all’indirizzo: info@deebee.it

#inaltoinostrismartwatch

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La rivoluzione Eversense nel racconto della Prof.ssa Concetta Irace

“Vorrei avere un medico così per mio figlio o per me”. È il pensiero che ti accompagna quando conosci Concetta Irace, Professore Associato di Scienze Tecniche Applicate alla Medicina all’Università degli Studi Magna Græcia Catanzaro, che opera presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini. Come se il suo sorriso  e l’entusiasmo per il suo lavoro rendesse tutto molto più leggero, e il diabete un problema da affrontare con grinta e determinazione.

L’abbiamo incontrata per parlare a lungo della sua esperienza e quella dei suoi pazienti con Eversense, il rivoluzionario sensore glicemico sottopelle.

Grazie per averci concesso quest’intervista. Lei ha appena impiantato il quarto sensore consecutivo Eversense allo stesso paziente, forse il primo in Italia a raggiungere un intero anno con questo rivoluzionario dispositivo. Come vi siete trovati?

È stata un’avventura ed una sfida. Il termine “vi siete” che lei usa è assolutamente appropriato poiché l’utilizzo del sistema richiede una completa sinergia medico-paziente.
Il coinvolgimento del medico nella gestione del sistema è decisamente differente da altri sistemi e non solo per la modalità di inserimento del sensore ma soprattutto per la possibilità di ‘connettersi’ al proprio paziente in qualsiasi momento.

Aveva qualche perplessità prima, visto che diversamente da altri sensori, è più invasivo e bisogna superare lo scoglio psicologico (per il medico ed il paziente) di un piccolo intervento?

Avevo più di qualche perplessità. Ricordo quando, per la prima volta ad un congresso internazionale su tecnologia e diabete, mi sono avvicinata allo stand dove si offriva la possibilità di provare l’inserimento del sensore Eversense su un tessuto sintetico. Ebbene in quella occasione la mia prima reazione fu ‘non inserirò mai questo sensore’. Dopo appena due anni mi trovo ad aver impiantato 11 sensori e rimossi 8. Non dico che giro con un bisturino in tasca ma quasi. Scherzi a parte, la procedura è molto più snella di quello che si possa immaginare. Minimamente invasiva, non dolorosa, taglio millimetrico sia in lunghezza che profondità, strumentazione disponibile nel kit adeguata. Ovviamente precauzione assoluta ‘sterilità del campo’. Per quanto riguarda il paziente e le sue ‘emozioni’ riguardo la procedura, non sono mai state un problema anzi l’aspettativa del paziente è alta ed il desiderio di impiantare il sensore maschera qualsiasi incertezza o timore. Questa è la mia esperienza. In realtà è anche vero che al momento sono stati selezionati da ciascun centro i pazienti che potessero accettare meglio la procedura e quelli più proni all’uso delle tecnologie.

Esistono siti alternativi al braccio per l’impianto? Come mai è proprio il braccio il punto più indicato anche per altri sensori?

Al momento il braccio è l’unica sede prevista anche se sono in corso studi per valutare l’efficacia del sensore in altre sedi quali addome e gluteo. Come prima sede è stato individuato il braccio poiché già sul braccio è previsto l’uso di altri sistemi in monitoraggio in continuo della glicemia. Utilizzare la stessa sede consente di validare i nuovi sistemi come Eversense verso quelli convenzionali.

Ci sono stati miglioramenti in termini di gestione? Intendo sia di glicata sia di qualità della vita dei pazienti?

Vorrei rispondere prima alla seconda domanda. Il miglioramento della qualità di vita è indiscutibile. Soprattutto gli allarmi predittivi e le vibrazioni del trasmettitore sul braccio sono una sicurezza per il paziente. Intervenire in anticipo su un valore predittivo basso o alto consente di mantenere le glicemie stabili ed evitare quelle oscillazioni che influenzano molto il tono dell’umore e danno la sensazione che la terapia non funzioni. Quelle torte che ci mostrano i pazienti tutte verdi fanno sentire che l’obiettivo può essere raggiunto. Beneficio sulla glicata si, inevitabile quando si trascorre più del 70% in euglicemia.

Gli allarmi predittivi di Eversense secondo lei fanno la differenza nel mantenimento di un buon controllo glicemico?

Si direi proprio di si. Umanamente si cerca di predire ogni cosa, le condizioni metereologiche, la fine di un film, il successo di una festa, un incontro sportivo. Siamo portati ad anticipare le cose. Un soggetto con il diabete pensa sempre, cosa succede se mangio questo, cosa accade se gioco a calcio e così via. Avere uno strumento che con una buona accuratezza può predire la glicemia e darci il tempo di intervenire non ha bisogno di commenti direi.

Si hanno notizie sull’approvazione per uso pediatrico? Lei cosa ne pensa in merito?

Proprio recentemente ho partecipato ad un congresso in cui si parlava anche di Eversense e che vedeva come protagonisti sia medici diabetologi dell’adulto che medici pediatri. I pediatri hanno mostrato interesse per questa tecnologia che potrebbe portare benefici anche agli adolescenti. Forse non penserei ai bambini piccoli, il sensore ha una dimensione disegnata per il braccio di un adulto. Inoltre è difficile pensare che un bimbo possa stare fermo durante l’inserimento. Quindi direi adolescenti si ma bambini no, comunque per poterlo usare è sempre necessario che sia disegnato uno studio clinico ad hoc.

Attualmente quanti sono i pazienti che usano Eversense in modo continuo? (sembra che chi lo prova non lo lascia più)

In Italia sono stati effettuati circa 400 impianti nel 2017. Il 70% dei pazienti ha proseguito. Una indagine su un campione di soggetti con Eversense ha rivelato che il 94% è completamente soddisfatto e reimpianterebbe il sensore. I primi impiantati sono oramai ad un anno. I miei primi due pazienti hanno impiantato per la quarta volta.

Avrebbe mai pensato anni fa che la tecnologia per il monitoraggio del paziente diabetico avrebbe preso questa “piega”, diciamo da fantascienza?

Devo rispondere ‘si’. Il diabete come altre patologie croniche non poteva non essere un banco di prova e di applicazione di idee innovative. Io come altri colleghi eravamo in attesa che qualcosa arrivasse nelle nostre mani per migliorare la cura dei nostri pazienti. Era solo questione di tempo ed è solo l’inizio. Finalmente si sta guardando la malattia dalla parte del paziente. I diabetologi italiani sono sempre stati attentissimi all’educazione del paziente ed all’empowerment quale strumento per una adeguata gestione del diabete. Avere lo strumento che possa far mettere in pratica tutte le informazioni fornite e le strategie di gestione significa quasi chiudere il cerchio.

È corretto affermare che con Eversense è un nuovo modo di gestire il diabete?
Direi proprio di si. Il sensore può essere utilizzato dal soggetto con diabete di tipo 1 in multi-iniettiva e con microinfusore. Genera un valore di glicemia ogni 5 minuti con elevata accuratezza ma soprattutto genera frecce di tendenza e allarmi predittivi. La terapia insulinica non è legata a schemi rigidi bensì flessibili e deve essere modificata dal paziente se necessario per mantenere il valore glicemico nella norma. Si accelera e si frena continuamente, ci si ferma e si riparte. La collaborazione con il medico è fondamentale. Un sensore deve essere ‘introdotto’ nella vita del paziente e non solo per ridurre il numero di controlli giornalieri su sangue capillare. Le informazioni che il sensore è in grado di produrre devono essere spiegate; indicazioni e suggerimenti devono essere dati al paziente ed eventualmente anche schematizzati per facilitare l’uso. È come l’assetto di una autovettura o come un abito sartoriale, ognuno con le proprie esigenze, con i propri obiettivi. Quindi sensore lo stesso, ma modalità di programmazione e utilizzo differente.

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Lista smartphone compatibili con BluCon

Abbiamo raccolto in una lista tutte le segnalazioni, arrivate dagli utenti il cui telefono è compatibile con BluCon

Con la diffusione del nuovo dispositivo non ufficiale BluCon, che rende FreeStyle Libre con letture continue ogni 5 minuti e con allarmi, sempre più persone si chiedono con quali smartphone possono usarlo. Ecco qui una lista provvisoria:

  • Asus Zenfone 3 Deluxe
  • Huawei Honor 8
  • Huawei y5 II
  • Huawei 9 Lite
  • Huawei Nova
  • Huawei P9 Plus
  • iPhone 5
  • iPhone 6
  • iPhone 6s plus
  • iPhone 7
  • iPhone 7 plus
  • iPhone 8
  • iPhone X
  • iPhone SE
  • Jelly Pro
  • LG G6
  • Samsung Galaxy J1
  • Samsung S3 Frontier
  • Samsung S4
  • Samsung J5 2017
  • Samsung S6
  • Samsung S6 Edge
  • Samsung Galaxy S6 Edge Plus
  • Samsung Galaxy S7
  • Samsung Galaxy S7 Edge
  • Samsung Galaxy S8 Plus
  • Samsung Note 3
  • Samsung Note Edge
  • Samsung Note 3 Neo
  • Samsung Note 8
  • Xiaomi Redmi 4x

Invitiamo gli utenti di BluCon che utilizzano un modello non presente nell’elenco, a fornirci un riscontro nei commenti qui sotto o via email all’indirizzo info@deebee.itScriveteci e fateci sapere quale smartphone usate e come vi trovate: lo inseriremo nell’elenco.

DeeBee Italia non è responsabile per eventuali malfunzionamenti derivanti dalle suddette pratiche.

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Glimp versione 4.10.0

La nuova versione viene rilasciata gradualmente, a chi ne fa esplicita richiesta: vi spieghiamo come.
Ora che in moltissimi avete conosciuto e state usando il nuovo portale Glimp for web creato da DeeBee per la visione a distanza  e su qualsiasi dispositivo delle glicemie rilevate dal FreeStyle Libre,  arrivano novità anche sul fronte dell’app Glimp. La software house CTapp presenta l’ultima versione della tanto amata e usata app per Android, in versione beta. Le modifiche di Glimp 4.10.0 sono principalmente di natura grafica, atte a facilitare e semplificare ancora di più l’utilizzo.
Come diventare beta tester
Diversamente dalle altre volte, il rilascio del 5 febbraio 2018 avverrà scaglionato. Per poter sistemare “sul campo” gli eventuali bug del sistema, inizialmente solo il 10% degli utenti riceverà l’aggiornamento.  Successivamente e in modo graduale, la nuova versione raggiungerà tutti gli utenti di Glimp.
Siamo alla ricerca di volontari che si dedichino al test della nuova versione beta in modo tale che, quando verrà rilasciata ufficialmente a tutti i glimpers, questa sia già rodata a sufficienza. Chi vuole partecipare, può fare richiesta mandandoci un’email a info@deebee.it.

Cosa cambia nel nuovo Glimp

Nella nuova versione il valore dell’ultima glicemia rilevata sarà molto più  leggibile e ingrandito di prima, rendendo molto più comodo l’utilizzo della app.

Notifica sensore in scadenza

D’ora in poi, in prossimità della scadenza del sensore, nel grafico apparirà un’area gialla: partirà esattamente al 14° giorno dall’attivazione del sensore per terminare alla fine del 14° giorno e 11 ore, la durata effettiva dei sensori Abbott di ultima generazione, attualmente in circolazione.

Glicemia in primo piano

Per chi non preferisce visualizzare le caratteristiche nutrizionali, sarà possibile impostare il main screen in modo da poter vedere in primo piano l’ultimo valore glicemico rilevato, come già avviene nella versione web di Glimp.

Dark Skin

E per accontentare tutti, ma proprio tutti, ora esiste anche la possibilità di “cambiare pelle” a Glimp: oltre al classico sfondo chiaro Light, per gli amanti del nero arriva la skin Dark, molto utile durante la consultazione notturna.

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Il portale per la visione a distanza della glicemia di FreeStyle Libre

DeeBee.it presenta la nuova interfaccia web gratuita per Glimp, all'insegna della facilità e dell'immediatezza.

Fino a ieri era impossibile, ma da oggi è sufficiente accendere il proprio smartphone o PC, aprire una pagina protetta sul sito DeeBee.it e, senza dover essere dei maghi della tecnologia, vedere da remoto i dati glicemici rilevati dal FreeStyle Libre con l’app Glimp.

Dopo una lunga e attenta fase di programmazione, dopo vari test e versioni, le glicemie lette semplicemente scansionando con uno smartphone Android oppure in CGM dal sensore FreeStyle Libre, possono essere consultate sul proprio cellulare (che sia Apple, Android, Windows Mobile…), su tablet, PC o Smart TV.

La parola chiave del nuovo servizio creato da DeeBee Italia è “semplicità”. Con il nuovo portale Glimp for Web è infatti sufficiente inserire le stesse credenziali del proprio account Dropbox sia sull’app Glimp che sul portale web, per accedere al grafico delle glicemie in tempo reale. Tutto in automatico e senza dover impostare o configurare nulla.

Ad ogni singola lettura del sensore con uno smartphone, il valore viene automaticamente trasferito sul portale, mentre per chi usa  Glimp in CGM, quindi con l’aiuto di GlimBee o di BluCon, l’aggiornamento dei valori sul suo Glimp in Web avviene ogni cinque minuti. Si ha inoltre la possibilità di impostare la soglia degli allarmi di ipo o iperglicemie e sono visibili le calibrazioni effettuate.
A differenza di Nightscout, con Glimp for Web ogni nuovo aggiornamento dell’interfaccia avverrà automaticamente, così come pure il rilascio di nuove funzioni. Sono già in programma per il futuro la creazione di report, come la percentuale dei range glicemici, la glicata presunta e lo storico, tutti stampabili per la presentazione al proprio diabetologo. L’utente non dovrà farsi carico di nessun lavoro preliminare: quando le nuove funzionalità saranno disponibili, il relativo bottone comparirà direttamente su Glimp for Web.
Per ora Glimp for Web è in versione beta ed è in via di perfezionamento. A tendere, compariranno nell’interfaccia anche la freccia della tendenza glicemica, l’incremento della glicemia rispetto al valore precedente, l’impostazione dell’allarme che suona dopo non aver ricevuto le glicemie per troppo tempo e tanto altro ancora.
Come sempre, nei commenti o al nostro indirizzo email info@deebee.it, aspettiamo i vostri feedback, suggerimenti o consigli per poter migliorare il più possibile questo nostro nuovo servizio pensato per facilitare ancora di più la gestione del diabete.
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