Glicemia al polso con Fitbit. Ecco la guida pratica

Fi Fiiii, Fitbit! Con il fischio d’inizio mi è stato annunciato l’arrivo in casa DeeBee del top di gamma della Fitbit, lo Ionic, nome altisonante e dalle premesse interessanti, specialmente dopo la promessa (ancora non mantenuta) di lettura diretta del trasmettitore Dexcom G5. Così, dopo le prime prove non ufficiali svolte da DeeBee presso la sede, mi sono offerto di effettuare alcuni test approfonditi per capire se potesse presentare qualche vantaggio in più rispetto ad altri prodotti consolidati. Così “Fi Fiii”, un bel giorno, arriva con il corriere mandato da DeeBee e, preso dall’entusiasmo di un giovane ragazzino attempato, ho provato subito a stabilirci un contatto e ho cominciato a testare le watch face disponibili, compatibili con Nightscout. Ne ho trovate quattro: se le prime due mi hanno lasciato perplesso per una carenza lampante dal punto di vista grafico, le altre due, molto belle esteticamente e molto funzionali, hanno invece catturato la mia attenzione. Parliamo di GlanceFlashCGM .

Se è vero che l’installazione del software Fitbit, l’abbinamento tra orologio e telefono e l’installazione delle watch face richiedono pochissimo tempo, lo stesso non si può dire per la configurazione delle stesse: difatti, l’azione diventa un po’ più complessa a causa delle stringhe da compilare per l’indicazione corretta dell’endpoint.

Ma facciamo un passetto indietro. Cos’è l’endpoint? L’endpoint è un indirizzo, un link, e rappresenta la fonte da cui l’orologio “pesca” i valori glicemici da visualizzare sul quadrante. Se non viene impostato, la watch face non funzionerà!

Provate quindi le watch face, e ritenendole entrambe valide, la scelta cadrà su quella che visivamente sarà più di vostro gradimento.

La watch face FlashCGM è più colorata e “giocattolosa”, mentre la Glance è più elegante e seriosa.

Le due watch face

Ma passiamo alle cose serie. I successivi passaggi configurano il Fitbit per l’utilizzo con iPhone, ma verosimilmente la procedura è la stessa anche per dispositivi Android. Dopo aver scaricato dallo store l’applicazione Fitbit, si procede con creare un account Fitbit. Una volta registrato l’account, il programma Fitbit permette di accoppiare lo smartwatch Ionic (nel mio caso, ma vale anche per il Fitbit Versa, altro orologio della casa californiana) e contestualmente viene controllata la disponibilità di aggiornamenti; in caso positivo, lo smartwatch viene aggiornato all’ultima release software. Terminati questi passi obbligati, si entra nel vivo, andando quindi a scegliere la watch face da installare.

Installazione watch face

Innanzitutto, occorre scegliere quale dei due quadranti installare. Per farlo, cerchiamo il nome della watch face desiderata.

(clicca le immagini per ingrandire)

Watch Face Glance

Nel caso in cui la vostra scelta sia ricaduta su Glance, per impostarla seguite questi passi:

Endpoint

Una volta completata l’installazione, il passaggio più importante sarà l’impostazione dell’endpoint (croce e delizia…).
Per la Glance dovremo configurare l’Api endpoint, che varierà al variare del sistema di origine da cui provengono i dati. Ossia, a seconda che voi utilizziate Azure, Heroku, xDrip+ oppure Spike, dovrete impostare parametri differenti.

Ecco quale stringa impostare, sulla base del sistema da voi utilizzato.

Nightscout con Azure
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/entries/sgv.json

 

Nightscout con Heroku
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/entries/sgv.json

 

xDrip+
http://127.0.0.1:17580/sgv.json

 

Spike
http://127.0.0.1:1979/sgv.json

Watch Face FlashCGM

Nel caso in cui la vostra scelta sia ricaduta su FlashCGM, per impostarla seguite questi passi:

Endpoint

Per in quadrante FlashCGM, dovremo configurare sia “Settings API URL” che il “Data API URL”, che varieranno al variare del sistema di origine da cui provengono i dati. Ossia, a seconda che voi utilizziate Azure, Heroku, xDrip+ oppure Spike, dovrete impostare parametri differenti.

Ecco quali stringhe impostare, sulla base del sistema da voi utilizzato.

API URL Nightscout con Azure
Settings
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/status.json
Data
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/entries/sgv.json?count=24

 

API URL Nightscout con Heroku
Settings
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/status.json
Data
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/entries/sgv.json?count=24

 

API URL xDrip+
Settings
Lasciare vuoto
Data Lasciare vuoto

 

API URL Spike
Settings
http://127.0.0.1:1979/api/v1/status.json
Data
http://127.0.0.1:1979/api/v1/sgv.json?count=24

xDrip+

Qualora voleste utilizzare il Fitbit in abbinamento con xDrip+ (Android), dovrete abilitare sul telefono la voce “xDrip Web Service”, accessibile mediante il menù “Inter-app Settings”.

Spike

Qualora voleste utilizzare il Fitbit in abbinamento con Spike (Apple), dovrete abilitare sul telefono funzione “Internal HTTP Server”, accessibile mediante il menù “Integration”. 

Considerazioni finali

Pro: Smartwatch dal design ricercato, costruito con materiali pregiati, molto indicato per gli sportivi, vista l’ottima integrazione della piattaforma Fitbit, con rilevatore di frequenza cardiaca in continuo e dalla buona autonomia (3-4 giorni).

Contro: Prezzo di mercato mediamente superiore rispetto alla concorrenza, mancanza di applicazioni degne di nota, mancato supporto, ad oggi, della connessione diretta con il Dexcom G5.

In sintesi: Il Fitbit Ionic resta uno smartwatch da prendere in considerazione solo se si è particolarmente sportivi, mentre resta una valida alternativa l’ultimo arrivato della casa, il Fitbit Versa, che oltre a strizzare l’occhio al vecchio Pebble Time di cui ricalca l’estetica, cerca di essere sbarazzino, potendo contare su un nutrito set di cinturini colorati ed alla moda, pur rimanendo in un target di prezzo più accessibile.

Leo Minno

©Riproduzione riservata
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I primi giorni con MiaoMiao di un papà abituato a LimiTTer

Ogni tanto ho il piacere di scrivere qualcosa per DeeBee e ne sono felice.
Sono convinto che le “capacità” che Irida e Fabrizio mi hanno attribuito siano per lo più frutto di sopravvalutazione, però condivido molto volentieri le mie esperienze con il sistema di lettura delle glicemie da remoto da Libre, che ormai sono iniziate più di due anni fa.

Premetto che la mia esperienza con mia figlia Bianca, T1 dal 2014, si è sviluppata attraverso l’uso di Omnipod (da ottobre 2014) e Libre dal 2015.

Nel 2015 il Libre era appena nato e non esisteva niente per il controllo delle glicemie da remoto. Un bel giorno poi, apparve su DeeBee un articolo sul LimiTTer, un primo sistema autocostruito per la lettura del Libre da remoto, utilizzando xDrip+ per la condivisione fra cellulari.
La mia avventura è iniziata da lì; decisi di modificare il LimiTTer e da allora utilizzo la mia fascia autocostruita per la lettura delle glicemie (solo durante la notte) come ho già scritto precedentemente.

Questa in breve è la storia, che comunque era importante ricordare.

Ho acquistato poi MiaoMiao che è arrivato la scorsa settimana. Non ho acquistato BluCon che non ritenevo superiore alla mia soluzione.
MiaoMiao, invece, mi ha incuriosito. Piccolo, resistente all’acqua, batteria incorporata, insomma, un passo avanti!

Appena arrivato mi chiama mia moglie (io ero in viaggio per lavoro) e mi dice che mentre faceva lo scan della fascia LimiTTer, xDrip+ ha mostrato prima la scritta miaomiao sul telefono e poi LimiTTer!!! MiaoMiao si voleva collegare al telefono da chiuso nella scatola e nell’imballo!!! Incredibile!

Le mie impressioni, che vi elenco sotto, sono frutto di un solo giorno di prova, più che sufficiente direi, perché, poi mia figlia ha deciso di continuare ad utilizzare la fascia autocostruita e quindi per il momento non lo usiamo.

POSIZIONAMENTO E PORTABILITA’

Facilissimo da appoggiare al Libre, gli adesivi forniti con il sistema sono potenti e il MiaoMiao non si muove una volta fissato. È leggero e quasi non ha bisogno di fasce o particolari accortezze per fissarlo.
Rimane il dubbio, se utilizzato tutto il giorno, di eventuale possibilità di distacco, non del MiaoMiao, ma del sensore (con MiaoMiao attaccato) se sollecitato in modo brusco (tipico purtroppo dei bambini).
Questo però è il problema di tutti i sistemi, quindi non posso dire che sia una nota negativa del MiaoMiao.

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COLLEGAMENTO A xDrip+

Immediato, molto più veloce del Limitter.
Addirittura, appena inserito, riscrive lo storico delle glicemie delle 8 ore precedenti. Niente da dire, perfetto!

TENUTA DEL SEGNALE BLE

Devo dire che LimiTTer in questo è leggermente più performante.
Probabilmente, credo, a causa di una differenza tra le versioni di BLE utilizzate da LimiTTer e MiaoMiao, il mio telefono Samsung, ormai un pò vecchiotto, ha più facilità a mantenere il segnale con la fascia LimiTTer che con Miao Miao.
Si tratta però di sottigliezze e la perdita di segnale non è mai lunga e recuperata abbastanza facilmente. Un paio di volte ho dovuto rifare lo scan, ma più perchè non avevo voglia di aspettare che altro.
Mantiene il segnale a distanza di circa 7/8 metri massimo, chiaramente senza muri ad ostacolare.
Credo però che LimiTTer in questo sia superiore.

DURATA DELLA BATTERIA e IMPERMEABILITA’

Non ho chiaramente potuto verificarle, ma, per quanto riguarda la batteria, posso dire che è molto comodo da ricaricare.
Conoscendo molto bene le batterie utilizzate da MiaoMiao perchè le utilizzo anch’io con la fascia LimiTTer, posso assicurarvi che la durata annunciata è quella reale.
Una nota informativa mi sento di darla: le batterie che sono utilizzate sono piccole batterie Li.Po. (Polimeri di Litio) che non amano rimanere scariche o lavorare al di sotto del 30% di carica. Quindi tenetelo sempre piuttosto carico, in modo da massimizzarne le capacità.

Questo è quello che deve fare MiaoMiao (in fondo è solo un ripetitore programmato di segnale). Il resto viene fatto da xDrip+.

xDrip+

Il sistema è per me il migliore disponibile. L’abitudine all’utilizzo, però in questo gioca un ruolo fondamentale.
XDrip+ è complesso, è vero, e purtroppo molto in inglese.
Il problema della lingua non è facile da risolvere. Io ho fatto la traduzione in italiano (e quindi se qualcosa non è chiaro potete prendervela con me!!!) ma purtroppo a causa degli aggiornamenti continui, tutte le volte che gli sviluppatori cambiano qualcosa, la lingua torna all’inglese di default!
Tradurlo non è semplice dato che il sistema ormai ha la possibilità di controllare una grandissima varietà di sistemi e spesso non è molto chiaro ciò che si intende.
Comunque cercherò di rimettermi in contatto con gli sviluppatori in modo da aggiornare la traduzione. Purtroppo però, dopo pochi mesi sarà obsoleta o limitata, come in parte è oggi!

Il fatto che ormai xDrip+ sia diventato, forse, un contenitore troppo grande, porta sicuramente difficoltà a coloro che magari hanno meno dimestichezza con questo tipo di app o con l’inglese.
Glimp può essere la soluzione.

Come vedete non sono un esperto ma solo un genitore come tanti, a cui è capitato dover lottare anche con questo! Però per esperienza, vi posso dire che MiaoMiao con xDrip+ è un abbinamento che funziona bene, e penso sia un buon acquisto, con Glimp anche più facile!
Non avendo iPhone non conosco Spike, che mi dicono essere altrettanto valido!

Una nota in più va fatta per le calibrazioni.

Calibrare bene il sistema (ogni sistema!) è fondamentale! Le differenze tra lettore ufficiale Libre, xDrip+ o altro sistema, quando sono importanti, vengono soprattutto da calibrazioni fatte in momenti “difficili”.

Mi sento di consigliare di non farne molte e se in momenti di variazione glicemica veloce, di aspettare e non calibrare subito. Molto spesso ho notato che poi il sistema si riallinea da solo se non calibrato, mentre ha più difficoltà se ha in memoria una o più calibrazioni.
xDrip+ ha la possibilità di resettare le calibrazioni utilizzando l’opzione che viene consigliata premendo “Stop Sensor”. Spesso se ha difficoltà di riallineamento, conviene resettare le calibrazioni in memoria su xDrip+ e il sistema farà vedere di nuovo la freccia colorata e chiederà le due nuove calibrazioni.

Alessandro Vignolini

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Abbiamo messo alla prova MiaoMiao, il “gatto portafortuna” per Freestyle Libre

Abbiamo messo MiaoMiao sotto torchio. Gli abbiamo tirato la coda, abbiamo condiviso la sua ciotola con altri due gattini, l'abbiamo persino immerso in acqua calda e fatto passare attraverso i metal detector. Ma lui non ha mai smesso di "miagolare", funzionando alla grande.

Se fosse vero il detto cinese “Padrone felice, gatto felice”, il mio MiaoMiao dovrebbe fare i salti di gioia. Da poco ci siamo separati, dopo una prova durata due settimane durante le quali il gatto venuto da lontano ne ha passate di tutti i colori.

La prova è stata fatta su una normoglicemica con una particolare caratteristica motoria: ogni angolo e spigolo è suo.

E se le prime impressioni  avevano portato a considerare MiaoMiao imbarazzante per le sue dimensioni e l’aspetto, alla fine di queste due settimane, l’imbarazzo è diventato certezza.

Acquisto

Lo store dell’azienda di Shanghai resta per ora l’unica opzione di acquisto. Insieme al MiaoMiao arrivano anche il cavetto per la ricarica e 60 biadesivi. Uno sconto di 10$ per chi inserisce il codice ENERGETIC e possibilità di seguire la propria spedizione. Nello stesso store si possono acquistare separatamente anche solo i biadesivi o il cavetto.

Battezziamolo

Dopo averlo immerso per prova in acqua calda e fredda (il dispositivo è testato per temperature da -10°C a +75°), lo carico con l’apposito cavetto magnetico, come da consiglio in un caricabatterie da 2.1 A. La luce rossa lampeggiante dà il via alle due ore di carica. Ogni 7 secondi pulsa come per dirmi: “ci sono, mi sto preparando per il lungo viaggio“.  E in effetti sarà così; alla fine delle mie due settimane, la batteria del MiaoMiao è ancora a quasi 70% della sua carica che sembra davvero infinita.

Il foro del reset, coperto da uno strato di lattice per non compromettere l’impermeabilità, sarà il punto meno toccato. Una sola volta: la prima. Avranno pensato la stessa cosa i progettisti, che molto coraggiosamente hanno collocato il foro non sopra, ma sotto il dispositivo, proprio nella parte a contatto con la pelle.

MiaoMiao

Il nuovo dispositivo che trasforma il FreeStyle Libre in CGM dotato di allarmi continual il suo lavoro. Adesivo perfetto e funzionamento con xDrip+ che non perde un colpo!Questo il gruppo italiano per avere tutte le informazioni e scambiare esperienze https://www.facebook.com/groups/miaomiaoitalia/

Pubblicato da DeeBee Italia – Associazione di Volontariato su lunedì 23 aprile 2018

Applicazione

Per un funzionamento impeccabile è importante il contatto perfetto tra il sensore e il MiaoMiao. Difficilmente ci si può sbagliare, poiché l’arcata del dispositivo ti guida da sola nella collocazione migliore.

Se fossi Forrest Gump direi…
Devono stare insieme e vicini come il pane e il burro

Inizialmente ho usato solo un polsino di spugna per non dover attaccare e staccare in continuazione MiaoMiao, non tanto dal mio braccio, ma dal Libre. Temevo che lo strappo portasse via tutto o semplicemente smuovere il sensore e renderlo poco affidabile, se non inutilizzabile.

Una volta preso confidenza, ho usato l’apposito biadesivo. Insieme al MiaoMiao ne arrivano 60, sufficienti per un paio di anni se è vero che resistono per le due settimane della vita del sensore. Ecco, questo non l’ho potuto verificare. Per poter fare varie prove ho staccato molte volte MiaoMiao dal braccio ma, come per incanto, anche se non perfettamente, il biadesivo ha continuato ad aderire con grande dignità. Negli ultimi giorni, complice una lieve irritazione della pelle, ho concluso con un apposito guscio.

Rimozione residui di biadesivo

Il biadesivo, proprio perché estremamente resistente, una volta tolto può diventare un problema. Residui di colla rendono il candido MiaoMiao un gattino appiccicoso e macchiato. Non voglio usare l’acetone, temo di rovinare la plastica lucida e decido per questi fazzoletti specifici che funzionano perfettamente. Pochi giorni dopo, leggo che la casa di produzione del dispositivo consiglia uno di questi prodotti. In effetti, ripensandoci, spesso si consiglia l’olio di eucalipto per pulizie del genere.

Metaldetector, mare e saune

Il certificato da esibire ai controlli aeroportuali non include il MiaoMiao: il diabetologo ha elencato con cura sensore, microinfusore e materiali di consumo. Ma il dispositivo passa lo stesso sotto i metaldetector senza farsi notare e senza subire nessun danno.

Non sono un tecnico, ma l’idea di immergere nell’acqua del mare un dispositivo che ha dei punti metallici scoperti (dove si ricarica), non mi convinceva. Ho naturalmente evitato e successivamente lo stesso produttore ci ha confermato: non fatelo.

Con le alte temperature, il dispositivo non ha nessun problema strutturale. Il vero problema in queste condizioni sono i valori glicemici rilevati. Mentre l’algoritmo della Abbott, quindi il lettore di Libre,  elabora anche il dato “temperatura”, lo stesso non succede con le varie app usate per MiaoMiao. L’unico accorgimento in questo caso è qualche glicemia capillare e qualche calibrazione in più.

Durata delle batterie

Alla fine delle due settimane il mio MiaoMiao aveva ancora 73% di carica e, secondo molti, la durata delle batterie sfiora i 40 giorni. Ma allora, è proprio vero che tutti i gatti hanno 7 vite…

Foto: Paul Plant

MiaoMiao può essere caricato anche mentre è applicato sul FreeStyle; nessun problema di letture e ricarica andata a buon fine. Si consiglia comunque una ricarica quando il livello delle batterie si avvicina al 30%.

Cellulari compatibili e app

Per poter usare MiaoMiao non serve uno smartphone particolare, basta uno qualsiasi che abbia un Bluetooth 4.0. Ma se si decide di prendere un telefono in grado di eseguire letture anche scansionando il sensore, bisogna sceglierne uno che abbia l’antenna NFC e sia compatibile con Libre.

Il dispositivo, che si collega con uno smartphone per volta, non perde un colpo. Senza bisogno di reset, si associa alla sua app appena rientra nel raggio di collegamento e come per magia inizia le letture. Fino a sei-sette metri di distanza MiaoMiao continua a captare e a trasmettere i valori come se nulla fosse. Mi ricorda molto il Supertelegattone, il “gatto sul tetto che ascolta tutto”.

Per ovvi motivi linguistici non ho usato l’app natia di MiaoMiao. Mi sono cimentata con xDrip+ e Glimp per Android e con Spike per iOS.

L’ultimo giorno della vita di Libre, ho collegato al sensore tre dispositivi MiaoMiao, cortesemente prestati dai vari sviluppatori per qualche giorno. Ognuno era collegato con uno smartphone e app diversa: eravamo curiosi di vedere l’allineamento e la tenuta di Libre in CGM. Il timore principale era quello di ottenere solo un sensore bruciato, dopo essere stato messo sotto torchio da tre dispositivi con letture continue ogni 5 minuti. Non è successo: le letture sono continuate, allineate e senza problemi.

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SCiO e DietSensor: scanner molecolare e bilancia bluetooth per la prima volta insieme in Italia (seconda parte)

DeeBee.it ha messo alla prova per voi il tanto atteso scanner molecolare, in abbinamento con la suite DietSensor, la bilancia bluetooth che promette di trasformarsi nel perfetto coach nutrizionale, anche per chi è diabetico.

Leggi la prima parte qui

BODY FAT

Beh. Tanto per cominciare, nessuno rida dei risultati!
A cosa serve questa sezione? A misurare la massa magra e la massa grassa di una persona. Almeno, questo è l’intento… Vediamo ora se e come funziona.

Nel mio fervido (ingenuo?) immaginario ero convinto di puntarmi lo scanner addosso e stop. Ma la realtà, si sa, è un po’ più complicata della fantasia, e infatti l’app, prima di procedere oltre, mi fa alcune domande: età, altezza e peso.

Inserisco i dati richiesti e, seguendo le istruzioni, mi punto sul bicipite lo scanner molecolare. L’app mi restituisce questo risultato: sono a cavallo tra il valore ideale e quello della media: 22% (meglio di un pugno in un occhio!).

PAIN RELIEVERS

Un’altra sezione particolarmente curiosa si rivela essere quella dedicata alla legione di medicinali che abbiamo in casa tutti noi: pastiglie, pasticche, compresse e pillole senza scatola da oggi non saranno più anonimi bottoncini bianchi su un tavolo ma avranno il loro nome, grazie a SCiO. O almeno… forse!

Vediamo come si comporta il nostro dispositivo delle meraviglie nell’identificazione del principio attivo di un paio di scatole che ho in casa: Ascriptin (acido acetilsalicilico) e Tachipirina (paracetamolo).

Prendo una pastiglia di Ascriptin 500mg, la infilo nel “tappo” magnetico di SCiO e effettuo la scansione.

Il risultato è un po’ deludente: SCiO non riconosce la pastiglia. Rieffettuo la scansione ma, di nuovo, fa cilecca.

É il turno della pastiglia di Tachipirina. Quindi, estraggo l’Ascriptin, inserisco la compressa di paracetamolo ed effettuo una nuova analisi, sperando in maggior fortuna.

E così è! Questa volta SCiO ci prende in pieno e il responso viene visualizzato correttamente sullo schermo del mio smartphone.

MINI APPLETS

Questo strumento, a differenza delle applet standard, permette di progettare in autonomia un numero infinito di funzioni create ad-hoc (chiamate mini applets) utili per differenziare tra loro determinati materiali sulla base delle precedenti scansioni effettuate dall’utente. In sostanza,  puntando lo scanner su alcuni materiali e dicendo a SCiO di che materiale si tratta, l’app apprende le differenze tra le superfici scansionate in una sorta di training. E, se in un secondo momento si analizza uno dei materiali che l’app “ha appreso” nel training iniziale, allora sarà in grado di riconoscerlo.

Ma facciamo un esempio pratico, che probabilmente rende meglio l’idea.

Ho dapprima puntato SCiO verso la scocca in metallo del mio notebook. L’ho fatto per tre volte, perchè l’app mi ha suggerito che più è lungo l’apprendimento e meglio la mini applet funzionerà. E, difatti, come potete notare, sullo schermo del mio smartphone sono comparse tre curve di colore azzurro. Queste curve vagamente sinusoidali rappresentano l’impronta cromatica del mio notebook. Una cosa che mi ha stupito è stata la forte somiglianza di tutte e tre le curve: questo, mi suggerisce che lo scanner sembra funzionare bene.

Dopodiché, ho effettuato lo stesso processo, ma puntando SCiO verso un foglio di carta, le cui impronte cromatiche rilevate solo quelle riportate nel successivo grafico, in colore viola.

Balza subito all’occhio come il foglio e la scocca, uno assorbente l’altro riflettente, uno bianco l’altro scuro, presentino due impronte cromatiche assolutamente differenti.

Una volta terminato il training di apprendimento, ho quindi messo alla prova la mia mini applet: riuscirà l’app a capire se sto puntando un foglio o il mio pc? Proviamo!

Ho preso SCiO, gli ho fatto analizzare il case metallico del mio computer e, effettivamente, l’app ha riconosciuto con successo che si trattava del mio PC e non del foglio di carta! Forte!

Nel prossimo articolo parlaremo di DietSensor, la bilancia bluetooth abbinata a SCiO.

Leggi la prima parte

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La nuova frontiera. Glicemie al polso (anche da lontano), ma senza smartphone. Ecco come si fa.

Un orologio economico e un'app gratuita sono la chiave che dà accesso a un nuovo inedito panorama, alla portata di tutti.

Ci racconta come si fa Sérgio Silva, diabetico e amante di parapendio.

«Quando ho pensato di convertire FreeStyle Libre in CGM, l’ho fatto per evitare gravi ipoglicemie notturne, un grosso rischio per chi è affetto da diabete e vive da solo. Ma nello stesso tempo ho pensato anche all’attività che pratico, il parapendio, un sport in cui dipendiamo da noi stessi. E quindi ero alla ricerca di una soluzione. Potevo optare per un telefono o per un orologio. Alla fine ho scelto l’orologio per ricevere i dati dai dispositivi (MiaoMiao, BluCon, Sony Smartwatch 3…), con un grande vantaggio per me che volo: essendo tutto al mio polso, non ho paura che mi cada giù!

Ecco una foto che ho scattato:

Hai mai pensato di voler seguire l’andamento glicemico di tuo figlio quando è a scuola, ma non gli è permesso usare lo smartphone oppure di poter vedere la sua glicemia in modo discreto con un’occhiata all’orologio mentre sei a lavoro? Un orologio con connessione 4G e con installata l’app gratuita XDrip+ può aiutarti in questo caso, dal momento che nessuno può impedirti di “vedere” … l’ora :)

L’orologio

In passato, avevo letto di alcuni orologi raccomandati, in cui BluCon funzionava, come per esempio il Microwear H5 ma, analizzando in particolar modo l’autonomia di utilizzo, il migliore che  ho trovato è lo smartwatch Finowatch Q1 PRO con Android 6.0, la cui batteria ha una capienza di ben 720mAh, è anche impermeabile IP67 (contro la 600mAh Microwear H5 e non impermeabile) e permette di inserire al suo interno una microSIM, che gli permette di lavorare e di connettersi ad internet senza telefono!

Sconsigliamo le versioni di Android 5.x poiché presentano alcuni bug nella gestione del Bluetooth e, dunque, occorre una procedura di media difficoltà per renderli utilizzabili.

Ordinato dallo store ufficiale, mi è arrivato in tempi molto ragionevoli, nonostante alcuni giorni di giacenza in dogana. Ho pagato in tutto circa 80 €, tasse doganali incluse.

Gli aggiornamenti dell’orologio

Appena ricevuto, mi sono chiesto se esistessero aggiornamenti del sistema operativo Android con una versione più recente. Nella voce “Informazioni su Smartwatch” ho trovato l’opzione per l’aggiornamento del sistema e ho effettuato un controllo. In effetti, c’era un aggiornamento disponibile (il che è positivo, perchè indica un prodotto ancora seguito dal produttore. Prima di procedere, mi sono connesso a una rete wifi: gli aggiornamenti sono sempre corposi!

Nota tecnica (opzionale) per i più nerd. Ho controllato la data del “security patch”, “baseband version” e “kernel version”.
Cos’è il Kernel? È ciò che colma il divario tra software e hardware. Senza questo, ad esempio, la fotocamera dello smartphone o dello smartwacth non potrebbe funzionare quando si apre il programma della fotocamera.
Cos’è il Baseband? Detta in parole semplici è ciò che controlla le antenne del dispositivo, consentendo di utilizzare bluetooth o wifi. In caso di guasti Bluetooth o di disconnessioni è la baseband che deve essere aggiornata.

Attenzione! Una volta terminato il download, l’orologio si riavvia ma… lo schermo diventa nero! Non è un problema: rimani in attesa perché l’orologio sta installando il nuovo sistema operativo, ottimizzando le applicazioni installate. Potrebbe rimanere così, con lo schermo nero, anche più di mezz’ora. Lascialo lavorare, non disperare! Ad un certo punto, lo schermo si accenderà da solo, segnalando che si stanno aggiornando le applicazioni, e voilà! Aggiornamento riuscito.

Ho rieffettuato il processo altre volte, ciclicamente, continuando ad aggiornare il sistema. Cioè, Sono andato di nuovo nel menù per controllare se c’erano altri aggiornamenti e… ce n’erano altri! Ho ripetuto il processo altre due volte. Alla fine di tutti gli aggiornamenti, le date riportate erano le seguenti:

  • Baseband: 2018/01/18
  • Kernel: 2018/04/27

Installazione dell’app gratuita xDrip+

Dopo aver installato gli aggiornamenti di sistema, ho configurato il mio account Google e aggiornato le app tramite Play Store disponibile su smartwatch. Ho quindi scaricato l’ultima versione di XDrip+ – sul mio PC, per semplicità – e l’ho poi copiata sul mio orologio (ho utilizzando un cavo USB per collegare l’orologio al PC).

Come ottenere il massimo dall’orologio Finowatch Q1 PRO

Posizione

Durante l’utilizzo di xDrip, per connettere i dispositivi esterni (come MiaoMiao o Dexcom G5) ti verrà chiesto di concedere i permessi per rilevare la posizione dell’orologio: imposta il valore “Alta precisione” e, dopo aver effettuato la connessione, reimpostala a “OFF”: ciò consentirà di risparmiare risorse dell’orologio e di avere una maggiore autonomia della batteria.

Display e Batteria

Sempre nelle opzioni dell’orologio, raggiungibili dal menù “Impostazioni”, seleziona:

DISPLAY
1. Luminosità adattiva: ON
2. Sleep: dopo 5 secondi
3. Dimensione carattere: Piccola

BATTERIA
1. Stand by intelligente: ON

Alcune impostazioni utili per ottenere più autonomia e un migliore utilizzo di .

Altre impostazioni per geek

I più intraprendenti, potranno attivare il menù sviluppatore, che dà accesso a tantissime altre funzioni dell’orologio (modificale soltanto se sai cosa state facendo).

INFORMAZIONI SU OROLOGIO:
Tocca ripetutamente (8 volte o più) su “Numero BUILD” fino a quando comparirà la scritta: “Sei uno sviluppatore”.
Ora, torna nel menù impostazioni e tocca “Opzioni sviluppatore”.
Dal menù Developers imposta:
1. Window Animation Scale, Transition animation e Animator Scale: Animation Off
2. Accessibilità: High contrast text ON

Autonomia e Bluetooth

Ho scelto questo orologio per la capacità della batteria ma, dalla mia esperienza, posso dirti che con il Bluetooth sempre attivo, difficilmente arrivo alle 14 ore di autonomia (contro le 24 ore dichiarate). Ho preso l’abitudine di mettere in carica l’orologio quando torno a casa dal lavoro perché, tra tante prove ho anche scoperto una funzione non molto positiva: l’orologio perde la connessione Bluetooth quando la batteria è inferiore al 20%! Ho provato a disabilitare l’opzione “Standby Intelligente” all’interno del menu Batteria (Impostazioni Orologio) ma non ho risolto il problema. Per riavere il collegamento è necessario mettere in carica lo smartwatch e ripristinare la connessione con il dispositivo bluetooth soltanto quando il livello della batteria è superiore al 20%. Se non si riconnette, andare su “Impostazioni” dell’orologio: disattivate poi riattivate il bluetooth.
Porto l’orologio al polso mentre dormo e appena sveglio lo metto in carica per poter avere abbastanza batteria fino a quando torno a casa. Se non la carico al mattino, la batteria dura fino all’ora di pranzo.

Ecco cosa succede quando la batteria scende sotto il 20%:

Per quanto riguarda i costi relativi all’ulteriore scheda dati nanoSIM, ci sono operatori che forniscono una seconda carta con o senza costi aggiuntivi per condividere lo stesso traffico del telefono cellulare. Se necessario, verifica con il tuo operatore.

Se qualche lettore ha risolto il problema della disabilitazione del Bluetooth quando la batteria scende sotto il 20%, ci scriva a info@deebee.it, in modo tale da aggiornare l’articolo per tutti i nostri lettori.

Uno sguardo ravvicinato all’orologio Smartwatch Finowatch Q1 PRO

PRO

• Connessione 4G
• Android 6.0 (aggiornamenti disponibili)
• Ricevi i dati MiaoMiao, BluCon e Dexcom G5* senza bisogno di un telefono cellulare
• Alto volume e vibrazioni negli allarmi
• Google Play Store
• Prezzo economico
• Impermeabile: IP67
• Batteria capiente da 720mAh

* in attesa di ulteriori verifiche

CONTRO

• Perdita di connessione Bluetooth quando la batteria raggiunge il 20% (circa) di carica residua,
• Nessun menu di notifica. Questo rende difficile posticipare gli allarmi perché è necessario aprire XDrip+ e fare SNOOZE tramite il menù,
• Non è possibile “svegliare” l’orologio con due tocchi sullo schermo, è necessario premere il pulsante di accensione,
• Visibilità ridotta nei giorni di sole.

La mia esperienza con MiaoMiao

Sono stato fortunato perchè un conoscente mi ha mandato un messaggio via Facebook chiedendomi se fossi disposto a testare il suo MiaoMiao. Aveva il dubbio che ci fossero discrepanze nel valore capillare della glicemia, calibrando anche più volte al giorno. È con il MiaoMiao di Telmo Rubens che sto facendo questo test e lo ringrazio! Ero uno di quelli che si aspettavano che il T-Mini venisse rilasciato …

La mia prima opinione su MiaoMiao quando l’ho visto su Internet è stata: “sembra un apribottiglie”, ovviamente scherzando. Infatti, per la forma dà subito l’idea che un’altra parte del braccio sarà occupato da un oggetto plastica. E se prima abbiamo fatto di tutto per nascondere il Libre, evitando di essere al centro dell’attenzione, ora con MiaoMiao la missione diventa più difficile.

La prima impressione quando ho avuto tra le mani il MiaoMiao è stata la sorpresa per il  peso, così leggero! Ho cercato nella scatola un manuale di istruzioni e non l’ho trovato. Mi chiedevo come avrei fatto a connetterlo al telefono o all’orologio”! Dov’era il PIN? Mi stavo preoccupando, in effetti ma, appena ho acceso l’orologio per effettuare la connessione tramite XDrip+, ho capito che non serviva nessun PIN: il collegamento lo si effettua all’interno dell’app xDrip+! Sono riuscito ad ottenere il collegamento sul primo tentativo (con BluCon ci avevo impiegato circa tre ore cercando di collegarlo al Finowatch Q1 PRO e ci ero riuscito dopo aver provato mille combinazioni possibili nelle opzioni e tra le diverse versioni di XDrip+).

Oltre allo spazio che occupa nel braccio, uno dei dettagli che mi preoccupava, era l’uso dell’adesivo, per timore di allergie. Fortunatamente non ho avuto allergia alla colla, cosa capitata ad altre persone ed è un altro fattore da tenere in considerazione. Se non si vuole usare la colla, si può sperimentare il sostegno Kiwi Slim – Shell for MiaoMiao

Di solito metto il Libre nella zona interna del braccio per evitare di perderlo sbattendo in qualche spigolo e questo è un problema con il MiaoMiao. Quando sono disteso su un fianco, a volte questo impedisce la trasmissione delle glicemie all’orologio. Ho risolto attivando l’allarme in XDrip+ se non riceve letture per 10 minuti:

Menù Impostazioni
-> Allarmi e avvisi
-> Avviso di lettura mancante
-> Abilita avviso di lettura mancante ON
-> Avviso se nessun dato è stato ricevuto in 10 minuti.

Temo che sbattendo da qualche parte o anche facendo parapendio, possa perdermi il MiaoMiao come mi è già successo con Libre. Molto probabilmente mi dovrò comprare una fascia stampata in 3D per metterlo in sicurezza durante gli allenamenti. Ci sono alcuni modelli in vendita su Internet e costano dai 20 ai 30 €:

C’è anche un altro produttore nel settore chiamato “Freestylestickr” ma, nel tempo, abbiamo ricevuto varie email di utenti che si sono lamentati per la fragilità dei prodotti venduti.

Ricaricare MiaoMiao

Per quanto riguarda il MiaoMiao, l’ho caricato usando un caricabatterie 2.1A, comprato come alternativa per ricaricare il mio Samsung S8 +, e mi sembra l’opzione migliore.

Non c’è molto altro da dire su MiaoMiao! Ha funzionato a meraviglia! E dopo averlo fissato sul braccio, non ricordo nemmeno di avere qualcosa oltre il  Libre. È davvero leggero! Dal momento che non ho ricevuto il T-Mini e vista questa esperienza… MiaoMiao dovrebbe essere la mia scelta per convertire Libre in CGM.

Per quanto riguarda i valori discrepanti che Telmo temeva: con xDrip+  non ho notato molta differenza, a volte 15 mg/dL in più o in meno. Ho sempre cercato di calibrare quando la lettura di Libre è stata appena eseguita da MiaoMiao.

PRO

• Qualità e affidabilità
• Peso
• Facilità di connessione
• Ricaricabile
• Impermeabile
• Multilingua

CONTRO

• Prezzo (la versione cinese del mercato è metà del prezzo), e io avevo optato per T-Mini per il prezzo.
• Formato
• La colla può causare allergie (a meno di usare gusci di terze parti)
• Assenza di manuale
• xDrip+ è aggiornabile soltanto usando il PC

L’app gratuita xDrip+

Ho questa app sul mio Samsung S8+ per leggere il Libre di NFC. Il lettore ufficiale dà sempre un valore diverso dal capillare, mentre con XDrip+ i valori possono essere più vicini al capillare. Aiuta immensamente la possibilità di calibrare!

Riflettevo… non è necessario calibrare il Libre, perché Abbott non avrebbe dato l’opportunità di calibrare il lettore con la glicemia capillare, fino a quando non hanno finito per vendere strisce reattive e sensori Libre. E mi chiedo: quanti reclami sarebbero stati evitati a causa di valori diversi? La mia idea è: quando fai una misurazione capillare con il glucometro integrato nel lettore Libre, basta che il sistema controlli se c’è un sensore attivo e poi chiederti: “Vuoi calibrare il Libre?”, “Se sì, passa il lettore su Libre”. E così si farebbe un allineamento e potremmo essere più riposati. Dopotutto, non è così che funziona anche xDrip per la calibrazione? Capirai i farmacisti … #WeAreNotWaiting

Tornando a xDrip+ sull’orologio, i pulsanti e i menu sono piccoli; all’inizio sembra strano ma poi ci si adatta. Con MiaoMiao, di solito installo l’ultima versione di xDrip+ (a differenza di BluCon, per il quale alcune versioni vanno e altre no). Nei test che leggi in questo articolo ho usato la versione del 21 maggio 2018.

Innanzitutto devi assicurarti che Bluetooth sia attivo nelle “Impostazioni” dell’orologio, però attenzione: il pairing non è fatto in questo menu, tutto viene fatto e gestito all’interno di xDrip+. E, naturalmente, assicurati che MiaoMiao sia ben posizionato sopra il Libre e che la sua batteria sia carica.
All’apertura di xDrip+ per la prima volta, ti verrà chiesto quale tipo di dispositivo utilizzare. Scegli Libre, quindi l’opzione Bluetooth (Limitter…)
Ciò fatto, devi andare nelle Impostazioni xDrip+ e scegliere l’opzione “Scansione Bluetooth”. MiaoMiao apparirà nell’elenco (basta premere e la connessione verrà eseguita senza problemi). Il prossimo passo è attivare il nuovo sensore nelle “Impostazioni” (ricordati che viene usata questa opzione solo una volta, quando si inserisce il nuovo Libre, dopodichè appena appoggio il MiaoMiao sul Libre, le letture continuano indisturbate).
In caso di malfunzionamenti, vai su “Stato sistema” – “Pagina di stato classica”: Riavvia e, se ancora non risolvi, scollega e ricollega il Bluetooth nelle impostazioni dell’orologio.

Impostazioni xDrip + per NightScout

Scrivere sull’orologio, date le dimensioni ridotte, è complicato. Immagina ora cosa significa scrivere tutti i dettagli per caricare le glicemie sulla nuvola di Nightscout! E’ qualcosa che richiede decisamente tempo.
Ho impostato il mio telefono come xDrip Follower e ho attivato il backup dei dati, in modo tale che vengano caricati sulla mia Nuvola Nightscout, in modo da bypassare la (complicata!) configurazione sull’orologio. Ma questo è solo un’escamotage che rende la spedizione delle glicemie sulla vostra nuvola Nightscout dipendente da un cellulare. 

Impostare lo smartphone come follower dell’orologio

C’è però anche così un problemino: se il master è l’orologio, risulta difficile impostare il follower poiché il menu non appare correttamente sull’orologio! Io stesso ho segnalato il problema agli sviluppatori.
Ottenere l’opzione di condivisione sull’orologio è una questione di pazienza e fortuna: ho toccato lo schermo ripetutamente, fino a quando non è apparso il QR code.

Dopodiché, una volta fatta la scansione usando il telefono, non tutte le impostazioni venivano copiate sul telefono. Ma, tenta e ritenta, alla fine ce l’ho fatta! E sono riuscito a copiare tutte le impostazioni come follower.

Calibrazione di xDrip+

Tornando alla calibrazione… Oltre ad effettuarla quando la lettura è appena stata fatta da MiaoMiao, non dobbiamo dimenticare altri fattori importanti per una taratura efficace: la glicemia dev’essere stabile, non dobbiamo aver ingerito carboidrati e la IOB (l’insulina in circolo) dev’essere assente. Faccio una calibrazione al mattino presto, quando mi sveglio, e un’altra prima di cena.

VEDI ANCHE: La calibrazione di FreeStyle Libre con l’app Glimp Consigli per la calibrazione del Dexcom

Aggiornamento di xDrip+

xDrip+ è un’app in continua evoluzione e, magari, in futuro vorrai installare una versione più recente. Purtroppo, non sono riuscito ad aggiornare xDrip direttamente suo mio orologio. Durante l’esecuzione dell’installazione del file apk,  infatti,  premendo il pulsante “NEXT”, non succede nulla.


Per fortuna, c’è una soluzione:  installare il file apk sull’orologio tramite il PC, mediante il prompt dei comandi, digitando:

adb install -r nomefile.apk

Nota. Nel caso ti servano altre informazoni, qui è spiegato come preparare lo smartwatch e il computer per l’installazione.

 

PRO

• Molti dispositivi supportati: Dexcom, Medtronic, Abbott…
• Caricamento nella nuvola Nightscout (più server)
• Calibrazione
• Allarmi
• Lettura della glicemia a voce alta (per persone ipovedenti)
• Previsione dell’ipoglicemia

CONTRO

• Non disponibile nel Google Play Store.
• SNOOZE scomodo: a causa del sistema di notifica dell’orologio, non è possibile sospendere rapidamente gli allarmi, ma occorre aprire l’app e disabilitarli tramite il menu delle opzioni.
• Difficile scrivere note o aggiungere trattamenti (bolo, carboidrati, ecc.).
• Mancanza di ottimizzazione per schermi con risoluzione 240×240.»

Autore: Sérgio Silva

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Il tridente si completa: anche Glimp si interfaccia con MiaoMiao

La nuova funzionalità è in versione beta. Vuoi partecipare in qualità di tester? Ti spieghiamo come fare.

Glimp parla cinese! Ossia, da oggi la tanto amata app tutta italiana per la lettura di FreeStyle Libre, si interfaccia anche con l’ultimo rivoluzionario dispositivo MiaoMiao.

Se fino ad ora, la versione internazionale del lettore venuto dall’Oriente – acquistabile qui – funzionava solo con xDrip+ (Android) e Spike (iOS), l’arrivo della terza app offre una valida scelta ai possessori di un telefono con sistema operativo targato Google.

Come sempre la software house CTapp ha pensato a chi ama le semplicità e DeeBee.it vi presenta in anteprima assoluta la nuova versione beta (vale a dire ancora non ufficialmente rilasciata, ma solo in fase di test da parte di alcuni utenti). L’app gratuita Glimp, dopo l’integrazione con BluCon, diventa così capace di dialogare con tutti i più moderni dispositivi che trasformano FreeStyle Libre in un vero e proprio sensore in CGM, con calibrazionivisione in lontananza (utile soprattutto per i genitori di bambini affetti da diabete), allarmi, report stampabili  e molto altro.

Ma vediamo da vicino le ultime novità:

  • Integrazione con MiaoMiao: non sarà richiesta nessuna configurazione; se il dispositivo è visible, Glimp lo “aggancia” e comincia a leggere i valori glicemici. Nella schermata dei promemoria apparirà la voce MiaoMiao con i dati del lettore (versioni firmware e hardware, batteria, eventuali errori). È importante che la versione del firmware sia la 0x36, altrimenti comunicherà lo stesso, ma in modo piuttosto instabile.
  • Aggiornata la libreria di Diabetes:M che corregge un bug legato alle performances: chi usa Glimp connesso a Diabetes:M noterà un miglioramento notevole dei tempi di risposta di Glimp.
  • Migliorata la comunicazione con BluCon.
  • Widget aggiornato: ora visualizza anche la differenza glicemica degli ultimi 5 minuti (nell’esempio, il -2 in basso a sinistra).
  • Nuove icone più “parlanti”.
  • Link diretto a Glimp for Web nella schermata delle statistiche.

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Come diventare beta tester
Per poter sistemare “sul campo” gli eventuali bug del sistema, siamo alla ricerca di volontari che si dedichino al test della nuova versione beta in modo tale che, quando verrà rilasciata ufficialmente a tutti i glimpers, questa sia già rodata a sufficienza. Chi vuole partecipare, può fare richiesta mandandoci un’email a info@deebee.it.
E, una volta ricevuta l’abilitazione, sarà possibile scaricare la versione da testare seguendo questo link.
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La glicemia al polso marchiata DeeBee.it

Il passaggio da Pebble ad Android Wear, imposto dalle logiche di mercato, ci ha spinto a creare una nuova watch face, nata dalla modifica di "Nightwatch", con tante gradite novità!

La notizia è ormai risuonata ovunque, come una campana a morto: il caro vecchio orologio usato da tanti, il Pebble, ha fatto la sua ora, è stato dismesso. Non verrà più prodotto né manutenuto. Caput. Adios.
Data questa deprimente notizia, abbiamo pensato fosse opportuno, ma ancor più necessario, dare continuità alla scaricatissima watch face “4 in a Raw!”. Quella che viene comunemente chiamata watch face (the face of a watch) altro non è che il quadrante di uno smartwatch. E se non esiste un quadrante che riporta certe caratteristiche (nel nostro caso particolari e assolutamente necessarie per via dei valori glicemici), allora questo quadrante bisogna crearlo.

Dopo due anni di onorato servizio, abbiamo archiviato bollando come obsoleto  il “4 in a Raw”, creato  appunto per il compianto Pebble,  e ci siamo messi all’opera sui nuovi orologi “del futuro”, gli Android Wear. In questo modo possiamo offrire e ricreare tutte quelle funzioni uniche che DeeBee ha regalato in passato – come l’anticipo della glicemia (grazie al valore non filtrato) e relativi allarmi per il Dexcom G4.
Il tutto, con una nuova e più moderna veste grafica.

Glicemia non filtrata per Dexcom G4 (o “raw data”)

Ma facciamo un passo indietro… Che cos’è la glicemia “non filtrata”?
Si chiama così il valore glicemico rilevato all’origine dal sensore, il numero nudo e crudo ancora non sottoposto all’elaborazione dell’algoritmo del ricevitore Dexcom G4. Quest’ultimo, applicando alcuni filtri matematici, effettua un ricalcolo e consegna sullo schermo il numero che tutti noi vediamo: il valore elaborato del dato glicemico.

Se da un lato lo scopo dell’algoritmo è quello di pulire il dato glicemico da eventuali errori di rilevazione, dall’altro lato questo ricalcolo introduce un errore temporale consistente perché aumenta di circa ulteriori 7-10 minuti il ritardo che già è insito nella misurazione interstiziale offerta dal sensore glicemico. A conti fatti, possiamo dire che la glicemia visualizzata sul ricevitore Dexcom G4 è in ritardo di circa 15 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro. E sappiamo bene che in un quarto d’ora la glicemia possa subire notevoli variazioni.

La novità introdotta dall’uso di questo tipo di dati sta tutta nei tempi: non essendoci alcun algoritmo che filtra il dato creando ulteriori ritardi, possiamo dire che la glicemia non filtrata è in ritardo di circa soli 6-7 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro.

Se i raw data offrono come pro un ritardo notevolmente ridotto (a circa un terzo) rispetto alla glicemia capillare, il contro consiste in una maggior facilità nella presenza di errori di rilevazione. Sebbene un occhio attento e abituato a leggere i grafici glicemici non avrà problemi a capire quando una glicemia non filtrata sia errata, non può dirsi altrettanto di chi è alle prime armi. Quindi, DeeBee sconsiglia l’utilizzo dei raw data.

L’app Android: Nightwatch Raw

L’app Nightwatch Raw, regista e perno del nuovo progetto DeeBee, è stata sviluppata a partire dall’app originale e open Nightwatch del team storico di Nightscout. Su di essa, abbiamo effettuato alcune modifiche e molte ulteriori implementazioni.

Vediamole nel dettaglio.

Glicemia non filtrata

Innanzitutto per il Dexcom G4, abbiamo dato la possibilità di mettere al centro del sistema  la glicemia non filtrata, arricchendo quindi il menù delle preferenze rispetto all’app originale.

Il grande vantaggio consiste proprio nel sistema degli allarmi, che si basa sul valore glicemico mostrato a video e che ora ha la possibilità di scattare prima, con tutti i benefici che ne conseguono sulla gestione della glicemia.
Inoltre, siamo in grado di visualizzare la glicemia anche in presenza dei famigerati tre punti interrogativi “???”.

Ultime rilevazioni

In alto a sinistra sono riportate in modo permanente le ultime quattro glicemie (filtrate o meno a seconda della scelta effettuata nel menù di cui sopra). In questo modo si offre una visione più precisa dell’andamento glicemico degli ultimi 20 minuti.

 Widget

Come nella versione originale, è possibile inserire un widget nella schermata Home del proprio cellulare, con la glicemia in bella vista.

Freccia e scostamento

In caso di glicemie non filtrate (Dexcom G4) la freccia è stata completamente ripensata: non è più quella riportata dal ricevitore, ma mostra un trend molto più attendibile, calcolato con un sistema di medie pesate, appositamente studiato da DeeBee Italia. Provare per credere!

A fianco della freccia è riportata la variazione positiva o negativa dell’ultimo valore non filtrato rilevato, rispetto a quello precedente.

DeeBee.it watchface: per ogni tipo di sensore!

Passiamo adesso al quadrante per orologi smart Android Wear.
Nel panorama dei quadranti che mostrano l’andamento glicemico sullo schermo dell’orologio al polso, fa da oggi la sua comparsa “DeeBee.it watchface”. Si tratta del primo quadrante per Android Wear, pensato da DeeBee Italia, che mette al centro – ove possibile – la cosiddetta “glicemia non filtrata” e che anticipa le rilevazioni del ricevitore Dexcom di circa dieci minuti*.

Per Medtronic, Dexcom e Libre

In realtà, fa questo e molto di più. Diversamente dal suo omologo per Pebble, la nuova watchface potrà essere utilizzata anche per gli altri sensori sul mercato, come Medtronic, Dexcom G5 e Libre (alcuni nativamente, altri dopo aver creato la propria nuvola Nightscout).

Quindi DeeBee.it watchface può essere usata con Medtronic, Libre e Dexcom G5. In più, nel caso del Dexcom G4, può essere utilizzata anche per vedere le glicemie non filtrate.

Presentazione del quadrante DeeBee.it

Grazie alla tecnologia che avanza e che mette a disposizione strumenti sempre più accattivanti, il nuovo quadrante DeeBee.it si presenta con un look rivisto e più ricercato rispetto al suo antenate.

Oltre a poter scegliere se visualizzare anche sull’orologio la glicemia non filtrata o meno,  potrete selezionare il tema da voi preferito. Oggi sono quattro, ma in futuro potremo aggiungerne ulteriori (se avete in mente altre richieste scriveteci nei commenti, via email a info@deebee.it, o anche nel nostro gruppo ufficiale).

Il quadrante

Per il momento le informazioni riportate nel quadrante sono:

    1. Data e ora
    2. Batteria residua del telefono che trasmette le glicemie
    3. Valore visualizzato sul ricevitore ufficiale (ove previsto)
    4. Scoccare delle ore nel grafico
    5. Differenza tra le ultime due glicemie
    6. Andamento glicemico
    7. Ultime 4 glicemie
    8. Glicemia
    9. Curva glicemica e limiti glicemici scelti
    10. Minuti dall’ultima lettura
    11. Batteria residua dell’orologio

Minuti dall’ultimo aggiornamento e valore filtrato

Nell’estremità superiore del grafico vengono ora riportati, in modo discreto, il numero di minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento del grafico e il valore riportato sul ricevitore del Dexcom G4 (ove presente).

L’utilità di queste informazioni è molteplice:

  • Minuti ultimo aggiornamento: se guardando l’andamento glicemico ci sia il dubbio se correggere con insulina o zucchero, dando uno sguardo a questo numero si capisce con precisione quanto ancora bisognerebbe aspettare per avere un nuovo valore glicemico, valore che probabilmente scioglierebbe il nostro dubbio (particolarmente utile in caso di ipoglicemie).
  • Valore Dexcom G4: è utile per capire se il ricevitore sta per suonare perché ha superato la soglia di allarme (molto comodo per la notte). Inoltre, se il valore mostra i “???”, sappiamo che dobbiamo prestare ancora più attenzione nell’interpretazione della glicemia non filtrata mostrata sul quadrante.

Segnalazione glicemia non aggiornata

La nuova watchface  evidenzia in rosso la glicemia in caso di ritardi nella ricezione dei valori dal sensore.
E come se non bastasse, se non vengono ricevute glicemie entro circa 15 minuti, l’orologio emette una vibrazione per segnalare questo malfunzionamento; lo stesso succede dopo circa 30 minuti.

I vantaggi della nuova watchface

Malgrado i deficit introdotti dall’utilizzo dei dati non filtrati, questi offrono indiscutibilmente anche alcuni importanti vantaggi.

10 minuti di anticipo

Il vantaggio più grande consiste nel conoscere con 7-10 minuti di anticipo la glicemia rispetto al ricevitore Dexcom. Soprattutto in condizioni di forte variabilità, questa caratteristica ci consente di capire se la glicemia si sta stabilizzando oppure no. Quante volte, per esempio, il Dexcom mostra una glicemia in picchiata e, non appena correggete la discesa (con zucchero o meglio con GlucoDeeBee), la discesa si arresta e magari inizia pure a salire, e voi avreste voluto fare a meno di correggere? In questo caso la glicemia non filtrata, che “vede oltre”, ci avrebbe detto in anticipo che la discesa si sarebbe fermata e quindi avremmo evitato di correggere.

Guardate questa foto emblematica: il Dexcom segnala un’ipo imminente con freccia discendente. Nello stesso istante, invece, la nuova app, che vede oltre, ci dice invece che la glicemia sta salendo, con una freccia in su. E, in effetti, il valore glicemico sta davvero aumentando…

Freccia coerente

Un ulteriore vantaggio consiste nella reingegnerizzazione della freccia che mostra il trend, come anche si evince dalla foto sopra riportata. Non sono rare le volte in cui il Dexcom G4, per esempio, mostra una freccia in giù quando invece la glicemia si sta ormai stabilizzando se non addirittura salendo, invertendo la tendenza. Le frecce della DeeBee.it watchface sono invece sempre coerenti con l’andamento glicemico rilevato dal sensore.

Migliorie rispetto alla watchface “antenata”

Vediamo in cosa è migliorato il nuovo quadrante rispetto a quello che avevamo precedentemente creato per il Pebble partendo dall’app Nightwatch.

Ancora più veloce dell’antenata!

Se nella vecchia watchface, 4 in a RAW!, c’era una latenza di aggiornamento che poteva variare da pochi secondi a quasi un minuto, la nuova DeeBee.it watchface si aggiorna ancora più velocemente, ereditando la velocità dell’app originale Nightwatch.

Batteria dell’uploader

Una delle varie richieste fatte nel nostro gruppo ufficiale, era relativa alla possibilità di inserire nel quadrante anche la percentuale della batteria residua del cellulare “collegato” al sensore, ossia quello che spedisce sul web le glicemie. Richiesta accolta e percentuale inserita!

Multisensore

Potrete utilizzare la nuova watchface con tutti i tipi di sensore. È sufficiente  creare la relativa nuvola Nightscout.

Nuova grafica

Rispetto alla vecchia versione, il nuovo quadrante è configurabile. Potete scegliere se visualizzare la glicemia filtrata o quella standard del sensore. Inoltre potrete cambiare il colore del layout.

Futuri sviluppi

Presenza di rete

Inserimento di icone – come avviene nella versione per Pebble – per indicare l’eventuale presenza di problemi di connessione (e il tipo di problema).

Calibrazione

L’indicazione della calibrazione avvenuta mediante un simbolo sul grafico (come  già avviene per il nostro portale Glimp for Web e per il portale Nightscout).

Integrazione diretta con Glimp

È allo studio un’integrazione diretta con l’app Glimp, che in presenza di alcuni dispositivi dona gli allarmi al Libre, in modo tale da rendere immediata la trasmissione al polso su qualsiasi orologio Android Wear, senza passare attraverso Nightscout.

Attenzione!

Questo è un progetto sperimentale in versione alpha, suscettibile di modifiche non preventivate e di malfunzionamenti non previsti. Qualunque anomalia riscontriate, potete scriverci un’email a info@deebee.it e cercheremo di correggerla nel più breve tempo possibile.
Prima di qualsiasi decisione terapeutica, consultate il vostro diabetologo.

Hai un Android Wear 2? Occhio!

Alcuni orologi (gli Android Wear 2.x, di ultima generazione) prevedono un ulteriore passo dopo l’installazione dell’app sul telefono: prendete l’orologio e aprite “Play Store” (dall’orologio stesso, non dal telefono!), selezionate la voce di menù “App sul Telefono”, e toccate l’icona con la goccia rossa “Nightwatch Raw”. Seguirà l’installazione sull’orologio della DeeBee.it Watchface.

Non vi resta che selezionare il quadrante con il logo di DeeBee.it.

 

SCARICA L’APP E LA WATCHFACE

Download “DeeBee.it Watchface per Android Wear” DeeBee_it_Watchface_v1_02R.apk – Scaricato 163 volte – 6 MB

 

Domande e Risposte

Quanto dura la carica dell’orologio?

Non c’è una risposta univoca: dipende dall’orologio acquistato. Le nostre prove hanno visto, per esempio, che la durata più lunga è stata quella  di Huawei Watch 2 (versione non 4G) attestandosi sulle 68 ore (quasi 3 giorni). Altri modelli sono durati meno.

Come faccio a utilizzare questa watchface?

1. Acquista un orologio Android Wear,
2. Associalo al tuo smartphone Android,
3. Scarica e installa sul telefono l’apk che hai scaricato qui sopra,
4. Crea gratuitamente la tua nuvola Nightscout (sulla quale il tuo sensore salverà le glicemie),
5. Inserisci l’indirizzo della tua nuvola personale di Nightscout nelle impostazioni dell’app NightWatch Raw, che scaricherà la glicemie sul tuo orologio.

È impermeabile?

Dipende dall’orologio Android Wear comprato: ce ne sono vari modelli e su di essi si installa il quadrante (la watchface).

Dove si acquista l’orologio?

Gli orologi Android Wear si possono acquistare nei negozi di elettronica o sul web (come Amazon.it)

Quanto costa l’orologio?

Da decine, a centinaia, a migliaia di euro.

Android wear o Android standalone?

Wear, quindi dovrete collegare l’orologio al vostro smartphone.

Si collega al Dexcom G5?

Legge il G5, e serve un telefono connesso al web.

Si collega al Dexcom G4?

Sì, creando una nuvola Nightscout.

Si collega al Medtronic?

Sì, creando una nuvola Nightscout.

Si collega al FreeStyle Libre?

Sì, creando una nuvola Nightscout. In futuro anche senza.

Si collega a Eversense?

In fase sperimentale sì. Per dettagli scriveteci.

Funzione con iPhone?

No. È un’app compatibile con smartwatch e smartphone Android.

Sei uno sviluppatore di software e sei interessato al sorgente? Questo è un progetto open e ci piace restare in contatto con chi vorrà scaricarlo per utilizzarlo. Scrivici per ottenere una copia: info@deebee.it

*Come spiegato approfonditamente nell’articolo, anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface DeeBee.it è un quadrante sperimentale per Android Wear e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface DeeBee.it e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface DeeBee.it watchface è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

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Usiamo l’app Spike con MiaoMiao e Blucon

MiaoMiao

Scopriamo insieme come usare MiaoMiao con l’iPhone e l’app non ufficiale Spike,

Se hai ricevuto la tanto desiderata scatolina bianca partita da lontano con dentro il lettore MiaoMiao, e non sai come usarla, niente panico. La versione internazionale (acquistabile da qui) per fortuna non parla cinese; è stata integrata con alcune app non ufficiali frutto del lavoro di vari team. Per iOS è scesa in campo la nuova, ma ormai nota Spike, mentre per Android la storica xDrip+.

Innanzitutto, ti consigliamo di effettuare una ricarica completa del lettore (circa 2 ore). Dopodiché, fai un reset nel foro dietro con una graffetta e applica MiaoMiao a contatto con il sensore FreeStyle Libre. Solo così i due dispositivi andranno “d’accordo” a lungo. Il lettore viene fornito con alcuni biadesivi a lunga tenuta.

L’ultima app tanto amata da chi preferisce “la mela morsicata” non la trovi in Apple store, ma devi richiedere l’invito allo sviluppatore. Nell’arco di 48 ore avrai i tuoi codici e puoi metterti all’opera per configurare inizialmente lo smartphone master, quello che seguirà da vicino il sensore.

 

Inserisci il codice ricevuto via mail e accetta le condizioni d’uso:

Ti apparirà questa videata.

Bisogna specificare il tipo di dispositivo dal quale attingere per avere i dati glicemici. Apri perciò il menù a tendina in alto a sinistra (tre linee orizzontali). Seleziona “Trasmitter” e poi “Scan”. 

Prima di procedere l’app cercherà i dispositivi che trasmettono via bluetooth. Attendi.

Seleziona “MiaoMiao” e torna indietro.

Il sistema chiederà la calibrazione. Quando inserisci il valore glicemico, Spike inizia a lavorare:

Impostazioni

Una volta che l’app comincia a leggere Libre in CGM, è utile impostare i vari dati (soglie di allarmi per ipo e iper, allarmi in caso di mancata lettura e molte altre opzioni avanzate offerte da questa app che, rilascio dopo rilascio, diventa sempre più completa ed efficace).

Se si ha bisogno di uno o più follower, bisogna inserire i dati del proprio Nightscout, precedentemente configurato:

BluCon

La stessa procedura è valida anche per l’uso di BluCon. L’unica differenza è nella richiesta del numero di serie che si trova sul bordo del trasmettitore BluCon.

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Usiamo l’app xDrip+ con MiaoMiao e Blucon

MiaoMiao

Scopriamo insieme come usare MiaoMiao con l’app non ufficiale xDrip+, in attesa dell’integrazione con Glimp.

Se hai ricevuto la tanto desiderata scatolina bianca partita da lontano con dentro il lettore MiaoMiao, e non sai come usarla, niente panico. La versione internazionale (acquistabile da qui) per fortuna non parla cinese; è stata integrata con alcune app non ufficiali, frutto del lavoro di vari team. Per iOS è scesa in campo la nuova, ma ormai nota Spike, mentre per Android la storica xDrip+. Sempre per Android è attesa a brevissimo l’integrazione di MiaoMiao nella tanto amata Glimp, che darà così la possibilità di usare il portale per la visione a distanza e la condivisione dei dati nel modo semplicissimo e immediato.

Innanzitutto, ti consigliamo di effettuare una ricarica completa del lettore. Dopo aver messo in carica per due ore il dispositivo, fai un reset nel foro dietro con una graffetta e applica MiaoMiao a contatto con il sensore FreeStyle Libre. Solo così i due dispositivi andranno “d’accordo” a lungo. Il lettore viene fornito con dei biadesivi a lunga tenuta.

Prima di iniziare questa breve procedura, devi cambiare le impostazioni di sicurezza del tuo smartphone, consentendo l’installazione da sorgenti esterne al Play Store.

Scarica l’ultima versione di xDrip+ e accetta le condizioni di utilizzo.

Apparirà la videata che  ti permette di scegliere il tipo di sensore che si vuole “leggere” con xDrip+. Nel nostro caso “Libre”.

Tutti i comandi per le varie impostazioni si aprono dal menù a tendina, toccando le tre linee orizzontali in alto a sinistra nella videata. Ora è necessario associare via bluetooth il lettore MiaoMiao con lo smartphone.

Bluetooth Scan permetterà di trovare tutti i dispositivi  con bluetooth attivo.

Seleziona il tipo di lettore che userai: Tomato (MiaoMiao).

Una volta confermato il tipo di lettore, imposta i vari dati relativi al sensore in uso e gli allarmi.

Occorre “inizializzare” un nuovo sensore; in parole povere, l’app deve iniziare a “vederlo”.

Puoi optare per una data retroattiva, oppure semplicemente per “oggi”. E, se non vuoi aspettare le canoniche due ore richieste, basta inserire nell’orario precedente a quello vero. Nell’esempio,  ore 9.00 invece delle 11.00.

Per poter iniziare le letture delle glicemie di Libre in CGM, l’app ha bisogno di acquisire almeno due valori; questa volta, quindi, bisogna aspettare. Ma si tratta di pochi minuti, perché il sistema legge per default ogni 5 minuti.

Se il dispositivo dovesse cessare di trasmettere dati, verifica in Stato del sistema che la connessione bluetooth sia attiva. 

Se non lo fosse, tocca “Restart Collector” e tutto tornerà a funzionare.

BluCon

La stessa procedura è valida anche per l’uso di BluCon. L’unica differenza è nell’accoppiamento dei dispositivi e la richiesta del numero di serie che si trova nel bordo di BluCon.  A impostazioni concluse, nello Stato del sistema, vedrai una videata simile a questa:

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SCiO e DietSensor: scanner molecolare e bilancia bluetooth per la prima volta insieme in Italia (prima parte)

DeeBee.it ha messo alla prova per voi il tanto atteso scanner molecolare, in abbinamento con la suite DietSensor, la bilancia bluetooth che promette di trasformarsi nel perfetto coach nutrizionale, anche per chi è diabetico.

Ci ha messo un bel po’ e finalmente eccola qui, davanti a me, pronta per essere aperta. La scatolina dello scanner molecolare SCiO, uno dei due oggetti del desiderio arrivati stamattina, mi consegna un piccolo dispositivo… scarico. Impaziente e senza perdere tempo, lo metto in carica senza usare il cavetto micro USB in dotazione, ma quello che adopero normalmente per ricaricare lo smartphone: infatti SCiO si ricarica con un qualsiasi trasformatore di ultima generazione (oltre che con la presa USB del PC).

L’opuscolo con le istruzioni, contenuto nella scatola di SCiO, mi indica che la prima cosa da fare è installare sul mio smartphone Android l’app SCiO dal Play Store di Google.

Come da abitudine di uno che prova un odio atavico per i manuali, non prendo in considerazione le altre istruzioni e aspetto le due ore di ricarica suggerite. Appena la apro, l’app cerca di connettersi via Bluetooth al mio SCiO e, neppure fosse una condanna che spetta a tutti i sensorizzati, mi richiede immediatamente una calibrazione dello scanner molecolare.

La mia prima calibrazione non è andata a buon fine. Neanche la seconda. Mi rassegno, evidentemente devo leggere le istruzioni per poter continuare il test.

Ecco cosa non andava: la procedura guidata dell’app, molto ben fatta, mi ricorda che per effettuare la calibrazione, devo estrarre SCiO dal suo semprepresente guscio e reinserirlo capovolto.

Finalmente la calibrazione ha esito positivo. Da questo momento, posso puntare il mio SCiO su ogni leccornia mi venga in mente, come uno jedi con la sua spada laser! O almeno, questo era quello che speravo. Ma non anticipo oltre e procedo con i test che mi vedranno per giorni interi puntare e ripuntare per molte volte lo scanner su alimenti e non solo, provando e riprovando per carpire tutti i segreti e capire le opportunità che potrebbe offrire questo gioiello della tecnologia.

Dopo la connessione e la calibrazione, è il momento di capire come si deve usare lo scanner. E, difatti, il wizard dell’app prosegue facendomi vedere alcune immagini che spiegano in che modo si devono scansionare gli oggetti.

Riassumendo le indicazioni, occorre:

  • Essere a circa un centimetro dalla superficie da scansionare;
  • Puntare lo scanner con un angolo di 90°;
  • Illuminare la superficie da analizzare con la luce blu di SCiO.

Inoltre, l’app mi spiega che per scansionare oggetti di dimensioni ridotte, trovo nella scatola una sorta di “tappo” magnetico di SCiO, col quale ricoprire il led dello scanner dopo aver riposto all’interno l’oggetto da analizzare.

Come ultimo consiglio sulla posizione in fase di scansione, SCiO mi insegna che per “leggere” alcuni oggetti occorre appoggiare lo scanner sulla loro superficie. Dopo svariate prove, ho capito che questa regola vale per tutti gli oggetti dalla superficie curva.

Molto bene, la sezione orticaria sembra conclusa. Ora si passa all’azione! L’app prevede due insiemi di strumenti: le SCiO applets e le mini applets. Il cuore dell’app risiede nel primo dei due. Ma vediamo insieme a cosa servono e ovviamente qualche prova sul campo.

SCiO APPLETS

Innanzitutto, è bene chiarire un concetto fondamentale. Che ha un po’ raffreddato i miei entusiasmi iniziali. SCiO non è un sistema “punta e scansiona” ma, come ci suggerisce il menù a sinistra, prima di effettuare una scansione al materiale o (per quanto riguarda il nostro popolo del diabete) al cibo interessato, occorre dire all’app che cosa si sta inquadrando. E questo, a seconda della tipologia della portata, può essere più o meno specifico. Per esempio, se per la frutta e la verdura esiste un menù unificato (quindi più “facile e immediato”) per la carne il discorso è più complesso.  Preventivamente bisogna spiegare all’app che tipo di carne stiamo per analizzare: pollo, maiale, manzo oppure altro tipo di carne.  E nella mia testa è subito scattato il jingle della pubblicità: bongi bongi bobobò! (Ti piace vincere facile?). Perché nel mio immaginario di utente medio, mi sarebbe piaciuto che fosse SCiO a dirmi “stai analizzando una bistecca di brontosauro!”. Beh no, non esageriamo. Ma almeno una bistecca di manzo piuttosto che tacchino o vitello, questo sì! E invece… no! Evidentemente uno scanner molecolare non riesce ad arrivare a tanto.

Quindi, messo da parte il mio sogno nerd di uno scanner punta e scatta, ho continuato le mie prove. Con una visuale diversa.

Eccone alcune.

FRUIT AND VEGETABLES

Ho toccato l’icona di frutta e verdura e l’app mi spiega, purtroppo non in italiano, in che modo effettuare la scansione del prodotto.

Dal tavolo già preparato in giardino per un pranzo primaverile trafugo qualche cetriolo a fette. Inizia così ufficialmente l’avventura con la mia spada Jedi personale!

Ecco il responso di SCiO, confrontato con il database dell’app Fat Secret. L’apporto in carboidrati è di 5% vs 2,16%.

Ho preso poi dalla dispensa anche un pomodoro datterino e una mela. Con questi risultati…

La mela
10% vs 12,23%

Il pomodoro
6% vs 3,92%

DAIRY

L’icona sul menù mi illustra un bel pezzo di formaggio per indicarmi tutti i prodotti caseari. In frigo scorgo un bel pezzo di Asiago: per la prima volta non guardo un formaggio con gli occhi dello stomaco, ma con uno sguardo distaccato, incuriosito. Cerco di  percepirne il colore, i riflessi e mi chiedo come faccia questo intrepido piccolo scanner a carpire così tante informazioni solo guardando.

Effettuo la scansione e questo è il risultato visualizzato sul display del mio smartphone. Noto una cosa che mi piace molto: durante la scansione di frutta e verdura, l’app mette in risalto il dato riguardante i carboidrati, ora invece visualizza la percentuale di grassi.

PRODUCE SELECTOR

Questa è una funzione davvero particolare e divertente direi. In sostanza, SCiO restituisce in valore di BRIX, che rappresenta un indice di rifrazione usato in ambito professionale per stabilire se un vegetale è più o meno gustoso. Ma davvero SCiO riuscirà a dirmi in anticipo se un frutto è buono o meno?

Il primo passo da compiere consiste nel “dire” all’app il tipo di frutto che vogliamo analizzare.

Seleziono “Peaches” e seguo le – ormai amiche – istruzioni, che mi spiegano: la pesca è un oggetto tondeggiante, quindi devo appoggiare SCiO sul frutto.

E, dopo aver seguito da bravo utente obbediente tutti i passi indicati, ecco la schermata che compare.

SCiO mi dice che l’indice BRIX è 11 e che la pesca ha un gusto nella media. Sarà vero? Assaggio: in effetti è una pesca anonima, né da ricordarla, ma neanache da dimenticarla. SCiO ci ha preso!

Fine prima parte

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