Glimp for Web. Da oggi anche statistiche condivise col diabetologo e tanto altro

Sono passate solo due settimane da quando i nostri lettori hanno iniziato a usare Glimp for Web, l’ultimo progetto di DeeBee.it, frutto di un attento lavoro di programmazione che permette di vedere la glicemia in remoto del sensore FreeStyle Libre in un modo completamente nuovo ed estremamente facile. Niente procedure complicate, ma un semplice account DropBox e i valori del sensore saranno visibili da qualsiasi dispositivo.

I molti suggerimenti e  il grandissimo  interesse riscontrato (più di 5000 accessi già avvenuti sul portale) hanno dato una nuova spinta al nostro acceleratore. Abbiamo aggiunto nuove opzioni e servizi, utili sia per la gestione, sia per la condivisione dei dati. Ovviamente, come sempre, i servizi sono gratuiti ed estremamente semplificati, in pieno spirito DeeBee.

Vediamo in dettaglio cosa c’è di nuovo!

Statistiche

Compare un nuovo bottone nel portale: quello delle statistiche. Premendolo, si accede al cruscotto che ci fornisce informazioni sulla storia glicemica del paziente.

Riassunto

Le prime informazioni sono mostrate sulla tabella Riassunto che riporta i valori più significativi: la glicemia media, la mediana, le percentuali che indicano per quanto tempo siamo stati in ipoglicemia e iperglicemia, la deviazione standard, e l’immancabile glicata stimata. Il tutto, suddiviso in tre colonne che rappresentano il breve, il medio e il lungo termine.

Distribuzione

Le percentuali che, ricordiamo, ci danno una rappresentazione relativa del periodo passato nel target, sono poi riportate visivamente, mediante tre torte riguardanti l’ultima settimana, l’ultimo mese e l’ultimo trimestre.

Percentili

Molto utili per correggere sia le fasce basali (per i microinfusi) che i boli, seguono i tre grafici che riportano i cinque percentili significativi: la fascia tra il 10° e il 90° in colore chiaro, quella tra il 25° e il 75° più scura e, infine, la linea di demarcazione del 50° percentile di colore blu. Più le fasce sono vicine e strette tra loro, più la gestione glicemica è uniforme con il variare delle giornate; più le fasce convergono verso il target glicemico, migliore è la gestione.

Condivisione con il diabetologo

Con il nuovo servizio, è possibile condividere queste statistiche con il  proprio diabetologo: sarà sufficiente fornirgli la user e la password del proprio sistema Glimp (che si appoggia su DropBox, di cui suggeriamo la creazione di un’utenza ad hoc). Ciò fatto, le statistiche saranno fruibili, anche al medico, al seguente indirizzo:

www.deebee.it/glimp?mode=stats

Range variabile

Qualora la propria terapia preveda range differenti, sarà sufficiente accedere alle impostazioni del portale e modificare le soglie di ipoglicemia e di iperglicemia.

Unità di misura internazionale

Data la sempre maggiore diffusione di DeeBee.it e di Glimp, un’ultima gradita sorpresa riguarda gli utilizzatori che provengono da paesi dove non si usano i valori ematici di glucosio espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) come da noi. Sempre tra le impostazioni, è ora possibile variare l’unità di misura della glicemia in millimoli per litro (mmol/L) che, ricordiamo, è quella adottata dal Sistema Internazionale e, come tale, rappresenta lo standard di riferimento a livello mondiale. Selezionando mmol/L, anche le statistiche saranno ridisegnate nella nuova unità.

Sviluppi futuri: traduzione (e la ricerca di traduttori)

Cosa ci riserverà il futuro? Sicuramente, la possibilità di visualizzare il portale di Glimp for Web anche in altre lingue. Ne approfittiamo per ricordarvi che su Deebee.it è già possibile scegliere la lingua di visualizzazione dei nostri articoli. Per farlo, è sufficiente scegliere la lingua dalla “tendina” del menù laterale, in alto a sinistra. Se invece state leggendo dal vostro smartphone, trovate la “tendina” scorrendo verso il fondo.

Siete interessati ad unirvi a noi, aiutandoci nelle traduzioni? DeeBee.it è alla costante ricerca di volontari di qualsiasi nazionalità che traducano gli articoli in lingua madre.

Scriveteci all’indirizzo: info@deebee.it

#inaltoinostrismartwatch

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Glimp versione 4.10.0

La nuova versione viene rilasciata gradualmente, a chi ne fa esplicita richiesta: vi spieghiamo come.
Ora che in moltissimi avete conosciuto e state usando il nuovo portale Glimp for web creato da DeeBee per la visione a distanza  e su qualsiasi dispositivo delle glicemie rilevate dal FreeStyle Libre,  arrivano novità anche sul fronte dell’app Glimp. La software house CTapp presenta l’ultima versione della tanto amata e usata app per Android, in versione beta. Le modifiche di Glimp 4.10.0 sono principalmente di natura grafica, atte a facilitare e semplificare ancora di più l’utilizzo.
Come diventare beta tester
Diversamente dalle altre volte, il rilascio del 5 febbraio 2018 avverrà scaglionato. Per poter sistemare “sul campo” gli eventuali bug del sistema, inizialmente solo il 10% degli utenti riceverà l’aggiornamento.  Successivamente e in modo graduale, la nuova versione raggiungerà tutti gli utenti di Glimp.
Siamo alla ricerca di volontari che si dedichino al test della nuova versione beta in modo tale che, quando verrà rilasciata ufficialmente a tutti i glimpers, questa sia già rodata a sufficienza. Chi vuole partecipare, può fare richiesta mandandoci un’email a info@deebee.it.

Cosa cambia nel nuovo Glimp

Nella nuova versione il valore dell’ultima glicemia rilevata sarà molto più  leggibile e ingrandito di prima, rendendo molto più comodo l’utilizzo della app.

Notifica sensore in scadenza

D’ora in poi, in prossimità della scadenza del sensore, nel grafico apparirà un’area gialla: partirà esattamente al 14° giorno dall’attivazione del sensore per terminare alla fine del 14° giorno e 11 ore, la durata effettiva dei sensori Abbott di ultima generazione, attualmente in circolazione.

Glicemia in primo piano

Per chi non preferisce visualizzare le caratteristiche nutrizionali, sarà possibile impostare il main screen in modo da poter vedere in primo piano l’ultimo valore glicemico rilevato, come già avviene nella versione web di Glimp.

Dark Skin

E per accontentare tutti, ma proprio tutti, ora esiste anche la possibilità di “cambiare pelle” a Glimp: oltre al classico sfondo chiaro Light, per gli amanti del nero arriva la skin Dark, molto utile durante la consultazione notturna.

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Il portale per la visione a distanza della glicemia di FreeStyle Libre

DeeBee.it presenta la nuova interfaccia web gratuita per Glimp, all'insegna della facilità e dell'immediatezza.

Fino a ieri era impossibile, ma da oggi è sufficiente accendere il proprio smartphone o PC, aprire una pagina protetta sul sito DeeBee.it e, senza dover essere dei maghi della tecnologia, vedere da remoto i dati glicemici rilevati dal FreeStyle Libre con l’app Glimp.

Dopo una lunga e attenta fase di programmazione, dopo vari test e versioni, le glicemie lette semplicemente scansionando con uno smartphone Android oppure in CGM dal sensore FreeStyle Libre, possono essere consultate sul proprio cellulare (che sia Apple, Android, Windows Mobile…), su tablet, PC o Smart TV.

La parola chiave del nuovo servizio creato da DeeBee Italia è “semplicità”. Con il nuovo portale Glimp for Web è infatti sufficiente inserire le stesse credenziali del proprio account Dropbox sia sull’app Glimp che sul portale web, per accedere al grafico delle glicemie in tempo reale. Tutto in automatico e senza dover impostare o configurare nulla.

Ad ogni singola lettura del sensore con uno smartphone, il valore viene automaticamente trasferito sul portale, mentre per chi usa  Glimp in CGM, quindi con l’aiuto di GlimBee o di BluCon, l’aggiornamento dei valori sul suo Glimp in Web avviene ogni cinque minuti. Si ha inoltre la possibilità di impostare la soglia degli allarmi di ipo o iperglicemie e sono visibili le calibrazioni effettuate.
A differenza di Nightscout, con Glimp for Web ogni nuovo aggiornamento dell’interfaccia avverrà automaticamente, così come pure il rilascio di nuove funzioni. Sono già in programma per il futuro la creazione di report, come la percentuale dei range glicemici, la glicata presunta e lo storico, tutti stampabili per la presentazione al proprio diabetologo. L’utente non dovrà farsi carico di nessun lavoro preliminare: quando le nuove funzionalità saranno disponibili, il relativo bottone comparirà direttamente su Glimp for Web.
Per ora Glimp for Web è in versione beta ed è in via di perfezionamento. A tendere, compariranno nell’interfaccia anche la freccia della tendenza glicemica, l’incremento della glicemia rispetto al valore precedente, l’impostazione dell’allarme che suona dopo non aver ricevuto le glicemie per troppo tempo e tanto altro ancora.
Come sempre, nei commenti o al nostro indirizzo email info@deebee.it, aspettiamo i vostri feedback, suggerimenti o consigli per poter migliorare il più possibile questo nostro nuovo servizio pensato per facilitare ancora di più la gestione del diabete.
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Un seme nel futuro

Il sensore che si impianta come Eversense, più preciso del Dexcom G4 (per ora) e grande come un semino di sesamo.

Tre uomini e un… sensore glicemico. Il più piccolo mai realizzato al mondo e che, se tutto va come da previsione, entro il 2020  verrà presentato per l’approvazione in Europa e l’anno successivo alla Food and Drug Administration,  ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione e del controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Con il grande successo di Eversense,  ormai il percorso dei sensori glicemici impiantabili sembra davvero la via per un nuovo modo di gestire il diabete. L’idea di questo sensore così miniaturizzato, tanto da essere paragonato a “un seme di sesamo“, a Muhammad Mujeeb-U-Rahman, figlio di una donna diabetica, è nata nel 2010. All’epoca studiava al Caltech (California Institute of Technology di Pasadena), una piccola università dalla quale sono usciti 37 premi Nobel. Successivamente, il talentuoso ingegnere ha creato la startup californiana Integrated Medical Sensors, finanziata principalmente da National Institutes of Health, National Science Foundation e Small Business Innovation Research Fund. Da allora Meisam Honarvar Nazari, Muhammad Mujeeb-U-Rahman e Mehmet Sencan, i tre principali membri del team multidisciplinare, non si sono più fermati. Il prototipo perfettamente funzionante e testato sugli animali, è stato presentato in più occasioni e le sue caratteristiche  hanno già fatto parlare molto, entusiasmando gli addetti ai lavori.

COM’È FATTO?

Il sistema si compone di un sensore che viene impiantato sottopelle, un trasmettitore e un’app. Il punto di forza sono le dimensioni estremamente ridotte del sensore (0,6 mm x 3 mm x 0,1 mm) che viene inserito sottocute a 2-3 mm di profondità, senza bisogno di incisioni, ma attraverso un particolare ago, addirittura più sottile di quelli usati comunemente per i prelievi.

Secondo i dati forniti dai progettisti, il sensore cessa di funzionare dopo 6-9 mesi di vita e necessita di una sola calibrazione a settimana. Per ora il MARD di 12,5% si avvicina all’11,4% del FreeStyle Libre (Mard –Mean Absolute Relative Deviation – è l’indice di errore della lettura glicemica: più è basso, più saranno precise le letture se confrontate con un campione di sangue capillare).  Ora che lo sviluppo della piattaforma hardware si è concluso, dall’IMS fanno sapere che lo sforzo principale sarà  proprio “l’ottimizzazione chimica” per allungare così il più possibile la durata del sensore e migliorare ancora il suo MARD.

Il trasmettitore comunica con l’apposita app attraverso Bluetooth Low Energy. Le sue dimensioni, allo stato attuale dello sviluppo, non sono significative in quanto ancora in fase embrionale di progettazione. La prospettiva è la riduzione di almeno un terzo delle dimensioni del trasmettitore e l’obiettivo finale è quello di integrare le sue funzionalità con la tecnologia indossabile già presente sul mercato.

L’apposita app, che consente la visualizzazione e la condivisione dei dati, fornisce la possibilità di aggiungere opzioni sui diversi aspetti che coinvolgono la gestione del diabete, come cibo ingerito o attività sportiva e permette l’integrazione dei dati con quelli di altri dispositivi.
Se non fosse per le dimensioni estremamente ridotte e il costo, che secondo l’IMS sarà notevolmente più basso, il sensore-semino sembra il gemello diverso di Eversense. Il progetto corre, anche perché la madre di chi l’ha ideato lo aspetta con trepidazione. E con lei centinaia di migliaia di pazienti diabetici sparsi per il mondo.

 

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DeeBee progetta i DEEfender: le nuove fasce per Medtronic Enlite, FreeStyle Libre e Blucon

Frutto di un attento studio, con mesi di progettazione e analisi, siamo lieti di presentarvi DEEfender, la serie di fasce DeeBee, nata con lo scopo specifico di proteggere i dispositivi usati abitualmente per la gestione del diabete e i cui proventi saranno destinati come sempre a nuovi progetti e iniziative specifiche legate alla patologia.

La scelta iniziale è ricaduta su tre dispositivi: FreeStyle Libre e Enlite  2 per Medtronic 640G, ossia due tra i device maggiormente utilizzati nella moderna gestione del diabete, più un’ulteriore fascia, dedicata a BluCon, lettore in grado di donare al Libre capacità di lettura in continuo della glicemia, con i relativi allarmi.

M640 DEEfender

Fascia elastica con copertura del sensore formata da due sottili unità concentriche a base di Nylon sinterizzato, innestate tra loro, con modulo rotabile a 360° per un’applicazione indipendente dall’inclinazione del sensore sul braccio. Lo scopo della fascia è quello di proteggere il sensore Medtronic Enlite 2 dagli urti e di aiutare a mantenerlo in posizione nel sito prescelto, anche in acqua.

Il progetto si è concluso con successo e ne abbiamo già alcune unità pronte all’uso. Chi è interessato può richiedere M640 DEEfender scrivendoci a info@deebee.it.
Un articolo dettagliato sarà scritto prossimamente su DeeBee.it.

Free DEEfender

Fascia elastica da braccio con copertura del sensore a base di Nylon sinterizzato, di forma circolare e design minimale per un peso irrisorio ma un utilizzo in sicurezza. Lo scopo della fascia è quello di proteggere il sensore FreeStyle Libre dagli urti, aiutando a mantenerlo in posizione nel sito prescelto, anche in acqua.

Il progetto si è concluso con successo e ne abbiamo già alcune unità pronte all’uso. Chi è interessato può richiedere Free DEEfender previa offerta liberale, scrivendoci a info@deebee.it.
Un articolo dettagliato sarà scritto prossimamente su DeeBee.it.

BluCon DEEfender

Fascia elastica da braccio a base di Nylon sinterizzato, design minimale per un peso irrisorio ma un utilizzo in sicurezza. Lo scopo della fascia è quello di proteggere il lettore BluCon dagli urti, aiutando a mantenerlo in posizione nel sito prescelto, anche in acqua. Ma, soprattutto, di estendere l’involucro del piccolo lettore, in modo non invasivo, per mezzo di un “sistema a clip”, unico nel suo genere, al fine di rendere la vestibilità di BluCon più veloce e sicura.

Il progetto si è concluso con successo e ne abbiamo già alcune unità pronte all’uso. Chi è interessato può richiedere BluCon DEEfender scrivendoci a info@deebee.it.
Su DeeBee.it trovate tutti i dettagli di BluCon DEEfender.

Come richiedere il DEEfender desiderato

Nell’attesa della pubblicazione dettagliata su DeeBee.it di ciascun progetto DEEfender (che avverrà nei prossimi giorni), nel caso foste interessati alle prime unità che abbiamo, è possibile sin da ora scrivere un’email a info@deebee.it e farne richiesta. Ricordate di scriverci a quale dei DEEfender siete interessati.

Progetti DEEfender futuri

La linea DeeBee DEEfender si andrà ad arricchire ulteriormente nel corso dei prossimi mesi, con progetti unici nel panorama del diabete, così come avvenuto in passato con i pluriutilizzati DeeBee Bean per Medtronic/Bayer e GlimBee per Abbott FreeStyle Libre.

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BluCon DEEfender: una fascia performante per il lettore che dona gli allarmi a FreeStyle Libre (con video)

DeeBee Italia presenta il progetto che estende BluCon, rendendolo indossabile senza rinunciare alla praticità.

BluCon DEEfender è il progetto pensato da DeeBee Italia per dotare BluCon – il lettore che dona a FreeStyle Libre gli allarmi – di un accessorio che purtroppo nativamente gli manca: la possibilità di utilizzare una fascia che da un lato renda BluCon facile da mettere e togliere, e dall’altro lo difenda dagli urti, grazie ad un guscio in Nylon sinterizzato, sottilissimo ma allo stesso tempo robusto e flessibile.

Grazie di cuore a tutti i nostri lettori che, in questi mesi, ci hanno mostrato le loro idee e fornito un feedback utile a far progredire il progetto verso questo nuovo progetto.

Vi consigliamo di iscrivervi al nostro gruppo Facebook (gruppo chiuso a tutela della privacy), in cui sarete sempre informati su tutte le ultime novità e nel quale potrete confrontarvi con tante altre persone in merito alle tematiche più disparate in tema di diabete.

A cosa serve BluCon DEEfender?

Lo scopo di BluCon DEEfender è quello di estendere il BluCon con una comoda fascia elastica. La principale caratteristica è quella di non presentarsi come un accessorio a sé, bensì di innestarsi con BluCon, rendendo il tutto un’unica entità. E questa caratteristica, unica nel suo genere, rende l’indossabilità di BluCon veloce ed estremamente facile.

Materiale

Il materiale utilizzato per la creazione di BluCon DEEfender è il Nylon (a differenza di ABS, materiale comunemente utilizzato dai negozi di stampa 3D, insieme al più fragile PLA), la cui sinterizzazione conferisce leggerezza ma soprattutto maggiore robustezza, grazie alla quale abbiamo potuto “spingere” il progetto, includendo dettagli progettuali prima impensabili.
Quali sono questi dettagli? Eccoli…

Anatomico

La base di BluCon DEEfender è curva, per meglio adagiarsi alla superficie del sito su cui viene applicato.

Sottile e leggero

Innanzitutto, abbiamo realizzato il progetto affinché fosse estremamente sottile, senza però che questo influisse sulla robustezza della scocca esterna che protegge il lettore BluCon.

Terminazioni stondate

Gli spigoli e i vertici a contatto con il braccio sono  tutti smoothed: una volta indossato, il DEEfender sarà più confortevole, in quanto privo di terminazioni ad angolo, la cui conformazione irriterebbe il sito attorno al FreeStyle Libre.

Sostituzione batteria e reset al volo

Grazie all’apertura superiore, il coperchio della batteria e il foro di reset di BLuCon sono comodamente accessibili, senza la necessità di dover rimuovere il DEEfender. Ciò rende l’operazione di sostituzione della pila a bottone, e la pressione del pulsante per il riavvio – che avviene mediante l’utilizzo di un ago nell’apposito foro – agevole e veloce.

Inserto per fascia

Visto che ci teniamo a curare tutti i dettagli dei nostri progetti, abbiamo previsto un inserto, alla base di BluCon, nel quale scorre la fascia elastica, in modo tale che non crei spessore: ciò rende la scocca del DEEfender più stabile.

Profilo smussato

Più in generale, abbiamo messo al centro di BluCon DEEfender la vestibilità. In quest’ottica, abbiamo pensato a un guscio con spigoli stondati.

Flessibilità

DEEfender, pur essendo progettato per proteggere il lettore BluCon, ha una struttura che gli conferisce flessibilità e gli permette di “clippare” al suo interno il lettore stesso in modo permanente.

Fascia

L’elasticità della fascia permette una maggiore adattabilità e comodità. È inclusa nella spedizione di chi ci chiederà BluCon all’indirizzo info@deebee.it.

Dimensioni e peso ridotti

Benché GlimBee 2 – altro progetto di DeeBee Italia utilizzato in questo anno e mezzo un po’ ovunque, dal Messico alla Russia, dalla Svezia all’India – sia un guscio di indubbia utilità, a nostro avviso è tempo di passare a un sistema più performante, qual è quello che vede l’impiego di BluCon insieme all’app Glimp e al DEEfender.
Il guadagno in comodità di DEEfender, rispetto a GlimBee 2 è innegabile: le minori dimensioni giocano a suo favore.

Richiedi il tuo BluCon DEEfender

Se sei interessato a BluCon DEEfender, puoi richiederlo scrivendo un’email al nostro indirizzo: info@deebee.it

Quanto costa BluCon DEEfender?

BluCon DEEfender, come tutti i progetti DeeBee, è un progetto creato per la community e viene spedito a fronte di un’offerta libera.

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È arrivata la watchface “4 in a Raw!” 2.0: finalmente gli allarmi che anticipano il Dexcom G4 sono realtà

Come molti dei nostri lettori ormai già sanno, “glicemie in remoto” significa anche poter vedere il valore degli zuccheri del sangue di una persona lontana, sul proprio smartwatch. E per fare questo, occorre installare sull’orologio una delle watchface (o quadranti) create appositamente per questo scopo.

Grazie a una funzionalità sviluppata da DeeBee Italia, una delle watchface, chiamata 4 in a Raw!, mette al centro la cosiddetta “glicemia non filtrata“, ossia un valore glicemico che anticipa* ciò che il ricevitore ufficiale Dexcom mostrerà tra 8-10 minuti.

Ma la nuova versione 2.0 della nostra watchface offre nuove utilissime funzioni, che vanno così ad aggiungersi alla già lunga lista di strumenti offerti dalla prima, storica versione, frutto di una fork del quadrante open source Urchin CGM.

ALLARMI

4 in a Raw! 2.0 offre un nutrito sistema di allarmi. A differenza delle watchfaces sino ad oggi disponibili, la sua peculiarità (unica nel suo genere) è quella di basare le sue decisioni esclusivamente sulla “glicemia non filtrata” (o “raw data”). Il grande vantaggio di questo approccio consiste nel venire allertati con una manciata di minuti di anticipo di uno stato ipoglicemico. Come sappiamo bene, pochi minuti di anticipo nella gestione di un probabile stato ipoglicemico possono cambiare l’esito della correzione, scongiurando un’ipoglicemia altrimenti inevitabile.

Soglia di ipo e iper

Dalle impostazioni è ora possibile stabilire il target glicemico, superato il quale l’orologio vibrerà, avvertendo chi lo indossa: due vibrazioni per sopraggiunta ipergliemia, tre vibrazioni per ipoglicemia (con pattern vibratori simili alle segnalazioni del ricevitore Dexcom ufficiale).
Inoltre, è possibile stabilire le fasce orarie (suddivise in ipo e iper) in cui il sistema di allarmi deve essere vigile e pronto a scattare.

allarmi

In caso di impostazione degli allarmi, in alto a sinistra del display dell’orologio vengono riportati i valori di soglia.

allarmi1

All’interno di una fascia oraria in cui il sistema di allarmi dev’essere attivo, comparirà sul quadrante la relativa soglia, riportata mediante una linea rossa: l’assenza della linea indicherà, invece, l’assenza di allarmi per quella determinata fascia oraria. Quindi, ad esempio, se nel quadrante non è tracciata nessuna soglia (cioè nessuna linea rossa), allora significa che in quel momento nessun allarme è attivo.

allarmi2

Snooze di ipo e iper

A fronte di un allarme che scatta, è possibile definire un intervallo temporale dopo il quale, se il valore glicemico fuori target persiste, l’orologio vibrerà nuovamente. È possibile indicare un intervallo per l’iperglicemia e uno per l’ipoglicemia: mentre sappiamo che l’assunzione di glucosio (come la nostra soluzione rapida Glucodeebee 15) fa alzare velocemente la glicemia, per far rientrare un’iperglicemia è necessario più tempo. Ecco quindi che, ad esempio, l’utente può impostare uno snooze per l’ipo di mezz’ora e per l’iper di 2 ore; si presume che, in caso di ipo, entro 30 minuti la glicemia sia risalita e invece, in caso di iper, entro 2 ore sia scesa.

Allarmi attivi in presenza di  “???”

Come sappiamo, se è vero che la glicemia non filtrata può aiutare anticipando il ricevitore ufficiale, è vero anche che in caso di molto rumore nella lettura del valore degli zuccheri nel sangue,  potrebbe fornire valori errati. Quando il rumore è eccessivo, il ricevitore ufficiale mostra tre punti interrogativi. Quindi, l’utente ha facoltà di decidere se gli allarmi devono scattare anche in questa condizione oppure no. Nota bene: l’allarme non scatta contestualmente alla comparsa dei “???”, ma in caso di ipo o iper anche  in presenza dei “???”.

snooze

Dati non ricevuti

In caso di dati non pervenuti per più di 15 minuti, l’orologio può emettere una vibrazione: è l’utente a decidere se attivare o meno questa funzione.

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RUMORE DEL VALORE GLICEMICO

In questa nuova versione, durante il riavvio o in presenza di forte rumore (cioè in presenza dei “???”), la glicemia del Dexcom sarà scritta in rosso, al fine di catturare l’attenzione dell’utente (e, in pratica, invitandolo a ponderare con ancora più attenzione il valore riportato sul quadrante).

allarmi3

CURVA NON FILTRATA

A differenza della precedente versione del quadrante, adesso il grafico mostrato è quello relativo alla glicemia non filtrata: in questo modo, la curva glicemia visualizzata è congruente con le ultime quattro glicemie riportate nella parte bassa della watchface.

SCARICA 4 in a Raw! 2.0

Attenzione: a causa di un bug dell’app Pebble, a volte l’installazione non va a buon fine. In tal caso, per aggirare il problema si consiglia di scaricare prima la watchface sullo smartphone (senza eseguirla); e solo in un secondo momento accedere alla sezione “Download” e, da lì, eseguire il file scaricato.

Download “4 in a Raw! 2.01 per Pebble Classic e Pebble Time” 4inaRaw 2.01.aplite.beta.pbw – Scaricato 111 volte – 143 KB

Problemi di installazione?

A causa di un bug dell’app Pebble, alcuni lettori segnalano di non riuscire a installare la watchface. Ecco come procedere, allora:

  1. Installate Firefox sul cellulare;
  2. Navigate nuovamente con Firefox (dal cellulare) su questa pagina;
  3. Scaricate la watchface “4 in a RAW!”;
  4. Tra le app proposte da Firefox per l’apertura del file scaricato, scegliete “Pebble”.

Ringraziamo Barbara Lovrencic, che ci ha confermato il funzionamento di questa procedura alternativa, scrivendo nel nostro gruppo ufficiale.

*Come spiegato approfonditamente qui, l’anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface 4 in a RAW! è un quadrante sperimentale per Pebble e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface 4 in a RAW! e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface 4 in a RAW! è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

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Glimp si collega a BluCon, il nuovo lettore per FreeStyle Libre

BluCon di Ambrosia è il nuovo dispositivo collegabile all'app gratuita Glimp per lettura di FreeStyle Libre.
Lo abbiamo atteso per un bel po’ questo “cavaliere della notte” e, come vuole la tradizione dei nostri test, l’abbiamo subito messo sotto torchio.
La versione che abbiamo scelto di testare è Nightrider:  riutilizzabile più volte, non impermeabile e dotato di una batteria (CR2032 SONY) da sostituire ogni 15-20 giorni, si acquista online (usando il codice A4A3RBB210RM5M si ottiene uno sconto di 5 dollari). L’azienda di San Francisco ne produce anche un altro tipo: Trans Am, impermeabile, ma che dura solo quanto il sensore, in linea di massima 14 giorni.
Il “coprilibre”, come l’abbiamo battezzato in redazione, si deve semplicemente appoggiare a Libre. Via bluetooth, il dispositivo trasmette ogni cinque minuti le glicemie ad uno smartphone (iOS o Android), leggibili attraverso l’apposita app LinkBluConIn questo modo Libre si trasforma in un vero CGM.
Le istruzioni sono molto scarne, in tutto un piccolo foglietto che indica la procedura per accoppiare il dispositivo con lo smartphone attraverso bluetooth.
Sovente i due dispositivi si “perdono di vista“, ma una volta riavvicinati, la lettura riprende senza bisogno di fare nulla. E se la comunicazione non riprende, bisogna resettare BluCon con una spilla, come da istruzioni.

Ingombro e praticità

A prima vista BluCon sembra piccolo e compatto, ma una volta appoggiato su Libre, il diametro e lo spessore finale non sono  indifferenti. E non avendo una forma ergonomica, a nostro avviso, il rischio distacco resta alto. Inoltre, non essendo impermeabile, potrebbe essere necessario toglierlo e rimetterlo anche più volte nell’arco della giornata.

GLIMP

In aiuto a tutti i lettori che vogliono sopperire alle mancanze del’app ufficiale BluCon, a nostro avviso ancora acerba (e pure secondo gli utenti del Play Store, con un impietoso voto medio di 2 stelle su 5 mentre vi scriviamo –anche se speriamo che il corposo aggiornamento di ieri abbia aggiustato un po’ il tiro–), DeeBee.it vi presenta in anteprima assoluta la  nuova versione dell’app gratuita Glimp capace di interfacciarsi con questo nuovo dispositivo. In tal modo, potrete usufruire con estrema facilità di tutte quelle funzioni già presenti in Glimp, come la calibrazione, la visione in lontananza (utile soprattutto per i genitori di bambini affetti da diabete), gli allarmi, e molto altro.
Consigliamo l’utilizzo di una fascia creata appositamente per sorreggere e proteggere BluCon, come la fascia progettata da Deebee.it: il BluCon DEEfender.
PLUG & PLAY
Non c’è nulla da configurare: se Glimp troverà un BluCon nelle vicinanze stabilirà immediatamente un connessione. E, dopo che l’utente avrà inserito il relativo PIN, inizierà ad utilizzare il lettore glicemico.
Nell’attesa che la versione definitiva di Glimp sia ufficialmente disponibile sul Play Store, vi ricordiamo che la release scaricabile in fondo a questo articolo è in versione beta. Perciò, nel caso riscontraste un comportamento inaspettato di Glimp, vi invitiamo a scriverci un’email a info@deebee.it in modo tale da poterne migliorare l’esperienza d’uso.
COESISTENZA CON L’APP UFFICIALE
Se sullo smartphone, oltre a Glimp, è installata anche l’app ufficiale LinkBluCon, entrambe le app interrogheranno il lettore BluCon per leggerne i dati, e questo può creare alcuni problemi: ciascuna delle due app, difatti, riceverà da BluCon le risposte ai comandi inviati. Ciò potrebbe creare comportamenti indesiderati.
APPROFONDIMENTO TECNICO
Per chi è curioso e possiede una preparazione tecnica, ecco nel dettaglio cosa accadrebbe:
  1. Esiste un comando da inviare a BluCon per metterlo in stato idle e risparmiare la batteria. Dopo aver ricevuto questo comando, BluCon non risponde più a nessuna richiesta per i successivi 5 minuti. Se una delle due app, Glimp o LinkBluCon, invia questo messaggio, BluCon si spegnerà e l’altra app non riceverà più risposte ai comandi che invia!
  2. Secondo la nostra analisi, sembra che la comunicazione tra LinkBluCon e BluCon presenti un bug, inviando un comando inatteso: invece di chiedere la lettura dell’ultimo blocco live (ossia  la glicemia più recente), chiede una glicemia più vecchia (quella di 16 minuti fa). Glimp, invece, chiede la glicemia corretta ma, se le due app sono entrambe installate sul telefono, è possibile che la richiesta di LinkBluCon sovrascriva quella di Glimp e che, quindi, arrivi una glicemia vecchia (e sbagliata).

Ma tutto questo funziona solo se LinkBluCon non invia il comando di spegnimento al BluCon quindi, in caso si preferisca utilizzare Glimp, suggeriamo di disinstallare o disattavare l’app LinkBluCon.

GLIMP COLMA I BUCHI TEMPORALI
L’app ufficiale LinkBluCon, inoltre, sembra leggere sempre e solo una glicemia dal FreeStyle Libre, mentre Glimp legge tutte quelle che servono per colmare il gap dall’ultima lettura, quindi:
  • Se l’ultima glicemia letta è di 5 minuti fa o meno, Glimp legge solo la glicemia più recente;
  • Se l’ultima glicemia letta è di 20 minuti fa o meno, Glimp legge tutto il blocco live (16 minuti di glicemie);
  • Altrimenti legge tutto il sensore Libre (8 ore di glicemie).

In caso di utilizzo di Glimp, suggeriamo di disinstallare o disattavare l’app LinkBluCon.

BLUCON: PROBLEMI CON APPLE

Se per sopperire alle carenze del software a corredo di BluCon, nella galassia di Android ci pensa Glimp, lo stesso non possiamo dire del mondo Apple. Ad oggi, in molti ancora riscontrano problematiche di vario genere. Come Mauro Testani, il quale ci comunica la presenza di seri problemi di comunicazione tra iPhone e BluCon, e che ringraziamo per la collaborazione e i feedback ricevuti.

VERSIONE BETA IN ANTEPRIMA
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LimiTTer ArmSmart: la soluzione fai da te, per dotare Libre di allarmi notturni

Una comoda fascia da braccio, dal peso di 19 grammi e spessa 5 millimetri: ecco la soluzione pensata da Alessandro, l'ingegnoso papà di Bianca.

Utilizziamo il Libre per mia figlia Bianca ormai da più di due anni, e siamo soddisfatti del suo funzionamento, che ci ha cambiato il modo di gestire il suo Diabete. Rimaneva però il grosso problema della notte!
Purtroppo, più puoi controllare in modo non invasivo (o quasi!) la glicemia di tua figlia, e meno dormi!

Il fatto che non avesse allarmi per la notte era un grosso problema.
Come molti altri, da volenteroso “babbo” T3, mi sono avvicinato al LimiTTer, scoperto su DeeBee.it, cercando di capire come poter adattare un sistema che sembrava particolarmente interessante all’epoca (ed era anche l’unico!) ma che non poteva essere usato a causa delle dimensioni. Ecco difatti come si presentava il primo LimiTTer:

Il LimiTTer è un sistema autocostruito che permette, con poche schede elettroniche ed un programma già pronto, di visualizzare la glicemia dal sensore ogni 5 minuti, utilizzando l’app xDrip+ e telefoni Android (dalla versione 5 in su).

SCHEMA LIMITTER

Lo schema costruttivo è questo:

Ma in questo mio articolo non voglio addentrarmi nella costruzione del circuito o nella sua programmazione, quanto piuttosto mostrarvi in che modo ho provato a rendere più confortevole questo meraviglioso circuito open source.
Tutte le informazioni inerenti la costruzione si trovano qui, oppure qui.

LIMITTER ARMSMART

Quindi tutto meraviglioso, facile e risolto?

No, due i primi problemi: la SCATOLA come detto prima e la mia TOTALE inesperienza di saldatura a stagno di componenti elettronici!

Per il primo problema l’idea è stata quella di non sovrapporre le schede come con la scatola ma semplicemente di saldarle in linea ed inserirle in una fascia da braccio, per il secondo all’inizio mi sono fatto aiutare da un amico, poi ho imparato (e non sono un genio quindi lo possono veramente fare tutti!).

Ecco il primo LimiTTer fascia costruito

Nella foto successiva, invece, mia figlia con la prima fascia.
Peso di tutto il sistema: 45 gr.
Spessore circa 1,5 cm.
Altezza fascia 5 cm.

In seguito, lavorando sulla razionalizzazione della posizione delle schede, cioè inserendo il modulo Bluetooth HM-17 sopra la scheda BM 019 NFC, eliminando il modulo di carica batteria, collegando direttamente il cavo batteria ad un cavo femmina saldato al modulo Arduino e diminuendo la capacità della batteria fino a 100 mAh (grazie soprattutto ai miglioramenti apportati al programma), e quindi le sue dimensioni, sono arrivato al traguardo che considero finale di un sistema dal peso di 19 gr (fascia inclusa), alto 4 cm, con uno spessore di 0,5 cm.

Lo spessore, dovendo aumentare la sezione dei cavi causa rotture da piegamento (altro grosso problema incontrato) potrebbe essere razionalizzato e forse diminuito ma alla fine non ci interessa.

Ecco, dunque, come si presenta il sistema LimiTTer ArmSmart definitivo:

Fascia definitiva con batteria da 100 mAh:

Leggera e flessibile si adatta alla curvatura del braccio:

Carica batteria esterno:

Non importa che la fascia sia stretta al braccio perché la scheda NFC viene attaccata al sensore con due piccoli pezzi di velcro adesivo: uno sulla scheda e uno sul sensore.

La fascia si collega via Bluetooth ad un telefono ANDROID 5+ sul quale è stato installato xDrip+.

La app sul telefono MASTER registra i dati glicemici e li rimanda sui telefoni FOLLOWER e poi chiaramente su smartwatch (noi abbiamo due Pebble). Se si usano tutti telefoni Android non c’è nessun bisogno di programmare (Nightscout, anche se è configurabile, può essere evitato tranquillamente).

L’accoppiamento iniziale fra telefono MASTER e FOLLOWER avviene in modo velocissimo attraverso il codice QR emesso dal telefono MASTER e fotografato dal telefono FOLLOWER. Tutto è semplice ed automatico.

Per saperne di più, guardate questo video (in lingua inglese):

Le informazioni visualizzate su xDrip+ sono quelle classiche, come mostrato nella figura successiva.

Che tutti ormai conosciamo!

CONCLUSIONI

Come va? Bene direi. Noi utilizziamo il sistema SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la notte. Abbiamo allarmi su due telefoni FOLLOWERS e chiaramente nessun allarme sul telefono MASTER, che è vicino a mia figlia. Ci sono alcune differenze nei valori tra il lettore ufficiale e xDrip+, ma sono sempre abbastanza contenute. Del resto il sistema a noi serve solo ed esclusivamente per gli allarmi.

Il LimiTTer viene calibrato attraverso xDrip+ con il Libre e noi utilizziamo solo i valori da lettore ufficiale per eventuali azioni.
Gli allarmi sono estremamente facili da programmare e danno estrema libertà nei limiti, tempi e modi. Quindi per noi perfetto!!

Sopra un esempio notte con confronto con Libre e calibrazioni fatte (come si vede le calibrazioni con Libre erano perfettamente in linea al grafico di xDrip+)

In estrema sintesi, posso dire che per noi il sistema è perfetto. Flessibile, portabile e sicuro. Dormiamo molto di più di prima e questo ha innescato un “circolo virtuoso” che ci facilita molto la vita cioè:

Se noi dormiamo, noi siamo più tranquilli.
Se noi siamo più tranquilli, nostra figlia è più tranquilla (e le glicemie sono più stabili!).
Se nostra figlia è più tranquilla, prende più coraggio e coscienza della situazione e sta diventando sempre più autonoma di giorno.
Se lei è più autonoma (ha 11 anni e ha iniziato ora la prima media), tutti intorno al lei sono più rilassati.
Se tutti sono più rilassati, anche noi siamo più tranquilli!

Le Ipo e le Iper ci sono ancora, ma sono sicuramente gestite molto meglio, anche di giorno senza fascia!
Certo stiamo attraversando un momento buono e quello che dico può essere vero oggi e totalmente sbagliato domani… ma per ora è così!

SCAMBIAMOCI LE NOSTRE ESPERIENZE

Infine, sono a conoscenza che altri hanno realizzato il LimiTTer a fascia, ma per il momento nessuno si è mai messo in contatto con me. Sarei interessato a scambiare opinioni ed esperienze con qualcuno di loro perché c’è sempre da imparare! Contattatemi! Grazie.

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t34.0-12/22091581_10212040703065621_117686701_n.jpg?oh=3666daded7ac7bf2b1043a34af14968d&oe=59D4A140

Ultima foto… saluti a tutti e… NON ASPETTATE  

Alessandro

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Come costruire in casa il ricevitore economico xBridge per Dexcom G4: la guida ufficiale completa

Guida completa alla costruzione di xBridge versione 2.47e. Idea e realizzazione di John Stevens.

Traduzione in italiano a cura di Cristiana Murgia, Alessandro Pesce, Alessandro Vignolini e Leo Minno.

Nota Bene

  1. La prima sezione, denominata “Specifiche tecniche“, è per utenti esperti e tratta gli aspetti relativi alla programmazione. È adatta ai programmatori e a chi vuole approfondire il funzionamento di xBridge.
  2. La seconda sezione, denominata “Costruzione di xBridge“, è di media difficoltà ed è invece adatta a chi, pur non conoscendo la programmazione, ha bisogno di costruire xBridge e di utilizzarlo. È dunque la sezione più adatta alla maggioranza dei lettori.

XBridge2 – v2.47e

XBridge2 è un firmware per il Wixel Pololu e circuiti aggiuntivi, che permettono al Wixel di funzionare come un ponte tra un trasmettitore Dexcom G4 e uno smartphone, utilizzando Bluetooth 4.0 (BLE) con moduli HM-10/11 o Bluetooth 4.1 con moduli HM -16/17. Xbridge2 richiede che il Wixel sia collegato al modulo HM-1x BLE, utilizzando, come minimo, il design originario creato da Stephen Black per il suo sistema xDrip. E’ richiesta una piccola modifica hardware affinché sia possibile ricevere il voltaggio della batteria e monitorarlo tramite l’applicazione e una modifica ai collegamenti che permette al HM-1x di disattivarsi quando il Wixel è in modalità basso consumo e riaccendersi quando ne esce. Guarda gli schemi dei circuiti riportati di seguito.

La versione V2.47e aggiunge il supporto per i moduli HM-16/17 e ha un circuito più semplice. Se avete già costruito un circuito xBridge2, NON SONO NECESSARIE MODIFICHE per utilizzare la versione 2.47e.

NOTA: Questa applicazione può essere utilizzata con un xDrip-Wixel classico, ma non sarà disponibile la funzione di risparmio batteria prevista dal software.Il software del xBridge2 riconoscerà automaticamente se stai utilizzando un xDrip-Wixel e la velocità del modulo HM-1x

La seguente guida può anche essere scaricata in formato PDF.

Download “xBridge x2.47e - guida ufficiale completa” xBridge-2.47e-ITA-DeeBee.it_.pdf – Scaricato 27 volte – 420 KB

Ringraziamenti

Il codice originale, l’ingegnerizzazione e la decodifica del pacchetto di dati Dexcom sono stati fatti da Adrien de Croy, senza il quale questo progetto non sarebbe stato possibile.
L’ispirazione di continuare è venuta da Lorelei Lane, Jason Calabrese e altri della comunità e fondazione Nightscout.
Il circuito originale XDrip su cui si basa questo lavoro è stato progettato da Stephen Black, che ha anche creato l’applicazione XDrip.
Il circuito di monitoraggio della batteria è stato progettato da Chris Botelho.
Il metodo di spegnimento e di accensione del modulo HM-10 è stato progettato da Gabor Szakacs.
Il metodo integrato in v2.47e che migliora la stabilità BLE con i telefoni Android è stato ispirato dall’opera di @keencave e @danpowell88 nella stanza Gitter di xDrip+.
Voglio inoltre riconoscere il lavoro di Lumos e Slasi del forum Pololu Wixel per il loro lavoro nel disattivare correttamente il Wixel e la parte radio. Ho fatto abbondante uso della libreria radio di “slasi” e ho usato alcuni dei codici presenti nella libreria di disattivazione di “lumos”, nel codice Wixel xBridge.

SPECIFICHE TECNICHE

Panoramica

Come suggerisce il nome, questo dispositivo funziona puramente come un ponte tra il trasmettitore Dexcom G4 e un dispositivo compatibile Bluetooth, ad esempio un telefono cellulare o un tablet. Questo ritrasmette copia di un pacchetto dati ottenuti da un trasmettitore Dexcom G4. IL DISPOSITIVO NON ALTERA O RICALCOLA QUESTI DATI. Non traduce ed effettua calcoli con i dati grezzi presenti nei pacchetti dati per ottenere una stima del valore glicemico.

Va notato che solo tre parti dei dati vengono ritrasmessi dal Dexcom G4. Questi sono i due valori di 32bit che rappresentano i dati di glucosio nel sangue, e un valore a 8 bit che rappresenta lo stato della batteria presente nel trasmettitore G4.

Aggiunge informazioni sullo stato della batteria dell’xBridge, mostrando in percentuale, la capacità residua e l’identificativo ID del trasmettitore Dexcom G4, che sta filtrando/analizzando.

Questo dispositivo, il suo software e qualsiasi altro software aggiuntivo sviluppato per  l’utilizzo dello stesso, NON DEVONO essere utilizzati per prendere decisioni terapeutiche sulla gestione del diabete. Utilizzare sempre un misuratore di glucosio capillare e le opportune decisioni di gestione. Tutto questo è solo per uso informativo e sperimentale.

Il codice originale per xDrip era basato sul lavoro di Adrien de Croy , Lorelai Lane ed altri, ma ha delle limitazioni. Il presente firmware ha le seguenti funzionalità che le risolvono:

  • Non riceve alcun pacchetto dati Dexcom fino a quando non è stato inserito un identificativo ID del trasmettitore Dexcom G4 da filtrare. Ciò è importante per assicurare che sia correttamente agganciato al segnale del trasmettitore in questione e ritrasmetta solo i suoi dati univoci all’applicazione dello smartphone. IMPLEMENTATO (v2)
  • Memorizza l’ID del trasmettitore nella memoria flash, in modo da ricordarlo se, per qualsiasi motivo, venisse meno l’alimentazione. L’applicazione non richiede il reset, nel caso l’evento si verificasse. IMPLEMENTATO (v1)
  • Trasmette una segnalazione all’applicazione al risveglio dalla modalità di sospensione indicando l’ID del trasmettitore che sta filtrando. L’applicazione a quel punto può inviare un pacchetto TXID qualora l’ID del trasmettitore da filtrare sia errato oppure, ignorare la segnalazione. Questo è necessario per assicurare che quando un paziente cambia il trasmettitore, l’applicazione riconosce che il Wixel è operativo in modo da poter inviare un nuovo pacchetto TXID. Normalmente il Wixel si sveglierà 5 minuti dopo l’ultimo pacchetto ricevuto per rimanere in attesa fino a quando non riceve un pacchetto dal trasmettitore sul quale è configurato. IMPLEMENTATO (v2)
  • Trasmette una segnalazione all’applicazione ogni 5 secondi se il codice è di nuova installazione ed il Wixel non ha ricevuto un pacchetto TXID. Continuerà a trasmettere segnalazioni ad intervalli di 5 secondi fino al ricevimento di un TXID ed il codice ID del trasmettitore non è memorizzato nella memoria flash. La segnalazione indica che l’ID è impostato a zero, e l’applicazione, una volta configurata con l’ID del trasmettitore, deve inviare un pacchetto TXID, prima che il codice cominci ad accettare I pacchetti. Il Wixel risponderà al pacchetto TXID con una segnalazione, indicando che il il TXID è stato memorizzato con successo nella memoria flash. IMPLEMENTATO (v2)
  • Accetta un pacchetto ID del trasmettitore dall’applicazione del telefono e lo salva in flash. Nota, l’applicazione del telefono deve attendere un pacchetto di dati o una segnalazione prima di determinare se l’ID trasmettitore è errato ed inviare un pacchetto TXID al ponte. IMPLEMENTATO (v1)
  • Invia, sotto forma di pacchetto dati, la percentuale di batteria del ponte, determinata dal voltaggio della batteria. IMPLEMENTATO (v2)
  • Corregge automaticamente il pacchetto di “ascolto” per adattarsi durante il ciclo di programmazione. Questo assicura che ogni modifica al codice, non richieda anche una modifica del pacchetto di “ascolto” per un funzionamento affidabile. NON ANCORA IMPLEMENTATO
  • Configura l’ID del modulo HM-10 per essere “xBridgeXX”, dove XX è il byte meno significativo del numero di serie del Wixel. Questo assicura che ogni ponte ha un, ragionevolmente, unico ID, rendendo la connessione Bluetooth con il telefono che esegue l’applicazione, più affidabile. IMPLEMENTATO (v2)
  • Il Wixel non va’ in modalità di sospensione se è collegato ad una porta USB del PC. Ciò consente di sperimentare o rieseguire la scansione del dispositivo BLE da un’applicazione, se per qualunque motivo la connessione è persa o l’applicazione viene sostituita, mentre il ponte è stato programmato con un ID del trasmettitore. Permette anche la cattura di pacchetti da parte di un PC per l’analisi delle prestazioni. IMPLEMENTATO (v2.1)

Storia delle versioni passate

1 Sperimentale e verifica dei concetti. Utilizzato per perfezionare il codice Packet Capture, sviluppare l’archiviazione nella flash dell’ID del trasmettitore, e il funzionamento generale del wixel come dispositivo ponte. Protocollo e comandi solo testo.
2 Versione pronta per il consumatore. Tutti i pacchetti vengono ritrasmessi come pacchetti binari. implementato:

·         Wixel Power Mode 2 riposo

·         Wixel Power Mode 1 su USB connessa al PC.

·         Monitoraggio della batteria

·         HM-1x modulo disinserito

·         Protocollo livello funzionale 1

Protocollo

Ogni pacchetto di dati inviati o ricevuti dal ponte è descritto di seguito. Comuni a ciascun pacchetto sono i primi due byte di 8bit. Il primo byte è la lunghezza del pacchetto in byte. Il secondo è un ID per il tipo di pacchetto che viene inviato.

Si noti che i pacchetti inviati dal ponte ad un’applicazione telefonica includeranno un ultimo byte che rappresenta il livello funzionale del protocollo che viene programmato nel firmware della wixel. Questo è stato richiesto da Stephen Black, e ha senso. Se più funzionalità di protocollo saranno aggiunte in futuro, qualsiasi applicazione che utilizza il ponte dovrà sapere come gestire diverse versioni del livello firmware / protocollo nella wixel.

Pacchetto dati

Un pacchetto di dati viene inviato dal wixel all’applicazione del telefono. Esso contiene i dati rilevanti inviati dal trasmettitore Dexcom G4, oltre al voltaggio della batteria del ponte e TxID che sta analizzando.

Il pacchetto dati ha le seguenti strutture:

Byte Valore Tipo di dati Descrizione
0 0x11 8 bit intero positivo Numero di bytes nel pacchetto (17)
1 0x00 8 bit Intero positivo Codice per pacchetto Dati
2:5 Segnale Grezzo 32 bit Intero positivo Segnale grezzo del sensore
6:9 Segnale filtrato Segnale del sensore filtrato
10 Voltaggio della batteria di Dexcom TX 8 bit Intero positivo Voltaggio della batteria del trasmettitore. Di solito circa 214 per un nuovo trasmettitore. L’applicazione dovrebbe avvertire se questo raggiunge <= 207, che il trasmettitore richiede la sostituzione.
11 Percentuale della batteria del ponte 8 bit Intero positivo La percentuale della batteria del ponte (0-100). Questo è calcolato dalla tensione VIN usando un divisore di tensione resistivo 10k / 27k su P0_0. VIN di 3,2V (equivalente all’ingresso da 865mV su P0_0) è pari a 0%, poiché è la tensione di esercizio più bassa della batteria. VIN di 4V (equivalente a 1081mV in ingresso su P0_0) è 100%, in quanto questa è la tensione massima consegnata, la batteria rimane in modo stabile una volta che la corrente viene rimossa dalla batteria.
12:15 Dexcom TxID 32 bit Intero positivo ID del Transmettitore Dexcon codificato che il ponte sta analizzando
16 Livello di Protocollo di XBridge 8 bit Intero positivo Indica il livello di protocollo di xBridge. Si noti che attualmente questo sarà 0x01

Al ricevimento di questo pacchetto, l’applicazione del telefono deve elaborarla prendendo le parti del pacchetto che verrà utilizzato.

Se l’applicazione determina che il Dexcom TxID è diverso da quello impostato, dovrebbe inviare immediatamente un pacchetto TXID al ponte e ignorare il pacchetto. Se l’applicazione è soddisfatta del Dexcom TxID inviato, dovrebbe accettare il pacchetto e immediatamente inviare un pacchetto di riconoscimento. Il pacchetto di riconoscimento permette immediatamente alla wixel di entrare in modalità di bassa potenza.

La struttura del pacchetto di riconoscimento è la seguente:

Byte Valore Tipi di dati Descrizione
0 0x02 8 bit intero positivo Numero di bytes nel pacchetto (2)
1 0xF0 8 bit intero positivo Codice per il pacchetto Dati

Questo pacchetto non include l’indicazione del livello funzionale del protocollo XBridge, in quanto arriva dall’applicazione al bridge.

Si noti che la wixel altrimenti entra in modalità di bassa potenza se non riceve un pacchetto di riconoscimento o TXID entro 3 secondi dalla trasmissione di un pacchetto di dati.

Sia il pacchetto di dati che il pacchetto di riconoscimento fanno parte del livello funzionale del protocollo 1 (0x01).

Pacchetto TXID

Il pacchetto TXID viene inviato dall’applicazione del telefono al ponte per impostare il ponte per filtrare su un unico ID Dexcom G4 trasmettitore. Ciò è importante per assicurare che il ponte “blocchi” correttamente il trasmettitore corretto per un paziente e anche per assicurarsi che l’applicazione riceve solo pacchetti dal trasmettitore del paziente che sta monitorando.

La struttura del pacchetto TXID è la seguente:

Byte Valore Tipi di Dayi Descrizione
0 0x06 8 bit intero positivo Numero di byte nel pacchetto (6).
1 0x01 8 bit intero positivo Codice del pacchetto dati
2:5 TxID 32 bit intero positivo L’intero 32 bit codificato rappresenta l’ID del trasmettitore Dexcom G4 che il ponte sta analizzando i pacchetti.

Nota: poiché questo pacchetto viene inviato dall’applicazione al telefono, non include un byte a livello di protocollo XBridge.

Il pacchetto TXID fa parte del livello funzionale del protocollo 1, anche se l’applicazione non invia questo tag byte al dispositivo ponte.

Pacchetto Segnalazione

Il pacchetto Segnalazione viene inviato dal ponte all’applicazione telefonica per indicare quale trasmettitore ID Dexcom G4  sta analizzando. L’applicazione può utilizzare questa segnalazione per sapere quando il ponte è attivo, e se questo ha un diverso ID del trasmettitore per  il quale l’applicazione è configurata, può correggere questo inviando un pacchetto TXID.

La struttura del pacchetto di segnalazione è la seguente:

Byte   Valore Tipi di Dati Descrizione
0 0x07 8 bit intero positivo Numero di byte nei pacchetti (6).
1 0xF1 8 bit intero positivo Codice per il pacchetto Dati
2:5 TxID 32 bit intero positivo L’intero 32 bit codificato rappresenta l’ID del trasmettitore Dexcom G4 da cui il ponte dovrebbe analizzare i pacchetti.
6 Livello di protocollo XBridge 8 bit Intero positivo Livello di protocollo XBridge. Indica il livello di protocollo di xBridge. Si noti che attualmente questo sarà 0x01.

Nota, questo pacchetto è anche raddoppiato come pacchetto di riconoscimento per un pacchetto TXID. Quando l’applicazione riceve questo pacchetto può essere sicura che questo sia il valore ID del trasmettitore impostato nella memoria flash wixel.

Il pacchetto di segnalazione fa parte del livello funzionale protocollo 1.

Decodifica e codifica di un trasmettitore ID Long Int

Affinché l’applicazione invii il valore corretto in un pacchetto TXID al ponte, è necessario che sia in grado di codificare il testo dell’ID trasmettitore ad un Long int. Questo viene fatto usando il seguente pseudo codice, prelevato direttamente dal codice originale xBridge. L’applicazione dovrà replicare questo processo per inviare i dati corretti.

char SrcNameTable[32] = { '0', '1', '2', '3', '4', '5', '6', '7', '8', '9', 'A', 'B', 'C', 'D', 'E', 'F','G', 'H', 'J', 'K', 'L', 'M', 'N', 'P','Q', 'R', 'S', 'T', 'U', 'W', 'X', 'Y' };

/* asciiToDexcomSrc - function to convert a 5 character string into a unit32 that equals a Dexcom transmitter Source address.  The 5 character string is equivalent to the characters printed on the transmitter, and entered into a receiver.

Parameters:
addr-a 5 character string. eg "63GEA"

Returns:
uint32-a value equivalent to the incodeded Dexcom Transmitter address.

Uses:
getSrcValue(char)

This function returns a value equivalent to the character for encoding.

See srcNameTable[]

*/

uint32 asciiToDexcomSrc(char addr[6])
{
// prepare a uint32 variable for our return value
uint32 src = 0;
// look up the first character, and shift it 20 bits left.
src |= (getSrcValue(addr[0]) << 20);
// look up the second character, and shift it 15 bits left.
src |= (getSrcValue(addr[1]) << 15);
// look up the third character, and shift it 10 bits left.
src |= (getSrcValue(addr[2]) << 10);
// look up the fourth character, and shift it 50 bits left.
src |= (getSrcValue(addr[3]) << 5);
// look up the fifth character
src |= getSrcValue(addr[4]);
//printf("asciiToDexcomSrc: val=%u, src=%u\r\n", val, src);
return src;
}

/* getSrcValue-function to determine the encoding value of a character in a Dexcom Transmitter ID.

Parameters:
srcVal-The character to determine the value of

Returns:
uint32-The encoding value of the character.
*/

uint32 getSrcValue(char srcVal)
{
uint8 i = 0;
for(i = 0; i < 32; i++)
{
if (SrcNameTable[i]==srcVal) break;
}
//printf("getSrcVal: %c %u\r\n",srcVal, i);
return i & 0xFF;
}

La decodifica di un lungo ID del trasmettitore è molto più semplice. È possibile implementare una parte di codice simile se si memorizza l’ID come int lungo, ma  si desidera visualizzare l’equivalente di testo.

// convert the passed uint32 Dexcom source address into an ascii string in the passed char addr[6] array.

void dexcom_src_to_ascii(uint32 src, char addr[6])
{
//each src value is 5 bits long, and is converted in this way.
addr[0] = SrcNameTable[(src >> 20) & 0x1F];//the last character is the src, shifted right 20 places, ANDED with 0x1F
addr[1] = SrcNameTable[(src >> 15) & 0x1F];//etc
addr[2] = SrcNameTable[(src >> 10) & 0x1F];//etc
addr[3] = SrcNameTable[(src >> 5) & 0x1F];//etc
addr[4] = SrcNameTable[(src >> 0) & 0x1F];//etc
addr[5] = 0;//end the string with a null character.
}

Nota sulla modalità Promiscua

In questo codice, se al wixel NON è stato inviato un pacchetto TXID, NON raccoglierà i pacchetti da qualsiasi trasmettitore Dexcom e li passerà all’applicazione smartphone. Questa è una caratteristica di sicurezza ed è di progettazione. Non si desidera che un’applicazione visualizzi o memorizzi dati da un trasmettitore di altri.

Tuttavia, nella parte del codice che raccoglie i pacchetti, è consentita la modalità promiscua.

Se si desidera veramente utilizzare la modalità promiscua, de-commenta nella sezione principale () Questa viene chiaramente commentata come la sezione che invia le segnalazioni fino a quando un pacchetto TXID imposta l’ID del trasmettitore. Quindi semplicemente non inviare mai un pacchetto TXID.

Operazione di base del codice

Il codice Wixel utilizza i seguenti passaggi quando si attiva o è acceso.

  • Inizializza tutti i sistemi base IO e Wixel.
  • Attende per 30 secondi, elaborando IO. Ciò consente di collegare un terminale seriale tramite USB, in modo da poter vedere cosa sta succedendo.
  • Carica il registro dei flags interni salvati per determinare se ha impostato il modulo HM-1x. Fa questo solo la prima volta che viene eseguito dopo il caricamento del codice XBridge. Nessun punto che fa troppo spesso.
  • Se il flag indica che l’HM-1x NON è configurato, lo configura.
  • Carica i limiti della capacità della batteria dalla Flash. Se questi non sono impostati, li imposta sui valori predefiniti.
  • Carica il valore TXID dalla Flash.
  • Accende il modulo HM-1x.
  • Se il valore TXID NON è impostato, entra in loop, in attesa di una connessione BLE e quindi invia pacchetti di segnalazione fino a ottenere un pacchetto TXID. Memorizza quindi tutte le impostazioni nella flash e va avanti.
  • Entra in loop dove aspetta il pacchetto dal trasmettitore Dexcom.
  • Se un pacchetto del trasmettitore Dexcom non viene ricevuto in 320 secondi (5 minuti e 20 secondi), invia un altro pacchetto di segnalazione e riprova. Il Wixel NON si fermerà fino a che non abbia catturato un pacchetto.
  • Una volta che ha catturato un pacchetto, attende che sia stabilita una connessione BLE tra HM-1x e il telefono. Quindi invia il pacchetto di dati.
  • Se un pacchetto ACK non viene ricevuto in 10 secondi, esso ri-invia il pacchetto di dati.
  • Se viene ricevuto un ACK, salva tutte le impostazioni nella flash, spegne il modulo HM-1x, imposta tutto gli IO a basso consumo di energia e si spegne per circa 255 secondi.
  • Alla riattivazione, rialimenta l’HM-1x, riavvia la radio e inizia ad aspettare nuovamente i pacchetti.
  • In qualsiasi momento, è possibile ricevere un pacchetto dall’applicazione, o un pacchetto o comando dalla USB. Questo viene elaborato immediatamente e il programma torna al punto precedente.

Flusso di base delle comunicazioni

Dall’avvio dopo il caricamento del codice sul wixel, il codice xBridge2 inizia l’invio di pacchetti segnalazione a intervalli di 5 secondi su UART1 e USB (se è collegato). Per interrompere questo ciclo, un pacchetto TXID deve essere ricevuto su UART1 o USB (se collegato).

Una volta che la wixel ha ricevuto un pacchetto TXID e salvato le informazioni nella flash, inizia a scansionare i pacchetti Dexcom da quel trasmettitore.

Quando il wixel riceve un pacchetto di dati Dexcom, invierà un Data Packet su UART1 o USB (se collegato). L’applicazione ricevente deve elaborare il pacchetto e se il TXID inviato nel pacchetto è valido, può inviare un pacchetto ACK di dati che metterà immediatamente la wixel a riposo per un certo periodo di tempo prima del pacchetto successivo.

Se il TXID nel pacchetto di dati non è corretto, l’applicazione deve rimandare un pacchetto TXID al wixel per impostarlo sull’ID corretto.

La wixel invierà un pacchetto di segnalazione, se non ha ricevuto un pacchetto dati entro 5 minuti e 30 secondi di attiva. L’applicazione deve elaborare questo pacchetto e ignorare il pacchetto segnalazione se tutto è apposto o inviare un pacchetto TXID se la segnalazione contiene l’ID errato. Ciò assicura che quando un paziente cambia il proprio ID del trasmettitore nell’applicazione, la wixel può essere aggiornata al più presto dopo la sua attivazione e prima di ricevere un pacchetto dal nuovo trasmettitore. Se non venisse inviata una segnalazione all’attivazione della wixel, la wixel sarebbe semplicemente in loop a tempo indefinito fino a ricevere un pacchetto da un trasmettitore che non funzionava più.

La ragione per cui abbiamo dovuto inviare le segnalazioni in questo modo è per due motivi. In primo luogo, l’implementazione di BLE in Android non rileva chiaramente una connessione chiusa, e riprova la connessione ad una velocità sufficiente a garantire che si connetta immediatamente il modulo HM-1x acceso dalla Wixel. Altrimenti, avremmo inviato la segnalazione appena il Wixel si attiva e accende l’HM-10. Qualsiasi ritardo tra l’accensione e la cattura di pacchetti iniziali potrebbe impedire che un pacchetto dexcom venga perduto.

In secondo luogo, non vogliamo interrompere la cattura di pacchetti, quindi è meglio impostare un limite sulla cattura di pacchetti, fermare e inviare la segnalazione e quindi avviare nuovamente la cattura di pacchetti. Quindi, consentendo alla cattura di pacchetti di eseguire un po ‘più di quei 5 minuti previsti significa che abbiamo meno probabilità di perdere la cattura di pacchetti.

COSTRUZIONE xBRIDGE

Lista componenti

I componenti minimi richiesti per fare un circuito xBridge sono:

  • 1x Pololu Wixel
  • 1x Caricatore Adafruit Micro Lipo con connettore Micro USB (PRODUCT ID: 1904) o equivalente.
  • 1x resistenza a film metallico da 10k 1% 1/2W.
  • 1x resistenza a film metallico da 27k 1% 1/2W.
  • 1x JNHuaMao HM-1X (HM-10/HM-11 con CC2541 SoC, o HM-16/HM-17) basata sul modulo BLE.
    Nota: Se state ordinando un HM-10/11, assicuratevi di prendere un SoC CC2541 e non un SoC CC254.  JNHuaMao non rilascia più il firmware per il SoC CC2540.
    Nota: Se state ordinando un modulo HM-16/17, assicurarsi di specificare che la versione del firmware sia minimo la v119.  Al momento non è possibile aggiornare il firmware sui moduli HM-16/17 da soli.
  • 1x Batteria ai Polimeri di Litio da 3.7V (LiPo).  La capacità è una vostra scelta, ma raccomandiamo 1200mAh per un uso continuo di 5 giorni o più. Questa dovrebbe essere già dotata di un connettore JST, che si inserisce nella presa JST sulla scheda caricabatteria.

Come indicazione di quanto tempo possa durare una batteria, utilizzare la formula riportata di seguito. Nota che questo calcolo è solo teorico, non aspettatevi che questo numero sia esattamente reale. Questa formula è solo per il confronto delle capacità della batteria e si applica solo al circuito xBridge2 e al firmware wixel.

Durata in giorni = Capacità della batteria mAh/168.

Esempio del calcolo di durata della batteria.
Una batteria da 1200mAh durerà: 1200/168= 7,14 giorni.

Facoltativamente puoi includere:

  • Un modulo ricevitore universale 20mm Reverse/Forward Micro USB Qi (Adafruit Product IDs 2114, or 2116.  Questo si inserisce nella presa micro USB del caricatore
  • Interruttore sul polo positivO della batteria per spegnere il trasmettitore.
  • JST Spina con filo e Presa. Saldare la presa su GND e VIN (Assicurarsi che la polarità sia corretta, il cavo della batteria rossa va su VIN, il nero va su GND) e saldare la spina e il filo JST ai pin di uscita della scheda caricabatteria. È quindi possibile scollegare facilmente la wixel dalla batteria e dal caricabatteria quando non si utilizza il ponte

Schema circuito

Esistono 4 diversi circuiti per la costruzione del proprio xBridge.

  1. Modulo HM-10 o HM-16 connesso al Wixel e al circuito di carica Adafruit.Nota: State molto attenti a non surriscaldare le piazzole di saldatura sul modulo HM-10.  Sono molto delicate.  Assicurarsi inoltre che i cavi non mettano pressione su queste.

2. HM-10 sulla scheda di supporto, con la scheda Wixel e Adafruit.

3. Modulo HM-11o HM-17

4. Modulo HM-11 di Chris Bothello’s (Grazie a Noah Terracalls).
Nota: a partire da v2.47.

Opzioni di Carica Batterie

Attenzione, è PERICOLOSO lasciare che la vostra batteria LiPo scenda sotto il suo voltaggio nominale anche per poco tempo. Anche se le batterie sono dotate di protezione contro lo scarico completo, continuano comunque a scaricarsi. Tenete sempre le vostre batterie LiPo cariche.

Il modo più ovvio di caricare la batteria è di connettere il modulo di carica Adafruit ad un cavo USB micro collegandolo ad una porta USB. Appena il LED Rosso si spegne e si accende quello Verde, la batteria è carica.

Questo, però, può non essere sempre comodo, specialmente se vi siete costruiti un sistema impermeabile. Avrete bisogno di aprire il contenitore per connettere i cavi.

Una soluzione usata frequentemente è la carica attraverso una base di ricarica senza fili Qi. Qi è uno standard wireless di ricarica per Smartwatch ecc. Adafruit (ed i loro rivenditori) vendono una serie di queste basi, vi consigliamo di acquistare quelle che sono dotate di presa micro. Collegate una di queste basi alla scheda di ricarica Adafruit, e mettete il ricevitore della carica, di piatto, all’interno di un lato del bridge che state usando.  Poi appoggiatelo su un trasmettitore di carica Qi (disponibile ovunque per 20-50 Euro) che a sua volta è collegato via USB alla rete elettrica.

Una volta appoggiato sul trasmettitore di carica Qi, il LED di carica Rosso dovrebbe accendersi sul bridge.  Probabilmente, dovrete muoverlo un pò per assicurarvi che il centro del ricevitore sia esattamente al centro del trasmettitore. Questa è l’unico problema con queste basi di ricarica wireless, è facile spostarlo accidentalmente e quindi interrompere per errore la ricarica.

A voi la scelta!

Aggiornamento firmware del modulo HM-10/11

ATTENZIONE: Seed Studio (www.seedstudio.com) ed alcuni altri fornitori distribuiscono moduli HM-11 che NON sono autentici, e quindi questa procedura non funzionerà con questi moduli. Un modulo HM-11 autentico deve rispondere ad un comando AT+NAME? con “OK+NAMEHMSoft”, ed apparirà sulla connessione BLE con il nome “HMSoft”.  Se il vostro modulo NON risponde come descritto sopra, o non appare con il nome “HMSoft”, NON SARA AUTENTICO.  Potrà comunque funzionare con la app wixel xBridge2, dato che la app riuscirà automaticamente a rilevare la velocità di trasmissione (Baud Rate) del modulo usandola correttamente.

Per essere certi dell’autenticità del modulo HM-11, vi suggerisco di acquistarlo da: https://www.fasttech.com/product/1740900-hm-11-bluetooth-v4-0-transceiver-ble-module.

Fornitore molto veloce ed affidabile.

Da notare anche che:

Il nuovo firmware non è presente sui moduli HM-10/11 che lavorano con il sistema CC2540 SoC. Al momento di ordinare il modulo HM-10/11 dovrete specificare il sistema CC2541 SoC.

Sui moduli HM-16/17 il firmware non può essere aggiornato. Al momento dell’ordine specificate la versione minima V119, e rispedite indietro il modulo nel caso non vi arrivi corretto.

Per assicurare un regolare funzionamento di XBridge e del modulo HM-1x, si raccomanda di aggiornare immediatamente il firmware del modulo HM-1x, una volta assemblato l’hardware.

Questo perchè i moduli sono spesso consegnati con SoC diversi (cc2540 o cc2541), e vari livelli di firmware diversi.

Per correggerli, aggiornateli almeno al livello V534. Questo è il livello con il quale è stato testato il codice wixel di XBridge.  Nota: basta che il modulo risponda ad un comando AT con OK, e lavorerà correttamente con xBridge2.

Prerequisiti

Per prima cosa dovrete copiare o il file già compilato usb_serial.wxl (che può essere copiato da https://github.com/jstevensog/wixel-sdk/blob/master/apps/usb_serial/usb_serial.wxl), o compilarlo usando il wixel-sdk che trovate qui https://github.com/jstevensog/wixel-sdk.  Collegate il vostro wixel ad un PC via USB, ed usate il programma di Configurazione Wixel (Wixel Configuration Utility) per caricarlo sul vostro wixel.

Secondariamente, avrete bisogno di un emulatore di terminale. In questo caso ci sono due opzioni; usare un programma standard (PuTTY, Hyperterminal, etc) o un emulatore di terminale Arduino. L’Arduino è probabilmente l’opzione da preferire, anche se si può usare un programma standard, quest’ultimo è solo piu’ pratico.  Provate l’assistente (PC Comm Assistant) di JNHuaMao che trovate qui https://www.jnhuamao.com/HMPCComAssistant_en.rar, o se lavorate con Windows 10, sia qui https://www.jnhuamao.com/HMBLEComAssistant_x86.zip che qui https://www.jnhuamao.com/HMBLEComAssistant_x64.zip (dipende se state usando Windows a 32 o a 64 Bit).

Se usate un programma standard tipo per es. PuTTY, dovrete fare COPIA/INCOLLA del comando nella finestra del terminale.  Questo perché il modulo HM-1x NON accetta caratteri CR o LF. Il modulo sente solo un ritardo alla fine della stringa del comando e cerca di eseguirlo. Se provate ad inserire il comando nel programma, questo vi ignorerà dato che non potrete scriverlo abbastanza velocemente da inserirlo completamente.

Nota: Settate i parametri di connessione a 9600 baud, 8 bits, 1 stop bit, no parity

Alcune persone mi hanno riportato di aver ricevuto moduli HM-1x che usano una velocità diversa (baud rate 115200). La documentazione del fornitore JNHuaMao dichiara che il baud rate di fabbrica dei moduli HM-10 e HM-11 è 9600 baud.  Come ho fatto notare precedentemente, il modulo che avete ricevuto potrebbe non avere l’ultimo firmware, o potrebbe non essere stato resettato al test di Controllo Qualità e quindi consegnato non aggiornato.  Al momento in cui caricate la versione del firmware aggiornata, il modulo DOVREBBE comunicare a 9600 baud.  Se ancora non comunica alla velocità indicata, avrete bisogno di emettere il comando “AT+BAUD0” seguito da “AT+RESET”, in modo da confermare che il modulo sta ora comunicando alla velocità di 9600 baud, prima di caricare la app xBridge2 sul wixel.

Infine, andate all’indirizzo https://www.jnhuamao.cn/download_rom_en.asp?id=# e scaricate file zip contenente il firmware V534 che è quello corretto per il SoC sul vostro HM-1×0.  Usate una lente d’ingrandimento per leggere in numero del modello sul vostro modulo. Dovrebbe essere sia CC2540 o CC2541.  Se avete l’intenzione di farne alcuni, scaricateli tutti e due.  Non potete sapere quale dei due otterrete.  Aprite il file zippato in una nuova cartella. Vedrete un file readme.txt, un file HMSoft.bin (il firmware), ed un file HMSoft.exe (L’utility di aggiornamento del firmware).

Fasi dell’aggiornamento.

  1. Assicuratevi che il vostro wixel sia collegato al PC via USB.
  2. Assicuratevi di sapere qual è la porta COM usata. Potete servirvi del Wixel Configuration Utility per trovarla.
  3. Assicuratevi di aver installato il programma usb_serial.wxl sul wixel.
  4. Aprite il vostro programma emulatore (terminal program).
  5. Inviate “AT” al wixel. La risposta dovrebbe essere “OK”.
  6. Inviate “AT+SBLUP” al wixel. Risponderà con “OK+SBLUP”.  Da questo momento è pronto ed in attesa di trasferimento del firmware aggiornato.
  7. CHIUDETE ORA IL PROGRAMMA EMULATORE (TERMINAL PROGRAM) !!!!!
  8. Aprite il file HMSoft.exe. Si aprirà una finestra come questa 
  9. Cliccate sul bottone alla destra della stringa di testo “Image File:” e cercate il file image file. Esempio sotto. 
  10. Inserite in numero della porta COM. Per es. in questo caso il mio wixel è sulla porta 10, quindi la mia schermata sarà come quella sotto: 
  11. Cliccate su “Load Image”. La stringa mostrerà il processo. Il processo ha bisogno di alcuni minuti per completarsi. Una volta finito. il modulo HM-1x sarà aggiornato al livello richiesto.  Chiudete la finestra di aggiornamento firmware (HMSoft Serial Bootloader).
  12. Per verificare il livello del Firmware del modulo, aprite l’emulatore (terminal program) ancora una volta. Inviate il comando “AT+VERR?”.  Dovreste vedere la risposta  “OK:HMSoft v534”
  13. Ora potete caricare il file xBridge2.wxl usando il Wixel Configuration Utility, ed il sistema e pronto per l’uso.

Modifiche per l’utilizzo dell’ app xBridge con il circuito xDrip-wixel.

Il firmware xBridge2 adesso rileva automaticamente se il circuito è collegato come un xDrip wixel “classico” o un xBridge, al momento dell’accensione. Si autoconfigurerà automaticamente per utilizzare l’originale  commutatore di tensione di Chris Bothello nel caso venga rilevato un circuito classico, in modo da trasferire la capacità della batteria su xDrip.

Se utilizzate xBridge2 su un circuito classico. DOVETE selezionare xBridge come Metodo di Raccolta Dati (Data Collection Method) in xDrip/xDrip+, perchè in caso contrario il sistema non funzionerà.

La app xDrip può essere configurata in modo che NON mostri il livello della batteria del bridge ma che lo invii al Peeble, nel caso in cui non abbiate configurato il commutatore di tensione, o se accendete il bridge con metodi diversi (come collegandolo direttamente ad un telefono come alcuni hanno fatto).

Creare il programma xBridge wixel.

Per creare il programma xBridge wixel, utilizzate il Wixel SDK che trovate qui https://github.com/jstevensog/wixel-sdk.  Questo SDK ha sia la libreria di attesa “lumos” che  la libreria “slasi” radio_mac modificata.  Sebbene il codice non usi la prima, usa la libreria radio_mac.

Leggete le istruzioni di Pololu per creare il programma se non avete familiarità con la creazione del programma.

Oppure, potete avere il file xBridge2.wxl dall’archivio (repository) in apps/xBridge2 (https://github.com/jstevensog/wixel-sdk/blob/master/apps/xBridge2/xBridge2.wxl), e caricarlo semplicemente sul Wixel usando la Wixel Configuration Utility.

Installazione dell’app xBridge sul Wixel

Prima di installare la app xBridge sul Wixel assicuratevi che TUTTI i telefoni o qualsiasi altro apparecchio che trasmette via BLE siano spenti (o che comunque il loro Bluetooth lo sia).  Se qualche apparecchio trasmette ancora dei segnali Bluetooth, impedirà al modulo HM-1x di configurarsi correttamente SE un’altro apparecchio ha stabilito una connessione al modulo prima che la app xBridge app abbia iniziato i suoi tentativi di configurarlo.

La app xBridge adesso aspetta 30 secondi prima di iniziare, in modo che, se lo volete, potete collegarvi utilizzando un cavo USB ad un terminale per vedere il processo di avvio.

Aprite la Wixel configuration utility, poi aprite la app xBridge2.  Collegate il vostro bridge al vostro computer via USB.  Dovreste vederlo sulla Wixel Configuration utility come sotto:

Cliccate sul bottone Write to Wixel, e la app sarà caricata sul wixel.

Aspettate almento 30 secondi, fino a che vedrete acceso il LED Verde sul wixel, e almeno un lampeggio del LED Rosso. Eventualmente potete usare un terminale per vedere il processo di avvio.

A questo punto potete accendere il Bluetooth del vostro telefono facendo una scansione del vostro xBridge usando xDrip/xDrip+. Dovete cercare il nome tipo “xBridgeXXYY”, dove XX e YY sono caratteri alfanumerici. Una volta localizzato il nome, selezionatelo e la connessione al vostro xBridge sarà stabilita.

Se sul telefono vedete solo il nome HMSoft, per prima cosa provate a spegnere e riaccendere il wixel.  Se questo non risolve, c’è un problema con la connessione seriale tra il Wixel ed il modulo HM-1x.  Andate alla sezione Risoluzione dei Problemi.

Il LED Rosso lampeggiante (molto veloce e tenue, ogni 10 secondi) sta a significare che il wixel sta cercando di ottenere l’ID del Trasmettitore. L’impostazione predefinita di xDrip/xDrip+ è a “00000”.  Avrete bisogno di configurare correttamente xDrip/xDrip+ per lavorare con xBridge.

Nella sezione Setting di xDrip/xDrip+, selezionate “xBridge Wixel” come fonte dati (di default è “xDrip Wixel”).  Una volta fatto, si aprirà una nuova sezione chiamata “Dexcom Transmitter ID”. Selezionatela ed inserite il vostro ID del Trasmettitore Dexcom.  Ricordatevi di inserire le lettere (A-Z) in MAIUSCOLO.

Apparirà anche una nuova sezione che vi permettera di visualizzare (o non visualizzare) il livello della batteria in xDrip/xDrip+.  Le impostazioni predefinite lo visualizzaranno.

Dovreste ora essere in grado di far partire il vostro sensore, permettere a xDrip/xDrip+ di ottenere due misurazioni e aggiungere la doppia calibrazione per iniziare ad utilizzare il sistema.

Comandi di terminale seriale

xBridge2 supporta tre comandi da emettere su un terminale seriale collegato alla wixel tramite USB.

Nota: la wixel DEVE essere attiva per emettere questi comandi. Il modo migliore per assicurarsi cio, è quello di alimentare la tua wixel, in quanto rimarrà attiva finché non cattura un pacchetto dal trasmettitore Dexcom. In caso contrario, attendere che il LED di stato HM-1x lampeggi o si illumini, indicando che la wixel è attiva. Questo vale solo per un circuito xBridge.

Quando la wixel è alimentata, hai 10 secondi per collegare un terminale seriale prima che entri in funzione. Tentare di collegare un terminale seriale a una wixel non attiva non funziona. Provare di nuovo fino a quando non si riesce, se non è possibile accendere il wixel ciclicamente.

S – Premendo il tasto S vi verrà fornito un display di stato. Ciò è utile nella risoluzione dei problemi per far sapere come xBridge2 pensa che sia configurato.

D – Premendo il tasto D si attiverà la commutazione (accensione o disattivazione dell’uscita di debug) sulla linea seriale USB. Non dovrai farlo a meno che non si stia provando a utilizzare un xBridge2 con un programma seriale / USB o un dispositivo, che potrebbe essere confuso con l’output di debug. Naturalmente, se si segue la descrizione del protocollo, questo non dovrebbe essere necessario. Tuttavia, se si utilizza una libreria PERL Serial IO che prevede un parametro di fine linea o di ritardo di tempo, non è possibile effettivamente eseguire una acquisizione byte-by-byte del flusso e cercare i byte di identificazione per ciascun tipo di pacchetto. In questo caso, questo comando può essere utile.

B – Premendo il tasto B si accenderà e spegne “Sleeping” (spegnimento) del modulo HM-1x. Verrà visualizzato un messaggio che dice se è acceso o spento. Questo aiuterà quelli con telefoni o versioni Android che non si riconnettono in modo affidabile al dispositivo BLE una volta acceso. Se si verificano numerosi problemi di Bluetooth o perdita di pacchetti, è possibile utilizzare questo comando per impedire che il modulo HM-1x sia disattivato e quindi risolvere il problema. NOTA: questo influirà sulla durata della batteria del ponte.

P – Premendo il tasto P si ripristinano i valori di alta e bassa tensione della batteria ai valori predefiniti. Utilizzare questo solo quando l’indicazione della capacità della batteria in xDrip / xDrip+ è diventata inesatta. Questo ti eviterà di dover risanare nuovamente la wixel per correggerla. Mentre non ho mai sperimentato questo problema, con vari wixel e ponti, alcuni hanno riferito che le loro indicazioni sulla batteria diventano molto imprecise (sono semplicemente un’indicazione in ogni caso).

L – Premendo il tasto L commuterà la visualizzazione dei LED. Spegnendo i LED la durata della batteria sarà maggiore. Se ritieni che sia tutto apposto con xbridge, puoi spegnere i LED. Il più colpito è il LED Yellow BLE Connection Status sulla wixel. Altrimenti conosciuto come “Il sole ardente”. Potresti dormire meglio con questo spento.

Significato delle luci LED

I LED wixel indicano come segue:

VERDE ACCESO Mostra solo se il wixel è collegato ad un computer tramite la porta USB e un programma terminale è collegato ad esso.

 

ROSSO, LAMPEGGIA TRE VOLTE, POI SI SPEGNE E RIINIZIA Il programma xBridge2 è stato caricato ed è in attesa di un pacchetto TXID dall’applicazione (xDrip / xDrip + o qualsiasi altra cosa).
ROSSO SEMPRE LAMPEGGIANTE A INTERVALLI DI 1 SECONDO  xBridge2 ha ricevuto un pacchetto TXID, e sta scansionando il pacchetto dal trasmettitore Dexcom G4..
GIALLO ACCESO Il HM-1x e il telefono hanno stabilito una connessione BLE.

Risoluzione dei Problemi

Ovviamente, la prima cosa da controllare sono le connessioni fra le varie schede. Assicuratevi che tutto sia corretto prima di continuare. Inoltre, se avete problemi con l’indicatore della capacità della batteria mostrata in xDrip/xDrip+, controllate che non ci siano saldature fredde o che non ci siano tracce di possibili cortocircuiti nel circuito di resistenza del divisore di tensione.

Problemi con l’aggiornamento del firmware del modulo HM-1x

Questi moduli sono piuttosto robusti e resistono bene. Se per caso si capita di togliere l’alimentazione dal modulo durante l’aggiornamento, dopo aver inserito il comando AT+SBLUP, non vi allarmate. Semplicemente il processo di aggiornamento non sarà stato completato. Alimentatelo nuovamente e inviate di nuovo il file del firmware. il processo verrà completato.

Il problema più comune, è stabilire la connessione con il modulo usando la seriale USB e l’app sul wixel.  Mi è stato riportato (sebbene non l’abbia visto personalmente) che alcuni moduli sono stati consegnati con una velocità (baud rate) diversa da quella specificata dal produttore.  Potete determinare la velocità settando il vostro programma a velocità diverse rilasciando poi un “AT” su ognuna della velocità fino a quando non riceverete “OK” in risposta. Al momento di caricare il nuovo firmware, la velocità (baud rate) dovrà essere di 9600 baud, che è anche quella usata da xBridge.

Appare il nome HMSoft, invece di xBridgeXXYY.

Se, quando collegate il vostro xBridge con xDrip/xDrip+ (o qualsiasi scan BLE) vedete il nome HMSoft, questo normalmente significa che:

  1. Quando avete caricato la App sul wixel, avevate una connessione Ble aperta in scan.
    Scollegate il modulo BLE (meglio, chiudete e spegnete il Bluetooth da tutti i telefoni o altri apparecchi vicini), e ricaricate il codice wixel.
  2. Non avete verificato che il vostro modulo HM-1x stesse comunicando alla velocità corretta di 9600 baud.
    In questo caso o non avete aggiornato il firrmware, o semplicemente non avete controllato la velocità del modulo. Caricate nuovamente la app sul wixel, e controllate la velocità iniziando il ciclo da 115200 baud a scendere. Una volta determinata la velocità, caricate nuovamente il nuovo firmware sul modulo o all’ultimo inviate il comando “AT+BAUD0”, seguito da “AT+RESET”.

Come posso sapere se sta funzionando?

Prima di connettersi a xDrip/xDrip+ o ad una qualiasi altra app, il wixel dovrà attivarsi. Se non siete connessi con un cavo USB, attraverso un programma emulatore (terminal program) per almeno 30 secondi, all’ inizio, non noterete niente.

Se, invece, siete connessi, dopo 30 secondi, dovreste vedere il LED VERDE accendersi.

dato che il codice accende solamente il LED Giallo, quando la connessione BLE è effettuata con la normale operazione, potrebbe essere difficile capire cosa sta succedendo. Di seguito alcune istruzioni che potete seguire passo passo:

  1. Al momento in cui caricate il file xBridge2.wxl sul wixel e siete connessi via USB, il LED VERDE si accenderà dopo 30 secondi ed il LED ROSSO si accenderà brevemente. Il LED VERDE sta ad indicare la connessione stabilita attraverso la porta USB, il LED ROSSO che ha letto i suoi parametri dalla memoria FLASH.
  2. Usate un programma di scansione BLE o xDrip/xDrip+, per controllare la lista degli apparecchi BT. Dovreste trovare una connessione sotto il nome di XBridgeXX. Se la vedete, il wixel è attivo e ha configurato correttamente il modulo HM-10, e dovrebbe essere pronto a partire.
  3. Se, al contrario, vedete solo una connessione con il nome di HMSoft, il wixel non è stato capace di comunicare correttamente con il modulo HM-10. Controllate tutte le connessioni e collegamenti oltre a controllare che abbiate caricato il file xBridge2.wxl sul wixel.
  4. Se stabilite una connessione BLE al sistema, il LED Verde sul modulo HM-1x si accenderà ed anche il LED Giallo sul wixel si accenderà brevemente subito dopo. Questo indica che il wixel riconosce la connessione.
  5. Se non avete ancora inserito il vostro ID del Trasmettitore in xDrip/xDrip+, noterete che il LED ROSSO lampeggerà 4 volte ogni 10 secondi. Questo significa che il wixel sta indicando a xDrip/xDrip+ che non ha il codice ID del Trasmettitore.
  6. Se, al contrario, avete inserito il vostro codice ID del Trasmettitore on xDrip/xDrip+, ed il sistema l’ha ricevuto, il LED ROSSO lampeggerà (mezzo secondo acceso/spento) mentre attende il pacchetto dati dal trasmettitore.

NOTA: Se avete usato il comando L che indica il settaggio con LED OFF, nessun LED si accenderà.

  1. Se volete vedere più in dettaglio cosa sta succedendo, collegate il wixel con un cavo Mini USB ad un PC o un portatile. Dopo un certo periodo di tempo (fino a 5 minuti se era in modalita’ riposo quando lo hai connesso) il LED VERDE si accenderà. Collegate un programma emulatore (terminal program) al dispositivo. Il wixel sarà in modalità riposo (SLEEP) mentre è collegato al programma Terminale, ma è il solo modo che permetta alla USB di rimanere attiva, se ha ricevuto un pacchetto dal trasmettitore Dexcom, lo ha inviato e ha ricevuto un pacchetto ACK dall’applicazione.
  2. Se volete vedere il flusso di comunicazioni, potete aprire un terminal seriale e collegarlo al wixel. Usate 9600, 8, 1, no parity come settaggio del terminale. Vedrete che XBridge può inviare segnali di output che NON sono di testo, quindi potrete vedere occasionalmente lettere incomprensibili.  Vedrete, però, molti messaggi di diagnostica che vi mostreranno cosa sta succedendo.  Potete inviare un comando “s” o “S” dal terminale e riceverete un messaggio di stato, che vi dettaglierà i contenuti delle variabili di memorizzazione della Flash e le variabili che contengono questi valori nel programma. Vedete sotto per i dettagli sul tipo di messaggi che potete vedere.

Esempio di uscita su porta seriale USB

Lo schermo sopra indicato mostra un avvio dopo il caricamento del firmware. Notare che questa wixel era già stata connessa ad un’app xDrip / xDrip +. Come potete vedere, quando è stato avviato per la prima volta tutti i xBridge_flags sono stati impostati su 1 (ffff). Dopo l’impostazione e la configurazione dell’HM-1x, le flag sono ora impostate su fffe. Inoltre, le impostazioni battery_minimum e battery_maximum non sono ancora impostate (mostrando 65535).

Dopo aver configurato l’HM-1x, esso invia un pacchetto di beacon fino a ottenere un pacchetto TXID in risposta. Una volta ricevuto il TXID, salva tutte le impostazioni nella flash e inizia la scansione dei canali radio per un pacchetto.

In questa schermata successiva, puoi vedere che ha preso un pacchetto dal trasmettitore Dexcom. La wixel attende fino a che non ha una connessione BLE con il telefono, quindi invia una segnalazione (BEACON), quindi il pacchetto DATA, e attende un pacchetto ACK.

Una volta che lo riceve, salva le impostazioni nella flash (il messaggio di sopra) e va a riposo.

È relativamente frequente per l’attuale xDrip / xDrip +che l’app per impieghi un po ‘per stabilire una connessione. Da qui potete vedere tutti i messaggi “in attesa di pacchetti”. La wixel rimane in attesa per due minuti dopo la ricezione di pacchetti, di una connessione BLE. In alcune occasioni, questo non accadrà, e la wixel tornerà a riposo, questo verrà visualizzato come un pacchetto perso in xDrip / xDrip+.

In qualsiasi momento quando la wixel è attiva, è possibile premere il tasto “S” sulla tastiera per ottenere un display di stato. Vedi sotto.

Qui si può vedere che la wixel si è attivata e ha acceso l’HM-1x (ble on). Ha ricevuto un comando (ho premuto il tasto S) e lo sta elaborando. È possibile vedere i valori di default della batteria minima e massima e la capacità della batteria che è stata calcolata al 70%.

Test di funzionalità

I seguenti test vengono eseguiti su ogni iterazione del codice XBridge2 per assicurarsi che funzioni come previsto. Se state modificando questo codice, eseguite questi test per assicurarvi che il codice soddisfi queste funzioni minime.

Questa sezione sul test presuppone che tu abbia familiarità con Android Studio e l’utilizzo dei registri di Debug Android (ADB).

Prerequisiti per i Test

Per effettuare questi test avrete bisogno di:

  • Telefono Android con debug USB abilitato.
  • Android Studio
  • Una copia dell’archivio app XDrip/xDrip+, che contiene il supporto XBridge.
  • Una unità XBridge costruita seguendo i diagrammi di questo documento.

Test 1 – Trasmissione del pacchetto Beacon e settaggio del TXID.

  1. Assicuratevi che XDrip/xDrip+ stia funzionando che vediate i log ADB.
  2. Caricate di nuovo il file xBridge2.wxl nel modulo wixel. NOTA: NON fate partire e fermate semplicemente il programma wixel, riprogrammate la wixel con il programma in modo da cancellare la memoria Flash usata da XBridge2.
  3. Osservate il log ADB. Dovreste vedere questa sequenza di eventi:
    1. Serie di messaggi di connessione BLE GATT.
    2. Messaggi che indicano la ricezione del Pacchetto Segnalazione (Beacon).
    3. Messaggio che dice che il Pacchetto Segnalazione (Beacon) è sbagliato.
    4. Messaggio “sending message”.
    5. Ricezione di un altro Pacchetto Segnalazione (Beacon), che è la conferma del precedente.
  4. Il wixel rimarrà ora in ascolto e in attesa pronto per un Pacchetto Dati. Non ci sono messaggi che mostrano questa fase di ascolto/attesa, ma ci saranno messaggi al momento in cui sarà ricevuto un Pacchetto dati.

Test 2 – Ricezione dei dati Dexcom, ed avvio modalità di attesa (sleep).

  1. Osservate i log dell’ADB fino all’arrivo di un messaggio che vi confermi la ricezione del Pacchetto Dati. Nota, se utilizzate Android Studio, potete filtrarlo attraverso il DexCollectionService in modo da trovarli più facilmente.
  2. Una volta ricevuto, il mesaggio sarà seguito da una dicitura “invio messaggio” (“sending message”). Questo è il messaggio ACK del Pacchetto Dati, e metterà il wixel in attesa (sleep).
  3. Seguiranno una serie di messaggi che mostrano la disconnessione del BLE GATT, e la successiva connessione al BLE del sistema. Questo avverrà anche se il modulo HM-1x non è attivo.

Test 3 – Attivazione del wixel e ricezione dei dati Dexcom.

  1. Osservate il log dell’ADB fino che compaiano una serie di messaggi che confermano che la connessione al BLE GATT è in corso. Nota, anche se pensate che questo accada con intervalli molto regolari, non sempre succede. Questo non vuol dire che il wixel non si è attivato come programmato, né che abbia perduto un pacchetto di dati.  L’esecuzione del BLE non rileva automaticamente quando un sistema accoppiato sia nuovamente disponibile.
  2. Ad un certo punto, dopo che la connessione BLE è stata stabilita, il log ADB mostrerà la ricezione di un Pacchetto Dati come dal Test 2 sopra descritto. In funzione dei tempi, potrebbe anche mostrare la ricezione di un Pacchetto Beacon, che sarà preso in considerazione solo se il TXID non è ciò che la app si aspetta.
  3. Il wixel ritornerà in modalità di attesa (sleep) come descritto nel Test 2 sopra.

Note di Utilizzo

Usando il codice xBridge ci sono alcune cose da ricordarsi, e molte di queste serviranno anche per usare il codice xDrip-wixel.

  1. Cambiate la batteria quando la carica scende sotto il 40%. Dato che misuriamo in modo molto semplice il voltaggio per determinare la capacità, e le batterie LiPo si scaricano in modo più veloce man mano che arrivano al loro voltaggio minimo, consigliamo di ricaricarle a questo livello di carica e non aspettare oltre. Anche se la batteria potrebbe lavorare ancora alcune ore a questo livello, certamente non durerebbe molto.
  2. Tenete il bridge vicino a voi. Anche se il modulo BLE avrebbe una portata maggiore ed una affidabilità maggiore del protocollo originale a 2.4 GHz usato dal trasmettitore Dexcom, è comunque consigliato tenerlo ad una distanza di 20pollici / 6 mt di raggio.
  3. Allo stato delle cose, il bridge può perdere occasionalmente delle misurazioni. Stiamo ancora ricercando le cause di questo comportamento. Se usate un caricatore wireless Qi, questa perdita potrebbe essere più frequente probabilmente a causa del campo elettromagnetico che interferisce con il ricevitore Wixel.
  4. Se avete problemi con la versione di Android del vostro telefono e con il Bluetooth, per la connessione e la disconnessione che xBridge2 utilizza per risparmiare la carica della batteria, potete provare a mantenere il BLE sempre attivo. Usate il comando “B” in una finestra di Terminale per attivare o disattivare questa funzione. Se decidete di avere il BLE sempre attivo, questo consumerà maggiormente la batteria. La connessione al telefono, però, rimarrà stabile fino a che il bridge rimane nel range di portata del telefono.
    NOTA: il modulo HM-1x NON mostrerà il LED DI STATO Verde quando il wixel è disattivato. Questa è una caratteristica non documentata di questi moduli quando le linee seriali sono inviate in LOW, che è ciò che fa il wixel quando entra in modalità di sospensione per risparmiare la carica della batteria.
  5. Le indicazioni del livello della batteria in xDrip/xDrip+, come vengono calcolate e trasmesse dal xBridge2, NON sono precise. Questa è solo in indicazione di massima. Questo perchè viene misurato il voltaggio della batteria e non il livello di corrente che entra ed esce dalla batteria.

Di seguito alcune annotazioni da seguire:

  1. Anche se l’indicazione è al 100% della carica della batteria, questa potrebbe NON essere caricata completamente. Caricate sempre la batteria fino a che il LED Verde sul caricatore vi indica che la batteria è al massimo della carica.
  2. Quando interrompete la carica, la capacità della batteria scenderà rapidamente. Questo perchè il voltaggio usato per caricare la batteria è molto maggiore di quello nominale della batteria stessa. Quanto potrebbe calare dipende da come la batteria viene caricata. Se completamente carica, il livello scenderà intorno al 90% in poche ore, secondo il tipo di capacità (mAh) della vostra batteria
  3. Al momento in cui la carica della batteria raggiunge il 30%, la batteria si scaricherà rapidamente. Cambiate la batteria prima possibile al raggiungimento del 30% di carica.
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