Noi e Amelia Earhart.

BLOGGER > Poteva andare peggio > Noi e Amelia Earhart.

Ieri sera ho visto un film molto bello su Amelia Earhart. Questa grande donna ci ha dato l’ispirazione per il nome della nostra piccola. Emiliano voleva che avesse la storia di una donna coraggiosa ed io invece di una donna poetica. Io pensavo ad Amelia Rosselli, la poetessa, ( …essere come voi non è così facile. sembra ma non lo è, sembra cosa tanto facile essere con voi, ma così tanto facile non è) che scelse anche lei di volare, quando si tolse la vita qualche anno fa.
Insomma, ieri sera io dovevo montare il lettino di ikea che abbiamo comprato nel disperato tentativo di togliere Amelia dal nostro letto, ma io dopo le prima viti ho chiamato Emiliano ed ho alzato le mani. Per me montare un mobile è cosa impossibile. Mi si intrecciano gli occhi a guardare il foglio delle istruzioni di ikea. Mi soffermo sull’omino stilizzato che compie tre o quattro azioni contemporaneamente ma non riesco a capire in che sequenza temporale. Guardare le istruzioni ikea è come leggere il libro tibetano dei morti, un vero trip. Ad un certo punto mi era venuto anche un leggero tremore da ipoglicemia e così ho deciso di mollare tutto all’urlo disperato di : Emilianoooooooo.
Lui è l’uomo che risolve i problemi, anche se voleva montare il letto un altro giorno. Così io sono andata in salotto e mi sono imbattuta in questo splendido film. Sono entrata dentro le nubi e sopra gli oceani e mi sono emozionata parecchio perchè sembrava di vedere anche un pò la nostra Amelia.
Quando ero incinta una ragazza che insegnava greco mi disse: Amelia vuol dire “senza pensieri”. Quando la ragazza mi confermò questa cosa mi innamorai ancora di più di questo nome perchè la spensieratezza era tutto quello che mi era mancato a me da quando ero piccina, a causa del diabete. Pensare che mia figlia sarebbe stata ” spensierata ” mi riempiva di gioia.
E invece non è stata troppo spensierata dai suoi 20 mesi. Non sempre accade tutto quello che abbiamo tanto desiderato.
Amelia Earhart diceva che ognuno ha il suo oceano da attraversare. E io ci credo. Quando nel film lei affrontava le tempeste in mezzo a fulmini e lampi accecanti mi sembravano le metafore del nostro diabete. Le ipoglicemie, le iperglicemie, le dosi, le poche dosi, le brutte sensazioni di tremore, sete e fatica. Tante sensazioni che da il diabete ma che per fortuna sono passeggere come una tempesta, e noi ci passiamo attraverso, e possiamo farlo solo col coraggio di una Amelia Earhart o di chi ci pare. L’importante è farlo e sapere di poterlo fare.
Questo auguro alla mia Amelia, ad un anno esatto dal suo diabete.
Siamo ancora un pò in salita, un pò in affanno, ma ce la faremo.

©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Ti potrebbero interessare anche...