A volte le cose non migliorano.

BLOGGER > Poteva andare peggio > A volte le cose non migliorano...

Col tempo alcune cose migliorano, altre no.
Da un pò Amelia sta diventando consapevole di cosa significhi ” cambio set ” e ” mettiamo il sensore “. Ha capito che fa male. Che sono due momenti dolorosi che rompono la routine delle bimbe della sua età. E ne creano di altre.
Ora inizia a piangere e a presagire il dolore degli aghi già mentre li evochiamo. Per fortuna difficilmente il momento del cambio del set ( l’agocannula da cui passa l’insulina ) e il cambio del sensore coincidono ma comunque ogni momento inizia a diventare pesante. Questo che vedete in foto è l’ago del sensore che va inserito sottopelle per poi essere sfilato e lasciare soltanto il filamento che ci permetterà di conoscere le glicemie di Amelia ogni 5 minuti. Nella mia pellaccia siculo/ africana / olivastra e di non più giovane età questa operazione fa comunque male. L’ago di inserzione del sensore è lungo e spesso e fa male quando si inserisce ma anche quando si sfila. Immaginatelo ora sulla pelle morbida e liscia e tenera di una bimba quasi treenne. Male. Dolore che lei ha imparato a conoscere da troppo piccola. Quando dobbiamo metterlo oramai è una guerra. Si dimena, piange, urla, prova a togliere le mani di suo padre dalla gambina dove le mettiamo il sensore. Video, giochi, coccole, promesse, servono a poco. Noi genitori dobbiamo mettere da parte il nostro cuore, i nostri sentimenti, la nostra pena e diventare dei freddi esecutori. Io ci riesco meglio perché so che è comunque un dolore momentaneo ( e perché sono più spietata ), nel viso di Emiliano intravedo parecchio dispiacere ( in fondo, lui, è un buono ). Sì perché anche se un dolore è momentaneo e non duraturo nel tempo non vuol dire che non abbia valore, che non le crei un disagio.
Il diabete è così: tanti piccoli dolori e fastidi momentanei ma duraturi nel tempo. Penso all’ ipoglicemia . Sono 15 minuti di forte senso di malessere ma dopo quel tempo, nella maggior parte dei casi, si ritorna abili a tutto come prima. Emiliano quando ha mal di testa è molto più invalido di me che ho un’ipoglicemia. Lui si butta a letto per ore mentre io dopo 15 minuti di ipoglicemia sono di nuovo pronta a fare tutto come prima e anche per due perché Emiliano è completamente fuori uso. Questo è il motivo per cui nella mia carriera di diabetica ho spesso dovuto sopportare commenti, parole e superficialità da parte di persone che a vedermi e, dato i miei disturbi passeggeri, hanno considerato la mia malattia cosa da poco, addirittura dimenticandosene a volte, senza mai valutare lo stillicidio della malattia cronica. Che dura per sempre. Il per sempre non è cosa da poco.
Quando Amelia piange per l ago del sensore dopo sta meglio, ma dopo 6 giorni ripiangerà. E dopo tre giorni piangerà per l’agocannula e ogni giorno si infastidisce quando il pungidito per misurare la glicemia capillare le prende un punto doloroso del ditino. E così dicendo per un tempo che non conosce la parola fine.
Per questo e per altre cose che durano finché si vive non possiamo farci niente. E quasi sempre io non ci penso nemmeno più, ma quando si vive il tanto osannato ” qui e ora ” rompe le palle e non vorremmo sottoporre nostra figlia a tutto ciò. E questo tutto ciò sta diventando un momento di pianto. Io spero che a poco a poco Amelia diventi sempre più consapevole anche che non le facciamo male con intenzione ma nostro malgrado. E io la vedo così forte quando dopo 5 secondi sorride che credo che da questo punto di vista lei sia un’Amelissima. E con lei tutti i piccoli nella sua stessa situazione.
Per la celiachia siamo messi bene, invece. Sa che suo padre non deve inzuppare i suoi biscotti nel latte e caffe se anche lei vuole berlo. La mattina mi chiede le stelle di cioccolato senza glutine, specificandomelo, anche se non esistono delle stelle col glutine in casa nostra. È precisa e puntigliosa. Ragionevole quando le si dice che una cosa ha il glutine e non la può mangiare. Meno ragionevole quando vede l ovetto Kinder ( maledette casse dei supermercati ! ) .
Insomma, molte cose cambiano, si trasformano, evaporano. Altre diventano meno lievi e più pesanti. Io continuo a credere nel futuro, consapevole che c’è di peggio e che dalla vita possiamo sempre trarre il meglio.
In caso contrario ci si sfoga col marito solitamente. Mi pare funzioni così. No?
Buon anno a tutti.
Col cuore e col pancreas.
Elisa, Emiliano e Amelia
#diabete #celiachia #microinfusore #sensore #agocannula #ahi #famale #routine #potevandarepeggio #dajetutta #celafaremo #sempremeglio #auguri #fineanno #colcuore #colpancreas #contuttecose

©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Ti potrebbero interessare anche...