Invito all’empatia

“Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente…“
                                                                                                                 Ernest Hemingway

Qualche giorno fa, dopo un altro ricovero ed una lunga convivenza con il diabete, ma soprattutto dopo l’ennesima visita di controllo (che sono riuscita a sostenere, dopo un lungo periodo difficile, grazie all’aver trovato un medico che sa ascoltare e vedere la persona oltre ai numeri), ho scritto questa breve lettera.

Vorrei tanto condividere questo “invito all’empatia”; la mia speranza è che queste parole possano arrivare al cuore di tanti medici diabetologi (ma anche di dietisti, operatori sanitari), davanti ai quali di volta in volta i piccoli pazienti si ritrovano, soprattutto durante fasi della vita estremamente delicate come l’adolescenza.

Spero sia un desiderio comune a tutti noi, quello di trovare sempre più professionisti che sappiano idealmente passare dall’altra parte della scrivania durante le visite, per comprendere chi è lì, seduto di fronte a loro. Abbiamo molto bisogno che si legga oltre ciò che appare, che si ascolti ciò che i ragazzi hanno da dire.

Una sedia vuota al mio fianco

C’è una sedia vuota al mio fianco,
se ti vorrai sedere
ti farò leggere la mia storia
da un’altra prospettiva.
Vedrai colori diversi,
scoprirai il sapore delle mie lacrime bagnate,
i miei timidi forti sorrisi,
le cadute dolorose,
le riprese in salita.
Imparerai ad aver pazienza,
camminando silenziosamente insieme a me.
Saprai cosa dire se vorrai ascoltarmi,
guardare oltre,
se vorrai imparare a leggere
ciò che invisibilmente scrivo
per far scorrere il fiume in piena
di parole che gorgoglia,
producendo in me un assordante
ed intimo rumore silenzioso.
Se vorrai sederti accanto a me,
ti porterò dentro le mie paure buie,
per colorarle un po’.
Potrai sorridermi,
aiutandomi a rimediare i miei errori aggrovigliati.
Se mi tenderai la mano,
riuscirò ad ascoltare i tuoi preziosi consigli,
senza che mi sembrino rimproveri pesanti.
Li porterò con me
e sarò più felice di mostrarti
i miei piccoli traguardi raggiunti.
Fai un piccolo passo,
di fronte a te c’è
un altro punto di vista da scoprire,
dove gli errori hanno un altro sapore,
diverso dall’indifferenza
della negligenza che appare,
dove apparenti sconfitte aspettano
qualcuno che le riporti a galla,
dandogli il loro vero volto
di coraggiose vittorie conclamate.

Ad uno di loro in particolare, per avermi restituito la speranza che ancora si possa praticare l’arte dell’ascolto, trasmettendo conoscenze ed aiuti utili alla salute, facendole scorrere tramite il canale dell’empatia.

                                                                                                                       M.G

Ti è piaciuto questo articolo?
Clicca qui
per leggere altri bellissimi articoli della rubrica "Vivere il diabete"!

Vuoi raccontarci tu una storia? Spediscicela qui: info@deebee.it
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le centinaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda!
Enjoy!

Ti potrebbero interessare anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *