Diabete: l’ultima frontiera è il bolo in lontananza

Con l'app Pumpcontrol è sufficiente spedire un SMS al microinfusore e lui, in automatico, farà il bolo.

Attenzione! Questo articolo parla di sistemi open source, quindi ufficialmente non avallati e sconsigliati dai diabetologi, poiché privi dell’approvazione FDA e potenzialmente pericolosi. Prima di usare i sistemi open di seguito descritti chiedete al vostro diabetologo di fiducia.
DeeBee declina ogni responsabilità per un uso scorretto dell’articolo, che è mero riporto o approfondimento di quanto esposto sul sito androidaps.readthedocs.io

Abbiamo notato un forte interesse suscitato da un post pubblicato sul nostro gruppo Facebook, pertanto riteniamo utile fare seguito alle tante domande pervenute dalla community, con un articolo il più possibile completo, che spiega come fare il bolo a distanza “in automatico”, cioè senza la necessità che “dall’altra parte” ci sia qualcuno a manovrare il microinfusore. Ovviamente, il tutto soltanto ai fini informativi e con il benestare del proprio diabetologo.

Come scrivemmo un annetto fa, il 2020 sarebbe stato l’anno del Pancreas Artificiale commerciale che, dopo un’attesa durata anni, è andato a colmare in parte il divario con i sistemi di Pancreas Artificiale open source. Difatti, dopo Medtronic 670G, sono arrivati in Italia il Medtronic 780G e, soprattutto, il performante Contro-IQ di Tandem. “In parte”, dicevamo, poiché i sistemi non ufficiali sono intrinsecamente sempre un passo avanti, consentendo svariate impostazioni e strategie atte al controllo glicemico attualmente assenti nei cugini forniti dalle ASL.

Il bolo remoto

In questo articolo, però, vogliamo puntare i riflettori su un altro aspetto che è oggi prerogativa esclusiva dei sistemi open source: la possibilità di somministrare insulina comandando il microinfusore mediante un SMS. Sebbene questa pratica sia poco conosciuta in patria, sono centinaia i caregiver che ricorrono a questa funzione nel mondo.

Il bolo remoto offre ai caregiver un grado di libertà inimmaginabile prima del suo avvento

Concettualmente, il sistema con cui questo avviene è abbastanza semplice. Oggi difatti un buon numero di microinfusori possiedono il Bluetooth e possono essere collegati a dispositivi esterni, proprio mediante questo protocollo. Lo sforzo della “community informatica diabetica” è stato quello di riuscire a comandare il microinfusore con uno smartphone, cosa che è riuscita a Milos Kozak il quale per primo si interfacciò con il suo microinfusore, comandandolo dal telefono con un’app Android. Da quel momento in poi, i microinfusori negli anni si sono susseguiti e, oggi, i modelli comandati dall’app sono:

  • Dana RS
  • Dana R
  • Roche Accu-Chek Insight
  • Roche Accu-Chek Combo
  • Omnipod Eros – NB: il modello Dash no!
  • Alcuni vecchi modelli Medtronic

La guida presente in questo articolo utilizzerà il microinfusore Roche Accu-Chek Insight che (insieme ai Dana) è in assoluto il più facile da comandare  distanza. Nel caso foste interessati invece a:

«Io ho un altro modello di microinfusore»

Se avete un microinfusore diverso da quelli sopraelencati…

  • Posso fare il bolo via SMS con Medtronic 640G? No, perché ha un sistema di comunicazione chiuso;
  • Posso fare il bolo via SMS con Medtronic 670G? No, perché ha un sistema di comunicazione chiuso;
  • Posso fare il bolo via SMS con Medtronic 780G? No, perché ha un sistema di comunicazione chiuso;
  • Posso fare il bolo via SMS con Tandem? No, e non ne è prevista l’integrazione neppure in futuro.
  • Posso fare il bolo via SMS con Accu-Chek Solo? Per ora no! In futuro forse.
  • Posso fare il bolo via SMS con altri microinfusori? Per ora no, ma se il vostro micro ha il Bluetooth, potrebbe essere un candidato per i prossimi sviluppi!

Se siete interessati al bolo remoto, sappiate che non ci sono alternative valide a quelle presentate in questo articolo: ogni altra app, marca o modello di microinfusore non è utilizzabile per lo scopo. In questo caso, il consiglio è quello di confrontarvi con il diabetologo di fiducia per capire come sopperire a questa mancanza.

Come si fa a fare il bolo via SMS?

L’app per Android di cui parliamo si chiama Pumpcontrol ed è parte integrante del sistema AndroidAPS che, oltre al bolo remoto, può fare tanto altro (tra cui il Pancreas Artificiale). Ma ciò esula dall’argomento “bolo in lontananza” e quindi lo affronteremo in altra sede (una delle quali è la nostra community italiana, presso cui troverete tanti utilizzatori felici e le risposte a tutte le vostre domande!)

Se un caregiver fosse interessato a questa utilissima funzione di bolo in lontananza, vi diciamo subito che il modo in cui tutto ciò funziona è così riassumibile:

  1. Un telefono, che chiamiamo “master”, dev’essere vicino alla persona che porta il microinfusore (massima distanza: 6 metri);
  2. Il caregiver spedisce l’SMS al telefono master, per esempio “fai un bolo di tot unità”;
  3. Il telefono master si collega al microinfusore, dicendogli di fare il bolo;
  4. E alla fine spedisce un SMS di risposta ai caregiver: “Ho fatto il bolo!”.

Volendo, i passi sopra descritti sono anche visionabili da Nightscout, che vi consigliamo vivamente di creare per avere sempre sotto controllo la totalità delle azioni intraprese ai fini terapeutici (ma lo tralasceremo in questa breve trattazione).

Pumpcontrol

AndroidAPS è un’app per Android, tuttavia non è scaricabile dal Play Store. Di essa esistono varie versioni, delle quali a noi interessa soltanto Pumpcontrol, cioè quella che consente di effettuare il bolo a distanza, che è gratuita e pronta all’uso. La trovate qui.

Quindi, scegliete uno smartphone da lasciare al microinfuso e su di esso installate l’apk. Questo telefono, come detto, viene chiamato master. Nulla vieta che il telefono sia lo stesso su cui già eventualmente si ricevono le glicemie di un sensore. Per esempio si possono installare insieme sia l’app Dexcom G6 sia AndroidAPS.

Raccomandiamo di scaricare con il telefono master una delle versioni più recenti di “app-pumpcontrol-release…apk”. Qualora non la vedeste, toccate prima “Assets”. Se, ancora, non trovaste quanto qui descritto, allora attivate la “visione desktop” dalle impostazioni del browser del telefono e soltanto dopo scaricate l’apk.

Nota. Le ultime versioni di AndroidAPS necessitano di un telefono equipaggiato con Android 7+.

Una volta lanciato Pumpcontrol, eseguitela toccando “Apri”.

Entrerete nella Configurazione Guidata. Da notare che, a differenza di tante altre nel settore, questa app è in italiano (grazie al prezioso lavoro di traduzione di Marco Perrone, del gruppo AndroidAPS Italia).

Toccate “Avanti” e procedete sino al bottone “Chiedi l’autorizzazione”, che dovrete pigiare.

Toccate “Consenti”.

E andate avanti. Qualora comparissero altri bottoni analoghi, pigiateli e proseguite…

Arrivati a questo punto, toccate OK. Poi riavviate il telefono e riaprite l’app Pumpcontrol.

Poiché questo telefono verrà utilizzato per comandare il microinfusore, una password sarebbe molto utile! Difatti, a questo punto dovrete inventarne una: questa chiave segreta sarà necessaria per questioni di sicurezza.

Scegliete “mg/dL” e ogni altro parametro a voi congeniale (per esempio le soglie 70 e 180 più in là).

Ciò fatto, vi verranno chieste l’API Secret e il link di Nightscout. Qualora voi non usaste Nightscout, potrete saltare questo passo toccando “Avanti” senza inserire nulla.

Inserite il nome della persona che porta il microinfusore.

Ciò fatto, selezionate la fascia di età. Questo passaggio è molto importante poiché in base a ciò l’app imposterà alcuni blocchi di sicurezza. Per esempio, selezionando “Bambino”, non sarà possibile effettuare boli remoti più grandi di 3 unità. Selezionando “Adolescente”, invece, la soglia si alzerà e così via (fate riferimento alla guida ufficiale per ogni ulteriore dettaglio).

Selezionate la tipologia di insulina (solitamente è sufficiente selezionare la prima opzione e, comunque, questa scelta è irrilevante ai fini della funzione di bolo remoto).

Selezionate la fonte del dato glicemico. Potrebbe essere per esempio Nightscout, come in figura. Nel caso non aveste un sensore non importa: potete scegliere “xDrip” (irrilevante ai fini della funzione di bolo remoto).

La videata successiva è dedicata al profilo basale. Potrete selezionare:

  • “Profilo NS”: se usate Nightscout. In tale caso dovrete impostare tutte le fasce basali direttamente dalla vostra pagina;
  • “Profilo locale”: se non usate Nightscout. In tal caso dovrete impostare tutte le fasce basali nel passo successivo.

I valori seguenti sono irrilevanti ai fini della funzione di bolo remoto, tuttavia devono essere inseriti per poter iniziare ad usare l’app. Ecco come potrebbero essere:

L’unica eccezione, importantissima, è relativa alle fasce basali, che dovranno essere impostate secondo la terapia del paziente prescritta dal diabetologo (vedi esempio in foto). Questo perché non disponendo più del telecomando ufficiale, sarà il telefono a impostare le fasce basali del microinfusore.

Toccate su SALVA e poi ATTIVA PROFILO e infine OK e ancora OK. Poi Avanti.

Selezionate il vostro modello di microinfusore, poi toccate “CONFIGURAZIONE MICRO” e seguite le istruzioni utili a collegarlo al telefono (cioè ad accoppiarlo, effettuando il pairing, come spiegato nel paragrafo successivo).

Il Pairing, ossia come collegare il microinfusore al telefono master

Ora dobbiamo creare il collegamento Bluetooth tra il microinfusore e il master e, per farlo, ci riferiremo alla guida ufficiale di AndroidAPS, di cui riportiamo le immagini e i passi principali. Per ulteriori dettagli, fate riferimento ad essa.

Il microinfusore deve essere collegato ad un solo dispositivo alla volta. Perciò, se in precedenza è stato utilizzato il telecomando Insight ufficiale, è necessario rimuoverlo dall’elenco dei dispositivi accoppiati. Per farlo, dal menù del microinfusore, andate su:
Menu > Impostazioni > Comunicazione > Rimuovi dispositivo

Attenzione: prima di usare l’app Pumpcontrol è necessario disassociare il telecomando originale dal microinfusore: da questo momento in avanti, il telefono diventa a tutti gli effetti il solo e unico telecomando! Spegnete e mettete in un cassetto quello ufficiale, che non serve più…

Ora, prendete di nuovo il telefono master e, nell’app Pumpcontrol, dal menù “Configurazione strutturale” selezionate “Accu-Chek Insight”.

Toccate l’ingranaggio per aprire le impostazioni di Insight.

Nelle impostazioni, toccate il pulsante “Insight pairing” nella parte superiore dello schermo. Comparirà un elenco di tutti i dispositivi bluetooth nelle vicinanze (in basso a sinistra).

Prendete il microinfusore, e andate su:
Menu > Impostazioni > Comunicazione > Aggiungi dispositivo.
Il microinfusore visualizzerà la seguente schermata (in basso a destra) che mostra un numero di serie.

Tornate al telefono, toccate il numero di serie del microinfusore nell’elenco dei dispositivi Bluetooth.
Poi toccate “Accoppia” per confermare.

Sia il microinfusore che il telefono visualizzeranno un codice. Verificate che i codici siano gli stessi su entrambi i dispositivi e confermate, sia sul microinfusore che sul telefono.

Ecco fatto! Datevi una pacca sulla spalla per aver accoppiato con successo il vostro microinfusore con AndroidAPS.

Per verificare che tutto sia a posto, tornate al menù “Configurazione strutturale” di AndroidAPS e toccate l’ingranaggio di Insight, per entrare nelle impostazioni del microinfusore. Quindi toccate Insight Pairing.
Si vedranno alcune informazioni relative microinfusore:

Nota: Non ci sarà un collegamento permanente tra la pompa e il telefono. Il collegamento sarà stabilito solo se necessario (ad es. impostazione della velocità basale temporanea, bolo, lettura della storia della pompa…). Altrimenti la batteria del telefono e la pompa si scaricherebbero troppo velocemente. Ma questa è una cosa tecnica, che a voi non interesserà.

Una volta fatto, se compare la videata di “Rilevamento sensibilità”. lasciate l’impostazione proposta e toccate, finalmente, FINE.

Abilitare il bolo remoto sul telefono MASTER

Dalla home dell’app Pumpcontrol, toccate “Configurazione strutturale”.

Scorrete in basso e abilitate “Comunicazioni SMS”. Poi, toccate l’ingranaggio che compare di fianco.

Attiva “Consenti comandi remoti” e inserisci il numero di telefono di chi volete sia abilitato a comandare il microinfusore a distanza. Questa è un’opzione molto importante! Se non inserirete i numeri di telefono, non potrete pilotare il microinfusore.

Ricordate di inserire anche i prefissi “+39” e di separare tutti i numeri di telefono con il punto e virgola!

Noi di DeeBee siamo orgogliosi e contenti di aver dato il nostro contributo proprio nella scrittura di una serie di controlli inerenti la sicurezza, che è per noi LA PREROGATIVA NECESSARIA al buon funzionamento dei boli a distanza.

Abilitare l’app Pumpcontrol a ricevere gli SMS

Potrebbe accadere che dopo il primo avvio, sul telefono master compaia questo messaggio:

In tal caso, l’app vi sta dicendo che non può analizzare gli SMS ricevuti sul telefono. Per cui dovrete abilitarla, seguendo i seguenti passi.

Toccate “Richiesta”. Poi, dalle impostazioni del telefono, accedete all’elenco delle app installate. Toccate “Pumpcontrol”.

Toccate “Autorizzazioni”.

E abilitate l’opzione relativa agli SMS.

Abilitazione dei telefoni follower

Non resta che abilitare i telefoni dei seguaci (detti follower) da cui verranno spediti i comandi per effettuare i boli via SMS!

Dalla videata corrente, toccate “PIN aggiuntivo a fine token” e inserite un PIN segreto da voi inventato. Per esempio: “100”.

Date l’ok e poi toccate “Configurazione Autenticatore”. Verrà mostrata questa immagine quadrata (che si chiama QR-Code).


Ora posate per un attimo il telefono master…
E prendete il telefono del careviger che farà i boli via SMS.

Sul quest’ultimo telefono, installate l’app “Google Authenticator”, cercandola sul Play Store.

Non appena finita l’installazione, sul vostro telefono comparirà l’icona in figura:

Toccate l’icona per aprire l’applicazione e poi “Scansiona un codice QR”.

Nel successivo messaggio di sicurezza, concedete il permesso.

Ora, con il telefono del seguace, inquadrate il QR-Code che è mostrato nel telefono master, simile a questo:

Sul telefono comparirà un codice numerico a 6 cifre. Copiatelo nel telefono master, aggiungendo in coda il codice segreto che avevate scelto (che nell’esempio di sopra era “100”), come mostrato in foto:

Se avete fatto tutto correttamente, di fianco apparirà scritto OK.

Questo procedimento sarà da rifare su ogni telefono che vorrà comandare il microinfusore a distanza (nel caso di più persone che devono gestire il paziente).

Molto bene. Arrivati a questo punto non resterà che fare qualche prova. Il nostro consiglio è quello di staccare la cannula del micro dal set, ed effettuare alcuni boli a vuoto, inviando qualche SMS dal telefono del seguace al telefono master.
Per esempio: BOLUS 0.5 per fare mezza unità (a vuoto).

Effettuiamo i primi boli

Attenzione: ricordate che prima di usare l’app Pumpcontrol è necessario disassociare il telecomando originale dal microinfusore: da questo momento in avanti, il telefono diventa a tutti gli effetti il solo e unico telecomando!

Iniziamo con il differenziare le modalità di esecuzione del bolo, che potrà essere:

  • Un bolo effettuato in presenza, con il telefono master: in questo caso, il telefono funzionerà proprio come se fosse il telecomando ufficiale  del microinfusore;
  • Un bolo effettuato via SMS: in questo caso, invece, il telefono verrà pilotato da lontano e alla ricezione del comando, si collegherà ai micro per effettuare il bolo.

Un bolo non esclude l’altro, per cui potrete fare un bolo da remoto e magari, un’ora dopo, fare un altro bolo in presenza del paziente, questa volta tenendo in mano direttamente il telefono master.

Bolo dal telefono master, stile “telecomando”

Effettuare il bolo dal telefono è davvero intuitivo. Dalla schermata principale di Pumpcontrol:

  1. Pigiate “INSULINA”
  2. Inserite le unità da erogare
  3. Toccate OK
  4. Il bolo verrà erogato
Bolo remoto

Ma la vera, succulenta, novità riguarda la possibilità di effettuare il bolo via SMS.

Se dovrete effettuare un bolo remoto (per esempio 1 unità):

    • Spedite un SMS dal vostro telefono al telefono master, con scritto: “BOLUS 1”
    • Dopo pochi secondi riceverete un SMS in risposta che vi chiederà di rispondere con un codice di sicurezza
    • Rispondete, spedendo al telefono master un SMS con il codice segreto (tra pochissimo, nel paragrafo successivo, spiegheremo come ottenere il codice segreto)
  • Quando il bolo remoto sarà stato erogato riceverete il preziosissimo SMS di conferma.

Qual è il codice segreto per fare il bolo?

Il codice segreto per effettuare il bolo non è sempre lo stesso, ma cambia ogni volta, e potrete conoscerlo soltanto voi. Per capirci, il meccanismo è lo stesso utilizzato da molte banche, quando si fa un bonifico online. Ossia si apre un’app (oppure si utilizza “una chiavetta”, chiamata token), che fornisce un codice segreto usa e getta.

Nel nostro caso, il caregiver che spedisce l’SMS dovrà, per ogni bolo fatto:

  1. Aprire sul suo telefono l’app “Authenticator”
  2. Copiare il codice, facendo seguire al PIN segreto che si era scelto dopo avere installato l’app Pumpcontrol (nel nostro esempio di sopra era “100”).
  3. Rispondere all’SMS di conferma con il codice appena descritto.

Forse una foto rende più di mille parole. Eccola:

Comandi remoti oltre al bolo: basale temporanea e tanto altro!

Oltre al bolo scoprirete presto che questo sistema si presta molto bene a un sacco di altri comandi. Potrete infatti interrompere la basale da remoto, o modificarla per un tempo predefinito, potrete chiedere al microinfusore quanta insulina residua resta, qual è la sua carica residua e tante, tante, tante altre cose! Potrete persino farvi spedire un SMS in caso di ipoglicemia!

Inoltre, se qualcosa non vi convincerà negli SMS ricevuti dal master, DeeBee ha progettato i comandi “SMS STOP” e “SMS DISABLE” per bloccare qualsiasi comando remoto. Per una sicurezza ancora maggiore!

Ecco qui la lista completa dei comandi!

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
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