La petizione arriva in Parlamento

Sono sette i senatori che porteranno in Parlamento la questione sollevata da 26 associazioni e community sulla parità di accesso al sensore glicemico per i pazienti affetti da diabete mellito di Tipo 1. E’ in programma un’interrogazione per sapere se “il Ministro in indirizzo non consideri urgente includere il sensore glicemico tra i dispositivi a carico del Servizio sanitario nazionale e, attraverso l’inserimento di questo dispositivo nei livelli essenziali di assistenza, garantire parità di accesso ai sistemi innovativi di autocontrollo della glicemia”. Nel testo del sindacato ispettivo, presentato il 7 aprile, si menziona la petizione indirizzata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, quella petizione che fino a oggi più di 16 mila persone hanno generosamente firmato nell’apposita pagina del nostro sito.

Il primo firmatario dell’interrogazione è stato il senatore dell’Italia dei Valori Maurizio Romani, vicepresidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) e medico di professione. Gli altri senatori cofirmatari sono: Serenella Fucksia, medico del lavoro; Cristina De Pietro, avvocato; Alessandra Bencini, infermiera; Francesco Molinari, avvocato; Ivana Simeoni, infermiera; Giuseppe Vacciano, impiegato Banca d’Italia (assistente superiore). Cercheremo di avere il video e la trascrizione dell’interrogazione.

Quando il 10 marzo, insieme alle altre associazioni, abbiamo deciso di lanciare la petizione sulla parità di accesso al sensore glicemico, non potevamo prevedere che in brevissimo tempo sarebbe diventata la petizione italiana con il maggior numero di firme nell’ambito dei diritti delle persone affette da diabete. E tanto meno che entro poche settimane avrebbe richiamato l’attenzione della politica e arrivare al Senato. Ora, in attesa della risposta del Ministro, il contatore delle firme continua a macinare numeri. Ogni firma è stata un dono, ogni persona in più, un nuovo alleato. E forse questa è l’occasione migliore per ringraziare tutti, chi ha già firmato e chi firmerà, chi ha lavorato per sensibilizzare e chi ci ha sostenuti anche quando la battaglia sembrava impossibile.

“Segui i tuoi sogni, essi conoscono la via”
(Kobe Yamada)

 

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4 pensieri su “La petizione arriva in Parlamento”

  1. Diabetica da 16 anni è arrivato il momento di avere il sensore
    Lo Pretendooooooooooooooooo per una migliore qualità della vita :cry:

  2. Una grande soddisfazione aver creduto in questa petizione e nel mio piccolo averla fatta conoscere e firmare.
    Mi auguro ci sia una risposta importante da parte del ns governo.
    Attendo con voi di seguire l’evolversi in parlamento e Vi ringrazio per aver lanciato questa petizione.

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