Leggerezza

Innanzitutto a maggio 2009 nacque il mio nipotino, e il fatto di non vederlo, non diminuì la mia gioia, anzi, ogni volta il contatto con quel cucciolo, mi rimetteva al mondo! Inoltre la mia situazione mi permise di disfarmi di tutto il superfluo che avevo intorno e mi riferisco alle persone. Nel senso che adesso stare con me a volte poteva essere più impegnativo rispetto a prima . Bisognava venirmi a prendere, aiutarmi a fare la glicemia, accompagnarmi ovunque, soprattutto se mi trovavo in un luogo che non conoscevo bene e qui ci fu una moria generale di amici che neanche una catastrofe naturale, avrebbe potuto mietere più vittime, ma tutto questo mi diede un incredibile senso di leggerezza, perché chi era rimasto, c’era, perché voleva esserci veramente. Poi qualche mese dopo la nascita di mio nipote, mi stancai anche di stare con le mani in mano e ad ottobre decisi di iscrivermi ad un corso di shiatsu, che frequentai per tre anni, diplomandomi! Alla fine del corso, mi fu anche chiesto se volevo insegnare lo shiatsu a ragazzi non vedenti come me. Purtroppo la cosa non è andata in porto, per motivi indipendenti da me, ma già il fatto che mi fosse stato chiesto, mi rese veramente felice! Dopo un anno dall’inizio del corso di shiatsu, conobbi anche il mio attuale compagno, al quale non interessa nulla del diabete, e nulla della mia cecità! Tanto che dopo quattro mesi andammo a vivere insieme, e conviviamo ancora dopo 7 anni circa! Chiaramente combatto tutti i giorni ancora con il signor D. che non mi dà tregua, con le sue complicanze più o meno gravi, e con la sua gestione quotidiana ,ma nonostante tutto cerco di essere serena! È chiaro che anche io ho i miei momenti no, ma chi non ce l’ha! Certo, prego tutti i giorni perché vorrei che la mia salute fosse migliore di com’è, che ogni giorno qui ce n’è una nuova, ma allo stesso tempo ringrazio Dio, e chi mi sta vicino, di darmi la forza.

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Rassegnazione positiva

Mi operai, più o meno alla fine del mese di marzo, quindi circa un mese dopo l’ultimo episodio del versamento di silicone. Evidentemente, neanche la fortuna, decise di stare dalla mia parte, perché accadde proprio quello che si temeva. L’occhio sinistro non ce l’ha fatta! A causa delle quattro operazioni  subite  e degli infiniti trattamenti  laser,  non è riuscito a ripristinare la sua funzionalità, ha smesso di vedere, si è spento! Praticamente si è come indebolito, la pressione sanguigna non è più riuscita a ritornare a livelli normali ! A quel punto era molto chiaro, che sarebbe stato  impossibile ritornare a vedere… E quindi, cosa potevo fare? Niente, non potevo fare niente per tornare a vedere, ma stranamente, questa volta che avevo la certezza che non avrei mai più visto, non mi sentii così disperata come forse avrei dovuto essere. In realtà ero stanca di continuare ad aspettare qualcosa che non sarebbe tornata, e forse adesso che sapevo che non poteva tornare, mi rassegnai. Ma non fu una rassegnazione negativa, nel senso che accettare la situazione, e cercare di prenderne tutto ciò che di positivo si poteva prendere, era l’unica cosa da fare!

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Tentativi disperati

Non mi ero sbagliata, la macchia gialla che vedevo era il silicone che stava uscendo dalla piccola protesi che avevo nell’occhio. Ora il problema non era tanto il silicone, perché sarebbe bastato rimuoverlo e ripulire l’occhio, il problema sarebbe stato operare l’occhio sinistro per la quarta volta, un occhio già molto indebolito, e il rischio che l’occhio non fosse riuscito a riprendersi se toccato di nuovo era troppo alto. Così si decise di aspettare e capire se e quanto si fosse espanso il silicone. Stavolta non servì aspettare molto, già il giorno successivo, mentre ero al negozio, improvvisamente smisi di nuovo di vedere. Mi colse di nuovo quella sensazione di sconforto, proprio al centro dello stomaco, sembrava proprio che io non meritassi di essere tranquilla, serena, ce n’era sempre una nuova, e pensai che ero davvero stufa. Comunque dal giorno dopo si cominciò a cercare di rimuovere il silicone evitando l’operazione. Così feci prima due piccoli interventi ambulatoriali, nei quali il silicone fu rimosso inserendo una siringa nell’occhio, e fu così aspirato. Ma purtroppo il silicone si toglieva momentaneamente, ma poi ritornava di nuovo davanti alla retina impedendomi di vedere. A quel punto non c’era niente altro da fare, dovevo operarmi di nuovo! Perché a quel punto, visto che comunque non vedevo da entrambi gli occhi, un tentativo andava fatto!

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Paure rinnovate

Arriviamo così al febbraio del 2009. Io ero molto felice perché nel frattempo mia sorella si era sposata, aspettava un bambino, e a maggio sarei diventata zia! Chiaramente dal 2005 al 2009, continuai costantemente a controllare i miei occhi, e nel frattempo mi operai altre quattro volte; diciamo semplici operazioni di routine, operazioni di cataratta, e di rimozione e inserimento del silicone, sì, perché quando la retina si è indebolita, si inserisce il silicone per tenerla attaccata. Ma evidentemente quello che avevo già passato non bastava, perché di colpo mi resi conto che c’era di nuovo qualcosa che non andava. Era il 17 febbraio del 2009, io ero a cena fuori, alla festa di compleanno di un amico. Mi stavo divertendo, era una bellissima serata, quando ad un tratto mi resi conto di percepire una specie di macchia gialla nell’occhio sinistro, non era la stessa sensazione delle emorragie precedenti, era proprio una macchia colorata e mi prese un senso di angoscia terrificante. Era sabato sera, fui quindi costretta ad aspettare il lunedì per chiamare e recarmi dall’oculista.

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Momenti sereni

Era passato circa un anno dall’inizio di questa avventura e, nonostante tutto, posso dire che ero riuscita a ricominciare a vivere. Certamente una vita diversa da quella di prima, da quella che avevo scelto e avevo pensato per me, in fin dei conti, pensavo che sono molte le persone che per i più disparati motivi devono rinunciare ai loro desideri, e quindi anche se non potevo fare quello che mi sarebbe davvero piaciuto, mi ero resa conto che anche la novità di quel momento mi piaceva. Mia sorella aveva un negozio, iniziai ad andare ad aiutarla e così avevo la possibilità di essere impegnata tutto il giorno, di incontrare tanta gente, e di non pensare a tutto ciò che era successo. Tra l’altro ormai iniziavo ad abituarmi sempre più a vedere solo con un occhio e solo quei tre decimi. Fu un periodo molto sereno, e devo dire che furono molto sereni anche i successivi quattro anni che trascorsero!

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Come in un incubo

Il giorno dell’operazione comunque arrivò, e mi operai. L’intervento era durato quattro ore, e impiegai molto per riprendermi fisicamente. Cominciai a pensare di vivere un incubo. Il ragazzo con cui stavo, che negli ultimi tempi era sempre più scocciato, mi lasciò per telefono il giorno dopo l’operazione, gli amici latitavano, perché io non ero la solita Annalisa, quella che ride scherza e non sta zitta un attimo, io avevo bisogno di essere aiutata, consolata, ma cosa ancora più grave, il mio occhio non recuperava la vista! Purtroppo la sfortuna volle che dopo l’operazione, si formò una membrana, che si forma nel 90% dei casi, ma la mia membrana si formò non distesa come accade di solito ma arrotolata infilata nella retina come uno spillo, ma non operabile, perché si sarebbe rischiato di strappare via la retina. Dato che non avevo recuperato la vista, ma riuscivo però a distinguere luce e buio, non si poteva rischiare di toccare l’occhio e peggiorare la situazione. Quella che si era presentata, era una cosa così rara, che addirittura mi fecero delle fotografie della membrana, e mi dissero che probabilmente sarebbero state messe in un libro di medicina, anche se il fatto che il mio occhio diventasse famoso era davvero l’ultimo dei miei interessi in quel momento.

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Non ci vedo, non vedo più niente

Arrivò così il mese di agosto ed ero felice perché mancava poco all’operazione, ero convinta che le cose si sarebbero sistemate, sapevo bene che il danno agli occhi era grave, e che non sarebbe potuto mai tornare tutto come prima, ero sicura che avrei potuto recuperare un po’ di vista e un po’ di normalità, ma non immaginavo davvero quello che stava per succedere.
Era il 9 agosto, suonava la sveglia come ogni mattina, presi il cellulare per vedere che ora fosse e non ci misi molto a capire che non vedevo niente, non vedevo assolutamente più niente! Da quel momento è tutto molto confuso; ricordo le mie grida, ricordo la corsa per le scale, urtando qualsiasi cosa, per raggiungere la stanza dei miei genitori, ricordo di essermi gettata nel loro letto urlando:” aiuto, vi prego aiutatemi, non ci vedo, non vedo più niente”. Dopo inutili tentativi per calmarmi, decidemmo di andare al pronto soccorso, per capire cosa fosse successo di preciso. Era successo che avevo avuto un’altra emorragia, all’occhio sinistro, e quindi non riuscivo più a vedere nulla neanche da lì. A quel punto mi prese eccome lo sconforto e iniziò un periodo terribile, ero disperata, non sapevo più cosa fare. L’operazione che aspettavo da tanto tempo, adesso mi faceva troppa paura! Perché adesso non sapevo neanche più cosa aspettarmi!

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Piccoli residui di autonomia

Nonostante la brutta notizia, cercai di non lasciarmi prendere dallo sconforto. Era stato subito deciso che il primo settembre mi sarei operata all’occhio destro per la rimozione del sangue cristallizzato e per la pulizia del vitreo, ma nel frattempo avrei dovuto iniziare una serie di laser, perché le emorragie avevano fatto un danno troppo grande alla  retina di entrambi gli occhi, che era  molto indebolita  ed era quindi necessario un lavoro di saldatura per evitarne il distacco, quindi la perdita totale della vista. Per i successivi tre mesi, continuai a fare più o meno le stesse cose, lavoro e università, ma già  ad aprile, mi resi conto che la mia vista diminuiva sempre di più e non riuscivo più a portare la macchina, e neanche a leggere e siccome fino a che non mi fossi operata non era possibile parlare di occhiali, fui costretta a lasciare sia il lavoro che l’università. Nel giro di poco tempo non riuscivo più neanche ad uscire da sola, perché dall’occhio destro ormai non vedevo più, e al sinistro la vista si era molto abbassata. Però anche se con difficoltà riuscivo ancora a vedere il cellulare, e almeno in casa a muovermi da sola, insomma nella vita di tutti i  giorni, a parte uscire, ero ancora abbastanza autonoma! Non volevo assolutamente perdermi d’animo, tanto che a luglio decisi di partire per le vacanze con il mio ragazzo.

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Retinopatia diabetica proliferante

Ero troppo preoccupata, ma quel giorno la mia oculista era irreperibile. Sono riuscita a trovare un altro oculista. Ho chiamato subito, spiegando la situazione, e mi è stato detto di recarmi lì il pomeriggio stesso! L’urgenza di quell’appuntamento mi ha convinta che c’era davvero qualcosa che non andava. Il pomeriggio il professore che mi visito, fu molto accurato e metodico, mi disse che il giorno dopo avrei dovuto fare una fluorangiografia, anche se lui era già molto sicuro di quello che aveva visto. Secondo lui si trattava di retinopatia, presente già ad entrambi gli occhi, anche nell’occhio in cui non avevo ancora disturbi, ma dalla gravità della situazione era convinto che il problema fosse presente da più di un anno, e che nessuno se ne fosse mai accorto. La risposta della fluorangiografia fu molto peggiore di quello che mi aspettavo: retinopatia proliferante ad entrambi gli occhi. Nell’occhio destro le emorragie erano state così copiose che il sangue si era cristallizzato, aveva attirato a sé la retina e l’aveva strappata! Infatti all’occhio destro avevo già perso 6 decimi. Non fu difficile capire che quello che mi stava succedendo era molto grave, lo capii soprattutto dal tono triste e paterno del professore che mi spiegò tutta la situazione, senza mai smettere di accarezzarmi la testa.

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!

Spiacevoli sensazioni

Era gennaio del 2004, ero a casa a studiare per un esame, quando mi sono resa conto che mentre leggevo, vedevo sul libro dei piccoli cerchi, all’interno dei quali l’immagine tremava, come quando guardi il fuoco! Avevo già avuto nei giorni precedenti episodi simili, ma erano durati pochi secondi, mi ero recata più volte dalla mia oculista, lamentando questo disturbo. Lei mi ha controllato il fondo dell’occhio dicendomi che era tutto a posto e diceva di vedere soltanto il cristallino un po’ opacizzato, ma che non era nulla di grave. Quando le ho domandato se non fosse il caso di fare qualche esame più specifico, essendo diabetica, lei mi ha risposto che conoscendomi da più di vent’anni, si sarebbe resa conto subito se ci fosse stato qualcosa che non andava, e siccome insistevo, mi disse che l’unica cosa che potevo fare era un campo visivo, dal quale non è risultato assolutamente nulla. Ma quella mattina il disturbo non andava via, quei cerchi che vedevo erano sempre di più, e sempre più fastidiosi, e ho iniziato a preoccuparmi davvero.

Diabete e bambino. Cosa succede quando mangiamo? La vera storia del cibo dalla bocca agli zuccheri, grazie al lavoro di Fata Insulina.

Da Padre a padre, dico grazie all'autore per aver fatto sorridere la mia bambina. Ci ha relagato uno sprazzo di magia

Ho pianto nel vedere la mia bimba felice  di leggere di una bimba come lei
©Riproduzione riservata
Print Friendly, PDF & Email

Vuoi parlare con le migliaia di amici che hanno già sperimentato le soluzioni proposte su DeeBee.it? Vuoi fare qualche domanda su un argomento specifico per conoscere le opinioni ed i suggerimenti di chi ci è già passato? Vuoi suggerire tu qualcosa dicendo la tua?
Non devi fare altro che iscriverti nel gruppo Nightscout Italia ed otterrai risposta ad ogni tua domanda! Nel nostro gruppo affrontiamo ogni tematica inerente il diabete (non solo tecnologia ma anche leggi, sport, alimentazione, accettazione, gestione quotidiana, L104, ecc., sia per adulti che per bambini).
Enjoy!