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Veneto, meno vincoli per ottenere i sensori glicemici dal SSN

Un passo avanti verso l'equo accesso ai presidi medici. In arrivo i sensori associati anche ad Accu-Chek, OmniPod per i microinfusi e le cannule sottocutanee I-port Advance e Insuflon.

Cambiamenti in vista per i bambini e alcune fasce di adulti diabetici residenti nel Veneto. Il 27 maggio 2016  è stato reso noto l’ultimo Protocollo regionale in materia di terapia con microinfusori che introduce importanti novità.

D’ora in poi i dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia potranno essere concessi in abbinamento anche con microinfusori in sistema associato e non solo integrato come prima.  In altre parole, fino a ieri chi utilizzava un microinfusore poteva ottenere dal SSN il sensore che “parlava” nativamente con il microinfusore, e questo tagliava fuori tutti pazienti il cui microinfusore non possedeva un sensore dedicato. Oggi invece il vincolo è stato reso più morbido: chi ha un microinfusore potrà ottenere un sensore, anche se non abbinato nativamente con il microinfusore in possesso. Ciò apre a nuovi scenari come, per esempio, alla prescrivibilità del sensore a chi usa OmniPod. 

veneto

La nuova normativa riguarda sia bambini sia adulti e in tutti e due i casi si tratta di tipologie specifiche di pazienti, come da protocollo regionale.

PAZIENTI PEDIATRICI (ALLEGATO B2)

b2

PAZIENTI ADULTI (ALLEGATO A2)

a2

Il problema della fornitura dei dispositivi per il monitoraggio continuo resta molto sentito soprattutto per i genitori con bambini piccoli affetti da diabete. Queste sono solo due delle testimonianze arrivate in redazione dal Veneto:

Mia figlia è diabetica da quasi 2 anni e in questo lasso di tempo, a causa dei protocolli regionali in vigore all’epoca, ho sostenuto le spese per l’acquisto per le  cannule sottocutanee (gli I-port) e per il sensore Dexcom. In Veneto infatti entrambi per la mia bimba non erano previsti, in particolar modo il sensore, in quanto non utilizzavamo la terapia con microinfusore. Anche in questo caso però era concesso solo in caso di sistema integrato, infatti da ottobre 2015, cominciando la nostra avventura con Animas Vibe (che comunica con il sensore Dexcom) il nostro conto in banca ha trovato respiro.

Per chi usava OmniPod o Accu-Chek, microinfusori non integrati con alcun tipo di sensore, la situazione è sempre stata ben diversa.

Dopo l’esordio ho iniziato a leggere, sono entrata in questo mondo così poco familiare. Mi sono avvicinata pian piano alla tecnologia, incuriosita dalle potenzialità del sensore; le manine di Davide erano così rovinate, le prove glicemiche erano veramente troppe ed era così difficile capire l’andamento giornaliero. Mi muovevo un po’ a naso, come un funambolo alle prime armi, ma non ero soddisfatta e le glicate confermavano un lavoro approssimativo. Volevo qualcosa di più per Davide e così mi viene fatto provare per una settimana il sensore Dexcom G4. Fu più che sufficiente per capire che ti trattava di uno strumento eccezionale, peccato che la Regione non preveda sensori per i “pennuti” (usavamo ancora le penne…). Non mi sono abbattuta, ho affrontato la spesa e ho deciso di vivere con mio figlio questa nuova avventura! La mia strada continuava intanto verso l’interesse per il microinfusore, da 6 mesi Davide usa OmniPod e chiedete a lui: non tornerebbe mai indietro!!! Ora l’ultimo pezzetto del puzzle sta per sistemarsi, pare che la Regione abbia approvato l’uso del sensore anche con altri microinfusori, come OmniPod. Era ora!! Questi strumenti sono dei grandi alleati!! Parola di mamma!!

Prescrivibilità delle cannule sottocutanee per la somministrazione di insulina

Oltre ai sensori, il nuovo protocollo prevede la fornitura anche di I-port Advance e Insuflon per alcune categorie di pazienti diabetici come si legge nel modello B6 relativo alla richiesta di fornitura:

b6

 

L’allegato B riporta:

“Le cannule sottocutanee sono porte di accesso per iniezioni ipodermiche indicate nei pazienti che si somministrano (o ai quali sono somministrate) più iniezioni quotidiane di farmaci, compresa l’insulina. […] considerato che il dispositivo può rendere più agevole la somministrazione di insulina, si ritiene di riservarne l’utilizzo per le tipologie di pazienti di seguito riportate:
– bambini con età < 6 anni che effettuano più di 4 somministrazioni di insulina/die;
–  bambini/adolescenti con età < 18 anni agofobici che sono inseriti in un percorso strutturato che porta all’uso del microinfusore.”

Non ci sono novità invece sulla prescrivibilità del sensore nei casi di terapia multiiniettiva. Ci auguriamo che al più presto venga parificato l’accesso lasciando la decisione al medico, come si chiede a gran voce da migliaia di persone attraverso la petizione lanciata il 10 marzo.

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“4 in a RAW!” è il primo quadrante che mette al centro la glicemia “non filtrata”

Glicemia in anticipo, niente punti interrogativi, frecce più veritiere, data, minuti dall'ultimo aggiornamento e nuove segnalazioni: queste le novità introdotte da DeeBee.it nella watchface nata dalla modifica della "Urchin".

Nel panorama delle watchface che mostrano l’andamento glicemico sul quadrante dell’orologio al polso, fa la comparsa “4 in a RAW!”. Si tratta del primo quadrante per Pebble (modelli Classic e Time) e sensore Dexcom, pensato da DeeBee Italia, che mette al centro la cosiddetta “glicemia non filtrata” o, in inglese, “raw data” e che anticipa le rilevazioni del ricevitore Dexcom di circa dieci minuti*.

Ma facciamo un passo indietro… Che cos’è la glicemia “non filtrata”?
Si chiama così il valore glicemico rilevato all’origine dal sensore e rapportato alla calibrazione mediante misurazione capillare; in altre parole, questo valore è quello che viene dato in pasto all’algoritmo del ricevitore Dexcom, che ne effettua un ricalcolo, applicando alcuni filtri matematici, per poi visualizzarlo sullo schermo.

Se da un lato lo scopo dell’algoritmo è quello di pulire il dato glicemico da eventuali errori di rilevazione, dall’altro lato questo ricalcolo introduce un errore temporale consistente, aumentando di circa ulteriori 7-10 minuti il ritardo che già è insito nella misurazione interstiziale offerta dal sensore glicemico. A conti fatti, possiamo dire che la glicemia visualizzata sul ricevitore Dexcom è in ritardo di circa 15 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro. E sappiamo bene come in un quarto d’ora la glicemia possa subire notevoli variazioni.
La novità introdotta dall’utilizzo dei raw data sta nel fatto che, non essendoci alcun algoritmo che filtra il dato e che crea ulteriori ritardi, possiamo dire che la glicemia non filtrata è in ritardo di circa soli 6-7 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro.

Se i raw data offrono come pro un ritardo notevolmente ridotto (a circa un terzo) rispetto alla glicemia capillare, il contro consiste in una maggior facilità nella presenza di errori di rilevazione. Sebbene un occhio attento e abituato a leggere i grafici glicemici non avrà problemi a capire quando una glicemia non filtrata sia errata, non può dirsi altrettanto di chi è alle prime armi. Quindi, DeeBee sconsiglia l’utilizzo dei raw data.

4 IN A RAW!: la watchface marchiata DeeBee.it

Per chi ha l’esigenza di avere al polso un quadrante che mostri in modo chiaro la glicemia non filtrata e il suo andamento mediante la relativa freccia, DeeBee Italia ha modificato una watchface già esistente, chiamata Urchin CGM e creata da Mark Wilson che, secondo la nostra redazione, è la migliore watchface presente oggi in rete.

Riportiamo di seguito le caratteristiche salienti introdotte da DeeBee  Italia.

RAW DATA – Glicemie non filtrate

La glicemia principale mostrata non è più quella riportata dal ricevitore Dexcom, bensì è quella non filtrata, che generalmente mostra “quello che visualizzerà il ricevitore tra 7-10 minuti”.
Nell’esempio in foto vediamo due scatti effettuati pressoché contemporaneamente: la watchface originale, a sinistra, mostra 130, che è un valore molto prossimo al 127 che la watchface di destra “4 in a RAW!” mostrava già dieci minuti fa, anticipando cioè la watchface originale.

confronto_watch1

La watchface “4 in a RAW!”, inoltre, è in grado di visualizzare la glicemia anche in presenza dei famigerati tre punti interrogativi “???”.

confronto_watch4

FRECCIA E SCOSTAMENTO

La freccia è stata completamente ripensata: non è più quella riportata dal ricevitore Dexcom, ma mostra un trend molto più attendibile, calcolato con un sistema di medie pesate, appositamente studiato da DeeBee Italia. Provare per credere!

A fianco della freccia è riportata la variazione positiva o negativa dell’ultimo valore non filtrato rilevato, rispetto a quello precedente. Nell’esempio notiamo come la watchface “4 in a RAW!” mostri una variazione di +16, molto più aderente alla realtà del +4 visualizzato nella watchface originale.

confronto_watch2

MINUTI ULTIMO AGGIORNAMENTO E VALORE DEXCOM

Nell’estremità superiore del grafico vengono ora riportati, in modo discreto, il numero di minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento del grafico e il valore riportato dal Dexcom.

L’utilità di queste informazioni è molteplice:

  • Minuti ultimo aggiornamento: qualora guardando l’andamento glicemico si sia nel dubbio se correggere con insulina e zucchero, dando uno sguardo a questo numero si capisce con precisione quanto ancora bisognerebbe aspettare per avere un nuovo valore glicemico che probabilmente scioglierebbe il nostro dubbio (particolarmente utile in caso di ipoglicemie).
  • Valore Dexcom: è utile per capire se il ricevitore sta per suonare perché ha superato la soglia di allarme (molto utile la sera). Inoltre, se il valore mostra i “???”, sappiamo che dobbiamo prestare ancora più attenzione nell’interpretazione della glicemia non filtrata mostrata sul quadrante.

min_dex

DATA DEL CALENDARIO

Abbiamo “occupato” l’angolo in alto a destra del quadrante, che rimaneva vuoto, con la data (come ci hanno suggerito alcuni lettori).

data

SEGNALAZIONE DI GLICEMIA NON AGGIORNATA

Capitava, con la “vecchia” watchface, di guardare l’orologio senza capire immediatamente che il dato visualizzato si riferisse a valori glicemici ormai vecchi e, talvolta, di prendere decisioni (sbagliando) sulla glicemia visualizzata. Per ovviare a questo problema, la nuova watchface “4 in a RAW!” evidenzia in rosso la glicemia in caso di ritardi nella ricezione dei valori dal sensore.
Inoltre, se non vengono ricevute glicemie entro 15 minuti (circa), l’orologio emette una vibrazione per segnalare questo malfunzionamento; lo stesso succede dopo 30 minuti (circa).

ritardo_watch

Attenzione! Benchè le impostazione del Pebble permettano di eliminarla, per un corretto funzionamento della watchface, ricordiamo che la riga con in quattro valori raw (per esempio, nella foto di sopra, “179 166 148 135”) non dev’essere rimossa dalla watchface.

4 IN A RAW!: i vantaggi della nuova watchface

Al netto di quanto sopra esposto in merito ai deficit introdotti dall’utilizzo dei dati non filtrati, questi offrono indiscutibilmente anche alcuni importanti vantaggi.

10 MINUTI DI ANTICIPO

Il vantaggio più grande consiste nel conoscere con 7-10 minuti di anticipo la glicemia rispetto al ricevitore Dexcom. Soprattutto in condizioni di forte variabilità, questa caratteristica ci consente di capire se la glicemia si sta stabilizzando oppure no. Quante volte, per esempio, il Dexcom mostra una glicemia in picchiata e, non appena correggete la discesa con il GlucoDeeBee, la discesa si arresta e magari inizia pure a salire, e voi avreste voluto fare a meno di correggere? In questo caso la glicemia non filtrata, che “vede oltre”, ci avrebbe detto in anticipo che la discesa si sarebbe fermata e quindi avremmo evitato di correggere con il GlucoDeeBee.

Guardate questa foto emblematica: il ricevitore Dexcom segnala un’ipo imminente con freccia discendente. Nello stesso istante, invece, la watchface “4 in a RAW!”, che vede oltre, ci dice invece che la glicemia sta salendo a passo sostenuto, con una freccia in su. E, in effetti, il valore glicemico sta davvero aumentando…

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FRECCIA COERENTE

Un ulteriore vantaggio consiste nella reingegnerizzazione della freccia che mostra il trend, come anche si evince dalla foto sopra riportata. Non sono rare le volte in cui il Dexcom, per esempio, mostra una doppia freccia in su quando invece la glicemia sta per appiattirsi, se non addirittura invertire la tendenza. Le frecce della watchface 4 in a RAW! sono invece sempre coerenti con l’andamento glicemico rilevato dal sensore.

SCARICA LA WATCHFACE
(ultimo aggiornamento: 12/09/2016)

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Aggiornamento!
È arrivata “4 in a RAW!” versione 2.0
scaricabile gratuitamente da qui.

*Come spiegato approfonditamente nell’articolo, anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface 4 in a RAW! è un quadrante sperimentale per Pebble e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface 4 in a RAW! e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface 4 in a RAW! è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

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Risultati promettenti per il Pancreas Artificiale in età pediatrica: “E’ fattibile e sicuro”

Fino agli ultimi giorni dell’estate del 2015 per molti di noi il Villaggio Olimpico di Bardonecchia a Torino era solo uno splendido esempio di architettura razionalista, opera dell’architetto Gino Levi Montancini, fratello della ben più nota Rita. Ma bastò una settimana per rendere quel posto molto più speciale. Dal 3 al 12 settembre, in quel villaggio tra le alpi Cozie, si svolse la sperimentazione pediatrica sul pancreas artificiale: il progetto PEDerPAN, successivamente ribattezzato in PEDarPAN (*PED*iatric *ar*tificial *PAN*creas).

Per la prima volta nel mondo un trial del genere coinvolse bambini dai 5 ai 9 anni affetti da diabete Tipo 1. I trenta pazienti provenivano da cinque centri diabetologi pediatrici d’eccellenza (Milano, Verona, Torino, Roma e Napoli), coordinati dalla Dott.ssa Daniela Bruttomesso, dell’azienda ospedaliera di Padova.

In un’intervista per DeeBee, due dei medici che hanno partecipato al trial, Dott. Alberto Sabbion e il Dott. Marco Marigliano, Dirigenti Medici del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica di Verona, ci spiegarono che “il pancreas artificiale è un dispositivo tecnologico innovativo per la terapia del DT1, nel quale la velocità di infusione sottocutanea di insulina somministrata mediante microinfusore, viene stabilita da un algoritmo ospitato in uno “smartphone”, sulla base delle glicemie inviategli in continuo da un sensore sottocutaneo”.

Il gruppo Facebook ufficiale di DeeBee.it seguì quasi in tempo reale quello che succedeva a Bardonecchia. I post dei genitori arrivavano di giorno e di notte, portando allegria o preoccupazione, piccoli momenti di felicità o attimi di sconforto. Difficile dimenticare quelle giornate, le prime foto intrise di emozioni, i racconti di ipoglicemie risolte al volo o di capricci a mensa, di giochi scatenati dei bambini e soprattutto di notti “piatte”, con le glicemie perfette. Eventi rimasti impressi nella memoria non solo per i genitori e i bambini, ma anche per i medici che parteciparono come il Dott. Riccardo Schiaffini dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a Roma che ci raccontò nella sua intervista: “L’esperienza di Bardonecchia è stata veramente notevole e di grande spessore scientifico ed umano”

pancreas_artificiale

L’American Diabetes Association ha finalmente reso pubblici su Diabetes Care i risultati della sperimentazione PEDarPAN, che ancora una volta infonde fiducia e fa sperare in un futuro migliore per tutti i  bimbi affetti da diabete Tipo 1 e per i loro genitori.

grafico ipo Brdonecchia

Visto che in tanti aspettavano con trepidazione le conclusioni del trial, abbiamo tradotto l’abstract dello studio, reperibile in inglese su DiabetesJournals.org.

OBIETTIVO DEL PROGETTO: Il progetto PEDarAN (Pediatric Artificial Pancreas) ha testato una specifica versione pediatrica dell’algoritmo MMPC (Modular Model Predictive Control), su bambini con età compresa tra i 5 e i 9 anni, durante la permanenza in un campo scuola.

METODI E MATERIALI DI RICERCA: 30 bambini in totale, tra i 5 e i 9 anni d’età, con diabete di tipo 1 hanno completato un trial randomizzato in cross overe open-label2. Tre giorni con un AP (Pancreas Artificiale) sono stati confrontati con tre giorni di terapia gestita in modalità manuale SAP (Sensor-Augmented Pump, ossia Microinfusore e Sensore).

RISULTATI: L’ipoglicemia notturna è stata ridotta in AP rispetto a SAP, mediane (percentili 25th–75th): 0.0% (0.0–2.2) vs. 2.2% (0.0–12.3) (P = 0.002), senza significativi cambiamenti del periodo in target, media: 56.0% (SD 22.5%) vs. 59.7% (21.2%) (P = 0.430), ma con un incremento della media glicemica 173 mg/dL (SD 36) vs. 150 mg/dL (SD 39) (P = 0.002). Nelle 24 ore, l’ AP ha permesso di ridurre ad un terzo il periodo in ipoglicemia (P < 0.001) a fronte di un minore tempo nel target, 56.8% (SD 13.5) vs. 63.1% (SD 11.0) (P = 0.022), incrementando la media glicemica  169 mg/dL (SD 23) vs. 147 mg/dL (SD 23) (P < 0.001).

CONCLUSIONI: Questo trial, primo trial con AP ambulatoriale mono-ormonale e una popolazione di questa età, mostra la fattibilità e la sicurezza dell’algoritmo MMPC nei bambini piccoli. Sarà effettuata un’ulteriore messa a punto al fine di migliorare l’efficacia.

RICERCATORI: Simone Del Favero, Federico Boscari, Mirko Messori, Ivana Rabbone, Riccardo Bonfanti, Alberto Sabbion, Dario Iafusco, Riccardo Schiaffini, Roberto Visentin, Roberta Calore, Yenny Leal Moncada, Silvia Galasso, Alfonso Galderisi, Valeria Vallone, Federico Di Palma, Eleonora Losiouk, Giordano Lanzola, Davide Tinti, Andrea Rigamonti, Marco Marigliano, Angela Zanfardino, Novella Rapini, Angelo Avogaro, Daniel Chernavvsky, Lalo Magni, Claudio Cobelli, Daniela Bruttomesso

1 Studio in cross over: è uno studio in cui lo stesso soggetto viene esposto in tempi diversi, a uno o più trattamenti diversi, secondo una sequenza generalmente casuale (randomizzata). In questo modo tutti i soggetti, alternativamente e in modo casuale ricevono tutti i trattamenti

2 Studio open-label: è uno studio in cui sia lo sperimentatore sia il partecipante sanno che cosa si sta somministrando. È il contrario del “doppio-cieco”

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Petizione sensore glicemico al Senato: parere favorevole dal Governo

Il 19 maggio poteva essere una giornata qualsiasi per noi di DeeBee Italia se in mattinata non ci fosse arrivata una mail ufficiale dal Senato Italiano: “con la presente vorremmo segnalare l’ordine del giorno e l’emendamento presentati dal Senatore Luis Alberto Orellana all’Atto Senato 1324, elaborati sulla base della vostra petizione, di seguito i testi”.

Durante la seduta pubblica, nell’aula tappezzata in rosso del Palazzo Madama, è arrivata la voce di quelle migliaia di persone che hanno firmato e diffuso la petizione per la parità di accesso al sensore glicemico per i pazienti con diabete mellito di Tipo1. Ed è arrivata con una richiesta diretta e decisa: inserire nell’ordine del giorno del Decreto di Legge Sanità, quindi impegnare il governo a “dare concreta attuazione agli obiettivi del Piano Nazionale Diabete, con specifico riferimento all’obiettivo 6 e all’obiettivo 9, valutando in particolare l’opportunità di aggiornare i presidi per persone affette da patologia diabetica di cui all’articolo 13 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2008 (Allegato 3), nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica”.

Dopo i due rinvii, eravamo in attesa della convocazione della Commissione Sanità al Senato, dove si doveva svolgere l’interrogazione promossa dal Sen. Maurizio Romani e firmata da altri sei senatori, proprio sulla questione sollevata dalla petizione. E invece l’iniziativa intrapresa insieme a 26 associazioni e community ha preso anche una nuova, inaspettata strada.

Pochissime ore dopo, non potevamo che esultare alle parole pronunciate in diretta tv:

Sull’ordine del giorno G2.100, anche se totalmente fuori argomento, data l’importanza esprimo un parere favorevole” (DE BIASI, relatrice)
Signora Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice (DE FILIPPO, sottosegretario di Stato per la salute).

VIDEO SENATO.TV


Resoconto stenografico completo della seduta.

Poco prima, alla richiesta del Sen. Orellana si era subito unito in aula anche il nostro primo sostenitore, Sen. Maurizio Romani, vicepresidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) e le Senatrici Serenella Fucksia e Manuela Granaiola.

Finita la seduta con l’approvazione dell’ordine del giorno e dopo frenetiche comunicazioni e congratulazioni che percorrevano in largo e in lungo la penisola, arriva anche la dichiarazione ufficiale del Sen. Orellana:

“Sono molto soddisfatto che il governo si sia impegnato ad aggiornare l’elenco dei presìdi per persone affette da patologia diabetica finanziati dal sistema sanitario nazionale e di valutare l’opportunità di inserire nuovi dispositivi medici non invasivi che consentano una misurazione continua della glicemia, in linea con quanto previsto dagli obiettivi 6 e 9 del Piano nazionale diabete. Il testo accolto oggi dà speranza alle tante associazioni di pazienti diabetici che da tempo attendevano risposte dall’esecutivo; auspico, pertanto, che venga tradotto rapidamente in azioni concrete non più procrastinabili.”

È questo in breve il resoconto di una giornata particolare che ci ha regalato forti emozioni, ma anche una grande fiducia. Che vogliamo condividere con tutti quelli che ci hanno sostenuto senza riserve e condizioni, con quelli che hanno alimentato giorno per giorno la petizione con le loro firme e il loro entusiasmo. È il minimo che possiamo fare, mentre ci prepariamo al prossimo importante passo verso la meta.

“Segui i tuoi sogni, essi conoscono la via”
(Kobe Yamada)

 

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Un breve video spiega Nightscout

Ecco un breve video che spiega Nightscout.
Cos’è e come crearsi il proprio Nightscout, gratuitamente.


Versione del video accessibile, per non vedenti.

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo l’autore del video, Bog Dan, che ha gentilmente tradotto il video in italiano, e l’associazione rumena Asociatia Sprijin Pentru Diabet (il gruppo Facebook dell’associazione rumena lo trovi qui).

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Sondaggio: diabete e gestione del bambino

Chi gestisce il diabete del bimbo diabetico? Che tipo di gestione segue? E chi lo segue a scuola?
Scopriamolo con questo breve sondaggio.


Chi segue il diabete di tuo figlio?

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A che età ha esordito tuo figlio?

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Che terapia segue tuo figlio attualmente?

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Tuo figlio utilizza un sensore glicemico?

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A scuola, chi si occupa della gestione del diabete di tuo figlio?

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La petizione arriva in Parlamento

Sono sette i senatori che porteranno in Parlamento la questione sollevata da 26 associazioni e community sulla parità di accesso al sensore glicemico per i pazienti affetti da diabete mellito di Tipo 1. E’ in programma un’interrogazione per sapere se “il Ministro in indirizzo non consideri urgente includere il sensore glicemico tra i dispositivi a carico del Servizio sanitario nazionale e, attraverso l’inserimento di questo dispositivo nei livelli essenziali di assistenza, garantire parità di accesso ai sistemi innovativi di autocontrollo della glicemia”. Nel testo del sindacato ispettivo, presentato il 7 aprile, si menziona la petizione indirizzata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, quella petizione che fino a oggi più di 16 mila persone hanno generosamente firmato nell’apposita pagina del nostro sito.

Il primo firmatario dell’interrogazione è stato il senatore dell’Italia dei Valori Maurizio Romani, vicepresidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) e medico di professione. Gli altri senatori cofirmatari sono: Serenella Fucksia, medico del lavoro; Cristina De Pietro, avvocato; Alessandra Bencini, infermiera; Francesco Molinari, avvocato; Ivana Simeoni, infermiera; Giuseppe Vacciano, impiegato Banca d’Italia (assistente superiore). Cercheremo di avere il video e la trascrizione dell’interrogazione.

Quando il 10 marzo, insieme alle altre associazioni, abbiamo deciso di lanciare la petizione sulla parità di accesso al sensore glicemico, non potevamo prevedere che in brevissimo tempo sarebbe diventata la petizione italiana con il maggior numero di firme nell’ambito dei diritti delle persone affette da diabete. E tanto meno che entro poche settimane avrebbe richiamato l’attenzione della politica e arrivare al Senato. Ora, in attesa della risposta del Ministro, il contatore delle firme continua a macinare numeri. Ogni firma è stata un dono, ogni persona in più, un nuovo alleato. E forse questa è l’occasione migliore per ringraziare tutti, chi ha già firmato e chi firmerà, chi ha lavorato per sensibilizzare e chi ci ha sostenuti anche quando la battaglia sembrava impossibile.

“Segui i tuoi sogni, essi conoscono la via”
(Kobe Yamada)

 

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Scaricare i dati di micro e sensori: ecco i software più usati

I microinfusori e i sensori glicemici sono un grande aiuto nella gestione quotidiana del diabete. I dati raccolti da questi dispositivi e condivisi con il proprio diabetologo, diventano fondamentali per la valutazione di eventuali ritocchi e cambiamenti di terapia. Questi dati possono essere raccolti e organizzati con l’aiuto di diversi software, alcuni dei quali sono specifici per l’apparecchio usato.

Diasend

Diasend è la piattaforma più conosciuta e utilizzata perché permette di scaricare i dati di svariati dispositivi (glucometri, sensori glicemici e microinfusori di diverse case produttrici). Inoltre offre la possibilità di condividerli con il proprio diabetologo.

Tra i pregi di Diasend figurano l’elaborazione dei dati, la loro successiva integrazione e la creazione di grafici e statistiche in cui vengono incrociati i dati del microinfusore con quelli di sensore e glucometro. Questo permette di avere subito una visuale completa delle eventuali fasce in cui c’è la necessità di modificare la terapia.
diasend_confronto

Con Diasend si possono avere in modo intuitivo e immediato una serie di dati riassuntivi, utili a comprendere se il paziente è ben compensato o meno: glicemia media (anche a fascia oraria), deviazione standard, glicemie minime e massime del periodo selezionato e grafici con le percentuali. Tutto suddiviso per dispositivo.

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diasend_dati2Per utilizzare Diasend è necessario registrarsi e scaricare l’uploader, disponibile sia per Windows che per Mac. Successivamente si inseriscono i propri dati nell’apposita sezione codificando anche tutti i dispositivi che si intende scaricare. Sarà poi sufficiente collegarli al computer con il relativo cavo e lasciare che Diasend scarichi i dati automaticamente in modo estremamente comodo.  Recentemente Diasend ha rilasciato anche la sua app, per Android e iOS, utile per avere statistiche e medie sempre a portata di mano.

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 Dexcom Studio

Questo software, compatibile solo con Windows, è specifico per la gestione dei dati rilevati dal CGM Dexcom. Dopo averlo installato, è possibile selezionare la lingua, i range di riferimento e gli altri personalizzabili dal menù opzioni.

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Una volta scaricati i dati dal ricevitore Dexcom tramite un cavo USB, verranno generati molteplici grafici e statistiche utili all’utente e al diabetologo per individuare a colpo d’occhio l’andamento glicemico e le fasce che richiedono modifiche della terapia.

dexcom_studio_patternPannello riassuntivo: visualizza grafici, media glicemica, deviazione standard e percentuali nel range del periodo selezionato.

dexcom_studio_distribuzionePannello distribuzione: visualizza le percentuali nel range, in ipoglicemia e in iperglicemia suddivise per fasce orarie.

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Pannello report: confronta i dati estratti relativi a due periodi selezionati (trimestre, mese o settimana) segnalando eventuali miglioramenti o peggioramenti.

FreeStyle Libre

Il software specifico per scaricare i dati del FreeStyle Libre si può reperire gratuitamente nel negozio on-line di Abbott ed è disponibile sia per Windows sia per Mac. Dopo una semplice installazione guidata, sarà sufficiente collegare il lettore al PC mediante il suo cavetto per poter visualizzare diverse pagine di grafici e statistiche.

La prima pagina che si ottiene scaricando i dati è un’istantanea della glicemia del periodo selezionato che riassume i dati più significativi: il valore medio del glucosio, il valore stimato della glicata (riferito al periodo selezionato), la percentuale di valori sopra, sotto e all’interno dell’intervallo glicemico, oltre al numero e alla durata media delle ipoglicemie in quell’intervallo di tempo. Se nel lettore sono stati inseriti manualmente i carboidrati assunti e le relative quantità di insulina somministrata, verranno elaborati i relativi dati mostrando le medie giornaliere.

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Nelle successive pagine viene riportato in maniera ampia e più visibile il grafico visto in precedenza, rendendolo più facilmente analizzabile. Vengono inoltre riportate nel dettaglio le voci relative a carboidrati, insulina e singole misurazioni effettuate.

Carelink

Carelink è la piattaforma specifica per gli utenti Medtronic che permette lo scarico dati attraverso un dispositivo wireless, e ne consente la condivisione a distanza con il proprio medico. E’ utilizzabile sia con Windows (tramite Internet Explorer o Mozilla Firefox) che con Mac (tramite Safari). Oltre a interfacciarsi con i microinfusori e sensori Medtronic, è compatibile con i principali glucometri in commercio.

Dopo la registrazione e l’impostazione dei parametri personali, sarà sufficiente selezionare il dispositivo da cui si intende trasferire i dati e, tramite l’apposito dispositivo wireless (oppure direttamente collegando il glucometro Contour Next Link), avverrà il passaggio nella piattaforma on-line.

Come per gli altri software, Carelink offre grafici e statistiche selezionabili per periodo, in cui vengono riassunti anche schematicamente tutti i dati relativi a glicemie, basali e boli.

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Enjoy!

Nuova Petizione: parità di accesso* al sensore glicemico per i pazienti con diabete mellito di tipo 1

*parità di accesso per i pazienti con diabete tipo 1 ai quali il medico intenderebbe prescrivere il sensore ma vi siano impedimenti non di natura medica, scientifica o terapeutica

Firma anche tu la prima petizione indirizzata al Ministero della Salute del Governo italiano promossa e sottoscritta pariteticamente da associazioni, enti, gruppi e communities presenti sul territorio nazionale!
Una firma vale uno. Fai sentire la tua voce!

  • Spam free: non riceverai mai messaggi e email indesiderate, dopo aver firmato la petizione;
  • Piattaforma dedicata al diabete non accostabile ai siti generalisti (e commerciali) che gestiscono migliaia di petizioni: questa petizione si distingue dalle altre e non passa inosservata;
  • Sottoscrivibile dalle associazioni anche a petizione iniziata: se fai parte o se conosci un’associazione, ente, gruppo o community non presente nell’elenco dei promotori, digli di scriverci e lo inseriremo immediatamente!

Sensore glicemico, parità di accesso per i pazienti con diabete di tipo 1 - Firma la petizione

All\'attenzione del Sig. Ministro della Salute On.le Beatrice Lorenzin

**la tua firma**

25,340 firme = 101% dell'obiettivo
0
25,000

Undicesimo obiettivo: 25000 firme. Fai firmare anche i tuoi amici! Condividi:

   


Al Sig. Ministro della Salute
On.le Beatrice Lorenzin
Lungotevere Ripa, 1
00153 – Roma

Al Segretariato Generale Ministero della Salute
Viale Giorgio Ribotta, 5
00144 Roma
Pec: seggen@postacert.sanita.it

Venezia, li 10 marzo 2016

OGGETTO: SENSORE GLICEMICO, PARITÀ DI ACCESSO PER I PAZIENTI CON DIABETE MELLITO DI TIPO 1

Onorevole Ministro,
mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione un aspetto relativo alla tutela della salute delle persone affette da diabete di tipo 1 e, nella fattispecie, avente come oggetto l’eguaglianza di accesso all’utilizzo del sensore glicemico, ad oggi appannaggio di pochi fortunati.

Dato per assodato dalla comunità scientifica che:

  • L’uso della tecnica di monitoraggio in continuo della glicemia, mediante sensore glicemico, migliora il compenso del livello di zuccheri nel sangue;
  • Un migliore compenso glicemico equivale a minori complicanze nel lungo termine e minori costi per il SSN (cfr. pubblicazioni scientifiche: goo.gl/LTUABh, https://goo.gl/Mmr0RX e https://goo.gl/GWXC1X)
  • L’utilizzo del sensore e la conoscenza costante dei valori glicemici migliora la qualità della vita sia in termini fisici (un numero più limitato di misurazioni capillari) che psicologici (ansia ridotta poiché la glicemia è sotto controllo 24 ore/dì)
  • L’impiego del sensore glicemico porta ad un utilizzo minore di strisce reattive,

sono qui a renderLa edotta su alcuni aspetti che rendono iniquo l’accesso all’utilizzo del sensore glicemico:

1. Nella maggioranza dei casi, il device in oggetto non viene consigliato né prescritto al paziente

Inoltre, salvo rari casi ed isolate realtà:

2. Il sensore non viene ad oggi prescritto ai diabetici in cura con terapia multiniettiva anziché microinfusore,

3. Quand’anche il diabetico faccia uso del microinfusore, laddove il sensore viene prescritto, lo è soltanto nel caso in cui il microinfusore in abbinamento sia di una specifica casa produttrice (ad esempio, il sensore Dexcom viene prescritto in abbinamento al microinfusore Animas Vibe ma non al microinfusore Omnipod).

Non esistono motivazioni di rilevanza scientifica che giustifichino quanto sopra riportato e chiedo pertanto che le disparità in oggetto vengano azzerate a tutela di tutti i diabetici e cittadini italiani.

In attesa di un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.


PROMOTORI DELLA PETIZIONE (in ordine alfabetico)

A.D.M.S. – Associazione diabete mellito e celiachia Sardegna – Sede di Sassari
A.N.I.A.D. SEZIONE SARDEGNA ONLUS
Associazione diabetici alta Val di Cecina
Associazione diabetici della provincia di Padova
Associazione diabetici di Monza e Brianza
Associazione diabetici marsicana – A.D.M.
Associazione diabetici medio Verbano Cittiglio
Associazione diabetici nebroidea
Associazione friulana famiglie diabetici di Udine
Associazione Pazienti Diabetici Salvatore Cumbo
Associazione Provinciale Diabetici Matera Onlus
Associazione Volontari Diabetici Vignola
DeeBee Italia
Dexcom Italia Utenti (community online)
Diabete giovanile Sardegna (community online)
Diabete Iglesias Carbonia
Donna&Diabete (community online)
FAND – Associazione diabetici della provincia di Parma
FAND – Associazione diabetici della Riviera del Brenta
FAND – Associazione italiana diabetici Sassari
FAND – Associazione saronnese diabetici
Il diabete ci ha reso amici … teniamoci per mano! (community online)
Nightscout Italia – La TECNOLOGIA al servizio del diabete (community online)
Noi diabetici cuciniamo sano: consigli e ricette per tutti (community online)
OmniPoddiani Italiani (community online)
Paradigm veo & 640G Italy users (community online)
Se uniti – famiglie comprese – possiamo vincere il diabete
Sei diabetico se… (community online)
Solidarietà e Salute Associazione di Volontariato
TIDUIR – Tutti i diabetici uniti in rete (community online)

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25,335 Sig.ra Virginia C. Ho bimbo di 2 anni che tutti i giorni ha ipoglicemie o iperglicemie e vorremo di qualcosa adatto a lui.
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25,332 Sig Alessandro F. diabete tipo 1 da 25 anni , lo uso da 3 mesi partendo da una glicata di 11,8 in continua crescita nell'ultimo anno , con questo sensore sto riuscendo ad abbassarla sono già a 9,7 in tre mesi , anche perché spesso non sento le ipoglicemie
25,331 Sig Daniele A. compiuti 18 anni potrei non avere più i sensori necessari
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25,323 Sig David L. The apps provide instant history which helps me with the management of my diabetes. The reader is good but only provides snapshots and a vague trendline until its downloaded which is impractical to do on a daily basis.
25,322 Sig.ina Milena V.
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25,320 Sig Alessandro C. Aiutateci a migliorare la nostra qualità della vita!!
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25,317 Sig.ra Serena C. La salute deve essere un bene tutelato dalla società
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25,314 Sig Harald B. Ottimo per capire i difetti nel mangiare durante giorno e notte, unico
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25,310 Sig Fabrizio R. Assurdo non poter avere un sensore alcune regioni autorizzano e la Puglia ?
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25,298 Sig.ra Michelina R. Sì per il sensore glicemico
25,297 Sig.ina maria f.
25,296 Sig massimo maria b.
25,295 Sig.ra Grazia M. Parità per tutti i diabetici, il sensore non è uno sfizio è un salvavita!
25,294 Sig.ra monica b. Roma
25,293 Sig.ra Barbara D. Madre di una ragazza diabetica il sensore ci ha cambiato la vita insieme al microinfusore
25,292 Sig.ra Maria Antonella F. SCANO DI MONTIFERRO
25,291 Sig.ra Tiziana D.

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Ci siamo! Il Dexcom G5 è prescrivibile in Italia

Dopo aver ricevuto il marchio di conformità Europea nel settembre dello scorso anno, il nuovo sistema di monitoraggio della glicemia CGM Dexcom G5 è finalmente disponibile anche in Italia. Da oggi i diabetologi di tutta la penisola possono prescriverlo sia per gli adulti sia per i bambini a partire dai due anni di età.

Il sistema CGM Dexcom G5 Mobile è un dispositivo di monitoraggio continuo della glicemia indicato per rilevare trend e pattern glicemici nelle persone adulte e sui bambini e ragazzi in età pediatrica (2-17 anni) con diabete di Tipo 1 e Tipo 2 soggetti a terapia insulinica.

Oltre ai vantaggi che un sistema CGM comporta nell’aiuto al trattamento del diabete, Dexcom G5 Mobile si distingue per molte caratteristiche innovative, che vi illustriamo grazie al contributo di Luca Roveron, Sr. Product Manager Diabetes Care presso il distributore ufficiale per l’Italia Theras Lifetech S.r.l.:

  • Visualizzazione delle informazioni glicemiche su smart device;
  • Condivisione in remoto di dati glicemici, informazioni su trend e allarmi/avvisi trasmessi mediante cloud server protetto;
  • primo sistema CGM con MARD a cifra singola grazie ad un nuovo algoritmo che ha consentito un miglioramento dell’accuratezza in ogni range glicemico;
  • ottenimento dell’approvazione ufficiale per l’utilizzo del CGM per prendere decisioni di trattamento senza la necessità di effettuare misure aggiuntive mediante prelievo capillare.

Luca Roveron,  Sr. Product Manager Diabetes Care, ci ha contattato per farci sapere che seguirà da parte di Theras Group una press release ufficiale nel momento stesso in cui avranno disponibilità del prodotto

Quindi, antenne dritte, perché c’è un forte odore di Dexcom G5 nell’aria! E DeeBee.it sarà in prima linea, come sempre.

Diamo ora uno sguardo ravvicinato ai componenti che formano il sistema CGM Dexcom G5 Mobile.

Sensore Dexcom G5 Mobile

Si tratta di un sensore elettrochimico posizionato sotto la cute dell’addome che misura ininterrottamente fino a 288 livelli di glucosio ogni giorno (uno ogni 5 minuti). È provvisto di base di supporto per alloggiamento del trasmettitore Dexcom G5 Mobile e dell’opportuno applicatore che ne facilita l’inserimento e lo rende indolore. Il sensore G5 Mobile, invariato in quanto a caratteristiche ed utilizzabile anche con trasmettitori Dexcom G4, è un dispositivo monouso sterile e ha una durata di 7 giorni.

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Trasmettitore Dexcom G5 Mobile

Il trasmettitore rappresenta il “cervello” del sistema stesso in quanto interpreta ed invia mediante tecnologia LE Bluetooth le informazioni sulla glicemia rilevate dal sensore all’app Dexcom G5 o al ricevitore Dexcom G5 oppure ad entrambi con un raggio d’azione pari a 6 metri. Il trasmettitore e il sensore sono resistenti all’acqua quando sono collegati correttamente. A differenza del trasmettitore Dexcom G4, la cui durata garantita era di 6 mesi,  il trasmettitore G5 ha una durata limitata a 3 mesi. Al cambio sensore non sarà necessario sostituire il trasmettitore (ciò resta quindi invariato rispetto al Dexcom G4).

trasmettitore

Dispositivi di visualizzazione


Per modificare le impostazioni del sistema è necessario scegliere preventivamente il dispositivo (o i dispositivi) di visualizzazione su cui ricevere i dati e gli avvisi inviati dal sistema CGM. Nella fattispecie, si possono quindi utilizzare:
a) solo lo smart device;
b) solo il ricevitore;
c) la combinazione di entrambi.

Smart device con app Dexcom G5 Mobile
L’app Dexcom G5 Mobile, per ora disponibile soltanto sui dispositivi della mela morsicata con sistema operativo iOS, permette di visualizzare i dati glicemici e tutte le informazioni offerte dal CGM e di ricevere quindi allarmi e avvisi sia mediante messaggio a comparsa, quindi nella privacy più totale, sia mediante segnalazioni acustiche, personalizzabili a seconda del profilo selezionato.

Ecco come si presenta la schermata principale dell’app.

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Queste le principali caratteristiche:

  • visualizzazione grafici di trend: è possibili consultare l’andamento dei valori glicemici nell’aro di 1, 3, 6, 12 o 24 ore;
  • frecce di trend: indicano rapide salite/discese (variazione >3 mg/dL/min), salite/discese (fino a 3 mg/dL/min), lente salite/discese (fino a 2mg/dL/min) o glicemia costante (fino a 1 mg/dL/min in salita/discesa);
  • Allarmi di ipoglicemia e ipoglicemia personalizzabili a seconda dei target glicemici del paziente;
  • Avvisi di salita/discesa: informano sulla salita o discesa dei livelli glicemici con una velocità di variazione personalizzabile a 2 o 3 mg/dL/min;
  • Allarme ipoglicemico di sicurezza: caratteristica unica del sistema CGM Dexcom, è costituito da un allarme incorporato non modificabile e non silenziabile che si attiva quando viene raggiunta la soglia di 55 mg/dL e si ripete automaticamente se la glicemia non sale sopra tale livello nell’arco di 30 minuti;
  • Eventi: è possibile inserire alcuni indicatori che possono essere significativi per aiutare ad interpretare il tracciato glicemico nell’ambito di un’analisi retrospettiva. Vi sono varie categorie, ad esempio i carboidrati ingeriti, la quantità di insulina assunta, l’attività sportiva effettuata, ecc…

Per la gioia di molti genitori, utilizzando lo smart device è possibile inoltre attivare la preziosissima funzione Share, che consente la trasmissione in remoto (fino ad un massimo di 5 persone) attraverso il cloud server protetto di Dexcom di tutte le informazioni glicemiche visualizzate dall’app Dexcom G5 Mobile e degli avvisi/allarmi.

Ricevitore Dexcom G5 Mobile
Il ricevitore è un piccolo dispositivo palmare che visualizza le letture di glucosio ottenute dal sensore, le frecce indicanti l’andamento e la velocità di variazione di tali valori e il grafico trend.

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Con il ricevitore si possono ottenere le medesime informazioni glicemiche visualizzabile sull’app, impostare allarmi/avvisi e registrare eventi. E’ però sguarnito della funzione Share.

Come il trasmettitore, anche il ricevitore Dexcom G5  è riutilizzabile con diversi sensori ed è garantito 1 anno.

Download dei dati e Diasend

Il download dei dati viene effettuato mediante la piattaforma software online Diasend, secondo una duplice modalità a seconda del dispositivo di visualizzazione utilizzato:

  1. Se si usa lo smart device, è possibile sincronizzare direttamente i dati glicemici dall’app Dexcom G5 Mobile e memorizzati nel cloud Dexcom con il cloud server Diasend. La trasmissione avviene quindi in modo silente ogni 3 ore, e l’utilizzatore non dovrà compiere nessuna azione: pensa a tutto l’app, per la massima comodità;
  2. Se si utilizza il ricevitore Dexcom G5 Mobile, è possibile scaricare i dati in esso contenuti collegandolo ad un PC oppure a Diasend Transmitter, una sorta di centralina che invia i dati ricavati direttamente al cloud server Diasend.

Se si utilizzano entrambi i dispositivi, i dati provenienti dall’uno e dall’altro verranno raggruppati e uniti.

Non solo Apple

E’ prevista per fine 2016 il rilascio dell’app Dexom G5 anche per dispositivi Android. Sono già in corso i test su svariati dispositivi in modo da poter vagliare i diversi protocolli di lettura utilizzati dai vari produttori. Difatti, il panorama del parco macchine Android presenta migliaia di dispositivi differenti e quindi, essendo il Dexcom G5 un dispositivo medico, si rendono necessari molti più test che con i cugini marchiati Apple.

Che fine farà il Dexcom G4?

Sono in tanti a porsi questa domanda per diversi motivi. Ad esempio, c’è chi utilizza il “vecchio” Dexcom G4 in coppia con il microinfusore, chi invece lo usa con Nightscout

Dexcom G4 e Dexcom G5 rimarranno nel mercato italiano in parallelo per qualche anno, soprattutto fino a che non verranno effettuati gli aggiornamenti ai microinfusori, come Animas Vibe, il cui sistema è da tempo integrato con Dexcom G4.

Ieri il G4. Oggi il G5. E domani?

E’ prevista per fine 2016 l’uscita negli USA dell’evoluzione di Dexcom G5 e del nuovo applicatore:

  • Il trasmettitore sarà più sottile, circa i 2/3 dell’attuale Dexcom G4 (che, ricordiamolo, ad oggi resta il trasmettitore più sottile della famiglia) e leggermente più lungo;
  • Sovrasterà completamente il sensore a beneficio dell’ergonomia, poiché non vi saranno (quasi) più spigoli;
  • Memorizzerà tutti e 7 i giorni di durata del sensore, anche quando non avesse nelle vicinanze nessun apparecchio, né smartphone né ricevitore;
  • Il nuovo applicatore sarà più semplice da utilizzare, ad una sola mano e indolore.

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Dexcom G6, invece, inizierà il suo iter di approvazione alla Food and Drug Administration a breve. Visti i tempi record di approvazione di Dexcom G5, ci si aspetta che venga immesso nel mercato statunitense entro il 2017. Le particolarità essenziali della nuova versione saranno tre: una sola calibrazione richiesta al giorno, 10 giorni di durata certificata e  migliore accuratezza.

E se le aspettative saranno rispettate, mettetevi le cinture di sicurezza, perché avrete tra le mani (o sull’addome?) la Ferrari dei sensori…

download2Comunicazione entrata sul mercato Dexcom G5

 

download2        Manuale d’uso Dexcom G5

 

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