Esclusiva DeeBee.it: la calibrazione del Libre con l’app Glimp

Chi usa abitualmente FreeStyle Libre avrà notato che durante le due settimane di utilizzo, alcuni sensori presentano una differenza di lettura rispetto alla misurazione capillare eseguita con il classico glucometro. In questi casi sarebbe ideale poter ricalibrare le letture effettuate, come per esempio avviene con il sensore CGM Dexcom.

Ebbene, dopo avervi svelato prima la possibilità di leggere il Libre con lo smartphone e successivamente quella di spedire a distanza le glicemie rilevate, DeeBee.it è lieto di anticiparvi in anteprima mondiale una grande novità che rivoluzionerà il mondo di FreeStyle Libre: a breve anche il sensore Libre si potrà calibrare.

La nuova funzione, messa a punto ancora una volta da Glimp, l’app (non ufficiale) tanto amata dagli utilizzatori di Libre, consentirà l’inserimento nel suo database delle glicemie rilevate con il glucometro. Queste misurazioni, reiterate nel tempo, andranno a correggere la glicemia rilevata dal sensore.

In esclusiva, ecco la prima prova sul campo effettuata con la versione alpha (cioè la versione ancora in sviluppo) del prossimo aggiornamento dell’app Glimp.

ESCLUSIVA: la prima calibrazione di Libre

Nella seguente immagine vi mostriamo una schermata di Glimp, familiare per chi usa questa app: è la curva glicemica giornaliera rilevata dal sensore.

glimp pre calibrazione2

Grazie alla nuova funzione sono stati inseriti i valori delle glicemie capillari rilevate dal glucometro, indicati nell’immagine successiva con alcuni pallini rossi.

glimp calibrazione2

Come si può notare, la lettura effettuata con Glimp tendeva a sottostimare la glicemia. Sorvolando sulla terza rilevazione (effettuata in corrispondenza di un brusco calo glicemico), nelle 3 calibrazioni evidenziate sul grafico (prima, seconda e quarta), l’errore medio di Glimp rispetto al glucometro è stato di circa 35 punti. Questo ha portato prima a non segnalare un’iperglicemia (prima rilevazione) e successivamente a rilevare un’importante ipoglicemia  laddove il glucometro la indicava invece di lieve entità.

La situazione è drasticamente migliorata attivando la funzione di calibrazione delle letture offerta da Glimp. Così facendo il ricalcolo dei valori glicemici ha portato ad una curva glicemica molto più fedele alle misurazioni capillari, come si può notare nella seguente immagine.

glimp post calibrazione2

Infatti, nelle 3 calibrazioni prese in considerazione, l’errore medio di Glimp rispetto al glucometro si è sensibilmente ridimensionato, attestandosi intorno ai 10 punti. In questo caso specifico, sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia sono state segnalate correttamente.

Come riesce Glimp a correggere la curva glicemica?

Per i più curiosi, spieghiamo in breve la strategia utilizzata dall’app Glimp per correggere le glicemie rilevate dal FreeStyle Libre.

La correzione impiegata utilizza il calcolo degli stimatori ottimi del metodo dei minimi quadrati. Come riporta Wikipedia, possiamo affermare che: “il metodo dei minimi quadrati (in inglese OLS: Ordinary Least Squares) è una tecnica di ottimizzazione (o regressione) che permette di trovare una funzione, rappresentata da una curva ottima (o curva di regressione)”.

Gli stimatori sono calcolati da Glimp sull’arco delle ultime 24 ore e, se nelle ultime 24 ore non ci sono abbastanza misurazioni, allora vengono usate quelle precedenti, sino ad avere un numero sufficiente per fare il calcolo. Per poter effettuare la calibrazione bisogna inserire manualmente minimo due valori capillari. Più dati delle glicemie capillari vengono inseriti, più Glimp diventa preciso.

Il rilascio della nuova versione di Glimp è prevista nel Google Play Store entro le prossime settimane.

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POD2, l’invenzione tutta italiana per salvaguardare OmniPod

Gianluca Ferrari è uno di quei padri che si è messo attivamente in gioco per migliorare la vita dei propri figli. Anche quando questa si presenta complicata dal diabete, diagnosticato al suo Lorenzo a soli due anni e mezzo.

Gianluca, che lavora nel mondo della finanza e degli investimenti, ha inventato il POD2, una soluzione ingegnosa che vale la pena conoscere. Anche se la sua professione è completamente estranea al disegno tecnico, negli ultimi anni gli stampi e i calchi sono stati il suo “chiodo fisso”. La ricerca dei tipi di legno e resine, le forme modificate in continuazione, i prototipi provati in condizioni diverse, hanno portato alla nascita del POD2, ovvero “POD al quadrato”, che lo stesso inventore ci illustra:

virgolette-aperteA giugno 2003, all’età di 2 anni e mezzo, a nostro figlio Lorenzo fu diagnosticato il diabete di tipo 1. Da quel momento, io e mia moglie Silvia ci siamo imposti di vivere questa notizia con forza, determinazione, incoraggiando Lorenzo a convivere con Mr. D. Dopo tanti anni di terapia multiniettiva, a luglio del 2009, finalmente riuscimmo ad utilizzare il microinfusore OmniPod. Da quel giorno la vita di Lorenzo  cambiò in meglio, migliorando sia dal punto di vista psicologico che medico. La glicata da 8,2  passò, dopo soli 3 mesi, a 7. Lorenzo fu talmente felice ed entusiasta che inventò il suo nickname, “Lollopod”, suggerito anche dall’amico Biagio. Facendo molto sport quotidiano come MTB, DownHill, calcio, tennis e nuoto e svolgendo una vita normale, pensai a qualcosa per proteggere la chiocciola OmniPod dal sudore, dai colpi e da tutto ciò che poteva danneggiarlo e quindi sostituirlo nel bel mezzo di una cena, pranzo o attività sportiva. Inizialmente acquistai prodotti presenti in commercio, come bande elastiche o cerotti specifici; in entrambi i casi non eravamo soddisfatti. La banda faceva sudare moltissimo la pelle e, una volta tolta, OmniPod si staccava; mentre i cerotti, oltre a coprire la luce della cannula, non erano così resistenti all’acqua e al sudore.  Pensai a qualcosa di professionale immaginando una piccola corazza, e dopo molteplici studi e ricerche fatte sul campo utilizzando diversi tipi di plastiche, di elastici e di disegni, e testandolo sulla pelle di Lollopod e di altri atleti, trovai  la soluzione.

Lollopod pod2

POD2, che offre una totale protezione di OmniPod, perché è resistente all’acqua, ai colpi, alle vibrazioni, alla luce solare e al sudore. Il POD2 si installa in qualsiasi momento e si può staccare non appena si finisce lo sport o qualsiasi altra attività, è lavabile è anallergico, è testato da 4 anni da Lollopod. È completamente Made in Italy, e costruito interamente a mano.

POD2 Ruota

In questi giorni stiamo testando sia la cover per il Libre e a breve anche per il Dexcom G5 in quanto i distributori sono molto interessati alla protezione dei loro prodotti .
Un ringraziamento speciale va al nostro amico Paolo Bramati, fotografo professionista, che ci ha supportato in questa bellissima iniziativa.

Gianluca, Silvia e Lollopodvirgolette-chiuse

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Bilancia Lidl: il primo accessorio fai da te

Chi l’ha detto che per rendere le nostre vite un po’ più leggere sia sempre necessario fare invenzioni miracolose? Sovente è nelle piccole cose che si nasconde il segreto per una gestione più facile del diabete.
Una di queste è la bilancia pesa-carboidrati Lidl.12573942_1662231080731743_882246721729487310_n

Per chi non la conoscesse ancora, questa bilancia, oltre a riportare i grammi del prodotto posato sul piatto, “pesa” anche i suoi carboidrati: a tutto vantaggio del calcolo dei CHO! Come? E’ sufficiente “comunicare” alla bilancia cosa si sta pesando, immettendo il codice dell’alimento. Ad esempio, se si pesa una fetta di pane integrale di segale (codice 431 da inserire nel momento della pesata) la bilancia sarà in grado di visualizzare sul display la relativa quantità di carboidrati, ricavata dal peso del pane.

Questo strumento viene fornito con un database di 800 alimenti precaricati, ma il vero valore aggiunto consiste nella possibilità di memorizzare 200 ulteriori alimenti. Questa funzione permette di ottenere in tempi rapidi anche i CHO di piatti elaborati, come la “torta della nonna” o gli “gnocchi di zucca della zia”.

Come si procede per i piatti fatti in casa?
La prima volta che ci approcciamo ad un piatto nuovo dovremo calcolare il contenuto dei carboidrati per 100 grammi di portata: questo sarà il valore che andremo a memorizzare sulla bilancia (per esempio, “Cod. 823 – Torta della nonna – 45 cho”). Da questo momento, e per ogni pesata futura, la bilancia sarà in grado di fornirci il quantitativo di carboidrati per ogni fetta che peseremo. Ovviamente, ogni volta che la nonna preparerà quella torta, dovrà seguire la stessa ricetta (almeno fino a quando non saremo in grado di conoscere i carboidrati passandoci sopra una mano).

TABELLA FAI DA TE DEEBEE

A rendere ancora più facile la consultazione dei codici memorizzati ci pensa la Tabella fai-da-te DeeBee, che viene posta direttamente sulla bilancia Lidl.

bilancia

Ecco come puoi creare una tabella in cinque semplici passi.

Scarica il pdf della Tabella fai-da-te DeeBee e stampalo.
stampa_tabella

Compila la tabella con 32 cibi tra quelli memorizzati sulla bilancia.
Ritaglia il foglio secondo la linea indicata dal simbolo delle forbici.taglia_tabella
Inserisci la Tabella fai-da-te DeeBee sotto il piatto della bilancia.tabella_finita
Ferma la Tabella fai-da-te DeeBee con un pezzetto di nastro adesivo.

La bilancia, marchiata SilverCrest, viene offerta in promozione più volte durante l’anno nei supermercati della catena Lidl e le opinioni di chi l’ha provata sono davvero ottime!

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Il primo ricevitore per Dexcom indossabile (e gratuito)

xItaly è il primo dispositivo al mondo indossabile in grado di ricevere i valori glicemici del sensore Dexcom. E non solo: una volta ricevuti è in grado di spedirli ad uno smartwatch GSM (che al suo interno ospita una microSIM) e quindi online, in remoto, in qualsiasi parte del mondo raggiunta da internet! E’ un progetto marchiato DeeBee.it e made in Italy.

Può essere usato come ciondolo o può essere messo comodamente in tasca date le dimensioni davvero ridotte.
La progettazione di xItaly (che con il suo nome vuole omaggiare il primo trial italiano sul Pancreas Artificiale in età pediatrica, effettuatosi proprio mentre xItaly veniva concepito) va incontro a tutti quei genitori che vogliono tenere la glicemia del figlio sotto controllo anche quando sta facendo attività che lo portano ad occupare un’area di dimensioni difficilmente “copribili” dal ricevitore (per esempio durante una partita di calcio, o mentre il figlio gioca in un grande parco). Con xItaly indosso e lo smartwatch al polso, la glicemia sarà sempre sotto controllo!

Il cuore pulsante di xItaly è il circuito xDrip (o  xBridge).

Caratteristiche
Sezione: 46 x 46 millimetri
Spessore: 11 millimetri
Peso: 25 grammi
Durata batteria: 26 ore

Con xItaly si ha quindi tra le mani (anzi, al collo!) un ricevitore per Dexcom supercompatto e che in coppia con uno smartwatch GSM, permette di spedire le glicemie in remoto, in tempo reale, di impostare infiniti allarmi “intelligenti” (MOLTO intelligenti) e di fare tante, tantissime altre cose in più, come spedire un messaggio in caso di ipoglicemia, o persino comandare l’accensione di una luce in casa! Ovviamente sono solo due semplici esempi: le potenzialità sono davvero infinite, grazie alle potenzialità IFTTT. E grazie al sistema Nightscout.

marco e giulia con logo
DeeBee Italia raccomanda l’utilizzo di xItaly in abbinamento allo smartwatch K8 Mini oppure allo ZGPAX S8

Il progetto gratuito lo trovi qui.

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FreeStyle Libre entra nella galassia Nightscout

Uno degli scopi principali di DeeBee Italia, è quello di favorire lo scambio di idee e l’integrazione tra sistemi diversi, al fine di uniformare l’informazione che il paziente diabetico ha a disposizione, fornendogli così una visione d’insieme armonica e di facile accesso, semplice da analizzare e soprattutto immediatamente condivisibile.
In quest’ottica, abbiamo fatto conoscere Nightscout agli sviluppatori di Glimp ed abbiamo messo loro a disposizione un sistema Nightscout già pronto all’utilizzo. L’incontro tra Nightscout e Glimp ha dato i frutti sperati: a breve sarà infatti possibile far confluire le glicemie del FreeStyle Libre all’interno del sistema Nightscout, acquisendo così tutte le funzionalità messe a disposizione da quest’ultimo.
Quali? Andiamo per ordine e cerchiamo di capirlo insieme…

VERSIONE BETA

Iniziamo col dare subito la notizia più succulenta: sì! Per chi non vede l’ora di provare Nightscout con Libre, esiste già una versione beta della nuova versione di Glimp, scaricabile gratuitamente dal nostro gruppo Facebook, nella sezione files (file: Glimp-Nightscout.apk).
DeeBee.it l’ha provata in anteprima per voi: ecco le prime impressioni.

GLICEMIE AL POLSO

Una delle features sicuramente più interessanti, ereditate da Nightscout, è la possibilità di visualizzare la glicemia di un Libre remoto direttamente dallo smartwatch. Per esempio, se vostro figlio è a scuola, ecco ciò che vedrete al vostro polso (foto DeeBee.it):

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Le immagini mostrano due watchfaces (tra le varie disponibili), utili a visualizzare la glicemia di Nightscout, ma l’ecosistema è variegato e ce n’è una per ogni esigenza -come ad esempio quella di vedere il grafico dell’andamento glicemico-, per svariati sistemi operativi e/o tipi di smartwatch (Android Wear, Apple Watch, Pebble…).

SISTEMI OPERATIVI

L’apertura di Glimp a Nightscout svincola finalmente l’app dal mondo Android: infatti, ora è possibile consultare le glicemie anche con iPhone, per esempio accedendo direttamente alla pagina web di Nightscout.

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IOB e CHO…

Guardando le foto che abbiamo scattato sopra, ai più attenti non saranno sfuggiti alcuni aspetti interessanti: non solo le glicemie vengono inserite da Glimp su Nightscout, ma anche le informazioni relative ai carboidrati (COB) ed all’insulina (IOB) assunti.

… E NON SOLO

Carboidrati e insulina non sono le uniche informazioni che possono essere inserite su Nightscout: ce ne sono molte altre. Ad esempio, chi utilizza un microinfusore può immettere la data di cambio ago (CAGE) e il profilo basale. Inoltre, si possono impostare i dati personali quali FSI e rapporti INS/CHO a fasce orarie ed utilizzare il plugin calcolatore di bolo.
somministrazioni

STATISTICHE

In tutto ciò, non potevano certo mancare una serie di pannelli che riportano statistiche di ogni tipo!

statistiche

DATI CONDIVISI TRA GLIMP E NIGHTSCOUT

La comunicazione tra i sistemi Glimp e Nightscout è bidirezionale:

UPLOAD
Glimp trasmette a Nightscout tutti i dati letti dal sensore Libre e tutti i dati inseriti manualmente.

DOWNLOAD
Glimp scarica da Nightscout tutti i dati glicemici e ne mostra il grafico: ciò significa che anche chi usa Nightscout con il Dexcom può vedere il grafico, utilizzando l’app Glimp.

Oltre ai test di DeeBee Italia, altri membri del gruppo Facebook si sono offerti per testare le funzionalità di interfacciamento tra Nightscout e Glimp messe a disposizione: Elena Frattolin e Massimo Molla, che ringraziamo!

E ora… buon divertimento!

 

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Nightscout in arrivo per Medtronic 640 G!

Ottima notizia per gli utilizzatori del Medtronic 640G con sensore Enlite che vorrebbero la possibilità di visualizzare le glicemie in remoto tramite Nightscout: il primo prototipo funziona su pc e speriamo che a breve venga messo a punto e reso disponibile anche per smartphone!

A differenza del Nightscout per i microinfusori Medtronic Veo, questa volta non saranno necessari circuiti particolari, ma un semplice glucometro Bayer NextLink 2.4 da collegare tramite cavo usb ad un dispositivo che invierà le glicemie rilevate al sito e al polso.

Attendiamo gli sviluppi! Nel frattempo potete leggere la novità dal blog del membro della community UK.

640G

 

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Cos’è GLIMP

GLIMP

Una delle novità più succulente nel mondo del Libre FreeStyle è senza dubbio Glimp, l’app per Android gratuita e made in Italy, che ti permette di leggere le glicemie rilevate dal sensore con il tuo smartphone, senza la necessità di utilizzare il ricevitore standard. DeeBee Italia è partner ufficiale di Glimp: su DeeBee.it trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Oltre le due settimane
L’app continua a ricevere le glicemie dal sensore anche se sono passate le due settimane canoniche; invece il ricevitore standard non rileva più alcun dato, comunicandoci che è ora di cambiare sensore. Ricordate che il filamento utilizzato dal sensore si deteriorerà, per cui nel tempo la glicemia rilevata non sarà più attendibile; inoltre è bene tenere a mente che il sito di applicazione dev’essere lasciato “a riposo”: è buona norma non eccedere nell’utilizzo del medesimo sensore oltre la scadenza.

Dati non filtrati
Mentre il ricevitore standard applica una formula (chiamato algoritmo) e ricalcola di volta in volta la glicemia da mostrare, ciò non accade con Glimp che, invece, visualizza ciò che ad alcuni utilizzatori sembra essere l’effettiva glicemia rilevata dal sensore.

Inizio anticipato
La lettura del nuovo sensore inizia dopo 30 minuti anzichè i classici 60.

Altre caratteristiche salienti

  • Archivio delle glicemie rilevate per una consultazione successiva
  • Gestione delle unità di insulina e dei carboidrati assunti
  • Diario dell’attività fisica svolta
  • Condivisione dei dati glicemici in remoto e in tempo reale

Ma Glimp è anche molto altro: ecco il manuale utente ufficiale con tutte le funzionalità. Se vuoi conoscere ogni aspetto di Glimp, come la condivisione del grafico glicemico su più dispositivi, il salvataggio delle glicemie su Dropox e molto altro ancora, clicca qui.

GLIMP S

Con Glimp puoi leggere il sensore, ma non puoi inizializzarlo. Per inizializzare il sensore al primo utilizzo, dovrai utilizzare:
• Il lettore standard FreeStyle di Abbott: in questo caso, per leggere le glicemie del sensore, potrai poi usare indifferentemente Glimp oppure il lettore medesimo.
• Oppure, in alternativa, l’app dedicata Glimp S, nel quel caso il sensore sarà leggibile in futuro soltanto da Glimp (e non dal lettore standard).

Per l’utilizzo di Glimp è necessario uno smartphone Android con supporto NCF. Qui ne trovate alcuni.

LIAPP

Oltre a Glimp, sempre per Android, è disponibile Liapp, un’altra app simile ma (per ora) non in lingua italiana. Passate il vostro smartphone (sempre NCF!) sul sensore: quando lo sentirete vibrare, avrà letto la glicemia. Da provare!

Glimp e Liapp non sono app ufficiali di FreeStyle Libre, quindi non sono valide ai fini terapeutici e l’impiego è a rischio e pericolo dell’utilizzatore. Usate sempre il ricevitore ufficiale e, alla scadenza del sensore, sostituitelo.

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GlucoDeeBee – SOLUZIONE DI GLUCOSIO FAI-DA-TE

L’ipoglicemia è una complicanza acuta del diabete di tipo 1 ed è importante correggerla in maniera tempestiva e nel modo giusto.
Il modo migliore in assoluto per farlo è mediante l’utilizzo del glucosio (chiamato anche destrosio), che è persino più veloce dello zucchero comune nel fare alzare la glicemia!

Attenzione: questo articolo è datato.
E’ arrivato GlucoDeeBee 15, ancora più concentrato. Qui trovi la nuova ricetta: https://www.deebee.it/?p=5784

Se vuoi un prodotto super economico (10 centesimi a fiala), pronto all’uso, facilmente dosabile e trasportabile, sei nel posto giusto. Scarica, stampa e appendi nella tua cucina la ricetta (facilissima!) riportata qui sotto.

Utile allo scopo può anche rivelarsi il Papàncreas Glucoimbuto

GlucoDeeBee

Quanto glucosio somministrare ad un bambino in caso di ipoglicemia? Scoprilo cliccando qui

 

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite


Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una, per mezzo del glucoimbuto

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una,
per mezzo del glucoimbuto

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