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Usiamo l’app Spike con MiaoMiao e Blucon

MiaoMiao

Scopriamo insieme come usare MiaoMiao con l’iPhone e l’app non ufficiale Spike,

Se hai ricevuto la tanto desiderata scatolina bianca partita da lontano con dentro il lettore MiaoMiao, e non sai come usarla, niente panico. La versione internazionale (acquistabile da qui) per fortuna non parla cinese; è stata integrata con alcune app non ufficiali frutto del lavoro di vari team. Per iOS è scesa in campo la nuova, ma ormai nota Spike, mentre per Android la storica xDrip+.

Innanzitutto, ti consigliamo di effettuare una ricarica completa del lettore (circa 2 ore). Dopodiché, fai un reset nel foro dietro con una graffetta e applica MiaoMiao a contatto con il sensore FreeStyle Libre. Solo così i due dispositivi andranno “d’accordo” a lungo. Il lettore viene fornito con alcuni biadesivi a lunga tenuta.

L’ultima app tanto amata da chi preferisce “la mela morsicata” non la trovi in Apple store, ma devi richiedere l’invito allo sviluppatore. Nell’arco di 48 ore avrai i tuoi codici e puoi metterti all’opera per configurare inizialmente lo smartphone master, quello che seguirà da vicino il sensore.

 

Inserisci il codice ricevuto via mail e accetta le condizioni d’uso:

Ti apparirà questa videata.

Bisogna specificare il tipo di dispositivo dal quale attingere per avere i dati glicemici. Apri perciò il menù a tendina in alto a sinistra (tre linee orizzontali). Seleziona “Trasmitter” e poi “Scan”. 

Prima di procedere l’app cercherà i dispositivi che trasmettono via bluetooth. Attendi.

Seleziona “MiaoMiao” e torna indietro.

Il sistema chiederà la calibrazione. Quando inserisci il valore glicemico, Spike inizia a lavorare:

Impostazioni

Una volta che l’app comincia a leggere Libre in CGM, è utile impostare i vari dati (soglie di allarmi per ipo e iper, allarmi in caso di mancata lettura e molte altre opzioni avanzate offerte da questa app che, rilascio dopo rilascio, diventa sempre più completa ed efficace).

Se si ha bisogno di uno o più follower, bisogna inserire i dati del proprio Nightscout, precedentemente configurato:

BluCon

La stessa procedura è valida anche per l’uso di BluCon. L’unica differenza è nella richiesta del numero di serie che si trova sul bordo del trasmettitore BluCon.

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Usiamo l’app xDrip+ con MiaoMiao e Blucon

MiaoMiao

Scopriamo insieme come usare MiaoMiao con l’app non ufficiale xDrip+, in attesa dell’integrazione con Glimp.

Se hai ricevuto la tanto desiderata scatolina bianca partita da lontano con dentro il lettore MiaoMiao, e non sai come usarla, niente panico. La versione internazionale (acquistabile da qui) per fortuna non parla cinese; è stata integrata con alcune app non ufficiali, frutto del lavoro di vari team. Per iOS è scesa in campo la nuova, ma ormai nota Spike, mentre per Android la storica xDrip+. Sempre per Android è attesa a brevissimo l’integrazione di MiaoMiao nella tanto amata Glimp, che darà così la possibilità di usare il portale per la visione a distanza e la condivisione dei dati nel modo semplicissimo e immediato.

Innanzitutto, ti consigliamo di effettuare una ricarica completa del lettore. Dopo aver messo in carica per due ore il dispositivo, fai un reset nel foro dietro con una graffetta e applica MiaoMiao a contatto con il sensore FreeStyle Libre. Solo così i due dispositivi andranno “d’accordo” a lungo. Il lettore viene fornito con dei biadesivi a lunga tenuta.

Prima di iniziare questa breve procedura, devi cambiare le impostazioni di sicurezza del tuo smartphone, consentendo l’installazione da sorgenti esterne al Play Store.

Scarica l’ultima versione di xDrip+ e accetta le condizioni di utilizzo.

Apparirà la videata che  ti permette di scegliere il tipo di sensore che si vuole “leggere” con xDrip+. Nel nostro caso “Libre”.

Tutti i comandi per le varie impostazioni si aprono dal menù a tendina, toccando le tre linee orizzontali in alto a sinistra nella videata. Ora è necessario associare via bluetooth il lettore MiaoMiao con lo smartphone.

Bluetooth Scan permetterà di trovare tutti i dispositivi  con bluetooth attivo.

Seleziona il tipo di lettore che userai: Tomato (MiaoMiao).

Una volta confermato il tipo di lettore, imposta i vari dati relativi al sensore in uso e gli allarmi.

Occorre “inizializzare” un nuovo sensore; in parole povere, l’app deve iniziare a “vederlo”.

Puoi optare per una data retroattiva, oppure semplicemente per “oggi”. E, se non vuoi aspettare le canoniche due ore richieste, basta inserire nell’orario precedente a quello vero. Nell’esempio,  ore 9.00 invece delle 11.00.

Per poter iniziare le letture delle glicemie di Libre in CGM, l’app ha bisogno di acquisire almeno due valori; questa volta, quindi, bisogna aspettare. Ma si tratta di pochi minuti, perché il sistema legge per default ogni 5 minuti.

Se il dispositivo dovesse cessare di trasmettere dati, verifica in Stato del sistema che la connessione bluetooth sia attiva. 

Se non lo fosse, tocca “Restart Collector” e tutto tornerà a funzionare.

BluCon

La stessa procedura è valida anche per l’uso di BluCon. L’unica differenza è nell’accoppiamento dei dispositivi e la richiesta del numero di serie che si trova nel bordo di BluCon.  A impostazioni concluse, nello Stato del sistema, vedrai una videata simile a questa:

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Il tuo BluCon si disconnette spesso? Abbiamo raccolto le varie soluzioni a questo fastidioso problema.

Pur riponendo grande fiducia nei prossimi concorrenti del BluCon, che sicuramente risolveranno il problema della stabilità di connessione con lo smartphone, le aziende che producono un lettore per FreeStyle Libre non hanno la capacità di produrre in casa un circuito proprietario. Si limitano invece ad assemblare diversi componenti, già esistenti sul mercato, come per esempio il chip per la lettura del tag NFC, quello per le comunicazioni Bluetooth e via dicendo. Credo che né Ambrosia, né il creatore di T-mini o il produttore di Miao Miao abbiano la capacità di crearli ex novo, dedicati nativamente a FreeStyle Libre.

Sono utente Ambrosia da più in un mese ormai e mi sono reso conto che molti dei difetti di comunicazione che ho riscontrato non sono dovuti a malfunzionamenti di BluCon, ma ad altri fattori. Li elenco in questo articolo: potrebbero essere d’aiuto a tanti utenti come me.

Posizionamento del BluCon sul sensore Libre

Siete sicuri che il lettore non si sia spostato, anche leggermente? Se questo accade e il BluCon copre solo parte del sensore, inclinato o posizionato male, ciò si traduce in un errore di comunicazione, errore della batteria, o altri tipi di errore. Sarà sufficiente riposizionare meglio il lettore e, dopo pochi minuti, tutto riprenderà a funzionare.

Sensore integro

Il suo sensore ha subito un colpo, anche lieve?  Prova a leggerlo con il lettore ufficiale Abbott è ancora in grado di leggere? Se non lo è, allora il problema è da imputarsi al danneggiamento del Libre.

Comunicazione tra BluCon e il telefono cellulare

Il telefono è compatibile? Ecco le specifiche richieste: deve supportare Bluetooth 4 poichè BluCon usa il protocollo BLE (Bluetooth Low Energy). Ricorda che, affinché l’accoppiamento avvenga senza problemi, questo deve essere eseguito direttamente all’interno app e non nel modo convenzionale: se viene effettuato tramite le impostazioni dello smartphone, questo causerà problemi.

Distanza tra BluCon e il telefono cellulare

A che distanza avviene la comunicazione tra il tuo BluCon e lo smartphone? Ricorda che, per ottimizzare i consumi, la tecnologia bluetooth utilizza una quantità esigua di energia elettrica ad ogni invio della glicemia (circa 1 milliwatt) e questo comporta dei limiti: ad esempio la distanza massima tra trasmettitore e ricevitore non può superare i 10 metri e se vi sono muri in mezzo, questa si riduce ulterioriemente. Attenzione: se le pareti sono in cemento armato, la distanza si riduce ancora di più!

Abbigliamento

Anche l’abbigliamento può interferire con la comunicazione. Recentemente ho scoperto che una giacca a vento che uso nei giorni freddi e che ha un rivestimento metallico a specchio, causa molte interferenze nella lettura del BluCon. Soprattutto se tenevo telefono nella tasca della camicia. Una volta tirato fuori, tutto è tornato a funzionare perfettamente.

Dispositivi bluetooth nelle vicinanze

Gli altri dispositivi che usano il Bluetooth sono potenziali fonti di interferenza se si trovano nelle vicinanze. Vale la pena capire se il BluCon riprenderà a funzionare una volta che venissero spenti: la tv, la soundbar, il subwoofer, le cuffie, il braccialetto fitness, ecc…  Pensa: durante l’utilizzo, per esempio, ho scoperto che una volta disconnesso un braccialetto di fitness Huawei dal mio polso, il BluCon ha riiniziato a funzionare senza problemi!

Conclusioni

Il consiglio che voglio darti è per primo è: aspetta! Non cambiare immediatamente le batterie, non resettare subito il BluCon, non spegnere e riaccendere il telefono. Prova a capire cosa sta succedendo, al massimo effettua un “Restart Collector” se è previsto dall’app che stai utilizzando e, soprattutto, aspetta alcuni minuti per vedere se i risultati arrivano. Sebbene oggi disponiamo di software potenti e veloci, sappi che quando si tratta di far parlare tra loro dspositivi differenti, i protocolli di comunicazione possono richiedere un po’ di tempo prima che le parti si “capiscano”.

Lo stesso telefono potrebbe avere problemi di fabbrica con il Bluetooth. Se provi a usare un altro smartphone, assicurati che abbia il supporto Bluetooth 4. In tal caso, ricordati di resettare BluCon, per cancellare le informazioni legate al precedente smartphone.

Allo stesso modo, se cambi BluCon non è sufficiente spegnere e riaccendere il telefono, ma devo associarlo di nuovo.

Virgílio Vargas

Trad. Ines Rodrigues

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Le mie prime due settimane con Miao Miao e la sua app

Ho avuto l’occasione di poter avere Miao Miao poche settimane fa e mi sono reso conto che per poterlo usare da subito avrei dovuto imparare… il cinese. Una lingua non proprio vicino alla mia. Essendo tenace di natura, non mi sono tirato indietro.

Non potevo aspettare; mi ci sono impuntato e ce l’ho fatta! Ci sono voluti alcuni giorni prima di poter usare l’app con il mio iPhone. A parte la difficoltà della lingua, superabile appena uscirà la versione in inglese, l’app è abbastanza complessa. Ma anche completa e, oltre alle solite opzioni, dà la possibilità di scambiare informazioni e confrontarsi con altre persone che la usano.

Di giorno in giorno, ho capito sempre di più e il mio entusiasmo è aumentato. Nel giro di due settimane, ho avuto le mie glicemie rilevate ogni 5 minuti, non ci sono stati problemi o disconnessioni. E non solo: i valori glicemici sono stati anche trasferiti in parallelo ad Apple Health.

Con mia grande sorpresa mi sono reso conto che dopo ben due settimane e qualche ora di utilizzo, la capacità residua della batteria era 60% !

Il secondo FreeStyle Libre in CGM lo sto provando con il mio Samsung S4 mini con xDrip + (speciale). Dopo 5 giorni e 4 ore, la batteria mostra ancora l’80%.


Se la comunicazione tra xDrip + e Miao Miao rimane valida e stabile come l’app originale cinese, sarà una cosa veramente meravigliosa! E io sarei ancora più contento se Miao Miao venisse integrato in Glimp!

Bruno Bolli

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«Mio figlio rischia crisi epilettiche in ipoglicemia, ma la Regione Toscana gli nega il sensore CGM»

Il paradosso tutto italiano: stesso Stato, stessa patologia, diritti diversi.

Ci è arrivata la lettera di M.D., la mamma di un ragazzo affetto da diabete che scrive in merito alla disparità legalizzata contro la quale ci battiamo da tempo. DeeBee Italia, con l’aiuto di decine e migliaia di persone che hanno firmato la petizione, ha portato la questione dei sensori glicemici in Senato. Speriamo che le parole di questa mamma echeggino nelle sedi opportune.

Sono la mamma di un ragazzo con diabete da ormai diciotto anni. L’esordio del diabete sconvolge completamente la vita di una famiglia e da un momento all’altro tutto cambia. Nonostante ciò scatta qualcosa e… la vita continua anzi, si cerca di fare il possibile perché si possa continuare a fare quello che si è sempre fatto, senza limitazioni. Certo i fedeli “compagni” diventano gli aghi, i pungidito, le penne, il Glucagone e tanta, tanta tenacia, organizzazione, pazienza.

Mio figlio ha sempre fatto tutto ciò che ha voluto fare: è andato ai compleanni, alle gite scolastiche, fa tanto sport, va in discoteca, ha la patente. Certamente non è facile e viene spesso da chiedersi: “Perché?”, ma si va avanti…
In questo momento sono molto amareggiata perché mi sembra che non si faccia il massimo per migliorare la qualità della vita dei nostri ragazzi. A luglio scorso, Mattia ha provato il Dexcom G5, uno strumento a monitoraggio continuo, non legato ad un microinfusore: questo strumento si è rivelato molto accurato nei risultati e in grado di dare allarmi per le ipo e per le iper. Questa caratteristica è fondamentale per Mattia perché le sue ipo possono sfociare in epilessia. Purtroppo al momento il Dexcom G5 non è riconosciuto dalla Regione Toscana, mentre viene ampiamente utilizzato in varie regioni italiane. La nostra regione ha prescritto a molti pazienti un altro strumento, il Libre, che però non dà il segnale di ipo e quindi ha delle limitazioni importanti.
Sembrava essere vicini ad una svolta per iniziare il percorso verificato del Dexcom invece al momento è tutto fermo. Mi chiedo: quali sono le difficoltà? Perché non impegnarsi per poter utilizzare uno strumento che potrebbe mettere in sicurezza tante persone?
Di una cosa sono certa: Mattia non avrà il Dexcom G5 perché la Regione Toscana ha fatto scelte diverse, ma io di sicuro non mi fermo perché i nostri ragazzi hanno diritto ad una sempre migliore qualità della vita alla quale deve pensare la famiglia ma anche tutte quelle persone che hanno il “potere” di assumersi responsabilità importanti e decisioni che solo loro possono prendere.

Pian di Scò, 05/03/2018 

 

Nota DeeBee Italia: Tra le nostre missioni vi è anche quella di creare e proporre soluzioni alternative e non ufficiali, come per esempio dotare di allarmi FreeStyle Libre, ma queste soluzioni sono solo un ripiego sperimentale* ai sistemi ufficiali (che restano ovviamente più affidabili poiché certificati). E questo ci porta a pubblicare e accogliere anche lettere come questa, perché il diabete è prima di tutto il paziente e il suo benessere.

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Libre con gli allarmi di ipoglicemia, iperglicemia e CGM? Ecco tutte le soluzioni offerte.

È innegabile che la comparsa sul mercato del sistema FGM (Monitoraggio Flash della Glicemia) FreeStyle Libre abbia rivoluzionato in qualche modo la gestione del diabete. Con il passare del tempo, intorno a questo dispositivo medico si sono sviluppati alcuni progetti mirati a renderlo un sistema CGM, per una lettura continua e non solo “a scansione”, nonché dotato di allarmi in caso di iper o ipoglicemia ed eventuale invio dei dati a distanza.

Forse in tanti non sanno che a partire dal 2007 in alcuni paesi Abbott aveva lanciato un vero e proprio sistema CGM chiamato FreeStyle Navigator II: lettura ogni minuto, portata fino a 30 metri, una calibrazione al giorno, allarmi e un sensore che veniva cambiato ogni cinque giorni, ma poteva durare anche di più. Prima della comparsa dell’algoritmo 505 di Dexcom era il sensore più accurato al mondo.

FreeStyle Libre

Prima di illustrare i principali progetti che ruotano attorno a FreeStyle Libre, vediamo brevemente com’è costruito il sensore e come avviene la comunicazione dei dati.

Dal semplice punto di vista della misurazione, FreeStyle Libre è simile agli altri sensori presenti sul mercato: esegue la lettura dei valori glicemici dal liquido interstiziale anche se l’utente non scansiona, memorizza i dati raccolti (per massimo otto ore, quindi ha poca memoria) e li riporta in un grafico. Ma diversamente dai sensori delle altre case (Dexcom o Medtronic) il prodotto di punta della Abbott utilizza la tecnologia NFC o Near Field Communication – tecnologia relativamente nuova – che fornisce connettività con una portata limitata a solo pochi centimetri. Quindi la sfida per rendere Libre un vero e proprio CGM è stata quella di raccogliere i dati per poi trasmetterli non più in NFC, ma in Bluetooth dopo averli adeguatamente convertiti; solo in questo modo la portata sarebbe stata maggiore. In altre parole serve un trasmettitore da tenere attaccato al sensore.

LimiTTer

Il primo della lunga serie fu LimiTTer, che necessita di capacità e conoscenze tecniche per poterlo realizzare. Ad oggi, il progetto più discreto e leggero con LimiTTer, per avere Libre in CGM e con allarmi resta Armsmart, realizzato da Alessandro Vignolini.

BlueReader

Un progetto studiato a lungo ed entrato nella fase di produzione è quello della tedesca Sandra Keßler. Il suo BlueReader si basa sempre sul principio di LimiTTer, inglobato in un guscio morbido.

Funziona con Android e iOS, ed è acquistabile in preordine qui.

SweetReader

Un progetto tedesco che viene realizzato a mano e  solo su richiesta.

Sony con GlimBee

La soluzione che ha permesso a molti di dormire sonni tranquilli, con Libre trasformato in un vero e proprio CGM con allarmi. Attraverso una particolare procedura e l’apposito guscio, lo smartwatch diventa un trasmettitore permettendo così letture continue, allarmi e invio delle glicemia a distanza, anche visibile sul portale creato da DeeBee.it. Il tutto in ambiente Android usando Glimp, l’app tanto amata da chi porta Libre e partner di DeeBee.

BluCon

Il dispositivo, progettato in California da Ambrosia, ha conquistato molti per la discrezione e la facilità di utilizzo. Tenuto a contatto con Libre usando una fascia come il Blucon DEEfender, trasmette ogni cinque minuti le glicemie a uno smartphone (iOS o Android), leggibili attraverso l’apposita app LinkBluCon

In sostituzione dell’app fornita dalla casa di produzione, che si presenta embrionale e poco funzionale, la scelta cade su:

  • Glimp che nelle sue versioni più recenti ha integrato anche BluCon. L’app è solo per Android e non ha bisogno di nessuna configurazione per poter “leggere” i dati inviati.
  • xDrip+
  • la neonata e molto apprezzata Spike, solo per iOS.

Molti usano vari modelli di smartwatch o l’Apple Watch per avere le glicemie al polso.

Miao Miao

Il progetto, già in vendita in Cina, a breve dovrebbe arrivare in Europa e nel resto del mondo. Si presenta più largo, ma leggermente più sottile di BluCon.

T-Mini

Nasce in Polonia il progetto di Marek Macner che si mette all’opera già dal settembre del 2016 per realizzare un dispositivo da accoppiare a FreeStyle Libre. Le varie fasi del progetto hanno portato al miglioramento e alla miniaturizzazione sempre maggiore, passando da un prototipo decisamente ingombrante a un dispositivo, che raccoglie in pochissimo spazio tutto il necessario per avere un vero e proprio Libre in CGM.

La versione più recente ed elaborata è in vendita qui.

LBriduino

Ancora in fase di studio e programmazione questa soluzione è molto artigianale, ma vale la pena seguirne i futuri sviluppi.

Quale acquistare?

In realtà, come spesso accade, non c’è una risposta univoca a questa domanda, poiché ogni sistema ha i suoi pro e i suoi contro.
Se si ha una buona dimestichezza con il saldatore e il fai da te, Armsmart è una soluzione economica e comoda da prendere in considerazione. Se si vuole trovare un compromesso tra la spesa da sostenere e la facilità di utilizzo, allora T-Mini è ciò che fa per voi; l’aspetto negativo è il brevissimo periodo di commercializzazione di questa soluzione, ancora in fase di perfezionamento. Se invece preferite andare su una soluzione già rodata e di immediato utilizzo, potete affidarvi a BluCon con l’app Glimp.
Alla fine costo, performance, durata o indossabilità sono solo alcuni dei criteri che ognuno valuta per l’eventuale scelta.
Tutti questi dispositivi, inclusi quelli commercializzati, restano non ufficiali non autorizzati sia nella parte hardware sia nel software.
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Arriva in Italia il t:slim X2™

L’interruzione della produzione del microinfusore Animas Vibe,  con l’uscita dal mercato della Animas Corporation, porta in Italia un nuovo microinfusore. A partire dalla primavera di quest’anno Tandem t:slim X2, approvato per i pazienti sopra i 6 anni d’età, uscirà per la prima volta dagli Stati Uniti e si affaccerà nel belpaese.

Quindi è ora di conoscere meglio questo dispositivo che ha come parola d’ordine leggerezza e precisione, ma non solo: anche integrazione. Infatti ad agosto del 2017, FDA ha approvato il sistema integrato TSlim X2 con Dexcom G5® e a breve dovrebbe arrivare l’approvazione del sistema con PLGS (Predictive Low Glucose Suspend): spensione dell’erogazione d’insulina in caso di ipoglicemia prevista nei successivi 30 minuti.

Malgrado le dimensioni ridotte (7.95 cm x 5.08 cm x 1.52 cm), in un’unica schermata si hanno  a colpo d’occhio tutte le informazioni necessarie sia sull’erogazione dell’insulina, sia sull’andamento glicemico, allarmi inclusi.

Il serbatoio da 300  unità non è cilindrico, soluzione che permette di avere uno spessore minore e il meccanismo brevettato di erogazione permette altissima precisione e maggiore sensibilità in caso di occlusione della cannula.

Il microinfusore, in alluminio leggero (112 gr) è impermeabile fino a 0.9 metri per 30 minuti. Lo schermo, in vetro resistente e infrangibile, è touchscreen e a colori. Diversamente da altri microinfusori, il t:slim X2™ viene alimentato con batterie ricaricabili: basta un semplice alimentatore con presa USB.Si ha la possibilità di impostare fino a 6 profili di basale, con un incremento minimo di 0,001 U/h e a varie velocità d’infusione. Impostabili fino a 16 segmenti di rapporti IC (insulina/carboidrati): da 1:1 fino a1:300.

Le varie impostazioni si possono effettuare anche attraverso il proprio PC ed eventualmente condividerle con il proprio diabetologo.

E se il paziente non volesse usare il sistema integrato? Nessun problema, una volta disattivato il monitoraggio in CGM, dalla schermata scompaiono i grafici e i valori glicemici per lasciare maggiore spazio alle opzioni legate solo alla somministrazione dell’insulina.

Visto il rapido evolversi dei sistemi di monitoraggio, il t:slim X2 si adeguerà: senza dover cambiare microinfusore si potrà eseguire un semplice aggiornamento per renderlo compatibile con il Dexcom G6 integrato e successivamente per quello che sarà il pancreas artificiale a sistema ibrido firmato Tandem.

 

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Glimp for Web. Da oggi anche statistiche condivise col diabetologo e tanto altro

Sono passate solo due settimane da quando i nostri lettori hanno iniziato a usare Glimp for Web, l’ultimo progetto di DeeBee.it, frutto di un attento lavoro di programmazione che permette di vedere la glicemia in remoto del sensore FreeStyle Libre in un modo completamente nuovo ed estremamente facile. Niente procedure complicate, ma un semplice account DropBox e i valori del sensore saranno visibili da qualsiasi dispositivo.

I molti suggerimenti e  il grandissimo  interesse riscontrato (più di 5000 accessi già avvenuti sul portale) hanno dato una nuova spinta al nostro acceleratore. Abbiamo aggiunto nuove opzioni e servizi, utili sia per la gestione, sia per la condivisione dei dati. Ovviamente, come sempre, i servizi sono gratuiti ed estremamente semplificati, in pieno spirito DeeBee.

Vediamo in dettaglio cosa c’è di nuovo!

Statistiche

Compare un nuovo bottone nel portale: quello delle statistiche. Premendolo, si accede al cruscotto che ci fornisce informazioni sulla storia glicemica del paziente.

Riassunto

Le prime informazioni sono mostrate sulla tabella Riassunto che riporta i valori più significativi: la glicemia media, la mediana, le percentuali che indicano per quanto tempo siamo stati in ipoglicemia e iperglicemia, la deviazione standard, e l’immancabile glicata stimata. Il tutto, suddiviso in tre colonne che rappresentano il breve, il medio e il lungo termine.

Distribuzione

Le percentuali che, ricordiamo, ci danno una rappresentazione relativa del periodo passato nel target, sono poi riportate visivamente, mediante tre torte riguardanti l’ultima settimana, l’ultimo mese e l’ultimo trimestre.

Percentili

Molto utili per correggere sia le fasce basali (per i microinfusi) che i boli, seguono i tre grafici che riportano i cinque percentili significativi: la fascia tra il 10° e il 90° in colore chiaro, quella tra il 25° e il 75° più scura e, infine, la linea di demarcazione del 50° percentile di colore blu. Più le fasce sono vicine e strette tra loro, più la gestione glicemica è uniforme con il variare delle giornate; più le fasce convergono verso il target glicemico, migliore è la gestione.

Condivisione con il diabetologo

Con il nuovo servizio, è possibile condividere queste statistiche con il  proprio diabetologo: sarà sufficiente fornirgli la user e la password del proprio sistema Glimp (che si appoggia su DropBox, di cui suggeriamo la creazione di un’utenza ad hoc). Ciò fatto, le statistiche saranno fruibili, anche al medico, al seguente indirizzo:

www.deebee.it/glimp?mode=stats

Range variabile

Qualora la propria terapia preveda range differenti, sarà sufficiente accedere alle impostazioni del portale e modificare le soglie di ipoglicemia e di iperglicemia.

Unità di misura internazionale

Data la sempre maggiore diffusione di DeeBee.it e di Glimp, un’ultima gradita sorpresa riguarda gli utilizzatori che provengono da paesi dove non si usano i valori ematici di glucosio espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) come da noi. Sempre tra le impostazioni, è ora possibile variare l’unità di misura della glicemia in millimoli per litro (mmol/L) che, ricordiamo, è quella adottata dal Sistema Internazionale e, come tale, rappresenta lo standard di riferimento a livello mondiale. Selezionando mmol/L, anche le statistiche saranno ridisegnate nella nuova unità.

Sviluppi futuri: traduzione (e la ricerca di traduttori)

Cosa ci riserverà il futuro? Sicuramente, la possibilità di visualizzare il portale di Glimp for Web anche in altre lingue. Ne approfittiamo per ricordarvi che su Deebee.it è già possibile scegliere la lingua di visualizzazione dei nostri articoli. Per farlo, è sufficiente scegliere la lingua dalla “tendina” del menù laterale, in alto a sinistra. Se invece state leggendo dal vostro smartphone, trovate la “tendina” scorrendo verso il fondo.

Siete interessati ad unirvi a noi, aiutandoci nelle traduzioni? DeeBee.it è alla costante ricerca di volontari di qualsiasi nazionalità che traducano gli articoli in lingua madre.

Scriveteci all’indirizzo: info@deebee.it

#inaltoinostrismartwatch

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Lista smartphone compatibili con BluCon

Abbiamo raccolto in una lista tutte le segnalazioni, arrivate dagli utenti il cui telefono è compatibile con BluCon

Con la diffusione del nuovo dispositivo non ufficiale BluCon, che rende FreeStyle Libre con letture continue ogni 5 minuti e con allarmi, sempre più persone si chiedono con quali smartphone possono usarlo. Ecco qui una lista provvisoria:

  • Asus Zenfone 3 Deluxe
  • Huawei Honor 8
  • Huawei y5 II
  • Huawei 9 Lite
  • Huawei Nova
  • Huawei P9 Plus
  • iPhone 5
  • iPhone 6
  • iPhone 6s plus
  • iPhone 7
  • iPhone 7 plus
  • iPhone 8
  • iPhone X
  • iPhone SE
  • Jelly Pro
  • LG G6
  • Samsung Galaxy J1
  • Samsung S3 Frontier
  • Samsung S4
  • Samsung J5 2017
  • Samsung S6
  • Samsung S6 Edge
  • Samsung Galaxy S6 Edge Plus
  • Samsung Galaxy S7
  • Samsung Galaxy S7 Edge
  • Samsung Galaxy S8 Plus
  • Samsung Note 3
  • Samsung Note Edge
  • Samsung Note 3 Neo
  • Samsung Note 8
  • Xiaomi Redmi 4x

Invitiamo gli utenti di BluCon che utilizzano un modello non presente nell’elenco, a fornirci un riscontro nei commenti qui sotto o via email all’indirizzo info@deebee.itScriveteci e fateci sapere quale smartphone usate e come vi trovate: lo inseriremo nell’elenco.

DeeBee Italia non è responsabile per eventuali malfunzionamenti derivanti dalle suddette pratiche.

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Un seme nel futuro

Il sensore che si impianta come Eversense, più preciso del Dexcom G4 (per ora) e grande come un semino di sesamo.

Tre uomini e un… sensore glicemico. Il più piccolo mai realizzato al mondo e che, se tutto va come da previsione, entro il 2020  verrà presentato per l’approvazione in Europa e l’anno successivo alla Food and Drug Administration,  ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione e del controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Con il grande successo di Eversense,  ormai il percorso dei sensori glicemici impiantabili sembra davvero la via per un nuovo modo di gestire il diabete. L’idea di questo sensore così miniaturizzato, tanto da essere paragonato a “un seme di sesamo“, a Muhammad Mujeeb-U-Rahman, figlio di una donna diabetica, è nata nel 2010. All’epoca studiava al Caltech (California Institute of Technology di Pasadena), una piccola università dalla quale sono usciti 37 premi Nobel. Successivamente, il talentuoso ingegnere ha creato la startup californiana Integrated Medical Sensors, finanziata principalmente da National Institutes of Health, National Science Foundation e Small Business Innovation Research Fund. Da allora Meisam Honarvar Nazari, Muhammad Mujeeb-U-Rahman e Mehmet Sencan, i tre principali membri del team multidisciplinare, non si sono più fermati. Il prototipo perfettamente funzionante e testato sugli animali, è stato presentato in più occasioni e le sue caratteristiche  hanno già fatto parlare molto, entusiasmando gli addetti ai lavori.

COM’È FATTO?

Il sistema si compone di un sensore che viene impiantato sottopelle, un trasmettitore e un’app. Il punto di forza sono le dimensioni estremamente ridotte del sensore (0,6 mm x 3 mm x 0,1 mm) che viene inserito sottocute a 2-3 mm di profondità, senza bisogno di incisioni, ma attraverso un particolare ago, addirittura più sottile di quelli usati comunemente per i prelievi.

Secondo i dati forniti dai progettisti, il sensore cessa di funzionare dopo 6-9 mesi di vita e necessita di una sola calibrazione a settimana. Per ora il MARD di 12,5% si avvicina all’11,4% del FreeStyle Libre (Mard –Mean Absolute Relative Deviation – è l’indice di errore della lettura glicemica: più è basso, più saranno precise le letture se confrontate con un campione di sangue capillare).  Ora che lo sviluppo della piattaforma hardware si è concluso, dall’IMS fanno sapere che lo sforzo principale sarà  proprio “l’ottimizzazione chimica” per allungare così il più possibile la durata del sensore e migliorare ancora il suo MARD.

Il trasmettitore comunica con l’apposita app attraverso Bluetooth Low Energy. Le sue dimensioni, allo stato attuale dello sviluppo, non sono significative in quanto ancora in fase embrionale di progettazione. La prospettiva è la riduzione di almeno un terzo delle dimensioni del trasmettitore e l’obiettivo finale è quello di integrare le sue funzionalità con la tecnologia indossabile già presente sul mercato.

L’apposita app, che consente la visualizzazione e la condivisione dei dati, fornisce la possibilità di aggiungere opzioni sui diversi aspetti che coinvolgono la gestione del diabete, come cibo ingerito o attività sportiva e permette l’integrazione dei dati con quelli di altri dispositivi.
Se non fosse per le dimensioni estremamente ridotte e il costo, che secondo l’IMS sarà notevolmente più basso, il sensore-semino sembra il gemello diverso di Eversense. Il progetto corre, anche perché la madre di chi l’ha ideato lo aspetta con trepidazione. E con lei centinaia di migliaia di pazienti diabetici sparsi per il mondo.

 

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