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Arriva in Italia il t:slim X2™

L’interruzione della produzione del microinfusore Animas Vibe,  con l’uscita dal mercato della Animas Corporation, porta in Italia un nuovo microinfusore. A partire dalla primavera di quest’anno Tandem t:slim X2, approvato per i pazienti sopra i 6 anni d’età, uscirà per la prima volta dagli Stati Uniti e si affaccerà nel belpaese.

Quindi è ora di conoscere meglio questo dispositivo che ha come parola d’ordine leggerezza e precisione, ma non solo: anche integrazione. Infatti ad agosto del 2017, FDA ha approvato il sistema integrato TSlim X2 con Dexcom G5® e a breve dovrebbe arrivare l’approvazione del sistema con PLGS (Predictive Low Glucose Suspend): spensione dell’erogazione d’insulina in caso di ipoglicemia prevista nei successivi 30 minuti.

Malgrado le dimensioni ridotte (7.95 cm x 5.08 cm x 1.52 cm), in un’unica schermata si hanno  a colpo d’occhio tutte le informazioni necessarie sia sull’erogazione dell’insulina, sia sull’andamento glicemico, allarmi inclusi.

Il serbatoio da 300  unità non è cilindrico, soluzione che permette di avere uno spessore minore e il meccanismo brevettato di erogazione permette altissima precisione e maggiore sensibilità in caso di occlusione della cannula.

Il microinfusore, in alluminio leggero (112 gr) è impermeabile fino a 0.9 metri per 30 minuti. Lo schermo, in vetro resistente e infrangibile, è touchscreen e a colori. Diversamente da altri microinfusori, il t:slim X2™ viene alimentato con batterie ricaricabili: basta un semplice alimentatore con presa USB.Si ha la possibilità di impostare fino a 6 profili di basale, con un incremento minimo di 0,001 U/h e a varie velocità d’infusione. Impostabili fino a 16 segmenti di rapporti IC (insulina/carboidrati): da 1:1 fino a1:300.

Le varie impostazioni si possono effettuare anche attraverso il proprio PC ed eventualmente condividerle con il proprio diabetologo.

E se il paziente non volesse usare il sistema integrato? Nessun problema, una volta disattivato il monitoraggio in CGM, dalla schermata scompaiono i grafici e i valori glicemici per lasciare maggiore spazio alle opzioni legate solo alla somministrazione dell’insulina.

Visto il rapido evolversi dei sistemi di monitoraggio, il t:slim X2 si adeguerà: senza dover cambiare microinfusore si potrà eseguire un semplice aggiornamento per renderlo compatibile con il Dexcom G6 integrato e successivamente per quello che sarà il pancreas artificiale a sistema ibrido firmato Tandem.

 

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Glimp for Web. Da oggi anche statistiche condivise col diabetologo e tanto altro

Sono passate solo due settimane da quando i nostri lettori hanno iniziato a usare Glimp for Web, l’ultimo progetto di DeeBee.it, frutto di un attento lavoro di programmazione che permette di vedere la glicemia in remoto del sensore FreeStyle Libre in un modo completamente nuovo ed estremamente facile. Niente procedure complicate, ma un semplice account DropBox e i valori del sensore saranno visibili da qualsiasi dispositivo.

I molti suggerimenti e  il grandissimo  interesse riscontrato (più di 5000 accessi già avvenuti sul portale) hanno dato una nuova spinta al nostro acceleratore. Abbiamo aggiunto nuove opzioni e servizi, utili sia per la gestione, sia per la condivisione dei dati. Ovviamente, come sempre, i servizi sono gratuiti ed estremamente semplificati, in pieno spirito DeeBee.

Vediamo in dettaglio cosa c’è di nuovo!

Statistiche

Compare un nuovo bottone nel portale: quello delle statistiche. Premendolo, si accede al cruscotto che ci fornisce informazioni sulla storia glicemica del paziente.

Riassunto

Le prime informazioni sono mostrate sulla tabella Riassunto che riporta i valori più significativi: la glicemia media, la mediana, le percentuali che indicano per quanto tempo siamo stati in ipoglicemia e iperglicemia, la deviazione standard, e l’immancabile glicata stimata. Il tutto, suddiviso in tre colonne che rappresentano il breve, il medio e il lungo termine.

Distribuzione

Le percentuali che, ricordiamo, ci danno una rappresentazione relativa del periodo passato nel target, sono poi riportate visivamente, mediante tre torte riguardanti l’ultima settimana, l’ultimo mese e l’ultimo trimestre.

Percentili

Molto utili per correggere sia le fasce basali (per i microinfusi) che i boli, seguono i tre grafici che riportano i cinque percentili significativi: la fascia tra il 10° e il 90° in colore chiaro, quella tra il 25° e il 75° più scura e, infine, la linea di demarcazione del 50° percentile di colore blu. Più le fasce sono vicine e strette tra loro, più la gestione glicemica è uniforme con il variare delle giornate; più le fasce convergono verso il target glicemico, migliore è la gestione.

Condivisione con il diabetologo

Con il nuovo servizio, è possibile condividere queste statistiche con il  proprio diabetologo: sarà sufficiente fornirgli la user e la password del proprio sistema Glimp (che si appoggia su DropBox, di cui suggeriamo la creazione di un’utenza ad hoc). Ciò fatto, le statistiche saranno fruibili, anche al medico, al seguente indirizzo:

www.deebee.it/glimp?mode=stats

Range variabile

Qualora la propria terapia preveda range differenti, sarà sufficiente accedere alle impostazioni del portale e modificare le soglie di ipoglicemia e di iperglicemia.

Unità di misura internazionale

Data la sempre maggiore diffusione di DeeBee.it e di Glimp, un’ultima gradita sorpresa riguarda gli utilizzatori che provengono da paesi dove non si usano i valori ematici di glucosio espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) come da noi. Sempre tra le impostazioni, è ora possibile variare l’unità di misura della glicemia in millimoli per litro (mmol/L) che, ricordiamo, è quella adottata dal Sistema Internazionale e, come tale, rappresenta lo standard di riferimento a livello mondiale. Selezionando mmol/L, anche le statistiche saranno ridisegnate nella nuova unità.

Sviluppi futuri: traduzione (e la ricerca di traduttori)

Cosa ci riserverà il futuro? Sicuramente, la possibilità di visualizzare il portale di Glimp for Web anche in altre lingue. Ne approfittiamo per ricordarvi che su Deebee.it è già possibile scegliere la lingua di visualizzazione dei nostri articoli. Per farlo, è sufficiente scegliere la lingua dalla “tendina” del menù laterale, in alto a sinistra. Se invece state leggendo dal vostro smartphone, trovate la “tendina” scorrendo verso il fondo.

Siete interessati ad unirvi a noi, aiutandoci nelle traduzioni? DeeBee.it è alla costante ricerca di volontari di qualsiasi nazionalità che traducano gli articoli in lingua madre.

Scriveteci all’indirizzo: info@deebee.it

#inaltoinostrismartwatch

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Lista smartphone compatibili con BluCon

Abbiamo raccolto in una lista tutte le segnalazioni, arrivate dagli utenti il cui telefono è compatibile con BluCon

Con la diffusione del nuovo dispositivo non ufficiale BluCon, che rende FreeStyle Libre con letture continue ogni 5 minuti e con allarmi, sempre più persone si chiedono con quali smartphone possono usarlo. Ecco qui una lista provvisoria:

  • Asus Zenfone 3 Deluxe
  • Huawei Honor 8
  • Huawei y5 II
  • Huawei 9 Lite
  • Huawei Nova
  • Huawei P9 Plus
  • iPhone 5
  • iPhone 6
  • iPhone 6s plus
  • iPhone 7
  • iPhone 7 plus
  • iPhone 8
  • iPhone X
  • iPhone SE
  • Jelly Pro
  • LG G6
  • Samsung Galaxy J1
  • Samsung S3 Frontier
  • Samsung S4
  • Samsung J5 2017
  • Samsung S6
  • Samsung S6 Edge
  • Samsung Galaxy S6 Edge Plus
  • Samsung Galaxy S7
  • Samsung Galaxy S7 Edge
  • Samsung Galaxy S8 Plus
  • Samsung Note 3
  • Samsung Note Edge
  • Samsung Note 3 Neo
  • Samsung Note 8
  • Xiaomi Redmi 4x

Invitiamo gli utenti di BluCon che utilizzano un modello non presente nell’elenco, a fornirci un riscontro nei commenti qui sotto o via email all’indirizzo info@deebee.itScriveteci e fateci sapere quale smartphone usate e come vi trovate: lo inseriremo nell’elenco.

DeeBee Italia non è responsabile per eventuali malfunzionamenti derivanti dalle suddette pratiche.

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Un seme nel futuro

Il sensore che si impianta come Eversense, più preciso del Dexcom G4 (per ora) e grande come un semino di sesamo.

Tre uomini e un… sensore glicemico. Il più piccolo mai realizzato al mondo e che, se tutto va come da previsione, entro il 2020  verrà presentato per l’approvazione in Europa e l’anno successivo alla Food and Drug Administration,  ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione e del controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Con il grande successo di Eversense,  ormai il percorso dei sensori glicemici impiantabili sembra davvero la via per un nuovo modo di gestire il diabete. L’idea di questo sensore così miniaturizzato, tanto da essere paragonato a “un seme di sesamo“, a Muhammad Mujeeb-U-Rahman, figlio di una donna diabetica, è nata nel 2010. All’epoca studiava al Caltech (California Institute of Technology di Pasadena), una piccola università dalla quale sono usciti 37 premi Nobel. Successivamente, il talentuoso ingegnere ha creato la startup californiana Integrated Medical Sensors, finanziata principalmente da National Institutes of Health, National Science Foundation e Small Business Innovation Research Fund. Da allora Meisam Honarvar Nazari, Muhammad Mujeeb-U-Rahman e Mehmet Sencan, i tre principali membri del team multidisciplinare, non si sono più fermati. Il prototipo perfettamente funzionante e testato sugli animali, è stato presentato in più occasioni e le sue caratteristiche  hanno già fatto parlare molto, entusiasmando gli addetti ai lavori.

COM’È FATTO?

Il sistema si compone di un sensore che viene impiantato sottopelle, un trasmettitore e un’app. Il punto di forza sono le dimensioni estremamente ridotte del sensore (0,6 mm x 3 mm x 0,1 mm) che viene inserito sottocute a 2-3 mm di profondità, senza bisogno di incisioni, ma attraverso un particolare ago, addirittura più sottile di quelli usati comunemente per i prelievi.

Secondo i dati forniti dai progettisti, il sensore cessa di funzionare dopo 6-9 mesi di vita e necessita di una sola calibrazione a settimana. Per ora il MARD di 12,5% si avvicina all’11,4% del FreeStyle Libre (Mard –Mean Absolute Relative Deviation – è l’indice di errore della lettura glicemica: più è basso, più saranno precise le letture se confrontate con un campione di sangue capillare).  Ora che lo sviluppo della piattaforma hardware si è concluso, dall’IMS fanno sapere che lo sforzo principale sarà  proprio “l’ottimizzazione chimica” per allungare così il più possibile la durata del sensore e migliorare ancora il suo MARD.

Il trasmettitore comunica con l’apposita app attraverso Bluetooth Low Energy. Le sue dimensioni, allo stato attuale dello sviluppo, non sono significative in quanto ancora in fase embrionale di progettazione. La prospettiva è la riduzione di almeno un terzo delle dimensioni del trasmettitore e l’obiettivo finale è quello di integrare le sue funzionalità con la tecnologia indossabile già presente sul mercato.

L’apposita app, che consente la visualizzazione e la condivisione dei dati, fornisce la possibilità di aggiungere opzioni sui diversi aspetti che coinvolgono la gestione del diabete, come cibo ingerito o attività sportiva e permette l’integrazione dei dati con quelli di altri dispositivi.
Se non fosse per le dimensioni estremamente ridotte e il costo, che secondo l’IMS sarà notevolmente più basso, il sensore-semino sembra il gemello diverso di Eversense. Il progetto corre, anche perché la madre di chi l’ha ideato lo aspetta con trepidazione. E con lei centinaia di migliaia di pazienti diabetici sparsi per il mondo.

 

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Installazione di Nightscout per FreeStyle Libre con BluCon e Garmin. La guida italiana ufficiale gratuita, passo passo: step 1

A cura di Mauro Testani e Fabrizio Casellato

Se vuoi vedere le glicemie del FreeStyle Libre sul tuo Garmin personale (e anche da lontano), sei nel posto giusto! Questa è la guida italiana ufficiale, con la quale ti guideremo passo passo nella creazione del tuo sistema Nightscout personale, sistema gratuito e non commerciale messo a punto nel 2014 e in continuo sviluppo. Ti ricordiamo che su Facebook ti aspetta il gruppo ufficiale Nightscout Italia, composto da migliaia di persone che hanno già creato il loro Nightscout e che sono disponibili per rispondere a ogni tua domanda e sciogliere ogni tuo dubbio. Unisciti a noi!

Il funzionamento di Nightscout è riassumibile in pochi semplici concetti e “step”:

  1. Si prelevano le glicemie del sensore;
  2. Si crea una nuvola online, su internet;
  3. Le glicemie vengono messe nella nuvola;
  4. Si leggono le glicemie presenti nella nuvola, da qualsiasi parte del mondo e con i più disparati dispositivi (Garmin, cellulari, orologi, browser…).

Facoltativo: Per chi volesse approfondire i suddetti concetti, rimandiamo a quest’altra pagina (ma è una lettura facoltativa, non necessaria per la creazione di Nightscout).

Questa guida è un estratto dei passi utili alla realizzazione del proprio sistema Nightscout fatto in casa e la parte relativa alla creazione di Nightscout non sostituisce in alcun modo le guide in lingua originale presenti all’indirizzo www.nightscout.info

In caso di incongruenze o di omissioni tra questa guida e quella presente sul sito ufficiale di Nightscout, fa fede quest’ultima.

Abbott non è correlata in alcun modo a questo progetto. Né DeeBee.it né gli autori si assumono la responsabilità per qualsiasi tipo di danno causato da e/o con qualsiasi informazione trovata in queste guide. Non utilizzare le informazioni presenti in questo sito senza aver prima consultato il vostro diabetologo di fiducia. In ogni caso,  se usi la seguente guida, lo fai a tuo rischio e pericolo.

Cosa occorre per cominciare?

  • Sensore FreeStyle Libre Abbott
  • Un dispositivo Apple (verosimilmente un iPhone)
  • Il lettore BluCon.
  • Una fascia, come BluCon DEEfender.
  • Un dispositivo Garmin.
  • (Facoltativo) Lo smartwatch “Pebble” o di altra marca (esempio1, esempio2). È utile per vedere le glicemie da lontano sul polso senza dover consultare il proprio smartphone.

NB: Durante la procedura verrà richiesto l’inserimento dei dati di una carta di credito: seguendo le indicazioni riportate nella nostra guida, non verranno addebitati costi. La richiesta è necessaria ai fini del riconoscimento del nome reale di chi sta effettuando la procedura. 

Disclaimer: vi ricordo che il sistema illustrato non è stata approvato da Abbott e non viene garantita la correttezza dei valori glicemici letti dal sensore Abbott FreeStyle Libre. Questo sistema non è da intendersi come un sostituto del proprio medico e diabetologo. Prima di utilizzarlo, chiedi al tuo medico.

Possiamo procede con il secondo step: la creazione della nuvola Nightscout personale.

 

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Glicemia da FreeStyle Libre in tempo reale su Apple Watch, senza Nightscout

Molti utilizzatori di BluCon, collegato ad iPhone, si chiedono se sia possibile tenere la glicemia di Libre a portata di polso. Certo che si può!

L’occorrente per visualizzare le glicemie al polso:

  1. Un iPhone (o analogo Apple);
  2. Un BluCon;
  3. Una fascia, come BluCon DEEfender;
  4. Un Apple Watch.
Il procedimento

Ecco quali sono i passi da compiere, spiegati nel dettaglio da Matthias Brandenburg, felice utilizzatore di BluCon.

1. Installate xDrip for IOS sul vostro iPhone.
xDrip manderà i valori glicemici all’app Salute del vostro telefono. Così facendo  sul display del telefono, avrete anche un diario glicemico sempre a portata di mano, nonché il monitoraggio in continuo delle vostre glicemie attraverso xDrip.

2. Per avere le letture glicemiche anche sul vostro Apple Watch, installate adesso l’app HealthFace dall’App Store. Sarà lei a leggere le glicemie presenti nel diario glicemico per spedirle in tempo reale al vostro Apple Watch.

3. Opzionale. Vi piace il vostro nuovo diario glicemico? Allora non vi resta che installare un’ulteriore app, chiamata One Drop.
Con One Drop potrete esportare le vostre letture glicemiche in comodi file PDF, che potrete mostrare o spedire al vostro diabetologo di fiducia, per poi archiviarli (è sufficiente la versione non a pagamento di One Drop).

Come giungono le glicemie su Apple Watch?

Ecco come funziona il flusso dei dati che da FreeStyle Libre arriva ad Apple Watch ogni 5 minuti:

  1. BluCon, sorretto da una fascia (come BluCon DEEfender) legge la glicemia tramite il lettore NFC;
  2. Il valore glicemico viene trasmesso a xDrip via Bluetooth;
  3. xDrip la passa all’app Salute che crea un diario glicemico;
  4. L’app HealthFace prende la gliemia dall’app Salute e la visualizza su Apple Watch;
  5. Opzionale. L’app One Drop legge il diario glicemico e crea il PDF.

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xDrip per iPhone: disponibile per tutti. Richiedi il codice di accesso.

Come scaricare la versione Apple dell'app e interfacciare il sensore glicemico con il proprio telefono, per spedire poi le glicemie in lontananza (e altro ancora).

xDrip per iPhone, recensita su DeeBee.it qualche mese fa (ricevendo l’Award DeeBee per l’innovazione), ha fatto un altro passo verso il rilascio ufficiale. Johan Degraeve, papà dell’app, ci ha informati che da oggi il software è disponibile per tutti sulla piattaforma TestFlight. Ma procediamo per passi e  vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è TestFlight?

È una novità che fu introdotta con il rilascio di iOS 8 e che permette di installare e testare applicazioni beta sui propri dispositivi Apple. Dopo aver ricevuto l’invito da parte di uno sviluppatore, è possibile installare le nuove versioni dell’app.
L’app in questione, nello specifico, è xDrip per iPhone.

Un passo avanti verso il rilascio ufficiale nell’App Store

Alcuni nostri lettori utilizzano già xDrip su un dispositivo Apple e avranno probabilmente ricevuto, o riceveranno a breve, un’email proveniente da TestFlight, con l’invito a scaricare xDrip.

A cosa serve xDrip per iPhone

Nell’email, oltre all’invito a scaricare, sono specificate le funzionalità di xDrip per iPhone:

  • Serve per leggere e mostrare le letture glicemiche di un trasmettitore CGM.
  • Si connette con xBridge, Dexcom G5, BluCon e BlueReader.
  • Spedisce le glicemie in remoto sulla nuvola di Nightscout.
  • Allarmi: iperglicemia, ipoglicemia, letture non pervenute, batteria scarica.
  • Invia le glicemie all’app Salute.
  • Effettua la sintesi vocale delle glicemie (come già avviene, ad esempio, con Glimp per Android), leggendo il valore ad alta voce per gli ipovedenti o i non vedenti.

Come scaricare xDrip per iPhone

Se non avete ricevuto l’email, potete richiedere espressamente un invito. In questo caso, vi verrà inviato un codice (tecnicamente, codice Redeem), che dovrete utilizzare con TestFlight.
Potete richiedere il codice  scrivendo un’email all’indirizzo xdrip@proximus.be, oppure, potete provare con il bottone sottostante (funzione soggetta alle impostazioni del browser).

Cosa cambia rispetto a prima

Con TestFlight, si supera il “problema” del codice univoco che prima bisognava fornire al programmatore, il cui ulteriore onere consisteva poi nel compilare un’app ad hoc per ogni singolo utilizzatore. Questa evidente forzatura, che sottoponeva lo sviluppatore ad una mole di lavoro maggiore e creava lungaggini nel processo, viene in tal modo eliminata.

Cosa deve fare chi utilizza già xDrip

Innanzitutto, invitiamo tutti a disinstallare la vecchia app e reinstallare l’app utilizzando TestFlight:  con la nuova installazione perderete le vecchie impostazioni nell’app (quindi le soglie di allarme, l’indirizzo di Nightscout, ecc). Poco male: basterà impostare nuovamente l’app con i vostri dati.

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Confronto tra sistemi Dexcom: G5 e G4, con e senza Nightscout

Quali sono le differenze salienti tra i sensori di casa Dexcom? Quali sono i vantaggi portati da Nightscout? Proviamo a fare chiarezza.

C’era una volta un bimbo di nome G4. Un giorno chiese a mamma Dexcom un fratellino e la mamma, dopo 3 anni di gestazione, dette alla luce G5. All’inizio G4 fu felice del fratellino ma dopo aver giocato insieme per un anno, si accorse che tutte le attenzioni si erano concentrate sull’ultimo arrivato G5. Nacque così la gelosia tra i due e, nella competizione familiare, ognuno volle far valere le proprie ragioni. G4 disse al fratello: “ueeeè, carettell arruzznut, ma lo sai da quanto tempo sto sul mercato? E poi guàrdati allo specchio, tu G5 sei grassottello”.
Il G5, di tutta risposta, disse al fratello: “Ma guardati, tu sei antico, hai un solo fidanzato. Io, invece, sono social e di tendenza e ho tanti amici iOS e Android, tu invece solo il ricevitore Dexcom”.
Il G4 urlò ad alta voce come ultimo grido: “Ma io ho il Nightscout!!!”, e G5, sornione, rispose: “Anch’io ho Nightscout! Ed in più posso avere i followers!”. G4 scoppiò a piangere e scappò via.

Questa favoletta racchiude un po’ tutte le differenze e i punti comuni tra le due generazioni di sensori. Ora si torna seri per una minuziosa comparazione tra i due sistemi, ai quali aggiungiamo le varianti apportate da Nightscout.

Sistemi Dexcom a confronto:
G5 vs G4 vs G4 con Nightscout

Dimensioni, applicazione e calibrazioni

Malgrado il sensore CGM Dexcom G5 rappresenti la naturale evoluzione tecnologica del Dexcom G4, si presenta leggermente più spesso del suo predecessore.  I due sensori si applicano nello stesso modo e restano invariate le due calibrazioni obbligatorie al giorno (ogni 12 ore, possibilmente con valori glicemici stabili).
Mard e letture  
Il sistema CGM Dexcom G5 per ora è l’unico approvato dalla Food Drug Administration per prendere decisioni terapeutiche, quindi senza effettuare misurazioni aggiuntive con il prelievo capillare. E il 9% contro il 13% di Mard del suo predecessore, parla da sé (Mard –Mean Absolute Relative Deviation – è l’indice di errore della lettura glicemica e ovviamente più è basso, più saranno precise le letture se confrontate con un campione di sangue capillare).
Il Dexcom G5 risulta essere molto più veloce e accurato nelle letture, specialmente con valori alti o bassi. Su questi ultimi, però, in molti hanno notato che “perde qualche colpo”, con ritardi che arrivano fino a 15 minuti in caso di glicemia dagli 80 mg/dl a scendere.
Il G4, dal canto suo, accusa un notevole ritardo, specialmente in caso di variazioni glicemiche particolarmente veloci. Se però al G4 viene associato il sistema Nightscout – che chiamiamo per semplicità “G4+NS” – allora il ritardo si riduce considerevolmente, finanche di 10 minuti, a patto di saper interpretare la glicemia non filtrata.
Modi e portata di trasmissione, ricezione dei dati e range di azione
Nel Dexcom G4 la comunicazione con il ricevitore avviene via wireless utilizzando un sistema non compatibile con il bluetooth, mentre il G5 trasmette i dati via bluetooth BLE non solo al ricevitore, ma anche agli smartphone. G4+NS prevede la creazione facoltativa di xBridge, un ricevitore che sostituisce quello ufficiale.
Chi ha provato sia uno sia l’altro sensore smentisce in parte la portata uguale dei due ricevitori: in molti trovano il Dexcom G5 con una portata minore dei 6 metri dichiarati e il G4 con una portata spesso superiore. Infine, il sistema G4+NS con xBridge prevede una rete opzionale di ripetitori che consentono di estendere ulteriormente il range di ricezione.
Durata del trasmettitore

La differenza è davvero notevole:  la batteria del G4 dura minimo sei mesi (anche se a volte raggiunge e supera il doppio dei mesi) e viene azionata appena il sensore viene estratto dalla scatola. Per il Dexcom G5 la durata è fissa: 112 giorni (90 canonici + 22 ulteriori in attesa del cambio trasmettitore).
La community ha redatto un metodo per estendere ulteriormente la durata della batteria di entrambi i trasmettitori.

Follower
Il sensore CGM Dexcom G5, diversamente dal suo fratello minore Dexcom G4, nasce con la possibilità di controllo remoto utilizzando il sistema Dexcom Share, creato ad hoc dalla casa madre. Dexcom Share permette la condivisione dei dati fino ad un massimo di 5 follower e offre la possibilità di utilizzare come ricevitore un telefono cellulare, liberando quindi l’utente dal vincolo di avere ulteriori dispositivi (come invece avviene per il G4, il cui ricevitore dev’essere connesso al telefono cellulare nel caso in cui si voglia spedire le glicemie in lontananza). Con il Dexcom G5, il cellulare funziona come ricevitore e contemporaneamente invia i dati in lontananza. Si può scegliere di far visualizzare ai follower solo le glicemie o anche gli avvisi.
Chi possiede un G4, per visualizzare le glicemie al polso deve ricorrere necessariamente a Nightscout, ma non c’è limite al numero di device che possono riceverne i dati. Di contro, la creazione di Nightscout è più complessa rispetto al setup del sistema Dexcom Share.
Portabilità del sistema
Ulteriore pro del G5 consiste nel fatto che il telefono usato per la trasmissione delle glicemie in lontananza può essere ricaricato mentre lavora e può essere utilizzato perciò 24 ore no stop, a differenza di G4+NS, che prevede l’utilizzo di due device uno per il giorno (che si ricarica la notte) e uno per la notte (che si ricarica di giorno). L’uso di un solo cellulare/ricevitore/trasmettitore, porta come dote, quindi, una sola sim (è sufficiente un piano dati da 1Gb con abbonamento da 5 euro/mese) e una durata batteria di circa 3 giorni.
Tra le due soluzioni, si pone la soluzione G4+NS con xBridge, che può essere utilizzato anche durante la ricarica (quindi anche lui 24 ore no stop), ma che necessita di un telefono esterno, al quale connettersi per spedire le glicemie.
Glicemie non filtrate e “buio glicemico”
Ormai, grazie ai tanti post scritti nel nostro gruppo Facebook, è appurato che rispetto al Dexcom G4, con il G5 i famigerati punti interrogativi sono molto meno e quindi si sente poco la mancanza dei dati non filtrati. Se con il Dexcom G4 i dati non filtrati erano trasmessi al ricevitore che li interpretava, adesso i dati rilevati dal Dexcom G5, vengono elaborati dal trasmettitore e giungono sul telefono già elaborati e filtrati. Quindi la maggiore precisione del G5 rispetto al G4 porta ragionevolmente ad affidarsi a quanto indicato sul display del cellulare.
Una menzione speciale va in questo caso al G4+NS, che permette di visualizzare la glicemia non filtrata e, soprattutto, l’andamento della glicemia durante le due ore di riavvio del sensore. Al contrario, con il G5 abbiamo due ore di “buio glicemico“, tempo nel quale non si ha a disposizione nessun dato sulla glicemia, a meno di effettuare una misurazione capillare con il glucometro: molti utilizzatori del G5 considerano ciò un prezzo adeguato da pagare, per quello che oggi viene considerato il migliore sensore GCM sul mercato.
APP
Per leggere le glicemie, oltre al ricevitore tradizionale, con il Dexcom G5  è possibile utilizzare uno smartphone. E questo permette di configurare la funzione di condivisione remota, per inviare i dati in the cloud, nella nuvola di Dexcom: queste informazioni potranno essere visualizzate in tempo reale da dispositivi (follower) sia Apple che Android.
L’app è user friendly, cioè ben fatta da vedere e da ut21ilizzare. Si possono configurare gli stessi allarmi presenti nel ricevitore Dexcom. L’app dei followers, però, non ha gli allarmi di velocità calo o salita. Entrambe presentano una carenza importante: non è presente la differenza glicemica (cioè i punti mg/dl) del valore attuale rispetto alla rilevazione precedente.
Di contro, per il G4 non sono previste app ufficiale dedicate. A colmare il divario ci pensa ancora una volta Nightscout: per G4+NS l’ecosistema di applicazioni open, sviluppate da tanti utilizzatori illuminati, fa impallidire il parco applicazioni ufficiali. Probabilmente, per la stragrande maggioranza delle vostre esigenze c’è già un’app che fa ciò che chiedete.
Comunicazione con il microinfusore
Paradossalmente il G5, votato all’intercomunicabilità mediante un protocollo universalmente riconosciuto qual è il Bluetooth, non si interfaccia ad oggi con alcun microinfusore e cede il passo al G4, capace di interfacciarsi, invece, con Animas Vibe.
Il sistema G4+NS, invece è in grado di comunicare con alcuni modelli di microinfusore Medtronic, mediante il sistema open source non certificato OpenAPS (referenti: Scott Leibrand and Dana Lewis), e con il microinfusore DANA Diabecare R, mediante l’app open source non certificata AndroidAPS (referente: Milos Kozak).
Con Nightscout le cose cambiano!
Utilizzando la glicemia non filtrata visualizzata da Nightscout, la precisione del Dexcom G4, al netto dei valori errati a causa di compressioni, filamento esausto e simili, si avvicina molto a quella del Dexcom G5 ma non lo eguaglia: il G5 rimane comunque più preciso.
Come recita la favola di papà Leo, anche con il G5 è possibile utilizzare NS. Non si hanno però a disposizione le glicemie non filtrate, poichè i dati vengono elaborati dal trasmettitore.
Considerazioni finali

Non è così scontato reputare un vero leader indiscusso. Se è vero che il Dexcom G5 è un cecchino e difficilmente sbaglia il valore glicemico rilevato oltre ad avere un’elevata un’elevata portabilità, la portata del segnale e le dimensioni fanno un passo indietro rispetto al G4. Tuttavia, la certificazione FDA relativa al Dexcom G5, che lo innalza a unico sensore CGM, sul mercato, certificato per prendere decisioni terapeutiche, mette un indubbio carico sulle caratteristiche salienti dell’ultimo arrivato di casa Dexcom e ne decreta la miglior scelta. Una menzione d’onore va comunque al sistema G4 con Nightscout, per la maggiore portata, e soprattutto per le dimensioni ridotte che lo rendono particolarmente adatto ai bambini in tenerissima età.
Leo Minno
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È arrivata la watchface “4 in a Raw!” 2.0: finalmente gli allarmi che anticipano il Dexcom G4 sono realtà

Come molti dei nostri lettori ormai già sanno, “glicemie in remoto” significa anche poter vedere il valore degli zuccheri del sangue di una persona lontana, sul proprio smartwatch. E per fare questo, occorre installare sull’orologio una delle watchface (o quadranti) create appositamente per questo scopo.

Grazie a una funzionalità sviluppata da DeeBee Italia, una delle watchface, chiamata 4 in a Raw!, mette al centro la cosiddetta “glicemia non filtrata“, ossia un valore glicemico che anticipa* ciò che il ricevitore ufficiale Dexcom mostrerà tra 8-10 minuti.

Ma la nuova versione 2.0 della nostra watchface offre nuove utilissime funzioni, che vanno così ad aggiungersi alla già lunga lista di strumenti offerti dalla prima, storica versione, frutto di una fork del quadrante open source Urchin CGM.

ALLARMI

4 in a Raw! 2.0 offre un nutrito sistema di allarmi. A differenza delle watchfaces sino ad oggi disponibili, la sua peculiarità (unica nel suo genere) è quella di basare le sue decisioni esclusivamente sulla “glicemia non filtrata” (o “raw data”). Il grande vantaggio di questo approccio consiste nel venire allertati con una manciata di minuti di anticipo di uno stato ipoglicemico. Come sappiamo bene, pochi minuti di anticipo nella gestione di un probabile stato ipoglicemico possono cambiare l’esito della correzione, scongiurando un’ipoglicemia altrimenti inevitabile.

Soglia di ipo e iper

Dalle impostazioni è ora possibile stabilire il target glicemico, superato il quale l’orologio vibrerà, avvertendo chi lo indossa: due vibrazioni per sopraggiunta ipergliemia, tre vibrazioni per ipoglicemia (con pattern vibratori simili alle segnalazioni del ricevitore Dexcom ufficiale).
Inoltre, è possibile stabilire le fasce orarie (suddivise in ipo e iper) in cui il sistema di allarmi deve essere vigile e pronto a scattare.

allarmi

In caso di impostazione degli allarmi, in alto a sinistra del display dell’orologio vengono riportati i valori di soglia.

allarmi1

All’interno di una fascia oraria in cui il sistema di allarmi dev’essere attivo, comparirà sul quadrante la relativa soglia, riportata mediante una linea rossa: l’assenza della linea indicherà, invece, l’assenza di allarmi per quella determinata fascia oraria. Quindi, ad esempio, se nel quadrante non è tracciata nessuna soglia (cioè nessuna linea rossa), allora significa che in quel momento nessun allarme è attivo.

allarmi2

Snooze di ipo e iper

A fronte di un allarme che scatta, è possibile definire un intervallo temporale dopo il quale, se il valore glicemico fuori target persiste, l’orologio vibrerà nuovamente. È possibile indicare un intervallo per l’iperglicemia e uno per l’ipoglicemia: mentre sappiamo che l’assunzione di glucosio (come la nostra soluzione rapida Glucodeebee 15) fa alzare velocemente la glicemia, per far rientrare un’iperglicemia è necessario più tempo. Ecco quindi che, ad esempio, l’utente può impostare uno snooze per l’ipo di mezz’ora e per l’iper di 2 ore; si presume che, in caso di ipo, entro 30 minuti la glicemia sia risalita e invece, in caso di iper, entro 2 ore sia scesa.

Allarmi attivi in presenza di  “???”

Come sappiamo, se è vero che la glicemia non filtrata può aiutare anticipando il ricevitore ufficiale, è vero anche che in caso di molto rumore nella lettura del valore degli zuccheri nel sangue,  potrebbe fornire valori errati. Quando il rumore è eccessivo, il ricevitore ufficiale mostra tre punti interrogativi. Quindi, l’utente ha facoltà di decidere se gli allarmi devono scattare anche in questa condizione oppure no. Nota bene: l’allarme non scatta contestualmente alla comparsa dei “???”, ma in caso di ipo o iper anche  in presenza dei “???”.

snooze

Dati non ricevuti

In caso di dati non pervenuti per più di 15 minuti, l’orologio può emettere una vibrazione: è l’utente a decidere se attivare o meno questa funzione.

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RUMORE DEL VALORE GLICEMICO

In questa nuova versione, durante il riavvio o in presenza di forte rumore (cioè in presenza dei “???”), la glicemia del Dexcom sarà scritta in rosso, al fine di catturare l’attenzione dell’utente (e, in pratica, invitandolo a ponderare con ancora più attenzione il valore riportato sul quadrante).

allarmi3

CURVA NON FILTRATA

A differenza della precedente versione del quadrante, adesso il grafico mostrato è quello relativo alla glicemia non filtrata: in questo modo, la curva glicemia visualizzata è congruente con le ultime quattro glicemie riportate nella parte bassa della watchface.

SCARICA 4 in a Raw! 2.0

Attenzione: a causa di un bug dell’app Pebble, a volte l’installazione non va a buon fine. In tal caso, per aggirare il problema si consiglia di scaricare prima la watchface sullo smartphone (senza eseguirla); e solo in un secondo momento accedere alla sezione “Download” e, da lì, eseguire il file scaricato.

Download “4 in a Raw! 2.01 per Pebble Classic e Pebble Time” 4inaRaw 2.01.aplite.beta.pbw – Scaricato 111 volte – 143 KB

Problemi di installazione?

A causa di un bug dell’app Pebble, alcuni lettori segnalano di non riuscire a installare la watchface. Ecco come procedere, allora:

  1. Installate Firefox sul cellulare;
  2. Navigate nuovamente con Firefox (dal cellulare) su questa pagina;
  3. Scaricate la watchface “4 in a RAW!”;
  4. Tra le app proposte da Firefox per l’apertura del file scaricato, scegliete “Pebble”.

Ringraziamo Barbara Lovrencic, che ci ha confermato il funzionamento di questa procedura alternativa, scrivendo nel nostro gruppo ufficiale.

*Come spiegato approfonditamente qui, l’anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface 4 in a RAW! è un quadrante sperimentale per Pebble e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface 4 in a RAW! e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface 4 in a RAW! è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

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Glimp si collega a BluCon, il nuovo lettore per FreeStyle Libre

BluCon di Ambrosia è il nuovo dispositivo collegabile all'app gratuita Glimp per lettura di FreeStyle Libre.
Lo abbiamo atteso per un bel po’ questo “cavaliere della notte” e, come vuole la tradizione dei nostri test, l’abbiamo subito messo sotto torchio.
La versione che abbiamo scelto di testare è Nightrider:  riutilizzabile più volte, non impermeabile e dotato di una batteria (CR2032 SONY) da sostituire ogni 15-20 giorni, si acquista online (usando il codice A4A3RBB210RM5M si ottiene uno sconto di 5 dollari). L’azienda di San Francisco ne produce anche un altro tipo: Trans Am, impermeabile, ma che dura solo quanto il sensore, in linea di massima 14 giorni.
Il “coprilibre”, come l’abbiamo battezzato in redazione, si deve semplicemente appoggiare a Libre. Via bluetooth, il dispositivo trasmette ogni cinque minuti le glicemie ad uno smartphone (iOS o Android), leggibili attraverso l’apposita app LinkBluConIn questo modo Libre si trasforma in un vero CGM.
Le istruzioni sono molto scarne, in tutto un piccolo foglietto che indica la procedura per accoppiare il dispositivo con lo smartphone attraverso bluetooth.
Sovente i due dispositivi si “perdono di vista“, ma una volta riavvicinati, la lettura riprende senza bisogno di fare nulla. E se la comunicazione non riprende, bisogna resettare BluCon con una spilla, come da istruzioni.

Ingombro e praticità

A prima vista BluCon sembra piccolo e compatto, ma una volta appoggiato su Libre, il diametro e lo spessore finale non sono  indifferenti. E non avendo una forma ergonomica, a nostro avviso, il rischio distacco resta alto. Inoltre, non essendo impermeabile, potrebbe essere necessario toglierlo e rimetterlo anche più volte nell’arco della giornata.

GLIMP

In aiuto a tutti i lettori che vogliono sopperire alle mancanze del’app ufficiale BluCon, a nostro avviso ancora acerba (e pure secondo gli utenti del Play Store, con un impietoso voto medio di 2 stelle su 5 mentre vi scriviamo –anche se speriamo che il corposo aggiornamento di ieri abbia aggiustato un po’ il tiro–), DeeBee.it vi presenta in anteprima assoluta la  nuova versione dell’app gratuita Glimp capace di interfacciarsi con questo nuovo dispositivo. In tal modo, potrete usufruire con estrema facilità di tutte quelle funzioni già presenti in Glimp, come la calibrazione, la visione in lontananza (utile soprattutto per i genitori di bambini affetti da diabete), gli allarmi, e molto altro.
Consigliamo l’utilizzo di una fascia creata appositamente per sorreggere e proteggere BluCon, come la fascia progettata da Deebee.it: il BluCon DEEfender.
PLUG & PLAY
Non c’è nulla da configurare: se Glimp troverà un BluCon nelle vicinanze stabilirà immediatamente un connessione. E, dopo che l’utente avrà inserito il relativo PIN, inizierà ad utilizzare il lettore glicemico.
Nell’attesa che la versione definitiva di Glimp sia ufficialmente disponibile sul Play Store, vi ricordiamo che la release scaricabile in fondo a questo articolo è in versione beta. Perciò, nel caso riscontraste un comportamento inaspettato di Glimp, vi invitiamo a scriverci un’email a info@deebee.it in modo tale da poterne migliorare l’esperienza d’uso.
COESISTENZA CON L’APP UFFICIALE
Se sullo smartphone, oltre a Glimp, è installata anche l’app ufficiale LinkBluCon, entrambe le app interrogheranno il lettore BluCon per leggerne i dati, e questo può creare alcuni problemi: ciascuna delle due app, difatti, riceverà da BluCon le risposte ai comandi inviati. Ciò potrebbe creare comportamenti indesiderati.
APPROFONDIMENTO TECNICO
Per chi è curioso e possiede una preparazione tecnica, ecco nel dettaglio cosa accadrebbe:
  1. Esiste un comando da inviare a BluCon per metterlo in stato idle e risparmiare la batteria. Dopo aver ricevuto questo comando, BluCon non risponde più a nessuna richiesta per i successivi 5 minuti. Se una delle due app, Glimp o LinkBluCon, invia questo messaggio, BluCon si spegnerà e l’altra app non riceverà più risposte ai comandi che invia!
  2. Secondo la nostra analisi, sembra che la comunicazione tra LinkBluCon e BluCon presenti un bug, inviando un comando inatteso: invece di chiedere la lettura dell’ultimo blocco live (ossia  la glicemia più recente), chiede una glicemia più vecchia (quella di 16 minuti fa). Glimp, invece, chiede la glicemia corretta ma, se le due app sono entrambe installate sul telefono, è possibile che la richiesta di LinkBluCon sovrascriva quella di Glimp e che, quindi, arrivi una glicemia vecchia (e sbagliata).

Ma tutto questo funziona solo se LinkBluCon non invia il comando di spegnimento al BluCon quindi, in caso si preferisca utilizzare Glimp, suggeriamo di disinstallare o disattavare l’app LinkBluCon.

GLIMP COLMA I BUCHI TEMPORALI
L’app ufficiale LinkBluCon, inoltre, sembra leggere sempre e solo una glicemia dal FreeStyle Libre, mentre Glimp legge tutte quelle che servono per colmare il gap dall’ultima lettura, quindi:
  • Se l’ultima glicemia letta è di 5 minuti fa o meno, Glimp legge solo la glicemia più recente;
  • Se l’ultima glicemia letta è di 20 minuti fa o meno, Glimp legge tutto il blocco live (16 minuti di glicemie);
  • Altrimenti legge tutto il sensore Libre (8 ore di glicemie).

In caso di utilizzo di Glimp, suggeriamo di disinstallare o disattavare l’app LinkBluCon.

BLUCON: PROBLEMI CON APPLE

Se per sopperire alle carenze del software a corredo di BluCon, nella galassia di Android ci pensa Glimp, lo stesso non possiamo dire del mondo Apple. Ad oggi, in molti ancora riscontrano problematiche di vario genere. Come Mauro Testani, il quale ci comunica la presenza di seri problemi di comunicazione tra iPhone e BluCon, e che ringraziamo per la collaborazione e i feedback ricevuti.

VERSIONE BETA IN ANTEPRIMA
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