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Dexcom G6 vs Eversense XL vs Dexcom G5. Prima parte.

Abbiamo messo alla prova i due sensori di punta di casa Dexcom e il sensore impiantabile Eversense. Ecco cosa è successo.

Di Mario Migliarese

Sabato è stato sempre il mio giorno preferito, settimana lavorativa conclusa, la prospettiva della domenica in famiglia. Giorno perfetto per iniziare il test. Sarà sicuramente impegnativo, ci vorrà grande attenzione e spirito di osservazione, ma sono sicuro che ne varrà la pena. Porterò contemporaneamente Eversense XL, il mio ormai fedele di glicemie da più di un anno, Dexcom G5 e l’ultimo arrivato in casa Dexcom, il tanto atteso G6. Ho avuto un piccolo intoppo iniziale con le applicazioni perché sto facendo girare tutto sullo stesso cellulare.

Eccoli qui, tutti insieme dopo un viaggio rocambolesco, in Italia e non solo. Eversense, già impiantato il 24 luglio, resta ovviamente al braccio, gli altri due “ospiti” li metto sull’addome. Uno per lato, in modo da avere un sito identico per tutti e due.

L’inserzione del G6 è clamorosamente più facile. Un click ed è fatta. Peccato che resta una quantità impressionante di plastica da smaltire, nulla a che vedere con gli altri sensori. Non è da sottovalutare, perché preservare l’ambiente secondo me è importantissimo.

Per evitare distacchi precoci, visto il mio stile di vita molto movimentato e il Dexcom G5 abbastanza datato, ho preferito usare un velo di Mastisol per aumentare l’aderenza.

A prima vista il G6 resisterà più a lungo. Per com’è stato progettato, molto aderente al cerotto e non basculante come il suoi fratelli nati prima, difficilmente si potrà impigliare ai vestiti. Sarò forse abituato ormai ad Eversense, che una volta tolto il trasmettitore è come se non ci fosse, ma devo fare molto attenzione ai due Dexcom per non portarli via asciugandomi dopo una doccia o durante una partita.

Sono sbalordito dall’iniziale allineamento dei tre sensori, non ci posso credere ai pochissimi punti di differenza tra le diverse tecnologie. Sembrerò esagerato, ma è davvero emozionante:

Eversense: 127
Dexcom G5: 121
Dexcom G6:116

La danza dei valori glicemici inizia a cambiare ritmo quando (di proposito) mangio un dolcetto a metà mattinata. E questa schermata la dice tutta.

Eversense: avviso predittivo di iperglicemie
Dexcom G5: freccia obliqua in rialzo
Dexcom G6: freccia stabile

Eversense è da subito reattivo nel percepire le risalite e le discese, lo segue a ruota il G5 e più lentamente il G6. Ma stiamo parlando di qualche minuto, non di più. E non so se questo possa dipendere anche dai siti in cui ho inserito i due Dexcom.

Ma anche tra i due sensori della casa Dexcom noto differenze: il G5 tende ad essere più “pronto” alla risalita, mentre nelle discese succede l’opposto. Il nuovo arrivato è più pronto.

Ho notato che i due Dexcom tengono l’asticella un po’ più alta rispetto a Eversense, i valori distano di pochi punti, ma in rialzo.

Glucometro: 110
Eversense: 106 (scostamento dalla capillare: -3,5 %)
Dexcom G5: 120 (scostamento dalla capillare: +9,0 %)
Dexcom G6: 134 (scostamento dalla capillare: +21,8 %)

Indubbiamente, le osservazioni più succose sono quelle relative a glicemie fuori range. E’ interessante vedere cosa succede durante le ipoglicemie. Quindi, ho appositamente fatto un bolo leggermente abbondante (voi non fatelo!). Ecco il risultato:

Eversense: 66
Dexcom G5: 72
Dexcom G6: 66

Nota bene: ho calibrato solo Eversense e il Dexcom G5: vedere questa precisione è davvero sorprendente!

E se in giornata le glicemie sono state accettabili, la sera del sabato, complice una cena tra amici, un’iperglicemia prolungata ha messo a dura prova tutto il sistema. Vi lascio immaginare una notte “canterina” tra allarmi dei Dexcom e vibrazioni di Eversense. Per preservare il mio sistema nervoso, abbiamo deciso di togliere gli allarmi ai due gemelli diversi e farli seguire a distanza da qualcun altro del team. Mal comune mezzo gaudio? Era così il detto?

Ma di questo dolce concerto notturno vi parlerò nel prossimo articolo…

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MiaoMiao e xDrip+ hanno smesso di funzionare. Che fare?

Utilizzi l'app gratuita xDrip+ con il lettore MiaoMiao, che trasforma FreeStyle Libre in un sensore CGM, ma di punto in bianco smette di funzionare?

Ecco tutte le possibili soluzioni per risolvere il problema.

Questa guida si riferisce ai casi di un sistema che funzionava bene prima e adesso non più, senza aver modificato le impostazioni di xDrip+.
Nel caso di un primo utilizzo di xDrip+ seguire una guida di installazione.

Ricordiamo che questo articolo riguarda soltanto il master, cioè il telefono collegato direttamente a MiaoMiao (e non i follower, che guardano la glicemia da lontano).

Problema: MiaoMiao “non si vede” tra i dispositivi Bluetooth

Se xDrip+ non trova MiaoMiao tra i dispositivi da associare al telefono, ecco ciò che potete fare.

1. Riavviare il cellulare

Ogni tanto è questo il modo più veloce per risolvere il problema.

2. Se avete già il MiaoMiao in mano…

Provate a resettarlo con un oggetto non molto appuntito come una graffetta fermadocumenti o uno strumento per la rimozione delle schede SIM. Generalmente il reset risolve quasi tutti i problemi. Se invece avete messo di tutto e di più sopra e sotto MiaoMiao, per farlo stare in posizione, e non avete voglia di rischiare di strappare il Libre, proseguite oltre.

3. Verificare che la batteria sia sufficientemente carica

Collegate MiaoMiao al caricabatterie USB per almeno 15 minuti: verificate che la luce rossa lampeggi ogni 7 secondi. È consigliabile ricaricarlo al 100% a ogni cambio sensore (luce verde accesa) e staccarlo una volta carico (la batteria e una LIPO 150mAh).

Se non si accende nessuna luce durante il caricamento (verificate che il caricabatterie USB e il cavetto siano funzionanti e che i contatti siano puliti) resettate MiaoMiao e mettetelo sotto carica.

4. Associare Bluetooth a MiaoMiao

Non associate mai MiaoMiao a un dispositivo (tecnicmente: non dovete effettuare il pairing). Il collegamento Bluetooth deve essere gestito soltanto da xDrip+. Se precedentemente lo avete associato a un dispositivo, prima di continuare, assicuratevi di averlo dissociato. Non provate a collegare MiaoMiao a più di un dispositivo (per adesso! Quando funzionerà di nuovo, farete quello che volete).

5. Svuotare la cache Bluetooth

Provate a svuotare la cache. E come si fa?
Ecco come: dal menù del telefono andate in Applicazioni  Gestione Applicazioni  Mostra Applicazioni di Sistema.
Cercate “Bluetooth” e, infine, “Arresto Forzato”.
In tal modo cancellerete tutti i dati dalla memoria cache.

NOTA: Il metodo varia da cellulare a cellulare e dipende anche dalla versione di Android. Conviene cercare su internet il metodo corrispondente al vostro smartphone.

6. Effettuare una scansione Bluetooth

Verificate che il Bluetooth del telefono sia acceso e dal menu principale di xDrip+ eseguite la scansione.

Selezionate MiaoMiao.

Se MiaoMiao non compare nella lista, verificate che non sia già stato trovato automaticamente in precedenza da xDrip+ nella schermata di stato del sistema: quando è collegato non compare nella scansione.

Se MiaoMiao non compare né in Bluetooth Scan neppure in Stato del Sistema, installate l’applicativo nRF Connect di Nordic Semiconductor. Non aiuterà a sistemare il collegamento, ma solo a verificare lo stato di salute del circuito Bluetooth di MiaoMiao.

Aprite l’app e verificate che trovi MiaoMiao. Uscite dall’applicativo per liberare il collegamento a MiaoMiao (se rimane aperto nRF Connect, MiaoMiao non sarà visibile da xDrip+).

7. Resettare MiaoMiao

Quando si preme il tasto reset (il piccolo foro coperto da una membrana), la luce rossa si accende brevemente. Se ciò non accade anche se MiaoMiao è carico, contattate il venditore.

Per resettare si sconsiglia caldamente l’uso di aghi o di oggetti estremamente appuntiti che possono perforare la protezione e compromettere l’impermeabilità del dispositivo. Meglio uno strumento di espulsione della SIM o una piccola graffetta raddrizzata.

Una volta resettato, MiaoMiao dovrebbe riprendersi da solo.

Aspettare le letture…

Dopo la scansione Bluetooth, MiaoMiao è presente o risulta collegato nello stato del sistema.

Collegamento:

Se trovate questa dicitura, tornate allo Scan Bluetooth

Se invece risulta collegato così:

possiamo considerarla già una buona notizia: probabilmente MiaoMiao funziona, ma il problema è nello smartphone.

Ricordate di non abilitare mai il Bluetooth Pairing

Problema: Lo smartphone vede MiaoMiao ma non si collega

1. Verificare

Se ogni tanto la schermata non si aggiorna, prima di tutto verificare se MiaoMiao sia effettivamente collegato. In questo caso non lo è:

2. Riprovare

Ogni tanto MiaoMiao non si “aggancia” al primo tentativo; capita anche che non mantenga il collegamento. Si consiglia di riprovare e, dopo alcuni tentativi, di solito il collegamento diventa stabile. Se invece sistematicamente rifiuta il collegamento proviamo con la seguente procedura:

3. Dimenticate

Dissociamo MiaoMiao dall’app xDrip+:
Menù  Stato del Sistema   Forget Device

Questa procedura elimina l’abbinamento automatico di xDrip+ con MiaoMiao. Successivamente riprovate una scansione Bluetooth.

4. Salvare le impostazioni di xDrip

Dal menu principale di xDrip+:

Impostazioni  Salvare settaggi su scheda SD.

5. Svuotare la cache di xDrip

Dal menù Impostazioni del telefono: Applicazioni Gestione Applicazioni xDrip+ Arresto Forzato e cancellate tutti i dati dalla memoria (dati + cache).

Riavviate il telefono e riprovate una scansione Bluetooth. Se va, ricaricate le impostazioni.

6. Reinstallare xDrip+

Disinstallate xDrip+ e installate l’ultima versione. Chi ama particolarmente il rischio, potrebbe provare una versione ancora in fase di sviluppo (con l’eventualità di bachi supplementari, ma anche alcune migliorie).

Selezionate il collegamento al file .apk e, quando ha finito di scaricarlo sul vostro telefono, autorizzate l’installazione da sorgenti sconosciute (una volta).

Se avete l’app xDrip+ installata anche sul vostro orologio: ogni volta che aggiornate l’app xDrip+, disinstallate e reinstallate anche l’app presente sullo smartwatch (l’aggiornamento non avviene automaticamente!)

Problema: MiaoMiao è collegato ma non legge il sensore

1. OOPAlgorithm

Per chi ha installato l’OOPAlgorithm, fate un arresto forzato e cancellate tutti i dati. Riavviate l’app.

2. Checksum?

Se nello Stato del sistema è presente un elenco di errori “Checksum”, MiaoMiao non e applicato bene sul sensore e non riesce a leggerlo.

3. Fare una lettura del sensore con il lettore Freestyle Libre

Se non riesce a leggere il sensore, prima di strappare tutto, togliete solo MiaoMiao e riprovate.

4. Verificare il Log

Nel menù principale di xDrip+, sulla destra, visualizzare l’Elenco Eventi ed Errori.  Ogni 5 minuti dovrebbe esserci una serie di eventi (l’ordine cronologico è dal basso verso l’alto) .

LibreBlockricevuti dati da MiaoMiao
DexCollectionService
blocco di dati completi, verifica checksum
Blukon
decodifica blocco di dati Libre ricevuti via Bluetooth

Se è installato, OOPAlgorithm viene dopo Blukon.
xDrip+ manda il blocco di dati all’algoritmo, che lo restituisce elaborato successivamente; se invece nulla viene restituito, non compare la scritta.

Problema: Impostazioni di xDrip

Se tutti i telefoni Android lavorassero allo stesso modo, MiaoMiao sarebbe molto più affidabile. Purtroppo però, vista la grande varietà di smartphone Android – ognuno con le sue peculiarità – e le implementazioni più o meno riuscite del Bluetooth, talvolta gli autori di xDrip+ devono ricorrere alla progettazione di workaround creati ad hoc che, però, talvolta non sono efficaci…

1. Samsung

Per esempio, se avete già visto nello stato del sistema questo messaggio:

è perché, forse, questo costruttore non brilla per il rispetto delle regole e degli standard! Il messaggio non è allarmante: xDrip+ si è accorto che lavora su un Samsung e impedisce al telefonino di mettere l’applicativo in modalità risparmio energetico (Samsung non rispetta le regole Android su questo punto, difatti).

2. Altre configurazioni utili

Dal menu principale andate in:

Elenchiamo ora una serie di impostazioni che potrebbero fare la differenza. Indicativamente, se per una settimana MiaoMiao funziona senza problemi, allora potrete dire di aver trovato l’impostazione migliore per il vostro telefono.

I suggerimenti che seguono sono in ordine di efficacia: quelli elencati per primi sono i più efficaci.

Impostazioni più risolutive

Le successive impostazioni sono all’interno del menù:
Turn Bluetooth on
Deve essere abilitato. Non lascia che il telefono spenga il Bluetooth. Se lo spegnete, si riaccenderà automaticamente.
Bluetooth Watchdog
Consigliato. Quando perde la comunicazione, riavvia il Bluetooth e MiaoMiao dovrebbe ricollegarsi da solo. Se vi forza a rifare la scansione Bluetooth ogni volta, disabilitatelo.
xBridge+ Polling Mode
Forza xDrip+ a chiedere dati invece di aspettare. Non è stato previsto per MiaoMiao, ma potrebbe aiutare a mantenere il collegamento Bluetooth. Va provato.

Use scanning
Aggiunto di recente per MiaoMiao. normalmente va abilitato.

Altre impostazioni da provare

Close GATT on BLE disconnection
Se il Bluetooth Watchdog si attiva spesso, potete provare a disabilitarlo per vedere se aiuta. Normalmente disabilitato, può aiutare.
Trust Auto-Connect
Alcuni telefoni nascono con un software affidabile: il Bluetooth funziona bene e si ricollega da solo. Si può provare. Normalmente disabilitato.
Bluetooth Wavelocks
Mantiene l’attività del Bluetooth più alta. Consuma più batteria, ma potrebbe migliorare la stabilità. Da provare. Normalmente disabilitato.
Aggressive service restart

Questa impostazione è l’unica a trovarsi fuori dal menù “Bluetooth Settings”. Se risolvete la maggiore parte dei vostri problemi con un “Restart Collector”, potete pensare di abilitare questa soluzione (normalmente disabilitata).

Un ringraziamento particolare a Patrick, autore della guida, a Sérgio e Luca per i suggerimenti e l’integrazione. 
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Prima assoluta in Italia: DeeBee.it sta testando per voi il Dexcom G6

Ben approdati nel primo dei tanti articoli che parleranno di Dexcom G6. Abbiamo in programma test comparativi con i più disparati sensori, con il Pancreas Artificiale e molto altro!

In tanti usano l’espressione “il postino suona sempre due volte”, ma direi che oggi il titolo del famoso libro e film io l’avrei trasformato in “Il corriere basta che suoni una sola volta“. A condizione che mi consegni un pacco come questo!

Lo aspettavamo trepidanti ed è arrivato alla vigilia di Ferragosto. Non poteva non partecipare alla tradizionale grigliata, ospite silenzioso di una giornata di festa, la sua prima giornata di lavoro a tempo pieno in suolo italiano.

Non avrei mai immaginato di emozionarmi nell’avere tra le mani quello che io considero il vero erede del Dexcom G4, il sensore che tutti aspettano da tanto, che può diventare più preciso del G5, o davvero senza la necessità di misurazioni capillari (come nessun altro sensore al mondo prima di lui). Per come la vedo io è una pietra miliare della storia del diabete: un vero mini glucometro che si attacca al braccio, indipendente e preciso. Completo, finito. Il Re indiscusso dei Sensori.

Dexcom G6, il Re dei Sensori ;)Primo unboxing italiano!

Pubblicato da DeeBee Italia – Associazione di Volontariato su Martedì 14 agosto 2018

È ora. Al posto del vecchio set di inserimento, chiamato affettuosamente “il siringone“, ora c’è un applicatore che con un click fa tutto. Molto più facile e indolore.

Mani tremanti come fosse un primo appuntamento, in effetti è una sorta di primo appuntamento con quello che forse accompagnerà i nostri giorni e le notti nella danza delle glicemie.

Ecco l'innesto del primo sensore Dexcom G6 in Italia. Con tanta, tanta emozione! A breve, tante notizie e prove su DeeBee.it

Pubblicato da DeeBee Italia – Associazione di Volontariato su Venerdì 17 agosto 2018

Portabilità

Vedere vicini Dexcom G4 e Dexcom G6 aiuta a capire già a occhio nudo il salto di qualità fatto nella portabilità dei sensori. Se il G4 è attaccato nella tipica posizione da “tappo della birra” (per non parlare del G5, che è persino più grosso del G4!), il Dexcom G6 è completamente aderente e “a filo” del sito di inserzione: questa posizione molto “stealth” gli conferisce un profilo meno ingombrante, più naturale.

I progettisti hanno davvero curato ogni dettaglio, compresa la finitura che, a differenza dei predecessori, non è più liscia ma a grana fine. Ciò conferisce al trasmettitore un “feel” molto gradevole al tocco.

Ora mi resta in mano l’ingombrante applicatore, che devo ancora capire come smaltire.

App non ufficiale e app ufficiale

Il mio animo un po’ nerd mi ha spinto a iniziare la prova da subito con una delle app non ufficiali. Ho scaricato l’ultima versione di xDrip+ su uno smartwatch Finowatch Q1 PRO con Android 6.0, usato precedentemente per altri test su FreeStyle Libre in CGM. Ho inserito i codici di trasmettitore/sensore e poi atteso 2 ore. Niente altro. E, come per magia, è apparsa la glicemia. Senza calibrazioni, senza fare null’altro!

I giorni successivi, complici alcune interruzioni nella comunicazione tra orologio e G6 (ancora da indagare) ho deciso di usare l’app ufficiale, facile da impostare e gestire. La precisione mi mette quasi timore; continuo a non calibrare.

Il comando della calibrazione opzionale, necessaria quando i valori  si discostano troppo dal sensore, non a caso è poco visibile nell’app: nascosta all’interno del menu impostazioni e non direttamente accessibile dalla schermata principale. Fatta proprio per non abusarne.

Come i suoi predecessori, anche il G6 è sensibile alle compressioni. Ne ha sofferto già la prima notte e a breve forse è il caso di provare a usare un’apposita protezione.

Riconosco di essere preso da una sorta di entusiasmo da questo primo test del Dexcom G6 che sarà viaggiatore: non rimarrà molto qui con me. Passerà nei prossimi mesi di mano in mano, contestualmente all’esaurirsi del sensore. Per cui le prove di varia natura saranno multiple, su diabetici di età diversa ed eseguiti da teste con visioni diverse. E se uno dei tester – ma non ditegli quello che sto per scrivere! – fosse raffreddato mentre lo usa, sarebbe veramente la prova del nove: il G6 consente letture glicemiche senza interferire con il paracetamolo e altre sostanze.

Continuate a seguirci su DeeBee.it, ma anche nel nostro gruppo Facebook privato, nella nostra pagina Facebook pubblica, su Twitter e tramite la nostra newsletter. Perché dopo questo articolo introduttivo e conoscitivo, ne pubblicheremo altri estremamente interessanti, con test comparativi sul campo e tanto altro…

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Glicemia al polso con Fitbit. Ecco la guida pratica

Fi Fiiii, Fitbit! Con il fischio d’inizio mi è stato annunciato l’arrivo in casa DeeBee del top di gamma della Fitbit, lo Ionic, nome altisonante e dalle premesse interessanti, specialmente dopo la promessa (ancora non mantenuta) di lettura diretta del trasmettitore Dexcom G5. Così, dopo le prime prove non ufficiali svolte da DeeBee presso la sede, mi sono offerto di effettuare alcuni test approfonditi per capire se potesse presentare qualche vantaggio in più rispetto ad altri prodotti consolidati. Così “Fi Fiii”, un bel giorno, arriva con il corriere mandato da DeeBee e, preso dall’entusiasmo di un giovane ragazzino attempato, ho provato subito a stabilirci un contatto e ho cominciato a testare le watch face disponibili, compatibili con Nightscout. Ne ho trovate quattro: se le prime due mi hanno lasciato perplesso per una carenza lampante dal punto di vista grafico, le altre due, molto belle esteticamente e molto funzionali, hanno invece catturato la mia attenzione. Parliamo di GlanceFlashCGM .

Se è vero che l’installazione del software Fitbit, l’abbinamento tra orologio e telefono e l’installazione delle watch face richiedono pochissimo tempo, lo stesso non si può dire per la configurazione delle stesse: difatti, l’azione diventa un po’ più complessa a causa delle stringhe da compilare per l’indicazione corretta dell’endpoint.

Ma facciamo un passetto indietro. Cos’è l’endpoint? L’endpoint è un indirizzo, un link, e rappresenta la fonte da cui l’orologio “pesca” i valori glicemici da visualizzare sul quadrante. Se non viene impostato, la watch face non funzionerà!

Provate quindi le watch face, e ritenendole entrambe valide, la scelta cadrà su quella che visivamente sarà più di vostro gradimento.

La watch face FlashCGM è più colorata e “giocattolosa”, mentre la Glance è più elegante e seriosa.

Le due watch face

Ma passiamo alle cose serie. I successivi passaggi configurano il Fitbit per l’utilizzo con iPhone, ma verosimilmente la procedura è la stessa anche per dispositivi Android. Dopo aver scaricato dallo store l’applicazione Fitbit, si procede con creare un account Fitbit. Una volta registrato l’account, il programma Fitbit permette di accoppiare lo smartwatch Ionic (nel mio caso, ma vale anche per il Fitbit Versa, altro orologio della casa californiana) e contestualmente viene controllata la disponibilità di aggiornamenti; in caso positivo, lo smartwatch viene aggiornato all’ultima release software. Terminati questi passi obbligati, si entra nel vivo, andando quindi a scegliere la watch face da installare.

Installazione watch face

Innanzitutto, occorre scegliere quale dei due quadranti installare. Per farlo, cerchiamo il nome della watch face desiderata.

(clicca le immagini per ingrandire)

Watch Face Glance

Nel caso in cui la vostra scelta sia ricaduta su Glance, per impostarla seguite questi passi:

Endpoint

Una volta completata l’installazione, il passaggio più importante sarà l’impostazione dell’endpoint (croce e delizia…).
Per la Glance dovremo configurare l’Api endpoint, che varierà al variare del sistema di origine da cui provengono i dati. Ossia, a seconda che voi utilizziate Azure, Heroku, xDrip+ oppure Spike, dovrete impostare parametri differenti.

Ecco quale stringa impostare, sulla base del sistema da voi utilizzato.

Nightscout con Azure
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/entries/sgv.json

 

Nightscout con Heroku
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/entries/sgv.json

 

xDrip+
http://127.0.0.1:17580/sgv.json

 

Spike
http://127.0.0.1:1979/sgv.json

Watch Face FlashCGM

Nel caso in cui la vostra scelta sia ricaduta su FlashCGM, per impostarla seguite questi passi:

Endpoint

Per in quadrante FlashCGM, dovremo configurare sia “Settings API URL” che il “Data API URL”, che varieranno al variare del sistema di origine da cui provengono i dati. Ossia, a seconda che voi utilizziate Azure, Heroku, xDrip+ oppure Spike, dovrete impostare parametri differenti.

Ecco quali stringhe impostare, sulla base del sistema da voi utilizzato.

API URL Nightscout con Azure
Settings
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/status.json
Data
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/entries/sgv.json?count=24

 

API URL Nightscout con Heroku
Settings
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/status.json
Data
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/entries/sgv.json?count=24

 

API URL xDrip+
Settings
Lasciare vuoto
Data Lasciare vuoto

 

API URL Spike
Settings
http://127.0.0.1:1979/api/v1/status.json
Data
http://127.0.0.1:1979/api/v1/sgv.json?count=24

xDrip+

Qualora voleste utilizzare il Fitbit in abbinamento con xDrip+ (Android), dovrete abilitare sul telefono la voce “xDrip Web Service”, accessibile mediante il menù “Inter-app Settings”.

Spike

Qualora voleste utilizzare il Fitbit in abbinamento con Spike (Apple), dovrete abilitare sul telefono funzione “Internal HTTP Server”, accessibile mediante il menù “Integration”. 

Considerazioni finali

Pro: Smartwatch dal design ricercato, costruito con materiali pregiati, molto indicato per gli sportivi, vista l’ottima integrazione della piattaforma Fitbit, con rilevatore di frequenza cardiaca in continuo e dalla buona autonomia (3-4 giorni).

Contro: Prezzo di mercato mediamente superiore rispetto alla concorrenza, mancanza di applicazioni degne di nota, mancato supporto, ad oggi, della connessione diretta con il Dexcom G5.

In sintesi: Il Fitbit Ionic resta uno smartwatch da prendere in considerazione solo se si è particolarmente sportivi, mentre resta una valida alternativa l’ultimo arrivato della casa, il Fitbit Versa, che oltre a strizzare l’occhio al vecchio Pebble Time di cui ricalca l’estetica, cerca di essere sbarazzino, potendo contare su un nutrito set di cinturini colorati ed alla moda, pur rimanendo in un target di prezzo più accessibile.

Leo Minno

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L’algoritmo del lettore FreeStyle Libre sull’app xDrip+

Fino a ieri, ogni dispositivo non ufficiale che dotava FreeStyle Libre di allarmi visualizzava una glicemia dissimile da quella rilevata dal lettore ufficiale (ossia la famosa “glicemia non filtrata”). Ebbene da oggi, grazie all’utente tzachi-dar di GitHub, chi vorrà potrà invece visualizzare una glicemia molto aderente, se non identica, a quella del lettore ufficiale.

Per farlo, occorre innanzitutto installare sul proprio cellulare xDrip+ e, nella fattispecie, una versione uguale o successiva a quella del 21 maggio 2018. Ciò fatto, è necessario installare sullo stesso telefono anche un secondo file apk chiamato plugin e che, per motivi legali, non è immediatamente scaricabile.
Per ottenerlo, dovrete effettuare alcuni passi. Eccoli, per Windows.

Android Studio

Installate sul vostro PC il programma Android Studio, scaricandolo da qui. cliccando su “Download Android Studio”.

Dopo l’installazione, eseguitelo e seguite tutte le raccomandazioni che compariranno sullo schermo, grazie alle quali verranno eseguiti alcuni altri download in sequenza. Il processo potrebbe venire reiterato più volte e durare anche un’ora o più.
Al termine di questo primo step, andate nella voce di menù “Help” e selezionate “Check for Update”. Anche qui, come sopra, seguite le istruzioni che compaiono sul monitor e procedere sino alla fine.

Se può tornare utile, qui trovate un video che mostra lo stesso procedimento sopra descritto.

Creazione dell’apk

In questo modo, avete installato lo strumento utile alla creazione del file apk, che spiegheremo più avanti come va utilizzato.

Aprite il votro browser Chrome, dal vostro PC Windows:

Navigate in questa pagina, e cliccate “Clone or download”, poi “Download ZIP”.

Cliccate su “Mostra nella cartella”, come vedete in foto.

Cliccate con il tasto destro del mouse e selezionate “Estrai tutto”.

Verrà aperta una nuovo finestra.
Fate doppio click sulla cartella: LibreOOPAlgorithm-master.
Ora doppio click su: windows_create_apk.cmd

Nel caso in cui compaia una finistra in cui viene richiesto il permesso per l’esecuzione di file potenzialmente dannosi, cliccate su “Esegui”

Comparirà una finestra nera in cui si susseguiranno alcune scritte. È il processo di creazione del file apk…

Al termine, come per magia nella cartella, vicino al file che avete cliccato pocanzi, comparirà un file chiamato:

LibreOOPAlgorithm.apk

Installazione sul telefono

Inviate il file apk appena creato, via email oppure collegando il cavo USB al PC, al vostro telefono, e installate l’apk.
Se comparirà il messaggio: “The algorithm worked successfully”, allora significa che avrete fatto tutto nel modo corretto e potete procedere oltre.

Integrazione con xDrip+

Attualmente, sia MiaoMiao che BluCon e il Sony Smartwatch 3, supportano questo plugin.

Per attivare il plugin, aprite xDrip+ poi andate sul menù:

  • Impostazioni
    • Impostazioni Meno Usate
      • Other misc options
        • Out of process libre algorithm

e selezionate la spunta. Se non potete selezionarla, allora significa che avete una versione di xDrip vecchia. Effettuate l’upgrade.

Lo sapevi? L’apk non è legato a chi crea il file, ma “un apk vale per tutti”. Se non riuscissi a crearlo, iscriviti e prova a chiedere a qualche membro della community DeeBee

Considerazioni finali

Se ben interpretato, il valore della glicemia non filtrata offre un valore aggiunto. Pur tuttavia, questo plugin è di indubbio valore per chi non ha dimestichezza con le glicemie non filtrate, per le persone che reputano la differenza tra i due valori come fonte di confusione e per chi preferisce affidarsi ai valori ricalcolati dall’algoritmo.

*Il procedimento è da considerarsi sperimentale e non dev’essere utilizzato per prendere decisioni terapeutiche. Prima di ogni trattamento medico, chiedere consiglio al proprio diabetologo di fiducia.

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SCiO e DietSensor: scanner molecolare e bilancia bluetooth per la prima volta insieme in Italia (seconda parte)

DeeBee.it ha messo alla prova per voi il tanto atteso scanner molecolare, in abbinamento con la suite DietSensor, la bilancia bluetooth che promette di trasformarsi nel perfetto coach nutrizionale, anche per chi è diabetico.

Leggi la prima parte qui

BODY FAT

Beh. Tanto per cominciare, nessuno rida dei risultati!
A cosa serve questa sezione? A misurare la massa magra e la massa grassa di una persona. Almeno, questo è l’intento… Vediamo ora se e come funziona.

Nel mio fervido (ingenuo?) immaginario ero convinto di puntarmi lo scanner addosso e stop. Ma la realtà, si sa, è un po’ più complicata della fantasia, e infatti l’app, prima di procedere oltre, mi fa alcune domande: età, altezza e peso.

Inserisco i dati richiesti e, seguendo le istruzioni, mi punto sul bicipite lo scanner molecolare. L’app mi restituisce questo risultato: sono a cavallo tra il valore ideale e quello della media: 22% (meglio di un pugno in un occhio!).

PAIN RELIEVERS

Un’altra sezione particolarmente curiosa si rivela essere quella dedicata alla legione di medicinali che abbiamo in casa tutti noi: pastiglie, pasticche, compresse e pillole senza scatola da oggi non saranno più anonimi bottoncini bianchi su un tavolo ma avranno il loro nome, grazie a SCiO. O almeno… forse!

Vediamo come si comporta il nostro dispositivo delle meraviglie nell’identificazione del principio attivo di un paio di scatole che ho in casa: Ascriptin (acido acetilsalicilico) e Tachipirina (paracetamolo).

Prendo una pastiglia di Ascriptin 500mg, la infilo nel “tappo” magnetico di SCiO e effettuo la scansione.

Il risultato è un po’ deludente: SCiO non riconosce la pastiglia. Rieffettuo la scansione ma, di nuovo, fa cilecca.

É il turno della pastiglia di Tachipirina. Quindi, estraggo l’Ascriptin, inserisco la compressa di paracetamolo ed effettuo una nuova analisi, sperando in maggior fortuna.

E così è! Questa volta SCiO ci prende in pieno e il responso viene visualizzato correttamente sullo schermo del mio smartphone.

MINI APPLETS

Questo strumento, a differenza delle applet standard, permette di progettare in autonomia un numero infinito di funzioni create ad-hoc (chiamate mini applets) utili per differenziare tra loro determinati materiali sulla base delle precedenti scansioni effettuate dall’utente. In sostanza,  puntando lo scanner su alcuni materiali e dicendo a SCiO di che materiale si tratta, l’app apprende le differenze tra le superfici scansionate in una sorta di training. E, se in un secondo momento si analizza uno dei materiali che l’app “ha appreso” nel training iniziale, allora sarà in grado di riconoscerlo.

Ma facciamo un esempio pratico, che probabilmente rende meglio l’idea.

Ho dapprima puntato SCiO verso la scocca in metallo del mio notebook. L’ho fatto per tre volte, perchè l’app mi ha suggerito che più è lungo l’apprendimento e meglio la mini applet funzionerà. E, difatti, come potete notare, sullo schermo del mio smartphone sono comparse tre curve di colore azzurro. Queste curve vagamente sinusoidali rappresentano l’impronta cromatica del mio notebook. Una cosa che mi ha stupito è stata la forte somiglianza di tutte e tre le curve: questo, mi suggerisce che lo scanner sembra funzionare bene.

Dopodiché, ho effettuato lo stesso processo, ma puntando SCiO verso un foglio di carta, le cui impronte cromatiche rilevate solo quelle riportate nel successivo grafico, in colore viola.

Balza subito all’occhio come il foglio e la scocca, uno assorbente l’altro riflettente, uno bianco l’altro scuro, presentino due impronte cromatiche assolutamente differenti.

Una volta terminato il training di apprendimento, ho quindi messo alla prova la mia mini applet: riuscirà l’app a capire se sto puntando un foglio o il mio pc? Proviamo!

Ho preso SCiO, gli ho fatto analizzare il case metallico del mio computer e, effettivamente, l’app ha riconosciuto con successo che si trattava del mio PC e non del foglio di carta! Forte!

Nel prossimo articolo parlaremo di DietSensor, la bilancia bluetooth abbinata a SCiO.

Leggi la prima parte

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Il rilascio ufficiale di Glimp con MiaoMiao, per un Libre con allarmi e visione remota

Glimp, l’amata app per Android tutta italiana, in grado di calibrare le glicemie rilevate da FreeStyle Libre, di dotarlo di allarmi, di consultare in lontananza l’andamento glicemico e di condividere le statistiche in tempo reale con il diabetologo, ufficializza la nuova funzione, rendendola quindi disponibile per tutti: la possibilità di interfacciarsi con MiaoMiao, dispositivo che permette la lettura in continuo del famoso sensore Abbott.

Le nuove funzionalità
  • Widget,
  • Supporto per MiaoMiao,
  • Migliorata la stabilità bluetooth per BluCon,
  • Ottimizzata la comunicazione con Diabetes:M (ora molto più veloce),
  • Diagnostica Bluetooth più completa (nella maschera dei promemoria è possibile vedere i dispositivi e le relative informazioni, inclusi gli eventuali messaggi di errore),
  • Nuove icone,
  • Possibilità di impostare gli allarmi sonori diversi per ipoglicemia e iperglicemia,
  • Corretti alcuni bug relativi alla lettura vocale delle glicemie (funzione chiamata, tecnicamente, TTS: Text To Speech).

Il portale Glimp for Web

Le glicemie possono essere viste da lontano anche dal portale remoto, accessibile da qualsiasi dispositivo mediante un browser.

Inoltre, sul portale sono presenti anche le statistiche in tempo reale, accessibili e condivisibili in tempo reale con il proprio diabetologo di fiducia, toccando l’icona dedicata.

La nuova permission sulla posizione del dispositivo

Le nuove politiche di Google impongono che, per poter accedere al Bluetooth del telefono, sia necessario concedere alle applicazioni il permesso di conoscere la posizione del dispositivo utilizzato. Per quanto la scelta effettuata sia opinabile, l’utente dovrà accettare la permission per accedere alla posizione del dispositivo: questa non è una scelta di Glimp (Glimp non utilizza in alcun modo le coordinate spaziali del telefono!), ma un vincolo dettato da Google stessa. In parole povere: Google (e non Glimp) impone che l’utente conceda all’app l’accesso alla posizione del dispositivo.
L’utente è comunque libero di non concedere il permesso: in tal modo, però, Glimp non  potrà connettersi con BluCon e MiaoMiao, ma continuerà a funzionare nel modo tradizionale (ossia passando il telefono sul Libre).
Vien da sé che Glimp non è l’unica app con questo problema: prima o poi, il problema interesserà con i prossimi aggiornamenti qualunque app che sul Google Play utilizzi il bluetooth.
Per chi è particolarmente sensibile a questo argomento e vuole approfondire, ecco due link interessanti: quello ufficiale relativo agli ultimi SDK Android, e una serie di contributi interessanti riportati su StackOverflow (che è la piattaforma per programmatori più utilizzata sul web).
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Lettura di FreeStyle Libre: stilata la lista degli smartphone Android più sicuri

Elenco - in costante aggiornamento - degli smartphone più utilizzati a livello globale, per la lettura di FreeStyle Libre.

Ecco l’elenco esclusivo di DeeBee.it. Qualora pensiate di acquistare uno dei seguenti telefoni, assicuratevi di richiedere al negoziante la variante riportata in tabella*, poiché non è sufficiente basarsi sul nome riportato nella colonna “Modello”.

Nella lista sono riportati solo ed esclusivamente quei modelli utilizzati decine di migliaia di volte (alcuni persino centinaia di migliaia di volte nel mondo!) per la lettura di FreeStyle Libre e le cui letture risultano *non* aver mai danneggiato neppure un solo sensore. Sono stati volutamente omessi quei modelli che ne hanno compromesso anche soltanto uno, per darvi una scelta che sia la più sicura possibile.

Lista smartphones per FreeStyle Libre - DeeBee.it
MarcaModelloVarianteUtilizzo
SamsungGalaxy A3(2017)SM-A320FL9.5%
HuaweiP9EVA-L096.7%
SamsungGalaxy S5SM-G900F6.7%
SamsungGalaxy S8SM-G950N5.3%
SonyXperia Z3 CompactD58035.2%
SamsungGalaxy S4GT-I95054.9%
SamsungGalaxy S3GT-i93004.6%
SamsungGalaxy J5(2017)SM-J530F4.1%
SonyXperia Z2D65033.9%
SonyXperia XAF31113.5%
SonyXperia Z1 CompactD55033.4%
VodafoneVodafone Vodafone 890NVodafone 890N3.2%
SamsungGalaxy S8SM-G950U2.8%
SamsungGalaxy Note3SM-N90052.8%
LgeLG Optimus LTE3LG-F260S2.5%
SamsungGalaxy S8+SM-G955U2.4%
LgeLG G5LG-H8312.3%
LgeLG G4LG-H8152.3%
SamsungGalaxy J5SM-J500FN2.3%
FoxconnFoxconn TG-L800STG-L800S2.2%
HuaweiNovaHUAWEI CAN-L112.2%
HuaweiFRD-L02FRD-L022.2%
SamsungGalaxy S6SM-G920I2.1%
LgeLG G6LG-H8702%
SamsungGalaxy Note4SM-N910S2%
HuaweiHonor 6xBLN-L211.8%
HuaweiP10VTR-L091.8%
MotorolaMoto X PlayXT15621.8%
XiaomiMi 5sMI 5s1.8%
SonyXperia XF51211.7%
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* Le percentuali si riferiscono al numero stimato di letture effettuate nel mondo. I suggerimenti di DeeBee.it non garantiscono il buon funzionamento del dispositivo utilizzato. Ogni acquisto viene effettuato a rischio e pericolo del lettore, che se ne assume piena responsabilità. DeeBee.it non è responsabile in alcun modo e consiglia di chiedere al proprio diabetologo di fiducia prima di utilizzare il dispositivo indicato dalla ricerca effettuata e prima di prendere qualsiasi decisione terapeutica.

 

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