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SCiO e DietSensor: scanner molecolare e bilancia bluetooth per la prima volta insieme in Italia (seconda parte)

DeeBee.it ha messo alla prova per voi il tanto atteso scanner molecolare, in abbinamento con la suite DietSensor, la bilancia bluetooth che promette di trasformarsi nel perfetto coach nutrizionale, anche per chi è diabetico.

Leggi la prima parte qui

BODY FAT

Beh. Tanto per cominciare, nessuno rida dei risultati!
A cosa serve questa sezione? A misurare la massa magra e la massa grassa di una persona. Almeno, questo è l’intento… Vediamo ora se e come funziona.

Nel mio fervido (ingenuo?) immaginario ero convinto di puntarmi lo scanner addosso e stop. Ma la realtà, si sa, è un po’ più complicata della fantasia, e infatti l’app, prima di procedere oltre, mi fa alcune domande: età, altezza e peso.

Inserisco i dati richiesti e, seguendo le istruzioni, mi punto sul bicipite lo scanner molecolare. L’app mi restituisce questo risultato: sono a cavallo tra il valore ideale e quello della media: 22% (meglio di un pugno in un occhio!).

PAIN RELIEVERS

Un’altra sezione particolarmente curiosa si rivela essere quella dedicata alla legione di medicinali che abbiamo in casa tutti noi: pastiglie, pasticche, compresse e pillole senza scatola da oggi non saranno più anonimi bottoncini bianchi su un tavolo ma avranno il loro nome, grazie a SCiO. O almeno… forse!

Vediamo come si comporta il nostro dispositivo delle meraviglie nell’identificazione del principio attivo di un paio di scatole che ho in casa: Ascriptin (acido acetilsalicilico) e Tachipirina (paracetamolo).

Prendo una pastiglia di Ascriptin 500mg, la infilo nel “tappo” magnetico di SCiO e effettuo la scansione.

Il risultato è un po’ deludente: SCiO non riconosce la pastiglia. Rieffettuo la scansione ma, di nuovo, fa cilecca.

É il turno della pastiglia di Tachipirina. Quindi, estraggo l’Ascriptin, inserisco la compressa di paracetamolo ed effettuo una nuova analisi, sperando in maggior fortuna.

E così è! Questa volta SCiO ci prende in pieno e il responso viene visualizzato correttamente sullo schermo del mio smartphone.

MINI APPLETS

Questo strumento, a differenza delle applet standard, permette di progettare in autonomia un numero infinito di funzioni create ad-hoc (chiamate mini applets) utili per differenziare tra loro determinati materiali sulla base delle precedenti scansioni effettuate dall’utente. In sostanza,  puntando lo scanner su alcuni materiali e dicendo a SCiO di che materiale si tratta, l’app apprende le differenze tra le superfici scansionate in una sorta di training. E, se in un secondo momento si analizza uno dei materiali che l’app “ha appreso” nel training iniziale, allora sarà in grado di riconoscerlo.

Ma facciamo un esempio pratico, che probabilmente rende meglio l’idea.

Ho dapprima puntato SCiO verso la scocca in metallo del mio notebook. L’ho fatto per tre volte, perchè l’app mi ha suggerito che più è lungo l’apprendimento e meglio la mini applet funzionerà. E, difatti, come potete notare, sullo schermo del mio smartphone sono comparse tre curve di colore azzurro. Queste curve vagamente sinusoidali rappresentano l’impronta cromatica del mio notebook. Una cosa che mi ha stupito è stata la forte somiglianza di tutte e tre le curve: questo, mi suggerisce che lo scanner sembra funzionare bene.

Dopodiché, ho effettuato lo stesso processo, ma puntando SCiO verso un foglio di carta, le cui impronte cromatiche rilevate solo quelle riportate nel successivo grafico, in colore viola.

Balza subito all’occhio come il foglio e la scocca, uno assorbente l’altro riflettente, uno bianco l’altro scuro, presentino due impronte cromatiche assolutamente differenti.

Una volta terminato il training di apprendimento, ho quindi messo alla prova la mia mini applet: riuscirà l’app a capire se sto puntando un foglio o il mio pc? Proviamo!

Ho preso SCiO, gli ho fatto analizzare il case metallico del mio computer e, effettivamente, l’app ha riconosciuto con successo che si trattava del mio PC e non del foglio di carta! Forte!

Nel prossimo articolo parlaremo di DietSensor, la bilancia bluetooth abbinata a SCiO.

Leggi la prima parte

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Friggitrici ad aria e glicemie

Riceviamo e pubblichiamo la domanda di E.C. che chiede informazioni sulle friggitrici ad aria

Buongiorno,
sono la mamma di un bambino di 10 anni, diabetico da 3. Vorrei chiederLe se l’uso della friggitrice ad aria potrebbe rendere più facile la gestione delle pietanze che prevedono la frittura. Grazie


LA DIETISTA RISPONDE

Esistono due tipi di friggitrice ad aria:
– friggitrice ad aria, nella quale il calore necessario per la frittura è veicolato dall’olio (che non entra comunque in contatto con l’alimento);
– friggitrice ad aria calda, nella quale il calore è veicolato dall’aria stessa In entrambi i casi, é il calore a permettere la frittura.
Normalmente, gli alimenti fritti hanno un effetto iperglicemizzante per due motivi:
– i carboidrati contenuti nella farina/pane/semola con cui viene preparata la pastella;
– i lipidi contenuti nell’olio/burro, che vengono prontamente assorbiti dall’alimento grazie al calore
Di conseguenza, grazie alle friggitrici ad aria è possibile eliminare il fattore lipidi. Ma, nel caso in cui l’alimento che decidiamo di friggere ad aria sia un alimento surgelato già pronto per essere consumato (i classici bastoncini di pesce, ad esempio), esso è giá fritto con l’utilizzo di lipidi.
È, inoltre, importante ricordare che il calore favorisce la gelatinizzazione dell’amido della panatura, velocizzando l’assorbimento dei carboidrati in essa contenuti. La gelatinizzazione, infatti, allarga le maglie della struttura cristallina dell’amido, favorendone, così, l’accesso agli enzimi digestivi. Cresce, in questo modo, l’indice glicemico dell’alimento in questione.
In conclusione, la friggitrice ad aria permette di ottenere un alimento fritto senza uso di lipidi, aumentando, tuttavia, l’indice glicemico dell’alimento in questione.

Dott.ssa Claudia Maffoni

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Arriva l’app di DeeBee.it per Android!

Le funzioni principali del sito raccolte in un'unica comoda applicazione per gli smartphone col robottino verde.

Era nell’aria da qualche tempo e, finalmente, siamo arrivati alla prima pubblicazione dell’app DeeBee.it, disponibile in versione ufficiale sul Play Store di Google.

Scopo di questa nuova piattaforma è quello di avere a portata di dito e immediatamente fruibili in un unico contenitore le funzioni e i calcolatori più utilizzati sul sito di DeeBee.it. Conoscere la tabella nutrizionale di un alimento o il suo contenuto in carboidrati non è mai stato così facile. Oppure, calcolare la quantità di zucchero raccomandata per uscire da uno stato ipoglicemico, o conoscere in anticipo la propria glicata e molto altro ancora.

È uno strumento nuovo e dinamico: tutte le prossime funzioni, uniche e da noi concepite, sviluppate e atte a semplificare la vita delle persone con diabete e dei loro familiari, andranno ad arricchire il menù dell’app che, quindi, nel tempo diverrà sempre più completo e variegato.

DeeBee.it, quindi, da oggi è anche un’app gratuita, frutto del lavoro, delle intuizioni e dei suggerimenti dei nostri lettori e dei membri del nostro gruppo Facebook protetto, che gestiscono il diabete quotidianamente. Non resta che scaricarla!

I nostri canali ufficiali

L’app è l’ultima arrivata nella suite di strumenti gratuiti e senza pubblicità che DeeBee Italia mette in campo per divulgare l’informazione libera sul diabete, e si va ad aggiungere al gruppo Facebook protetto, alla pagina Facebook pubblica, all’account Twitter, alla bacheca di Instagram e alla Newsletter.

Siete dei veri navigatori 2.0? Allora, potete usare anche il nostro QR-Code! Enjoy.

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Calcolatore di carboidrati (CHO)

Scegli l’alimento e il numero di grammi, per conoscerne la quantità in carboidrati (CHO).

Calcolatore CHO - DeeBee.it
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Quanti grammi?
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Ecco tutte le risposte alle domande pratiche più frequenti

«Aiuto! Il mio microinfusore ha smesso di funzionare! Sono diventato intollerante al cerotto del sensore! Mio figlio ha mangiato tre biscotti “nuovi”, come conto i carboidrati? Devo somministrare il glucagone ma non so come fare! Quanto GlucoDeeBee devo somministrare per correggere l’ipo?»

Certo, se uno si facesse insieme tutte queste domande, sarebbe la persona più sfortunata dell’universo! Ma chi di noi non si è mai posto uno dei quesiti appena letti? Abbiamo quindi raccolto in un unico contenitore di veloce consultazione le risposte alle domande pratiche più frequenti, per offrire a tutti una fruizione più immediata. Eccolo.

Ad ogni errore una spiegazione

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Cosa significa questo codice di errore, visualizzato sul display? Cosa posso fare per correggere l'errore indicato? Alzi la mano chi, abitante del ...
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L’app DID Plus e i corsi gratuiti di calcolo dei carboidrati

Sbarca finalmente sul Play Store di Google il Diario Interattivo del Diabete (DID Plus), noto prodotto dell’azienda italiana METEDA, specializzata nello sviluppo e diffusione di software e device medicali dedicati al diabete. Fino a poco tempo fa l’app era prerogativa di chi usava un sistema iOS. Attualmente, per scelte strategiche dell’azienda di Cupertino, questa applicazione non è più presente nello Store Apple.

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Ciò che rende particolarmente interessante questa app e che ha convinto DeeBee.it a divulgare l’evento, è l’approccio che METEDA ha utilizzato: pratico e tangibile, proprio come piace a noi. Difatti, a differenza della concorrenza, l’azienda non si è limitata a rendere disponibile l’app sullo store di Big G, ma ha deciso di calarsi in modo efficace nel quotidiano delle persone affette da diabete, organizzando veri e propri corsi via web, atti non solo a una formazione per il miglior utilizzo dell’app, ma anche a dare delle indicazioni per la miglior gestione del diabete e della conta dei carboidrati.
Per questo motivo, a partire dal prossimo evento, su DeeBee.it troverete il calendario ufficiale dei corsi disponibili.

“Abbiamo deciso di ospitare 50 pazienti per volta perché a fine corso lo specialista, diabetologo o nutrizionista, risponde via chat alle varie domande e dubbi dei partecipanti, e quindi un numero superiore di persone sarebbe stato difficile da gestire” dice Marco Vespasiani, responsabile marketing dell’azienda. “Visto la grande richiesta per il primo appuntamento del 25 febbraio, stiamo lavorando per organizzare altri appuntamenti per le persone che ne fanno richiesta, diversificando gli orari e i giorni della settimana. Il calendario ufficiale aggiornato verrà pubblicato di volta in volta sul sito DeeBee.it e le persone che hanno scaricato DID Plus e sono interessate, possono iscriversi ai corsi compilando un apposito modulo”.

UN PO’ DI STORIA

Il progetto ha le radici nel lontano 1997, quando gli smartphone e le app erano ancora strumenti da macchina del futuro. “Circa 10 anni fa il progetto DID fu stato sviluppato solo per iOS in un’ottica prettamente di telemedicina. Infatti esclusivamente il medico aveva la facoltà di impostare il bolo suggerito e i dati venivano raccolti nella cartella clinica informatizzata (MyStar Connect)” specifica Vespasiani.
Ma evidentemente i tempi non erano ancora maturi e l’app rimase comunque uno strumento di nicchia. Con gli input di medici e pazienti che ne avevano compreso le potenzialità, DID fu successivamente risviluppata solo per il sistema iOS, riscontrando grande interesse e diventando una delle più apprezzate.

2 did

“In questa ultima versione, l’opzione ‘bolo’ è sbloccata: il paziente, sotto consiglio e supervisione del proprio diabetologo, lo può fare ora anche in autonomia. Se lo desidera, il paziente può attivare anche il collegamento in telemedicina con il proprio diabetologo e con l’aiuto di DID può calcolare il bolo di insulina in base a fattori personalizzati che permettono al sistema di suggerire la dose insulinica” ci racconta il manager, che specifica a questo punto la necessità dei corsi on line: “Si tratta sempre di un device medicale e abbiamo pensato di affiancare i pazienti con dei corsi; non solo quindi una guida tecnica di come si usa l’app, ma un vero e proprio percorso di conoscenza, per non usare alla cieca questo strumento”.

3 DID

Nella versione appena lanciata, il paziente insulinodipendente ha la possibilità di memorizzare una serie di informazioni utili alla gestione della patologia: dalla glicemia all’attività fisica svolta (specificando la disciplina e il tempo di esercizio), dalle malattie in corso che possono influire sulla glicemia, alle scelte alimentari. La ricerca dell’alimento e della attività si può fare anche usando il microfono del proprio smartphone e, come per gli altri prodotti METEDA, il database fotografico delle varie porzioni degli alimenti, rende il calcolo ancora più intuitivo.

DID Plus è un software regolato dalla normativa dei dispositivi medici ed è certificato in Classe IIa, quindi non può essere usato in autonomia da minori. Il genitore che ha le necessità di usare l’app per i proprio figlio, può registrarsi con i propri dati, e usarla seguendo i rapporti di calcolo indicati dal diabetologo.

Si ricorda che per la registrazione al corso è necessario:

  • usare il sistema Android
  • scaricare  l’app DID Plus
  • l’indirizzo e-mail per iscriversi al corso deve essere lo stesso usato per la registrazione sull’app.

Per iscriversi ai prossimi corsi basta compilare il seguente modulo:

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Riponiamo in verticale la pesa-carboidrati delle meraviglie

I nostri lettori ci stupiscono sempre. Anche quando non si tratta di tecnologie all’ultimo grido o tematiche strettamente legate alla gestione del diabete. Ne è una testimonianza questa lettera di Giancarlo C. che, arrivata in redazione, ci ha fatto da guida per realizzare il relativo tutorial fotografico:

Non c’è che dire: la bilancia pesa-carboidrati Silvercrest di Lidl è davvero superprecisa, e dopo aver aggiunto la lista dei cho, è diventata anche molto più comoda da usare. Al punto da farle guadagnare ufficialmente sul ripiano della cucina il posto di fianco al Bimby. Posto che, a dirla tutta, era già occupato ed è stato soffiato ad una “vecchia” bilancia. Tutti felici e contenti, quindi (a parte il povero utensile pensionato anzitempo)? No! Perché la vecchia bilancia, quando non utilizzata, poteva essere appesa comodamente alla barra della cucina senza occupare spazio. Quella della Lidl, invece, no. Allora ho provato a dotarla di un ulteriore mirabolante (si fa per dire!) funzione.

LA POSIZIONE VERTICALE

Tempo impiegato: 15 minuti.

Materiale necessario:

  • 1 pinza
  • 25 cm di filo di ferro (spessore 1mm)
  • Dremel/trapano a mano.

0_occorrente

Procedimento

Prendete il trapano (o meglio ancora il Dremel) e praticate 2 fori che attraversino i due angoli del retro della bilancia, con un’inclinazione di 30 gradi, come mostrato in figura.

1_trapano_bilancia_lid2l

Ora fate passare le due estremità del filo di ferro attraverso i fori appena praticati, sagomate il filo secondo la foggia a voi più congeniale (noi l’abbiamo semplicemente curvato, facendogli seguire il bordo del piano in vetro della bilancia) e ripiegate le due estremità su loro stesse creando un “ricciolo”, in modo da ancorarle alla bilancia stessa. Eliminate il filo in eccesso con le due cesoie poste alla base della pinza.

2_fildiferro_bilancia

Ora, non vi resta che appendere comodamente la vostra splendida bilancia, riponendola in modo che occupi il minor spazio possibile.

3_appesa1

4_appesa2

Attenzione! Ci sarebbe anche un metodo molto più veloce per appendere la bilancia in posizione verticale. Basterebbe legare un cordino al gambo del piatto: purtroppo, però, in questo modo l’intero peso della bilancia grava sulla struttura atta a pesare gli alimenti: condizione che a lungo andare può lesionare la bilancia: non fatelo!

Ringraziamo Giancarlo C. per la condivisione, il diabete non è solo tecnologia e glicemie, ma tanto altro. E’ quotidianità. Se anche tu hai un’idea utile e vuoi condividerla con noi, scrivici su info@deebee.it

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Diabete in emergenza

Convivere con il diabete significa a volte dover affrontare situazioni di emergenza che è bene riuscire a gestire nel migliore dei modi e senza essere colti in contropiede.

Troppa insulina, troppo poca, un banale incidente, il microinfusore che fa capricci o semplicemente situazioni insolite da gestire. La lista sarebbe infinita ma, più che sui motivi, questa volta ci siamo concentrati sul cosa fare in circostanze che richiedono un intervento immediato. Con la supervisione e l’avallo di alcuni dei migliori diabetologi italiani, abbiamo redatto una serie di procedure da seguire per rendere il nostro intervento più efficace e incisivo, nel più breve tempo possibile.

Correzione dell'ipoglicemia - Bambini (con calcolatore online)

Correzione dell’ipoglicemia – Bambini (con calcolatore online)

Il tuo bimbo è in ipoglicemia? Qual è il modo migliore per correggerla? La risposta migliore è: col glucosio. In ...
Tutti i numeri di telefono utili

Tutti i numeri di telefono utili

Dal comune glucometro al più sofisticato sensore glicemico, dalla semplice penna per l'insulina al microinfusore di ultima generazione, ogni persona affetta da ...
Iperglicemia persistente: cosa fare?

Iperglicemia persistente: cosa fare?

Nel diabete di tipo 1 l’iperglicemia, cioè un aumentato livello di glucosio nel sangue,  può derivare da diverse cause e ...
Come si somministra il glucagone (articolo e video)

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Nuovo protocollo: glucagone per ipoglicemie moderate

Nuovo protocollo: glucagone per ipoglicemie moderate

L’episodio di vomito, soprattutto in presenza di insulina in circolo (la cosiddetta IOB, Insulin On Board) è uno degli eventi ...
Correzione dell'ipoglicemia - Adulti

Correzione dell’ipoglicemia – Adulti

Quella che segue è la “regola del 15”, così chiamata poiché, se si è in ipoglicemia, occorre assumere 15 grammi ...
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GlucoDeeBee 15 – La soluzione concentrata di glucosio, fai da te (ricetta)

Super economica, efficace e gluten free: ecco la nuova soluzione che corregge l'ipoglicemia in tempi rapidi.

Nel caso di ipoglicemia è importante assumere rapidamente zuccheri semplici per ripristinare nel più breve tempo possibile un corretto livello glicemico. Il glucosio è in assoluto la sostanza più indicata perché grazie al suo indice glicemico pari a 100, è impareggiabile per velocità nella risalita della glicemia. Basandoci sulla consolidata regola del 15, che specifica in modo chiaro la necessità di assumere 15 grammi di zuccheri in caso di ipoglicemia, vi riportiamo la nuova versione della soluzione di glucosio fai da te: il GlucoDeeBee 15!

Se il GlucoDeeBee “classico” contiene 10 carboidrati a fiala (ossia 10 cho), la nuova versione contiene ben 15 cho, rendendo il preparato ancora più pratico nel suo utilizzo. Il GlucoDeeBee 15 è più concentrato della versione classica e quindi, per la correzione della glicemia nei bambini, sarà necessario un quantitativo minore di soluzione. La riduzione dei millilitri da assumere facilita soprattutto la somministrazione notturna.

Ecco la nuova ricetta, super economica (15 cent a fiala), pronta all’uso, facilmente dosabile, trasportabile, gluten free e aromatizzata al vostro gusto preferito!

RICETTA PER 10 FIALE DA 25 ml / 15 CHO l’una

Tempo impiegato: 10 minuti

Occorrente
  • 150 grammi di glucosio in polvere (acquistabile in farmacia oppure online; qui alcuni link)
  • 155 grammi d’acqua
  • 1 vasetto vuoto da 250 ml o più
  • 10 fiale da 25 ml (potete sterilizzare con Amuchina e riutilizzare quelle vuote, recuperate da altri integratori, oppure potete acquistarle online)
  • Glucoimbuto (opzionale)
  • Aromi (opzionale)
Procedimento

Pesate 150 gr di glucosio (chiamato anche destrosio) in polvere.

Pesate 155 gr di acqua.

Scaldate l’acqua per un minuto nel forno a microonde alla massima potenza. In alternativa potete usare  il classico pentolino sul fuoco.

Versate glucosio e acqua bollente in un vasetto, avvitate il tappo e scuotete con energia. Se la soluzione risulta torbida, inserite il tutto nel microonde per un altro minuto.

Alla fine del procedimento, GlucoDeeBee 15 si presenterà limpido.

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Per rendere GlucoDeeBee 15 più affine al vostro palato, una volta raffreddato, potete personalizzare la soluzione a vostro piacimento. Le alternative proposte dai nostri lettori sono varie e adatte a tutti i gusti. Si possono aggiungere all’intera soluzione 10 ml di sciroppo concentrato, 10 ml di succo fresco, oppure mezza fiala di aroma per dolci.

Scuotete il barattolo et voilà, il GlucoDeeBee 15 sarà pronto!

Versate la soluzione nelle dieci fiale a vostra disposizione (lavate e sterilizzate in precedenza). GlucoDeeBee 15 non contiene conservanti di alcun genere e quindi consigliamo di conservarlo in frigorifero.

 

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

La fiala senza aggiunta di aromi, una volta fuori dal frigo, è consumabile entro una settimana.

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una, per mezzo del glucoimbuto

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una,
per mezzo del glucoimbuto

DOVE ACQUISTARE IL GLUCOSIO IN POLVERE*

*DeeBee Italia non ha nessun tipo di rapporto con i negozi online sopra consigliati, i cui link sono stati forniti da alcuni membri del nostro gruppo ufficiale Facebook, accessibile a chiunque ne faccia richiesta. Attenzione: in presenza di celiachia, si consiglia di chiedere al venditore presso cui vi fornirete soltanto glucosio gluten free.

Le pratiche descritte in questo articolo non sono ufficiali, pertanto è necessario utilizzare GlucoDeeBee o GlucoDeeBee 15 soltanto previa indicazione del vostro diabetologo.

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Gestione quotidiana del diabete: ecco le “Guide Facili”

DeeBee Italia ha raccolto una serie di guide utili e di rapida consultazione. Come trattare l’iperglicemia? Come preparare il glucosio liquido ad un prezzo irrisorio? Come impostare un buon diario alimentare? Questo e tanto altro ancora.

Se sei in possesso di altre guide “semplici e veloci”, mandale via email all’indirizzo info@deebee.it; sarà nostra cura aggiungerle in questa pagina.

downloadRiconoscere le iperglicemie - opuscolo
downloadCorrezione ipoglicemia: regola del 15
downloadGlucoDeeBee, il glucosio liquido fatto in casa
downloadTabella conversione glicata
downloadLa scuola: guide utili
downloadConteggio dei carboidrati: guide utili
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