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La prof.ssa Irace all’ATTD 2019: «Vi presento il sensore impiantabile»

L’Italia è in prima linea verso il futuro. Difatti si attesta la seconda nazione al mondo per numero di sensori Eversense impiantati. L’onore di presentare all’ATTD di Berlino i risultati di uno studio di sei mesi su pazienti che portano questo sensore, è toccato a Concetta Irace, Professore Associato di Scienze Tecniche Applicate alla Medicina all’Università degli Studi Magna Græcia Catanzaro, che opera presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini. È passato circa un anno dall’intervista concessa per DeeBee e con quasi 90 interventi tra impianti e rimozioni, è considerata tra i maggiori esperti in materia.

Un ringraziamento particolare per averci dato la possibilità di ospitare nelle nostre pagine il suo apprezzatissimo studio.

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«La mia settimana con Libre 1, Libre 2 e xDrip+. Ecco quale preferisco»

Prima di tutto vorrei ringraziare Deebee.it, in particolare Fabrizio Casellato e Irida Cami per avermi dato l’opportunità di provare il Freestyle Libre 2 di Abbott. Senza di loro, questo test comparativo non sarebbe stato possibile.

Chi sono ?

Mi chiamo Sérgio Silva, dell’isola di Terceira (Azzorre – Portogallo), 36 anni, informatico e appassionato di parapendio, diabetico da quando avevo 16 anni (1998). Amministro il gruppo portoghese DiabéT1cos – www.diabet1cos.pt che ho creato il 7 agosto 2018. Dall’agosto del 2018 sono utilizzatore di un pancreas artificiale (AndroidAPS + Accu-Check Combo); sono stato coinvolto nella traduzione di xDrip+ e AndroidAPS in portoghese.

Test comparativo

L’idea è quella di confrontare Libre 1 con Libre 2 (usando i rispettivi lettori ufficiali) e anche Libre 1 con MiaoMiao e xDrip+ (con il plugin di calibrazione Dactrisae, consigliato dal team di sviluppo dell’applicazione per trasmettitori come MiaoMiao e Blucon). Per misurare la glicemia da capillare è stato usato il glucometro Contour Next One.

Vorrei sottolineare che da quando uso FreeStyle Libre (gennaio 2018), è quasi una consuetudine per me che il sensore mi dia valori più bassi rispetto al test capillare: spesso indica “Lo” quando posso avere 80 o anche 90 mg/dL di glicemia. Vediamo come funziona ora con Libre 2…


Procedimento

Per avere un confronto più fedele possibile:

  • Ho applicato i due sensori sullo stesso braccio, relativamente vicini tra loro per permettere ai due lettori di leggere il rispettivo sensore.

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Accessori e fasce per MiaoMiao

  • Sensori con la stessa data di scadenza: 2019-07-31
    Libre 1: LOTTO 180909Q
    Libre 2: LOTTO 3515698

  • Sensori attivati contemporaneamente. Contrariamente a quanto faccio di solito, non ho applicato i sensori 24 ore prima di attivarli; volevo capire l’andamento di Libre 2 il primo giorno di utilizzo.
  • Software: xDrip+ build 22 febbraio 2019 con Ticwatch E come “collector”.
  • Strisce reattive Contour Next:
    • LOTTO DP7KPEC01A – Data di scadenza: 2019-10
    • LOTTO DP7FPEF03A – Data di scadenza: 2019-06
  • Lettori:
    • Libre 1: 2.2.13/0.94
    • Libre 2: 1.0.0.12/1.03

Prove effettuate

  • Confronto dei valori del test capillare con Libre 1, Libre 2 e xDrip+.
  • Controllo dei dati rilevati dai lettori Libre quando il valore della glicemia viene aggiornato in xDrip+.
  • In situazioni di:
    • Glicemia stabile
    • Salita/discesa veloce
    • Salita/discesa moderata
  • Confronto, alla fine dell’utilizzo dei sensori, della media giornaliera.

Inizio del test

Ho attivato i sensori attivati il 22 febbraio  2019 alle ore 23.
NB: Il valori tra parentesi è la differenza tra il valore e il risultato del test capillare. Tutti i valori sono espressi in mg/dL.

1° GIORNO – 23 febbraio
  • Prima lettura: 23 febbraio a mezzanotte
  • Capillare: 102
  • Libre 1: Errore “Prova a leggere di nuovo tra 10 minuti”.
  • Libre 2: 89 (-13)


Libre 1 ha dato l’errore “Prova tra 10 minuti”; ho riprovato per circa 30 minuti e visto che continuava a darmi lo stesso errore, ho pensato che sarebbe stato meglio rimuoverlo e mettere un nuovo sensore in modo da non perdere molto tempo per il confronto con Libre 2. Infatti una volta rimosso, ho notato che il filamento era piegato. Non avevo un altro sensore Libre 1 con la stessa data di scadenza di Libre 2, quindi mi sono affrettato ad applicare il nuovo sensore verso le 00:30, effettuando la prima lettura e calibrazione intorno alle 2:00 del mattino… Mi sono addormentato e non ho potuto fare il test un’ora dopo l’attivazione.

Dati del sensore Libre 1: LOTTO 329696964
Data di scadenza: 2019-05-31

Lettura da Libre 1 alle 2:05 del mattino

  • Capillare: 74
  • Libre 1: 53 (-21)

Lettura alle 7:30 del mattino.

  • Capillare: 95
  • Libre 1: 71 (-24)
  • Libre 2: 114 (+19)
  • xDrip+: 139 (+44)

Lettura alle 21:15

  • Capillare: 101
  • Libre 1: 98 (-3)
  • Libre 2: 101 (0)
  • xDrip+: 101 (0)


Grafici per il primo giorno, per me, il giorno più critico dopo l’attivazione di Libre, anche su xDrip, date le poche calibrazioni.

2° GIORNO – 24 febbraio

Lettura alle 7:05 del mattino.

  • Capillare: 65
  • Libre 1: 47 (-18)
  • Libre 2: 53 (-12)
  • xDrip+: 83 (+18)

Lettura alle 11:00

  • Capillare: 91
  • Libre 1: 70 (-21)
  • Libre 2: 71 (-20)
  • xDrip+: 111 (+20)

Lettura alle 14:45

  • Capillare: 128
  • Libre 1: 124 (-4)
  • Libre 2: 143 (+15)
  • xDrip+: 150 (+22)

Lettura alle 20:50

  • Capillare: 131
  • Libre 1: 111 (-20)
  • Libre 2: 100 (-30)
  • xDrip+: 116 (-15)

3° GIORNO – 25 febbraio

Lettura alle 7:05 del mattino.

  • Capillare: 76
  • Libre 1: 61 (-15)
  • Libre 2: 63 (-13)
  • xDrip+: 79 (+3)


Lettura alle 11:55

  • Capillare: 94
  • Libre 1: 80 (-14)
  • Libre 2: 76 (-18)
  • xDrip+: 97 (+3)


Lettura alle 16:15

  • Capillare: 66
  • Libre 1: 57 (-9)
  • Libre 2: 62 (-4)
  • xDrip+: 74 (+8)

Lettura alle 22:25

  • Capillare: 146
  • Libre 1: 132 (-14)
  • Libre 2: 131 (-15)
  • xDrip+: 133 (-13)

4° GIORNO – 26 febbraio

Lettura alle 6:50 del mattino.

  • Capillare: 93
  • Libre 1: 84 (-9)
  • Libre 2: 85 (-8)
  • xDrip+: 86 (-7)


Lettura alle 11:55

  • Capillare: 87
  • Libre 1: 73 (-14)
  • Libre 2: 73 (-14)
  • xDrip+: 90 (+3)

Lettura alle 22:15

  • Capillare: 123
  • Libre 1: 110 (-13)
  • Libre 2: 121 (-2)
  • xDrip+: 122 (-1)


5° GIORNO – 27 febbraio

Lettura alle 6:55 del mattino.

  • Capillare: 99
  • Libre 1: 79 (-20)
  •  Libre 2: 81 (-18)
  •  xDrip+: 98 (-1)


Lettura alle 12:10

  • Capillare: 105
  • Libre 1: 88 (-17)
  • Libre 2: 104 (-1)
  • xDrip+: 100 (-5)

Lettura alle 22:15

  • Capillare: 113
  • Libre 1: 121 (+8)
  • Libero 2: 127 (+14)
  • xDrip+: 113 (0)

6° GIORNO – 28 febbraio

Lettura alle 6:45 del mattino

  • Capillare: 91
  • Libre 1:75 (-16)
  • Libre 2: 82 (-9)
  • xDrip+: 93 (+2)

Lettura alle 12:45 di sera.

  • Capillare: 88
  • Libre 1: 79 (-9)
  • Libre 2: 85 (-3)
  • xDrip+: 95 (+7)

7° GIORNO – 1 Marzo

Lettura alle 7:10 del mattino.

  • Capillare: 113
  • Libre 1: 72(-41)
  • Libero 2: 130 (+17)
  • xDrip+: 82 (-31)

Lettura alle 9:20 del mattino.

  • Capillare: 78
  • Libre 1: 46 (-32)
  • Libre 2: 66 (-12)
  • xDrip+: 74 (-4)


Lettura alle 11:35

  • Capillare: 69
  • Libre 1: 43 (-26)
  • Libre 2: 64 (-5)
  • xDrip+: 80 (+11)

Lettura alle 16:10

  • Capillare: 97
  • Libre 1: 46 (-51)
  • Libre 2: 88 (-9)
  • xDrip+: 91 (-6)


Lettura alle 21:45

  • Capillare: 71
  • Libre 1: LO 40? (-31)
  • Libero 2: 65 (-6)
  • xDrip+: 77 (+6)

Valori dopo 2 xDrip+ letture in rapida salita

  • Capillare: 124
  • Libre 1: 92 (-32)
  • Libero 2: 87 (-37)
  • xDrip+: 100 (-24)


Valori dopo 2 letture di discesa rapida su xDrip+

  • Capillare: 85
  • Libre 1: 101 (+16)
  • Libre 2: 126 (+41)
  • xDrip+: 109 (+24)


E al termine del settimo giorno Libre 1 mi abbandona! Le letture erano già strane durante tutto la giornata. Il primo marzo finisce con un errore; ripeto una lettura ogni 10 minuti, ma dopo un po’ decido di cambiare il sensore. Dovevamo eseguire una seconda parte del test, per poter confrontare tutti i 14 giorni, ma visto com’è andata, questo test finirà con la sola prima settimana.

Statistiche dei primi 7 giorni di test

Queste le medie della differenza tra il test “da dito” (cioè le misurazioni capillari) e i valori presentati nei 26 test eseguiti (senza contare il primo test, poiché Libre 1 non presentava il primo risultato di lettura):

  • Libre 1: -17.12
  • Libre 2: -6.12
  • xDrip+: -0,73

Media dei 7 giorni

Libre 1: 87
Libre 2: 98
xDrip+: 105

Glicata HbA1c

(valore stimato estrapolato sulla media glicemica dei lettori, Libre e xDrip+)
Libre 1: 4,83%
Libre  2: 5,44%
xDrip+: 5,3%

Tabella di calibrazione xDrip+ per i 7 giorni di utilizzo

TIR (Time in Range)

Ho definito un range per il calcolo del TIR tra 70 e 170.

  • Libre 1: Sopra: 2%. In range: 67%. Sotto: 31%
  • Libre 2: Sopra: 1%. In range: 75%. Sotto: 22%
  • xDrip+: Sopra: 2%. In range: 91%. Sotto: 5%

Le mie conclusioni

A mio parere, Libre 2 si è comportato molto meglio di Libre 1 e l’ho notato fin dall’inizio.
Come ho detto, per me le prime 24 ore sono le più critiche. Durante quelle ore, come da consuetudine, Libre 1 ha sempre presentato valori molto più bassi rispetto al risultato di xDrip+. A sua volta, il Libre 2 ha indicato valori superiori a quelli del Libre 1, risultando più vicino al test capillare.
Osservando i miei risultati, secondo i dati di Libre 1, per la maggior parte del tempo sarei stato in ipoglicemia, il che non è vero. Pertanto, se vi fidate solo di Libre 1 (senza test capillari) sareste spesso a correggere ipoglicemie inesistenti e, di per sé, questo aumenterebbe l’esame di laboratorio della mia glicata. Io mi fido dei valori di xDrip+ e, se così non lo fosse, non potrei usare il pancreas artificiale. I fin dei conti, le decisioni prese dal mio pancreas artificiale, relativamente alla quantità di insulina erogata, sono analizzate per ogni risultato ricevuto, ossia ogni 5 minuti.

In questo test, possiamo anche vedere che molti dei valori irregolari di xDrip+ sono stati influenzati dal malfunzionamento del Libre 1, che alla fine ho dovuto togliere dopo soli sette giorni.

Questo il mio ordine di preferenza delle soluzioni analizzate:

  1. FreeStyle Libre 1 + MiaoMiao con xDrip+
  2. FreeStyle Libre 2
  3. FreeStyle Libre 1.

Libre 2 è un’alternativa a MiaoMiao con xDrip+?
La mia risposta è no! Non è, in nessun modo e con nessun mezzo, un’alternativa a MiaoMiao con xDrip+. Chi ha atteso il Libre 2 per non acquistare il MiaoMiao, a mio parere ha solo perso tempo.
Libre 2 è un FGM (Flash Glucosio Meter), mentre MiaoMiao converte un Libre in CGM (Misuratore Continuo di Glucosio). Libre 2 avverte in caso di episodi di ipo o ipeglicemia, ma comunque è necessario far passare il lettore sopra il sensore per conoscere il valore glicemico.

Apparentemente gli unici dati dati trasmessi via Bluetooth sono le informazioni utili per attivare l’allarme. Ma mi è successa una cosa curiosa (una sola volta), e non so neanche come abbia fatto: ho visto nel menu Bluetooth del mio smartphone un dispositivo chiamato “ABBOTT56456” (i numeri non erano esattamente questi, perché non ho fatto in tempo a memorizzarli), ma subito dopo sono scomparsi. Forse c’è in previsione qualcosa per la connessione al telefono cellulare, come per esempio un avviso per ipo o iper?

Gli allarmi dell’app xDrip+ possono essere silenziati per un certo tempo, di default 30 minuti in caso di ipoglicemia e 2 ore per le iper, ossia il tempo necessario per uscire da un’ipoglicemia e da un’iperglicemia rispettivamente, dando il tempo a zucchero e insulina di agire. E, se continuiamo ad essere in uno stato di ipo o iper, l’allarme si ripete. Nel caso di Libre 2, viene riprodotto una sola volta in ogni episodio, cioè se hai un’ipoglicemia e spegni l’allarme, suonerà di nuovo quando la situazione si ripresenta. Se pensiamo a un’ipoglicemia notturna, tra la stanchezza e il sonno, questo sistema non credo che abbia grande efficacia nella prevenzione di episodi gravi. D’altra parte, visto che non è possibile calibrare Libre 2 e visto che spesso mi capita di avere valori più bassi rispetto a quelli del sangue capillare, Libre 2 suonerebbe per la maggior parte della giornata.

Un altro allarme disponibile su Libre 2 è quello relativo alla distanza tra lettore e sensore. Se questa distanza supera i 6 metri, si perde la connessione e di conseguenza non siamo più monitorati. La domanda è: se mi allontano di più, come farò a sentire l’allarme? Se esco di casa e me ne vado, dimenticandomi di portare il lettore, come posso fare?

E per il monitoraggio remoto della glicemia come funzionerà? Per quello che posso immaginarmi ora, sarà proprio come con il Libre 1, usando LibreLink con un cellulare dotato di lettore NFC per scansionare il sensore e avere il valore. Valore che verrà trasmesso ai follower, i quali riceveranno solo quel valore momentaneo, senza avere il grafico dell’andamento glicemico.

È singolare che per Libre 1, arrivato da noi da più di due anni, non siano ancora disponibili le app ufficiali né su Play Store (Google) né su App Store (Apple) per il Portogallo.

E la calibrazione?

Non è disponibile, in entrambe le generazioni di Libre… Come si è ben visto in questo test e in generale dalle prove eseguite in un determinato momento della giornata, xDrip+ ben calibrato fornisce valori molto più vicini alla capillare, mentre i due Libre non sono così fedeli.

Ricordiamo ai lettori che queste conclusioni non sono assolute, bensì relative all’esperienza dell’autore.
La Diabetes Technology Society indica un numero maggiore di dati per il corretto calcolo del MARD (nell’articolo sono riportate 26 glicemie).
I valori presentati da xDrip sono sovente più alti della glicemia capillare: ciò, specialmente quando utilizzato in un sistema AAPS, potrebbe portare ad un rischio di dosi di insulina sovrastimate.
Un grazie a Tim Street per il prezioso riscontro.

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Correzione dell’ipoglicemia – Bambini (con calcolatore online)

Il tuo bimbo è in ipoglicemia?
Qual è il modo migliore per correggerla?
La risposta migliore è: col glucosio.

In alternativa puoi anche usare lo zucchero comune che però, a differenza del glucosio, agisce un po’ più lentamente; per cui l’ipoglicemia durerà di più.

Cos’è l’ipoglicemia nel bambino? È una riduzione del glucosio plasmatico in grado di causare segni o sintomi di alterazione della funzione cerebrale.

In questa immagine, che potrai scaricare e stampare per consultarla tutte le volte che vorrai, è spiegato tutto in modo preciso ma conciso!

Solitamente per correggere un’ipoglicemia viene indicato lo zucchero (cioè il saccarosio, che è lo zucchero classico, in bustina, zollette, ecc.), ma questo perché è facilmente reperibile. Il modo migliore per correggere un’ipoglicemia e fare salire nel più breve tempo possibile la glicemia del bimbo sopra la soglia di ipoglicemia è il glucosio.

CALCOLATORE ONLINE DI ZUCCHERO

Cosa e quanto somministrare al bambino in caso di ipoglicemia? Inserisci il peso e scopri la quantit๠con il primo calcolatore online, presentato da DeeBee Italia.

Peso (Kg)Zucchero (gr)GlucoDeeBee 15² (ml)

Dopo l’assunzione attendere 15 minuti e poi misurare nuovamente la glicemia capillare: se è inferiore a 100 mg/dL, ripetere l’assunzione di zucchero o GlucoDeeBee e rimisurare, sempre con il glucometro, dopo altri 15 minuti; e così via, fino a superare i 100 mg/dL.

¹ Dalle linee guida ISPAD 
²Qui trovi la ricetta per il GlucoDeeBee 15, a base di glucosio, che è la sostanza più veloce per far risalire la glicemia.

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DEEBEE AWARD: Genteel, il pungipalmo. Già fatto? (con video)

Chi ha coniato per primo l’espressione “un nome una garanzia”, forse non aveva tutti i torti. Dopo aver provato Genteel non puoi non pensare al nome di battesimo dato a questo singolare pungidito. Che poi è talmente particolare che persino chiamarlo così risulta sbagliato. In effetti l’abbiamo da subito soprannominato pungipalmo. Difatti, se è vero che questo strumento si usa per prelevare la goccia di sangue da dare in pasto al glucometro, non è detto che questa debba necessariamente provenire da un dito. Ebbene sì: insieme al fastidio per i buchi sui polpastrelli, Genteel rottama anche un concetto vecchio di decenni.

“Per effettuare la misurazione capillare con il glucometro è necessario prelevare una goccia di sangue dal polpastrello di un dito”.
Falso.

Ripercorriamo insieme questa piccola avventura che ha portato il pungipalmo Genteel sulla scrivania della nostra redazione, per la prima recensione in Italia.

L’ORDINE

Prima dell’estate ci imbattemmo nella testimonianza di Jane, signora australiana con un figlio diabetico di tipo 1, da sempre reticente alle misurazioni capillari per il fastidio provocato dal classico pungidito. Fino a quando, scrive la mamma, “per caso ho scoperto Genteel su Internet e da allora mio figlio non ha più avuto problemi per la misurazione della glicemia”.

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Come ben sanno i nostri lettori più affezionati, DeeBee.it è particolarmente golosa di tecnologia e di oggetti che rendono più facile la gestione del diabete. Inevitabilmente le parole di questa mamma ci fecero drizzare subito le antenne. Dopo una veloce disamina del sito ufficiale www.mygenteel.com, contattammo l’ufficio di Oregon (USA) per poter toccare con mano quello che sembrava essere il pungipalmo delle meraviglie.

SPEDIZIONE: 5 STELLE

Da lì alla nostra prima misurazione capillare con Genteel passarono esattamente 9 giorni di calendario. Non c’è che dire: una spedizione davvero lampo, considerando che il pacco è giunto dall’altra parte dell’oceano.

LA CONFEZIONE

All’interno della scatola arrivata in redazione abbiamo trovato due confezioni. La prima, un elegante parallelepipedo a base esagonale dotato di un sigillo antimanomissione, conteneva Genteel con tutti i suoi accessori; mentre nella seconda c’erano 100 lancette, gentile omaggio del produttore per poter effettuare tutte le prove del caso.

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Gli accessori contenuti nella scatola hanno fattezze professionali: prendendo in mano ogni singolo pezzo si percepisce subito che si tratta di un prodotto di qualità.

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In tutto, il pacco arrivato da oltreoceano contiene: un pungipalmo Genteel, una cover removibile in plastica nera che aderisce al pungipalmo, un astuccio per contenere gli accessori classici (glucometro, lancette, strisce reattive, ecc.), un manuale d’istruzioni in inglese (quello in italiano è disponibile sul sito del produttore in forma digitale), un colorato e variegato set di adesivi per rendere più bello il proprio Genteel (sicuramente molto apprezzato dai bambini). Inoltre, ci sono sei anelli in gomma e due coni in plastica trasparente.

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La funzione degli anelli colorati è duplice. Ad ogni colore corrisponde uno spessore diverso. Proprio l’anello di gomma, che va a contatto diretto con la pelle, ha la capacità di avvicinare o distanziare la lancetta dal sito, minimizzando quindi l’invasività del pungipalmo. Inoltre, proprio la gommosità del materiale rende perfetta l’aderenza alla cute, realizzando così la condizione necessaria affinché Genteel possa creare il vuoto necessario alla fuoriuscita della goccia. 

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PRIMI TEST

Impazienti come i bambini il 24 dicembre, appena arrivato il pacco dagli Stati Uniti e scattate le prime foto, siamo passati all’azione. Seguendo le indicazioni del manuale, abbiamo provato per primo l’anello in gomma azzurro, già innestato su Genteel all’apertura della scatola: è questo difatti l’anello più spesso.

I passi effettuati per la prima prova sono stati semplici e veloci:

  1. Innestare il cono di plastica
  2. Premere lo stantuffo sino ad arrivare a fine corsa
  3. Poggiare con decisione Genteel sul sito di prelievo della goccia
  4. Tenere Genteel in mano come se fosse una penna biro, ma perpendicolarmente al sito
  5. Premere con l’indice sul bottone di Genteel, lasciandolo in posizione
  6. Guardare la gocciolina formarsi
  7. Quando la goccia è della dimensione desiderata, togliere il dito dal pulsante
  8. Rimuovere Genteel

Se il procedimento non ha creato la goccia di sangue, significa che l’anello di gomma è troppo spesso: cambiatelo con uno più sottile e riprovate. Noi ce l’abbiamo fatta al terzo tentativo (anello verde).

DSC_0687

SENSAZIONI

La sensazione è stata davvero particolare: è strano vedere la goccia di sangue fare capolino sul palmo della mano senza aver provato il minimo fastidio o dolore. Data l’incredulità, abbiamo ricaricato Genteel altre 3-4 volte. Dolore? Zero!

Sincerati sul buon funzionamento, abbiamo preso il pungipalmo delle meraviglie e, approfittando del momento di calibrazione del sensore glicemico Dexcom, abbiamo effettuato la misurazione capillare sul palmo di Melissa, una bambina di 3 anni dallo sguardo monello. O meglio, monello fino a quando ha visto il papà appoggiarle sulla mano quello strano oggetto; a quel punto il suo sguardo si è caricato di pura preoccupazione. Ma è stata questione di un attimo: TAC! Fatto. Nel silenzio dei 4 secondi necessari a Genteel per formare la goccia di sangue, lo sguardo da preoccupato è diventato incredulo.

– Melissa, come stai?
– Bene
– Ti ha fatto male?
– No
– Sicura sicura?
– Sì papà, non ho sentito niente.

melissa

SPECIFICHE

Le dimensioni di Genteel sono superiori a quelle di un pungidito standard. Oltre ad ospitare la lancetta e la relativa molla propulsiva, l’apparecchio include un sistema capace di creare una depressione abbastanza potente da poter succhiare (letteralmente) il sangue capillare facendone fuoriuscire una goccia, necessaria per la misurazione della glicemia con il glucometro. In foto, Genteel confrontato con il palmo della mano e con una Papàncreas Case per Nightscout.

DSC_0681DSC_0679

Genteel è compatibile con molti modelli di lancette. Tuttavia, per migliori performance, il manuale d’istruzioni raccomanda l’utilizzo di lancette Johnson & Johnson Life Scan One Touch Fine Point. L’immagine mostra la tabella con le lancette testate e il relativo voto o l’eventuale incompatibilità (come ad esempio le Abbott FreeStyle o le BD Ultra Fine).

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SITI DI PRELIEVO E CALIBRAZIONE DEL SENSORE: MEGLIO LA MANO

Genteel è virtualmente in grado di prelevare la goccia di sangue da qualsiasi zona del corpo. Occorre però fare alcune distinzioni estremamente importanti, perché la concentrazione degli zuccheri presenti nel sangue non è uniforme in tutto il corpo.

Il sito d’eccellenza per rilevare la glicemia nel sangue è la mano. Dai vari test effettuati (fonte: www.diabetesincontrol.com) risulta essere la zona del corpo dove le variazioni glicemiche vengono recepite con maggior rapidità. Gli studi suggeriscono in particolare 14 zone della mano perfette per la misurazione: i 5 polpastrelli più 2 porzioni del palmo della mano che vanno dal polso, rispettivamente al mignolo e al pollice, di entrambe le mani, come mostrato in figura.

siti

Le misurazioni capillari in altre zone, come ad esempio coscia, avambraccio o polpaccio, presentano un ritardo di circa 20 minuti rispetto a quelle della mano e sono quindi attendibili soltanto in presenza di glicemia stabile.

MANUTENZIONE

La manutenzione di Genteel è molto semplice. Basta smontare il pungipalmo e lavare i singoli componenti sotto l’acqua corrente.

DSC_0690

IL VIDEO DI GENTEEL

DEEBEE AWARD

Non c’è che dire. Dopo giorni di utilizzo su grandi e piccini Genteel ha superato tutte le prove e ci ha convinti pienamente. Questo pungipalmo, come altre eccellenze che rendono più leggera la convivenza con il diabete, merita senza dubbio un posto tra gli apparecchi consigliati da DeeBee Italia.

award genteel

Aggiornamento del 2/11/16: COUPON PER SCONTO CON DEEBEE.IT

Sono giunte in redazione molteplici richieste in cui ci viene domandato se è possibile ottenere uno sconto sull’acquisto di Genteel. Siamo felici di comunicare che, a fronte delle vostre richieste, abbiamo ottenuto alcuni coupon che danno diritto a 15$ di sconto sul prezzo finale. Chi fosse interessato, può richiedere il coupon scrivendo a info@deebee.it. La precedenza verrà data agli associati di DeeBee Italia.

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Diabete in emergenza

Convivere con il diabete significa a volte dover affrontare situazioni di emergenza che è bene riuscire a gestire nel migliore dei modi e senza essere colti in contropiede.

Troppa insulina, troppo poca, un banale incidente, il microinfusore che fa capricci o semplicemente situazioni insolite da gestire. La lista sarebbe infinita ma, più che sui motivi, questa volta ci siamo concentrati sul cosa fare in circostanze che richiedono un intervento immediato. Con la supervisione e l’avallo di alcuni dei migliori diabetologi italiani, abbiamo redatto una serie di procedure da seguire per rendere il nostro intervento più efficace e incisivo, nel più breve tempo possibile.

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GlucoDeeBee 15 – La soluzione concentrata di glucosio, fai da te (ricetta)

Super economica, efficace e gluten free: ecco la nuova soluzione che corregge l'ipoglicemia in tempi rapidi.

Nel caso di ipoglicemia è importante assumere rapidamente zuccheri semplici per ripristinare nel più breve tempo possibile un corretto livello glicemico. Il glucosio è in assoluto la sostanza più indicata perché grazie al suo indice glicemico pari a 100, è impareggiabile per velocità nella risalita della glicemia. Basandoci sulla consolidata regola del 15, che specifica in modo chiaro la necessità di assumere 15 grammi di zuccheri in caso di ipoglicemia, vi riportiamo la nuova versione della soluzione di glucosio fai da te: il GlucoDeeBee 15!

Se il GlucoDeeBee “classico” contiene 10 carboidrati a fiala (ossia 10 cho), la nuova versione contiene ben 15 cho, rendendo il preparato ancora più pratico nel suo utilizzo. Il GlucoDeeBee 15 è più concentrato della versione classica e quindi, per la correzione della glicemia nei bambini, sarà necessario un quantitativo minore di soluzione. La riduzione dei millilitri da assumere facilita soprattutto la somministrazione notturna.

Ecco la nuova ricetta, super economica (15 cent a fiala), pronta all’uso, facilmente dosabile, trasportabile, gluten free e aromatizzata al vostro gusto preferito!

RICETTA PER 10 FIALE DA 25 ml / 15 CHO l’una

Tempo impiegato: 10 minuti

Occorrente
  • 150 grammi di glucosio in polvere (acquistabile in farmacia oppure online, in confezioni da 1 Kg o 2 Kg)
  • 155 grammi d’acqua
  • 1 vasetto vuoto da 250 ml o più
  • 10 fiale da 25 ml (potete sterilizzare con Amuchina e riutilizzare quelle vuote, recuperate da altri integratori, oppure potete acquistarle online)
  • Siringa da 50ml
  • Aromi (opzionale)
Procedimento

Pesate 150 gr di glucosio (chiamato anche destrosio) in polvere.

Pesate 155 gr di acqua.

Scaldate l’acqua per un minuto nel forno a microonde alla massima potenza. In alternativa potete usare  il classico pentolino sul fuoco.

Versate glucosio e acqua bollente in un vasetto, avvitate il tappo e scuotete con energia. Se la soluzione risulta torbida, inserite il tutto nel microonde per un altro minuto.

Alla fine del procedimento, GlucoDeeBee 15 si presenterà limpido.

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Soluzione composta da glucosio disciolto in acqua

Per rendere GlucoDeeBee 15 più affine al vostro palato, una volta raffreddato, potete personalizzare la soluzione a vostro piacimento. Le alternative proposte dai nostri lettori sono varie e adatte a tutti i gusti. Si possono aggiungere all’intera soluzione un po’ di sciroppo concentrato, di succo fresco, oppure di aromi naturali.

Scuotete il barattolo et voilà, il GlucoDeeBee 15 sarà pronto!

Versate la soluzione nelle dieci fiale a vostra disposizione (lavate e sterilizzate in precedenza). GlucoDeeBee 15 non contiene conservanti di alcun genere e quindi consigliamo di conservarlo in frigorifero.

 

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

Fiale, lavate con amuchina, pronte per essere riempite

La fiala senza aggiunta di aromi, una volta fuori dal frigo, è consumabile entro una settimana.

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una, per mezzo del glucoimbuto

Le fiale vengono riempite con il glucosio liquido una ad una,
per mezzo di una comoda siringa da 50 ml o del glucoimbuto

Attenzione: in presenza di celiachia, si consiglia di chiedere al venditore presso cui vi fornirete soltanto glucosio gluten free.

Le pratiche descritte in questo articolo non sono ufficiali, pertanto è necessario utilizzare GlucoDeeBee 15 soltanto previa indicazione del vostro diabetologo.

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Come si somministra il glucagone (articolo e video)

Uno degli episodi più temuti e pericolosi per le persone affette da diabete mellito tipo 1 è l’ipoglicemia severa che talvolta rende impossibile l’assunzione di zuccheri per bocca. In questo caso è necessario un intervento tempestivo volto alla somministrazione del glucagone, in commercio con il nome di Glucagen Hypokit 1 mg. Per poter agire rapidamente, è fondamentale che le persone vicine al diabetico sappiano dove viene custodito il glucagone e come usarlo.

Il glucagone è un ormone normalmente secreto dal pancreas, più precisamente dalle cellule alfa delle isole di Langerhans, il cui meccanismo di azione è opposto a quello dell’insulina. Il suo compito infatti è quello di favorire la liberazione del glucosio depositato nel fegato sotto forma di glicogeno.

Glucagen Hypokit viene fornito in una scatola arancione, al cui interno troviamo un piccolo kit composto da un flaconcino con polvere di glucagone e una siringa con il solvente per ricostituirlo.

La data di scadenza riportata sulla confezione si riferisce al prodotto conservato nel suo astuccio in frigorifero, tra i 2°C e gli 8°C. Se si vuole conservare a temperatura ambiente, sotto i 25°C, la sua durata sarà limitata a 18 mesi, entro la data di scadenza. Inoltre, una volta che la polvere di glucagone viene sciolta nel solvente, il preparato risulta instabile e va quindi buttato dopo qualche ora.

glucagen

COME SI SOMMINISTRA IL GLUCAGEN

  1. Iniettare il solvente contenuto nella siringa all’interno del flaconcino e, senza togliere l’ago, agitare delicatamente finché il liquido risulti limpido;
  2. Aspirare con la siringa il glucagone ricostituito;
  3. Porre la siringa con l’ago rivolto verso l’alto, picchiettare e far fuoriuscire le bolle;
  4. Per i bambini di peso inferiore ai 25 kg (o con meno di 8 anni, nel caso in cui non si conosca il peso*) somministrare metà flacone; per bambini di peso (o età) superiore e adulti somministrare il flacone intero;
  5. Il glucagone può essere iniettato sia per via sottocutanea che intramuscolare, ma le linee guide indicano come riferimento l’iniezione intramuscolo, preferendo zone ampie come gluteo e coscia.

Di norma l’iniezione di glucagone ristabilisce il livello di coscienza in circa 5-10 minuti. Per completare la ripresa e per evitare la ricomparsa di ipoglicemie, si usa dare uno spuntino ad alto contenuto di zuccheri.

Ipoglicemia severa a scuola

Le procedure consigliano l’intervento di tre persone:
– persona che ricompone ed inietta il glucagone
– persona che telefona al 118 ed avvisa i genitori
– persona che rimane con il resto della classe

Diverse aziende stanno testando nuovi modi per somministrare il glucagone ma, per il momento, l’iniezione del preparato ricostituito resta l’unica forma praticabile.

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo per la supervisione il dott. Alberto Comici, referente per il diabete al reparto di pediatria dell’Ospedale Sant’Antonio (San Daniele del Friuli).

Le informazioni qui contenute non sostituiscono il parere del medico.
*Dosaggio da foglio informativo, chiedere conferma al medico.

 

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Gestione quotidiana del diabete: ecco le “Guide Facili”

DeeBee Italia ha raccolto una serie di guide utili e di rapida consultazione. Come trattare l’iperglicemia? Come preparare il glucosio liquido ad un prezzo irrisorio? Come impostare un buon diario alimentare? Questo e tanto altro ancora.

Se sei in possesso di altre guide “semplici e veloci”, mandale via email all’indirizzo info@deebee.it; sarà nostra cura aggiungerle in questa pagina.

downloadRiconoscere le iperglicemie - opuscolo
downloadCorrezione ipoglicemia: regola del 15
downloadGlucoDeeBee, il glucosio liquido fatto in casa
downloadTabella conversione glicata
downloadLa scuola: guide utili
downloadConteggio dei carboidrati: guide utili
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Conta dei carboidrati

Non sono molto lontani i tempi in cui un paziente diabetico era “costretto” a mangiare sempre la stessa quantità di carboidrati e, di conseguenza, fare la stessa dose fissa di insulina ad ogni pasto. Il principio di questa dieta rigida e pianificata fu messo in discussione quando nel 1994 l’American Diabetes Association (ADA) propose un nuovo approccio terapeutico sotto il nome di MNT – Medical Nutrition Therapy (Terapia Medica Nutrizionale). In altre parole, si abbandonava il concetto della dieta ferrea e il programma dietetico basato sulla liste di scambio degli alimenti, e si introduceva l’idea di adeguare la terapia alle abitudini alimentari e allo stile di vita del paziente.
Con l’aiuto fondamentale di un diabetologo e di un nutrizionista, seguendo alcune regole empiriche che servono come punto di partenza, il conteggio dei carboidrati (in inglese CHO counting) permette di definire, con una certa precisione, la dose di insulina necessaria per metabolizzare i carboidrati presenti in un determinato alimento. Questa tecnica, che richiede un continuo processo di regolazione e riadattamento, porta indubbiamente effetti positivi sulla qualità della vita e benefici psicologici per il paziente.

Dopo il training, effettuato da un team composto da diabetologi, infermieri, nutrizionisti e dietisti (come da posizione ufficiale dell’ADA) il paziente sarà in grado di conoscere il quantitativo di carboidrati contenuto in ogni alimento e con quanta insulina “coprirlo” senza innalzare troppo la glicemia postprandiale, con un occhio di riguardo a ciò che influisce sull’assorbimento di insulina e carboidrati.

In questa sezione abbiamo raccolto il materiale utile per un primo approccio al conteggio dei carboidrati. Le informazioni riportate non sostituiscono i corsi e i training effettuati da diabetologi e nutrizionisti.

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Nuovo protocollo: glucagone per ipoglicemie moderate

L’episodio di vomito, soprattutto in presenza di insulina in circolo (la cosiddetta IOB, Insulin On Board) è uno degli eventi più temuti dai genitori di un bambino diabetico.
Se chi utilizza il microinfusore può correre ai ripari almeno in parte, stoppando l’erogazione di insulina basale, la cosa si fa più spinosa per chi utilizza le penne e fa quindi uso dell’insulina lenta.

Il problema principale è che, in caso di vomito, il bambino non riesce ad assumere alimenti per via orale, pertanto anche la semplice somministrazione di zucchero risulta spesso impraticabile. Se fino a poco tempo fa l’unica soluzione era il ricovero in pronto soccorso, oggi ci viene in aiuto un innovativo protocollo che, in caso di ipoglicemia lieve-moderata in corso di vomito, prevede la somministrazione di glucagone in piccole dosi*.

Questa situazione si può verificare soprattutto durante gli episodi di gastroenterite in cui il bambino vomita oppure si rifiuta di assumere qualsiasi cibo liquido o solido per bocca

siringa glucagone

La “mini dose” di glucagone viene somministrata con una semplice siringa per insulina, quindi vi consigliamo di averne sempre una a portata di mano. Può sembrare paradossale o banale, ma spesso ciò che manca è proprio la classica siringa usa e getta per insulina, complici microinfusori e penne che la rendono illusoriamente superflua.

✓ L’iniezione può essere praticata per via sottocutanea o intramuscolare
✓  Non è rilevante il sito d’iniezione
✓ Il glucagone ricostituito è instabile, va quindi buttato dopo qualche ora
✓ Prima di utilizzare questo protocollo, chiedi al tuo diabetologo di fiducia

Nella seguente tabella riportiamo le “mini dosi” di glucagone (Glucagen Hypokit 1mg) da somministrare, in relazione all’età del bambino. Qualora la glicemia non raggiunga livelli soddisfacenti, una seconda dose di pari entità potrà essere somministrata dopo 1 ora dalla prima iniezione.

regole glucagone

Il protocollo viene già insegnato nei migliori centri pediatrici italiani, tra i quali l’ospedale Regina Margherita di Torino e, come ogni novità degna di nota, è stato anche postato nel gruppo ufficiale di DeeBee.it.
Ringraziamo la dott.ssa Ivana Rabbone per la condivisione e la supervisione.

*Brink S, Joel D, Laffel L, Lee WWR, Olsen B, Phelan H, Hanas R. Sick day management in children and adolescents with diabetes. Pediatric Diabetes 2014; 15, S20:193–202
*Haymond MW1, Schreiner B. Mini-dose glucagon rescue for hypoglycemia in children with type 1 diabetes. Diabetes Care. 2001 Apr;24(4):643-5

CALCOLATORE ONLINE

EtàDose di glucagone

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