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Come riavviare il trasmettitore del Dexcom G6 e G5

Chi usa il sensore glicemico Dexcom G6 (o G5) lo sa molto bene: ogni sensore dura 10 giorni (7 per il G5) e ogni trasmettitore dura poco più di 3 mesi. Ciò che non tutti sanno, però, è che queste scadenze non sono fisiologiche, bensì sono programmate dal sistema stesso. In altre parole, per esempio, anche se la batteria a bordo di un trasmettitore gli garantirebbe 6 mesi di vita, dopo i primi 3 arriva una direttiva al suo hardware: “Spegniti!”. E lui non può fare altro che obbedire.

Perché ve lo stiamo raccontando? Perché ciò ci viene notificato sovente riguarda i ritardi nelle forniture dei nuovi trasmettitori, con il rischio concreto di lasciare a piedi e nel buio glicemico i malcapitati. Il procedimento che vi mostriamo serve proprio per fare luce su questo buio, poiché la salute viene prima di tutto.

Se la domanda che in tanti si pongono è: “Posso prolungare la vita di un trasmettitore, facendolo durare oltre i 3 mesi canonici?”, la risposta è “nì”. Dipende in effetti dalla versione hardware del trasmettitore utilizzato. Noi abbiamo provato la procedura per voi, che ha funzionato alla grande (e al primo tentativo!). Ecco come abbiamo fatto.

Questa guida va ad aggiungersi a quella già pubblicata su DeeBee.it, che permette di estendere la vita del sensore Dexcom G6 oltre i 10 giorni di utilizzo, andando in aiuto a chi resta sguarnito di sensori a causa delle politiche del Servizio Sanitario Nazionale.

La guida passo passo
Nota bene. Questa guida riporta foto e passaggi relativi al Dexcom G6, ma funziona anche per Dexcom G5.

Innanzitutto, lasciate il sensore e il trasmettitore nel loro sito di applicazione (quindi addome, gluteo, braccio, gamba…) senza rimuoverli. Prendete il telefono, andate  sulle impostazioni del telefono e selezionate l’app Dexcom G6 (a seconda dei modelli di smartphone, questa pagina può essere raggiunta anche tenendo premuta l’icona dell’app Dexcom G6).
Toccate “Arresto forzato” e interrompete l’esecuzione dell’app Dexcom G6. Da questo momento entrerete in un periodo di buio glicemico che durerà circa 3 ore, nel quale non vedrete più le glicemie.

Toccate Memoria.
E cancellate i dati nella memoria dell’app. In questo modo, essa si dimenticherà di avere già utilizzato il trasmettitore che avete addosso e, soprattutto, si scorderà la sua data di scadenza!

In caso sia spento, accendete il GPS dello smartphone (o la “posizione”) nelle impostazioni del telefono.

Ciò fatto, scaricate sul vostro telefono master (ossia quello collegato al trasmettitore del Dexcom G6) l’app xDrip+Yagi o l’app xDrip+. Installatela ed eseguitela toccando “Apri”.
Leggete il disclaimer. Se siete d’accordo mettete la spunta e proseguite, toccando il bottone “I agree” e proseguite.
Leggete il contratto di licenza. Se siete d’accordo, mettete la spunta e toccate “Salva”.

Selezionate “G4, G5 & G6”.
E poi “G6”.
Confermate, toccando “Yes”.
A questo punto, l’app vi chiede di inserire il codice del trasmettitore di sei cifre, che trovate sulla scatola dello stesso (oppure stampigliato sotto il trasmettitore). Inseritelo.
E inizializzate il nuovo sensore.
Confermate, toccando “Inizializza sensore”.
Per funzionare, xDrip+ necessita dei permessi di utilizzo del Bluetooth e del GPS. Per cui, concedete questi permessi.
Consentite l’utilizzo del Bluetooth.
xDrip+ vi chiede se il sensore è stato appena inserito. Selezionate “Not Today”.
E inserite una data a caso, precedente a quella odierna. Ad esempio, la settimana scorsa.
Vi viene ora richiesto il codice numerico a 4 cifre (ciò che il call center chiama “algoritmo”) stampigliato sulla confezione del sensore. Inseritelo.


La prima parte è conclusa. Ora, l’app xDrip+ sta cercando di connettersi al trasmettitore. Attendete (fino a 30 minuti).
Dovete sapere che non tutte le funzionalità di xDrip+ sono visibili. Alcune di esse sono accessibili soltanto se conosce la loro esistenza. Questo è il caso della funzione di riavvio del trasmettitore!
Quando xDrip+ rileverà il trasmettitore, sarà il momento di eseguire la funzione.

Ecco come si fa.

Toccate il simbolo del contagocce (o della spada, se siete dei guerrieri!).
Tenete premuto per qualche secondo sull’icona del microfono (o della tazza con dentro un biscotto, se avete fame).
E scrivete esattamente questa frase in inglese:
enable engineering mode
Toccate OK, ripetete il procedimento (icona contagocce, icona microfono…) e scrivete esattamente quest’altra frase:
hard reset transmitterE toccate “Ok”.

Per capire cosa stia succedendo esattamente in questo momento, possiamo andare sulla voce “Stato del sistema” presente nel menù dell’app.

Vedrete una videata simile a quella qui sotto.
Vicino a “Connection Status” compare una scritta del tipo “Dexcom… Authed”. Significa che il trasmettitore è connesso correttamente al telefono.
Scorrete la videata verso destra e arriverete a quest’altra schermata. L’ultima voce su sfondo rosso indica che l’app è al lavoro e sta cercando di capire la carica della batteria del trasmettitore. Mentre (cosa più importante!), verso metà della lista compare la scritta: “Brain state: Reseting”. Significa che l’app sta cercando di resettare l’orologio del trasmettitore, riportandolo a zero (un po’ come se qualcuno resettasse i nostri anni, riportandoci al giorno in cui siamo nati).
Non resta che aspettare. Solitamente, entro i primi venti minuti, compaiono queste nuove scritte.

Cerchiamo di capire il loro significato:

  • Sensor status: Stopped – Significa che il sensore non sta rilevando ancora le glicemie (corretto, va bene così);
  • Brain State: Deep Sleeping – Se ricordate, prima era “Reseting”. Ottimo segno!
  • Transmitter Days: 0 – Questa è la riga più importante: xDrip+ ci sta dicendo che il trasmettitore è convinto di avere ZERO giorni di vita. Ossia, il reset ha funzionato alla grande e possiamo iniziare a riutilizzare il trasmettitore!
  • Voltage A, Voltage B e Resistance: questi numeri indicano la carica residua. Se sono scritti su uno sfondo rosso, come nella foto, significa che la batteria si sta scaricando. Che è in effetti vero, dato che è stata usata già per ben 3 mesi… Ma potrebbe durarne ancora altrettanti. Nel caso in cui, invece, dopo qualche settimana il trasmettitore non inviasse più le glicemie, allora potrete considerarlo come definitivamente defunto e dovrete sostituirlo.

Siamo davvero a cavallo! Un cavallo molto promettente.

Andate nelle impostazioni dello smartphone e, dal menù “Applicazioni”, bloccate l’esecuzione di xDrip+ che, ormai, non serve più per i nostri scopi (in caso di incompatibilità tra xDrip+ e l’app ufficiale Dexcom G6, alla fine della procedura potrete anche disinstallare xDrip+).
Ora non resta che avviare nuovamente l’app ufficiale Dexcom G6 come se fosse la primissima volta che la utilizzate. Per cui vi farà vedere nuovamente tutto il tutorial e i video. Dopo aver toccato “Ok” millemila volte e dopo avere inserito nuovamente il codice del sensore e quello del trasmettitore, l’app si metterà alla ricerca del “nuovo” (per lei!) trasmettitore.
Come ulteriore conferma, se andrete sulle impostazioni dell’app toccando l’icona dell’ingranaggio, vedrete che la data di attivazione del trasmettitore sarà quella odierna.

Nota bene. Se xDrip+ non riesce a resettare il trasmettitore la prima volta, provate altre volte. Alcuni utenti hanno dovuto effettuare la procedura più volte prima di avere successo.
Queste procedure sono frutto di ricerche amatoriali e, a volte, alcuni accorgimenti riportati dalla community DeeBee aiutano parecchio. Vi consigliamo quindi di unirvi a noi nel gruppo DeeBee.
E se vi venisse da urlare: “Lazzaro, alzati e cammina!”, sappiate che vi capiamo.
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Come visualizzare la glicemia su Xiaomi Mi Smart Band 4

I prezzi ridotti e la facilità d’uso delle smart band ne hanno decretato il successo negli ultimi anni. Ed ecco perché spesso riceviamo in redazione la fatidica domanda: “Posso vedere la glicemia sulla Mi Band?”. Se fino a poco tempo fa la risposta era negativa, oggi, grazie al lavoro di bigdigitalkov, la risposta è sì. Riportiamo qui l’estratto della guida originale che interessa noi italiani.

Ringraziamo bigdigitalkov per la guida in inglese e i printscreen.

Come vedere le glicemie su Mi Smart Band 4

Innanzitutto, occorre scaricare la watch face dedicata alla visione della glicemia.

Download “Watch Face Xiaomi Mi Smart Band 4” xdrip_miband4_mgdl.zip – Scaricato 1085 volte – 184 KB

Successivamente, dovrai installare una versione modificata di xDrip+ sul telefono a cui collegate la smart band.

Download “xDrip+ per Mi Band” xdrip-miband_0.1.2.apk – Scaricato 468 volte – 7 MB

Durante la stesura di questo articolo, la versione più recente è la 0.1.2. Accertati che nella pagina dello sviluppatore non siano presenti versioni più recenti che, se desideri, potrai scaricare al posto della versione 0.1.2.

Tuttavia, la modifica della watch face introduce una serie di limitazioni (che noi giudichiamo trascurabili per il nostro fine):

  1. È impossibile utilizzare programmi standard come Mi Fit.
  2. Il contapassi non funziona e, di conseguenza, la sezione dedicata al fitness non mostrerà i progressi.
  3. È necessario un codice di autorizzazione, chiamato Auth Key, che vedremo nel seguito dell’articolo come ottenere.
Impostazioni della Mi Band 4 su xDrip

Per modificare il comportamento della smart band e visualizzarne lo stato, si può accedere ai menù dedicati sull’app xDrip+, installata sullo smartphone.

Configurazione della smart band

Come ottenere l’Auth Key

Ad eccezione delle smart band più datate, per utilizzare questa watch face devi ottenere innanzitutto un codice di autorizzazione Auth Key, chiamato Mi Band 4 Auth (qui la guida in inglese). Vediamo come si fa:

  1. Annulla l’abbinamento esistente della banda dall’app ufficiale;
  2. Disinstalla l’app ufficiale;
  3. Ripristina la tua Mi Band ai valori di fabbrica (opzionale ma consigliato);
  4. Scarica e installa questa versione apk di Mi Fit modificato:

    Download “App Mi Fit (mod)” Mi+Fit+4.0.6-7778_mod.apk – Scaricato 409 volte – 92 MB

  5. Lancia l’app Mi Fit appena installata, accedendo con la tua email;
  6. Associa la smart band;
  7. Abilita la visibilità della banda nelle impostazioni di Mi Fit;
  8. Disinstalla l’app Mi Fit modificata, in quanto non serve più;
  9. Troverai la chiave di autenticazione nella cartella del telefono: /sdcard/freemyband

Nota bene: se in futuro resetterai la smart band alle impostazioni di fabbrica, dovrai ottenere una nuova Auth Key e ripetere i punti sopra riportati.

Connessione della smart band a xDrip+

Una volta ottenuta l’Auth Key puoi passare alla configurazione di xDrip+ e alla connessione della fascia da polso.

  1. Installa xDrip+ (l’hai scaricato poco fa);
  2. Se hai saltato il paragrafo “Come ottenere l’Auth Key”, vai alle impostazioni Mi Fit e abilita la visibilità della banda;
  3. Posiziona Mi Band vicino al telefono;
  4. Vai su Impostazioni -> Caratteristiche Collegamenti Smartwatch -> Mi Band e abilita l’opzione “Usa Mi Band”;
  5. Normalmente la smart band dovrebbe essere trovata automaticamente e vedrai una notifica con il nome del tuo modello.
    Se non viene trovata automaticamente, assicurati che l’opzione di visibilità della banda sia abilitata in Mi Fit, quindi disabilita l’opzione “Usa MiBand” e ripeti dal punto 3. Puoi anche inserire manualmente gli indirizzi MAC (in questo caso, non è necessario abilitare l’opzione di visibilità);
  6. Ora la fascia dovrebbe essere connessa a xDrip+, ma è richiesta l’autenticazione. Su Mi Band 2, è necessario approvare l’autenticazione toccando il pulsante Mi Band. Invece, con Mi Band 4 non devi fare nulla. Normalmente la chiave di autenticazione dovrebbe essere estratta automaticamente dal file presente nella cartella /sdcard/freemyband, che è stato generato dall’applicazione Mi Fit installata prima (e poi cancellata). Qualora il file non sia stato creato, dovrai immettere manualmente la chiave nel campo “Chiave Auth” e poi ripetere la procedura dal passaggio 3;
  7. Infine, vedrai un messaggio che indica che il tuo Mi Band è stato autenticato con successo;
  8. Molto bene! Ora puoi controllare Mi Band tramite xDrip+.
Installazione del quadrante sulla smart band

Ora, se usi Mi Band4, puoi premere il pulsante “Installa quadrante Mi Band 4” per installare un quadrante personalizzato, che visualizzerà le letture glicemiche direttamente sullo schermo principale dell’orologio.

Attenzione: consigliamo di tenere l’orologio vicino al telefono mentre il telefono trasmette i dati

La watch face sarà installata automaticamente.

Al termine del processo di caricamento, vedrai il nuovo quadrante sul tuo Mi Band.

Infine, per visualizzare le letture glicemiche corrette sul quadrante installato, è necessario abilitare le opzioni “Send Readings” e disabilitare l’opzione “BG readings as notification”.

Attenzione! A causa di una limitazione tecnica della smart band, il valore massimo di glicemia visualizzato è 299 mg/dl. Tutti i valori dal 300 in su, saranno visualizzati sulla fascia con 299.

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Freestyle Libre: quale smartwatch per MiaoMiao e BluCon?

Sempre più persone chiedono aiuto e chiarimenti per poter avere al polso le glicemie rilevate da FreeStyle Libre con MiaoMiao e Blucon. Secondo le rispettive necessità ed esigenze, le risposte sono spesso tante, con il rischio di confondere le idee. Ci ha pensato Sérgio Silva, amministratore del gruppo portoghese www.diabet1cos.pt, a mettere un po’ di ordine.

Quale smartwatch scegliere?

In commercio esistono smartwatch  in grado di leggere direttamente i valori di MiaoMiao e Blucon, ma non tutti possono inviare questi valori glicemici ai follower (cioè a distanza, ai familiari). Ce ne sono altri che possono soltanto mostrare i valori delle app xDrip+, Glimp o Spike installate nel cellulare. È fondamentale capire esattamente cosa fanno i vari smartwatch per evitare un’acquisto errato e inutile.

È necessario non lasciarsi ingannare da siti che offrono imitazioni degli smartwatch e che, per il prezzo conveniente, finiscono per essere allettanti.

Mai comprare uno smartwatch che indica solo “Compatibile con Android o iOS”. E’ importante che abbiano tra le loro specifiche l’utilizzo di uno dei seguenti sistemi operativi: Android 4.4, 6, 7 o più -NO 5!-, oppure Android Wear o, ancora, che dispongano di un quadrante dedicato alla visione della glicemia.

Molti acquirenti fanno confusione tra “Android” (nelle sue varie versioni: 4.4, 6, 7, ecc.), “compatibile con Android” e “Android Wear” (quest’ultimo ribattezzato recentemente in “WearOS”): sono tre sistemi differenti:

  1. “Compatibile con Android”: non va bene per i nostri scopi;
  2. “Android” (nelle sue varie versioni: 4.4, 6, 7, ecc.): va bene, ma dipende dall’utilizzo che ne fate;
  3. “Android Wear” (o “WearOS”): va bene, ma dipende dall’utilizzo che ne fate.

Sistema operativo Android (4.4, 6.0, 7.0…)

Ecco le caratteristiche offerte da un orologio con Android a bordo.

PRO
  • Prezzo accessibile: a partire da 60€
  • Offre la possibilità di alloggiare una SIM 4G al suo interno, per inviare dati ai follower (attenzione: *solo se* nelle specifiche è scritto che supporta la SIM telefonica).
  • Funziona come se fosse un telefono cellulare, cioè riceve le glicemie direttamente da MiaoMiao/BluCon.
  • Se si vuole avere il valore in un altro telefono cellulare, sarà necessario impostarlo come master: in tal caso potrà spedire i dati in lontananza tramite SIM o WiFi.
CONTRO
  • Non permette di avere i valori nella schermata principale. Sarà sempre necessario aprire l’applicazione! Questo richiede tempo e per chi pratica sport non è affatto pratico; e lo stesso deve essere fatto per silenziare gli allarmi.
  • Poca autonomia. La durata è compresa tra le 8 e le 12 ore: è importante non consultare in continuazione i valori perché il consumo della batteria è molto rapido.
  • Un orologio in particolare, il Finowatch Q1 PRO, è usato principalmente dai bambini per inviare i dati ai loro genitori, anche se la dimensione non è molto piccola. Alcuni tolgono il cinturino e portano lo smartwatch in una borsa, in tasca, oppure in custodie create ad hoc.
  • Non ho menzionato la versione Android 5 perché c’è qualche problema con il Bluetooth.

Quali sono gli smartwatch Android più usati?
1. Finowatch Q1 PRO, acquistabile dal rivenditore italiano usando il buono sconto DeeBee oppure da qui.
2. Lemfo 7, 8, 9 e X, acquistabile qui.

Sistema operativo WearOS (Android Wear)

Ecco le caratteristiche offerte da un orologio con WearOS a bordo.

PRO
  • Consente di ricevere valori da MiaoMiao senza bisogno di un telefono cellulare nelle vicinanze. I valori ricompaiono sul telefono cellulare quando ci si avvicina con l’orologio.
  • Permette di avere i valori da visualizzare sullo schermo, il che lo rende molto adatto per chi pratica sport o per chi, per altri motivi, non può toccare in continuazione lo smartwatch o il telefono.
  • Hanno 24 ore o anche più di autonomia, a seconda del modello.
CONTRO
  • Prezzo superiore a 120€
  • È necessario uno smartphone Android per configurare, calibrare o avviare un nuovo sensore.
  • Non c’è la possibilità di inviare i dati ad un follower; per farlo serve necessariamente un telefono cellulare nelle vicinanze (ad eccezione di alcuni modelli, come Huawei Watch 2 con SIM 4G, il cui telefono cellulare può essere anche lontano – ma acceso e connesso al web -: in tal caso spedirà anche i dati ai follower).
  • Alcuni modelli non hanno altoparlante, ma vibrano soltanto in caso di ipo, iper, ecc.

Quali sono gli smartwatch WearOS più usati?
Ticwatch E, S, E2, S2, S2, C2, PRO
Fossil, acquistabili anche su Amazon
– Huawei Watch 2 (in foto)

Quali sono le differenze tra i modelli Ticwatch? Eccole, riassunte in uno schema di facile consultazione.

Bisogna tenere presente che i modelli C2, S2 e E2 non hanno lo speaker, quindi vibrano solamente.

Oltre a questi orologi, ve ne sono altri non Android che permettono di avere la glicemia al polso…

Smartwatch non Android (hanno un sistema operativo proprio, ma con quadranti dedicati alla glicemia)

Ecco le caratteristiche offerte da un orologio con un sistema proprietario a bordo.

PRO
  • Permette di avere i valori da visualizzare sullo schermo, il che lo rende molto adatto per chi pratica sport o per chi, per altri motivi, non può toccare in continuazione lo smartwatch o il telefono.
  • Hanno molte ore di autonomia (anche 3-4 giorni), a seconda del modello.
CONTRO
  • È necessario uno smartphone Android per configurare, calibrare o avviare un nuovo sensore.
  • Non c’è la possibilità di inviare i dati ad un follower; per farlo serve necessariamente un telefono cellulare nelle vicinanze.
  • Non consente di ricevere valori da MiaoMiao senza bisogno di un telefono cellulare nelle vicinanze.

Da sinistra a destra: Pebble Time, Fitbit Versa,
Sony Smartwatch3 (Android Wear), Fitbit Ionic
(fonte: community Facebook DeeBee.it)

Quali sono gli smartwatch “non Android” più usati?

  • FitBit Ionic e Versa (consigliati): qui trovate una recensione
  • Samsung (vari modelli – metodo sconsigliato): i Samsung hanno come sistema operativo TIZEN, che permette di avere solo i valori da inviare tramite Nightwatch oppure xDrip, con il cellulare nelle vicinanze.
  • Garmin (vari modelli).
  • Pebble (sconsigliato): sebbene questi orologi si prestino molto bene per avere la glicemia al polso, sono andati fuori produzione per cui, una volta acquistati, c’è il rischio di non sostituzione in caso di malfunzionamenti.
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Come aggiornare YagiClock: guida e strumenti gratuiti

Avete già richiesto la vostra YagiClock ma è uscito un aggiornamento del software con nuove funzioni che vorreste utilizzare anche voi?

Nessun problema. Ecco pochi semplici passi da seguire.

Quale progetto finanzierò se richiedo YagiClock a DeeBee Italia?Per noi è importante che chi usa YagiClock lo sappia…
Il ricavato viene come sempre investito totalmente nelle iniziative di DeeBee. Ovviamente, donazioni più grandi sono molto ben accette (ringraziamo di cuore tutti i donatori che fino ad oggi, ognuno secondo le proprie possibilità, ha già sostenuto i nostri progetti).  Per esempio: oltre a qualsiasi previsione, nell’ambito della nostra campagna “Basta una Goccia”, abbiamo iniziato per il secondo anno consecutivo la fornitura del materiale necessario per la glicata da dito per tutti i bambini seguiti al Policlinico Umberto I di Roma  e… a breve inizieremo altrove. Quindi AIUTATECI! E se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato a questo progetto, passate parola.

Procedimento

Scarica sul PC l’applicazione per effettuare l’upgrade di YagiClock.

Download “YagiClock Firmware Updater” YagiClock Firmware Updater.zip – Scaricato 95 volte – 15 MB

Estrai il file zip ed esegui, con un doppio click, il file flash_download_tools_v3.6.5.exe (in caso di ulteriori richieste di conferma, procedi pure).


Comparirà questa nuova finestra. Seleziona: “ESP32 Download Tool”.


Clicca sui tre puntini in figura e seleziona la versione del file YagiClock_firmware che desideri installare sulla sveglia. Se ancora non l’hai scaricato, puoi farlo da questa pagina.

Collega la YagiClock al PC con un cavetto USB. Attendi l’installazione dei driver. Poi, nel campo in basso a destra, apri la tendina e seleziona in nuovo valore che vedrai (che sarà nel formato COM”XY”; Attenzione: anche se vedi già una scritta nel campo, devi selezionare lo stesso il nuovo valore).


Ora procediamo con l’aggiornamento vero e proprio della tua YagiClock! Clicca sul bottone START. Comparirà la scritta DOWNLOAD: significa che il nuovo software si sta installando sulla sveglia.

Attendi sino a quando compare la scritta FINISH. Significa che l’upgrade è avvenuto con successo!

Benissimo! Ora puoi accendere la sveglia premendo il bottone rosso che trovi sul retro.

Ciò fatto, sul display della tua YagiClock comparirà per qualche secondo la versione del nuovo firmware.

Arrivati a questo punto, che si tratti di un aggiornamento o di nuova installazione, consigliamo comunque di effettuare una nuova configurazione di YagiClock.

Nota. Nel caso abbiate modificato per errore qualche dato, che non andava toccato, e non siate più in grado di tornare alla situazione iniziale, non c’è nessun problema: cancellate tutto ciò che avete salvato su PC, scaricate nuovamente i file dal sito e effettuate il processo da capo.

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Open source e diabete. Alcuni spunti dai pazienti favorevoli

Abbiamo deciso di sondare il mondo dell’open source dedicato al diabete, raccontandovi i vari punti di vista delle parti in causa -medici, pazienti e creatori delle app non ufficiali. L’articolo che state leggendo è parte integrante di una serie

In questa breve raccolta, abbiamo riportato alcune esperienze di utilizzatori dei sistemi non ufficiali e le pubblichiamo per dare anche il punto di vista di chi, con le dovute cautele, ne trae beneficio.

Mark: «A chi mi dice “Non è approvato FDA e non ha il marchio CE”, io genitore rispondo: neppure io lo sono, eppure sono l’alternativa da voi raccomandata! Perché io che non sono CE andrei bene e il mio Closed Loop no?»

Doriana: «Dormo da due anni: da quando uso AndroidAPS. Dopo 8 anni da zombie… Perchè non dovrei usare un sistema che da due anni mi porta estremo sollievo?»

Omar: «Ogni persona è diversa, eppure i medici danno a tutti la stessa regola: sotto i 70 è ipoglicemia ed è pericoloso. Direi che sia più pressapochista una verità assoluta del genere, che non un sistema evoluto che si adatta ad ogni andamento glicemico»

Jasper: «Il diabetologo ti prescrive l’insulina, imposta i profili basali e ti dà alcune regole da seguire. Dopodiché si aspetta che tu sia in grado di gestire la patologia per i 3 mesi successivi… Ebbene, se non ci riesci e la tua glicata rimane alta e con Loop e AndroidAPS di abbassa, se il diabetologo è contrario questi strumenti, l’alternativa consiste nel farti seguire da lui stesso, ogni giorno per 6 o più boli al giorno. Altrimenti, che alternative ho?»

Henry: «Senza queste app, posso prendere 10-15 decisioni al giorno per gestire il mio diabete. Invece, le app prendono una “microdecisione” ogni 5 minuti, rendendo la gestione molto più naturale e precisa. Nel tempo ho collezionato tantissime immagini e post di persone nel panico per aver preso decisioni sbagliate; alcune sono finite persino in ospedale. Chi l’ha detto che la gestione manuale sia migliore o più sicura di quella offerta da queste app?»

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Nightscout con Heroku non funziona più? Ecco come tornare subito operativi

A volte può capitare di avere problemi con Nightscout nella visualizzazione della glicemia. Potrebbero esserci vari motivi perché ciò accade, ma spesso la ragione è riconducibile ad un malfunzionamento di Heroku.

Di seguito trovate i pochi e semplici passaggi che, nella maggior parte dei casi, risolvono il problema!

Step 1: Accedete al sito https://www.heroku.com/ tramite PC o smartphone e, se non salvate, inserite le vostre credenziali dopo aver cliccato “Log in”

Nota: Le credenziali di Heroku sono diverse da quelle di Nightscout e dovreste averle segnate da qualche parte in fase di registrazione!

Step 2: Cliccate sul nome della vostra app, che apparirà automaticamente dopo aver effettuato il log in.

Step 3: Nella zona in alto a destra della pagina cliccate su “More” (oppure su “Di più” a seconda che abbiate la pagina impostata in inglese o in italiano) e scegliate “Restart all dynos” dal menù che si aprirà.


A questo punto potete chiudere il sito e, nell’arco di poco tempo, Nightscout riprenderà il suo regolare funzionamento!
Se ciò non accadesse, seguite questi ulteriori passi.

Un ringraziamento speciale a Elena Romito per la condivisione

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Vi presentiamo YagiClock: la prima sveglia da tavolo per Nightscout e Yagi, made in DeeBee!

Ok, lo ammettiamo: in casa DeeBee non riusciamo proprio a stare, come si suol dire, “con le mani in mano”. Qualcuno l’avrà già notata sul nostro canale Instagram, oppure avrà visto la primissima foto in cui abbiamo svelato il progetto, sul gruppo ufficiale di DeeBee. Per tutti gli altri, eccola qui! Parliamo di YagiClock, la prima sveglia da tavolo mai progettata, compatibile nativamente sia con Nightscout che con Yagi.

A cosa serve

Possiamo pensare a YagiClock come ad un orologio da tavolo… con una marcia in più. Allo stato attuale di sviluppo, oltre a suonare in caso di ipo e iperglicemia, consente di visualizzare sul display non soltanto l’ora, ma anche…

  • La glicemia di un sensore glicemico
  • L’andamento della glicemia (mediante una freccia)
  • La storia dei boli effettuati (orario e quantità di insulina erogata)
  • L’ultima calibrazione effettuata (orario e glicemia capillare)

Nei prossimi sviluppi, date le richieste e i suggerimenti pervenuti a DeeBee, probabilmente integreremo anche:

  • Il collegamento diretto al server Dexcom
  • Altre modalità di visualizzazione
  • Altre impostazioni

Con quali sensori è compatibile?

La risposta veloce è: YagiClock è compatibile con la stragrande maggioranza dei sensori in commercio. Quella più dettagliata invece è che prevede, grazie all’interfacciamento con xDrip+Yagi o  con Nightscout, la visualizzazione di dati glicemici e trattamenti di: FreeStyle Libre, Dexcom G6 G5 G4, Metronic 670G e 640G, Eversense e Medtrum.

È facile da usare?

Assolutamente sì. Come tutti i nostri progetti, anche questo è  stato concepito e realizzato all’insegna della facilità di impostazione e utilizzo. Una volta che avete l’orologio, basta un PC per la prima semplicissima configurazione e dopo aver scaricato l’apposito file dal sito DeeBee.it, tutto è pronto. Senza la necessità di configurare  per forza Nightscout, sistema utilissimo fino a qualche tempo fa, ma sempre meno usato per via della sua complessità e dell’uscita di altri sistemi di condivisione e visione a distanza molto più facili. Alcuni messi a punto dagli stessi produttori dei sensori, altri creati ad hoc e gratuitamente da vari team di progetti open (come il nostro Yagi).

YagiClock si interfaccia con DeeBee.it: mediante una pagina del nostro sito è possibile impostare l’orologio da tavolo per il primo utilizzo, inserendo le varie opzioni:

  • L’orario a 12h o 24h
  • La glicemia espressa in mg/dL o mmol/l
  • Ben 3 reti wifi a cui l’orologio potrà connettersi
  • Se si preferisce utilizzare Yagi oppure Nightscout
  • Quali sono le soglie di allarme
  • Quali sono le tempistiche di snooze
  • I tempi limite di boli e calibrazione (ritorneremo su questo punto più avanti, nell’articolo).

Da notare la connessione a 3 reti wifi: grazie a questa peculiarità sarà possibile trasportare YagiClock fuori casa, anche in ufficio, oppure in tethering con il proprio cellulare, senza mai perdere il segnale, poiché l’orologio si connetterà automaticamente alla rete desiderata!

Grafica e colori

Come potete vedere anche nell’immagine di apertura, YagiClock si presenta in varie forme e colori. Inoltre, a seconda delle varie necessità, esiste anche una versione con una batteria interna più capiente per una maggiore durata.

Non ci sono soltanto forme diverse, ma anche modalità di visualizzazione diverse! Nel momento in cui vi scriviamo, tre sono già state sviluppate:

  1. Classic: in questa modalità, vengono presentate tutte le varie informazioni inerenti glicemia e trattamenti (elenco ultimi boli, calibrazioni…)
  2. Blocks: questa modalità si avvale di grossi blocchi colorati. La presenza del blocco di un determinato colore indica che nel passato recente è stato fatto “qualcosa”: un blocco blu ci dice che è stato fatto un bolo di recente, uno fucsia indica invece una calibrazione (i colori potranno subire variazioni prima del rilascio ufficiale).

3. Giant: glicemia e freccia a tutto schermo!

Il motivo dell’interfaccia blocks è presto detto: spesso, la notte, quando a gestire la glicemia possono essere sia la mamma che il papà, capita che uno dei due non sappia se l’altro ha già effettuato una correzione con un bolo, oppure se ha già calibrato il sensore. Con YagiClock, gli basterà aprire un occhio e, se vedrà il blocco colorato, potrà girarsi dall’altra parte e continuare a dormire!
Nel dettaglio, l’orologio diventerà blu se nelle ultime 2 ore è stato fatto un bolo, verde se nelle ultime 6 è stata effettuata una calibrazione. E se non vi piacciono queste tempistiche? Nessun problema: l’arco temporale in cui YagiClock dovrà notificare boli e calibrazioni è definito dall’utente. Il che significa che, per esempio, il vostro YagiClock diventerà blu solo se qualcuno avrà fatto un bolo nell’ultima mezz’ora, se è quello l’arco di tempo che avete impostato.

Ecco un esempio che parla da sé… In questo video si vede che 4 ore e 11 minuti fa è stata fatta una calibrazione (blocco fucsia). Poi, all’improvviso, YagiClock ci notifica che è appena stata fatta una correzione di 0,65U (blocco blu).

Un grande pregio di YagiClock è il fatto che si presenta in modo molto discreto: potrete appoggiarlo sul comodino e sembrerà un orologio “qualunque”. Inoltre, abbiamo previsto anche la possibilità di variare la luminosità dello schermo: funzione molto apprezzata soprattutto la notte!

Da non dimenticare la presenza di una piccola batteria tampone, che garantirà il funzionamento anche in caso di blackout temporanei.

Perché YagiClock?

Esistono diversi modi per avere un piccolo schermo sul quale mostrare la glicemia. Il più usato oggi, consiste nell’utilizzare uno smartphone sempre acceso, sul quale mostrare il cruscotto di Nightscout.

YagiClock è diverso: oltre a non necessitare per forza del tanto temuto Nightscout (che, ricordiamolo, ha bisogno di un setup abbastanza impegnativo), può avvalersi di Yagi.
Inoltre, a differenza di altri progetti, non ha bisogno di nessun tipo di “montaggio hardware”: arriva a casa già completamente assemblato!
Una nota a parte meritano poi le tipologie di visualizzazione: sono diverse da quelle standard di Nightscout e sono state pensate per mettere al centro il cuore di YagiClock, che è un orologio da tavolo, quindi riporta solo le informazioni necessarie.

Cosa faccio quando arriverà YagiClock a casa mia?

Semplicissimo…

  • Scarti il pacchetto arrivato per posta
  • Attacchi l’orologio da tavolo al PC tramite cavetto USB
  • Navighi su DeeBee.it
  • Imposti la sveglia secondo le tue necessità
    … e YagiClock inizierà a visualizzare tutto! What else?

Quando sarà disponibile YagiClock

Ce la metteremo tutta, e vi faremo sapere.
Finalmente YagiClock è tra noi! Potrete trovare ulteriori informazioni nella nostra pagina Facebook e, come sempre, le anteprime, nel nostro gruppo chiuso.

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Enjoy!

Le bottiglie di Diego

“Mio figlio ha il Diabete… vi serve aiuto?”

Con questa singolare frase, messa in oggetto a una mail arrivata nella posta di DeeBee, è iniziata una storia di solidarietà che abbiamo deciso di raccontare anche se, come spesso accade, le persone più generose preferiscono restare nell’ombra.

Diego, papà di un bimbo di sei anni, quest’autunno è “diventato parte di questa famiglia”, come si definisce lui stesso. Il pensiero di un genitore alle prese con l’esordio recente crea sempre un misto di voglia di sostenerlo e di rabbia, un rivivere attraverso altri la dolorosa fase dell’inizio che conosciamo bene e d’altro canto il desiderio di essere in qualche modo d’aiuto. Eppure questa volta l’impatto è stato diverso, un capovolgimento insolito di ruoli: un genitore che arriva come un vulcano e ti regala la sua di forza. Con modi decisi e poche parole.

A ridosso di Natale, Diego comunica che ha deciso di sostenere la missione di DeeBee in modo concreto e tangibile. Proprietario di un negozio di liquori pregiati, metterà in vendita alcune bottiglie della sua collezione personale e il ricavato donarlo all’associazione. In pochi giorni porta a termine la sua idea facendo un accorato appello ai suoi clienti da tutto il mondo: “Vogliamo fare una donazione importante a un’organizzazione per il diabete… Sei libero di berlo, conservarlo, rivenderlo, ma per favore compra perché così possiamo aiutare questi bambini. Grazie.”

Nel sito si legge che ci sono voluti sette anni per riempire due barili da 20 litri con campioni di qualsiasi bottiglia aperta da Lion’s Whisky, alcuni di altissima qualità come il Samaroli Bouquet e il 1967 Laph (annate dal 1937 al 1989); sono stati versati dal 2006 al 2013 e poi invecchiati per altri 5 anni fino al 2018 e successivamente 40 bottiglie sono state sigillate. Tempi lunghi per creare l’eccellenza, tempi rapidissimi per regalarla.

“Se per aiutare il prossimo rinunci a qualcosa,
fai veramente del bene. Altrimenti che bene è?”
Totò

È emozionante sapere che alcune di queste bottiglie sono volate chi sa in quale continente e sono arrivate in mani sconosciute che si sono tese in nostro aiuto. Da qualche parte, in una sera fredda d’inverno o durante un party sulla spiaggia, qualcuno sorseggerà un bicchiere di buon whisky e inconsapevolmente, per uno strano effetto domino,  quel gesto lo porterà vicino da noi.

Ecco, questa volta abbiamo deciso di ringraziare pubblicamente Diego, perché la solidarietà va riconosciuta e conosciuta.

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«Hey Siri, qual è la mia glicemia?»

Scopriamo in questa videoguida un modo veloce per chiedere la glicemia attuale di un sensore Dexcom oppure FreeStyle Libre al nostro iPhone, usando un comando vocale.

Sono due i punti di forza del sistema: il tempo di reazione molto veloce, che permette di ottenere da Siri risposte istantanee e la semplicità, grazie al fatto che il tutto funziona senza dover necessariamente utilizzare Nightscout.

Risposte in italiano

Se preferite che Siri vi risponda in lingua italiana, dopo aver eseguito i passi suggeriti nella video guida, toccate i tre pallini in alto a destra sul comando e modificate i campi Testo e Mostra Risultato in questo modo (per semplicità, potete anche copiare i  testi che seguono, per poi incollarli successivamente):

Testo

{
"Flat":"stabile",
"FortyFiveUp":"leggero aumento",
"FortyFiveDown":"leggera diminuzione",
"SingleUp":"in salita",
"SingleDown":"in discesa",
"DoubleUp":"forte salita",
"DoubleDown":"forte discesa"
}

Mostra Risultato

Il tuo livello di glucosio è glucose e trend
oppure
La glicemia di Arianna [scrivete il nome di chi porta il sensore] è glucose e trend minutes-ago minuti fa. 

A margine del video, vi ricordiamo la possibilità di utilizzare Spike come follower dei server Dexcom Share. In questo caso, le letture di Siri saranno sempre quelle dell’app Dexcom, in quanto non intervengono gli algoritmi di Spike con la feature di Siri, comunque disponibile.

Link utili
  1. Il link iCloud del comando rapido a cui fa riferimento la guida è questo:
    https://www.icloud.com/shortcuts/414bee31fa2146a6820fd3495f799270
  2. L’app Spike è scaricabile da qui.
La realizzazione e la voce che accompagna il filmato sono del nuovo giovane collaboratore di DeeBee.it: Alessio Capobianco, a cui diamo un caloroso “benvenuto in famiglia”!
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FreeStyle Libre 2 vs FreeStyle Libre

Si chiama FreeStyle Libre 2 la nuova generazione di sensori di casa Abbott, già arrivato in Germania da qualche settimana e che a breve dovrebbe approdare nel Bel Paese. Dopo aver ottenuto il primo ottobre 2018 il marchio CE (Conformité Européenne), il tanto atteso Libre con allarmi è diventato realtà, senza dover usare altri dispositivi non ufficiali.

Il nuovo sistema usa la tecnologia Bluetooth e offre allarmi relativi a tre eventi: glucosio basso, glucosio alto e un terzo allarme in caso di perdita del segnale. Gli avvisi sono personalizzabili, con suoni o vibrazioni e la possibilità di silenziarli. Per visualizzare il valore della glicemia bisognerà comunque scansionare il sensore, anche questo di nuova generazione. Esternamente i nuovi sensori sono identici a quelli precedenti, mentre il lettore non è più con il frontalino nero, ma blu. La batteria di quest’ultimo, diversamente dalla durata quasi infinita della prima generazione, dura sì e no tre giorni scarsi.

Alcuni utenti tedeschi hanno condiviso con noi la loro esperienza; uno di loro ha portato contemporaneamente per qualche giorno due sensori: FreeStyle Libre e FreeStyle Libre 2 per fare una prova comparativa.

I valori della glicemia capillare rilevati dal sangue si collocano a metà strada tra le glicemie fornite dai due sensori di vecchia e nuova generazione.

Il tester fa notare che lo scarto tra i due sistemi non segue un andamento omogeneo o un determinato trend. In alcuni casi il nuovo FreeStyle fornisce glicemie più alte, e in altri, più basse del suo predecessore.

Le app

E le applicazioni, ufficiali e non, come si sono comportate con FreeStyle Libre 2? Per ora la domanda resta senza risposta. La stessa Abbott non ha ancora un’app per il nuovo sistema, quindi il lettore è indispensabile e resta l’unico device in grado di riportare i valori rilevati. L’impossibilità di usare lo smartphone per le letture viene considerata una grande pecca del nuovo Libre.

D’altro canto i team delle  varie app non ufficiali, xDrip, Glimp e Spike, sono ancora al lavoro per decriptare il protocollo di comunicazione del nuovo sensore. Che ad oggi resta chiuso come un’ostrica bianca, leggibile solo dal lettore, senza possibilità di inviare dati a distanza, rifiutandosi di portare sulla schiena BluCon o MiaoMiao utili per rilevare letture continue, comodamente visibili in remoto e online con i sistemi Yagi e Nightscout.

Gli allarmi

Gli allarmi del lettore hanno scarsissima possibilità di personalizzazione. Per chi preferisce la discrezione è possibile impostare solo la vibrazione del lettore, ma, come scrive uno dei tester “alla fine il lettore vibrava sempre, spesso quando magari era appoggiato sul tavolo o ero in lontananza, diventando un vero e proprio fastidio, soprattutto mentre ero al lavoro. Alla fine ho disattivato completamente gli allarmi, tornando in pratica alla versione precedente del FreeStyle”.

La connessione Bluetooth non viene sfruttata per trasmettere i valori glicemici al lettore, ma solo per avvisare se i valori sono alti o bassi rispetto al range e, successivamente, ad ogni allarme, bisogna scansionare esattamente come il precedente FreeStyle.

Nota di DeeBee.it: Il tester ha applicato sul braccio Libre 2 quando il vecchio Libre era vicino alla scadenza del periodo di utilizzo quindi, inevitabilmente, nelle considerazioni finali tratte dal lettore, questi dovrà computare anche il fattore “tempo di vita del sensore“.

Un ringraziamento particolare a Enrico P., Christian R. e a Bruno Bolli per le prove e i suggerimenti.

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