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Yagi. Visione a distanza e glicemie al polso con Eversense

Ecco le glicemie sull'orologio, oltre alla visione remota e alle statistiche sul portale web Yagi, creato da DeeBee.

Da tempo molti eversensorizzati ci hanno chiesto di poter vedere  le glicemie sul proprio orologio Android Wear! Non potevamo deluderli: ecco qui la procedura per avere finalmente le glicemie al polso anche per i più temerari tra i sensorizzati.

Prima di procedere con la lettura, vi consigliamo di leggere l’articolo che spiega che cos’è Yagi e come si usa.

DISCLAIMER – Roche non è correlata in alcun modo a questo progetto. Né DeeBee.it né gli autori si assumono la responsabilità per qualsiasi tipo di danno causato da e/o con qualsiasi informazione trovata in queste guide. Non utilizzare le informazioni presenti in questo sito senza aver prima consultato il vostro diabetologo di fiducia. In ogni caso,  se usi la seguente guida, lo fai a tuo rischio e pericolo.

Cosa occorre comprare per cominciare?

Come installare le app necessarie

Prima di tutto, prendete lo smartphone che sarà utilizzato per spedire le glicemie in lontananza, e aprite l’articolo che state leggendo ora, con il telefono. In questo modo, potrete installare direttamente sul dispositivo le app scaricate.

Attenzione: le app riportate di seguito sono necessarie e devono essere scaricate sul telefono tutte e tre:

  1. ESEL
  2. Eversense modificata
  3. xDrip+Yagi

Per effettuare il download, navigate nella pagina che contiene tutti gli strumenti per Yagi. Dopodiché, tornate su questa pagina.

Prima app: Eversense modificata
  1. Disinstallate dal telefono l’app originale Eversense che avete usato sino ad ora (ciò comporterà che al prossimo riavvio resteranno in memoria gli ultimi 7 giorni);
  2. Installate l’app A_SENSEONICS.apk (ricordatevi di accettare l’installazione da fonti sconosciute e di disabilitare, durante l’installazione, sia la rete che il wifi);
  3. Aprite l’app e, come già avviene con l’app originale:
    1. Effettuate il login,
    2. Connette il vostro trasmettitore e usate l’app normalmente.
Seconda app: ESEL
  1. Installate l’app B_esel.apk
  2. Quando il cellulare vi chiederà se l’app può essere eseguita in background, rispondete di sì.
  3. Aprite l’app e andate sul menù -> Settings.
  4. Attivate “Send to AAPS and xDrip”

Terza app: xDrip+Yagi

xDrip+Yagi è una versione modificata di xDrip+, di cui ha mantenuto inalterato il nome e l’icona. Per cui, installatela e poi eseguite l’app xDrip+, come mostrato in figura.

Attenzione! Se compare un messaggio come quello nell’immagine sotto riportata, “E’ disponibile una nuova versione”, NON installatela, altrimenti Yagi non funzionerà! Stiamo lavorando per risolvere questo problema. Nel frattempo:
1) Disabilitate la voce “Controlla automaticamente gli aggiornamenti”;
2) Premete la “X” rossa che vedrete mostrata sul telefono in basso a destra.

xDrip+ permette di leggere le glicemie di sensori di marche e modelli diversi. Selezionate il modello “Eversense”.

Poi, inizializzate il sensore, accedendo al menù “Inizializza sensore”.
Comparirà questa videata:

Toccate il bottone “Inizializza sensore”.
Vi verrà chiesto di inserire una data. Non è importante che data mettiate: è sufficiente che sia una data passata. Per esempio, potrete inserire la data di ieri.

Ciò fatto, accedete al menù e, nella sezione “Cloud“, cliccate sulla voce “Yagi”. Lì, inserite le user e password di DropBox.

Ricordatevi di abilitare xDrip+ affinché spedisca le glicemie su Yagi.

Come vedere le glicemie da lontano

Navigate sul portale Yagi di DeeBee.it e, nel menù a tendina, scegliete l’app utilizzata per trasferire le glicemie su Yagi (quindi, nel nostro caso, “xDrip+” – a breve usciranno altre versioni per altri tipi di sensore-).

Inserite anche qui le credenziali DropBox come avete già fatto prima. E, se avete seguito tutto alla lettera, subito compariranno il grafico e la glicemia, visibili da ovunque!

Nel caso sia una nuova installazione, probabilmente vedrete solo il primo puntino e il valore della glicemia: non preoccupatevi, con il passare delle ore, il puntino diventerà un grafico!

Come vedere le glicemie sul proprio orologio Android Wear

Una volta effettuata l’installazione delle tre app sopra descritte, chi vorrà vedere le glicemie sul proprio orologio (con il sistema operativo  del robottino verde), non dovrà fare altro che…

  1. Accedere all’app xDrip+ e selezionare la voce di menù: Impostazioni

  2. Toccare: Caratteristiche collegamenti…

  3. Poi: Integrazione Android Wear

  4. Selezionare “ON” nello switch relativo

Ciò fatto, prendete il vostro orologio, e

  1. Scorrete il menù principale e toccate: Play Store.
    Potreste non trovare l’app sull’orologio. In tal caso, provate a riavviare l’orologio e a ripetere l’operazione.
  2. Selezionate l’app xDrip+ e iniziarà l’installazione sull’orologio
  3. Ora tornate sul quadrante principale dell’orologio e toccate lo schermo a lungo, per selezionare la nuova watch face xDrip+
  4. Una volta toccata… voilà! Ecco la glicemia del vostro Eversense sul vostro polso!

PS. Potrebbero comparire sull’orologio un paio di messaggi che indicano la necessità della watchface di utilizzare i sensori dell’orologio: per il corretto funzionamento del quadrante, dovrete concederne l’utilizzo.

DONAZIONI

Se vuoi supportare i progetti della nostra associazione DeeBee Italia, puoi farlo con una donazione: https://www.deebee.it/?page_id=1636 oppure scrivendoci qui: info@deebee.it

Un ringraziamento particolare a Mario Migliarese per la pazienza, le dritte e la grande dedizione.

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Fuori moda

Non siamo proprio di moda noi signore e signori dell’ ipoglicemia.
Con le nostre pause fuori tempo, con le soste nel momento più bello.
In questa epoca che di soste non se ne concede. In questi anni di velocità forzata.
I nostri stop improvvisi. I nostri minuti congelati.
E non importa che ti stia redarguendo la bocca più autoritaria del creato, che ti stiano toccando le mani più dolci del mondo, che tu stia svolgendo il compito più importante della tua vita. STOP.
Anche se non vorresti, anche se non ti piace, anche se la tua mente dice ‘no’.
In quest’ epoca di super performance, in questa epoca illusa del “volere è potere”.
STOP: blocchiamo gli occhi le mani il corpo, lasciando a tumultuare il cuore e pensieri.
Senza poterci arrabbiare con nessuno,
e neanche bene con noi stessi.
In un’epoca di minuti consumati, di secondi spremuti a sangue.
STOP e scendiamo un pochino dal mondo, che continua a girare vorticoso.

STOP lo sguardo fisso avanti a me
Lo sforzo di respirare lenta
La mente che ogni volta fatica ad accettare la resa.

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La prof.ssa Irace all’ATTD 2019: «Vi presento il sensore impiantabile»

L’Italia è in prima linea verso il futuro. Difatti si attesta la seconda nazione al mondo per numero di sensori Eversense impiantati. L’onore di presentare all’ATTD di Berlino i risultati di uno studio di sei mesi su pazienti che portano questo sensore, è toccato a Concetta Irace, Professore Associato di Scienze Tecniche Applicate alla Medicina all’Università degli Studi Magna Græcia Catanzaro, che opera presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini. È passato circa un anno dall’intervista concessa per DeeBee e con quasi 90 interventi tra impianti e rimozioni, è considerata tra i maggiori esperti in materia.

Un ringraziamento particolare per averci dato la possibilità di ospitare nelle nostre pagine il suo apprezzatissimo studio.

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FreeStyle Libre 2 vs FreeStyle Libre

Si chiama FreeStyle Libre 2 la nuova generazione di sensori di casa Abbott, già arrivato in Germania da qualche settimana e che a breve dovrebbe approdare nel Bel Paese. Dopo aver ottenuto il primo ottobre 2018 il marchio CE (Conformité Européenne), il tanto atteso Libre con allarmi è diventato realtà, senza dover usare altri dispositivi non ufficiali.

Il nuovo sistema usa la tecnologia Bluetooth e offre allarmi relativi a tre eventi: glucosio basso, glucosio alto e un terzo allarme in caso di perdita del segnale. Gli avvisi sono personalizzabili, con suoni o vibrazioni e la possibilità di silenziarli. Per visualizzare il valore della glicemia bisognerà comunque scansionare il sensore, anche questo di nuova generazione. Esternamente i nuovi sensori sono identici a quelli precedenti, mentre il lettore non è più con il frontalino nero, ma blu. La batteria di quest’ultimo, diversamente dalla durata quasi infinita della prima generazione, dura sì e no tre giorni scarsi.

Alcuni utenti tedeschi hanno condiviso con noi la loro esperienza; uno di loro ha portato contemporaneamente per qualche giorno due sensori: FreeStyle Libre e FreeStyle Libre 2 per fare una prova comparativa.

I valori della glicemia capillare rilevati dal sangue si collocano a metà strada tra le glicemie fornite dai due sensori di vecchia e nuova generazione.

Il tester fa notare che lo scarto tra i due sistemi non segue un andamento omogeneo o un determinato trend. In alcuni casi il nuovo FreeStyle fornisce glicemie più alte, e in altri, più basse del suo predecessore.

Le app

E le applicazioni, ufficiali e non, come si sono comportate con FreeStyle Libre 2? Per ora la domanda resta senza risposta. La stessa Abbott non ha ancora un’app per il nuovo sistema, quindi il lettore è indispensabile e resta l’unico device in grado di riportare i valori rilevati. L’impossibilità di usare lo smartphone per le letture viene considerata una grande pecca del nuovo Libre.

D’altro canto i team delle  varie app non ufficiali, xDrip, Glimp e Spike, sono ancora al lavoro per decriptare il protocollo di comunicazione del nuovo sensore. Che ad oggi resta chiuso come un’ostrica bianca, leggibile solo dal lettore, senza possibilità di inviare dati a distanza, rifiutandosi di portare sulla schiena BluCon o MiaoMiao utili per rilevare letture continue, comodamente visibili in remoto e online con i sistemi Yagi e Nightscout.

Gli allarmi

Gli allarmi del lettore hanno scarsissima possibilità di personalizzazione. Per chi preferisce la discrezione è possibile impostare solo la vibrazione del lettore, ma, come scrive uno dei tester “alla fine il lettore vibrava sempre, spesso quando magari era appoggiato sul tavolo o ero in lontananza, diventando un vero e proprio fastidio, soprattutto mentre ero al lavoro. Alla fine ho disattivato completamente gli allarmi, tornando in pratica alla versione precedente del FreeStyle”.

La connessione Bluetooth non viene sfruttata per trasmettere i valori glicemici al lettore, ma solo per avvisare se i valori sono alti o bassi rispetto al range e, successivamente, ad ogni allarme, bisogna scansionare esattamente come il precedente FreeStyle.

Nota di DeeBee.it: Il tester ha applicato sul braccio Libre 2 quando il vecchio Libre era vicino alla scadenza del periodo di utilizzo quindi, inevitabilmente, nelle considerazioni finali tratte dal lettore, questi dovrà computare anche il fattore “tempo di vita del sensore“.

Un ringraziamento particolare a Enrico P., Christian R. e a Bruno Bolli per le prove e i suggerimenti.

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Arriva l’app di DeeBee.it per Android!

Le funzioni principali del sito raccolte in un'unica comoda applicazione per gli smartphone col robottino verde.

Era nell’aria da qualche tempo e, finalmente, siamo arrivati alla prima pubblicazione dell’app DeeBee.it, disponibile in versione ufficiale sul Play Store di Google.

Scopo di questa nuova piattaforma è quello di avere a portata di dito e immediatamente fruibili in un unico contenitore le funzioni e i calcolatori più utilizzati sul sito di DeeBee.it. Conoscere la tabella nutrizionale di un alimento o il suo contenuto in carboidrati non è mai stato così facile. Oppure, calcolare la quantità di zucchero raccomandata per uscire da uno stato ipoglicemico, o conoscere in anticipo la propria glicata e molto altro ancora.

È uno strumento nuovo e dinamico: tutte le prossime funzioni, uniche e da noi concepite, sviluppate e atte a semplificare la vita delle persone con diabete e dei loro familiari, andranno ad arricchire il menù dell’app che, quindi, nel tempo diverrà sempre più completo e variegato.

DeeBee.it, quindi, da oggi è anche un’app gratuita, frutto del lavoro, delle intuizioni e dei suggerimenti dei nostri lettori e dei membri del nostro gruppo Facebook protetto, che gestiscono il diabete quotidianamente. Non resta che scaricarla!

I nostri canali ufficiali

L’app è l’ultima arrivata nella suite di strumenti gratuiti e senza pubblicità che DeeBee Italia mette in campo per divulgare l’informazione libera sul diabete, e si va ad aggiungere al gruppo Facebook protetto, alla pagina Facebook pubblica, all’account Twitter, alla bacheca di Instagram e alla Newsletter.

Siete dei veri navigatori 2.0? Allora, potete usare anche il nostro QR-Code! Enjoy.

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Correzione dell’ipoglicemia – Bambini (con calcolatore online)

Il tuo bimbo è in ipoglicemia?
Qual è il modo migliore per correggerla?
La risposta migliore è: col glucosio.

In alternativa puoi anche usare lo zucchero comune che però, a differenza del glucosio, agisce un po’ più lentamente; per cui l’ipoglicemia durerà di più.

Cos’è l’ipoglicemia nel bambino? È una riduzione del glucosio plasmatico in grado di causare segni o sintomi di alterazione della funzione cerebrale.

In questa immagine, che potrai scaricare e stampare per consultarla tutte le volte che vorrai, è spiegato tutto in modo preciso ma conciso!

Solitamente per correggere un’ipoglicemia viene indicato lo zucchero (cioè il saccarosio, che è lo zucchero classico, in bustina, zollette, ecc.), ma questo perché è facilmente reperibile. Il modo migliore per correggere un’ipoglicemia e fare salire nel più breve tempo possibile la glicemia del bimbo sopra la soglia di ipoglicemia è il glucosio.

CALCOLATORE ONLINE DI ZUCCHERO

Cosa e quanto somministrare al bambino in caso di ipoglicemia? Inserisci il peso e scopri la quantit๠con il primo calcolatore online, presentato da DeeBee Italia.

Peso (Kg)Zucchero (gr)GlucoDeeBee 15² (ml)

Dopo l’assunzione attendere 15 minuti e poi misurare nuovamente la glicemia capillare: se è inferiore a 100 mg/dL, ripetere l’assunzione di zucchero o GlucoDeeBee e rimisurare, sempre con il glucometro, dopo altri 15 minuti; e così via, fino a superare i 100 mg/dL.

¹ Dalle linee guida ISPAD 
²Qui trovi la ricetta per il GlucoDeeBee 15, a base di glucosio, che è la sostanza più veloce per far risalire la glicemia.

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Fiasp®, l’insulina che ha messo la freccia

Insulina Fiasp®: l'ultrarapida ancora più rapida arriva in Europa.

Si inizia dalla Germania. È lì che Novo Nordisk lancia per l’Europa Fiasp® (fast-acting insulin aspart), l’insulina ad azione ultrarapida di nuova generazione. Il 10 gennaio di quest’anno, la multinazionale danese leader nei prodotti per il trattamento del diabete, aveva ottenuto l’approvazione della Commissione Europea per la commercializzazione del prodotto nei 28 stati membri. La nuova insulina prandiale, già in uso in Canada da fine marzo, è attualmente autorizzata per il trattamento dei soli pazienti adulti; in Europa sia per terapia in multiiniettiva, sia per quella con microinfusore (diverso è lo scenario in Canada dove l’approvazione comprende solo la somministrazione con le penne o siringhe).

Il nuovo prodotto, da somministrare per via sottocutanea, viene commercializzato in:

  • Penne preriempite (FlexTouch) con incrementi minimi da 1 unità e da usare con aghi NovoFine Plus, NovoFine o NovoTwist.
  • Cartucce di soluzione iniettabile (Penfill), progettate per essere usate con i dispositivi per la somministrazione di insulina di Novo Nordisk e aghi per iniezione NovoFine Plus, NovoFine o NovoTwist.
  • Soluzione iniettabile in flaconcino da usare con siringhe per insulina.

Ne avevamo parlato quasi un anno e mezzo fa, quando ancora il nome era top secret e le aspettative molto alte. Fiasp® ha una formulazione più veloce rispetto alle sue “cugine” NovoRapid e Humalog, vantaggio che si potrebbe tradurre in un miglior controllo della glicemia postprandiale e quindi in una gestione più semplificata della patologia.

ANCORA PIÙ VELOCE

L’aggiunta di due nuovi eccipienti, Nicotinamide (vitamina B3) per aumentare la velocità di assorbimento, e Arginina cloridrato, un amminoacido utile per ridurre la resistenza insulinica, renderebbero la risposta dell’organismo più simile a quella fisiologica di un soggetto sano. Secondo l’azienda farmaceutica che la produce, Fiasp® ha il pregio di permettere un regime flessibile: somministrazioni anche fino a 2 minuti prima dell’inizio del pasto per arrivare anche a 20 minuti dopo il pasto senza compromettere il buon controllo glicemico. Il suo picco di effetto ipoglicemizzante è stato ottenuto tra 1 e 3 ore dopo l’iniezione. Facendo un paragone con NovoRapid, la nuova insulina “è entrata in circolo circa 4 minuti dopo la somministrazione. La comparsa dell’insulina è stata quindi due volte più rapida; il tempo per raggiungere la concentrazione massima (pari al 50%) è stato 9 minuti più breve; la quantità di insulina disponibile è stata di quattro volte superiore durante i primi 15 minuti e due volte superiore durante i primi 30 minuti”.

Nei pazienti che usano il microinfusore “l’insorgenza dell’esposizione (tempo per raggiungere la concentrazione massima) è stata 26 minuti più breve con Fiasp rispetto a NovoRapid e ha determinato una quantità circa tre volte superiore di insulina disponibile durante i primi 30 minuti”.

LE TESTIMONIANZE

Secondo le testimonianze di alcuni pazienti che hanno partecipato nei vari trial, il nuovo prodotto presenta invece qualche problema di assorbimento e necessita comunque di dosi aumentate. La stessa vitamina B3 viene considerata responsabile di questo abbassamento di sensibilità all’insulina. Altri pazienti la ritengono perfetta se usata per le correzioni di iperglicemie. C’è poi anche chi, dopo averla utilizzata, l’ha ritenuta difficile da dosare, per via della maggior velocità d’azione, soprattutto in relazione alla gestione degli alimenti con basso indice glicemico (digeriti e assorbiti più lentamente dall’organismo) o, ancora, dai pazienti che presentano una digestione fisiologicamente più lenta.

Una cosa è sicura: malgrado il notevole passo avanti nella gestione del diabete, Fiasp® non è ancora l’insulina che si aspettava per il perfezionamento del pancreas artificiale.

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Glimp & GlimBee: arriva la community ufficiale

A partire da oggi, Glimp e GlimBee hanno il loro gruppo ufficiale Facebook. Sia Glimp, l’app esclusiva per gli smartphone del famoso robottino verde, e sia GlimBee, il progetto open source dedicato alla fruizione delle funzioni CGM, sono due prodotti gratuiti Made in Italy. Il loro connubio ha portato a uno straordinario ampliamento delle capacità del sistema di monitoraggio flash FreeStyle Libre con nuove, esaltanti funzioni.

Il nuovo gruppo internazionale nasce come contenitore unico dove i membri possono fare domande, dare risposte, segnalare eventuali bug e proporre successivi sviluppi.

COSA OFFRONO GLIMP E GLIMBEE

Delle molte funzioni, quelle più apprezzate tra gli utilizzatori di Glimp e GlimBee sono:

  • Gli allarmi. In caso di valori glicemici fuori dal range prefissato, il sistema avverte con un segnale acustico.
  • La calibrazione. Le glicemie rilevate dal sensore possono essere ritarate e calibrate mediante misurazioni capillari. Glimp consente l’inserimento nel suo database delle glicemie rilevate con il glucometro. Proprio queste glicemie, reiterate nel tempo, andranno a correggere i valori rilevati dal sensore.
  • La visione remota. I valori glicemici possono essere trasmessi in remoto e quindi essere visti da lontano.
  • Nightscout. Oltre alle visione remota, il sistema è integrabile in Nightscout, donando al FreeStyle Libre un ventaglio di nuove funzioni pressoché illimitato (visione della glicemia sullo smartwatch al polso, protocollo IFTTT per l’interazione con sistemi compatibili – ad esempio: “Mandami un messaggio se la glicemia scende sotto un certo valore” -, sezione statistiche ricca di report dettagliati e così via).
  • La lettura del Libre. Oltre al lettore ufficiale Abbott, con Glimp il sensore può essere letto in qualsiasi momento usando lo smartphone o, in alternativa, anche semplicemente avvicinando lo smartwatch.

Il nuovo gruppo Facebook internazionale, Glimp CTapp & GlimBee – Official Group by DeeBee.it, si aggiunge a quello ufficiale Nightscout Italia by DeeBee.it in cui si parla principalmente di tecnologia al servizio del diabete, senza tralasciare però tanti altri aspetti della patologia.

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Nightscout non solo per bambini

Quasi tutti quelli che conoscono Nightscout lo collegano all’idea di un bambino piccolo che ha bisogno di essere monitorato e seguito dai genitori. Un po’ come i bambini nello spot di DeeBee Italia. Ma non è proprio così.

Con il passare degli anni, da quell’inizio 2014 quando cominciò a fiorire, il sistema Nightscout si è evoluto e raffinato e ad oggi si può attivare per tutti i sensori presenti in Italia. Anche se in origine è stato concepito per vedere da remoto le glicemie dei bambini, ormai sono molti gli adulti che dopo averne scoperto i benefici e le potenzialità, usano regolarmente Nightscout. Ma come mai, dirà qualcuno. Abbiamo interpellato alcune persone affette da diabete mellito 1 e riportiamo qui la loro esperienza diretta.


Testimonianze

Biagio Barletta

Ho conosciuto Nightscout tramite social,  e quel motto “In alto I nostri smartwatch” ha subito catturato la mia attenzione ed ho cominciato ad interessarmi sulle possibilità offerte dalla soluzione.
Indiscutibilmente mi risultavano chiari i notevoli i benefici che essa può apportare nella terapia dei minori e nel miglioramento della qualità di vita loro e di chi li ha in cura.
Poi ho cercato di immaginare quali potessero essere gli eventuali benefici tali da poterla considerare una tecnologica innovativa anche  per un adulto.
Ho pensato ad esempio che connettività remota e condivisione dei dati tramite dispositivi smart sono oramai una tecnologia affermata e di grande utilizzo. Da questo punto di vista gli smartwatch rappresentano una delle recenti innovazioni.

Ma allora se un adulto può utilizzare smartwatch, smartphone, tablet per lavoro, hobby, in famiglia, nel mio caso perché non utilizzarlo a favore della mia terapia del diabete?
Si ma quanto costa?  È facile da predisporre ed utilizzare? Avrò dei benefici reali che giustifichino l’investimento di tempo e denaro?
Mi sono alfine convinto che la cosa migliore fosse provarlo.

Io utilizzo un sistema integrato Medtronic 640G con sensore Enlite.

Ho preso informazioni e materiale sul gruppo Nightscout Italia by Deebee.it e ho dapprima configurato a costo zero il sistema in modo che il grafico delle mie glicemie potesse essere visualizzato da un cellulare, tablet, PC.

Una volta verificato che la tecnologia funziona, e anche bene, ho cominciato a valutare il passo successivo ovvero l’impiego di un orologio smart (smartwatch).

Ed eccomi dunque con la mia glicemia e trend visualizzate su un orologio al mio polso, collegato in bluetooth con il glucometro connesso in wireless al mio sistema micro + sensore e con un cavetto ad un cellulare.

biagio_ns1

biagio_ns2

Avere la possibilità di consultare la glicemia e ricevere gli allarmi su un orologio anziché essere costretti ad accedere al microinfusore attaccato alla cintola è davvero di notevole  praticità e utilità mentre dormo, guido, lavoro,  gioco coi miei ragazzi, allenamenti e gare.

Il dover portarmi dietro cellulare con cavetto e glucometro non rappresenta un limite in quanto lo farei comunque.

Quindi posso affermare che nel mio caso questa soluzione rappresenta un notevole miglioramento della qualità della mia vita e quindi ora posso anche io con entusiasmo unirmi al coro “IN ALTO I NOSTRI SMARTWATCH !!!

E aggiungo: “COSA ASPETTI A PROVARLO ?”


Cinzia Falconeri

Il 16 maggio 2016  segnava per me l’inizio di  una nuova avventura.

Proprio così. Avevo finalmente applicato quel dispositivo, su cui per lungo tempo avevo fantasticato, che mi avrebbe permesso di evitare i fastidiosi controlli che da quindici anni  scandivano le mie giornate: precolazione e postcolazione,  prepranzo e postpranzo, precena e postcena, notte, alba… e così via per mesi, per anni.

Un sogno diventato realtà: per controllare la glicemia bastava un attimo, bastava sfiorare con l’apposito  lettore il  nuovo dispositivo, il FreeStyle Libre, ovunque fossi: con gli amici, al lavoro, in palestra,  lontano da sguardi indiscreti e in tutta tranquillità.

Ma non era che l’inizio; me ne resi conto entrando a far parte del gruppo Facebook Nightscout Italia; non proprio un gruppo, direi quasi una grande famiglia.

Qui sentii parlare per la prima volta di Nightscout, di Glimp, di Smartwatch trasformati in  glucometri.

Trascorsi intere serate a leggere, ad informarmi. Con le mie limitate conoscenze informatiche mai avrei pensato di riuscire a destreggiarmi tra account “azure”, “apisecret” e “mongodb”,  ad effettuare il downgrade di uno smartwatch, o di “cacciare il naso” nelle “opzioni sviluppatore”, ma grazie alle preziosissime guide pubblicate nel gruppo,   l’impensabile diveniva  possibile.

Sono trascorsi pochi mesi da allora, ma la mia vita quotidiana è completamente cambiata.

Oggi ho messo da parte il “vecchio” lettore; il mio Sony 3, opportunamente modificato e appoggiato al sensore glicemico, legge le glicemie inviando senza sosta i dati al cellulare. In qualsiasi momento quindi, tra un WhatsApp e una telefonata, una rapida occhiata al telefono mi consente di tenere d’occhio in tempo reale i valori glicemici.  E la notte? Per non abbassare la guardia , la notte mi affido a Nightscout: il mio Libre, instancabilmente, registra i valori glicemici e ogni cinque minuti li invia, tramite Glimp,  alla piattaforma Nightscout. I dati qui trasferiti vengono visualizzati  su tablet.  Nightscout illustra chiaramente il grafico con l’andamento glicemico delle ultime ore  e soprattutto indica il valore glicemico in tempo reale,  attivando un allarme sonoro non solo se la glicemia esce dal range  preimpostato,  ma anche se la trasmissione dei dati per qualsiasi motivo  dovesse  interrompersi. Il suono dell’allarme è gradevole, non disturba il sonno, può essere impostato su diversi livelli di volume  e  può  essere sospeso, con la funzione snooze,  per 30/60/90 minuti per dare il tempo ai valori glicemici di rientrare nel range. Grazie a Nightscout ho detto addio a quegli odiosi, inspiegabili risvegli “ad alta quota” che segnavano negativamente il resto della giornata. E se, come si dice, “il buongiorno si vede dal mattino”, c’è davvero da ben sperare!

cinzia_ns


Bruno Angeli

Sono un diabetico insulinodipendente da parecchio tempo, ben 51 anni.
Ho sempre cercato di essere aggiornato sui nuovi metodi e i relativi approcci anche con l’uso della tecnologia per rendere più facile e allo stesso tempo migliore la terapia del diabete.
Lo scorso anno in un corso per diabetici c’era un collega che usava il sensore FreeStyle Libre, confesso che fino a quel momento sapevo che stavano studiando i sensori, ma non ero aggiornato sulla loro esistenza e disponibilità.
Immediatamente si è sviluppato il mio interesse, “voglio usarlo anche io!!!”
Appena disponibile ho acquistato il sensore.
Subito dopo, cercando in internet ho scoperto su Facebook il gruppo di Nightscout e il relativo sito internet www.deebee.it.
E’ un gruppo impegnato esattamente agli scopi da me prefissati.
In poco tempo ho scoperto un “mondo nuovo” ed ho messo in pratica i loro consigli ed esperienze.
Purtroppo la mia azienda sanitaria non “passa” i sensori e ho difficoltà a farmi prescrivere anche il microinfusore. Siccome il mio controllo della malattia è già abbastanza buono e visto l’età, non conviene spendere di più.
Ho realizzato tutti gli accessori indicati sul sito Deebee.it per “leggere” il Libre.
Ho costruito il Limitter, apparecchietto da sistemare sopra il Libre che legge il sensore ogni 5 minuti e tramite il cellulare invia i dati a Nightscout. Tramite la guida riportata sul sito ho eseguito tutte le operazione per attivarlo.
Attualmente non uso il Limitter perché anche se in un secondo tempo ne ho realizzato uno più piccolo è un pochino ingombrante e scomodo.
Sempre sul sito di DeeBee e su segnalazioni sul gruppo Facebook è stata inserita una guida per attivare il sensore NFC sull’orologio “smartwatch” della ditta Sony, che tramite l’applicazione Glimp da installare sul cellulare legge il Libre e spedisce i dati sempre a Nightscout.
Ebbene attualmente è questa configurazione che uso regolarmente essendo, a mio giudizio, la più comoda.
Saltuariamente passo l’orologio sul sensore, ho posizionato il sensore sull’interno del braccio, in modo che sia facilmente raggiungibile dall’orologio indossato sul polso del braccio opposto.
I dati rilevati sono trasmessi al cloud di Nightscout.
In occasione della visita diabetologica, quando ha visto tutto questo, il mio diabetologo è rimasto a bocca aperta; abbiamo visualizzato l’andamento delle mie glicemie sul portale di Nightscout dove è più facile leggerle che su un cellulare ed eventualmente migliorare la terapia.
Come sempre voglio ringraziare infinitamente il meraviglioso gruppo Facebook di Nightscout e tutte le persone che lavorano anche per il sito di DeeBee, che attualmente è sicuramente il più completo di informazioni e relativi manuali.

ale

Se anche tu sei adulto e usi Nightscout, puoi scrivere la tua testimonianza tra i commenti o via email a info@deebee.it. 

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