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Freestyle Libre: quale smartwatch per MiaoMiao e BluCon?

Sempre più persone chiedono aiuto e chiarimenti per poter avere al polso le glicemie rilevate da FreeStyle Libre con MiaoMiao e Blucon. Secondo le rispettive necessità ed esigenze, le risposte sono spesso tante, con il rischio di confondere le idee. Ci ha pensato Sérgio Silva, amministratore del gruppo portoghese www.diabet1cos.pt, a mettere un po’ di ordine.

Quale smartwatch scegliere?

In commercio esistono smartwatch  in grado di leggere direttamente i valori di MiaoMiao e Blucon, ma non tutti possono inviare questi valori glicemici ai follower (cioè a distanza, ai familiari). Ce ne sono altri che possono soltanto mostrare i valori delle app xDrip+, Glimp o Spike installate nel cellulare. È fondamentale capire esattamente cosa fanno i vari smartwatch per evitare un’acquisto errato e inutile.

È necessario non lasciarsi ingannare da siti che offrono imitazioni degli smartwatch e che, per il prezzo conveniente, finiscono per essere allettanti.

Mai comprare uno smartwatch che indica solo “Compatibile con Android o iOS”. E’ importante che abbiano tra le loro specifiche l’utilizzo di uno dei seguenti sistemi operativi: Android 4.4, 6, 7 o più -NO 5!-, oppure Android Wear o, ancora, che dispongano di un quadrante dedicato alla visione della glicemia.

Molti acquirenti fanno confusione tra “Android” (nelle sue varie versioni: 4.4, 6, 7, ecc.), “compatibile con Android” e “Android Wear” (quest’ultimo ribattezzato recentemente in “WearOS”): sono tre sistemi differenti:

  1. “Compatibile con Android”: non va bene per i nostri scopi;
  2. “Android” (nelle sue varie versioni: 4.4, 6, 7, ecc.): va bene, ma dipende dall’utilizzo che ne fate;
  3. “Android Wear” (o “WearOS”): va bene, ma dipende dall’utilizzo che ne fate.

Sistema operativo Android (4.4, 6.0, 7.0…)

Ecco le caratteristiche offerte da un orologio con Android a bordo.

PRO
  • Prezzo accessibile: a partire da 60€
  • Offre la possibilità di alloggiare una SIM 4G al suo interno, per inviare dati ai follower (attenzione: *solo se* nelle specifiche è scritto che supporta la SIM telefonica).
  • Funziona come se fosse un telefono cellulare, cioè riceve le glicemie direttamente da MiaoMiao/BluCon.
  • Se si vuole avere il valore in un altro telefono cellulare, sarà necessario impostarlo come master: in tal caso potrà spedire i dati in lontananza tramite SIM o WiFi.
CONTRO
  • Non permette di avere i valori nella schermata principale. Sarà sempre necessario aprire l’applicazione! Questo richiede tempo e per chi pratica sport non è affatto pratico; e lo stesso deve essere fatto per silenziare gli allarmi.
  • Poca autonomia. La durata è compresa tra le 8 e le 12 ore: è importante non consultare in continuazione i valori perché il consumo della batteria è molto rapido.
  • Un orologio in particolare, il Finowatch Q1 PRO, è usato principalmente dai bambini per inviare i dati ai loro genitori, anche se la dimensione non è molto piccola. Alcuni tolgono il cinturino e portano lo smartwatch in una borsa, in tasca, oppure in custodie create ad hoc.
  • Non ho menzionato la versione Android 5 perché c’è qualche problema con il Bluetooth.

Quali sono gli smartwatch Android più usati?
1. Finowatch Q1 PRO, acquistabile dal rivenditore italiano usando il buono sconto DeeBee oppure da qui.
2. Lemfo 7, 8, 9 e X, acquistabile qui.

Sistema operativo WearOS (Android Wear)

Ecco le caratteristiche offerte da un orologio con WearOS a bordo.

PRO
  • Consente di ricevere valori da MiaoMiao senza bisogno di un telefono cellulare nelle vicinanze. I valori ricompaiono sul telefono cellulare quando ci si avvicina con l’orologio.
  • Permette di avere i valori da visualizzare sullo schermo, il che lo rende molto adatto per chi pratica sport o per chi, per altri motivi, non può toccare in continuazione lo smartwatch o il telefono.
  • Hanno 24 ore o anche più di autonomia, a seconda del modello.
CONTRO
  • Prezzo superiore a 120€
  • È necessario uno smartphone Android per configurare, calibrare o avviare un nuovo sensore.
  • Non c’è la possibilità di inviare i dati ad un follower; per farlo serve necessariamente un telefono cellulare nelle vicinanze (ad eccezione di alcuni modelli, come Huawei Watch 2 con SIM 4G, il cui telefono cellulare può essere anche lontano – ma acceso e connesso al web -: in tal caso spedirà anche i dati ai follower).
  • Alcuni modelli non hanno altoparlante, ma vibrano soltanto in caso di ipo, iper, ecc.

Quali sono gli smartwatch WearOS più usati?
Ticwatch E, S, E2, S2, S2, C2, PRO
Fossil, acquistabili anche su Amazon
– Huawei Watch 2 (in foto)

Quali sono le differenze tra i modelli Ticwatch? Eccole, riassunte in uno schema di facile consultazione.

Bisogna tenere presente che i modelli C2, S2 e E2 non hanno lo speaker, quindi vibrano solamente.

Oltre a questi orologi, ve ne sono altri non Android che permettono di avere la glicemia al polso…

Smartwatch non Android (hanno un sistema operativo proprio, ma con quadranti dedicati alla glicemia)

Ecco le caratteristiche offerte da un orologio con un sistema proprietario a bordo.

PRO
  • Permette di avere i valori da visualizzare sullo schermo, il che lo rende molto adatto per chi pratica sport o per chi, per altri motivi, non può toccare in continuazione lo smartwatch o il telefono.
  • Hanno molte ore di autonomia (anche 3-4 giorni), a seconda del modello.
CONTRO
  • È necessario uno smartphone Android per configurare, calibrare o avviare un nuovo sensore.
  • Non c’è la possibilità di inviare i dati ad un follower; per farlo serve necessariamente un telefono cellulare nelle vicinanze.
  • Non consente di ricevere valori da MiaoMiao senza bisogno di un telefono cellulare nelle vicinanze.

Da sinistra a destra: Pebble Time, Fitbit Versa,
Sony Smartwatch3 (Android Wear), Fitbit Ionic
(fonte: community Facebook DeeBee.it)

Quali sono gli smartwatch “non Android” più usati?

  • FitBit Ionic e Versa (consigliati): qui trovate una recensione
  • Samsung (vari modelli – metodo sconsigliato): i Samsung hanno come sistema operativo TIZEN, che permette di avere solo i valori da inviare tramite Nightwatch oppure xDrip, con il cellulare nelle vicinanze.
  • Garmin (vari modelli).
  • Pebble (sconsigliato): sebbene questi orologi si prestino molto bene per avere la glicemia al polso, sono andati fuori produzione per cui, una volta acquistati, c’è il rischio di non sostituzione in caso di malfunzionamenti.
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Glicemia su smartwatch Samsung: come fare

Riceviamo nel gruppo della community DeeBee e pubblichiamo su DeeBee.it questa mini guida, scritta da un papà T3, Ezio Principato, che ci spiega come fare per visualizzare la glicemia sul quadrante di un orologio Samsung Active.

Ecco i passi da seguire:
1. Installate xDrip+ sul proprio smartphone
2. Installate Wearable Widgets scaricabile dall’app store

3. Lanciate l’app Wearable Widgets e selezionate il widget xDrip+. Così facendo, avete detto al telefono che volete poter visualizzare il widget di xDrip+ non soltanto sul telefono ma anche sull’orologio.

4. Lanciate il software Galaxy Wearable (di solito già installato su tutti i nuovi telefoni Galaxy).

5. Ricercate, sul Galaxy Store, Wearable Widgets” e installatelo. A questo punto, Wearable Widgets sarà installato anche sull’orologio.

6. Sul vostro orologio, aprite l’app Wearable Widgets: così facendo, comparirà il widget di xDrip+ sul display dell’orologio e, quindi, la glicemia!

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Sistemi non ufficiali. Arriva la community italiana del Pancreas Artificiale fai-da-te: AndroidAPS

Lo dice la parola stessa: “fai-da-te”. Ossia, un sistema non approvato dalla medicina internazionale, bocciato da alcuni diabetologi di primo piano eppure osannato da chi lo utilizza.

Prima di proseguire nella lettura dell’articolo, ricordiamo al lettore di non utilizzare dispositivi o applicazioni se non espressamente indicate, mediante esplicito consenso, dal proprio diabetologo. DeeBee.it diffida dall’utilizzo privato di sistemi di erogazione automatici di insulina, quali il Pancreas Artificiale AndroidAPS, o di qualsivoglia pratica che possa mettere in pericolo la propria incolumità o cagionare danni alla persona.

L’avevamo fatto poco tempo fa durante l’intervista al Prof. Camillo Ricordi e successivamente con una finestra di approfondimento sul mondo dell’open source dedicato al diabete. Alle varie interviste di medici autorevoli, pazienti utilizzatori o attivisti e tecnici che operano in questo ambiente e si spendono per migliorare la vita della comunità, abbiamo pensato di affiancare una piazza “virtuale” italiana. Un luogo dove poter far confluire le informazioni offerte dai pionieri del diabete“, quelli che hanno lavorato per la creazione di un Pancreas Artificiale fai-da-te, le domande di chi è curioso di addentrarsi in questo mondo affascinante o le esperienze di quelli che questi sistemi li usano da più o meno tempo.

Oramai è un dato di fatto: queste applicazioni non ufficiali sono sempre più stabili, in costante sviluppo e miglioramento grazie a tanti programmatori (a cominciare dallo stesso Milos Kozak, creatore di AndroidAPS) e ai suggerimenti di chi le usa. Supportano sempre più sensori (Dexcom, Libre in CGM, Eversense, ecc.) e microinfusori (alcuni in modo stabile, altri in fase avanzata di integrazione (Insight, Combo, i vecchi Medtronic, Omnipod…).

Quindi, senza ulteriori indugi, siamo qui a presentare il nuovo gruppo di DeeBee “AndroidAPS Italia“, un gruppo diverso e all’avanguardia perché tratta le soluzioni proposte dalla community del diabete, quindi arrivate “dal basso” e non ufficiali. E spesso queste arrivano in anticipo rispetto alle soluzioni offerte dai canali ufficiali. Il primo membro in assoluto, che in qualche modo “battezza” il nuovo gruppo è proprio lui, Milos Kozak, quello che ha reso possibile tutto ciò.

Resta ovviamente da sottolineare quello che è cosa nota: seppur testati, questi sistemi restano dei “sorvegliati speciali” perché somministrano l’insulina in autonomia attraverso l’integrazione tra sensori e microinfusori.

Open source e sistemi non ufficiali, il parere del Prof. Camillo Ricordi durante l'intervista rilasciata per DeeBee Italia.

Geplaatst door DeeBee Italia – Associazione di Volontariato op Woensdag 14 augustus 2019

Se siete interessati all’argomento, vi aspettiamo nel nuovo gruppo di casa DeeBee!

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YagiClock: cos’è e come richiedere la “sveglia glicemica” da tavolo

Visto il successo dell'iniziativa, vi raccontiamo YagiClock: a cosa serve, quali sono le sue funzioni, come riceverla e come fare l'upgrade con versioni sempre più evolute e intelligenti della "sveglia glicemica" marchiata DeeBee.it
Cos’è YagiClock

È la sveglia creata al 100% per DeeBee, da Fabrizio Casellato, sia nella foggia e sia nel software che la governa. Oltre all’ora corrente, come un comune orologio da tavolo, è in grado di mostrare la glicemia di un qualsiasi sensore glicemico in tempo reale, anche a distanza e di suonare in caso di ipo o iperglicemia.

Con quali sensori funziona?

YagiClock funziona con tutte le marche e modelli (FreeStyle Libre, Dexcom G6, G5 e G4, Medtronic 670G, 640G e Veo, Eversense, Medtrum, ecc.), con o senza Nightscout. Per i meno informatici, al posto di Nightscout si può usare il sistema Yagi (a eccezione di Veo e Medtrum S7), creato da DeeBee Italia, senza possedere nessuna nozione tecnica: in pratica, “lo installi e va”.

Vi consigliamo di navigare nei link sopra riportati, per capire esattamente in che modo il vostro sensore può spedire le glicemie in lontananza e sulla YagiClock (ad esempio, chi ha Dexcom potrà utilizzare l’app xDrip+Yagi, chi ha Libre dovrà munirsi di un dispositivo che legge le glicemie in tempo reale 24/24, chi ha Medtronic dovrà collegare un cellulare al glucometro).

Quante versioni di YagiClock ci sono?

Esistono 2 tipi di YagiClock, uguali nel funzionamento ma molto diverse dal punto di vista estetico:

  1. Il modello BASIC, di colore è nero.
  2. Il modello TOP. I colori del modello TOP sono: arancione, bianco, rosso, fucsia, viola, blu, giallo, verde e nero.

Come faccio a richiedere la mia YagiClock?

Per ricevere YagiClock è sufficiente un’offerta. Mandateci un’email a: richieste@deebee.it e vi daremo tutte le indicazioni.
Quando vi spediremo la YagiClock, vi forniremo il codice di tracciabilità e saprete in ogni istante dove si trova il vostro pacco.
Un cavetto microUSB è incluso.

Posso aggiornare la YagiClock quando esce un nuovo software con più funzionalità?

Sì. Per farlo è sufficiente seguire una semplice procedura, collegando la YagiClock al cavetto USB.

YagiClock funziona senza essere attaccata alla presa?

Sì, ma per poco meno di un’ora! La sveglia dev’essere collegata a una fonte di corrente (presa USB, trasformatore del telefono, PC, ecc.), poiché è fornita di una batteria tampone, che le consente di non spegnersi durante eventuali blackout di corrente.

Serve il WiFi per ottenere le glicemie?

Sì, per ricevere le glicemie YagiClock si deve connettere a Internet. E per farlo utilizza la rete WiFi.

Ci sono gli allarmi?

Sì, YagiClock può suonare in caso di ipo o iperglicemia. Qui trovate le semplici istruzioni per impostare le soglie e gli allarmi.

Serve per forza Nightscout o occorre seguire procedure complesse?

No. E non è necessario neppure creare Nightscout per vedere la glicemia e i valori capillari (ossia le calibrazioni). Se siete interessati a visualizzare anche i boli, allora – per ora – serve Nightscout.

Quale progetto finanzierò se richiedo YagiClock a DeeBee Italia?
Il ricavato viene come sempre investito totalmente nelle iniziative di DeeBee. Ovviamente, donazioni più grandi sono molto ben accette (ringraziamo di cuore tutti i donatori che fino ad oggi, ognuno secondo le proprie possibilità, ha già sostenuto i nostri progetti).  Per esempio: oltre a qualsiasi previsione, nell’ambito della nostra campagna “Basta una Goccia”, abbiamo iniziato per il secondo anno consecutivo la fornitura del materiale necessario per la glicata da dito per tutti i bambini seguiti al Policlinico Umberto I di Roma  e… a breve inizieremo altrove. Quindi AIUTATECI! E se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato a questo progetto, passate parola.

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Arriva in Italia il sensore Medtrum S7, che vuole fare concorrenza ai big

Scopriamo insieme il nuovo nato e guardiamo insieme come si comporta vicino a Dexcom G5 e FreeStyle Libre.

Da poco nel panorama italiano dei sensori e microinfusori, in grande fermento in questo 2019, è entrato il sistema integrato Medtrum, in Italia distribuito da Biochemical Systems International. In rete abbiamo trovato anche store europei che vendono il sensore S7 senza necessità di prescrizione medica.

Abbiamo avuto modo di provare il sensore Medtrum S7 su un normoglicemico e successivamente, grazie alla gentile collaborazione di Maria Lorenza Dalle Pezze siamo riusciti a conoscerlo meglio. Addirittura abbiamo avuto modo di fare una breve comparazione con Dexcom G5 e FreeStyle Libre.

DIMENSIONI E PORTABILITA’

Se per voi lo spessore del sensore è un criterio di scelta, Medtrum S7 non fa per voi. Ecco qui il confronto del suo trasmettitore con FreeStyle Libre e il trasmettitore del Dexcom G5.

FreeStyle Libre, Medtrum S7 e Dexcom G5

Sensori Medtrum S7 e Dexcom G5

Il sensore completo di trasmettitore ha più o meno lo spessore di un POD del sistema Omnipod.

Omnipod e Medtrum S7 a confronto

L’applicatore è davvero facilissimo da utilizzare e soprattutto indolore (e se lo dice una persona mooolto sensibile, lo è davvero!). Assomiglia ad un pungidito e si riesce ad applicare con estrema facilità anche con una mano sola, ad esempio sul braccio.In effetti, una volta tolto, è evidente che il filamento del S7 è molto più sottile se confrontato con quello di FreeStyle Libre.

Durante il periodo di prova, il cerotto si è dimostrato molto resistente anche senza necessità di essere rinforzato. Niente fastidi o allergie (ma parliamo di persone che in genere non sono sensibili ai collanti).

DURATA

Il sensore S7 dichiara una durata di 14 giorni (con 720 rilevazioni dichiarate al giorno, quindi una ogni 2 minuti) e poi si spegne. Richiede una calibrazione giornaliera e dichiara un MARD di 9%sui pazienti adulti.

Il primo sensore del tester diabetico è durato 10 giorni, il secondo 6 giorni. Entrambi hanno dato errore ‘Anomalia sensore’ che non è risolvibile se non con il cambio. Nel normoglicemico il sensore è stato usato per oltre 14 giorni. Infatti esiste una procedura di riavvio che potrebbe regalare al sensore altri giorni di vita con la sua app ufficiale. Altrimenti, come per il Dexcom G5 e G6, è possibile usare xDrip+ .

Prima lettura dell’S7 con xDrip+

Il sistema è impermeabile con approvazione IP68 e consente sia il bagno che l’immersione a 2,5 mt per un massimo di 60 minuti.

Il prodotto include una batteria al litio non ricaricabile. La durata della batteria è di 3 mesi dall’accoppiamento del trasmettitore con il sensore.

L’App: Medtrum EasySense

Diversamente da altri sensori, il prodotto della Medtrum non ha un suo ricevitore, ma solo l’app Medtrum EasySense che funziona su qualsiasi device e sistema operativo, pregio evidente.

Come il Dexcom G5 necessità di 2 ore di riscaldamento e di una calibrazione iniziale.

L’app, molto spartana, ha una comoda funzione di ‘Ricerca sensore’ che ricollega molto rapidamente il sensore in caso di perdita segnale (funzione non presente nel Dexcom G5 che impiega parecchio tempo a ritrovare il segnale perso). Abbiamo notato che il segnale viene perso con facilità da EasySense S7 se il sensore è posizionato sul gluteo, va meglio invece se posizionato sul braccio.

Le impostazioni sono personalizzabili e dettagliate, ad esempio è possibile scegliere i livelli di glucosio alto o basso per 8 diverse fasce orarie nelle 24 ore, funzione non presente in Dexcom G5, ma che può risultare comoda per differenziare i limiti giornalieri dai notturni, o i pre dai post prandiali.

Ha la possibilità di impostare gli avvisi predittivi di raggiungimento della soglia bassa o alta di glicemia impostata, con tempistiche e velocità di variazione che si possono impostare a seconda delle esigenze.

Diversamente dal Dexcom G5, i suoni dei diversi avvisi non sono differenziabili. È disponibile l’app per i follower.

Oltre alle applicazioni mobili, l’utente del sistema S7 di Medtrum dispone di un portale Web in cui è possibile visualizzare tutti i dati e generare report sia per la propria gestione che per condividerli con il proprio medico.

Il portale on line è migliorabile e con qualche imprecisione (es. alcuni report sono solo in mmol/L e non è sempre possibile selezionare la data di inizio report), ma comunque è più che fruibile. Inoltre è in previsione lo sviluppo di importazione dati su Diasend.

L’accesso alla piattaforma avviene con lo stesso nome utente e password utilizzati nell’applicazione e accessibili sia agli utenti che ai seguaci.

Medtrum S7 vs Dexcom G5

La prova è durata qualche giorno e il tester portava per la prima volta il sensore Medtrum S7. Ecco qui un breve resoconto della sua esperienza personale…

«Il primo sensore non era molto preciso, nemmeno in momenti di stabilità glicemica, ma segnava sempre una glicemia superiore a quella rilevata dal Dexcom G5 e dalla misurazione capillare anche di 30-40 mg/dl.

Poi, su suggerimento di un amico che lo stava testando, ho provato a calibrare più spesso, e in particolare dopo ipoglicemie o iperglicemie e da allora il sensore ha funzionato bene.

Quindi, nonostante teoricamente sia sufficiente una calibrazione ogni 24 ore, in pratica è necessario ricalibrare più spesso e soprattutto dopo momenti di variabilità.

Il secondo sensore ha funzionato molto meglio da subito, soprattutto nei momenti di stabilità e con l’accortezza di ricalibrare quando necessario.

Con le dovute attenzioni EasySense S7 ha quindi retto bene il confronto con Dexcom G5

Medtrum S7 vs FreeStyle Libre (con GNSentry)

Abbiamo messo alla prova il sensore prodotto a Shangai anche su una persona normoglicemica, che portava Libre con GNSentry, un piccolo dispositivo che permette letture continue e allarmi. Una versione europea del più famoso MiaoMiao.

Alla fine, in condizioni di glicemie senza sbalzi,  Medtrum S7 si è rivelato molto vicino ai valori rilevati sia dal lettore di Libre, sia a quelle rilevare dal lettore GnSentry e alle misurazioni capillari.

La nostra recensione su questo sistema non finisce qui: a breve conoscerete direttamente da chi lo usa, il sistema ibrido Medtrum A6 TouchCare, che sta già entrando in uso presso alcuni centri italiani di diabetologia.

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Come aggiornare YagiClock: guida e strumenti gratuiti

Avete già richiesto la vostra YagiClock ma è uscito un aggiornamento del software con nuove funzioni che vorreste utilizzare anche voi?

Nessun problema. Ecco pochi semplici passi da seguire.

Quale progetto finanzierò se richiedo YagiClock a DeeBee Italia?Per noi è importante che chi usa YagiClock lo sappia…
Il ricavato viene come sempre investito totalmente nelle iniziative di DeeBee. Ovviamente, donazioni più grandi sono molto ben accette (ringraziamo di cuore tutti i donatori che fino ad oggi, ognuno secondo le proprie possibilità, ha già sostenuto i nostri progetti).  Per esempio: oltre a qualsiasi previsione, nell’ambito della nostra campagna “Basta una Goccia”, abbiamo iniziato per il secondo anno consecutivo la fornitura del materiale necessario per la glicata da dito per tutti i bambini seguiti al Policlinico Umberto I di Roma  e… a breve inizieremo altrove. Quindi AIUTATECI! E se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato a questo progetto, passate parola.

Procedimento

Scarica sul PC l’applicazione per effettuare l’upgrade di YagiClock.

Download “YagiClock Firmware Updater” YagiClock Firmware Updater.zip – Scaricato 65 volte – 15 MB

Estrai il file zip ed esegui, con un doppio click, il file flash_download_tools_v3.6.5.exe (in caso di ulteriori richieste di conferma, procedi pure).


Comparirà questa nuova finestra. Seleziona: “ESP32 Download Tool”.


Clicca sui tre puntini in figura e seleziona la versione del file YagiClock_firmware che desideri installare sulla sveglia. Se ancora non l’hai scaricato, puoi farlo da questa pagina.

Collega la YagiClock al PC con un cavetto USB. Attendi l’installazione dei driver. Poi, nel campo in basso a destra, apri la tendina e seleziona in nuovo valore che vedrai (che sarà nel formato COM”XY”; Attenzione: anche se vedi già una scritta nel campo, devi selezionare lo stesso il nuovo valore).


Ora procediamo con l’aggiornamento vero e proprio della tua YagiClock! Clicca sul bottone START. Comparirà la scritta DOWNLOAD: significa che il nuovo software si sta installando sulla sveglia.

Attendi sino a quando compare la scritta FINISH. Significa che l’upgrade è avvenuto con successo!

Benissimo! Ora puoi accendere la sveglia premendo il bottone rosso che trovi sul retro.

Ciò fatto, sul display della tua YagiClock comparirà per qualche secondo la versione del nuovo firmware.

Arrivati a questo punto, che si tratti di un aggiornamento o di nuova installazione, consigliamo comunque di effettuare una nuova configurazione di YagiClock.

Nota. Nel caso abbiate modificato per errore qualche dato, che non andava toccato, e non siate più in grado di tornare alla situazione iniziale, non c’è nessun problema: cancellate tutto ciò che avete salvato su PC, scaricate nuovamente i file dal sito e effettuate il processo da capo.

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Vi presentiamo YagiClock: la prima sveglia da tavolo per Nightscout e Yagi, made in DeeBee!

Ok, lo ammettiamo: in casa DeeBee non riusciamo proprio a stare, come si suol dire, “con le mani in mano”. Qualcuno l’avrà già notata sul nostro canale Instagram, oppure avrà visto la primissima foto in cui abbiamo svelato il progetto, sul gruppo ufficiale di DeeBee. Per tutti gli altri, eccola qui! Parliamo di YagiClock, la prima sveglia da tavolo mai progettata, compatibile nativamente sia con Nightscout che con Yagi.

A cosa serve

Possiamo pensare a YagiClock come ad un orologio da tavolo… con una marcia in più. Allo stato attuale di sviluppo, oltre a suonare in caso di ipo e iperglicemia, consente di visualizzare sul display non soltanto l’ora, ma anche…

  • La glicemia di un sensore glicemico
  • L’andamento della glicemia (mediante una freccia)
  • La storia dei boli effettuati (orario e quantità di insulina erogata)
  • L’ultima calibrazione effettuata (orario e glicemia capillare)

Nei prossimi sviluppi, date le richieste e i suggerimenti pervenuti a DeeBee, probabilmente integreremo anche:

  • Il collegamento diretto al server Dexcom
  • Altre modalità di visualizzazione
  • Altre impostazioni

Con quali sensori è compatibile?

La risposta veloce è: YagiClock è compatibile con la stragrande maggioranza dei sensori in commercio. Quella più dettagliata invece è che prevede, grazie all’interfacciamento con xDrip+Yagi o  con Nightscout, la visualizzazione di dati glicemici e trattamenti di: FreeStyle Libre, Dexcom G6 G5 G4, Metronic 670G e 640G, Eversense e Medtrum.

È facile da usare?

Assolutamente sì. Come tutti i nostri progetti, anche questo è  stato concepito e realizzato all’insegna della facilità di impostazione e utilizzo. Una volta che avete l’orologio, basta un PC per la prima semplicissima configurazione e dopo aver scaricato l’apposito file dal sito DeeBee.it, tutto è pronto. Senza la necessità di configurare  per forza Nightscout, sistema utilissimo fino a qualche tempo fa, ma sempre meno usato per via della sua complessità e dell’uscita di altri sistemi di condivisione e visione a distanza molto più facili. Alcuni messi a punto dagli stessi produttori dei sensori, altri creati ad hoc e gratuitamente da vari team di progetti open (come il nostro Yagi).

YagiClock si interfaccia con DeeBee.it: mediante una pagina del nostro sito è possibile impostare l’orologio da tavolo per il primo utilizzo, inserendo le varie opzioni:

  • L’orario a 12h o 24h
  • La glicemia espressa in mg/dL o mmol/l
  • Ben 3 reti wifi a cui l’orologio potrà connettersi
  • Se si preferisce utilizzare Yagi oppure Nightscout
  • Quali sono le soglie di allarme
  • Quali sono le tempistiche di snooze
  • I tempi limite di boli e calibrazione (ritorneremo su questo punto più avanti, nell’articolo).

Da notare la connessione a 3 reti wifi: grazie a questa peculiarità sarà possibile trasportare YagiClock fuori casa, anche in ufficio, oppure in tethering con il proprio cellulare, senza mai perdere il segnale, poiché l’orologio si connetterà automaticamente alla rete desiderata!

Grafica e colori

Come potete vedere anche nell’immagine di apertura, YagiClock si presenta in varie forme e colori. Inoltre, a seconda delle varie necessità, esiste anche una versione con una batteria interna più capiente per una maggiore durata.

Non ci sono soltanto forme diverse, ma anche modalità di visualizzazione diverse! Nel momento in cui vi scriviamo, tre sono già state sviluppate:

  1. Classic: in questa modalità, vengono presentate tutte le varie informazioni inerenti glicemia e trattamenti (elenco ultimi boli, calibrazioni…)
  2. Blocks: questa modalità si avvale di grossi blocchi colorati. La presenza del blocco di un determinato colore indica che nel passato recente è stato fatto “qualcosa”: un blocco blu ci dice che è stato fatto un bolo di recente, uno fucsia indica invece una calibrazione (i colori potranno subire variazioni prima del rilascio ufficiale).

3. Giant: glicemia e freccia a tutto schermo!

Il motivo dell’interfaccia blocks è presto detto: spesso, la notte, quando a gestire la glicemia possono essere sia la mamma che il papà, capita che uno dei due non sappia se l’altro ha già effettuato una correzione con un bolo, oppure se ha già calibrato il sensore. Con YagiClock, gli basterà aprire un occhio e, se vedrà il blocco colorato, potrà girarsi dall’altra parte e continuare a dormire!
Nel dettaglio, l’orologio diventerà blu se nelle ultime 2 ore è stato fatto un bolo, verde se nelle ultime 6 è stata effettuata una calibrazione. E se non vi piacciono queste tempistiche? Nessun problema: l’arco temporale in cui YagiClock dovrà notificare boli e calibrazioni è definito dall’utente. Il che significa che, per esempio, il vostro YagiClock diventerà blu solo se qualcuno avrà fatto un bolo nell’ultima mezz’ora, se è quello l’arco di tempo che avete impostato.

Ecco un esempio che parla da sé… In questo video si vede che 4 ore e 11 minuti fa è stata fatta una calibrazione (blocco fucsia). Poi, all’improvviso, YagiClock ci notifica che è appena stata fatta una correzione di 0,65U (blocco blu).

Un grande pregio di YagiClock è il fatto che si presenta in modo molto discreto: potrete appoggiarlo sul comodino e sembrerà un orologio “qualunque”. Inoltre, abbiamo previsto anche la possibilità di variare la luminosità dello schermo: funzione molto apprezzata soprattutto la notte!

Da non dimenticare la presenza di una piccola batteria tampone, che garantirà il funzionamento anche in caso di blackout temporanei.

Perché YagiClock?

Esistono diversi modi per avere un piccolo schermo sul quale mostrare la glicemia. Il più usato oggi, consiste nell’utilizzare uno smartphone sempre acceso, sul quale mostrare il cruscotto di Nightscout.

YagiClock è diverso: oltre a non necessitare per forza del tanto temuto Nightscout (che, ricordiamolo, ha bisogno di un setup abbastanza impegnativo), può avvalersi di Yagi.
Inoltre, a differenza di altri progetti, non ha bisogno di nessun tipo di “montaggio hardware”: arriva a casa già completamente assemblato!
Una nota a parte meritano poi le tipologie di visualizzazione: sono diverse da quelle standard di Nightscout e sono state pensate per mettere al centro il cuore di YagiClock, che è un orologio da tavolo, quindi riporta solo le informazioni necessarie.

Cosa faccio quando arriverà YagiClock a casa mia?

Semplicissimo…

  • Scarti il pacchetto arrivato per posta
  • Attacchi l’orologio da tavolo al PC tramite cavetto USB
  • Navighi su DeeBee.it
  • Imposti la sveglia secondo le tue necessità
    … e YagiClock inizierà a visualizzare tutto! What else?

Quando sarà disponibile YagiClock

Ce la metteremo tutta, e vi faremo sapere.
Finalmente YagiClock è tra noi! Potrete trovare ulteriori informazioni nella nostra pagina Facebook e, come sempre, le anteprime, nel nostro gruppo chiuso.

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Tutte le possibili soluzioni di FreeStyle Libre con MiaoMiao

Undici semplici schemi, fruibili e scaricabili anche in formato PowerPoint per la visione offline.

Master, follower, stand alone, Android Wear, api secret, smartwatch con trasmissione dati ecc ecc. Parole che ogni giorno possono mettere in difficoltà chi non segue la tecnologia e si trova costretto a configurare MiaoMiao per dotare FreeStyle Libre di allarmi e letture continue.

Cosa c’è di meglio di un documento facile e semplice che raccoglie in immagini tutte le varianti secondo le esigenze di ognuno? Patrick, il papà di un bambino affetto da diabete, ha pazientemente raccolto e spiegato schematicamente tutte le possibili configurazioni del famoso “gatto bianco“.  Eccolo qui il suo lavoro arricchito di altre  ulteriori soluzioni:

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GNSentry, il lettore per FreeStyle Libre: l’app e le risposte alle prime domande

Applicazione e allarmi

Diversamente dal più diffuso MiaoMiao, il prodotto spagnolo è stato lanciato corredato da subito con una sua app gratuita, scaricabile da qui per Android e da qui per gli amanti della mela morsicata.

Questa è la nostra prima rilevazione con un sensore Libre appena messo. L’app prevede un solo tipo di allarme, un gallo che canta a squarciagola, oppure semplicemente una vibrazione in caso di glicemie fuori range e di disconnessione del segnale Bluetooth.

A questi avvisi si aggiunge inaspettatamente un altro: l’app avverte quando la batteria dello smartphone si sta scaricando.

I valori gliemici limite previsti vanno da 44 a 299

Nei report è possibile visualizzare le ultime 8 ore, l’ultima giornata, l’ultima settimana o mese, oppure si può selezionare un intervallo di tempo personalizzato.

Le domande più frequenti

Posso usarlo solo di notte o solo in alcuni momenti della giornata?

GNSentry offre la possibilità di applicarlo e toglierlo secondo le necessità. Proprio perché non viene ancorato con adesivo o colle, è ancora più flessibile nell’uso. Si indossa e si toglie con estrema facilità senza mettere a rischio la stabilità del sensore.

Devo avviare il sensore con il suo lettore ufficiale? Posso usare il lettore anche se sto indossando il “braccialetto”?

Sì e sì. Una volta avviato il sensore con il lettore ufficiale Abbott, questo è “leggibile” dal GNSentry, che comunque non impedisce le  normali scansioni.

Come si ricarica e quanto durano le batterie?

Il dispositivo di ricarica con un normale cavetto micro USB e dopo una settimana di utilizzo senza sosta è ancora al 75% di carica.

L’app permette calibrazioni e glicemie al polso?

Per ora no. L’app è ancora giovane e in via di arricchimento e integrazione con altri progetti, anche open.

Posso monitorare a distanza le glicemie?

L’app prevede la visione da remoto, con possibilità di invitare altri 4 seguaci che riceveranno l’ultima glicemia rilevata dal dispositivo e gli allarmi. Gli sviluppatori stanno ultimando il passaggio successivo: vedere l’intero grafico e la freccia di tendenza.

GNSentry è compatibile con Libre 2?

Per ora no. Il team è al lavoro, poiché la seconda generazione dei sensori Abbott, per ora in uso solo per alcuni pazienti in Germania,  utilizza una codifica dati diversa da quella precedente.

Quali sono le differenze con MiaoMiao e Blucon?

Pensato per un sensore applicato al braccio, GNSentry risulta più facile da portare, con meno rischi di distacco e di perdita del dispositivo. Ciò non toglie la possibilità di applicarlo sul Libre inserito in siti alternativi, come gambe o addome, sacrificando però in parte la comodità.

Le letture vengono effettuate solo ed esclusivamente dall’apposita app, quindi per chi è abituato a xDrip+, Glimp o Spike ci sarà da aspettare. Ma d’altro canto GNSentry è compatibile con quasi tutti gli smartphone presenti sul mercato e non a caso la sua app è stata concepita nell’ottica dell’estrema facilità di utilizzo.

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«La mia settimana con Libre 1, Libre 2 e xDrip+. Ecco quale preferisco»

Prima di tutto vorrei ringraziare Deebee.it, in particolare Fabrizio Casellato e Irida Cami per avermi dato l’opportunità di provare il Freestyle Libre 2 di Abbott. Senza di loro, questo test comparativo non sarebbe stato possibile.

Chi sono ?

Mi chiamo Sérgio Silva, dell’isola di Terceira (Azzorre – Portogallo), 36 anni, informatico e appassionato di parapendio, diabetico da quando avevo 16 anni (1998). Amministro il gruppo portoghese DiabéT1cos – www.diabet1cos.pt che ho creato il 7 agosto 2018. Dall’agosto del 2018 sono utilizzatore di un pancreas artificiale (AndroidAPS + Accu-Check Combo); sono stato coinvolto nella traduzione di xDrip+ e AndroidAPS in portoghese.

Test comparativo

L’idea è quella di confrontare Libre 1 con Libre 2 (usando i rispettivi lettori ufficiali) e anche Libre 1 con MiaoMiao e xDrip+ (con il plugin di calibrazione Dactrisae, consigliato dal team di sviluppo dell’applicazione per trasmettitori come MiaoMiao e Blucon). Per misurare la glicemia da capillare è stato usato il glucometro Contour Next One.

Vorrei sottolineare che da quando uso FreeStyle Libre (gennaio 2018), è quasi una consuetudine per me che il sensore mi dia valori più bassi rispetto al test capillare: spesso indica “Lo” quando posso avere 80 o anche 90 mg/dL di glicemia. Vediamo come funziona ora con Libre 2…


Procedimento

Per avere un confronto più fedele possibile:

  • Ho applicato i due sensori sullo stesso braccio, relativamente vicini tra loro per permettere ai due lettori di leggere il rispettivo sensore.

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Accessori e fasce per MiaoMiao

  • Sensori con la stessa data di scadenza: 2019-07-31
    Libre 1: LOTTO 180909Q
    Libre 2: LOTTO 3515698

  • Sensori attivati contemporaneamente. Contrariamente a quanto faccio di solito, non ho applicato i sensori 24 ore prima di attivarli; volevo capire l’andamento di Libre 2 il primo giorno di utilizzo.
  • Software: xDrip+ build 22 febbraio 2019 con Ticwatch E come “collector”.
  • Strisce reattive Contour Next:
    • LOTTO DP7KPEC01A – Data di scadenza: 2019-10
    • LOTTO DP7FPEF03A – Data di scadenza: 2019-06
  • Lettori:
    • Libre 1: 2.2.13/0.94
    • Libre 2: 1.0.0.12/1.03

Prove effettuate

  • Confronto dei valori del test capillare con Libre 1, Libre 2 e xDrip+.
  • Controllo dei dati rilevati dai lettori Libre quando il valore della glicemia viene aggiornato in xDrip+.
  • In situazioni di:
    • Glicemia stabile
    • Salita/discesa veloce
    • Salita/discesa moderata
  • Confronto, alla fine dell’utilizzo dei sensori, della media giornaliera.

Inizio del test

Ho attivato i sensori attivati il 22 febbraio  2019 alle ore 23.
NB: Il valori tra parentesi è la differenza tra il valore e il risultato del test capillare. Tutti i valori sono espressi in mg/dL.

1° GIORNO – 23 febbraio
  • Prima lettura: 23 febbraio a mezzanotte
  • Capillare: 102
  • Libre 1: Errore “Prova a leggere di nuovo tra 10 minuti”.
  • Libre 2: 89 (-13)


Libre 1 ha dato l’errore “Prova tra 10 minuti”; ho riprovato per circa 30 minuti e visto che continuava a darmi lo stesso errore, ho pensato che sarebbe stato meglio rimuoverlo e mettere un nuovo sensore in modo da non perdere molto tempo per il confronto con Libre 2. Infatti una volta rimosso, ho notato che il filamento era piegato. Non avevo un altro sensore Libre 1 con la stessa data di scadenza di Libre 2, quindi mi sono affrettato ad applicare il nuovo sensore verso le 00:30, effettuando la prima lettura e calibrazione intorno alle 2:00 del mattino… Mi sono addormentato e non ho potuto fare il test un’ora dopo l’attivazione.

Dati del sensore Libre 1: LOTTO 329696964
Data di scadenza: 2019-05-31

Lettura da Libre 1 alle 2:05 del mattino

  • Capillare: 74
  • Libre 1: 53 (-21)

Lettura alle 7:30 del mattino.

  • Capillare: 95
  • Libre 1: 71 (-24)
  • Libre 2: 114 (+19)
  • xDrip+: 139 (+44)

Lettura alle 21:15

  • Capillare: 101
  • Libre 1: 98 (-3)
  • Libre 2: 101 (0)
  • xDrip+: 101 (0)


Grafici per il primo giorno, per me, il giorno più critico dopo l’attivazione di Libre, anche su xDrip, date le poche calibrazioni.

2° GIORNO – 24 febbraio

Lettura alle 7:05 del mattino.

  • Capillare: 65
  • Libre 1: 47 (-18)
  • Libre 2: 53 (-12)
  • xDrip+: 83 (+18)

Lettura alle 11:00

  • Capillare: 91
  • Libre 1: 70 (-21)
  • Libre 2: 71 (-20)
  • xDrip+: 111 (+20)

Lettura alle 14:45

  • Capillare: 128
  • Libre 1: 124 (-4)
  • Libre 2: 143 (+15)
  • xDrip+: 150 (+22)

Lettura alle 20:50

  • Capillare: 131
  • Libre 1: 111 (-20)
  • Libre 2: 100 (-30)
  • xDrip+: 116 (-15)

3° GIORNO – 25 febbraio

Lettura alle 7:05 del mattino.

  • Capillare: 76
  • Libre 1: 61 (-15)
  • Libre 2: 63 (-13)
  • xDrip+: 79 (+3)


Lettura alle 11:55

  • Capillare: 94
  • Libre 1: 80 (-14)
  • Libre 2: 76 (-18)
  • xDrip+: 97 (+3)


Lettura alle 16:15

  • Capillare: 66
  • Libre 1: 57 (-9)
  • Libre 2: 62 (-4)
  • xDrip+: 74 (+8)

Lettura alle 22:25

  • Capillare: 146
  • Libre 1: 132 (-14)
  • Libre 2: 131 (-15)
  • xDrip+: 133 (-13)

4° GIORNO – 26 febbraio

Lettura alle 6:50 del mattino.

  • Capillare: 93
  • Libre 1: 84 (-9)
  • Libre 2: 85 (-8)
  • xDrip+: 86 (-7)


Lettura alle 11:55

  • Capillare: 87
  • Libre 1: 73 (-14)
  • Libre 2: 73 (-14)
  • xDrip+: 90 (+3)

Lettura alle 22:15

  • Capillare: 123
  • Libre 1: 110 (-13)
  • Libre 2: 121 (-2)
  • xDrip+: 122 (-1)


5° GIORNO – 27 febbraio

Lettura alle 6:55 del mattino.

  • Capillare: 99
  • Libre 1: 79 (-20)
  •  Libre 2: 81 (-18)
  •  xDrip+: 98 (-1)


Lettura alle 12:10

  • Capillare: 105
  • Libre 1: 88 (-17)
  • Libre 2: 104 (-1)
  • xDrip+: 100 (-5)

Lettura alle 22:15

  • Capillare: 113
  • Libre 1: 121 (+8)
  • Libero 2: 127 (+14)
  • xDrip+: 113 (0)

6° GIORNO – 28 febbraio

Lettura alle 6:45 del mattino

  • Capillare: 91
  • Libre 1:75 (-16)
  • Libre 2: 82 (-9)
  • xDrip+: 93 (+2)

Lettura alle 12:45 di sera.

  • Capillare: 88
  • Libre 1: 79 (-9)
  • Libre 2: 85 (-3)
  • xDrip+: 95 (+7)

7° GIORNO – 1 Marzo

Lettura alle 7:10 del mattino.

  • Capillare: 113
  • Libre 1: 72(-41)
  • Libero 2: 130 (+17)
  • xDrip+: 82 (-31)

Lettura alle 9:20 del mattino.

  • Capillare: 78
  • Libre 1: 46 (-32)
  • Libre 2: 66 (-12)
  • xDrip+: 74 (-4)


Lettura alle 11:35

  • Capillare: 69
  • Libre 1: 43 (-26)
  • Libre 2: 64 (-5)
  • xDrip+: 80 (+11)

Lettura alle 16:10

  • Capillare: 97
  • Libre 1: 46 (-51)
  • Libre 2: 88 (-9)
  • xDrip+: 91 (-6)


Lettura alle 21:45

  • Capillare: 71
  • Libre 1: LO 40? (-31)
  • Libero 2: 65 (-6)
  • xDrip+: 77 (+6)

Valori dopo 2 xDrip+ letture in rapida salita

  • Capillare: 124
  • Libre 1: 92 (-32)
  • Libero 2: 87 (-37)
  • xDrip+: 100 (-24)


Valori dopo 2 letture di discesa rapida su xDrip+

  • Capillare: 85
  • Libre 1: 101 (+16)
  • Libre 2: 126 (+41)
  • xDrip+: 109 (+24)


E al termine del settimo giorno Libre 1 mi abbandona! Le letture erano già strane durante tutto la giornata. Il primo marzo finisce con un errore; ripeto una lettura ogni 10 minuti, ma dopo un po’ decido di cambiare il sensore. Dovevamo eseguire una seconda parte del test, per poter confrontare tutti i 14 giorni, ma visto com’è andata, questo test finirà con la sola prima settimana.

Statistiche dei primi 7 giorni di test

Queste le medie della differenza tra il test “da dito” (cioè le misurazioni capillari) e i valori presentati nei 26 test eseguiti (senza contare il primo test, poiché Libre 1 non presentava il primo risultato di lettura):

  • Libre 1: -17.12
  • Libre 2: -6.12
  • xDrip+: -0,73

Media dei 7 giorni

Libre 1: 87
Libre 2: 98
xDrip+: 105

Glicata HbA1c

(valore stimato estrapolato sulla media glicemica dei lettori, Libre e xDrip+)
Libre 1: 4,83%
Libre  2: 5,44%
xDrip+: 5,3%

Tabella di calibrazione xDrip+ per i 7 giorni di utilizzo

TIR (Time in Range)

Ho definito un range per il calcolo del TIR tra 70 e 170.

  • Libre 1: Sopra: 2%. In range: 67%. Sotto: 31%
  • Libre 2: Sopra: 1%. In range: 75%. Sotto: 22%
  • xDrip+: Sopra: 2%. In range: 91%. Sotto: 5%

Le mie conclusioni

A mio parere, Libre 2 si è comportato molto meglio di Libre 1 e l’ho notato fin dall’inizio.
Come ho detto, per me le prime 24 ore sono le più critiche. Durante quelle ore, come da consuetudine, Libre 1 ha sempre presentato valori molto più bassi rispetto al risultato di xDrip+. A sua volta, il Libre 2 ha indicato valori superiori a quelli del Libre 1, risultando più vicino al test capillare.
Osservando i miei risultati, secondo i dati di Libre 1, per la maggior parte del tempo sarei stato in ipoglicemia, il che non è vero. Pertanto, se vi fidate solo di Libre 1 (senza test capillari) sareste spesso a correggere ipoglicemie inesistenti e, di per sé, questo aumenterebbe l’esame di laboratorio della mia glicata. Io mi fido dei valori di xDrip+ e, se così non lo fosse, non potrei usare il pancreas artificiale. I fin dei conti, le decisioni prese dal mio pancreas artificiale, relativamente alla quantità di insulina erogata, sono analizzate per ogni risultato ricevuto, ossia ogni 5 minuti.

In questo test, possiamo anche vedere che molti dei valori irregolari di xDrip+ sono stati influenzati dal malfunzionamento del Libre 1, che alla fine ho dovuto togliere dopo soli sette giorni.

Questo il mio ordine di preferenza delle soluzioni analizzate:

  1. FreeStyle Libre 1 + MiaoMiao con xDrip+
  2. FreeStyle Libre 2
  3. FreeStyle Libre 1.

Libre 2 è un’alternativa a MiaoMiao con xDrip+?
La mia risposta è no! Non è, in nessun modo e con nessun mezzo, un’alternativa a MiaoMiao con xDrip+. Chi ha atteso il Libre 2 per non acquistare il MiaoMiao, a mio parere ha solo perso tempo.
Libre 2 è un FGM (Flash Glucosio Meter), mentre MiaoMiao converte un Libre in CGM (Misuratore Continuo di Glucosio). Libre 2 avverte in caso di episodi di ipo o ipeglicemia, ma comunque è necessario far passare il lettore sopra il sensore per conoscere il valore glicemico.

Apparentemente gli unici dati dati trasmessi via Bluetooth sono le informazioni utili per attivare l’allarme. Ma mi è successa una cosa curiosa (una sola volta), e non so neanche come abbia fatto: ho visto nel menu Bluetooth del mio smartphone un dispositivo chiamato “ABBOTT56456” (i numeri non erano esattamente questi, perché non ho fatto in tempo a memorizzarli), ma subito dopo sono scomparsi. Forse c’è in previsione qualcosa per la connessione al telefono cellulare, come per esempio un avviso per ipo o iper?

Gli allarmi dell’app xDrip+ possono essere silenziati per un certo tempo, di default 30 minuti in caso di ipoglicemia e 2 ore per le iper, ossia il tempo necessario per uscire da un’ipoglicemia e da un’iperglicemia rispettivamente, dando il tempo a zucchero e insulina di agire. E, se continuiamo ad essere in uno stato di ipo o iper, l’allarme si ripete. Nel caso di Libre 2, viene riprodotto una sola volta in ogni episodio, cioè se hai un’ipoglicemia e spegni l’allarme, suonerà di nuovo quando la situazione si ripresenta. Se pensiamo a un’ipoglicemia notturna, tra la stanchezza e il sonno, questo sistema non credo che abbia grande efficacia nella prevenzione di episodi gravi. D’altra parte, visto che non è possibile calibrare Libre 2 e visto che spesso mi capita di avere valori più bassi rispetto a quelli del sangue capillare, Libre 2 suonerebbe per la maggior parte della giornata.

Un altro allarme disponibile su Libre 2 è quello relativo alla distanza tra lettore e sensore. Se questa distanza supera i 6 metri, si perde la connessione e di conseguenza non siamo più monitorati. La domanda è: se mi allontano di più, come farò a sentire l’allarme? Se esco di casa e me ne vado, dimenticandomi di portare il lettore, come posso fare?

E per il monitoraggio remoto della glicemia come funzionerà? Per quello che posso immaginarmi ora, sarà proprio come con il Libre 1, usando LibreLink con un cellulare dotato di lettore NFC per scansionare il sensore e avere il valore. Valore che verrà trasmesso ai follower, i quali riceveranno solo quel valore momentaneo, senza avere il grafico dell’andamento glicemico.

È singolare che per Libre 1, arrivato da noi da più di due anni, non siano ancora disponibili le app ufficiali né su Play Store (Google) né su App Store (Apple) per il Portogallo.

E la calibrazione?

Non è disponibile, in entrambe le generazioni di Libre… Come si è ben visto in questo test e in generale dalle prove eseguite in un determinato momento della giornata, xDrip+ ben calibrato fornisce valori molto più vicini alla capillare, mentre i due Libre non sono così fedeli.

Ricordiamo ai lettori che queste conclusioni non sono assolute, bensì relative all’esperienza dell’autore.
La Diabetes Technology Society indica un numero maggiore di dati per il corretto calcolo del MARD (nell’articolo sono riportate 26 glicemie).
I valori presentati da xDrip sono sovente più alti della glicemia capillare: ciò, specialmente quando utilizzato in un sistema AAPS, potrebbe portare ad un rischio di dosi di insulina sovrastimate.
Un grazie a Tim Street per il prezioso riscontro.

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