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Come aggiornare YagiClock: guida e strumenti gratuiti

Avete già richiesto la vostra YagiClock ma è uscito un aggiornamento del software con nuove funzioni che vorreste utilizzare anche voi?

Nessun problema. Ecco pochi semplici passi da seguire.

Quale progetto finanzierò se richiedo YagiClock a DeeBee Italia?Per noi è importante che chi usa YagiClock lo sappia…
Il ricavato viene come sempre investito totalmente nelle iniziative di DeeBee. Ovviamente, donazioni più grandi sono molto ben accette (ringraziamo di cuore tutti i donatori che fino ad oggi, ognuno secondo le proprie possibilità, ha già sostenuto i nostri progetti).  Per esempio: oltre a qualsiasi previsione, nell’ambito della nostra campagna “Basta una Goccia”, abbiamo iniziato per il secondo anno consecutivo la fornitura del materiale necessario per la glicata da dito per tutti i bambini seguiti al Policlinico Umberto I di Roma  e… a breve inizieremo altrove. Quindi AIUTATECI! E se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato a questo progetto, passate parola.

Procedimento

Scarica sul PC l’applicazione per effettuare l’upgrade di YagiClock.

Download “YagiClock Firmware Updater” YagiClock Firmware Updater.zip – Scaricato 65 volte – 15 MB

Estrai il file zip ed esegui, con un doppio click, il file flash_download_tools_v3.6.5.exe (in caso di ulteriori richieste di conferma, procedi pure).


Comparirà questa nuova finestra. Seleziona: “ESP32 Download Tool”.


Clicca sui tre puntini in figura e seleziona la versione del file YagiClock_firmware che desideri installare sulla sveglia. Se ancora non l’hai scaricato, puoi farlo da questa pagina.

Collega la YagiClock al PC con un cavetto USB. Attendi l’installazione dei driver. Poi, nel campo in basso a destra, apri la tendina e seleziona in nuovo valore che vedrai (che sarà nel formato COM”XY”; Attenzione: anche se vedi già una scritta nel campo, devi selezionare lo stesso il nuovo valore).


Ora procediamo con l’aggiornamento vero e proprio della tua YagiClock! Clicca sul bottone START. Comparirà la scritta DOWNLOAD: significa che il nuovo software si sta installando sulla sveglia.

Attendi sino a quando compare la scritta FINISH. Significa che l’upgrade è avvenuto con successo!

Benissimo! Ora puoi accendere la sveglia premendo il bottone rosso che trovi sul retro.

Ciò fatto, sul display della tua YagiClock comparirà per qualche secondo la versione del nuovo firmware.

Arrivati a questo punto, che si tratti di un aggiornamento o di nuova installazione, consigliamo comunque di effettuare una nuova configurazione di YagiClock.

Nota. Nel caso abbiate modificato per errore qualche dato, che non andava toccato, e non siate più in grado di tornare alla situazione iniziale, non c’è nessun problema: cancellate tutto ciò che avete salvato su PC, scaricate nuovamente i file dal sito e effettuate il processo da capo.

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Nightscout con Heroku non funziona più? Ecco come tornare subito operativi

A volte può capitare di avere problemi con Nightscout nella visualizzazione della glicemia. Potrebbero esserci vari motivi perché ciò accade, ma spesso la ragione è riconducibile ad un malfunzionamento di Heroku.

Di seguito trovate i pochi e semplici passaggi che, nella maggior parte dei casi, risolvono il problema!

Step 1: Accedete al sito https://www.heroku.com/ tramite PC o smartphone e, se non salvate, inserite le vostre credenziali dopo aver cliccato “Log in”

Nota: Le credenziali di Heroku sono diverse da quelle di Nightscout e dovreste averle segnate da qualche parte in fase di registrazione!

Step 2: Cliccate sul nome della vostra app, che apparirà automaticamente dopo aver effettuato il log in.

Step 3: Nella zona in alto a destra della pagina cliccate su “More” (oppure su “Di più” a seconda che abbiate la pagina impostata in inglese o in italiano) e scegliate “Restart all dynos” dal menù che si aprirà.


A questo punto potete chiudere il sito e, nell’arco di poco tempo, Nightscout riprenderà il suo regolare funzionamento!
Se ciò non accadesse, seguite questi ulteriori passi.

Un ringraziamento speciale a Elena Romito per la condivisione

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La glicemia corre in auto

Prima di iniziare, è necessaria una premessa: le autovetture in commercio sono molte e tutte diverse, così come i sistemi Android dedicati ad esse, quindi vi ricordo che questa è una guida generica.

Se decidete di acquistare un dispositivo Android da installare sulla vostra auto, leggete preventivamente questa guida e guardate qualche video su Youtube, poi verificate se siete in grado di poterlo installare da soli oppure se rivolgervi ad un installatore (elettrauto, installatori impianti audio, officine o concessionari…) e, in tal caso, chiedete sempre più di un preventivo e poi confrontateli.

Materiale necessario

Unità Android che può essere:
  • Universale (adattabile a qualunque tipo di autovettura);
  • Specifica per modello di autovettura (non disponibile su tutti i modelli).

L’unità non è nient’altro che un tablet che si adatta alla vostra auto sostituendo il vostro impianto radio/navigatore; consiglio Android 8.1 solo Wi-Fi con almeno 2Gb di Ram e 16Gb di Rom e almeno 2 prese USB. I dispositivi abilitati alla telefonia 3G o 4G e sistemi operativi inferiori a 8.1 possono creare problemi: si tratta di problemi risolvibili, ma non mi sembrava il caso di perderci tempo; inoltre, utilizzare il comparto telefonico significherebbe dover utilizzare un’altra SIM telefonica, oltre a quella del nostro smartphone che, invece, possiamo utilizzare comodamente – ed economicamente – come hotspot wifi.

Questo sistema ha al suo interno diverse funzioni: oltre ad essere un tablet, è una radio AM/FM con RDS (non proprio perfetta), è un navigatore google maps (altre app sono scaricabili da Google Play come ad esempio HERE che consiglio in quanto si possono scaricare le mappe offline gratuite), è un visualizzatore foto e video, c’è la possibilità di aggiungere retrocamera per il parcheggio, utilizzo dei comandi originali sul volante ed altre chicche che differiscono da vettura a vettura.

Attenzione! I video, le applicazioni e i giochi non vengono bloccate quando la vettura è in movimento: questi potrebbero distrarre durante la guida! Perciò, prestate tutte le precauzioni del caso, soprattutto se prestate la vettura a qualcuno (figli, amici ecc).

Ecco alcune foto. In commercio si trovano vari modelli, con schermi piccoli-grandi-esagerati…

Unità Android universale, da installare al posto della vostra autoradio: €130 circa.

Unità Android per Ford Focus 2011/2017: €260 circa.


Potete trovarli qui cercando con il nome della vostra vettura, aggiungendo android car (esempio: “golf 6 android car”). Dovrete fare attenzione e controllare sempre feedback e commenti sui prodotti (soprattutto al fine di tutelarvi da eventuali truffe). Le spese di spedizione possono variare anche di molto, da gratuite fino a oltre €130.
Io personalmente ho acquistato qui (ho scelto spedizione dalla Spagna con corriere GLS) e mi sono trovato bene: hanno risposto alle mie domande (solo in inglese), i tempi di consegna sono stati rispettati ed i commenti che ho letto riguardo al venditore sono positivi; anche dopo la vendita sempre disponibile per risolvere eventuali problemi secondo i commenti riportati (questo non posso però confermarlo visto che per fortuna non ne ho avuto bisogno).
Ricordatevi di usufruire dei vari coupon a disposizione (piccoli sconti).
Volendo si trovano anche su eBay o siti italiani, ma avreste gli stessi prodotti (sempre cinesi) con un aumento del prezzo che può variare anche ben oltre il +70%.

Se decidete di procedere con l’acquisto, contattate prima il venditore e specificate su che vettura dovete installare il sistema, magari mandando una foto della radio attualmente installata, con le luci dell’auto accese in modo che se alcuni tasti originali dovranno essere spostati e sostituiti, quelli nuovi saranno illuminati dello stesso colore di quelli originali.

Nightscout o Yagi

Seguite le guide per configurare Yagi o Nightscout per i vari CGM su DeeBee.it utilizzando il sistema come follower per la maggior parte dei sensori quindi prelevando i dati dal cloud (se scaricate le applicazioni originali solo quelle da utilizzare come follower) oppure sui microinfusori Medtronic 670 e 640 collegando un glucometro Contour Next Link 2.4 direttamente ad una presa USB senza cavo OTG.

Attrezzatura per smontare componenti interni della vettura

Cacciaviti, leve in plastica per smontaggio rivestimenti (per non rovinare le parti più delicate e di solito sono comprese dentro le unità che acquistate) e altri attrezzi che possono variare in base alla vettura che possedete.

Saltate questo punto se vi affidate a un’installatore (rivolgetevi a terzi se non siete sicuri di come si deve procedere). Non posso quantificare la spesa perché può variare di molto. Dipende dal costo della manodopera, dal tipo di impianto che andrete a montare, dal modello di auto, dalla velocità di montaggio dell’installatore e soprattutto dalla sua onestà… Ho installato personalmente il mio in circa un’ora e mezza. Su alcune vetture potrebbero volerci fino a tre ore solo per l’installazione (configurazione software non compresa).

Eventuali adattatori di innesto per la vettura

Sono da acquistare a parte (specificate sempre al venditore il tipo di vettura su cui verrà installato il sistema) e sono necessari per le unità Android universali. Le unità specifiche per tipo di auto hanno invece tutto compreso all’interno della scatola che vi arriverà a casa.

Un mouse con filo e presa USB

Attenzione: i mouse wireless non sempre vanno bene (ma potete comunque provare). Potrebbe servire, in alcuni rari casi, per calibrare il monitor se non risponde ai comandi del touch screen.

Installazione sulla vettura

Ora dovete decidere se proseguire da soli o affidarvi ad un installatore. Personalmente, per questa fase posso solo darvi alcuni consigli su come procedere perché ci sono troppe variabili e si dovrebbe creare una guida per ogni vettura.

In linea generale, la procedura da seguire è simile all’installazione di un’autoradio. Ci sarà in più da posizionare:

  • l’antenna del navigatore,
  • il microfono per il viva voce
  • un piccolo altoparlante (non in tutti i modelli è presente)
  • le prese USB, che portete posizionare nel cassetto porta oggetti o dove reputate sia più comodo per voi.

Il collegamento elettrico in linea di massima dovrebbe andare bene così come vi arriva. Sono tutti connettori plug-in (non si può sbagliare!); in alcuni casi potrebbe essere necessario spostare alcuni fili oppure collegarne altri, ma questo può dipendere dal tipo di vettura, dal tipo di allestimento e da altre variabili… Però non c’è da preoccuparsi! Non si fanno danni irreparabili. E’ buona norma controllare sempre se vi mandano le istruzioni online o cartacee.

Per le istruzioni su come smontare e rimontare i vari particolari del vostro cruscotto e installare il vostro nuovo sistema vi consiglio di utilizzare Youtube cercando, ad esempio, Golf 6 Installation Android car. Raccomando di effettuare la ricerca in inglese, poiché in Italia non sono molto diffusi questi sistemi.
Se invece avete bisogno di sapere come smontare un determinato pezzo usate sempre lo stesso sistema, anche in italiano, cercando ad esempio smontare radio golf 6, oppure smontare cassetto portaoggetti Golf 6; se non trovate nulla, provate anche qui a tradurre in inglese, assicuratevi che quello che vedete nel video sia uguale a quanto installato sulla vostra auto!

Aggiungo qualche video di esempio su come installare un sistema Android in alcune auto:

Configurazione

Importante: non installate nessuna applicazione fino a quando non avete collaudato il sistema!

Ora passiamo alla configurazione. Dopo aver acceso il dispositivo, attendete il caricamento del sistema operativo (potrebbe volerci un po’ di tempo). La procedura è simile a quella di uno smartphone, quindi dovrete inserire account google e le credenziali wifi (se ne avete la possibilità, collegatevi inizialmente alla rete di casa in modo da poter fare tutti gli aggiornamenti delle varie applicazioni dal Play Store).

Successivamente collegate il vostro smartphone al sistema tramite bluetooth così potrete usare il vivavoce.
Sempre sullo smartphone attivate poi la modalità hotspot e collegate l’unità Android della vostra auto tramite WiFi.

A questo punto, il sistema andrà collaudato per 2/3 giorni; verificate in questo frangente che funzioni tutto (come il navigatore, il vivavoce, la radio, le porte USB, il browser, ecc…).

Sensore CGM

Se tutto funziona correttamente, potete collegare il vostro sistema CGM utilizzando le guide di DeeBee.it seguendole passo passo! Inizialmente installate solo le applicazioni che vi serviranno per vedere le glicemie, perché le altre applicazioni potrebbero interferire.

Testate ancora qualche giorno che funzioni tutto, poi potrete installare anche altre applicazioni; cercate però, dopo aver installato ogni app, di verificare che funzioni e, se vi da problemi. eliminatela subito.
Cercate di non caricare il sistema con troppe app, in quanto rallentereste il sistema provocando blocchi inattesi.

COMPLIMENTI!
Ora potrete viaggiare con la glicemia, vostra o di un vostro familiare, sempre visibile. E senza dover guardare in continuazione il telefono, fonte di distrazione.

Un ringraziamento particolare a Rocco Troilo, autore della guida.

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Glicemia al polso con Fitbit. Ecco la guida pratica

Fi Fiiii, Fitbit! Con il fischio d’inizio mi è stato annunciato l’arrivo in casa DeeBee del top di gamma della Fitbit, lo Ionic, nome altisonante e dalle premesse interessanti, specialmente dopo la promessa (ancora non mantenuta) di lettura diretta del trasmettitore Dexcom G5. Così, dopo le prime prove non ufficiali svolte da DeeBee presso la sede, mi sono offerto di effettuare alcuni test approfonditi per capire se potesse presentare qualche vantaggio in più rispetto ad altri prodotti consolidati. Così “Fi Fiii”, un bel giorno, arriva con il corriere mandato da DeeBee e, preso dall’entusiasmo di un giovane ragazzino attempato, ho provato subito a stabilirci un contatto e ho cominciato a testare le watch face disponibili, compatibili con Nightscout. Ne ho trovate quattro: se le prime due mi hanno lasciato perplesso per una carenza lampante dal punto di vista grafico, le altre due, molto belle esteticamente e molto funzionali, hanno invece catturato la mia attenzione. Parliamo di GlanceFlashCGM .

Se è vero che l’installazione del software Fitbit, l’abbinamento tra orologio e telefono e l’installazione delle watch face richiedono pochissimo tempo, lo stesso non si può dire per la configurazione delle stesse: difatti, l’azione diventa un po’ più complessa a causa delle stringhe da compilare per l’indicazione corretta dell’endpoint.

Ma facciamo un passetto indietro. Cos’è l’endpoint? L’endpoint è un indirizzo, un link, e rappresenta la fonte da cui l’orologio “pesca” i valori glicemici da visualizzare sul quadrante. Se non viene impostato, la watch face non funzionerà!

Provate quindi le watch face, e ritenendole entrambe valide, la scelta cadrà su quella che visivamente sarà più di vostro gradimento.

La watch face FlashCGM è più colorata e “giocattolosa”, mentre la Glance è più elegante e seriosa.

Le due watch face

Ma passiamo alle cose serie. I successivi passaggi configurano il Fitbit per l’utilizzo con iPhone, ma verosimilmente la procedura è la stessa anche per dispositivi Android. Dopo aver scaricato dallo store l’applicazione Fitbit, si procede con creare un account Fitbit. Una volta registrato l’account, il programma Fitbit permette di accoppiare lo smartwatch Ionic (nel mio caso, ma vale anche per il Fitbit Versa, altro orologio della casa californiana) e contestualmente viene controllata la disponibilità di aggiornamenti; in caso positivo, lo smartwatch viene aggiornato all’ultima release software. Terminati questi passi obbligati, si entra nel vivo, andando quindi a scegliere la watch face da installare.

Installazione watch face

Innanzitutto, occorre scegliere quale dei due quadranti installare. Per farlo, cerchiamo il nome della watch face desiderata.

(clicca le immagini per ingrandire)

Watch Face Glance

Nel caso in cui la vostra scelta sia ricaduta su Glance, per impostarla seguite questi passi:

Endpoint

Una volta completata l’installazione, il passaggio più importante sarà l’impostazione dell’endpoint (croce e delizia…).
Per la Glance dovremo configurare l’Api endpoint, che varierà al variare del sistema di origine da cui provengono i dati. Ossia, a seconda che voi utilizziate Azure, Heroku, xDrip+ oppure Spike, dovrete impostare parametri differenti.

Ecco quale stringa impostare, sulla base del sistema da voi utilizzato.

Nightscout con Azure
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/entries/sgv.json

 

Nightscout con Heroku
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/entries/sgv.json

 

xDrip+
http://127.0.0.1:17580/sgv.json

 

Spike
http://127.0.0.1:1979/sgv.json

Watch Face FlashCGM

Nel caso in cui la vostra scelta sia ricaduta su FlashCGM, per impostarla seguite questi passi:

Endpoint

Per in quadrante FlashCGM, dovremo configurare sia “Settings API URL” che il “Data API URL”, che varieranno al variare del sistema di origine da cui provengono i dati. Ossia, a seconda che voi utilizziate Azure, Heroku, xDrip+ oppure Spike, dovrete impostare parametri differenti.

Ecco quali stringhe impostare, sulla base del sistema da voi utilizzato.

API URL Nightscout con Azure
Settings
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/status.json
Data
https://nomesito.azurewebsites
.net/api/v1/entries/sgv.json?count=24

 

API URL Nightscout con Heroku
Settings
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/status.json
Data
https://nomesito.herokuapp
.com/api/v1/entries/sgv.json?count=24

 

API URL xDrip+
Settings
Lasciare vuoto
Data Lasciare vuoto

 

API URL Spike
Settings
http://127.0.0.1:1979/api/v1/status.json
Data
http://127.0.0.1:1979/api/v1/sgv.json?count=24

xDrip+

Qualora voleste utilizzare il Fitbit in abbinamento con xDrip+ (Android), dovrete abilitare sul telefono la voce “xDrip Web Service”, accessibile mediante il menù “Inter-app Settings”.

Spike

Qualora voleste utilizzare il Fitbit in abbinamento con Spike (Apple), dovrete abilitare sul telefono funzione “Internal HTTP Server”, accessibile mediante il menù “Integration”. 

Considerazioni finali

Pro: Smartwatch dal design ricercato, costruito con materiali pregiati, molto indicato per gli sportivi, vista l’ottima integrazione della piattaforma Fitbit, con rilevatore di frequenza cardiaca in continuo e dalla buona autonomia (3-4 giorni).

Contro: Prezzo di mercato mediamente superiore rispetto alla concorrenza, mancanza di applicazioni degne di nota, mancato supporto, ad oggi, della connessione diretta con il Dexcom G5.

In sintesi: Il Fitbit Ionic resta uno smartwatch da prendere in considerazione solo se si è particolarmente sportivi, mentre resta una valida alternativa l’ultimo arrivato della casa, il Fitbit Versa, che oltre a strizzare l’occhio al vecchio Pebble Time di cui ricalca l’estetica, cerca di essere sbarazzino, potendo contare su un nutrito set di cinturini colorati ed alla moda, pur rimanendo in un target di prezzo più accessibile.

Leo Minno

©Riproduzione riservata
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La nuova frontiera. Glicemie al polso (anche da lontano), ma senza smartphone. Ecco come si fa.

Un orologio economico e un'app gratuita sono la chiave che dà accesso a un nuovo inedito panorama, alla portata di tutti.

Ci racconta come si fa Sérgio Silva, diabetico e amante di parapendio.

«Quando ho pensato di convertire FreeStyle Libre in CGM, l’ho fatto per evitare gravi ipoglicemie notturne, un grosso rischio per chi è affetto da diabete e vive da solo. Ma nello stesso tempo ho pensato anche all’attività che pratico, il parapendio, un sport in cui dipendiamo da noi stessi. E quindi ero alla ricerca di una soluzione. Potevo optare per un telefono o per un orologio. Alla fine ho scelto l’orologio per ricevere i dati dai dispositivi (MiaoMiao, BluCon, Sony Smartwatch 3…), con un grande vantaggio per me che volo: essendo tutto al mio polso, non ho paura che mi cada giù!

Ecco una foto che ho scattato:

Hai mai pensato di voler seguire l’andamento glicemico di tuo figlio quando è a scuola, ma non gli è permesso usare lo smartphone oppure di poter vedere la sua glicemia in modo discreto con un’occhiata all’orologio mentre sei a lavoro? Un orologio con connessione 4G e con installata l’app gratuita XDrip+ può aiutarti in questo caso, dal momento che nessuno può impedirti di “vedere” … l’ora :)

L’orologio

In passato, avevo letto di alcuni orologi raccomandati, in cui BluCon funzionava, come per esempio il Microwear H5 ma, analizzando in particolar modo l’autonomia di utilizzo, il migliore che  ho trovato è lo smartwatch Finowatch Q1 PRO con Android 6.0, la cui batteria ha una capienza di ben 720mAh, è anche impermeabile IP67 (contro la 600mAh Microwear H5 e non impermeabile) e permette di inserire al suo interno una microSIM, che gli permette di lavorare e di connettersi ad internet senza telefono!

Sconsigliamo le versioni di Android 5.x poiché presentano alcuni bug nella gestione del Bluetooth e, dunque, occorre una procedura di media difficoltà per renderli utilizzabili.

Ordinato dallo store ufficiale, mi è arrivato in tempi molto ragionevoli, nonostante alcuni giorni di giacenza in dogana. Ho pagato in tutto circa 80 €, tasse doganali incluse.

Per i lettori nel nostri sito il rivenditore ufficiale italiano riserva uno sconto di 10€ per ogni prodotto acquistato usando il codice DeeBee

Gli aggiornamenti dell’orologio

Appena ricevuto, mi sono chiesto se esistessero aggiornamenti del sistema operativo Android con una versione più recente. Nella voce “Informazioni su Smartwatch” ho trovato l’opzione per l’aggiornamento del sistema e ho effettuato un controllo. In effetti, c’era un aggiornamento disponibile (il che è positivo, perchè indica un prodotto ancora seguito dal produttore. Prima di procedere, mi sono connesso a una rete wifi: gli aggiornamenti sono sempre corposi!

Nota tecnica (opzionale) per i più nerd. Ho controllato la data del “security patch”, “baseband version” e “kernel version”.
Cos’è il Kernel? È ciò che colma il divario tra software e hardware. Senza questo, ad esempio, la fotocamera dello smartphone o dello smartwacth non potrebbe funzionare quando si apre il programma della fotocamera.
Cos’è il Baseband? Detta in parole semplici è ciò che controlla le antenne del dispositivo, consentendo di utilizzare bluetooth o wifi. In caso di guasti Bluetooth o di disconnessioni è la baseband che deve essere aggiornata.

Attenzione! Una volta terminato il download, l’orologio si riavvia ma… lo schermo diventa nero! Non è un problema: rimani in attesa perché l’orologio sta installando il nuovo sistema operativo, ottimizzando le applicazioni installate. Potrebbe rimanere così, con lo schermo nero, anche più di mezz’ora. Lascialo lavorare, non disperare! Ad un certo punto, lo schermo si accenderà da solo, segnalando che si stanno aggiornando le applicazioni, e voilà! Aggiornamento riuscito.

Ho rieffettuato il processo altre volte, ciclicamente, continuando ad aggiornare il sistema. Cioè, Sono andato di nuovo nel menù per controllare se c’erano altri aggiornamenti e… ce n’erano altri! Ho ripetuto il processo altre due volte. Alla fine di tutti gli aggiornamenti, le date riportate erano le seguenti:

  • Baseband: 2018/01/18
  • Kernel: 2018/04/27

Installazione dell’app gratuita xDrip+

Dopo aver installato gli aggiornamenti di sistema, ho configurato il mio account Google e aggiornato le app tramite Play Store disponibile su smartwatch. Ho quindi scaricato l’ultima versione di XDrip+ – sul mio PC, per semplicità – e l’ho poi copiata sul mio orologio (ho utilizzando un cavo USB per collegare l’orologio al PC).

Come ottenere il massimo dall’orologio Finowatch Q1 PRO

Posizione

Durante l’utilizzo di xDrip, per connettere i dispositivi esterni (come MiaoMiao o Dexcom G5) ti verrà chiesto di concedere i permessi per rilevare la posizione dell’orologio: imposta il valore “Alta precisione” e, dopo aver effettuato la connessione, reimpostala a “OFF”: ciò consentirà di risparmiare risorse dell’orologio e di avere una maggiore autonomia della batteria.

Display e Batteria

Sempre nelle opzioni dell’orologio, raggiungibili dal menù “Impostazioni”, seleziona:

DISPLAY
1. Luminosità adattiva: ON
2. Sleep: dopo 5 secondi
3. Dimensione carattere: Piccola

BATTERIA
1. Stand by intelligente: ON

Alcune impostazioni utili per ottenere più autonomia e un migliore utilizzo di .

Altre impostazioni per geek

I più intraprendenti, potranno attivare il menù sviluppatore, che dà accesso a tantissime altre funzioni dell’orologio (modificale soltanto se sai cosa state facendo).

INFORMAZIONI SU OROLOGIO:
Tocca ripetutamente (8 volte o più) su “Numero BUILD” fino a quando comparirà la scritta: “Sei uno sviluppatore”.
Ora, torna nel menù impostazioni e tocca “Opzioni sviluppatore”.
Dal menù Developers imposta:
1. Window Animation Scale, Transition animation e Animator Scale: Animation Off
2. Accessibilità: High contrast text ON

Autonomia e Bluetooth

Ho scelto questo orologio per la capacità della batteria ma, dalla mia esperienza, posso dirti che con il Bluetooth sempre attivo, difficilmente arrivo alle 14 ore di autonomia (contro le 24 ore dichiarate). Ho preso l’abitudine di mettere in carica l’orologio quando torno a casa dal lavoro perché, tra tante prove ho anche scoperto una funzione non molto positiva: l’orologio perde la connessione Bluetooth quando la batteria è inferiore al 20%! Ho provato a disabilitare l’opzione “Standby Intelligente” all’interno del menu Batteria (Impostazioni Orologio) ma non ho risolto il problema. Per riavere il collegamento è necessario mettere in carica lo smartwatch e ripristinare la connessione con il dispositivo bluetooth soltanto quando il livello della batteria è superiore al 20%. Se non si riconnette, andare su “Impostazioni” dell’orologio: disattivate poi riattivate il bluetooth.
Porto l’orologio al polso mentre dormo e appena sveglio lo metto in carica per poter avere abbastanza batteria fino a quando torno a casa. Se non la carico al mattino, la batteria dura fino all’ora di pranzo.

Ecco cosa succede quando la batteria scende sotto il 20%:

Per quanto riguarda i costi relativi all’ulteriore scheda dati nanoSIM, ci sono operatori che forniscono una seconda carta con o senza costi aggiuntivi per condividere lo stesso traffico del telefono cellulare. Se necessario, verifica con il tuo operatore.

Se qualche lettore ha risolto il problema della disabilitazione del Bluetooth quando la batteria scende sotto il 20%, ci scriva a info@deebee.it, in modo tale da aggiornare l’articolo per tutti i nostri lettori.

Uno sguardo ravvicinato all’orologio Smartwatch Finowatch Q1 PRO

PRO

• Connessione 4G
• Android 6.0 (aggiornamenti disponibili)
• Ricevi i dati MiaoMiao, BluCon e Dexcom G5* senza bisogno di un telefono cellulare
• Alto volume e vibrazioni negli allarmi
• Google Play Store
• Prezzo economico
• Impermeabile: IP67
• Batteria capiente da 720mAh

* in attesa di ulteriori verifiche

CONTRO

• Perdita di connessione Bluetooth quando la batteria raggiunge il 20% (circa) di carica residua,
• Nessun menu di notifica. Questo rende difficile posticipare gli allarmi perché è necessario aprire XDrip+ e fare SNOOZE tramite il menù,
• Non è possibile “svegliare” l’orologio con due tocchi sullo schermo, è necessario premere il pulsante di accensione,
• Visibilità ridotta nei giorni di sole.

La mia esperienza con MiaoMiao

Sono stato fortunato perchè un conoscente mi ha mandato un messaggio via Facebook chiedendomi se fossi disposto a testare il suo MiaoMiao. Aveva il dubbio che ci fossero discrepanze nel valore capillare della glicemia, calibrando anche più volte al giorno. È con il MiaoMiao di Telmo Rubens che sto facendo questo test e lo ringrazio! Ero uno di quelli che si aspettavano che il T-Mini venisse rilasciato …

La mia prima opinione su MiaoMiao quando l’ho visto su Internet è stata: “sembra un apribottiglie”, ovviamente scherzando. Infatti, per la forma dà subito l’idea che un’altra parte del braccio sarà occupato da un oggetto plastica. E se prima abbiamo fatto di tutto per nascondere il Libre, evitando di essere al centro dell’attenzione, ora con MiaoMiao la missione diventa più difficile.

La prima impressione quando ho avuto tra le mani il MiaoMiao è stata la sorpresa per il  peso, così leggero! Ho cercato nella scatola un manuale di istruzioni e non l’ho trovato. Mi chiedevo come avrei fatto a connetterlo al telefono o all’orologio”! Dov’era il PIN? Mi stavo preoccupando, in effetti ma, appena ho acceso l’orologio per effettuare la connessione tramite XDrip+, ho capito che non serviva nessun PIN: il collegamento lo si effettua all’interno dell’app xDrip+! Sono riuscito ad ottenere il collegamento sul primo tentativo (con BluCon ci avevo impiegato circa tre ore cercando di collegarlo al Finowatch Q1 PRO e ci ero riuscito dopo aver provato mille combinazioni possibili nelle opzioni e tra le diverse versioni di XDrip+).

Oltre allo spazio che occupa nel braccio, uno dei dettagli che mi preoccupava, era l’uso dell’adesivo, per timore di allergie. Fortunatamente non ho avuto allergia alla colla, cosa capitata ad altre persone ed è un altro fattore da tenere in considerazione. Se non si vuole usare la colla, si può sperimentare il sostegno Kiwi Slim – Shell for MiaoMiao

Di solito metto il Libre nella zona interna del braccio per evitare di perderlo sbattendo in qualche spigolo e questo è un problema con il MiaoMiao. Quando sono disteso su un fianco, a volte questo impedisce la trasmissione delle glicemie all’orologio. Ho risolto attivando l’allarme in XDrip+ se non riceve letture per 10 minuti:

Menù Impostazioni
-> Allarmi e avvisi
-> Avviso di lettura mancante
-> Abilita avviso di lettura mancante ON
-> Avviso se nessun dato è stato ricevuto in 10 minuti.

Temo che sbattendo da qualche parte o anche facendo parapendio, possa perdermi il MiaoMiao come mi è già successo con Libre. Molto probabilmente mi dovrò comprare una fascia stampata in 3D per metterlo in sicurezza durante gli allenamenti. Ci sono alcuni modelli in vendita su Internet e costano dai 20 ai 30 €:

C’è anche un altro produttore nel settore chiamato “Freestylestickr” ma, nel tempo, abbiamo ricevuto varie email di utenti che si sono lamentati per la fragilità dei prodotti venduti.

Ricaricare MiaoMiao

Per quanto riguarda il MiaoMiao, l’ho caricato usando un caricabatterie 2.1A, comprato come alternativa per ricaricare il mio Samsung S8 +, e mi sembra l’opzione migliore.

Non c’è molto altro da dire su MiaoMiao! Ha funzionato a meraviglia! E dopo averlo fissato sul braccio, non ricordo nemmeno di avere qualcosa oltre il  Libre. È davvero leggero! Dal momento che non ho ricevuto il T-Mini e vista questa esperienza… MiaoMiao dovrebbe essere la mia scelta per convertire Libre in CGM.

Per quanto riguarda i valori discrepanti che Telmo temeva: con xDrip+  non ho notato molta differenza, a volte 15 mg/dL in più o in meno. Ho sempre cercato di calibrare quando la lettura di Libre è stata appena eseguita da MiaoMiao.

PRO

• Qualità e affidabilità
• Peso
• Facilità di connessione
• Ricaricabile
• Impermeabile
• Multilingua

CONTRO

• Prezzo (la versione cinese del mercato è metà del prezzo), e io avevo optato per T-Mini per il prezzo.
• Formato
• La colla può causare allergie (a meno di usare gusci di terze parti)
• Assenza di manuale
• xDrip+ è aggiornabile soltanto usando il PC

L’app gratuita xDrip+

Ho questa app sul mio Samsung S8+ per leggere il Libre di NFC. Il lettore ufficiale dà sempre un valore diverso dal capillare, mentre con XDrip+ i valori possono essere più vicini al capillare. Aiuta immensamente la possibilità di calibrare!

Riflettevo… non è necessario calibrare il Libre, perché Abbott non avrebbe dato l’opportunità di calibrare il lettore con la glicemia capillare, fino a quando non hanno finito per vendere strisce reattive e sensori Libre. E mi chiedo: quanti reclami sarebbero stati evitati a causa di valori diversi? La mia idea è: quando fai una misurazione capillare con il glucometro integrato nel lettore Libre, basta che il sistema controlli se c’è un sensore attivo e poi chiederti: “Vuoi calibrare il Libre?”, “Se sì, passa il lettore su Libre”. E così si farebbe un allineamento e potremmo essere più riposati. Dopotutto, non è così che funziona anche xDrip per la calibrazione? Capirai i farmacisti … #WeAreNotWaiting

Tornando a xDrip+ sull’orologio, i pulsanti e i menu sono piccoli; all’inizio sembra strano ma poi ci si adatta. Con MiaoMiao, di solito installo l’ultima versione di xDrip+ (a differenza di BluCon, per il quale alcune versioni vanno e altre no). Nei test che leggi in questo articolo ho usato la versione del 21 maggio 2018.

Innanzitutto devi assicurarti che Bluetooth sia attivo nelle “Impostazioni” dell’orologio, però attenzione: il pairing non è fatto in questo menu, tutto viene fatto e gestito all’interno di xDrip+. E, naturalmente, assicurati che MiaoMiao sia ben posizionato sopra il Libre e che la sua batteria sia carica.
All’apertura di xDrip+ per la prima volta, ti verrà chiesto quale tipo di dispositivo utilizzare. Scegli Libre, quindi l’opzione Bluetooth (Limitter…)
Ciò fatto, devi andare nelle Impostazioni xDrip+ e scegliere l’opzione “Scansione Bluetooth”. MiaoMiao apparirà nell’elenco (basta premere e la connessione verrà eseguita senza problemi). Il prossimo passo è attivare il nuovo sensore nelle “Impostazioni” (ricordati che viene usata questa opzione solo una volta, quando si inserisce il nuovo Libre, dopodichè appena appoggio il MiaoMiao sul Libre, le letture continuano indisturbate).
In caso di malfunzionamenti, vai su “Stato sistema” – “Pagina di stato classica”: Riavvia e, se ancora non risolvi, scollega e ricollega il Bluetooth nelle impostazioni dell’orologio.

Impostazioni xDrip + per NightScout

Scrivere sull’orologio, date le dimensioni ridotte, è complicato. Immagina ora cosa significa scrivere tutti i dettagli per caricare le glicemie sulla nuvola di Nightscout! E’ qualcosa che richiede decisamente tempo.
Ho impostato il mio telefono come xDrip Follower e ho attivato il backup dei dati, in modo tale che vengano caricati sulla mia Nuvola Nightscout, in modo da bypassare la (complicata!) configurazione sull’orologio. Ma questo è solo un’escamotage che rende la spedizione delle glicemie sulla vostra nuvola Nightscout dipendente da un cellulare. 

Impostare lo smartphone come follower dell’orologio

C’è però anche così un problemino: se il master è l’orologio, risulta difficile impostare il follower poiché il menu non appare correttamente sull’orologio! Io stesso ho segnalato il problema agli sviluppatori.
Ottenere l’opzione di condivisione sull’orologio è una questione di pazienza e fortuna: ho toccato lo schermo ripetutamente, fino a quando non è apparso il QR code.

Dopodiché, una volta fatta la scansione usando il telefono, non tutte le impostazioni venivano copiate sul telefono. Ma, tenta e ritenta, alla fine ce l’ho fatta! E sono riuscito a copiare tutte le impostazioni come follower.

Calibrazione di xDrip+

Tornando alla calibrazione… Oltre ad effettuarla quando la lettura è appena stata fatta da MiaoMiao, non dobbiamo dimenticare altri fattori importanti per una taratura efficace: la glicemia dev’essere stabile, non dobbiamo aver ingerito carboidrati e la IOB (l’insulina in circolo) dev’essere assente. Faccio una calibrazione al mattino presto, quando mi sveglio, e un’altra prima di cena.

VEDI ANCHE: La calibrazione di FreeStyle Libre con l’app Glimp Consigli per la calibrazione del Dexcom

Aggiornamento di xDrip+

xDrip+ è un’app in continua evoluzione e, magari, in futuro vorrai installare una versione più recente. Purtroppo, non sono riuscito ad aggiornare xDrip direttamente suo mio orologio. Durante l’esecuzione dell’installazione del file apk,  infatti,  premendo il pulsante “NEXT”, non succede nulla.


Per fortuna, c’è una soluzione:  installare il file apk sull’orologio tramite il PC, mediante il prompt dei comandi, digitando:

adb install -r nomefile.apk

Nota. Nel caso ti servano altre informazoni, qui è spiegato come preparare lo smartwatch e il computer per l’installazione.

 

PRO

• Molti dispositivi supportati: Dexcom, Medtronic, Abbott…
• Caricamento nella nuvola Nightscout (più server)
• Calibrazione
• Allarmi
• Lettura della glicemia a voce alta (per persone ipovedenti)
• Previsione dell’ipoglicemia

CONTRO

• Non disponibile nel Google Play Store.
• SNOOZE scomodo: a causa del sistema di notifica dell’orologio, non è possibile sospendere rapidamente gli allarmi, ma occorre aprire l’app e disabilitarli tramite il menu delle opzioni.
• Difficile scrivere note o aggiungere trattamenti (bolo, carboidrati, ecc.).
• Mancanza di ottimizzazione per schermi con risoluzione 240×240.»

Autore: Sérgio Silva

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La glicemia al polso marchiata DeeBee.it

Il passaggio da Pebble ad Android Wear, imposto dalle logiche di mercato, ci ha spinto a creare una nuova watch face, nata dalla modifica di "Nightwatch", con tante gradite novità!

La notizia è ormai risuonata ovunque, come una campana a morto: il caro vecchio orologio usato da tanti, il Pebble, ha fatto la sua ora, è stato dismesso. Non verrà più prodotto né manutenuto. Caput. Adios.
Data questa deprimente notizia, abbiamo pensato fosse opportuno, ma ancor più necessario, dare continuità alla scaricatissima watch face “4 in a Raw!”. Quella che viene comunemente chiamata watch face (the face of a watch) altro non è che il quadrante di uno smartwatch. E se non esiste un quadrante che riporta certe caratteristiche (nel nostro caso particolari e assolutamente necessarie per via dei valori glicemici), allora questo quadrante bisogna crearlo.

Dopo due anni di onorato servizio, abbiamo archiviato bollando come obsoleto  il “4 in a Raw”, creato  appunto per il compianto Pebble,  e ci siamo messi all’opera sui nuovi orologi “del futuro”, gli Android Wear. In questo modo possiamo offrire e ricreare tutte quelle funzioni uniche che DeeBee ha regalato in passato – come l’anticipo della glicemia (grazie al valore non filtrato) e relativi allarmi per il Dexcom G4.
Il tutto, con una nuova e più moderna veste grafica.

Glicemia non filtrata per Dexcom G4 (o “raw data”)

Ma facciamo un passo indietro… Che cos’è la glicemia “non filtrata”?
Si chiama così il valore glicemico rilevato all’origine dal sensore, il numero nudo e crudo ancora non sottoposto all’elaborazione dell’algoritmo del ricevitore Dexcom G4. Quest’ultimo, applicando alcuni filtri matematici, effettua un ricalcolo e consegna sullo schermo il numero che tutti noi vediamo: il valore elaborato del dato glicemico.

Se da un lato lo scopo dell’algoritmo è quello di pulire il dato glicemico da eventuali errori di rilevazione, dall’altro lato questo ricalcolo introduce un errore temporale consistente perché aumenta di circa ulteriori 7-10 minuti il ritardo che già è insito nella misurazione interstiziale offerta dal sensore glicemico. A conti fatti, possiamo dire che la glicemia visualizzata sul ricevitore Dexcom G4 è in ritardo di circa 15 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro. E sappiamo bene che in un quarto d’ora la glicemia possa subire notevoli variazioni.

La novità introdotta dall’uso di questo tipo di dati sta tutta nei tempi: non essendoci alcun algoritmo che filtra il dato creando ulteriori ritardi, possiamo dire che la glicemia non filtrata è in ritardo di circa soli 6-7 minuti rispetto alla misurazione effettuata con il glucometro.

Se i raw data offrono come pro un ritardo notevolmente ridotto (a circa un terzo) rispetto alla glicemia capillare, il contro consiste in una maggior facilità nella presenza di errori di rilevazione. Sebbene un occhio attento e abituato a leggere i grafici glicemici non avrà problemi a capire quando una glicemia non filtrata sia errata, non può dirsi altrettanto di chi è alle prime armi. Quindi, DeeBee sconsiglia l’utilizzo dei raw data.

L’app Android: Nightwatch Raw

L’app Nightwatch Raw, regista e perno del nuovo progetto DeeBee, è stata sviluppata a partire dall’app originale e open Nightwatch del team storico di Nightscout. Su di essa, abbiamo effettuato alcune modifiche e molte ulteriori implementazioni.

Vediamole nel dettaglio.

Glicemia non filtrata

Innanzitutto per il Dexcom G4, abbiamo dato la possibilità di mettere al centro del sistema  la glicemia non filtrata, arricchendo quindi il menù delle preferenze rispetto all’app originale.

Il grande vantaggio consiste proprio nel sistema degli allarmi, che si basa sul valore glicemico mostrato a video e che ora ha la possibilità di scattare prima, con tutti i benefici che ne conseguono sulla gestione della glicemia.
Inoltre, siamo in grado di visualizzare la glicemia anche in presenza dei famigerati tre punti interrogativi “???”.

Ultime rilevazioni

In alto a sinistra sono riportate in modo permanente le ultime quattro glicemie (filtrate o meno a seconda della scelta effettuata nel menù di cui sopra). In questo modo si offre una visione più precisa dell’andamento glicemico degli ultimi 20 minuti.

 Widget

Come nella versione originale, è possibile inserire un widget nella schermata Home del proprio cellulare, con la glicemia in bella vista.

Freccia e scostamento

In caso di glicemie non filtrate (Dexcom G4) la freccia è stata completamente ripensata: non è più quella riportata dal ricevitore, ma mostra un trend molto più attendibile, calcolato con un sistema di medie pesate, appositamente studiato da DeeBee Italia. Provare per credere!

A fianco della freccia è riportata la variazione positiva o negativa dell’ultimo valore non filtrato rilevato, rispetto a quello precedente.

DeeBee.it watchface: per ogni tipo di sensore!

Passiamo adesso al quadrante per orologi smart Android Wear.
Nel panorama dei quadranti che mostrano l’andamento glicemico sullo schermo dell’orologio al polso, fa da oggi la sua comparsa “DeeBee.it watchface”. Si tratta del primo quadrante per Android Wear, pensato da DeeBee Italia, che mette al centro – ove possibile – la cosiddetta “glicemia non filtrata” e che anticipa le rilevazioni del ricevitore Dexcom di circa dieci minuti*.

Per Medtronic, Dexcom e Libre

In realtà, fa questo e molto di più. Diversamente dal suo omologo per Pebble, la nuova watchface potrà essere utilizzata anche per gli altri sensori sul mercato, come Medtronic, Dexcom G5 e Libre (alcuni nativamente, altri dopo aver creato la propria nuvola Nightscout).

Quindi DeeBee.it watchface può essere usata con Medtronic, Libre e Dexcom G5. In più, nel caso del Dexcom G4, può essere utilizzata anche per vedere le glicemie non filtrate.

Presentazione del quadrante DeeBee.it

Grazie alla tecnologia che avanza e che mette a disposizione strumenti sempre più accattivanti, il nuovo quadrante DeeBee.it si presenta con un look rivisto e più ricercato rispetto al suo antenate.

Oltre a poter scegliere se visualizzare anche sull’orologio la glicemia non filtrata o meno,  potrete selezionare il tema da voi preferito. Oggi sono quattro, ma in futuro potremo aggiungerne ulteriori (se avete in mente altre richieste scriveteci nei commenti, via email a info@deebee.it, o anche nel nostro gruppo ufficiale).

Il quadrante

Per il momento le informazioni riportate nel quadrante sono:

    1. Data e ora
    2. Batteria residua del telefono che trasmette le glicemie
    3. Valore visualizzato sul ricevitore ufficiale (ove previsto)
    4. Scoccare delle ore nel grafico
    5. Differenza tra le ultime due glicemie
    6. Andamento glicemico
    7. Ultime 4 glicemie
    8. Glicemia
    9. Curva glicemica e limiti glicemici scelti
    10. Minuti dall’ultima lettura
    11. Batteria residua dell’orologio

Minuti dall’ultimo aggiornamento e valore filtrato

Nell’estremità superiore del grafico vengono ora riportati, in modo discreto, il numero di minuti trascorsi dall’ultimo aggiornamento del grafico e il valore riportato sul ricevitore del Dexcom G4 (ove presente).

L’utilità di queste informazioni è molteplice:

  • Minuti ultimo aggiornamento: se guardando l’andamento glicemico ci sia il dubbio se correggere con insulina o zucchero, dando uno sguardo a questo numero si capisce con precisione quanto ancora bisognerebbe aspettare per avere un nuovo valore glicemico, valore che probabilmente scioglierebbe il nostro dubbio (particolarmente utile in caso di ipoglicemie).
  • Valore Dexcom G4: è utile per capire se il ricevitore sta per suonare perché ha superato la soglia di allarme (molto comodo per la notte). Inoltre, se il valore mostra i “???”, sappiamo che dobbiamo prestare ancora più attenzione nell’interpretazione della glicemia non filtrata mostrata sul quadrante.

Segnalazione glicemia non aggiornata

La nuova watchface  evidenzia in rosso la glicemia in caso di ritardi nella ricezione dei valori dal sensore.
E come se non bastasse, se non vengono ricevute glicemie entro circa 15 minuti, l’orologio emette una vibrazione per segnalare questo malfunzionamento; lo stesso succede dopo circa 30 minuti.

I vantaggi della nuova watchface

Malgrado i deficit introdotti dall’utilizzo dei dati non filtrati, questi offrono indiscutibilmente anche alcuni importanti vantaggi.

10 minuti di anticipo

Il vantaggio più grande consiste nel conoscere con 7-10 minuti di anticipo la glicemia rispetto al ricevitore Dexcom. Soprattutto in condizioni di forte variabilità, questa caratteristica ci consente di capire se la glicemia si sta stabilizzando oppure no. Quante volte, per esempio, il Dexcom mostra una glicemia in picchiata e, non appena correggete la discesa (con zucchero o meglio con GlucoDeeBee), la discesa si arresta e magari inizia pure a salire, e voi avreste voluto fare a meno di correggere? In questo caso la glicemia non filtrata, che “vede oltre”, ci avrebbe detto in anticipo che la discesa si sarebbe fermata e quindi avremmo evitato di correggere.

Guardate questa foto emblematica: il Dexcom segnala un’ipo imminente con freccia discendente. Nello stesso istante, invece, la nuova app, che vede oltre, ci dice invece che la glicemia sta salendo, con una freccia in su. E, in effetti, il valore glicemico sta davvero aumentando…

Freccia coerente

Un ulteriore vantaggio consiste nella reingegnerizzazione della freccia che mostra il trend, come anche si evince dalla foto sopra riportata. Non sono rare le volte in cui il Dexcom G4, per esempio, mostra una freccia in giù quando invece la glicemia si sta ormai stabilizzando se non addirittura salendo, invertendo la tendenza. Le frecce della DeeBee.it watchface sono invece sempre coerenti con l’andamento glicemico rilevato dal sensore.

Migliorie rispetto alla watchface “antenata”

Vediamo in cosa è migliorato il nuovo quadrante rispetto a quello che avevamo precedentemente creato per il Pebble partendo dall’app Nightwatch.

Ancora più veloce dell’antenata!

Se nella vecchia watchface, 4 in a RAW!, c’era una latenza di aggiornamento che poteva variare da pochi secondi a quasi un minuto, la nuova DeeBee.it watchface si aggiorna ancora più velocemente, ereditando la velocità dell’app originale Nightwatch.

Batteria dell’uploader

Una delle varie richieste fatte nel nostro gruppo ufficiale, era relativa alla possibilità di inserire nel quadrante anche la percentuale della batteria residua del cellulare “collegato” al sensore, ossia quello che spedisce sul web le glicemie. Richiesta accolta e percentuale inserita!

Multisensore

Potrete utilizzare la nuova watchface con tutti i tipi di sensore. È sufficiente  creare la relativa nuvola Nightscout.

Nuova grafica

Rispetto alla vecchia versione, il nuovo quadrante è configurabile. Potete scegliere se visualizzare la glicemia filtrata o quella standard del sensore. Inoltre potrete cambiare il colore del layout.

Futuri sviluppi

Presenza di rete

Inserimento di icone – come avviene nella versione per Pebble – per indicare l’eventuale presenza di problemi di connessione (e il tipo di problema).

Calibrazione

L’indicazione della calibrazione avvenuta mediante un simbolo sul grafico (come  già avviene per il nostro portale Glimp for Web e per il portale Nightscout).

Integrazione diretta con Glimp

È allo studio un’integrazione diretta con l’app Glimp, che in presenza di alcuni dispositivi dona gli allarmi al Libre, in modo tale da rendere immediata la trasmissione al polso su qualsiasi orologio Android Wear, senza passare attraverso Nightscout.

Attenzione!

Questo è un progetto sperimentale in versione alpha, suscettibile di modifiche non preventivate e di malfunzionamenti non previsti. Qualunque anomalia riscontriate, potete scriverci un’email a info@deebee.it e cercheremo di correggerla nel più breve tempo possibile.
Prima di qualsiasi decisione terapeutica, consultate il vostro diabetologo.

Hai un Android Wear 2? Occhio!

Alcuni orologi (gli Android Wear 2.x, di ultima generazione) prevedono un ulteriore passo dopo l’installazione dell’app sul telefono: prendete l’orologio e aprite “Play Store” (dall’orologio stesso, non dal telefono!), selezionate la voce di menù “App sul Telefono”, e toccate l’icona con la goccia rossa “Nightwatch Raw”. Seguirà l’installazione sull’orologio della DeeBee.it Watchface.

Non vi resta che selezionare il quadrante con il logo di DeeBee.it.

 

SCARICA L’APP E LA WATCHFACE

Download “DeeBee.it Watchface per Android Wear” DeeBee_it_Watchface_v1_02R.apk – Scaricato 322 volte – 6 MB

 

Domande e Risposte

Quanto dura la carica dell’orologio?

Non c’è una risposta univoca: dipende dall’orologio acquistato. Le nostre prove hanno visto, per esempio, che la durata più lunga è stata quella  di Huawei Watch 2 (versione non 4G) attestandosi sulle 68 ore (quasi 3 giorni). Altri modelli sono durati meno.

Come faccio a utilizzare questa watchface?

1. Acquista un orologio Android Wear,
2. Associalo al tuo smartphone Android,
3. Scarica e installa sul telefono l’apk che hai scaricato qui sopra,
4. Crea gratuitamente la tua nuvola Nightscout (sulla quale il tuo sensore salverà le glicemie),
5. Inserisci l’indirizzo della tua nuvola personale di Nightscout nelle impostazioni dell’app NightWatch Raw, che scaricherà la glicemie sul tuo orologio.

È impermeabile?

Dipende dall’orologio Android Wear comprato: ce ne sono vari modelli e su di essi si installa il quadrante (la watchface).

Dove si acquista l’orologio?

Gli orologi Android Wear si possono acquistare nei negozi di elettronica o sul web (come Amazon.it)

Quanto costa l’orologio?

Da decine, a centinaia, a migliaia di euro.

Android wear o Android standalone?

Wear, quindi dovrete collegare l’orologio al vostro smartphone.

Si collega al Dexcom G5?

Legge il G5, e serve un telefono connesso al web.

Si collega al Dexcom G4?

Sì, creando una nuvola Nightscout.

Si collega al Medtronic?

Sì, creando una nuvola Nightscout.

Si collega al FreeStyle Libre?

Sì, creando una nuvola Nightscout. In futuro anche senza.

Si collega a Eversense?

In fase sperimentale sì. Per dettagli scriveteci.

Funzione con iPhone?

No. È un’app compatibile con smartwatch e smartphone Android.

Sei uno sviluppatore di software e sei interessato al sorgente? Questo è un progetto open e ci piace restare in contatto con chi vorrà scaricarlo per utilizzarlo. Scrivici per ottenere una copia: info@deebee.it

*Come spiegato approfonditamente nell’articolo, anticipo può variare ed arriva fino a circa 7-10 minuti; inoltre la glicemia mostrata può essere non attendibile in determinate circostanze.

DISCLAIMER – La watchface DeeBee.it è un quadrante sperimentale per Android Wear e non dev’essere usato ai fini terapeutici come già avviene per il sistema Nightscout. Tutte le considerazione riportate in questa pagina sono state scritte da persone diabetiche e/o con familiari diabetici e sono frutto di progetti fai da te non riconosciuti a livello scientifico. Prima di ogni trattamento terapeutico consultare SEMPRE il proprio diabetologo. DeeBee Italia non è responsabile per decisioni terapeutiche sulla base della watchface DeeBee.it e diffidiamo chiunque dall’utilizzo in tal senso. La watchface DeeBee.it watchface è stata resa disponibile per il download ai soli fini didattici.

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Installazione di Nightscout per FreeStyle Libre con BluCon e Garmin. La guida italiana ufficiale gratuita, passo passo: step 1

A cura di Mauro Testani e Fabrizio Casellato

Se vuoi vedere le glicemie del FreeStyle Libre sul tuo Garmin personale (e anche da lontano), sei nel posto giusto! Questa è la guida italiana ufficiale, con la quale ti guideremo passo passo nella creazione del tuo sistema Nightscout personale, sistema gratuito e non commerciale messo a punto nel 2014 e in continuo sviluppo. Ti ricordiamo che su Facebook ti aspetta il gruppo ufficiale Nightscout Italia, composto da migliaia di persone che hanno già creato il loro Nightscout e che sono disponibili per rispondere a ogni tua domanda e sciogliere ogni tuo dubbio. Unisciti a noi!

Il funzionamento di Nightscout è riassumibile in pochi semplici concetti e “step”:

  1. Si prelevano le glicemie del sensore;
  2. Si crea una nuvola online, su internet;
  3. Le glicemie vengono messe nella nuvola;
  4. Si leggono le glicemie presenti nella nuvola, da qualsiasi parte del mondo e con i più disparati dispositivi (Garmin, cellulari, orologi, browser…).

Facoltativo: Per chi volesse approfondire i suddetti concetti, rimandiamo a quest’altra pagina (ma è una lettura facoltativa, non necessaria per la creazione di Nightscout).

Questa guida è un estratto dei passi utili alla realizzazione del proprio sistema Nightscout fatto in casa e la parte relativa alla creazione di Nightscout non sostituisce in alcun modo le guide in lingua originale presenti all’indirizzo www.nightscout.info

In caso di incongruenze o di omissioni tra questa guida e quella presente sul sito ufficiale di Nightscout, fa fede quest’ultima.

Abbott non è correlata in alcun modo a questo progetto. Né DeeBee.it né gli autori si assumono la responsabilità per qualsiasi tipo di danno causato da e/o con qualsiasi informazione trovata in queste guide. Non utilizzare le informazioni presenti in questo sito senza aver prima consultato il vostro diabetologo di fiducia. In ogni caso,  se usi la seguente guida, lo fai a tuo rischio e pericolo.

Cosa occorre per cominciare?

  • Sensore FreeStyle Libre Abbott
  • Un dispositivo Apple (verosimilmente un iPhone)
  • Il lettore BluCon.
  • Una fascia, come BluCon DEEfender.
  • Un dispositivo Garmin.
  • (Facoltativo) Lo smartwatch “Pebble” o di altra marca (esempio1, esempio2). È utile per vedere le glicemie da lontano sul polso senza dover consultare il proprio smartphone.

NB: Durante la procedura verrà richiesto l’inserimento dei dati di una carta di credito: seguendo le indicazioni riportate nella nostra guida, non verranno addebitati costi. La richiesta è necessaria ai fini del riconoscimento del nome reale di chi sta effettuando la procedura. 

Disclaimer: vi ricordo che il sistema illustrato non è stata approvato da Abbott e non viene garantita la correttezza dei valori glicemici letti dal sensore Abbott FreeStyle Libre. Questo sistema non è da intendersi come un sostituto del proprio medico e diabetologo. Prima di utilizzarlo, chiedi al tuo medico.

Possiamo procede con il secondo step: la creazione della nuvola Nightscout personale.

 

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xDrip per iPhone: disponibile per tutti. Richiedi il codice di accesso.

Come scaricare la versione Apple dell'app e interfacciare il sensore glicemico con il proprio telefono, per spedire poi le glicemie in lontananza (e altro ancora).

xDrip per iPhone, recensita su DeeBee.it qualche mese fa (ricevendo l’Award DeeBee per l’innovazione), ha fatto un altro passo verso il rilascio ufficiale. Johan Degraeve, papà dell’app, ci ha informati che da oggi il software è disponibile per tutti sulla piattaforma TestFlight. Ma procediamo per passi e  vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è TestFlight?

È una novità che fu introdotta con il rilascio di iOS 8 e che permette di installare e testare applicazioni beta sui propri dispositivi Apple. Dopo aver ricevuto l’invito da parte di uno sviluppatore, è possibile installare le nuove versioni dell’app.
L’app in questione, nello specifico, è xDrip per iPhone.

Un passo avanti verso il rilascio ufficiale nell’App Store

Alcuni nostri lettori utilizzano già xDrip su un dispositivo Apple e avranno probabilmente ricevuto, o riceveranno a breve, un’email proveniente da TestFlight, con l’invito a scaricare xDrip.

A cosa serve xDrip per iPhone

Nell’email, oltre all’invito a scaricare, sono specificate le funzionalità di xDrip per iPhone:

  • Serve per leggere e mostrare le letture glicemiche di un trasmettitore CGM.
  • Si connette con xBridge, Dexcom G5, BluCon e BlueReader.
  • Spedisce le glicemie in remoto sulla nuvola di Nightscout.
  • Allarmi: iperglicemia, ipoglicemia, letture non pervenute, batteria scarica.
  • Invia le glicemie all’app Salute.
  • Effettua la sintesi vocale delle glicemie (come già avviene, ad esempio, con Glimp per Android), leggendo il valore ad alta voce per gli ipovedenti o i non vedenti.

Come scaricare xDrip per iPhone

Se non avete ricevuto l’email, potete richiedere espressamente un invito. In questo caso, vi verrà inviato un codice (tecnicamente, codice Redeem), che dovrete utilizzare con TestFlight.
Potete richiedere il codice  scrivendo un’email all’indirizzo xdrip@proximus.be, oppure, potete provare con il bottone sottostante (funzione soggetta alle impostazioni del browser).

Cosa cambia rispetto a prima

Con TestFlight, si supera il “problema” del codice univoco che prima bisognava fornire al programmatore, il cui ulteriore onere consisteva poi nel compilare un’app ad hoc per ogni singolo utilizzatore. Questa evidente forzatura, che sottoponeva lo sviluppatore ad una mole di lavoro maggiore e creava lungaggini nel processo, viene in tal modo eliminata.

Cosa deve fare chi utilizza già xDrip

Innanzitutto, invitiamo tutti a disinstallare la vecchia app e reinstallare l’app utilizzando TestFlight:  con la nuova installazione perderete le vecchie impostazioni nell’app (quindi le soglie di allarme, l’indirizzo di Nightscout, ecc). Poco male: basterà impostare nuovamente l’app con i vostri dati.

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La nuova versione di Nightscout è stata rilasciata

Nightscout Habanero Red (formalmente, versione 0.10.2) è disponibile per il download e l'installazione.

Il team di Nightscout non si ferma mai e ci ha abituati a continue migliorie dell’ormai conosciuto sistema di visione remota della glicemia.  Nel dettaglio, in questa nuova versione sono presenti correzioni a malfunzionamenti pregressi e alcune migliorie.

NOTA. Se non avete riscontrato errori o anomalie nel Nightscout Habanero che usate ora, potete non effettuare l’aggiornamento.

CONTRIBUTO ALLA TRADUZIONE

Se siete interessati a dare il vostro contributo nella traduzione di Nightscout in italiano, iscrivetevi nel gruppo Facebook “Nightscout Translators”.

COME MIGRARE ALLA NUOVA VERSIONE

I passi per migrare alla nuova versione li trovate nel sito Nightscout.info.

COSA È CAMBIATO NELLA NUOVA VERSIONE
  1. La versione Node è ora la 8.9.1, con correzione di bug legati alla sicurezza (@sulkaharo, @PieterGit)
  2. Downgrade di npm alla versione 5.2.0, che corregge i prolbiemi intermittenti con l’installazione di Nightscout (@sulkaharo)
  3. Reso più efficiente il caricamento dei dati sul cibo per il client (@MilosKozak)
  4. Test units addizionali per una migliore copertura sui casi d’uso (@christopher-fredregill)
  5. Corretta la generazione di javascript per la ricerca di bug in sviluppo e produzione (@sulkaharo)
  6. Corretta la gestione delle date nell’API dei treatments (@jamorham, @ecc1)
  7. L’editor di profilo ora calcola la basale totale giornaliera (@alimhassam)
  8. L’orologio BG ha ora la freccia di tendenza della glicemia e il supporto alle 24 ore (@sulkaharo, @danielharrelson)
  9. Nuova vista “2 ore” e predizione openAPS / rendering dei dati caricati migliorato (@scottleibrand)
  10. Ulteriori migliorie nel filtro dei dati sul glucosio per i report (@sulkaharo)
  11. La funzione di cambio profilo AAPS è stata migliorata (@milosKozak)
  12. Il rendering degli eventi non puntuali, bensì con una certa durata, è stato migliorato (@milosKozak)

Tutte le note in lingua inglese sono reperibili qui.

VERSIONAMENTO

Questo update è chiamato Habanero Red (0.10.2). Il precedente era Habanero Yellow (0.10.1) e l’iniziale Habanero era… Habanero “senza colore” (0.10.0).

(credits: Sulka Haro)

©Riproduzione riservata
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Confronto tra sistemi Dexcom: G5 e G4, con e senza Nightscout

Quali sono le differenze salienti tra i sensori di casa Dexcom? Quali sono i vantaggi portati da Nightscout? Proviamo a fare chiarezza.

C’era una volta un bimbo di nome G4. Un giorno chiese a mamma Dexcom un fratellino e la mamma, dopo 3 anni di gestazione, dette alla luce G5. All’inizio G4 fu felice del fratellino ma dopo aver giocato insieme per un anno, si accorse che tutte le attenzioni si erano concentrate sull’ultimo arrivato G5. Nacque così la gelosia tra i due e, nella competizione familiare, ognuno volle far valere le proprie ragioni. G4 disse al fratello: “ueeeè, carettell arruzznut, ma lo sai da quanto tempo sto sul mercato? E poi guàrdati allo specchio, tu G5 sei grassottello”.
Il G5, di tutta risposta, disse al fratello: “Ma guardati, tu sei antico, hai un solo fidanzato. Io, invece, sono social e di tendenza e ho tanti amici iOS e Android, tu invece solo il ricevitore Dexcom”.
Il G4 urlò ad alta voce come ultimo grido: “Ma io ho il Nightscout!!!”, e G5, sornione, rispose: “Anch’io ho Nightscout! Ed in più posso avere i followers!”. G4 scoppiò a piangere e scappò via.

Questa favoletta racchiude un po’ tutte le differenze e i punti comuni tra le due generazioni di sensori. Ora si torna seri per una minuziosa comparazione tra i due sistemi, ai quali aggiungiamo le varianti apportate da Nightscout.

Sistemi Dexcom a confronto:
G5 vs G4 vs G4 con Nightscout

Dimensioni, applicazione e calibrazioni

Malgrado il sensore CGM Dexcom G5 rappresenti la naturale evoluzione tecnologica del Dexcom G4, si presenta leggermente più spesso del suo predecessore.  I due sensori si applicano nello stesso modo e restano invariate le due calibrazioni obbligatorie al giorno (ogni 12 ore, possibilmente con valori glicemici stabili).
Mard e letture  
Il sistema CGM Dexcom G5 per ora è l’unico approvato dalla Food Drug Administration per prendere decisioni terapeutiche, quindi senza effettuare misurazioni aggiuntive con il prelievo capillare. E il 9% contro il 13% di Mard del suo predecessore, parla da sé (Mard –Mean Absolute Relative Deviation – è l’indice di errore della lettura glicemica e ovviamente più è basso, più saranno precise le letture se confrontate con un campione di sangue capillare).
Il Dexcom G5 risulta essere molto più veloce e accurato nelle letture, specialmente con valori alti o bassi. Su questi ultimi, però, in molti hanno notato che “perde qualche colpo”, con ritardi che arrivano fino a 15 minuti in caso di glicemia dagli 80 mg/dl a scendere.
Il G4, dal canto suo, accusa un notevole ritardo, specialmente in caso di variazioni glicemiche particolarmente veloci. Se però al G4 viene associato il sistema Nightscout – che chiamiamo per semplicità “G4+NS” – allora il ritardo si riduce considerevolmente, finanche di 10 minuti, a patto di saper interpretare la glicemia non filtrata.
Modi e portata di trasmissione, ricezione dei dati e range di azione
Nel Dexcom G4 la comunicazione con il ricevitore avviene via wireless utilizzando un sistema non compatibile con il bluetooth, mentre il G5 trasmette i dati via bluetooth BLE non solo al ricevitore, ma anche agli smartphone. G4+NS prevede la creazione facoltativa di xBridge, un ricevitore che sostituisce quello ufficiale.
Chi ha provato sia uno sia l’altro sensore smentisce in parte la portata uguale dei due ricevitori: in molti trovano il Dexcom G5 con una portata minore dei 6 metri dichiarati e il G4 con una portata spesso superiore. Infine, il sistema G4+NS con xBridge prevede una rete opzionale di ripetitori che consentono di estendere ulteriormente il range di ricezione.
Durata del trasmettitore

La differenza è davvero notevole:  la batteria del G4 dura minimo sei mesi (anche se a volte raggiunge e supera il doppio dei mesi) e viene azionata appena il sensore viene estratto dalla scatola. Per il Dexcom G5 la durata è fissa: 112 giorni (90 canonici + 22 ulteriori in attesa del cambio trasmettitore).
La community ha redatto un metodo per estendere ulteriormente la durata della batteria di entrambi i trasmettitori.

Follower
Il sensore CGM Dexcom G5, diversamente dal suo fratello minore Dexcom G4, nasce con la possibilità di controllo remoto utilizzando il sistema Dexcom Share, creato ad hoc dalla casa madre. Dexcom Share permette la condivisione dei dati fino ad un massimo di 5 follower e offre la possibilità di utilizzare come ricevitore un telefono cellulare, liberando quindi l’utente dal vincolo di avere ulteriori dispositivi (come invece avviene per il G4, il cui ricevitore dev’essere connesso al telefono cellulare nel caso in cui si voglia spedire le glicemie in lontananza). Con il Dexcom G5, il cellulare funziona come ricevitore e contemporaneamente invia i dati in lontananza. Si può scegliere di far visualizzare ai follower solo le glicemie o anche gli avvisi.
Chi possiede un G4, per visualizzare le glicemie al polso deve ricorrere necessariamente a Nightscout, ma non c’è limite al numero di device che possono riceverne i dati. Di contro, la creazione di Nightscout è più complessa rispetto al setup del sistema Dexcom Share.
Portabilità del sistema
Ulteriore pro del G5 consiste nel fatto che il telefono usato per la trasmissione delle glicemie in lontananza può essere ricaricato mentre lavora e può essere utilizzato perciò 24 ore no stop, a differenza di G4+NS, che prevede l’utilizzo di due device uno per il giorno (che si ricarica la notte) e uno per la notte (che si ricarica di giorno). L’uso di un solo cellulare/ricevitore/trasmettitore, porta come dote, quindi, una sola sim (è sufficiente un piano dati da 1Gb con abbonamento da 5 euro/mese) e una durata batteria di circa 3 giorni.
Tra le due soluzioni, si pone la soluzione G4+NS con xBridge, che può essere utilizzato anche durante la ricarica (quindi anche lui 24 ore no stop), ma che necessita di un telefono esterno, al quale connettersi per spedire le glicemie.
Glicemie non filtrate e “buio glicemico”
Ormai, grazie ai tanti post scritti nel nostro gruppo Facebook, è appurato che rispetto al Dexcom G4, con il G5 i famigerati punti interrogativi sono molto meno e quindi si sente poco la mancanza dei dati non filtrati. Se con il Dexcom G4 i dati non filtrati erano trasmessi al ricevitore che li interpretava, adesso i dati rilevati dal Dexcom G5, vengono elaborati dal trasmettitore e giungono sul telefono già elaborati e filtrati. Quindi la maggiore precisione del G5 rispetto al G4 porta ragionevolmente ad affidarsi a quanto indicato sul display del cellulare.
Una menzione speciale va in questo caso al G4+NS, che permette di visualizzare la glicemia non filtrata e, soprattutto, l’andamento della glicemia durante le due ore di riavvio del sensore. Al contrario, con il G5 abbiamo due ore di “buio glicemico“, tempo nel quale non si ha a disposizione nessun dato sulla glicemia, a meno di effettuare una misurazione capillare con il glucometro: molti utilizzatori del G5 considerano ciò un prezzo adeguato da pagare, per quello che oggi viene considerato il migliore sensore GCM sul mercato.
APP
Per leggere le glicemie, oltre al ricevitore tradizionale, con il Dexcom G5  è possibile utilizzare uno smartphone. E questo permette di configurare la funzione di condivisione remota, per inviare i dati in the cloud, nella nuvola di Dexcom: queste informazioni potranno essere visualizzate in tempo reale da dispositivi (follower) sia Apple che Android.
L’app è user friendly, cioè ben fatta da vedere e da ut21ilizzare. Si possono configurare gli stessi allarmi presenti nel ricevitore Dexcom. L’app dei followers, però, non ha gli allarmi di velocità calo o salita. Entrambe presentano una carenza importante: non è presente la differenza glicemica (cioè i punti mg/dl) del valore attuale rispetto alla rilevazione precedente.
Di contro, per il G4 non sono previste app ufficiale dedicate. A colmare il divario ci pensa ancora una volta Nightscout: per G4+NS l’ecosistema di applicazioni open, sviluppate da tanti utilizzatori illuminati, fa impallidire il parco applicazioni ufficiali. Probabilmente, per la stragrande maggioranza delle vostre esigenze c’è già un’app che fa ciò che chiedete.
Comunicazione con il microinfusore
Paradossalmente il G5, votato all’intercomunicabilità mediante un protocollo universalmente riconosciuto qual è il Bluetooth, non si interfaccia ad oggi con alcun microinfusore e cede il passo al G4, capace di interfacciarsi, invece, con Animas Vibe.
Il sistema G4+NS, invece è in grado di comunicare con alcuni modelli di microinfusore Medtronic, mediante il sistema open source non certificato OpenAPS (referenti: Scott Leibrand and Dana Lewis), e con il microinfusore DANA Diabecare R, mediante l’app open source non certificata AndroidAPS (referente: Milos Kozak).
Con Nightscout le cose cambiano!
Utilizzando la glicemia non filtrata visualizzata da Nightscout, la precisione del Dexcom G4, al netto dei valori errati a causa di compressioni, filamento esausto e simili, si avvicina molto a quella del Dexcom G5 ma non lo eguaglia: il G5 rimane comunque più preciso.
Come recita la favola di papà Leo, anche con il G5 è possibile utilizzare NS. Non si hanno però a disposizione le glicemie non filtrate, poichè i dati vengono elaborati dal trasmettitore.
Considerazioni finali

Non è così scontato reputare un vero leader indiscusso. Se è vero che il Dexcom G5 è un cecchino e difficilmente sbaglia il valore glicemico rilevato oltre ad avere un’elevata un’elevata portabilità, la portata del segnale e le dimensioni fanno un passo indietro rispetto al G4. Tuttavia, la certificazione FDA relativa al Dexcom G5, che lo innalza a unico sensore CGM, sul mercato, certificato per prendere decisioni terapeutiche, mette un indubbio carico sulle caratteristiche salienti dell’ultimo arrivato di casa Dexcom e ne decreta la miglior scelta. Una menzione d’onore va comunque al sistema G4 con Nightscout, per la maggiore portata, e soprattutto per le dimensioni ridotte che lo rendono particolarmente adatto ai bambini in tenerissima età.
Leo Minno
©Riproduzione riservata
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