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Usiamo l’app Spike con MiaoMiao e Blucon

MiaoMiao

Scopriamo insieme come usare MiaoMiao con l’iPhone e l’app non ufficiale Spike,

Se hai ricevuto la tanto desiderata scatolina bianca partita da lontano con dentro il lettore MiaoMiao, e non sai come usarla, niente panico. La versione internazionale (acquistabile da qui) per fortuna non parla cinese; è stata integrata con alcune app non ufficiali frutto del lavoro di vari team. Per iOS è scesa in campo la nuova, ma ormai nota Spike, mentre per Android la storica xDrip+.

Innanzitutto, ti consigliamo di effettuare una ricarica completa del lettore (circa 2 ore). Dopodiché, fai un reset nel foro dietro con una graffetta e applica MiaoMiao a contatto con il sensore FreeStyle Libre. Solo così i due dispositivi andranno “d’accordo” a lungo. Il lettore viene fornito con alcuni biadesivi a lunga tenuta.

L’ultima app tanto amata da chi preferisce “la mela morsicata” non la trovi in Apple store, ma devi richiedere l’invito allo sviluppatore. Nell’arco di 48 ore avrai i tuoi codici e puoi metterti all’opera per configurare inizialmente lo smartphone master, quello che seguirà da vicino il sensore.

 

Inserisci il codice ricevuto via mail e accetta le condizioni d’uso:

Ti apparirà questa videata.

Bisogna specificare il tipo di dispositivo dal quale attingere per avere i dati glicemici. Apri perciò il menù a tendina in alto a sinistra (tre linee orizzontali). Seleziona “Trasmitter” e poi “Scan”. 

Prima di procedere l’app cercherà i dispositivi che trasmettono via bluetooth. Attendi.

Seleziona “MiaoMiao” e torna indietro.

Il sistema chiederà la calibrazione. Quando inserisci il valore glicemico, Spike inizia a lavorare:

Impostazioni

Una volta che l’app comincia a leggere Libre in CGM, è utile impostare i vari dati (soglie di allarmi per ipo e iper, allarmi in caso di mancata lettura e molte altre opzioni avanzate offerte da questa app che, rilascio dopo rilascio, diventa sempre più completa ed efficace).

Se si ha bisogno di uno o più follower, bisogna inserire i dati del proprio Nightscout, precedentemente configurato:

BluCon

La stessa procedura è valida anche per l’uso di BluCon. L’unica differenza è nella richiesta del numero di serie che si trova sul bordo del trasmettitore BluCon.

Vuoi essere sempre aggiornato su MiaoMiao? Iscriviti nella community MiaoMiao italiana, dedicata a questo lettore. È un gruppo chiuso, nel rispetto della privacy di ogni membro.

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Come condividere tutti i dati glicemici con il diabetologo, con un click

DeeBee progetta il primo "sistema facile" per la condivisione online, immediata e sicura, dei dati glicemici, sia statistici che in tempo reale.

Visto che ci siamo votati alla semplicità e alla facilità di rilevamento e di condivisione dei dati, non ci siamo più fermati. Glimp for Web, il portale per la visione a distanza delle glicemie, si arricchisce di una nuova opzione. Passo dopo passo, con i vari input arrivati da chi lo usa, abbiamo messo a punto un nuovo sistema di condivisione, per poter fare tutto con un semplice click.

Precedentemente per poter condividere con il proprio diabetologo i dati rilevati da Glimp, bisognava fornirgli le credenziali del proprio account Dropbox. Solo così poteva accedere per consultare i vari dati e i report.
D’ora in poi basterà inviargli via email, sms, whatsapp o messenger un semplice link generato automaticamente dal portale

Per ora Glimp for Web è in versione beta ed è in via di perfezionamento. A tendere, compariranno nell’interfaccia anche la freccia della tendenza glicemica, l’incremento della glicemia rispetto al valore precedente, l’impostazione dell’allarme che suona dopo non aver ricevuto le glicemie per troppo tempo e tanto altro ancora.
Come sempre, nei commenti o al nostro indirizzo email info@deebee.it, aspettiamo i vostri feedback, suggerimenti o consigli per poter migliorare il più possibile questo nostro nuovo servizio pensato per facilitare ancora di più la gestione del diabete.

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Libre con gli allarmi di ipoglicemia, iperglicemia e CGM? Ecco tutte le soluzioni offerte.

È innegabile che la comparsa sul mercato del sistema FGM (Monitoraggio Flash della Glicemia) FreeStyle Libre abbia rivoluzionato in qualche modo la gestione del diabete. Con il passare del tempo, intorno a questo dispositivo medico si sono sviluppati alcuni progetti mirati a renderlo un sistema CGM, per una lettura continua e non solo “a scansione”, nonché dotato di allarmi in caso di iper o ipoglicemia ed eventuale invio dei dati a distanza.

Forse in tanti non sanno che a partire dal 2007 in alcuni paesi Abbott aveva lanciato un vero e proprio sistema CGM chiamato FreeStyle Navigator II: lettura ogni minuto, portata fino a 30 metri, una calibrazione al giorno, allarmi e un sensore che veniva cambiato ogni cinque giorni, ma poteva durare anche di più. Prima della comparsa dell’algoritmo 505 di Dexcom era il sensore più accurato al mondo.

FreeStyle Libre

Prima di illustrare i principali progetti che ruotano attorno a FreeStyle Libre, vediamo brevemente com’è costruito il sensore e come avviene la comunicazione dei dati.

Dal semplice punto di vista della misurazione, FreeStyle Libre è simile agli altri sensori presenti sul mercato: esegue la lettura dei valori glicemici dal liquido interstiziale anche se l’utente non scansiona, memorizza i dati raccolti (per massimo otto ore, quindi ha poca memoria) e li riporta in un grafico. Ma diversamente dai sensori delle altre case (Dexcom o Medtronic) il prodotto di punta della Abbott utilizza la tecnologia NFC o Near Field Communication – tecnologia relativamente nuova – che fornisce connettività con una portata limitata a solo pochi centimetri. Quindi la sfida per rendere Libre un vero e proprio CGM è stata quella di raccogliere i dati per poi trasmetterli non più in NFC, ma in Bluetooth dopo averli adeguatamente convertiti; solo in questo modo la portata sarebbe stata maggiore. In altre parole serve un trasmettitore da tenere attaccato al sensore.

LimiTTer

Il primo della lunga serie fu LimiTTer, che necessita di capacità e conoscenze tecniche per poterlo realizzare. Ad oggi, il progetto più discreto e leggero con LimiTTer, per avere Libre in CGM e con allarmi resta Armsmart, realizzato da Alessandro Vignolini.

BlueReader

Un progetto studiato a lungo ed entrato nella fase di produzione è quello della tedesca Sandra Keßler. Il suo BlueReader si basa sempre sul principio di LimiTTer, inglobato in un guscio morbido.

Funziona con Android e iOS, ed è acquistabile in preordine qui.

SweetReader

Un progetto tedesco che viene realizzato a mano e  solo su richiesta.

Sony con GlimBee

La soluzione che ha permesso a molti di dormire sonni tranquilli, con Libre trasformato in un vero e proprio CGM con allarmi. Attraverso una particolare procedura e l’apposito guscio, lo smartwatch diventa un trasmettitore permettendo così letture continue, allarmi e invio delle glicemia a distanza, anche visibile sul portale creato da DeeBee.it. Il tutto in ambiente Android usando Glimp, l’app tanto amata da chi porta Libre e partner di DeeBee.

BluCon

Il dispositivo, progettato in California da Ambrosia, ha conquistato molti per la discrezione e la facilità di utilizzo. Tenuto a contatto con Libre usando una fascia come il Blucon DEEfender, trasmette ogni cinque minuti le glicemie a uno smartphone (iOS o Android), leggibili attraverso l’apposita app LinkBluCon

In sostituzione dell’app fornita dalla casa di produzione, che si presenta embrionale e poco funzionale, la scelta cade su:

  • Glimp che nelle sue versioni più recenti ha integrato anche BluCon. L’app è solo per Android e non ha bisogno di nessuna configurazione per poter “leggere” i dati inviati.
  • xDrip+
  • la neonata e molto apprezzata Spike, solo per iOS.

Molti usano vari modelli di smartwatch o l’Apple Watch per avere le glicemie al polso.

Miao Miao

Il progetto, già in vendita in Cina, a breve dovrebbe arrivare in Europa e nel resto del mondo. Si presenta più largo, ma leggermente più sottile di BluCon.

T-Mini

Nasce in Polonia il progetto di Marek Macner che si mette all’opera già dal settembre del 2016 per realizzare un dispositivo da accoppiare a FreeStyle Libre. Le varie fasi del progetto hanno portato al miglioramento e alla miniaturizzazione sempre maggiore, passando da un prototipo decisamente ingombrante a un dispositivo, che raccoglie in pochissimo spazio tutto il necessario per avere un vero e proprio Libre in CGM.

La versione più recente ed elaborata è in vendita qui.

LBriduino

Ancora in fase di studio e programmazione questa soluzione è molto artigianale, ma vale la pena seguirne i futuri sviluppi.

Quale acquistare?

In realtà, come spesso accade, non c’è una risposta univoca a questa domanda, poiché ogni sistema ha i suoi pro e i suoi contro.
Se si ha una buona dimestichezza con il saldatore e il fai da te, Armsmart è una soluzione economica e comoda da prendere in considerazione. Se si vuole trovare un compromesso tra la spesa da sostenere e la facilità di utilizzo, allora T-Mini è ciò che fa per voi; l’aspetto negativo è il brevissimo periodo di commercializzazione di questa soluzione, ancora in fase di perfezionamento. Se invece preferite andare su una soluzione già rodata e di immediato utilizzo, potete affidarvi a BluCon con l’app Glimp.
Alla fine costo, performance, durata o indossabilità sono solo alcuni dei criteri che ognuno valuta per l’eventuale scelta.
Tutti questi dispositivi, inclusi quelli commercializzati, restano non ufficiali non autorizzati sia nella parte hardware sia nel software.
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Momenti di libertà

E i giorni passano, le settimane si accavallano… la nostra vita scorre. Non so! Ma ho l’impressione che da quando Giordano ha il diabete, il tempo trascorra più velocemente, forse perché abbiamo in testa un solo pensiero: inseguire il suo andamento glicemico, lottare e affaticarsi a capire, prevedere e anche anticipare le mosse che il suo organismo deciderà di compiere, facendosi beffa di qualunque logica o tattica che noi genitori mettiamo in campo.
È una lotta impari… ma abbiamo accettato il “gioco”, dunque…giochiamo!
Ma, parlavo del tempo che scorre… a scandire le nostre settimane c’è anche un’attività che puntualmente ci si presenta: il cambio del sensore. Per il controllo glicemico utilizziamo un apparecchietto “magico” che ad ogni scansione ci permette di conoscere il valore della glicemia senza bisogno di pungere (salvo particolari situazioni) le dita del mio bambino. Il sensore ha però, una scadenza temporale, quello che utilizziamo noi, deve sostituirsi ogni 14 giorni… così il tempo della nostra vita è scandito da questo ritmo; ogni due settimane procediamo a sostituire il sensore: tolgo il vecchio metto il nuovo.
Giordano non lo ha accettato da subito; dopo l’esordio sono passati circa tre mesi prima che riuscissimo a convincerlo… e come si poteva forzare un bambino di appena tre anni? Non abbiamo avuto il coraggio né le forze… quindi abbiamo aspettato il momento giusto, che fosse lui a dir di si. E da allora abbiamo costruito una nostra precisa ritualità; mamma, papà, Giordano… ognuno ha il suo ruolo: ci sono gesti, movimenti, abbracci anche baci, volti a garantire tutta la sua serenità.
È filato tutto liscio per un anno abbondante fino a quando, un bel giorno, uno di quelli del cambio sensore, guardandomi negli occhi Giordano mi ha chiesto: “…posso stare un poco senza?” Questo non era nel programma… un fuori scaletta… un fulmine che ti sconquassa… È inutile descrivervi come mi sono sentito, ho lanciato uno sguardo a mia moglie e ho risposto “Certo! Mettiamo quello nuovo fra un po’”.
Adesso questa pausa fa parte del nostro “rito”… mi ci sono abituato anch’io! Del resto che importanza ha rimandare per un po’ l’applicazione del nuovo sensore! Perché per un bambino avere il diabete è anche questo… sapersi accontentare e gioire… di poco… anche di molto poco!
Però da quella richiesta continuo a pensare… e a meditare… vorrei essere dentro la sua testina per capire ciò che magari data l’età, non riesce ad esprimere: cosa pensi bimbo mio? Cosa proveresti a non aver addosso nulla di estraneo? Non lo so e forse non lo saprò mai… ma, non nascondo che darei tutto ciò che ho affinché quello spazio temporale, alla fine così breve, tra il cambio di due sensori, nel quale le tue braccine sono libere… potesse durare tutta la tua vita! Potesse essere uno spazio temporale infinito…
Perché se da un lato tutte queste apparecchiature e strumentazioni sempre più all’avanguardia, precise, piccole ci aiutano a gestire al meglio l’andamento glicemico dei bambini, di contro non sappiamo cosa rappresentino, di preciso, ai loro occhi. Noi lo sappiamo bene… con la razionalità di genitori adulti… ma loro che sono gli attori protagonisti? Sentiranno mai il bisogno di sentirsi leggeri… senza cerotti, senza cateteri, senza corpi estranei, senza accessori vari stretti e appiccicati come ventose, ai loro corpi?
Rimango col dubbio… anche se la richiesta di Giordano… in fondo una risposta me l’ha data implicitamente… e aspetto, aspetto il giorno in cui mio figlio potrà esprimermi i suoi sentimenti i suoi pensieri… e non nego di aspettare con ansia quel momento!
Sto scrivendo questa riflessione durante una di queste pause… lascio che queste parole che mi affollano il cuore, volino fuori dalla finestra… il tempo passa in verità: “Dai Giordano! Mettiamo il nuovo sensore!”

Marco Cefalù

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Lista smartphone compatibili con BluCon

Abbiamo raccolto in una lista tutte le segnalazioni, arrivate dagli utenti il cui telefono è compatibile con BluCon

Con la diffusione del nuovo dispositivo non ufficiale BluCon, che rende FreeStyle Libre con letture continue ogni 5 minuti e con allarmi, sempre più persone si chiedono con quali smartphone possono usarlo. Ecco qui una lista provvisoria:

  • Asus Zenfone 3 Deluxe
  • Huawei Honor 8
  • Huawei y5 II
  • Huawei 9 Lite
  • Huawei Nova
  • Huawei P9 Plus
  • iPhone 5
  • iPhone 6
  • iPhone 6s plus
  • iPhone 7
  • iPhone 7 plus
  • iPhone 8
  • iPhone X
  • iPhone SE
  • Jelly Pro
  • LG G6
  • Samsung Galaxy J1
  • Samsung S3 Frontier
  • Samsung S4
  • Samsung J5 2017
  • Samsung S6
  • Samsung S6 Edge
  • Samsung Galaxy S6 Edge Plus
  • Samsung Galaxy S7
  • Samsung Galaxy S7 Edge
  • Samsung Galaxy S8 Plus
  • Samsung Note 3
  • Samsung Note Edge
  • Samsung Note 3 Neo
  • Samsung Note 8
  • Xiaomi Redmi 4x

Invitiamo gli utenti di BluCon che utilizzano un modello non presente nell’elenco, a fornirci un riscontro nei commenti qui sotto o via email all’indirizzo info@deebee.itScriveteci e fateci sapere quale smartphone usate e come vi trovate: lo inseriremo nell’elenco.

DeeBee Italia non è responsabile per eventuali malfunzionamenti derivanti dalle suddette pratiche.

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Un seme nel futuro

Il sensore che si impianta come Eversense, più preciso del Dexcom G4 (per ora) e grande come un semino di sesamo.

Tre uomini e un… sensore glicemico. Il più piccolo mai realizzato al mondo e che, se tutto va come da previsione, entro il 2020  verrà presentato per l’approvazione in Europa e l’anno successivo alla Food and Drug Administration,  ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione e del controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Con il grande successo di Eversense,  ormai il percorso dei sensori glicemici impiantabili sembra davvero la via per un nuovo modo di gestire il diabete. L’idea di questo sensore così miniaturizzato, tanto da essere paragonato a “un seme di sesamo“, a Muhammad Mujeeb-U-Rahman, figlio di una donna diabetica, è nata nel 2010. All’epoca studiava al Caltech (California Institute of Technology di Pasadena), una piccola università dalla quale sono usciti 37 premi Nobel. Successivamente, il talentuoso ingegnere ha creato la startup californiana Integrated Medical Sensors, finanziata principalmente da National Institutes of Health, National Science Foundation e Small Business Innovation Research Fund. Da allora Meisam Honarvar Nazari, Muhammad Mujeeb-U-Rahman e Mehmet Sencan, i tre principali membri del team multidisciplinare, non si sono più fermati. Il prototipo perfettamente funzionante e testato sugli animali, è stato presentato in più occasioni e le sue caratteristiche  hanno già fatto parlare molto, entusiasmando gli addetti ai lavori.

COM’È FATTO?

Il sistema si compone di un sensore che viene impiantato sottopelle, un trasmettitore e un’app. Il punto di forza sono le dimensioni estremamente ridotte del sensore (0,6 mm x 3 mm x 0,1 mm) che viene inserito sottocute a 2-3 mm di profondità, senza bisogno di incisioni, ma attraverso un particolare ago, addirittura più sottile di quelli usati comunemente per i prelievi.

Secondo i dati forniti dai progettisti, il sensore cessa di funzionare dopo 6-9 mesi di vita e necessita di una sola calibrazione a settimana. Per ora il MARD di 12,5% si avvicina all’11,4% del FreeStyle Libre (Mard –Mean Absolute Relative Deviation – è l’indice di errore della lettura glicemica: più è basso, più saranno precise le letture se confrontate con un campione di sangue capillare).  Ora che lo sviluppo della piattaforma hardware si è concluso, dall’IMS fanno sapere che lo sforzo principale sarà  proprio “l’ottimizzazione chimica” per allungare così il più possibile la durata del sensore e migliorare ancora il suo MARD.

Il trasmettitore comunica con l’apposita app attraverso Bluetooth Low Energy. Le sue dimensioni, allo stato attuale dello sviluppo, non sono significative in quanto ancora in fase embrionale di progettazione. La prospettiva è la riduzione di almeno un terzo delle dimensioni del trasmettitore e l’obiettivo finale è quello di integrare le sue funzionalità con la tecnologia indossabile già presente sul mercato.

L’apposita app, che consente la visualizzazione e la condivisione dei dati, fornisce la possibilità di aggiungere opzioni sui diversi aspetti che coinvolgono la gestione del diabete, come cibo ingerito o attività sportiva e permette l’integrazione dei dati con quelli di altri dispositivi.
Se non fosse per le dimensioni estremamente ridotte e il costo, che secondo l’IMS sarà notevolmente più basso, il sensore-semino sembra il gemello diverso di Eversense. Il progetto corre, anche perché la madre di chi l’ha ideato lo aspetta con trepidazione. E con lei centinaia di migliaia di pazienti diabetici sparsi per il mondo.

 

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Il 2018 profuma di Pancreas Artificiale

Tutti i grandi protagonisti si stanno muovendo verso la creazione di un sistema Closed Loop (detto anche ad "ansa chiusa"), il primo vero passo tangibile verso la creazione del Pancreas Artificiale.

La via ormai è segnata e la direzione è soltanto una: demandare alla coppia sensore+microinfusore, sempre più rodata e affiatata, la gestione del valore glicemico mediante la somministrazione automatizzata di insulina. Ciò che fino a pochi anni fa era solo un sogno nell’immaginario collettivo, oggi fa capolino nel nostro panorama, grazie alla miniaturizzazione e all’ingegnerizzazione ma, soprattutto, agli algoritmi messi a punto dai matematici, supportati dagli studi clinici.

Pancreas Artificiale

Se ne parla sempre più spesso, ma per tanti il Pancreas Artificiale, (abbreviato come PA)  è ancora una coppia di parole che richiama alla mente dispositivi futuristici degni di Steve Austin, l’uomo bionico dell’avveniristica serie (o telefilm, per usare il termine un po’ impolverato degli anni ’80).

In realtà, il compito del Pancreas Artificiale è quello di regolare in autonomia il livello di zuccheri nel sangue: abbassandoli quando sono troppo alti, non facendoli scendere ancora se tendono al basso. A ben vedere, è esattamente ciò che un diabetico cerca di fare quotidianamente.

Come lavora il Pancreas Artificiale

In che modo il Pancreas Artificiale, può fare tutto ciò? Semplificando molto il PA si compone di:

  • Un sensore che legge la glicemia;
  • Un microinfusore che infonde insulina;
  • Un algoritmo che fa parlare tra loro sensore e microinfusore, e decide le unità di insulina sulla base dell’andamento glicemico.

Negli anni passati abbiamo visto arrivare sul mercato italiano sensori sempre più precisi e microinfusori sempre più performanti. Il 2018 sarà l’anno in cui vedremo finalmente in Italia, i primi sistemi Closed Loop che prenderanno autonomamente decisioni in merito alla quantità di insulina da somministrare.

I sistemi prossimi alla commercializzazione

Ecco un elenco di sistemi ad ansa chiusa che a breve faranno capolino. Una precisazione è d’obbligo: qui non stiamo prendendo in esame i sistemi fai da te, quali Loop e OpenAPS nati un paio d’anni fa e già utilizzati con successo da alcuni pionieri, ma che, se impostati in modo non ottimale, rappresentano un serio rischio per la salute.

Medtronic MiniMed 670G

Si tratta del successore di MiniMed 640G con sensore Enlite Sensor 2. Oltre ad interrompere la somministrazione di insulina basale in caso di ipoglicemia prevista, questo nuovo microinfusore intelligente automatizza  una parte dell’infusione di insulina.

Credits: Medtronic

È un sistema Hybrid Closed Loop che in modalità Auto Mode, modula il rilascio di insulina basale in modo che la glicemia rimanga in un range ottimale. Il bolo per il pasto dev’essere ancora calcolato ed effettuato manualmente.
Le glicemie sono rilevate dal nuovo sensore Guardian Sensor 3.
La commercializzazione è prevista per il primo trimestre del 2018.

Diabeloop

Diabeloop è il nome della società che ha dato vita all’algoritmo per il Pancreas Artificiale utilizzato da Cellnovo, microinfusore ibrido del quale abbiamo parlato l’anno scorso.
Le glicemie sono rilevate dal sensore Dexcom.

Credits: Michel Le Moine per LExpress

Lo studio pilota è previsto per il primo trimestre del 2018 e la commercializzazione entro  lo stesso anno.

Roche, Senseonics, TypeZero

Sistema che utilizza il nuovo sensore Eversense di Senseonics (di cui trovate qui il gruppo degli utenti italiani) in abbinamento al microinfusore Roche.
L’erogazione di insulina è affidata all’algoritmo TypeZero.
Ecco il nuovo sensore impiantabile, portato da Mario Migliarese (foto dal suo Blog).

Lo studio pilota è previsto per il 2018 con l’utilizzo del sensore Eversense® XL (fino a 180 giorni di durata).

Cellnovo, TypeZero

Sistema che utilizza il nuovo sensore Dexcom (non dichiarato ufficialmente) in abbinamento, nuovamente, al microinfusore Cellnovo.

Credits: Labiotech.eu

L’erogazione di insulina è affidata all’algoritmo TypeZero.
Lo studio pilota è previsto per il 2018.
Non sono stati forniti dettagli sullo studio pilota. Il lancio è previsto per il 2018.

E poi?

In studio ci sono anche altri sistemi, progettati da altrettante società, ognuno con i suoi pro e i suoi contro e che probabilmente saranno commercializzati nei prossimi anni:

  • Tandem, che lavorerà con Dexcom G6;
  • OmniPod DASH, con un sistema senza catetere e più compatto di Cellnovo;
  • Bigfoot Biomedical, che utilizzerà la prossima versione di FreeStyle Libre;
  • Lilly, che ha annunciato un accordo per integrare Dexcom CGM nel proprio sistema ibrido Connected Diabetes Ecosystem
  • Beta Bionics, Pancreas Artificiale biormonale (unico nel suo genere), in grado di secernere insulina, ma anche glucagone per far risalire la glicemia.

La rivoluzione è in atto ed è appena iniziata. Non parliamo ancora di sistemi a guida completamente automatica, bensì di ibridi. Difatti, non sono ancora in grado di gestire l’assunzione di cibo, l’attività fisica e simili. Ma sicuramente rappresentano un grande passo avanti verso ciò che possiamo definire come l’alleggerimento della gestione quotidiana del diabete. Nel 2018 sentiremo il profumo del Pancreas Artificiale. Quando potremo assaggiarne uno? Una cosa è sicura: il fermento e l’innovazione apportati sia dai grandi player sia da promettenti startup è tangibile. E questo non può fare che bene e dare a tutti nuova ottimistica speranza.

«Il nuovo anno porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando».

Lucio Dalla

Fonte “I sistemi prossimi alla commercializzazione”: Diatribe.org

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Installazione di Nightscout per FreeStyle Libre con BluCon e Garmin. La guida italiana ufficiale gratuita, passo passo: step 1

A cura di Mauro Testani e Fabrizio Casellato

Se vuoi vedere le glicemie del FreeStyle Libre sul tuo Garmin personale (e anche da lontano), sei nel posto giusto! Questa è la guida italiana ufficiale, con la quale ti guideremo passo passo nella creazione del tuo sistema Nightscout personale, sistema gratuito e non commerciale messo a punto nel 2014 e in continuo sviluppo. Ti ricordiamo che su Facebook ti aspetta il gruppo ufficiale Nightscout Italia, composto da migliaia di persone che hanno già creato il loro Nightscout e che sono disponibili per rispondere a ogni tua domanda e sciogliere ogni tuo dubbio. Unisciti a noi!

Il funzionamento di Nightscout è riassumibile in pochi semplici concetti e “step”:

  1. Si prelevano le glicemie del sensore;
  2. Si crea una nuvola online, su internet;
  3. Le glicemie vengono messe nella nuvola;
  4. Si leggono le glicemie presenti nella nuvola, da qualsiasi parte del mondo e con i più disparati dispositivi (Garmin, cellulari, orologi, browser…).

Facoltativo: Per chi volesse approfondire i suddetti concetti, rimandiamo a quest’altra pagina (ma è una lettura facoltativa, non necessaria per la creazione di Nightscout).

Questa guida è un estratto dei passi utili alla realizzazione del proprio sistema Nightscout fatto in casa e la parte relativa alla creazione di Nightscout non sostituisce in alcun modo le guide in lingua originale presenti all’indirizzo www.nightscout.info

In caso di incongruenze o di omissioni tra questa guida e quella presente sul sito ufficiale di Nightscout, fa fede quest’ultima.

Abbott non è correlata in alcun modo a questo progetto. Né DeeBee.it né gli autori si assumono la responsabilità per qualsiasi tipo di danno causato da e/o con qualsiasi informazione trovata in queste guide. Non utilizzare le informazioni presenti in questo sito senza aver prima consultato il vostro diabetologo di fiducia. In ogni caso,  se usi la seguente guida, lo fai a tuo rischio e pericolo.

Cosa occorre per cominciare?

  • Sensore FreeStyle Libre Abbott
  • Un dispositivo Apple (verosimilmente un iPhone)
  • Il lettore BluCon.
  • Una fascia, come BluCon DEEfender.
  • Un dispositivo Garmin.
  • (Facoltativo) Lo smartwatch “Pebble” o di altra marca (esempio1, esempio2). È utile per vedere le glicemie da lontano sul polso senza dover consultare il proprio smartphone.

NB: Durante la procedura verrà richiesto l’inserimento dei dati di una carta di credito: seguendo le indicazioni riportate nella nostra guida, non verranno addebitati costi. La richiesta è necessaria ai fini del riconoscimento del nome reale di chi sta effettuando la procedura. 

Disclaimer: vi ricordo che il sistema illustrato non è stata approvato da Abbott e non viene garantita la correttezza dei valori glicemici letti dal sensore Abbott FreeStyle Libre. Questo sistema non è da intendersi come un sostituto del proprio medico e diabetologo. Prima di utilizzarlo, chiedi al tuo medico.

Possiamo procede con il secondo step: la creazione della nuvola Nightscout personale.

 

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DeeBee progetta i DEEfender: le nuove fasce per Medtronic Enlite, FreeStyle Libre e Blucon

Frutto di un attento studio, con mesi di progettazione e analisi, siamo lieti di presentarvi DEEfender, la serie di fasce DeeBee, nata con lo scopo specifico di proteggere i dispositivi usati abitualmente per la gestione del diabete e i cui proventi saranno destinati come sempre a nuovi progetti e iniziative specifiche legate alla patologia.

La scelta iniziale è ricaduta su tre dispositivi: FreeStyle Libre e Enlite  2 per Medtronic 640G, ossia due tra i device maggiormente utilizzati nella moderna gestione del diabete, più un’ulteriore fascia, dedicata a BluCon, lettore in grado di donare al Libre capacità di lettura in continuo della glicemia, con i relativi allarmi.

M640 DEEfender

Fascia elastica con copertura del sensore formata da due sottili unità concentriche a base di Nylon sinterizzato, innestate tra loro, con modulo rotabile a 360° per un’applicazione indipendente dall’inclinazione del sensore sul braccio. Lo scopo della fascia è quello di proteggere il sensore Medtronic Enlite 2 dagli urti e di aiutare a mantenerlo in posizione nel sito prescelto, anche in acqua.

Il progetto si è concluso con successo e ne abbiamo già alcune unità pronte all’uso. Chi è interessato può richiedere M640 DEEfender scrivendoci a info@deebee.it.
Un articolo dettagliato sarà scritto prossimamente su DeeBee.it.

Free DEEfender

Fascia elastica da braccio con copertura del sensore a base di Nylon sinterizzato, di forma circolare e design minimale per un peso irrisorio ma un utilizzo in sicurezza. Lo scopo della fascia è quello di proteggere il sensore FreeStyle Libre dagli urti, aiutando a mantenerlo in posizione nel sito prescelto, anche in acqua.

Il progetto si è concluso con successo e ne abbiamo già alcune unità pronte all’uso. Chi è interessato può richiedere Free DEEfender previa offerta liberale, scrivendoci a info@deebee.it.
Un articolo dettagliato sarà scritto prossimamente su DeeBee.it.

BluCon DEEfender

Fascia elastica da braccio a base di Nylon sinterizzato, design minimale per un peso irrisorio ma un utilizzo in sicurezza. Lo scopo della fascia è quello di proteggere il lettore BluCon dagli urti, aiutando a mantenerlo in posizione nel sito prescelto, anche in acqua. Ma, soprattutto, di estendere l’involucro del piccolo lettore, in modo non invasivo, per mezzo di un “sistema a clip”, unico nel suo genere, al fine di rendere la vestibilità di BluCon più veloce e sicura.

Il progetto si è concluso con successo e ne abbiamo già alcune unità pronte all’uso. Chi è interessato può richiedere BluCon DEEfender scrivendoci a info@deebee.it.
Su DeeBee.it trovate tutti i dettagli di BluCon DEEfender.

Come richiedere il DEEfender desiderato

Nell’attesa della pubblicazione dettagliata su DeeBee.it di ciascun progetto DEEfender (che avverrà nei prossimi giorni), nel caso foste interessati alle prime unità che abbiamo, è possibile sin da ora scrivere un’email a info@deebee.it e farne richiesta. Ricordate di scriverci a quale dei DEEfender siete interessati.

Progetti DEEfender futuri

La linea DeeBee DEEfender si andrà ad arricchire ulteriormente nel corso dei prossimi mesi, con progetti unici nel panorama del diabete, così come avvenuto in passato con i pluriutilizzati DeeBee Bean per Medtronic/Bayer e GlimBee per Abbott FreeStyle Libre.

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BluCon DEEfender: una fascia performante per il lettore che dona gli allarmi a FreeStyle Libre (con video)

DeeBee Italia presenta il progetto che estende BluCon, rendendolo indossabile senza rinunciare alla praticità.

BluCon DEEfender è il progetto pensato da DeeBee Italia per dotare BluCon – il lettore che dona a FreeStyle Libre gli allarmi – di un accessorio che purtroppo nativamente gli manca: la possibilità di utilizzare una fascia che da un lato renda BluCon facile da mettere e togliere, e dall’altro lo difenda dagli urti, grazie ad un guscio in Nylon sinterizzato, sottilissimo ma allo stesso tempo robusto e flessibile.

Grazie di cuore a tutti i nostri lettori che, in questi mesi, ci hanno mostrato le loro idee e fornito un feedback utile a far progredire il progetto verso questo nuovo progetto.

Vi consigliamo di iscrivervi al nostro gruppo Facebook (gruppo chiuso a tutela della privacy), in cui sarete sempre informati su tutte le ultime novità e nel quale potrete confrontarvi con tante altre persone in merito alle tematiche più disparate in tema di diabete.

A cosa serve BluCon DEEfender?

Lo scopo di BluCon DEEfender è quello di estendere il BluCon con una comoda fascia elastica. La principale caratteristica è quella di non presentarsi come un accessorio a sé, bensì di innestarsi con BluCon, rendendo il tutto un’unica entità. E questa caratteristica, unica nel suo genere, rende l’indossabilità di BluCon veloce ed estremamente facile.

Materiale

Il materiale utilizzato per la creazione di BluCon DEEfender è il Nylon (a differenza di ABS, materiale comunemente utilizzato dai negozi di stampa 3D, insieme al più fragile PLA), la cui sinterizzazione conferisce leggerezza ma soprattutto maggiore robustezza, grazie alla quale abbiamo potuto “spingere” il progetto, includendo dettagli progettuali prima impensabili.
Quali sono questi dettagli? Eccoli…

Anatomico

La base di BluCon DEEfender è curva, per meglio adagiarsi alla superficie del sito su cui viene applicato.

Sottile e leggero

Innanzitutto, abbiamo realizzato il progetto affinché fosse estremamente sottile, senza però che questo influisse sulla robustezza della scocca esterna che protegge il lettore BluCon.

Terminazioni stondate

Gli spigoli e i vertici a contatto con il braccio sono  tutti smoothed: una volta indossato, il DEEfender sarà più confortevole, in quanto privo di terminazioni ad angolo, la cui conformazione irriterebbe il sito attorno al FreeStyle Libre.

Sostituzione batteria e reset al volo

Grazie all’apertura superiore, il coperchio della batteria e il foro di reset di BLuCon sono comodamente accessibili, senza la necessità di dover rimuovere il DEEfender. Ciò rende l’operazione di sostituzione della pila a bottone, e la pressione del pulsante per il riavvio – che avviene mediante l’utilizzo di un ago nell’apposito foro – agevole e veloce.

Inserto per fascia

Visto che ci teniamo a curare tutti i dettagli dei nostri progetti, abbiamo previsto un inserto, alla base di BluCon, nel quale scorre la fascia elastica, in modo tale che non crei spessore: ciò rende la scocca del DEEfender più stabile.

Profilo smussato

Più in generale, abbiamo messo al centro di BluCon DEEfender la vestibilità. In quest’ottica, abbiamo pensato a un guscio con spigoli stondati.

Flessibilità

DEEfender, pur essendo progettato per proteggere il lettore BluCon, ha una struttura che gli conferisce flessibilità e gli permette di “clippare” al suo interno il lettore stesso in modo permanente.

Fascia

L’elasticità della fascia permette una maggiore adattabilità e comodità. È inclusa nella spedizione di chi ci chiederà BluCon all’indirizzo info@deebee.it.

Dimensioni e peso ridotti

Benché GlimBee 2 – altro progetto di DeeBee Italia utilizzato in questo anno e mezzo un po’ ovunque, dal Messico alla Russia, dalla Svezia all’India – sia un guscio di indubbia utilità, a nostro avviso è tempo di passare a un sistema più performante, qual è quello che vede l’impiego di BluCon insieme all’app Glimp e al DEEfender.
Il guadagno in comodità di DEEfender, rispetto a GlimBee 2 è innegabile: le minori dimensioni giocano a suo favore.

Richiedi il tuo BluCon DEEfender

Se sei interessato a BluCon DEEfender, puoi richiederlo scrivendo un’email al nostro indirizzo: info@deebee.it

Quanto costa BluCon DEEfender?

BluCon DEEfender, come tutti i progetti DeeBee, è un progetto creato per la community e viene spedito a fronte di un’offerta libera.

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